Colle Regnano, la titolare: "Finalmente si ricomincia"

23 Set 2019
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Passi in avanti verso la normalità. Questa volta, a farli, è Patrizia Francioni, titolare dell'agriturismo di Tolentino, Colle Regnano.
Il terremoto del 2016 l'aveva costretta a proseguire la sua attività solo con il ristorante, perchè gli otto alloggi disponibili erano stati resi inagibili dal sisma, ma non si è data per vinta e ha combattuto affinchè la delocalizzazione le permettesse di realizzare quattro unità abitative che saranno inaugurate domenica prossima.
E' lei stessa, con la grinta che la contraddistingue, a raccontare il lungo percorso che l'ha portata a questo traguardo: "Finalmente un momento di gioia e un barlune di speranza - dice - . Se prima avevo un casolare del 1800 con cinque appartamenti arredati e tre camere con bagno, improvvisamente mi sono ritrovata con il buio assoluto per tre anni. Ci siamo rimboccati le maniche - dice - per delocalizzare almeno una parte delle unità abitative esistenti. Abbiamo dato vita a quattro alloggi nei pressi del ristorante, realizzate con amore e passione perchè io voglio continuare a fare turismo nella mia città".

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Tanta è la sua passione che ad ogni unità abitativa ha voluto dare una ispirazione: "All'esterno, grazie ad una mia amica artista tolentinate, Emilia Pieroni, abbiamo personalizzato ogni casa. Una rappresenta "L'albero della vita", come buon auspicio e forza; c'è quella "Rosso peperoncino"; poi non poteva mancare "La casa della fortuna"; l'ultima, la più vezzosa, l'abbiamo chiamata Ambarabàciccìcoccò. La chicca - conclude - è la direzione e zona lavanderia che abbiamo dipinto con un giallo solare e chiamato "Era ora", proprio in riferimento a quanto atteso prima di tornare alla normalità".

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Un traguardo importante anche per Tolentino che, dopo il sisma, contava diversi posti letto in meno per le attività turistiche.

GS

Tolentino. Incidente a Santa Lucia, un morto

23 Set 2019
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Grave incidente questa mattina alle 6 lungo la strada provinciale che collega Tolentino a San Severino.
Per cause ancora in corso di accertamento, in prossimità dello stabilimento termale Santa Lucia, due auto si sono scontrate.

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Ad avere la peggio uno dei due conducenti, classe 1953, che è deceduto dopo lo scontro, con lui suo figlio che è stato trasportato in codice rosso, all'ospedale di Torrette. Il conducente dell'altra auto, invece, un giovane tolentinate, ha riportato ferite lievi.

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Sul posto i vigili del fuoco per estrarre i feriti dalle lamiere e mettere in sicurezza le auto. Per la dinamica dell'incidente, invece, i militari dell'Arma.

GS

Lavori sulla strada provinciale Pioraco - Sefro

23 Set 2019
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In via di ultimazione i lavori di pavimentazione che riguardano la strada provinciale 97 “Pioraco – Sefro”. La Provincia di Macerata ha programmato questo intervento, del costo di 342mila euro, utilizzando le risorse previste dal MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) nel piano di investimenti di sicurezza stradale del bilancio 2019. Assegntaria dell'intervento di risistemzaione dell'asfalto è la ditta CVC Srl di Marciano della Chiana (AR).

