Piedino elezioni COMUNALI

 

Denunciate due persone per detenzione ai fini di spaccio

05 Apr 2019
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I militari della compagnia di Civitanova Marche, con l'ausilio del Nucleo cinofili di Pesaro, hanno denunciato in stato di libertà alle autorità competenti per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente due uomini: un 41enne e un 25enne entrambi di Montecosaro. 

In seguito ad un controllo sono stati trovati a bordo di un'auto Ford Fiesta con in possesso 3 grammi di Marijuana, divisa in diverse dosi pronte per lo spaccio e uno spinello confezionato.

Per tale ragione sono stati denunciati alle autorità.

L'arcivescovo Massara convoca un'assemblea straordinaria

05 Apr 2019
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Grande attesa a Camerino per le importanti comunicazioni annunciate dall'arcivescovo Francesco Massara, che ha convocato per questo sabato, alle ore 11.30, presso la chiesa del seminario di Camerino l'intera comunità diocesana, sacerdoti, diaconi permanenti, religiosi, comunità parrocchiali, gruppi e associazionui laicali. Al centro della convocazione, che riguarda l'intera comunità della chiesa camerte-settempedana, come detto, importanti comunicazioni da parte del presule. Tante le voci che al riguardo si sono accavallate, ma nessuna indiscrezione trapela dagli uffici della segreteria. Non resta, dunque, che attendere la canonica ora del mezzogiorno di sabato.

Camerino, due giovani beccati con la droga alla serata universitaria

05 Apr 2019
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Avevano con sé dieci grammi di marijuana, e uno aveva anche un tasso alcolemico molto al di sopra del limite consentito. Segnalati alla procura di Macerata. Ieri notte sono proseguiti i controlli dei Carabinieri della compagnia di Camerino dopo la brillante operazione “Diadema” che ha disarticolato un’altra rete di spaccio nel territorio tra Castelraimondo, Camerino e Matelica. Durante la serata universitaria a Camerino due ragazzi di 28 anni sono stati trovati in possesso di dieci grammi di marijuana, e uno dei due, sottoposto ad alcol test, è risultato avere un tasso superiore al limite consentito. Entrambi sono stati segnalati alla procura quali assuntori di sostanze stupefacenti.

(Nella foto il capitano Roberto Nicola Cara)

 

Geologi di Camerino in Perù, nel team di scoperta del primo archeoceto

05 Apr 2019
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Anche  i Geologi della Scuola di Scienze e Tecnologie dell'Università dii Camerino nel team internazionale di studio che ha raggiunto sorprendenti scoperte di antichi cetacei in Perù.

Il suo nome è Peregocetus pacificus, che significa "il cetaceo viaggiatore che ha raggiunto il Pacifico", e il ritrovamento del suo scheletro fossile in sedimenti di oltre 42 milioni di anni fa è stato fondamentale per ricostruire la rotta seguita dagli antenati di balene e delfini nel lungo viaggio che, fra i 50 e i 40 milioni di anni fa, li portò dal loro centro di origine fra India e Pakistan a colonizzare tutti gli oceani.

L’importante scoperta, appena pubblicata dalla prestigiosa rivista “Current Biology” è stata fatta da un team internazionale di paleontologi e geologi dell’Università di Camerino e dell’Università di Pisa e dei musei di storia naturale di Parigi, Bruxelles e Lim le cui ricerche nel deserto costiero del Perù hanno già dato importanti risultati, come il ritrovamento nella stessa località del Peregocetus ma in rocce più antiche di Mystacodon selenesis, il più antico antenato delle balene ad oggi conosciuto.

“E’ straordinario avere trovato un cetaceo in rocce così antiche e così lontane dall’area di origine di questi mammiferi marini – spiega Claudio Di Celma,geologo della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino che ha curato lo studio stratigrafico dell’area di ritrovamento del fossile. Questa scoperta documenta, infatti, il primo ritrovamento indiscutibile di un cetaceo quadrupede nell’Oceano Pacifico, probabilmente il più antico rinvenuto in America e il più completo al di fuori di India e Pakistan”.

