EMERGENZA A TOLENTINO

08 Giu 2018
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Questa mattina, intorno alle ore 8,20 una forte temporale si è abbattuto sul territorio comunale di Tolentino. Fortunatamente nel centro urbano, grazie anche al continuo lavoro di pulizia delle caditoie non sono stati registrati particolari problemi a parte un allagamento nella zona situata sotto il piano stradale di un edificio in piazzale La Malfa e in alcune cantine di palazzi situati nel primo tratto di viale Benadduci. La “bomba d’acqua” ha provocato invece molti smottamenti, piccole frane di terra e caduta di sassi di varie dimensioni sulle strade esterne che collegano il centro città con le contrade. Le situazioni più compromesse a Ributino, Piani Bianchi, Calcavenaccio, Sant’Andrea, Sant’Angelo. In alcuni carreggiate sono saltati i pozzetti delle fogne e a causa dell’improvvisa grande quantità d’acqua caduta in pochi minuti, la sede stradale è stata invasa da fango e detriti. Chiusa la strada provinciale che da contrada Sant’Angelo porta a Colmurano per esondazione del torrente Entogge. Difficoltà e problemi in diverse strade provinciali e in particolare in quella che collega il ponte del diavolo fino all’Abbadia di Fiastra (contrada Ributino, Divina Pastora e Piane di Chienti) e nella strada provinciale entoggese, da Tolentino a Urbisaglia. Nella zona industriale La Rancia si sono verificati vari allagamenti dovuti al collettore fognario che è andato in pressione a causa della grande quantità d’acqua caduta. Divelto un guardrail che delimita la sede stradale da un sottostante fosso davanti alla N. Gabrielli che è stato prontamente rimosso evitando pericoli per gli automobilisti. Intorno alle 11 la situazione è tornata a livelli di sicurezza su tutto il territorio comunale. Diversi gli interventi della Polizia Locale, dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Tolentino e dell’Ufficio Manutenzioni del Comune.

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L’Assessore alla Polizia Locale Giovanni Gabrielli raccomanda agli automobilisti di prestare la massima attenzione e assicura il massimo impegno sia degli agenti della Polizia Locale che del servizio manutentivo comunale che stanno lavorando incessantemente, sin dai primi momenti in cui si sono verificati e sono stati segnalati problemi, affinchè la viabilità sia ripristinata garantendo la sicurezza e la piena fruibilità di tutte le strade, specie quelle esterne al centro urbano.

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Sicurezza urbana. Firmato il patto tra sei comuni del maceratese

07 Giu 2018
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Sicurezza urbana. È questo il motore che unisce i primi sei Comuni della provincia di Macerata che hanno firmato, nella sala giunta della Prefettura, il "Patto per l'attuazione della sicurezza urbana".

Si tratta di Sarnano, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Montelupone, Ripe San Ginesio e Valfornace.

Il patto rappresenta un importante strumento per la promozione della sicurezza urbana e per la realizzazione di forme sempre più incisive ed efficaci di monitoraggio delle aree e delle attività a rischio di illegalità e di degrado.

La sottoscrizione di questo accordo permetterà ai Comuni coinvolti di concorrere a livello nazionale per la concessione di un finanziamento finalizzato all'installazione di sistemi di videosorveglianza nelle aree più sensibili, individuate di comune accordo tra Prefettura e Comuni.

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Giulia Sancricca

Fuga per la campagna. Finisce agli arresti domiciliari un giovane del ‘96

07 Giu 2018
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Sono fuggiti al posto di blocco dei Carabinieri di San Severino dandosi ad una spericolata fuga. Poi, dopo aver abbandonato il motorino, hanno cercato di darsi alla fuga per la campagna. Inutili sono stati i tentavi di un giovane del ‘96 di origini straniere ma cittadino italiano, residente a Treia,, pluripregiudicato e disoccupato, e di una ragazza del ‘99, disoccupata e incensurata. Quest’ultima aveva con sé dell’hashish. 