Oltre alla provinciale 97,  interessato all’opera di asfaltatura  è anche un tratto del bivio Agolla – Montelago. 
“Dopo gli interventi avviati pochi giorni fa sulle provinciali Collamato e Matelica-Esanatoglia – afferma il presidente della Provincia Antonio Pettinari – affrontiamo un nuovo stralcio di lavori che interessano il nostro entroterra, questa volta la Pioraco -Sefro, per la messa in sicurezza delle nostre strade”.

cc
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Macerata, scontro frontale in via dei Velini. Nessuna grave conseguenza per i tre feriti

22 Set 2019
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Scontro frontale tra una Opel e una Mini in via dei Velini a Macerata. L'incidente, per circostanze ancora da chiarire,è avvenuto a metà mattinata in direzione Villa Potenza. Sul posto, il personale del 118  insieme ai carabineiri e Vigili del fuoco. Nessuna conseguenza grave per i tre occupanti le auto, trasferiti per accertamenti al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata. 
cc

Auto esce di strada a Monte San Giusto. Ferite non gravi per i sei occupanti

22 Set 2019
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Bilancio di sei feriti, tra loro anche un bambino, nell'incidente che si è verificato nel territorio comunale di Monte San Giusto. Cinque gli occupanti dell'auto più il conducente che intorno alle 10 di questa mattina,  per cause in corso d'accertamento da parte della pattuglia della Polstrada di Camerino giunta sul posto per i rilievi, ha perso il controllo della Golf e, sbandando in curva è uscito di strada. L'incidente è avvenuto in via Macerata lungo la provinciale fermana al km 4+700.
La vettura è precipitata nella scarpata sottostante finendo nel giardino di un'abitazione. Tutti di origine marocchina gli occupanti dell'auto, subito raggiunti dai soccorsi del 118 e da tre ambulanze della Croce Verde di Monte San Giusto e Civitanova e Croce Rossa di Macerata. Dopo le prime cure del caso i sei feriti sono stati trasportati agli ospedali di Macerata e Civitanova Marche. Non avrebbero riportato gravi conseguenze.   
cc

Fulvio Esposito, nominato Capo Segreteria tecnica del Ministro dell'Istruzione e Ricerca

22 Set 2019
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Il prof. Fulvio Esposito è stato nominato Capo della Segreteria tecnica del Ministro dell'Istruzione Università e Ricerca onorevole Lorenzo Fioramonti. Un nuovo incarico di prestigio si aggiunge alla sua già brillante carriera;  originario di Livorno,  Fulvio Esposito  è professore emerito di parassitologia dal 2014, dopo essere stato rettore dell'Università degli studi di Camerino dal 2004 al 2011 e già consigliere del Miur per molti anni.  Tanti i messaggi di congratulazione e incoraggiamento giunti in queste ore al prof. Esposito, legatissimo alla città di Camerino dove vive ed è determinato a restare nonostante le difficoltà che lo hanno direttamente interessato a causa del terremoto del 2016.
"Come sempre ho tentato di fare- commenta il prof. Fulvio Esposito- anche per questo nuovo incarico cercherò di  impegnarmi spendendo tutte le mie capacità. L'atteggiamento è quello di prendere questa nomina, non come una medaglia ma come un'occasione per servire il Paese e in particolare,  in un settore fondamentale che è quello dell'educazione, della formazione e della ricerca.
Compito peraltro difficile, visto che quella che attraversiamo non è di certo una fase di espansione e crescita;  i problemi della recessione economica sono sempre dietro l'angolo però- continua Esposito-  come dicevo anche ai miei collaboratori quando lavoravo all'Università di Camerino, a fare le cose con tanti soldi sono capaci tutti mentre  a fare cose buone con risorse limitate, bisogna essere bravi.
Ecco- prosegue Esposito-  noi cercheremo di essere bravi; di certo, il Ministro Fioramonti che è un collega e dunque conosce benissimo le esigenze dell'università e della ricerca, si sta dedicando con grande energia e forte dedizione nel trovare le risorse per  un miglioramento e un funzionamento ottimale del sistema. Avete visto tra l'altro, proprio in questi giorni, la proposta di andare a recuperare risorse su quei consumi che sono dannosi per la salute e mi sembra che sia un'idea buona la quale vogliamo lavorare sulla quale stiamo lavorando e per la quale io credo che anche i nostri colleghi impegnati nella ricerca anche qui all'Università di Camerino si possono dare una mano dimostrando quanto certi consumi siano deleteri  per la salute così come certe abitudini siano dannose per l'ambiente. Da parte mia- prosegue l'ex rettore di Unicam- sono legatissimo al territorio camerte. Come sapete non mi ha fatto scappare nemmeno il terremoto quindi il mio impegno sarà quello di lavorare insieme per cercare di risolvere il problema delle aree interne che secondo me è una priorità anche dal punto di vista dell'università, della ricerca, della scuola. E' un problema che dobbiamo trattare come un urgenza del Paese e anche questo è un aspetto che non mi dimenticoe che è nella lista delle cose da fare ".

