Tolentino, scoppia il "caso" rifiuti nella piazza del mercato

24 Gen 2018
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 Problemi e disagi al mercato settimanale e nella raccolta porta a porta. A segnalare la situazione è il consigliere comunale di Tolentino, Antonio Trombetta (Tolentino nel Cuore), con delega all'Ambiente e al Decoro urbano.

L'esponente di maggioranza da tempo ha raccolto diverse lamentele da parte di cittadini che hanno evidenziato lo stato in cui si trova una parte della centrale piazza dell'Unità alla fine del mercato settimanale. In una zona della piazza, appunto, stazionano alcuni venditori ambulanti di frutta e verdura, che al termine dell'orario di vendita lasciano a terra gli scarti dei prodotti alimentari, aggirando cosi le indicazioni che sono state date per conferire gli scarti stessi in appositi sacchi. Per non parlare poi delle casette di legno e plastica, che contengono i prodotti, lasciate accatastete e abbandonate ai lati della piazza. “Questo è un problema che va risolto assolutamente – spiega il consigliere Trombetta”.

Giusto per rimanere in tema di rifiuti, da diverso tempo il delegato all'Ambiente ha avviato una serie di controlli (a cui prende parte in prima persona) sul conferimento dell'immondizia, in modo particolare il lunedì, giorno dedicato al sacchetto “giallo”, dove possono essere gettati tutti i rifiuti non differenziabili. Dagli accertamenti effettuati, nel sacchetto “giallo” sono stati trovati rifiuti che dovevano essere differenziati in altri modi. A questo proposito, nel consiglio comunale di dicembre, l'assise tolentinate ha votato l'istituzione dell'ispettore ambientale, che di concerto con il Cosmari e il Comune effettuerà dei controlli mirati sulle modalità di conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini. A questo proporito, Antonio Trombetta ricorda alla cittadinanza che i giorni di raccolta sono i seguenti: lunedì sacchetto giallo, mercoledì e sabato sacchetto blu e venerdì carta. Il bidone giallo che si trova lungo le strade è destinato solo alla raccolta dei pannolini. Trombetta ricorda infine che una volta che il rifiuto esce dalle case dei cittadini, divente proprietà del Comune e quindi l'igiene e il decoro urbano spettano all''ente comunale, così spetta all'ente sanzionare i trasgressori.  

Sauro Ciarapica

 

rifiuti tol

 

Giusto per rimanere in tema di rifiuti, da diverso tempo il delegato all'Ambiente ha avviato una serie di controlli (a cui prende parte in prima persona) sul conferimento dell'immondizia, in modo particolare il lunedì, giorno dedicato al sacchetto “giallo”, dove possono essere gettati tutti i rifiuti non differenziabili. Dagli accertamenti effettuati, nel sacchetto “giallo” sono stati trovati rifiuti che dovevano essere differenziati in altri modi. A questo proposito, nel consiglio comunale di dicembre, l'assise tolentinate ha votato l'istituzione dell'ispettore ambientale, che di concerto con il Cosmari e il Comune effettuerà dei controlli mirati sulle modalità di conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini. A questo proporito, Antonio Trombetta ricorda alla cittadinanza che i giorni di raccolta sono i seguenti: lunedì sacchetto giallo, mercoledì e sabato sacchetto blu e venerdì carta. Il bidone giallo che si trova lungo le strade è destinato solo alla raccolta dei pannolini. Trombetta ricorda infine che una volta che il rifiuto esce dalle case dei cittadini, divente proprietà del Comune e quindi l'igiene e il decoro urbano spettano all''ente comunale, così spetta all'ente sanzionare i trasgressori. 

Sauro Ciarapica

 

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rifiuti parcheggi

Prime demolizioni a Valfornace. Gru in azione sulla casa del vicesindaco

24 Gen 2018
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Prime demolizioni di edifici gravemente lesionati a Valfornace. Iniziate questa mattina le operazioni di abbattimento di un'abitazione vicina alla piazza.