Viaggiavano a bordo di un motorino lungo la provinciale 361, quando i militari della stazione di San Severino, nel corso di controlli alla circolazione stradale, hanno intimato al ciclomotore di fermarsi.  Il giovane alla guida, non sia però fermato dandosi ad una fuga spericolata protrattasi per diversi chilometri. I carabinieri  hanno allora inseguito i due ragazzi con tanto di manovre pericolose per la  incolumità. Poi i due hanno abbandonato il motorino per scappare a piedi nelle campagne circostanti ma a nulla sono valsi i loro sforzi. I militari sono riusciti a bloccarli. Il ciclomotore è risultato essere stato rubato il 2 aprile scorso. La ragazza, disoccupata e incensurata, è stata trovata in possesso di due grammi di hashish ed è stata segnala alla Prefettura. Per il conducente del motorino sono scattati gli arresti domiciliari e la denuncia per ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

 

Musica e solidarietà per la festa di chiusura dell'anno scolastico a Valfornace

07 Giu 2018
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Musica e solidarietà hanno segnato la festa di fine anno scolastico del plesso dell’infanzia, primaria e secondaria di Valfornace. Mano sul cuore e inno d’Italia, hanno concluso una bellissima mattinata rallegrata dai canti e dalle esibizioni dei bambini. Presenti il sindaco Massimo Citracca e il suo vice Simone Marchetti, il dirigente Maurizio Cavallaro, le insegnanti e il personale dell’Istituto, alla gioiosa mattinata hanno partecipato Alessandro Marini e Riccardo Di Sipio, promotori dell’iniziativa di beneficenza che ha generosamente coinvolto anche il Consiglio degli Studenti dell’ateneo di Macerata, presente con Lorenzo Di Tommaso e Chiara Recchioni e con la prof.ssa Katia Giusepponi che ha portato i saluti del rettore di UNIMC. Più azioni solidali si sono dunque legate insieme per raggiungere il risultato finale della consegna ufficiale di diverse chitarre, resa possibile dalla generosità della pregiata industria di strumenti musicali Eko . Un momento di festa, trasformatosi nel corale ringraziamento rivolto a tutte le associazioni che, con il loro buon cuore, hanno permesso ai bambini di realizzare tanti progetti e attività, durante tutto l’anno scolastico. Quale migliore occasione di saluto, se non sulle note della musica che universalmente unisce e accomuna; è così che ha preso vita un allegro spettacolo che ha visto protagonisti dapprima i più piccoli e, nel dare prova delle abilità acquisite con la chitarra e con gli strumenti a fiato, i ragazzini della primaria e secondaria. A guidare e preparare gli alunni nella simpatica esperienza musicale, sono state le prof.sse Silvia Camertoni e Letizia Forti, a loro volta protagoniste di una toccante esibizione sulle note di “Somewhere over the raimbow”, chiaro invito alla speranza, a non fermarsi davanti alle difficoltà.

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Tra i musicisti dello spettacolo, lo stesso dirigente Maurizio Cavallaro che proprio all’importanza della musica ha dedicato le sue parole “ La musica mette in moto tante corde e prima di tutto il cervello, impegnato nel leggere, capire e studiare. Poi mette in moto anche il cuore e le emozioni positive e intense che sono quelle che si provano dentro di noi”.

 

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Bello e positiva l’atmosfera che si respira all’interno della stessa scuola di Valfornace, che nell’accogliere bambini dai tre ai quattordici anni, offre un bel progetto di continuità scolastica, guidato dall’amore e dalla passione delle insegnanti per il loro mestiere. Nello spiegare l’idea progettuale sfociata nella consegna materiale delle chitarre Eko, Riccardo Di Sipio ha ricordato la serata musicale di raccolta fondi e, di come l’ idea sia stata entusiasticamente sposata dai ragazzi del CDS di UNIMC ; finalità raggiunta con la manifestazione UniFestival che a Macerata ha riunito tanti artisti e musicisti di fama nazionale, attraverso la quale si è riusci a metter insieme una discreta somma. La solidarietà della EKo Music Group ha fatto il resto, permettendo la consegna degli strumenti e il dono di diversi accessori musicali. “ Per noi- ha detto Di Sipio- l’essere riusciti a portare a termine tutto il progetto, è un piccolo sogno ”. Felicità e sinceri ringraziamenti sono stati espressi dal sindaco Citracca: “ Circa un anno fa venivano messe le prime pietre di una scuola che oggi è una bella realtà del paese; da parte nostra, stiamo cercando di renderla sempre più funzionale, anche attraverso l’aiuto generoso di tante donazioni . Davvero grazie a tutte le persone che hanno contribuito a rendere speciale l’anno scolastico appena concluso”.

