Ad Unicam le nuove opportunità di fare impresa

Martedì, 24 Maggio 2016 16:14 | Letto 1399 volte   Clicca per ascolare il testo Ad Unicam le nuove opportunità di fare impresa Start up e Pmi innovative. Nuove opportunità per fare impresa ed innovazione dall’Europa alle Marche. Se ne è parlato nel corso di un convegno organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza di Unicam a Camerino. Dopo i saluti del direttore della Scuola di Giurisprudenza prof. Flamini e l’intervento della docente Catia Eliana Gentilucci a far luce su questa nuova tipologia di impresa sono stati rispettivamente Alesssandra Marcozzi eGiuliano Bartolomei , autori di quattro pubblicazioni di grande successo riferite proprio alle tematiche dei fondi europei e nazionali e delle start up innovative.   (nella foto la prof. Catia Eliana Gentilucci) Le startup innovative, oltre che operare nei settori ad alto contenuto tecnologico operano nel settore del sociale, turismo, cultura, ambiente ed energie che costituiscono ad oggi i principali bacini occupazionali.  L’evento ha inteso promuovere e far conoscere proprio tali opportunità. All’incontro hanno preso parte numerosi studenti di scuole superiori. L’Unione Europea ha definito una strategia della Specializzazione Intelligente (Smart Specialization Strategy, S3) e l’obiettivo di Europa 2020 di raggiungere il 3% del Pil in investimenti di ricerca e sviluppo. Tali strategie sono realizzate a livello nazionale e regionale anche attraverso il sostegno alle start-up innovative che trovano molteplici opportunità sia a valere sui bandi regionali del Por Fesr che su quelli nazionali e sui fondi a gestione diretta  quali ad esempio Horizon 2020. ”Siamo molto aperti ai giovani per quanto riguarda questa nuova tipologia di imprese- ha affermato la prof. Catia Eliana Gentilucci-. Startup e PMI innovative godono di numerose agevolazioni di carattere amministrativo, bancario, fiscale, lavoristico, finanziario ancora poco note Se ne sente parlare tanto ma spesso anche i giovani non sanno effettivamente cosa siano. In realtà è un modo per realizzare idee nuove. Idee che poi potranno portare lavoro, nuova occupazione e nuova professionalità. In questo ambito- aggiunge- si sta movendo anche l’Unione Europea con finanziamenti e su questo l’Università di Camerino vuole informare , anche per invogliare i giovani a seguire questa strada, Servono anche professionisti che si occupino del finanziamento e della registrazione e che seguano tutta la parte amministrativa delle start up e, il nostro lavoro è anche in relazione a questo ambito. Riteniamo che ci siano grosse possibilità occupazionali per i giovani”. . “Una normativa molto avanzata quella sulle start up innovative- ha dichiarato Giuliano Bartolomei-; basti solo pensare che quanto alla normativa sul crowfounding- piattaforma sulla ricerca di fondi, la legislazione italiana è stata tra le prime d’Europa. Molto dipende ovviamente anche dalla diffusione della cultura, in ordine sia alla normativa che agli strumenti agevolativi e riguardo alla spinta a fare innovazione, ricerca e sviluppo. La finalità di questi incontri che vengono promossi è anche quella di informare, i futuri o gli attuali imprenditori, sulle opportunità da cogliere. In favore delle start up e Pmi innovative èè una serie di agevolazioni: “ Sicuramente la principale - ha spiegato Bartolomei- è quella dell’accesso al credito, agevolato o diretto da parte dello Stato; ad esempio gli strumenti del fondo di garanzia consentono alla start up e alla Pmii innovativa di accedere al credito in tempi brevissimi, con garanzia dello Stato fino all’80 per cento. Altri strumenti sono Smart&Start per la start up innovativa oppure subset employment per i giovani, che consentono l’accesso a finanziamenti erogati direttamente dallo Stato senza garanzie personali e a tasso zero. Nelle Marche- continua- abbiamo un primato di start up innovative. In regione c’è infatti il più alto tasso percentuale di start up innovative sulle persone giuridiche iscritte al registro delle imprese, questo sta a significare che le società di capitali presenti nella nostra regione sono poche, ma come start up innovative la percentuale è più alta delle società di capitali e questo sta a dimostrare il primato delle Marche in Italia, dopo il Trentino Alto Adige. Nelle marche tra l’altro la normativa sulle Start up innovative è stata anche anticipata da un bando “ Fondo sviluppo e coesione- Start up innovative” che la Regione Marche ha già emanato nel 2011, prima ancora che vi fosse una normativa nazionale. Per cui si può affermare che la regione è all’avanguardia per l’incentivazione delle Start up innovative”. “ Oggi che i mercati sono fermi e molti investitori non sanno come investire- ha sottolineato Bartolomei- la Start up è un settore nel quale farlo. Spesso gli imprenditori si lamentano che non ci sono fondi per fare impresa. Ebbene per le Start up innovative ve ne sono davvero tantissimi, talmente tanti che forse non riusciamo ad utilizzarli. Tant’è vero che il bando della Regione Marche ha ancora dei fondi residui da poter essere impiegati, nonostante siano 5 anni che il bando è aperto. Difatti dunque bisogna anche esprimere idee innovative, occorre saperle presentare e presentare un business plan e questo riguarda anche l’accesso al credito che può essere un’operazione facile ma occorre avere le idee chiare e formalizzarle appunto in un buon business plan. Da questo punto di vista dunque l’innovazione è anche collegata alla capacità di presentare la propria idea. Le opportunità sono davvero molte- ricorda Alessandra Marcozzi- e vengono sia dalla Commissione europea attraverso programmi tematici ( Horizon 2020, lo strumento per le Pmi, Cosme per la competitività delle imprese, Erasmus Giovani imprenditori) ma anche attraverso bandi della Regione. “ Su queste attualissime tematiche Giuliano Bartolomei e Alessandra Marcozzi hanno già realizzato 4 pubblicazioni, di cui la prima “ Guida i fondi europei 2014-2020” è diventato un vero best seller. Le altre tre guide pubblicate sono: “Come finanziare una start up innovativa” , “ I fondi europei 2014-2020 per professionisti ”, “ Fondi europei nazionali e regionali per la formazione”. “ sono comunque tematiche importanti e opportunità per tutti i cittadini che si vogliano approcciare a queste materie e per quanti le volessero approfondire- dichiara Alessandra Marcozzi- Le guide hanno un taglio pratico e forse anche per questo motivo hanno avuto successo.”