Come per moltissimi altri paesi in cui la forza distruttrice del terremoto ha gravemente compromesso gli stabili, a seguito di ordinanza, si sta procedendo alle operazioni.

"E' una situazione che accomuna purtoppo molti centri dell'alto maceratese - dichiara il sindaco Massimo Citracca-; colpiti pesantemente dall'evento sismico, non saranno più quelli di prima. E' un dramma, eppure bisogna andare avanti. La demolizione si rende necessaria - spiega Citracca - anche per un ritorno alla regolare viabilità e per consentire l'accesso alla piazza principale del capoluogo di Pievebovigliana; la scena dell'abbattimento provoca sempre tristezza e dispiacere da parte di tutta la popolazione. L'immobile che viene demolito, tra l'altro è di proprietà del vicesindaco e coinvolti sono i suoi ricordi e il suo legame affettivo. Eppure bisognava farlo". 

demolizioni a Valfornace

Intanto, sul fronte delle casette per gli sfollati che a Valfornace occupano quattro aree per un totale di 151 Soluzioni Abitative Emergenziali da 40, 60, 80 metri quadrati, il primo cittadino auspica una celere consegna. "Abbiamo atteso pazientemente più date; ottobre, novembre, dicembre - osserva Citracca- ma adesso, credo che sia giunto il momento di arrivare a delle conclusioni e garantire il rientro meritato ed effettivo delle famiglie; tutti vogliono tornare dove sono nati e cresciuti. Ad un anno e mezzo dall'evento sismico, sollecitare la consegna delle casette, non ci è sembrata una eccessiva pretesa. Parliamo del rientro di 151 nuclei familiari, con vantaggi per le attività commerciali e soprattutto per il ritorno alla normalità di un'intera comunità. Attendiamo con ansia dunque questa consegna che dal 5 febbraio in poi, con cadenza quindicinale, dovrebbe portare ad ultimare il percorso. Aspettavamo la consegna delle prime Sae per Natale, speriamo adesso che per le festività pasquali, si possa aprire l'uovo contenente una bella sorpresa per tutti. L'augurio è che ci sia la buona volontà di tutti per permettere il ritorno a casa delle persone".

Carla Campetella

 

Camerino- Il sindaco Pasqui incontra la città

23 Gen 2018
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E’ previsto questo giovedì 25 gennaio, alle ore 21, nell’aula magna del Polo Scolastico provinciale di via Madonna delle Carceri, il primo degli appuntamenti “Il sindaco incontra la città”.

“Si tratta di un ulteriore occasione di confronto, che io stesso e l’amministrazione abbiamo fortemente voluto per venire incontro alle richieste in tal senso dei cittadini- dichiara Pasqui-. 

Dopo le trasmissioni su Radio C1inBlu, seguite da altre riunioni tenutesi nei locali del Contram, a dire il vero non molto partecipate, si era pensato che non ci fosse molto interesse per questo tipo di incontri; evidentemente ho sbagliato a pensarlo, dal momento che mi sono giunte invece diverse richieste affinché il filo diretto con l’amministrazione riprendesse. L’invito alla popolazione è a partecipare il più possibile, al fine di poter condividere insieme i percorsi passati, presenti e futuri riguardanti la città.

Da parte mia- prosegue il primo cittadino- mi metterò in una posizione soprattutto di ascolto; vorrei che arrivassero dai miei concittadini anche richieste di spiegazioni su qualcosa che non è chiaro, o su attività svolte che meritino approfondimento, come ad esempio l’iter relativo alle demolizioni, i motivi per cui si sono preferite alcune terre rispetto ad altre per l’installazione delle ‘casette’ o il perché il comune abbia ancora la sua sede provvisoria all’interno dei locali del Contram. Ogni nostra azione ha dunque una motivazione che pur essendo intrapresa in modo trasparente e chiaro, può essere condivisa o meno. Il momento di confronto aperto servirà appunto a spiegare in ogni minimo dettaglio il nostro operato; i cittadini che vorranno potranno porre domande, chiarire dubbi e discutere delle varie problematiche, piccole e grandi, legate al sisma e alla ricostruzione. Ritengo fondamentale uno scambio reciproco di idee e di contenuti, il che avverrà con continuità, ogni ultimo giovedì del mese e, possibilmente, con la massima partecipazione dei cittadini. Anche la scelta dell’orario nel dopocena, vuol venire incontro alle esigenze manifestate dalla maggior parte delle persone e, da parte mia, c’è la massima disponibilità ad assecondarle”.