Secondo i ricercatori l'età geologica di questo cetaceo quadrupede e la sua presenza lungo la costa occidentale del Sud America sostengono fortemente l'ipotesi che i primi cetacei abbiano raggiunto il Nuovo Mondo attraversando il Sud Atlantico dalla costa occidentale dell'Africa al Sud America. Questi antenati delle balene e dei delfini sarebbero stati aiutati nel loro viaggio dalle correnti superficiali che scorrevano da ovest verso est e dal fatto che a quel tempo la distanza tra i due continenti era la metà di quella che è oggi.

“Un aspetto particolarmente interessante di questo nuovo archeoceto afferma Giovanni Bianucci, paleontologo del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa che ha preso parte allo scavo e allo studio del fossile è che la presenza di piccoli zoccoli sulle dita, assieme alla forma del bacino e degli arti, suggerisce che fosse ancora in grado di camminare sulla terraferma mentre le lunghe dita, probabilmente palmate, e le caratteristiche anatomiche della coda indicano che era anche un buon nuotatore. Si tratterebbe, quindi, di uno stadio intermedio fra le balene e i delfini di oggi (non più in grado di muoversi fuori dall’acqua) e i loro antenati terrestri a quattro zampe, cioè di animale dal modo di vita simile alla lontra.”

E’ attraverso lo studio dettagliato dello scheletro che i ricercatori sono stati in grado di stabilire che questo archeoceto era in grado di manovrare il suo corpo lungo 4 metri sia in terra che in acqua. Per esempio, il fatto che le vertebre caudali siano simili a quelle dei castori e delle lontre suggerisce che la coda fornisse un contributo significativo durante il nuoto.

Intanto le ricerche in Perù vanno avanti e il team internazionale continua a fare nuove scoperte. ”Ogni spedizione - conclude Giovanni Bianucci - ci riserva nuove sorprese. Tutto è possibile grazie a un giacimento di fossili eccezionale e a un gruppo di ricerca straordinario”.

Comitato Sisma Centro Italia, finanzia laboratorio Unicam su materiali innovativi

05 Apr 2019
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Il Comitato Sisma Centro Italia, finanzia un laboratorio di eccellenza in “Scienze dei materiali innovativi ” a favore dell’Università di Camerino.

Lo ha annunciato il rettore prof Claudio Pettinari, presente oggi a L' Aquila all'incontro "Territori aperti: territori, lavoro e conoscenza”. A seguito del sisma del 2016 , CGIL, CISL, UIL e CONFINDUSTRIA hanno congiuntamente avviato un'iniziativa di solidarietà per dare un sostegno agli abitanti dei territori del centro Italia colpiti, costituendo a tal fine il Comitato Sisma Centro Italia e attivando un Fondo nel quale sono stati raccolti i contributi volontari di lavoratori e imprese per circa sette milioni di euro . Uno dei i progetti nati grazie al “ Fondo territori lavoro e conoscenza” promosso dalle tre organizzazioni sindacali e approvato nel 2018 è appunto “Territori aperti” per la “concessione di contributi a iniziative proposte da enti territoriali, associazioni e imprese per il miglioramento dei servizi destinati alla popolazione residente, il rilancio dell’attività economica e il consolidamento dell’occupazione nei territori devastati del centro Italia

A 10 anni dal sisma dell’Aquila ,il progetto è stato presentato all’auditorium del parco del capoluogo abruzzese, in occasione dell’iniziativa Territori aperti: territori, lavoro e conoscenza” alla quale, unitamente ai segretari generali delle tre sigle sindacali, ha preso parte anche il rettore dell’università di Camerino prof. Claudio Pettinari.

platea a LAquila

L’ateneo ha in particolare ottenuto un finanziamento per l’area più coinvolgente le imprese. E’ dunque da una rete sinergica e di filiera che si dirama in più settori,  che potranno nascere rapporti di proficua collaborazione tra le stesse università di Camerino e l’Aquila.