Campus a Tolentino. Si cercano i cinque milioni di differenza per dar vita al progetto

07 Giu 2018
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È salvo il progetto del campus scolastico a Tolentino. Il sindaco, Giuseppe Pezzanesi, insieme ai rappresentanti di Provincia e Regione, ha presentato questa mattina agli studenti e alle loro famiglie, al cinema Giometti della città, il progetto iniziale del nuovo polo scolastico che prevedeva un costo di 22 milioni di euro.
Annullata la manifestazione che era prevista per domani in cui Comune e studenti chiedevano alla Regione di finanziare per intero il progetto e non solo i 17 milioni decisi dall’ufficio sisma.
“Abbiamo annullato la manifestazione - spiega il primo cittadino - perché l’assessore regionale Angelo Sciapichetti ha detto che tutte le parti in causa, dal governo al Comune, si impegneranno nel trovare nel minor tempo possibile i cinque milioni di euro di differenza. Il progetto è piaciuto moltissimo - dice - . Si tratta di una struttura che non prevede il superfluo ma è all’avanguardia e ha conquistato tutti”.
Dalla parte del primo cittadino e della scuola anche chi alle passate elezioni amministrative era all’opposizione.
Soddisfatto, infatti, anche Raul Brambatti, ex rappresentante del consiglio dell’istituto Filelfo che in un posto su Facebook ha scritto: “Questa scuola potrebbe essere bellissima e certamente può rappresentare l'opera testimonianza della volontà di rinascita, un po' la pietra miliare della nuova Tolentino. Va’ dato atto che l'impegno del sindaco Pezzanesi è determinante, oggi ha segnato molti punti a favore. Oggi si è fatto un grosso passo avanti per la realizzazione del progetto originale, quello che garantirebbe aule e spazi adeguati a soddisfare le necessità di apprendimento in tutta sicurezza di tutti gli studenti di tutte le scuole superiori della città. Pensate i costi a metro quadro sono di gran lunga inferiori di quello che si spende per le scuole di altre città. Le distanze fra finanziamenti e costi per la realizzazione di questo progetto che sembravano incolmabili pochi giorni fa - conclude -, oggi si sono di gran lunga avvicinate. Più siamo a sostenere il progetto e prima avremo il campus, un vero campus”

AVIS: Progetto Giovani al "Tacchi Venturi”

07 Giu 2018
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Con i loro disegni “animeranno” i dodici mesi del nuovo anno, la copertina e la retrocopertina del calendario del 2019 i quattordici alunni delle scuole settempedane vincitori della nuova edizione del concorso “Progetto Giovani”, iniziativa promossa dal coordinamento giovanile dell’Avis comunale di San Severino Marche in collaborazione con la dirigenza scolastica dell’Istituto Comprensivo “P. Tacchi Venturi”.  Gli studenti dei plessi “Luzio” e “Cesolo” sono stati premiati in piazza Del Popolo dal presidente dell’Avis, Anelido Appignanesi, dai componenti il consiglio direttivo del sodalizio che riunisce i donatori di sangue, dal vice sindaco e assessore alla Cultura del Comune di San Severino Marche, Vanna Bianconi, dal presidente del Consiglio comunale, Sandro Granata, alla presenza, fra gli altri, del consigliere Michela Pezzanesi, del dirigente scolastico, Sandro Luciani, e dei loro docenti. 