Carla Campetella 

Pregiudicato arrestato a Corridonia

23 Gen 2018
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I militari della stazione di Corridonia hanno tratto in arresto un pregiudicato di 35 anni residente in città. Riconosciuto colpevole di furto, rapina e resistenza a Pubblico Ufficiale, l'uomo è stato condannato e deve scontare una pena detentiva di 8 anni. Subito dopo il fermo i militari hanno provveduto al trasferimento del 35enne nel carcere di Fermo 

 

 

 

Furto e tentato furto a Montecassiano

23 Gen 2018
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A Montecassiano, ignoti malviventi, con il favore delle tenebre, si sono introdotti in due aziende; dalla prima hanno asportato un'autovettura rinvenuta più tardi nelle vicinze; nel secondo tentativo di furto sono stati registrati soltanto danni alla porta scassinata.Dopo aver abbandonato l'auto, gli stessi malviventi hanno utilizzato per la fuga una vettura che era stata lasciata in strada con le chiavi inserite. Sul posto, per i rilievi di rito i  i carabinieri di Macerata. 

 

Politiche, nessun maceratese fra i candidati dei 5 Stelle

22 Gen 2018
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Il Movimento 5 Stelle esce allo scoperto e come annunciato svela i nomi dei candidati alle elezioni del 4 marzo. Gli esponenti pentastellati sono usciti dalle selezioni online sulla piattaforma Rousseau. In questa prima fase, i vertici grillini hanno rivelato solo le persone destinate a rappresentare il Movimento nei collegi plurinominali della quota proporzionale. Per quanto riguarda le Marche, nel collegio proporzionale Marche Nord, che include le province di Ancona e Pesaro, i rappresentanti sono Andrea Cecconi, parlamentare uscente, pesarese, 33 anni, Patrizia Terzoni, anch'essa parlamentare uscente, fabrianese, 35 anni, mentre le new entry sono Roberto Rossini, 35 anni, di Fano, e Martina Parisse, 33 anni, di Jesi.

Per il collegio Marche Sud, che racchiude le province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, saranno della partita Rachele Silvestri, 31 anni, commessa di Ascoli Piceno, Paolo Giuliodori, di Osimo, Elena Andrenacci, 30 anni, e Ercole Matalucci.

Macerata, a livello di rappresentanza, è rimasta a bocca asciutta.

Passiamo al Senato, dove per il proporzionale è previsto un collegio unico regionale: Donatella Agostinelli, 43 anni, parlamentare uscente, Sergio Romagnoli, 49 anni di Fabriano, Rossella Accoto, 49 anni di Fano, e Fabio Bottiglieri, 54 anni, di Civitanova Marche. 

Caldarola, altro tassello verso il ritorno alla normalità

21 Gen 2018
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Un’altro tassello si aggiunge al complicato puzzle del ritorno ad una forma di normalità nel comune di Caldarola. Infatti sabato 20 gennaio un’altra attività commerciale ha riaperto i battenti dopo la chiusura obbligata del sisma di ottobre 2016. Si tratta della cartoleria “Passato e Presente” che ha inaugurato il nuovo punto vendita all’interno dell’area adibita a mini centro commerciale, la struttura recentemente creata alle porte del paese di Caldarola proprio per ospitare quelle attività economiche e professionali che attendevano una sede dopo il terremoto.