 

Nella foto l'intervento del Rettore Pettinari a L'Aquilaintervento delrettore Unicam alAquila

“ E’ stata una giornata davvero ricca di emozioni – ha commentato il rettore  Claudio Pettinari- Sono arrivato a L’Aquila, più che per portare delle testimonianze, con lo spirito di imparare e apprendere. A distanza di 10 anni il capoluogo abruzzese infatti sta svelando che cosa è stato fatto, come sono state approcciate alcune situazioni, quali le prospettive e quali le soluzioni che sono state messe in campo sia come enti locali che come università. L’invito  a partecipare mi è giunto da parte del Comitato Sisma Centro Italia che ha stanziato risorse per un bel progetto, significativo per lo sviluppo del territorio aquilano e, contestualmente, ha anche finanziato un progetto di grande rilevanza per un laboratorio in materiali innovativi che riguarda la sede del nostro ateneo di Camerino - Al di là della grande soddisfazione per questo bel risultato- ha concluso Pettinari- di profondo contenuto educativo è stato il confronto con le forze sindacali, che hanno parlato di diritti del lavoro, di dignità e di garanzie allo sviluppo della persona" .

C.C.

Banca Macerata, apre un Punto di Consulenza a Fiuminata

05 Apr 2019
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Banca Macerata apre un Punto di consulenza a Fiuminata. Continua la crescita e l’espansione della rete di servizi della Banca, il cui piano strategico si sta concretizzando in azioni sempre più attente alle zone interne della provincia. L’inaugurazione del Punto Consulenza di Fiuminata è prevista giovedì 11 aprile alle ore 17.30 nella  via Giovanni Matteotti vicinissima alla centrale piazza della Vittoria. La nuova sede garantirà ai cittadini la presenza di un consulente al quale i cittadini potranno rivolgersi per essere assistiti in tutte le loro operazioni. Dopo la decisione di Ubi Banca di chiudere la piccola filiale del borgonell’ottica di un contenimento dei costi, l’azione di Banca Macerata colma il vuoto lasciato e restituisce attenzione ai bisogni della collettività.

“Non possiamo che esprimere gratitudine, per un’azione e un evento che si fa sentire in tutta la sua vicinanza- afferma il sindaco Ulisse Costantini- Per noi fiuminatesi significa molto. Con l'uscita di scena dal nostro territorio della ex filiale UBI, ci eravamo sentiti un po' abbandonati in quanto, perdere anche i servizi bancari era stato un problema aggiuntivo rispetto alle difficoltà di una popolazione terremotata. Con questo nuovo punto di consulenza- aggiunge il sindaco- si potrà beneficiare anche di uno sportello bancomat evoluto di ultima generazione che consentirà di poter fare versamenti, cambio di valuta e un bel numero di attività in più rispetto a quelle possibili nei normali sportelli Bancomat. Siamo molto contenti che Banca Macerata abbia voluto accogliere questo nostro grido di disperazione. La politica delle razionalizzazioni e dei tagli operata dalle Regioni e dallo Stato, purtroppo va a penalizzare sempre più i piccoli centri di campagna già in fase di spopolamento e- conclude Costantini- , l'assenza dei servizi essenziali non fa che decretarne la morte. Accogliamo dunque questa novità con grande apprezzamento; per noi che viviamo in centri periferici della provincia di Macerata è un passo significativo che ci fa sentire meno soli”.

Arresti per spaccio. Un altro colpo a segno dei Carabinieri della Compagnia di Camerino

05 Apr 2019
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Un altro colpo alla rete di spaccio del territorio messo a segno dai carabinieri della Compagnia di Camerino. L’indagine, denominata operazione “Vespri“, ha smantellato una nuova piazza di spaccio. Tre le persone arrestate nella serata di ieri a Matelica, uno dei quali recidivo in quanto era già finito in manette lo scorso 13 marzo. Sequestrato un chilo di sostanze stupefacenti.  Oltre 20 i carabinieri del comando chiano eseguito diverse perquisizioni personali e domiciliari. Le indagini hanno preso le mosse dalle segnalazioni di alcune mamme preoccupate della possibilità da parte di giovani di potersi procurare la droga che veniva spacciata anche nei pressi degli istituti scolastici. Non soltanto Matelica, ma anche Castelraimondo e Camerino le piazze dello spaccio.