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Complessivamente per l’edizione 2018 del concorso, dedicata al tema: “65 anni di gesti d’amore”, sono stati presentati ben 251 elaborati. La commissione giudicatrice ha selezionato le opere degli alunni Simon Pietro De Martino, Elisabetta Coacci, Giorgia Ghergo, Valeria Anibaldi e Anita Palossi (classi terze), Giulia Palazzesi, Alice Diamantini, Benedetta Paolucci, Marika Falistocco e Benedetta Cardelli (classi quarte), Sofia Crescimbeni, Camilla Rocci, Tommaso Marcantonelli e Mauro Abosinetti (classi quinte). Ai vincitori è stato consegnato un buono per l’acquisto di libri.

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Lago delle Grazie. Stamattina la firma per l’avvio dei lavori

07 Giu 2018
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E‘ stato il lago stesso a fare da testimone, questa mattina, alla firma del verbale di consegna dei lavori di bonifica e sfangamento del lago delle Grazie.

La prossima settimana, dopo la sistemazione dell’area che ospita il cantiere, prenderanno avvio i lavori di rimozione del fango.

Il sindaco, Giuseppe Pezzanesi, sin dal 2015 ha lavorato per risolvere il problema della bonifica e messa in sicurezza del lago delle Grazie che da molti anni attende uno svuotamento e soprattutto la conseguente rimozione dei fanghi e detriti che sono stati depositati dal fiume Chienti. 

Questo intervento, in particolare, consentirà di garantire la piena sicurezza a tutto il bacino e al territorio di riferimento, permettendo anche una migliore funzionalità degli impianti di produzione di energia elettrica gestiti da Assm spa e anche una più adeguata fruizione di tutti gli spazi per fini ambientali, turistici, ludici, di svago e sportivi, connessi in special modo con la pesca sportiva. 

Non meno importante anche la fruizione, in caso di emergenza, dell’utilizzo delle acque del lago, opportunamente depurate, per uso potabile e per irrigare i campi e le colture. 

Il progetto è stato redatto dal Consorzio di Bonifica delle Marche e prende spunto dalle direttive del piano di gestione dell’invaso che deve assicurare il mantenimento della capacità utile, con la rimozione dei sedimenti accumulati, l’individuazione di siti idonei per lo stoccaggio definitivo dei sedimenti, proprio perché il lago delle Grazie rientra nelle dighe a rischio di ostruzione degli organi di scarico.

L’intervento prevede il graduale svuotamento del lago e la riduzione di oltre cento mila metri cubi di sedimentazione che verranno abbancati su due aree, già individuate, situate nelle vicinanze delle sponde. Quindi si provvederà alla preparazione dell’area di stoccaggio ed asporto del materiale e all’abbancamento, ripristino del materiale e rinvaso.

L’importo complessivo dei lavori prevede una spesa di 2 milioni.

Già pronto anche un nuovo progetto per la sistemazione degli spazi adiacenti al lago che verranno razionalizzati e ammodernati – ad esempio verrà portato al livello della strada l’attuale campetto di calcio – con l’intento di accogliere turisti, cittadini e praticanti della pesca sportiva, favorendo anche la creazione di nuove strutture di accoglienza e esercizi commerciali e di accoglienza turistica, ristorazione compresa.

A Montecassiano biblioteca in miniatura ai Giardini

07 Giu 2018
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Un libro in cambio di un libro. È questa la filosofia della Little Free Library, la piccola biblioteca in legno inaugurata ieri pomeriggio a Montecassiano dall’amministrazione comunale.  Una biblioteca in miniatura che permette a chiunque di aprire lo sportello e prendere un libro in prestito gratuitamente ma ad una condizione, che lo sostituisca con un altro. La Little Free Library si ispira al motto del movimento delle “Little free libraries” nato nel 2009 in America ed arrivato in Italia nel 2012: “Take a book, return a book”, prendi un libro, lascia un libro.  