“Sono contento che piano piano il Mini Centro Commerciale si anima in attesa di andare a pieno regime con le altre attività che saranno aperte prossimamente, anche in questo modo si stimolano i cittadini a restare a Caldarola per fare gli acquisti di cui hanno bisogno nella quotidianità.” Questa la dichiarazione del primo cittadino Luca Maria Giuseppetti.

E la quotidianità dell’operosa comunità caldarolese è anche nella direzione della cultura. Infatti in attesa di presentare la prossima rassegna teatrale “Gusto del Teatro” sabato prossimo, 27 gennaio, si concluderà la rassegna “Dialettiamoci”, presso la sala polifunzionale Tonelli, con l’ultimo spettacolo in cartellone “Una domenica in famiglia” della Compagnia “Noi del Teatrino” di Camporotondo.

 

passato presente

Camerino- Lavori fermi nell’area Sae di Vallicelle. A Sant’Erasmo non sono mai partiti.

20 Gen 2018
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Lavori fermi da circa dieci giorni nell’area Sae di Vallicelle a Camerino.  Mai partiti invece quelli dell’area di Sant’Erasmo, nonostante il cronoprogramma preveda la consegna delle casette entro il 28 febbraio.

La stessa amministrazione comunale, dice di ignorarne i motivi che si stanno cercando di chiarire con l’ente regionale. “ Quello che sta accadendo è molto grave- dichiara il sindaco Pasqui- ;  stiamo già iniziando a pensare alla nomina di un legale che possa seguire tutto l’iter fino alla consegna delle ‘casette’ per ogni cantiere. I cronoprogrammi per i quali sto chiedendo aggiornamenti in riferimento a tutte le aree- prosegue Pasqui- non mi vengono comunicati in tempo reale il che, da parte della Regione Marche è ingiustificabile. Il prossimo 24 gennaio mi incontrerò con il presidente Ceriscioli, proprio allo scopo di ottenere delucidazioni; i ritardi sono sensibili ed evidenti,  ragion per cui bisognerà cercare di capire e anche far sì che il tutto subisca un’accelerazione. A dir la verità – continua- personalmente è da tempo che cerco di evidenziare che non sono mie tutte le colpe che sovente mi si addossano, a partire dalla scelta delle aree che hanno dei motivi ben precisi, fino alla tempistica adottata dal comune. Oggi però che i ritardi sono assurdi ed ingiustificati è sotto gli occhi di tutti e, anche per questo motivo, abbiamo deciso di iniziare ad incontrare e informare gli assegnatari delle casette, facendo il punto della situazione almeno ogni dieci –quindici giorni e di conseguenza comunicandolo loro.

Detto questo- sottolinea Pasqui- , non potendo abbassare comunque la guardia anche di fronte a situazioni spiacevoli, siamo pronti a continuare a guardare avanti fiduciosi. Di certo, quando accadono fatti inspiegabili come il fermo lavori a Vallicelle o come l’area di Sant’Erasmo dove i lavori non sono mai partiti, qualche pensiero non buono ci corre in mente. Tengo a precisare che questo tipo di difficoltà non riguarda solo Camerino; le stesse problematiche le sta infatti vivendo Valfornace e, dai dati ufficiali che riguardano altri comuni, la consegna delle Sae sta subendo ritardi in molti casi e, addirittura anche nei comuni facenti parte del primo cratere sismico .

Una problematica dunque preoccupante e da sanarsi, ma – conclude Pasqui- sono convinto che nelle prossime ore il presidente della Regione saprà prendere in mano la situazione”.

C.C.

San Severino, finanziati i lavori per la ristrutturazione della caserma

20 Gen 2018
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“Nel piano da un miliardo e 35 milioni di euro per ricostruire gli edifici pubblici distrutti dal sisma c’è anche la caserma dei carabinieri di San Severino. Si procederà all’adeguamento strutturale e all’efficientamento energetico dell’edificio”.