cc

Porto Recanati. Provoca un incidente e fugge

22 Set 2019
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Incidente tra due auto in corso Matteotti a Porto Recanati. Nessun ferito nella collisione avvenuta all'incirca alle sei del mattino in pieno centro, per cause da appurare da parte degli agenti della polizia stradale intervenuti per i rilievi e impegnati in queste ore a rintracciare il conducente dell'altra auto coinvolta, fuggito dopo l'incidente. Solo tanto spavento ma nessuna conseguenza fisica per l'uomo alla guida dell'altra vettura, una Fiat Multipla. E' stato lui a lanciare l'allarme e a richiamare sul posto la stradale intervenuta con una pattuglia da Civitanova Marche.  Danni non solo alle vetture ma anche ad un'attività commerciale le cui vetrine danno sul corso. Nella violenza dell'impatto, una delle due auto ha infatti urtato contro dei cassonetti pesanti uno dei quali è finito contro la vetrata del negozio infrangendola. Gli agenti sarebbero già sulle tracce dell'auto pirata.
cc

Il restauro della nuvola di S.Maria in Via, al centro dell'incontro al museo diocesano

21 Set 2019
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"Grande segno di civiltà è conoscere il passato per programmare un fruttuoso futuro". Così Mons. Cherubino Ferretti, direttore dell'Ufficio Beni culturali Ecclesiastici ed edilizia di culto della diocesi ha introdotto la serie di ospiti intervenuti all'incontro dedicato al restauro della 'nuvola' macchina processionaria di Santa Maria in Via, tenutosi nella chiesa del Seminario a Camerino. Quarto del ciclo "Storie di opere ferite dal sisma" organizzati dal museo diocesano nell'ambito della mostra "Dalla polvere alla luce", l'evento ha visto la partecipazione di don Valerio Pennasso, direttore dell'Ufficio Nazionale dei Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di culto, di Marcello Bedeschi, direttore e segretario generale dell'Anci Marche nonchè corresponsabile del procedimento operazione restauri. Parole di saluto e di ringraziamento sono state indirizzate a tuttigli intervenuti dall'arcivescovo Francesco Massara.
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Nel sottolineare la forte sinergia tra vari enti che ha preso a cuore la realizzazione del restauro della 'nuvola'  Mons. Ferretti, ha ceduto la parola alla direttrice del museo diocesano Barbara Mastrocola che ha quindi  introdotto il video-racconto del Progetto Arte Salvata che ha portato al recupero della macchina processionale. Un progetto promosso dal museo diocesano Mons. Aurelio Sorrentino di Reggio Calabria e reso concreto dall'iniziativa dei  due restauratori di lunga esperienza e acclarata fama Sante Guido e Giuseppe Mantella, i quali  hanno offerto gratuitamente la propria professionalità per il restauro del manufatto di oreficeria sacra risalente al sei-settecento. E' stato poi lo stesso restauratore Sante Guido ad illustrare nel dettaglio i particolari di tutta la complessa operazione. Orgoglioso della sua terra d'origine si è detto l'arcivescovo Massara, evidenziando la generosità della Calabria che con il suo gesto di unione e solidarietà  ha contribuito a portare una luce di speranza in un territorio martoriato dal sisma. " Il restauro di quest'opera- ha detto Massara- è per me un doppio onore, da vescovo e da calabrese. Un dono per questa terra che soffre, un segno importante che ci permette di non perdere le nostre radici".
cc