La casetta è stata collocata ai Giardini di Sambucheto, un luogo di gioco e divertimento dove da ieri si possono condividere libri per bambini ma non solo. L’inaugurazione, organizzata nel pomeriggio proprio per raccogliere maggior pubblico fra i bambini, è stata seguita da letture in piccoli gruppi organizzati e guidati con la collaudata professionalità dei soci del Circolo Culturale Scaramuccia.  La capogruppo, Fiorella Perugini, si è detta contenta del successo incontrato dall’iniziativa voluta con forza dall’amministrazione: «Siamo convinti – ha spiegato Perugini – che questo scambio gratuito di libri non solo promuova la diffusione della lettura a tutti i livelli cominciando dai più piccoli, ma rafforzi anche il senso di comunità considerata anche la sua collocazione».

A Montecassiano la prima Little Free Library 2

«Questo progetto – le ha fatto eco l’assessore alla Cultura, Cinzia Paolucci – si colloca a pochi mesi dall’inaugurazione della biblioteca che così tanto successo sta ottenendo, anche grazie a quanti mettono a disposizione il proprio tempo per il suo funzionamento. Mi piace anche ricordare come nei prossimi giorni continueremo questo percorso regalando ai nuovi nati un libro grazie all’iniziativa che rientra nell’ambito del “Protocollo regionale Nati per leggere”». La seconda Little Free Library, voluta dall’amministrazione comunale, verrà inaugurata fra poche settimane all’interno del centro storico di Montecassiano.

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Operazione restyling per Gagliole. Lampioni a Led e recupero Mura Castellane

07 Giu 2018
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Mandato in scadenza per l’amministrazione comunale di Gagliole che, dopo aver coraggiosamente affrontato problematiche e difficoltà legate al sisma del 2016, si appresta a salutare la comunità, forte di due progetti ormai arrivati al traguardo. Ultimata l’opera di riqualificazione dell’impianto d’illuminazione pubblica su tutto il paese, sfruttando la tecnologia a risparmio energetico delle lampade a Led. Interventi anche sul tratto di strada Gagliole- Collaiello che, a fine giugno, verrà illuminato ex novo da oltre 20 lampioni . “ Tiriamo un sospiro di sollievo – dichiara il sindaco uscente Mauro Riccioni- perché abbiamo davvero lavorato molto per concludere questo progetto; seguire tutto l’iter burocratico non è stato semplice ma ormai l’investimento è coperto e la ditta aggiudicataria dell’appalto ha pressoché ultimata la sistemazione dei Led sulla vecchia illuminazione. Un’operazione che a regime, ci permetterà di risparmiare 25 -26 mila euro l'anno, quindi nel corso di mandato che dura 5 anni, parliamo di 130/135 mila euro accantonati che male non fanno a una piccola amministrazione comunale colpita dal terremoto. Le luci – continua il sindaco- sono di pari intensità a quelle del passato ma in grado di migliorare l’efficienza illuminotecnica del territorio poiché, a differenza dei vecchi lampioni che impiegavano 4-5 minuti ad accendersi, in questo caso la luce arriva immediatamente. Oltre a questa opera che credo apporti beneficio alla città- aggiunge Riccioni- ho messo in capitolato d’onere anche l'istallazione gli altri 20-25 lampioni che verranno posizionati da Gagliole capoluogo fino a Collaiello, con il risultato finale di avere 3 km totalmente illuminati. Trovo che questa sia un’ un’iniziativa di pregio per quanto riguarda la sicurezza dei cittadini e, perché no, anche a vantaggio delle serate all’aria aperta. Da maggio fino a tutto settembre, su questo bellissimo tratto dell'altipiano tra Gagliole e Collaiello, a 600 metri di quota, ci sarà finalmente la possibilità di passeggiare la sera dopo cena e, godersi il fresco”.

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L’altro progetto che sta per concretizzarsi, è invece riferito al recupero della cinta muraria del Castello per il quale è giunto il parere favorevole della soprintendenza e sono stati stanziati i fondi. “ L’approvazione è finalmente arrivata- conferma Riccioni- Il progetto di sistemazione è stato presentato, con tanto di copertura di spesa relativo al rifacimento di una gran parte delle Mura castellane le cui problematiche,  data la vetustà e la delicatezza di una costruzione risalente al medioevo, erano state evidenziate da tempo e dunque, non sono solo riferite al danneggiamento seguito al terremoto. I lavori partiranno a breve, verosimilmente nel mese di luglio e, tenuto conto che il mio mandato volge al termine, per me personalmente e per tutta l’amministrazione, vedere che si è stati in grado di mettere un punto e virgola importante su un’ opera da tempo richiesta, è motivo di soddisfazione”.