Lo rende noto, con soddisfazione, il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, dopo mesi di “impegno per salvare un edificio strategico che abbiamo sempre inserito – dice - fra le priorità della ricostruzione”.

Nei mesi scorsi l’Amministrazione comunale, con diversi solleciti aveva interessato della grave situazione l’ufficio del Commissario straordinario per la Ricostruzione, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Angelo Borrelli, che si era subito interessato alla vicenda, il Comando generale e il Comando Legione dell’Arma e l’Agenzia del Demanio, proprietaria dell’immobile.

“C’erano già state date rassicurazioni tempo fa. La caserma dei Carabinieri di via Raffaello Sanzio è l’unica di proprietà demaniale, ve ne è solo un’altra in tutta l’area del cratere, e si trova in una di quelle zone della città che furono perimetrate come zona rossa. Oggi è parzialmente agibile, aperta e funzionante nella parte degli uffici ma chiusa ai piani superiori dove si trovano gli alloggi”.

Il Comune aveva proposto anche una serie di soluzioni per risolvere l’emergenza ed era arrivato a valutare la possibilità di utilizzare le Sae per dare un alloggio al personale dell’Arma.

“La presenza di un presidio sul territorio - spiega il sindaco – è importantissima. Occorre che uomini e mezzi siano messi nelle condizioni di poter intervenire, in caso di necessità, tempestivamente. E’ poi necessaria la loro presenza per presidiare il territorio comunale che ricomprende decine di frazioni e che ha un estensione di quasi 195 chilometri quadrati. In questo quadro non facile l’aver trovato almeno una risoluzione ai problemi strutturali ci fa ben sperare. Adesso attendiamo l’apertura, speriamo a breve – conclude - del cantiere”.

Muccia- Consegnate 14 casette nella frazione di Massaprofoglio

20 Gen 2018
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" Sotto un bel sole, un altro tassello che ci permette di avanzare verso il mosaico completo della richiesta di soluzioni  abitative provvisorie del nostro comune". Così il sindaco di Muccia alla cerimonia di consegna delle chiavi delle 14 casette di Massaprofoglio. Presenti all'inaugurazione l'assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, il parroco don Gianni Fabbrizi, autorità militari e maestranze.

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" Abbiamo rinviato di una settimana per essere certi che tutto funzionasse a puntino ma lo spostamento della data ci ha agevolato anche dal punto di vista metereologico".

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Atmosfera gioiosa tra i residenti della bellissima frazione, incastonata in un paesaggio mozzafiato. " Uno dei tanti angoli incantevoli di un territorio meraviglioso- ha commentato l'assessore regionale Sciapichetti- Quattordici nuclei famigliari rientrano a casa; un altro bel segnale che ci fa dire che, anche nelle prossime settimane, dobbiamo continuare nell'impegno concreto di riportare la gente sul territorio.  Quella di oggi- ha aggiunto- è la dimostrazione che si sta andando in questa direzione. Adesso dobbiamo impegnarci per far ripartire prima di tutto la ricostruzione leggera  che, come avviene per le Sae, permetterà il rientro di tante persone. Ormai gli strumenti ci sono; abbiamo le ordinanze, le semplificazioni e le coperture finanziarie per cui, il 2018 dovrà essere finalmente segnato dall'avvio della ricostruzione leggera che finora ha stentato a partire". Il primo cittadino di Muccia ha annunciato il prossimo completamento delle consegne per le aree Piani di Giove e Varano. " Per l'area di Varano- ha detto Baroni- dobbiamo decidere se farla su due step o consegnare le Sae in unico blocco, anche se io sarei più propenso per una doppia consegna in modo da favorire intanto il rientro a casa di alcune famiglie. Altro segnale positivo i finanziamenti ottenuti non solo per la ricostruzione della chiesa di San Biagio ma anche per gli edifici ecclesiastici di Varano e di Col de' Venti. Da parte nostra abbiamo chiesto che possa rientrare nel piano di ricostruzione anche la chiesa di Sant'Andrea di Massaprofoglio. La frazione è molto curata e accogliente e, anche una chiesa rimessa a posto, potrà contribuire al rinsaladarsi della comunità".   