Servizio di approfondimento sul prossimo numero di Appennino Camerte 






Settimana europea della Mobilità. Pienone per Contram al Sottocorte village

21 Set 2019
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Grande successo questa mattina al Sottocorte Village di Camerino, in occasione dell’evento organizzato da CONTRAM per la Settimana Europea della Mobilità, con iniziative ed appuntamenti volti a promuovere gli spostamenti sostenibili: dalla bici alle passeggiate, passando per i mezzi elettrici e non solo. 

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Molto partecipato tutto l'evento che ha visto la presenza di oltre 100 studenti degli istituti scolastici della città .  Sono stati messi in evidenza i servizi di mobilità pubblica collettiva e le relative innovazioni tecnologiche, con particolare riferimento alla mobilità elettrica. Tra gli intervenuti il presidente di Contram Spa Dott Stefano Belardinelli, l’assessore regionale ai trasporti Angelo Sciapichetti e il consigliere comunale di Camerino  ing. Luca Marassi. Interventi tecnici da parte del dott Alessandro Campanelli ( Contram) e dell’ing. Stelvio Calafiore ( Istambiente Spin Off UNICAM). A conclusione della mattinata,  molto apprezzata la performance del giovane rapper marchigiano Stylo
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Vezzali a Castelraimondo: "Lo sport fa star bene e produce ricchezza".

21 Set 2019
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Ha vinto 16 titoli mondiali e 13 titoli europei, 5 Universiadi, due giochi del mediterraneo 30 titoli nazionali. Alle olimpiadi di Londra 2012 è stata portabandiera, è la sesta sportiva nel mondo con tre medaglie d’oro olimpiche in una sola specialità. La quinta ad andare a medaglia cinque volte salendo sul podio da Atlanta 1996 a Londra 2012. È la schermitrice più vincente del fioretto e la donna più medagliata nella scherma. E' Valentina Vezzali, ospite stamattina a Castelraimondo, allo stadio comunale per incontrare gli atleti della città e inaugurare il nuovo spazio di calisthenics. Il suo è stato un messaggio profondissimo: "Essere a Castelraimondo rappresenta una giornata memorabile. Sono qui per portare il mio contributo di sportiva e per festeggiare l'apertura di un impianto e quando si parla di sport perché l'amministrazione crede nei valori dello sport e permette alla cittadinanza di poterlo praticare è il massimo che si possa chiedere".

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Nella Buona Scuola c'è un emendamento della Vezzali su cui bisogna insistere: "Credo che lo sport possa essere una freccia del nostro arco per rilanciare il Paese. Lo sport non solo ha una valenza sociale ma produce anche ricchezza, fa star bene e ci rende felici e quindi bisognerebbe puntare su di esso affinché i bambini possano avvicinarsi allo sport dalla scuola materna". Una donna plurimedagliata che ha trovato la propria forza non solo nell'indispensabile tecnica dello sport ma anche nella fede: "Sono molto credente, nei momenti difficili della mia vita mi sono sempre messa in un angolino e ho pregato. Lo faccio ancora tanto e questo mi dà la forza di non mollare mai".
g.g. 
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Nel nome di Silvia Rossi, un ecografo per l'ospedale di Camerino