Carla Campetella

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Premio Marchesini a Parcaroli della MED STORE

07 Giu 2018
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Il Premio Nicola Marchesini 2018 è stato conferito a Sandro Parcaroli, amministratore unico del Gruppo Med Store, dal Rotary Club Macerata “per l’impegno nella professione, oltre alla dedizione, competenza, riconosciuto successo nell’attività professionale e per l’irreprensibile moralità ed onestà nel lavoro con particolare attenzione all’impegno in nuove iniziative  sempre più innovative” si legge nella motivazione.
La cerimonia, durante una conviviale alla Filarmonica di Macerata, è stata presentata dal professor Amerigo Sbriccoli alla presenza tra gli altri della signora Rita Marchesini insieme al figlio Attilio e al presidente del Rotary Club Macerata Gianluca Micucci Cecchi. 
Un appuntamento biennale intitolato appunto a Nicola Marchesini per onorarne la memoria e in riconoscimento dei suoi grandi meriti professionali e degli eccezionali contributi che egli seppe dare al Rotary Club. 
L’importante riconoscimento, istituito nel Marzo del 1997, quest’anno è stato consegnato ad un uomo la cui curiosa e avvincente carriera imprenditoriale nasce negli anni ’80 a Camerino, Sandro Parcaroli.
Nel 1985 vola a Cupertino, nel cuore della Silicon Valley, per conoscere Steve Jobs in persona, cofondatore Apple. Come rivenditore ufficiale fu uno dei primi a portare i prodotti Apple in Italia, tra gli anni ’90 e 2000 decide di investire nel campo dell’informatizzazione ospedaliera fino all’apertura nel 2007 del primo Med Store
Con 17 negozi in tutto il centro-nord Italia, 9 point affiliati nel resto della penisola e nuove aperture in programma entro la fine del 2018, oggi il Gruppo Med Store conta uffici anche in Repubblica Ceca, Etiopia e Hong Kong.
Un volume di affari di 67milioni di euro nel 2017 solo Med Computer per un totale di oltre 100 milioni per l’intero Gruppo, 150 dipendenti, più di 20 agenti e altrettanti tecnici autorizzati Apple in Italia.
 
Premio Marchesini a Sandro Parcaroli
 
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Tutto pronto per il Palio dei Castelli. San Severino rivive il Medioevo

07 Giu 2018
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Si alza il sipario sulla 39esima edizione del Palio dei Castelli, rievocazione storica che da domani farà rivivere alla città di San Severino i fasti del Medioevo. I festeggiamenti entrano nel vivo proprio nel giorno del Santo Patrono con la sveglia alla città, alle 7. Alle 11, nella basilica di  San Lorenzo in Doliolo, messa solenne presieduta da sua eccellenza l’arcivescovo, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, con benedizione degli stendardi e dei Ceri alla presenza del Gonfalone e del sindaco, Rosa Piermattei. In serata, con partenza dallo stadio comunale alle 21, corteo storico 1.400-1.600 figuranti in costume d’epoca. La lunga processione si snoderà per le vie più belle del centro storico fino a giungere in piazza Del Popolo per il saluto agli Smeducci, il giuramento degli atleti e la suggestiva cerimonia dell’Offerta dei Ceri.

Non esistono prove certe dell’inizio delle celebrazioni religiose e civili del santo protettore del popolo settempedano ma si può ritenere con approssimazione che esse ebbero inizio, come in molte altre città d’Italia, nel secolo XII. Nello Statuto comunale se ne ha traccia a partire dal 1426.