 L’indagine, già avviato a partire dal mese di febbraio 2019, si è sviluppato a seguito dell’arresto in flagranza di reato, il 13 marzo, di un ventenne di origine macedone, Zudie Jasharovsky,  Che nel corso di una perquisizione nella propria abitazione era stato trovato in possesso di un etto di marijuana e oltre 1500 € in contanti.  Dalle attività che si sono sviluppate emerso fin da subito che l’ingente quantitativo di stupefacente, da cui si sarebbero potute ricavare un centinaio di dosi per un valore stimato in oltre 1000 €, non era altro che una piccola parte di un ben più vasto florido mercato alimentato dalle inesauribile richieste dei numerosi giovani tossicodipendenti. 

 Dopo il primo arresto Jasharovsky,  Che aveva patteggiato una condanna ad un anno e 10 mesi di reclusione con sospensione della condizionale della pena,  aveva proseguito nel proprio disegno criminoso continuando a gestire la florida rete di spaccio alzando però la soglia dell’attenzione e mettendo in atto una scaltra strategia finalizzata ora ad eludere le attività investigative che inesorabilmente si sarebbero focalizzate sulla sua persona.  Dopo il primo arresto, il soggetto era solito muoversi in taxi e mai con una autovettura lui riconducibile per effettuare le consegne dello stupefacente alla clientela ed occultarlo  in località sempre differenti. I militari hanno quindi dovuto ricorrere a metodi tradizionali di investigazione,  quali osservazioni e pedinamenti, per individuare di volta in volta i nuovi imboschi. 

 Ieri pomeriggio così, al termine di diversi giorni di attività,  I carabinieri sono riusciti ad individuare la località dove sarebbe stato presumibilmente occultato il narcotico e hanno predisposto un apposito servizio di appiattamento nel bosco di Canfaito  Dove la notte precedente era stata osservata la presenza del soggetto interessato. Gli appostamenti sono iniziati alle prime ore del mattino e sono per durate fino al tardo pomeriggio quando Jasharovsky è  arrivato accompagnato da un taxi e da un altro soggetto, Giovanni d’Antonio, ventenne con precedenti specifici e residente a Matelica, anche lui arrestato per concorso nell’illecita  attività di spaccio. 

 Le successive indagini hanno permesso di individuare un terzo soggetto riconducibile ai primi due arresti. Quindi si è proceduto ad una nuova perquisizione domiciliare in seguito alla quale S.E. insospettabile 20enne albanese incensurato, è  stato trovato in possesso di mezzo chilo di marijuana nascosta in una cantina e pertanto arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio.

“Questi soggetti - ha spiegato il Capitano Roberto Nicola Cara - frequentavano i posti più vissuti dai giovani, quali vicoli del centro storico di Matelica, piazze e nei pressi delle scuole. Questa operazione è un ulteriore segnale dopo le due precedenti, “Rosa dei Venti” e “Diadema”. Il problema è persistente, una volta disarticolata una rete di spaccio se ne crea immediatamente un‘altra. La nota da sottolineare peraltro, è che Jasharovsky in occasione del suo primo arresto e del suo successivo rilascio aveva festeggiato in un locale e aveva commentato in maniera ironica un articolo su di lui apparso sui social. Tuttavia, tutti i nodi sono venuti al pettine”. Soddisfazione è stata espressa anche dal colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dell’Arma: “I militari hanno lavorato per giorni in territori anche isolati e impervi. L’operazione in questione è particolarmente importante poiché la marjiuana è una sostanza che di solito viene ceduta a giovanissimi che vengono così avviati al mondo della droga. C’è tutta una filiera che parte dall’Albania e arriva sui nostri territori e stiamo cercando di ricostruire questa rete. La cosa non è semplice - ha concluso - ma è una lotta continua che ogni giorno porta a sequestri, arresti e denunce”.