20 Set 2019
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Dal dramma, un dono a favore della collettività. Un ecografo di ultima generazione, è stato donato dall’imprenditore Nicola Rossi all’ospedale di Camerino. In memoria della propria figlia Silvia, mancata prematuramente per una malattia che non perdona, il titolare della nota azienda di Sefro leader nel settore della troticoltura, ha voluto trasformare il dramma privato vissuto, in qualcosa che potesse essere d’aiuto agli altri, sia nella prevenzione che nella diagnostica, necessarie ad intervenire al meglio per la cura delle persone. L’ imprenditore ha anche ricordato, come fosse un desiderio di sua figlia realizzare in concreto tutto questo, pur rammaricandosi dei tempi lunghi necessari all'acquisizione. “Sono orgoglioso di averlo donato all'ospedale di Camerino- ha evidenziato Nicola Rossi nel rimarcare un ragionamento fatto in termini di Area Vasta e a favore di una struttura sanitaria che è di tutti.
Una targa apposta all'ingresso della sala a piano terra, ricorda il dono fatto da Silvia Rossi, scomparsa all’età di 49 anni.
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 All’inaugurazione sono intervenuti il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il direttore d’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, il primo cittadino di Camerino Sandro Sborgia, i sindaci di Sefro Pietro Tapanelli e di Castelraimondo Renzo Marinelli. Tra i presenti anche l’assessore Angelo Sciapichetti, i consiglieri regionali Sandro Bisonni e Francesco Micucci, nonché il prorettore di Unicam Spaterna e il dott. Pietro Cruciani, oggi in pensione e responsabile della radiologia allorchè l’iter della donazione è partito .
“ Ringrazio la famiglia Rossi per la generosità di un gesto che si rivolge a tutto il territorio- ha detto Sborgia-. E’ un grande riconoscimento per l’ospedale di Camerino".  Il sindaco ha voluto anche ringraziare il Governatore e il direttore d’Area Vasta per la disponibilità dimostrata nell’ascoltare le esigenze dell’amministrazione da lui guidata e per l’atteggiamento positivo nel cercare di risolvere le questioni del presidio ospedaliero camerte, tra cui il ripristino H24 della cardiologia e il potenziamento del servizio psichiatrico. Come illustrato dall’attuale direttore della radiodiagnostica dott. Maurizio Lucarelli, la strumentazione di altissima qualità costruttiva e lettura diagnostica, è dotata di tutte le quattro sonde utili a rispondere appieno alle diverse necessità sanitarie ispettive dell’addome e dei tessuti molli, sonde per l’endocavitaria degli esami urologici e ginecologici, nonché doppler per l’impiego ottimale in cardiologia, rianimazione e  urgenze.
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Grato alla famiglia Rossi per una donazione di elevato valore economico che garantisce prestazioni di altissimo livello, anche il Governatore Ceriscioli :“ Un gesto che mostra grande vicinanza al territorio e a chi ci abita- ha commentato-. La salute è un tema che riguarda tutti e sapere di poter contare su tecnologie adeguate in campo sanitario è fondamentale, permettendo diagnosi accurate e qualità di cura e contribuendo a rendere attrattiva una struttura. Vere le lungaggini burocratiche nell’acquisizione delle donazioni;  malgrado l’impegno che ci mettiamo a semplificare i passaggi, le azioni del pubblico restano sempre più difficoltose del privato. L’ecografo donato soddisfa tante necessità- ha aggiunto – Su Camerino, dopo il 24 agosto 2016, abbiamo fatto la scelta forte di non porre in atto tanti cambiamenti che avrebbero potuto essere letti in maniera sbagliata; la scelta fatta è stata invece quella di riqualificare e dare il massimo delle garanzie”. Parole distese e propositive quelle pronunciate dallo stesso direttore Maccioni il quale ha evidenziato che, seppure dai toni aspri, la dialettica che ha caratterizzato i primi momenti di confronto col sindaco Sborgia, testimonia quanto il primo cittadino tenga a tutelare il comparto sanitario del territorio che amministra. “Lavoriamo per lo stesso obiettivo – ha detto Maccioni- quello di potenziare i servizi. Questo ospedale vogliamo portarlo in alto”.
Nel suo intervento il direttore ha assicurato che in tempi brevi verrà sostituito l’apparecchio telecomandato della radiologia e che entro il 2020 il presidio di Camerino avrà una nuova TAC; previsto pure l’acquisto di quattro sistemi di monitoraggio per le sale operatorie. Novità importanti dal mese di novembre con l’assunzione di nuovi medici; in attesa dell’espletamento delle procedure, la copertura dei turni viene assicurata da personale medico di Macerata e Civitanova.
cc