Start up e Pmi innovative. Nuove opportunità per fare impresa ed innovazione dall’Europa alle Marche. Se ne è parlato nel corso di un convegno organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza di Unicam a Camerino. Dopo i saluti del direttore della Scuola di Giurisprudenza prof. Flamini e l’intervento della docente Catia Eliana Gentilucci a far luce su questa nuova tipologia di impresa sono stati rispettivamente Alesssandra Marcozzi eGiuliano Bartolomei , autori di quattro pubblicazioni di grande successo riferite proprio alle tematiche dei fondi europei e nazionali e delle start up innovative.

 

(nella foto la prof. Catia Eliana Gentilucci)

catia eliana gentilucci
Le startup innovative, oltre che operare nei settori ad alto contenuto tecnologico operano nel settore del sociale, turismo, cultura, ambiente ed energie che costituiscono ad oggi i principali bacini occupazionali.  L’evento ha inteso promuovere e far conoscere proprio tali opportunità. All’incontro hanno preso parte numerosi studenti di scuole superiori. L’Unione Europea ha definito una strategia della Specializzazione Intelligente (Smart Specialization Strategy, S3) e l’obiettivo di Europa 2020 di raggiungere il 3% del Pil in investimenti di ricerca e sviluppo. Tali strategie sono realizzate a livello nazionale e regionale anche attraverso il sostegno alle start-up innovative che trovano molteplici opportunità sia a valere sui bandi regionali del Por Fesr che su quelli nazionali e sui fondi a gestione diretta  quali ad esempio Horizon 2020.


”Siamo molto aperti ai giovani per quanto riguarda questa nuova tipologia di imprese- ha affermato la prof. Catia Eliana Gentilucci-. Startup e PMI innovative godono di numerose agevolazioni di carattere amministrativo, bancario, fiscale, lavoristico, finanziario ancora poco note Se ne sente parlare tanto ma spesso anche i giovani non sanno effettivamente cosa siano. In realtà è un modo per realizzare idee nuove. Idee che poi potranno portare lavoro, nuova occupazione e nuova professionalità. In questo ambito- aggiunge- si sta movendo anche l’Unione Europea con finanziamenti e su questo l’Università di Camerino vuole informare , anche per invogliare i giovani a seguire questa strada, Servono anche professionisti che si occupino del finanziamento e della registrazione e che seguano tutta la parte amministrativa delle start up e, il nostro lavoro è anche in relazione a questo ambito. Riteniamo che ci siano grosse possibilità occupazionali per i giovani”. .