Sabato, alle 21 nella suggestiva cornice di piazza Del Popolo, torna invece il tradizionale Palio dei Bambini che educa i piccoli settempedani al rispetto delle tradizioni più antiche. Le sfide di piazza saranno precedute da un corteo che muoverà da via Cesare Battisti. Poi ci saranno il giuramento di lealtà ai giochi, la partenza delle eliminatorie della Corsa delle Torri, le eliminatorie del tiro alla fune, la corsa con i sacchi, il gioco del mattone, la corsa con i trampoli, il gioco della pallina. Quattro i rioni partecipanti: Contrada Taccoli, Villa di Cesolo, Rione di Contro e Castello di Colleluce

Domenica, nel pomeriggio a partire dalle 17,30 presso il chiostro di San Domenico, Disfida di archi e balestre. Mercoledì 13 giugno, dalle 21 in piazza del Popolo, i primi giochi e le eliminatorie della Corsa delle Torri e del Tiro alla Fune dei grandi. Sabato 16 giugno nell’ovale simbolo della città di San Severino la finalissima per i piccini ed i grandi, con spettacolo pirotecnico a base musicale a mezzanotte, dopo la proclamazione dei vincitori e la consegna del Palio 2018. Nel corso della serata anche lo spettacolo di scherma antica a cura della Compagnia Grifone della Scala.

La rievocazione storica poi riprenderà vita, questa è una delle novità di quest’anno, nel borgo di Elcito con la riproposizione, dal 22 al 24 giugno, delle Feste Medievali. Un evento nell’evento tra “Luci e ombre nell’era di mezzo”. Di giorno mercanti, botteghe artigiane, gesta eroiche dei belligeranti, degli arcieri e dei balestrieri; la sera cena nelle tipiche osterie con i piatti del passato. Sarà attivo anche un servizio di bus navetta gratuito dal parcheggio dell’abbazia di Valfucina con partenza a ciclo continuo.

Inaugurato il cantiere di restauro della "nuvola" di Santa Maria in Via

07 Giu 2018
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Il museo Diocesano di Reggio Calabria ha promosso il progetto “ Arte salvata dopo il terremoto: un restauro per Camerino”, al quale il MIBACT ha assegnato il marchio Anno europeo del Patrimonio 2018. La generosa concreta azione solidale promossa dalla diocesi calabrese, è rivolta al recupero della macchina processionale (o ‘nuvola’) della Madonna del Santuario di santa Maria in via. Da sempre custodito nella chiesa ora devastata, il prezioso manufatto di oreficeria sacra, recuperato qualche mese fa, ha riportato dei danni. Il museo diocesano “Mons. Aurelio Sorrentino” ha messo a disposizione i propri spazi per l’allestimento di un cantiere di restauro aperto alle visite e, ad affiancare il restauro, curerà nei prossimi mesi un articolato programma di eventi, coinvolgendo enti ed associazioni a sostegno del progetto. A realizzare materialmente il recupero, saranno Sante Guido e Giuseppe Mantella due restauratori di acclarata fama, messisi a disposizione gratuitamente. La presentazione è avvenuta lo scorso 5 giugno presso la sede dell’Arcivescovado reggino, nella ricorrenza della XXI Giornata nazionale dei beni culturali ecclesiastici. L’evento ha il Patrocinio dell’Arcidiocesi di Camerino- San Severino Marche, del MIBACT, della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, dei comuni di Reggio Calabria e Camerino, dell’Ufficio nazionale dei Beni Culturali CEI e dell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI) .