C.C.

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Sedici chiese settempedane rientrate nel piano di recupero Mibact

19 Gen 2018
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Sedici chiese settempedane rientrate nel piano di recupero dei beni culturali del Mibact.

L’elenco ricomprende anche la chiesa di San Giuseppe, in piazza Del Popolo, che era già in piena fase di ristrutturazione dopo il rogo di Capodanno del 2009 e che rientra oggi fra gli interventi prioritari. Insieme a questa anche quella di Santa Chiara, a Castello al Monte, già presente nel primo stralcio.

Fra i luoghi di culto che saranno sottoposti a recupero figurano poi il santuario di San Pacifico, l’abbazia di Santa Maria di Valfucina, le chiese di San Filippo e Santa Maria della Pieve e diverse altre chiese del vasto territorio comunale: Santa Maria Assunta a Cesolo, Sant’Anna a Parolito, San Giovanni Battista nella frazione di Colleluce, San Paolo al Ponte, Santa Maria Annunziata ad Aliforni, San Pietro Apostolo nella frazione Biagi, Sant’Antonio Abate a Castel San Pietro, San Pietro Apostolo a Serripola, Santa Maria Assunta a Carpignano e San Giovanni Battista nella frazione dei Granali.

Abbiamo dato priorità agli interventi nelle scuole e, prima ancora, ai sopralluoghi negli edifici privati al fine di mettere in condizione tante famiglie di ritornare nelle proprie case ma anche quello delle chiese e degli edifici di culto era per noi un capitolo importante – sottolinea il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei –. Le nostre chiese sono un tesoro diffuso su tutto il territorio e custodiscono opere di inestimabile valore. Il terremoto ha danneggiato le strutture ma la comunità ha bisogno di questi luoghi anche per ritrovarsi e per trovare nella fede un momento di conforto e speranza".

G.G.

A Caccamo di Serrapetrona operativo l'Ufficio Ricostruzione post sisma

19 Gen 2018
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Tutto secondo cronoprogramma. Puntuale, con l’inizio del 2018, l’ ”Ufficio Speciale Ricostruzione Marche”, voluto dal Commissario Vasco Errani per la ricostruzione post sisma 2016 e confermato da Paola De Micheli, da alcuni giorni è operativo a Caccamo di Serrapetrona. Sarà il centro nevralgico per l’esame dei progetti della costruzione e ristrutturazione degli edifici danneggiati.

Come riportato nel numero in edicola del settimanale Appennino Camerte, nella struttura troveranno” posto” tutte le pratiche da gestire relative al sisma, insieme ad un’autentica task force di circa 100 unità, tra tecnici ed esperti del settore.

E’ questo in sostanza  il progetto definitivo previsto da Regione e Protezione civile, anche se i primi “utenti del servizio” hanno riscontrato alcuni “disagi”, dovuti al trasloco delle pratiche, provenienti dall’ufficio di Macerata, ubicato nel palazzo della Provincia. Al riguardo, tuttavia, gli ingegneri Cesare Spuri, direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione post sisma della regione Marche, e Francesca Claretti, dirigente dell’ufficio speciale post sisma delle province di Ancona e Macerata, hanno assicurato che, nel giro di pochi giorni, tutto diventerà efficiente e funzionale alle esigenze di professionisti e cittadini.

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     Nella foto l'Ing. Francesca Claretti

 

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      Nella foto l'Ing. Cesare Spuri

A lungo contestata, la scelta di Caccamo probabilmente si rivelerà comoda per l’intero territorio e utile a servire  un più largo bacino di utenza.