“Una normativa molto avanzata quella sulle start up innovative- ha dichiarato Giuliano Bartolomei-; basti solo pensare che quanto alla normativa sul crowfounding- piattaforma sulla ricerca di fondi, la legislazione italiana è stata tra le prime d’Europa. Molto dipende ovviamente anche dalla diffusione della cultura, in ordine sia alla normativa che agli strumenti agevolativi e riguardo alla spinta a fare innovazione, ricerca e sviluppo. La finalità di questi incontri che vengono promossi è anche quella di informare, i futuri o gli attuali imprenditori, sulle opportunità da cogliere. In favore delle start up e Pmi innovative èè una serie di agevolazioni: “ Sicuramente la principale - ha spiegato Bartolomei- è quella dell’accesso al credito, agevolato o diretto da parte dello Stato; ad esempio gli strumenti del fondo di garanzia consentono alla start up e alla Pmii innovativa di accedere al credito in tempi brevissimi, con garanzia dello Stato fino all’80 per cento. Altri strumenti sono Smart&Start per la start up innovativa oppure subset employment per i giovani, che consentono l’accesso a finanziamenti erogati direttamente dallo Stato senza garanzie personali e a tasso zero. Nelle Marche- continua- abbiamo un primato di start up innovative. In regione c’è infatti il più alto tasso percentuale di start up innovative sulle persone giuridiche iscritte al registro delle imprese, questo sta a significare che le società di capitali presenti nella nostra regione sono poche, ma come start up innovative la percentuale è più alta delle società di capitali e questo sta a dimostrare il primato delle Marche in Italia, dopo il Trentino Alto Adige. Nelle marche tra l’altro la normativa sulle Start up innovative è stata anche anticipata da un bando “ Fondo sviluppo e coesione- Start up innovative” che la Regione Marche ha già emanato nel 2011, prima ancora che vi fosse una normativa nazionale. Per cui si può affermare che la regione è all’avanguardia per l’incentivazione delle Start up innovative”.

“ Oggi che i mercati sono fermi e molti investitori non sanno come investire- ha sottolineato Bartolomei- la Start up è un settore nel quale farlo. Spesso gli imprenditori si lamentano che non ci sono fondi per fare impresa. Ebbene per le Start up innovative ve ne sono davvero tantissimi, talmente tanti che forse non riusciamo ad utilizzarli. Tant’è vero che il bando della Regione Marche ha ancora dei fondi residui da poter essere impiegati, nonostante siano 5 anni che il bando è aperto. Difatti dunque bisogna anche esprimere idee innovative, occorre saperle presentare e presentare un business plan e questo riguarda anche l’accesso al credito che può essere un’operazione facile ma occorre avere le idee chiare e formalizzarle appunto in un buon business plan. Da questo punto di vista dunque l’innovazione è anche collegata alla capacità di presentare la propria idea.

Le opportunità sono davvero molte- ricorda Alessandra Marcozzi- e vengono sia dalla Commissione europea attraverso programmi tematici ( Horizon 2020, lo strumento per le Pmi, Cosme per la competitività delle imprese, Erasmus Giovani imprenditori) ma anche attraverso bandi della Regione.

“ Su queste attualissime tematiche Giuliano Bartolomei e Alessandra Marcozzi hanno già realizzato 4 pubblicazioni, di cui la prima “ Guida i fondi europei 2014-2020” è diventato un vero best seller. Le altre tre guide pubblicate sono: “Come finanziare una start up innovativa” , “ I fondi europei 2014-2020 per professionisti ”, “ Fondi europei nazionali e regionali per la formazione”. “ sono comunque tematiche importanti e opportunità per tutti i cittadini che si vogliano approcciare a queste materie e per quanti le volessero approfondire- dichiara Alessandra Marcozzi- Le guide hanno un taglio pratico e forse anche per questo motivo hanno avuto successo.”

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