“L’ azione coinvolge un bene di grande valore, un’ oreficeria sacra del 600- 700, pressoché inedita- spiega la direttrice del Museo Diocesano di Camerino Barbara Mastrocola - ; l’occasione del restauro sarà anche un motivo per poterla studiare. Sono molto grata e anche orgogliosa della collaborazione con la direttrice del museo di Reggio Calabria Lucia Lojacono che appena dopo il terremoto ci ha contattati, prodigandosi per poter attuare il progetto, vuoi anche perché suo marito è un vigile del fuoco che ha prestato il suo servizio nelle zone delle Marche colpite dal sisma. Il progetto ha avuto come primo promotore l’ arcivescovo Brugnaro, il quale, subito dopo il terremoto, ha contattato mons. Giuseppe Fiorini Morosinarcivescovo di Reggio Calabria, per far presente la situazione; dalla loro amicizia e da questi contatti, si è dunque arrivati a un dono bellissimo per il quale i restauratori di fama internazionale Sante Guido e Giuseppe Mantella, si sono messi a disposizione gratuitamente. E’ stato necessario curare diverse e l’operazione non è stata così semplice ma - aggiunge -, grazie all’arcivescovo Fiorini Morosini , grazie alla testardaggine della direttrice del museo, ci siamo riusciti. Il progetto andrà avanti per mesi, infatti, il cantiere all’interno delle sale del Museo Diocesano reggino si chiuderà il 31 ottobre 2018. La cosa interessante è che sarà un cantiere aperto con la possibilità per i visitatori di accedervi e rendersi conto delle varie fasi del restauro. Iniziative come queste- sottolinea la direttrice - per chi sta in un territorio come il nostro che tanto ha sofferto in termini di danneggiamento di opere, fanno capire il valore vero della generosità. Di fronte alle azioni di chi più che aiutare, per usare una parola forte, finisce per “predare”, credo che queste siano le operazioni significative, generose e concrete. Grazie a questa azione di solidarietà, ci ricorderemo sempre di come è stato salvato questo bene, amato da tutta la comunità. E’ chiaro che prima o poi ritornerà; intanto verrà restaurato, studiato e si scoprirà in tutta la sua completezza; si potrà valutare poi un modo per poterlo esporre a Camerino”.

Come si ricorderà,. anche la sezione dell'Archeoclub D'Italia di Camerino, attraverso la campagna " Un libro e un profumo per Santa Maria in via " si era fatta promotrice di una raccolta fondi a favore del restauro dell'imponente macchina processionale, attivandosi fin da subito nel coinvolgere tante persone e associazioni. Grazie al loro contributo intrecciatosi con quello di molte sedi italiane dell'Archeoclub, attraverso più iniziative benefiche, si è riusciti a raccogliere una somma, consegnata lo scorso anno nelle mani di don Giancarlo Pesciotti e don Mariano Blanchi.  Sarà dunque anche grazie a questo piccolo segnale fatto col cuore, che la " Nuvola" potrà tornare al suo splendore. 

Carla Campetella

San Severino: con il patto per la sicurezza, più telecamere per la videosorveglianza urbana

07 Giu 2018
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Rinnovato il patto sulla sicurezza tra Prefettura e Comune di San Severino.  Una collaborazione tra enti, una sinergia per garantire sicurezza, e aumentare la percezione della sicurezza dei cittadini. Una delle azioni da mettere in campo in virtù di questo patto, è il potenziamento del sistema già esistente di videosorveglianza urbano. Di questo, in verità, se ne era già accennato quando Jacopo Orlandani divenne assessore, qualche mese fa, in seguito al rimpasto in giunta dopo l’abbandono delle deleghe del vicesindaco Giovanni Meschini. All’epoca il neo assessore disse che uno dei progetti su cui avrebbe lavorato sarebbe stato proprio il rafforzamento delle azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità anche tramite una rete di telecamere con visualizzazione e collegamento diretto con la locale stazione dei Carabinieri. 

Per fare ciò, la normativa consente al Comune, dopo aver siglato il patto con la Prefettura, di accendere anche dai finanziamenti. 

“Quello sulla videosorveglianza - spiega l’assessore Orlandani - è uno dei maggiori investimenti che andiamo a fare. Abbiamo già iniziato ad ampliare la rete esistente aggiungendo delle telecamere in zona San Michele, dove sono le soluzioni abitative emergenziali, e nella zona industriale di Taccoli. È in fase di realizzazione anche nella frazione di Cesolo e nel centro città. Le telecamere fanno una mappatura costante del territorio e le auto possono essere controllate anche attraverso i sistemi dei paesi vicini, qualora abbiano firmato anche loro il patto. Tutte queste opere - sottolinea infine - richiedono un investimento importante che è coperto dal bilancio. Qualora ottenessimo dei finanziamenti, li useremmo per espandere la rete ad altre zone”.

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