 

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Capitano Cara, Colonnello Roberti, Sottotenente Paolo Rinaldi Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Camerino
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Oggi la premiazione del concorso GIALLI SIBILLINI

05 Apr 2019
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Questa sera presso il Salone dell’Ostello di San Ginesio si svolgerà l’evento di premiazione dei cinque finalisti del concorso letterario e fotografico “Gialli Sibillini”, promosso dal Club Virgiliano onlus di Mantova, con il patrocinio dei Comuni di San Ginesio e Gualdo, con lo scopo di portare solidarietà, sostegno, amicizia nei due Comuni fortemente colpiti dal terremoto dell’ottobre 2016, promuovendo al contempo la lettura, la scrittura ed altre espressioni di arte e cultura soprattutto verso le giovani generazioni. Giunto alla sua seconda edizione, il progetto, ideato da Carla De Albertis e dallo scrittore Emiliano Bezzon, uno tra i più popolari scrittori di libri gialli, ha visto la collaborazione de L’Appennino Camerte,Aster srl, Cles e del Comitato Premio Claudio De Albertis. Ai partecipanti alla sezione letteraria è stato chiesto di scrivere il finale di un racconto giallo dello scrittore Emiliano Bezzon lasciato appositamente ‘incompiuto’, mentre a coloro che hanno partecipato alla sezione fotografica, è stato chiesto di inviare una fotografia scattata nel territorio dei due Comuni contenente almeno un dettaglio di colore giallo. Nel corso della serata avverrà la lettura dei testi finalisti e la consegna dei premi ai primi cinque classificati e degli attestati a tutti i partecipanti. Verrà fatta un’intervista allo scrittore Bezzon che darà indicazioni su come si scrive un giallo, su come si svolge un’indagine e sarà presentata la sua raccolta di libri gialli “I delitti della città in giardino”. La serata sarà infine allietata da interventi artistici da parte degli studenti delle scuole medie di San Ginesio e Gualdo e dal Piccolo Corso di Selifa.

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Api nel mirino dei ladri. Furto a Caldarola

05 Apr 2019
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Quattro arnie rubate ad un apicoltore di Caldarola. Pare che di recente siano aumentati questo tipo di furti: un trend nazionale che però rispecchia anche quello marchigiano. Il fenomeno desta preoccupazione e l’ultimo caso è avvenuto proprio nel maceratese. La vittima è Manuel Tartabini, la cui attività è in località Colcù. Quattro le arnie trafugate per un valore di 1.500 euro e l’accaduto è stato denunciato ai carabinieri.

Camerino. Una sola area di perimetrazione per il centro storico.

05 Apr 2019
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Riunito il Consiglio comunale di Camerino per la discussione di numerosi argomenti. Dopo le comunicazioni del sindaco dedicate agli ultimi avvenimenti cittadini della riapertura della Farmacia comunale e delle dimissioni da presidente dell’associazione corsa alla spada, ruolo nel quale è subentrato da statuto lo stesso primo cittadino, auspicando una soluzione positiva delle vicende, si è passati alla costituzione del patto di gemellaggio con il comune di Lonato del Garda che succede a quelli già avvenuti in precedenza con Premolo e Agna e nei reciproci consigli comunali. Su questo punto la minoranza rappresentata dai consiglieri Trojani e Caprodossi si è espressa favorevolmente, sostenendo la lodevole iniziativa. Unanimemente condiviso anche il punto successivo riferito all’approvazione dell’accordo di cooperazione relativo al Progetto del Gal Sibilla“ Laghi e dintorni nell’Appennino Camerte”, che coinvolge nello specifico i comuni di Camerino e Valfornace nella valorizzazione delle rispettive sponde del Lago di Polverina. Quanto al progetto in sé riguardante il Comune di Camerino, il vicesindaco Lucarelli ha sottolineato che gli uffici stanno predisponendo la bozza che prevede una riqualificazione ambientale e ripulitura della zona per renderla più attrattiva ai fini turistici con la realizzazione di un molo per canoe.