Hospice San Severino, inaugurati i lavori di restauro

20 Set 2019
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Taglio del nastro all'hospice di San Severino per i locali rinnovati dopo i lavori di restauro della ditta Alessio Ferri Costruzioni. Un lavoro che è stato possibile grazie ad un perfetto connubio tra pubblico e privato e a fare da trait d'union il Rotary Club di Tolentino. Il sodalizio, peraltro, ha anche voluto donare una somma di denaro per permettere la manutenzione delle stanze dell'importante reparto settempedano che in breve tempo è diventato eccellenza del territorio.
L'idea è nata dopo l'esperienza della famiglia Ferri all'interno dell'hospice: "Il progetto è nato a seguito di un doloroso trascorso familiare in questo reparto. Vedevamo che la pavimentazione era un po' scivolosa - racconta Alessio Ferri - vi erano delle infiltrazioni, numerose crepe dovute al terremoto del 2016, macchie e quant'altro mi sono sentito di dare un input positivo a quell'evento negativo. Mi sono chiesto come dare all'ammalato una seppur minima percentuale di sollievo e ho deciso di fare quello che è il mio lavoro dando una sistemata laddove vi fosse bisogno. Il mio gesto - aggiunge - è stato ovviamente non per gloria ma per rendere la permanenza dei pazienti il più confortevole possibile e poi in segno di riconoscenza verso il dottor Giorgetti e la sua equipe medico-infermieristica che fa un lavoro encomiabile".
g.g. 



A tu per tu con i Carabinieri di Tolentino. Guida in stato d’ebbrezza e guida sotto l’effetto di stupefacenti

20 Set 2019
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Dopo un’estate molto complessa e un sensibile aumento degli incidenti stradali, talvolta gravi quando non addirittura mortali, nell’ultimo anno, si è ritenuto di divulgare alcuni concetti importanti specie per quanto concerne gli articoli 186 e 187 del codice della strada che regolano casi di guida in stato d’ebbrezza e guida sotto l’effetto di stupefacenti. La legge col tempo è divenuta sempre più stringente ma l’attenzione quando ci si pone alla guida di un mezzo, qualsiasi esso sia, deve essere massima non solo per le ripercussioni che sono nient’affatto leggere, ma anche perché, qualora si provochi un incidente e qualcuno malauguratamente restasse ferito o perdesse la vita si dovrebbe convivere con un enorme peso sulla coscienza. Per i minori poi il discorso è ancora più profondo. Insomma, comprendere le conseguenze di alcuni comportamenti cattivi alla guida di un mezzo è fondamentale affinché si ponga un freno all’aumento degli incidenti.

A chiarire i punti principali sono stati il comandante della Compagnia di Tolentino, capitano Giacomo De Carlini coadiuvato dal Sottotenente Giuseppe Losito, comandante del Norm (nucleo operativo e radiomobile).

“Nel corso dell’estate si sono verificati numerosissimi sinistri stradali - ha spiegato De Carlini - in cui spesso le vittime sono stati dei motociclisti. Buona parte di questi incidenti sono stati causati da persone che si sono messe alla guida dopo aver assunto alcol o sostanze stupefacenti. Per chi si mette alla guida violando gli articoli 186 o 187, incorre in pene che via via si fanno sempre più aspre. Nel 2016 peraltro è stato introdotto il reato di omicidio stradale”. 