E’ questa la prima pietra della ricostruzione sulla quale si esprime con soddisfazione lo stesso ingegnere Cesare Spuri.  “ L’operatività dell’Ufficio di Caccamo è partita- dichiara - Intanto il numero di riferimento per i contatti telefonici è lo 0733-904711. All’interno della sede è racchiusa  tutta l’istruttoria delle pratiche di edilizia privata e tutta “la coda” dell’antecedente sisma del 1997. I primi giorni ci vedono ancora attivi nella sistemazione del tutto, tuttavia - aggiunge- l’Ufficio è già operativo. Caccamo è la nostra sede principale di lavoro, utile a servire sia la Valle del Fiastra, che le Valli del Potenza e del Chienti. Un luogo baricentrico, che vale ad accorciare le distanze fisiche con chi ha bisogno di rivolgersi a noi. Siamo riusciti a trovare una sede che riteniamo soddisfacente per le nostre esigenze che sono sempre abbastanza importanti; abbiamo la disponibilità di 1400 metri quadrati che ci permettono di poter sistemare negli uffici, fino a 100 persone. All’incirca una sessantina gli attuali operatori di un organico destinato a crescere in una sistemazione che riteniamo buona, sia per possibilità di parcheggio, sia per la facilità di essere raggiunta, attraverso  una comoda viabilità. Da qui insomma, contiamo di riuscire a lavorare bene, a contatto con la popolazione e con gli operatori”.

Da ultimo, un commento positivo anche riguardo alle nuove ordinanze del Commissario alla Ricostruzione De Micheli. “ Nascono da un lavoro con il quale, sentendo bene tutti gli operatori,- spiega Spuri- si è cercato di analizzare i vari  passaggi, modificandoli  per renderli più leggeri, più brevi e, ci auguriamo capaci di poter produrre il maggior numero di pratiche possibile”. 

C.C.

Il sindaco di Gagliole Mauro Riccioni si candida per la Camera.

19 Gen 2018
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Elezioni politiche 2018 anche il Partito Comunista scende in campo con un candidato maceratese, il sindaco di Gagliole Mauro Riccioni candidato capolista alla Camera dei Deputati.

Vedere il simbolo del Partito comunista è diventato quasi una rarità.

“Una rarità fino a un certo punto – risponde Riccioni - nel senso che finalmente siamo l’unico partito che si presenta alle elezioni sotto la falce e martello. Fino allo scorso anno sotto questo simbolo erano diversi a spartirsi le briciole.

Noi siamo quelli che portiamo avanti la storia, per così dire, dell’Unione Sovietica fino al ’53 senza rigettare i principi del marxismo, la grande storia della resistenza italiana fino a Togliatti”.

Con quale programma vi presentate agli elettori?

“Incentriamo tutto il nostro programma sul lavoro perché i diritti sociali possono scaturire solamente da una linea politica che porti a garantire il lavoro a tempo indeterminato.

Quindi abolizione totale della legge Fornero, per quanto riguarda le pensioni, e di tutto il precariato. Occorrono assunzioni a tempo indeterminato soprattutto nell’ambito della pubblica amministrazione per la prevenzione delle calamità naturali. Attorno a questo ruota un’altra linea politica che è quella dell’alta considerazione della classi sociali più deboli: disabili, anziani e giovani per fare un’attività di prevenzione da un lato nei confronti delle dipendenze, per i giovani, e di tutela degli anziani che sono stati la nostra memoria. Riguardo, poi, al terremoto vogliamo pensare ad una legge più snella che faccia partire subito i lavori con più potere ai sindaci”.

Per fare tutto questo bisogna raccogliere firme per presentarsi e al riguardo lei è piuttosto polemico.

“Sì perché occorrono per la Camera dei Deputati 800 firme e se qualche mecenate manda in giro a raccogliere le firme persone a pagamento per partiti che raccoglieranno lo 0,1 - 0,2% potranno essere presenti in parlamento. Noi non mandiamo nessuno in giro a pagamento per raccogliere le firme e quindi sarà molto molto dura riuscirci.

C'è tempo, però, per cui fino a giovedì prossimo per firmare e quindi l'invito è a farlo per sostenere la mia candidatura”.

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