comsiglio 4 aprile

Tra i punti di maggior rilievo del consiglio comunale, la proposta da parte della maggioranza di un emendamento al piano per le perimetrazioni della città che ha registrato l’astensione dell’opposizione. Un lungo preambolo iniziale ha tracciato tutti i passi che hanno condotto al documento del giorno, ricordando come l’amministrazione sin da subito abbia creduto allo strumento della perimetrazione, tanto che inizialmente si era scelto di adottarlo sia per le frazioni che per il centro storico. Considerate però le difficoltà di una partenza della ricostruzione, unite a quelle di poter trovare una copertura finanziaria per le necessarie indagini preliminari e non essendo chiare né garantite risorse per il documento direttore, si è deciso di rimodulare da quattro ad una la perimetrazione del centro storico, lasciando invariate le frazioni, tranne Perito e Mistrano le quali sono state stralciate dalla stessa USR, in quanto classificate con danni lievi. Soggetta e individuata come da perimetrare in centro storico pertanto è la sola area che parte dalla piazza dell’ex tribunale e costeggia la città comprendendo il tempio di San Francesco, l’ex complesso universitario di San Filippo, il vecchio ospedale, Piazza Umberto I e Parte di via Pieragostini. Per quanto riguarda la maggioranza degli edifici del centro storico, quindi, i privati potranno ricorrere allo strumento degli aggregati volontari e avviare direttamente la ricostruzione.

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Nel corso della seduta è stato anche approvato all’unanimità lo schema di convenzione con la Stazione unica appaltante Suam per la riparazione dei danni e il ripristino della funzionalità del mattatoio comunale, convenzione necessaria quale propedeutico primo atto formale per far partire l’iter di affidamento lavori. Approvato a maggioranza, con la contrarietà dei consiglieri dell’opposizione anche il progetto per la realizzazione della strada a servizio del nucleo abitato di Spindoli. Della situazione che va avanti da decenni ha spiegato il vice sindaco Lucarelli, ricordando come proprio negli ultimi giorni una sentenza abbia riconosciuto come proprietà privata un tratto di strada utilizzato dalla metà degli anni 70 come unica via per raggiungere l’abitato. L’ipotesi è ora quella di realizzare un tracciato in continuità con la strada comunale e, per farlo, si è ottenuto la disponibilità di un privato della zona per una permuta alla pari di un’area di sua proprietà. I successivi punti all'ordine del giorno hanno poi riguardato alcune varianti paziali al Piano Regolatore Generale nelle località Torre del Parco, Le Mosse, Le Calvie e l'acquisizione al patrimonio comunale di tratti di strada e impianti di illuminazione in via Le Mosse, strada di Paterno e via Rodolfo II da Varano, passati a maggioranza e con la contrarietà della minoranza sotto un punto di vista metodologico, esprimendo perplessità su operazioni che vengono fatte solo a fine mandato e sintomatiche di una scarsa programmmazione. Approvata infine a maggioranza anche la convenzione per la regolamentazione della gestione delle due strutture del Quartiere delle Associazioni del progetto di Io Non Crollo che sorgeranno nell'area  Le Cortine Ampliamento.

C.C.

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Pieve Torina. Ricordo di Riccardo Milani a due anni dalla scomparsa

04 Apr 2019
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In occasione del secondo anniversario della scomparsa di Riccardo Milani, il papà Luciano, la mamma Liliana e la sorella Loredana, vogliono ricordarlo con una messa a suffragio. La celebrazione è prevista questa domenica 7 aprile alle ore 11.30, nella chiesetta in legno di Pieve Torina.

Il suo sorriso e il suo gran cuore restano vivi dentro l’intera comunità del paese; tutti lo conoscevano, tutti ne apprezzavano la grande energia e solarità che ha lasciato testimonianza nelle attvità di numerose associazioni. Un leader carismatico per lo stesso gruppo degli “Arcieri da Varano”, che Riccardo ha sempre considerato la sua seconda famiglia, che l’ ha portato a distinguersi nella Federazione dell’arco storico in tutta Italia; segni importanti della sua passione per lo sport, anche nella pallavolo e nel parapendio. A lui è intitolato il Club Volo Libero  di Esanatoglia. Esempio per tutti i suoi amici e compaesani, Riccardo Milani, si è distinto anche come volontario di protezione civile, non esitando ad impegnarsi in prima persona e in ogni modo, per alleviare le sofferenze della sua popolazione durante il lungo periodo dell'emergenza , tanto da diventare punto di riferimento per le associazioni di soccorso che da tutta Italia hanno raggiunto Pieve Torina.