Venendo più nello specifico alla guida in stato d’ebbrezza, in un normale controllo stradale da parte dei Carabinieri, dunque senza aver causato incidenti, vengono considerati diversi step di effrazione determinati dall’alcoltest. Sotto allo 0,50 non v’è alcuna effrazione. Quello è il limite massimo consentito per chi non è neopatentato o per chi faccia un mestiere per cui abbia l’imposizione del livello 0. 

Da 0.50 a 0,80 c’è la sanzione amministrativa che può andare da un minimo di 532 a un massimo di 2.127 euro. Si potrebbe anche incorrere nella sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Da 0,81 a 1.50 scatta la denuncia per guida in stato d’ebbrezza con la sospensione della patente da 6 mesi a un anno. “Si è inoltre obbligati - chiarisce De Carlini - a sottoporsi a visite mediche periodiche, inizialmente più frequenti e poi ogni sei mesi per almeno 5 anni, e a incontri al Sert”. Da 1.50 in su vi è un'ammenda da 1.500 a 6mila euro, l’arresto da 6 mesi a un anno e la sospensione della patente da uno a due anni. Se l’auto poi è di proprietà del soggetto incolpato (secondo il Codice della Strada si è colpevoli fino a prova contraria, a differenza del codice penale), scatta anche la confisca. Se è invece di qualcun altro, la patente viene sospesa da 2 a 4 anni. Se questo comportamento avviene due volte in un biennio, scatta la revoca della patente. 

L’articolo 187 del Cds, invece, norma la guida sotto l’effetto di sostanze psicotrope e le sanzioni previste corrispondono alle sanzioni massime per la guida in stato d’ebbrezza.

Discorso a parte merita il caso dei minori alla guida di motorini o minicar: “Le sanzioni sono le medesime, fermo restando che fino a 21 anni il livello di alcol deve essere sempre zero. Per cui se un minore viene sorpreso positivo all’alcoltest fino a 0,50, potrò prendere la patente a 19 anni anziché alla maggiore età; se il livello è maggiore di 0,50 la patente non potrà essere conseguita fino a 21 anni. Inoltre, scatterebbero tutte le segnalazioni del caso, con la conseguenza dell’arrivo degli assistenti sociali in casa, psicologi, incontri agli alcolisti anonimi. Insomma, si viene trattati come alcolizzati”. Un rischio che, per una notte di sballo forse non vale la pena di correre. 

Qualora ci si rifiuti di fare l’alcoltest, questo corrisponde ad una ammissione di colpevolezza e si incorre nella massima pena proprio perché il CdS non ammette la presunzione di innocenza.

“Siamo obbligati a effettuare il test nei casi di incidenti con feriti o morti. Dobbiamo farlo su tutti i conducenti dei veicoli coinvolti, quindi li accompagniamo in ospedale per farli.

Per quanto riguarda i casi di omicidio stradale, si tratta di una via di mezzo tra l’omicidio colposo e quello volontario. Sono previste pene minimali se ci sono lesioni gravi o gravissime, pene detentive da 2 a 7 anni, piuttosto che da 5 a 10 anni se il tasso alcolemico supera lo 0,80, fino a 18 anni se muore più di una persona e così via. L’arresto è previsto in flagranza di reato, cioè “se il soggetto è palesemente ubriaco o sotto effetto di droga o in caso di omissione di soccorso. Il carcere sarà escluso nel caso in cui ci sia flagranza di reato ma si abbia collaborato e si abbia prestato soccorso la vittima". In caso di omicidio la patente viene revocata e non si può riprendere prima di 15 anni, solo 5 anni in caso di lesioni ma in caso di fuga e omissione di soccorso la patente non potrà essere riconseguita per almeno 30 anni dalla revoca.

L’aggravante sussiste se si conducono mezzi pesanti. 

Insomma, oltre a tutto questo, ciò che è importante è anche l’aspetto morale. Mettersi alla guida quando non lo si potrebbe fare può essere pericoloso per se stessi e per gli altri ed occorre quindi avere prudenza e rispetto per la vita.

 Gaia Gennaretti

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