Domenica 7 aprile, insieme ai suoi cari, un’occasione per ricordarne le doti di umanità, in un momento di preghiera condiviso.

C.C.

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Brilla per numeri e successo il "Carreer Day" Unicam-Confindustria Macerata

04 Apr 2019
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80 aziende presenti, oltre 850 studenti e giovani laureati partecipanti, 17 workshop e seminari, nonché stand e presentazioni aziendali: sono questi i numeri del Career Day 2019 che l’Università di Camerino e Confindustria Macerata hanno organizzato con grande successo nella giornata di oggi giovedì 4 aprile presso il Relais Borgo Lanciano ed il Lanciano Forum.

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Il Career Day rappresenta la principale occasione di incontro tra studenti ed aziende. Per laureandi, laureati e dottorandi, l’opportunità di incontrare le imprese, conoscere i responsabili delle Risorse Umane ed i recruiter, sostenere colloqui conoscitivi, lasciare il proprio curriculum vitae e scoprire nuove opportunità di lavoro.

Per le aziende partecipanti la possibilità di presentarsi, far conoscere la propria realtà e le opportunità offerte ai giovani laureati, raccogliere candidature per le posizioni di lavoro aperte.

L’evento si è aperto con i saluti del Rettore UNICAM Claudio Pettinari, del Presidente Comitato Piccola Industria di Confindustria Macerata Domenico Ceci, del Sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli. La giornata è stata introdotta dalla Delegata del Rettore ai Rapporti con le imprese Elisabetta Torregiani e dal Delegato del Rettore allo Stage e Placement Francesco Nobili.

Hanno poi preso il via i numerosi seminari e workshop, mentre le porte del Lanciano Forum si sono aperte per dar modo agli studenti partecipanti di incontrare le aziende presenti, tra cui Tod’s, Clementoni, Fileni, iGuzzini Illuminazione, Ikea, Merck, solo per citarne alcune.

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Nei workshop, tutti al completo per numero di partecipanti, sono state trattate tematiche quali competenze vincenti per il futuro, internet of everything, arte e scienze, mondo farmaceutico, risorse umane, soft skills, Careers sans frontieres, valore e valori del lavoro.

Come lo scorso anno, poi, una parte del programma è stata dedicata all’imprenditorialità femminile, nel rispetto dell’equilibrio di genere che l’Ateneo persegue in ogni sua azione, come evidenziato anche nel Piano Strategico 2018-2023; spunti interessanti sono giunti dal seminario coordinato e moderato dalla giornalista del TGR Marche Francesca Alfonsi, al quale hanno partecipato Valeria Mancinelli, Sindaco di Ancona, e Francesca Petrini dell’Oleificio Petrini.

Molto seguiti  anche i seminari sulle numerose opportunità per la mobilità internazionale tenuti dagli operatori della rete Eures della Regione Marche.

La donna sempre più “multitasking” dorme meno e peggio dell’uomo

04 Apr 2019
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I risultati di una corposa raccolta di relazioni scientifiche sui disturbi del sonno della donna - pronta per la pubblicazione sulla rivista scientifica Maturitas - e sui conseguenti rischi biologici, saranno presentati a Roma il 6 aprile p.v. durante i lavori del Convegno Nazionale Italia Sonno 2019. Alcune anticipazioni. Il sonno della donna è più fragile di quello dell’uomo, vulnerabile alle mille sollecitazioni ambientali, al richiamo della prole e divorato dalle molteplici richieste di caregiving (prendersi cura). Così “dorme” la donna, preparandosi al suo innato multitasking, con un orecchio vigile, attento ai rumori ed ai risvegli dell’ambiente domestico, un po' come i delfini che dormono e vegliano insieme con due diverse metà del loro cervello. L’insonnia si sa, è declinata al femminile ed è sorella dell’ansia e della depressione. Se una donna sana in gioventù, nella prima parte del suo ciclo riproduttivo, presenta meno rischi biologici di patologie organiche del sonno quali le apnee notturne o i disturbi del movimento sonno-relati, questo cambia in epoche particolari della vita quali la gravidanza o la menopausaGli ormoni femminili infatti influenzano in maniera significativa la continuità e l’efficienza del sonno notturno, le sue capacità ristorative e di protezione nei confronti delle malattie cardio-cerebrovascolari, nonché del declino cognitivo. In gravidanza per esempio il sonno è esposto a rischi specifici quali, con l’aumento del peso, il russamento e le apnee della gestante con il possibile sviluppo di ipertensione gravidica, condizioni che espongono ad un parto pretermine ed assistito, con deleterie conseguenze sul benessere materno-fetaleUn’altra patologia in gravidanza spesso responsabile dell’insonnia materna è quella delle “gambe senza riposo”, legata alla carenza di ferro e di altri fattori neurotrofici propri di questa fase e che tanto impatta non solo la continuità del sonno materno, ma anch’essa il benessere materno-fetale, inducendo alterazioni cardiovascolari che rappresentano altrettanti fattori di rischio nell’ambito della gestazione. E che dire poi del puerperio e delle alterazioni umorali della neomamma che un sonno inadeguato per le nuove sollecitazioni della prole non protegge e spesso consegna al maternity blues (sindrome del terzo giorno), se non alla psicosi puerperale con i noti rischi per sé e per la prole? La menopausa invece rappresenta un ulteriore periodo di vulnerabilità biologica, in cui la brusca caduta degli ormoni riproduttivi modifica la distribuzione del peso corporeo e conferisce alla donna un rischio biologico di disturbo respiratorio simile a quello dell’uomo

Negli ultimi tempi alcuni importanti esperti italiani di malattie del sonno hanno concentrato i loro studi e ricerche proprio sulle differenti patologie del sonno in menopausa e la loro ripercussione su emotività ed umore, capacità cognitive, benessere psicofisico, rischio cardio e cerebrovascolare e, ancora una volta, di comparse e mantenimento delle “gambe senza riposo” con il rischio ipertensivo e di comorbidità psichiatrica ad esso connessi. Le diverse relazioni degli esperti sono state raccolte e revisionate in un lavoro unitario che sarà pubblicato a breve sulla nota rivista scientifica internazionale Maturitas e presentate a Roma il prossimo 6 aprile durante i lavori del Convegno Nazionale Italia Sonno 2019.

“In questa raccolta è chiaramente emerso che nella menopausa la stima della depressione associata ad insonnia cronica si attesta su valori superiori all'80%” - dichiara la Prof.ssa Rosalia Silvestri del Centro Interdipartimentale per la Medicina del Sonno di Messina , tra gli esperti chiamati ad intervenire al Convegno - “ quella dell'insonnia associata a sintomi vasomotori (vampate) al 70%, l'OSA (apnee morfeiche) intorno al 3%, con un aumento di rischio di ipertensione del 40%. La percentuale della RLS (gambe senza riposo) - conclude la prof. Silvestri  in menopausa si aggira tra il 15-20%, mentre il dato epidemiologico relativo a tutte le donne è inferiore al 4%!”.

Gli organizzatori di Italia Sonno 2019, la pneumologa Dott.ssa Loreta Di Michele e il neurologo Sergio Garbarino,, in questa VIII edizione, hanno voluto affrontare uno degli aspetti più universali e sottovalutati “ Il sonno: un terzo della nostra vita”. “Nonostante l’avanzamento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche della nostra società continuiamo a sottovalutare l’enorme rilevanza di un sonno di buona quantità e qualità per nostro il benessere, salute e durata della vita” - dichiara il Dott. Garbarino - “Sconfiggere questa sorta di amnesia culturale collettiva rappresenta l’obiettivo del mondo scientifico e del nostro convegno”. “ La Dott. ssa Loreta Di Michele: “ Da anni con Italia Sonno ci impegniamo con fatica a diffondere al grande pubblico informazioni scientifiche sul sonno e sull’importanza fondamentale che ricopre nella nostra vita; disturbi del sonno di genere e parasonnie sono solo alcuni dei temi che affronteremo con i massimi esperti chiamati ad intervenire. Ci auguriamo che anche questa volta i media ci aiutino nella nostra missione!”

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