Giornata della Famiglia a San Severino

13 Ott 2018
43 volte

La famiglia è la spina dorsale dei nostri giovani. Questa giornata è per noi un momento importante, un’occasione straordinaria per mettere a fuoco il ruolo che la famiglia stessa ha nello sviluppo della persona umana. Grazie agli spunti di riflessione che abbiamo colto cercheremo di elaborare le nostre politiche ma anche di trovare soluzione ai problemi emersi”.

E’ questa la promessa che ha fatto il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, dopo aver portato il proprio saluto di benvenuto in occasione della cerimonia inaugurale della quarta edizione della Giornata regionale della Famiglia organizzata dalla Regione in collaborazione con il Comunee la partecipazione della Consulta regionale per la famiglia.

Presenti all’incontro, fra gli altri, il Governatore Luca Ceriscioli, gli assessori regionali Loretta Bravi e Angelo Sciapichetti, il vicesindaco Vanna Bianconi e altre personalità oltre che ai rappresentanti del mondo della scuola, delle associazioni di famiglie e delle categorie produttive. A fare le veci del vescovo uscente Francesco Giovanni Brugnaro, il parroco don Luca Ferro. A coordinare il dibattito l’assessore al Comune di San Severino Tarcisio Antognozzi.

“In un mondo come quello di oggi i messaggi che ci bombardano sono milioni e ci fanno perdere le prioritàanche su temi importanti come quello della famiglia - ha sottolineato nel proprio intervento il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, per poi proseguire –Si registrano sempre meno matrimoni, sempre maggiore è ladifficoltà di mantenere relazioni, siamo in un vero e proprio vortice. Chi gestisce la cosa pubblica però sa quanto sia prezioso il contributoche ogni famiglia offreall’intera comunità. Facciamo poco per le famiglie, occorre attrezzarsi e dare opportunità. Solo così avremo una comunità più forte. E’ giusto prendersi carico dei propri familiari – ha poi detto Ceriscioli – piuttosto chemetterli dentro strutture che offrono servizi e non è solo una questione di costi”. 

Il presidente della Regione ha poi elogiato la realtà settempedana: “Questo Comune si è distinto anche nell’emergenza vissuta in occasione del terremoto come ho più volte detto per la rapidità nel fornire una risposta e oggi si distingue nell’aver capito il valore e l’importanza di questa Giornata

A presentare l’offerta regionale in materia di Welfare è stata l’assessore Loretta Bravi: “La famiglia è una risorsa e dunque un luogo dove quotidianamente, talvolta nel silenzio, si offrono importanti risposte. Ma la famiglia è anche un tema di frontiera, che finisce spesso sui giornali per le cronache di qualcosa che non funziona anche se ci dovrebbe finire per altro. C’è poi la famiglia come destinataria delle politiche di welfare. La Regione Marche è molto impegnata. Di recente, dando vita a una Consulta apposita, ha portato sul tavolo della politica le istanze del territorio proprio in tema di famiglia”.

I lavori della Giornata dal teatro Feronia si sono spostati al chiostro di San Domenico per ospitare laboratori e incontri con le associazioni delle famiglie regionali e locali: Scuola in movimento, la Storia toccata con mano, la Quercia millenaria, il laboratorio inclusivo Anffas Sibillini, il ludobus di un Goal per ripartire. L’Ipseoa “Varnelli” di Cingoli, che ha curato un buffet nella pausa pranzo, ha presentato uno show cookinge dato vita alaboratori di animazione per bambini (gioco, sport, cucina, creatività con pasta di zucchero e sculture di frutta).

Nel pomeriggio al teatro Feroniaincontro sul tema:“L’arte della famiglia, presenza storica e sociale” con l’intervento dell’esperta di storia dell’arte Maria Gloria Riva. Chiusura, nel chiostro di San Domenico, con un aperitivo solidale a base di prodotti tipici il cui ricavato sarà destinato favore del Centro sociale educativo e ricreativo “Il Girasole”.

Ceriscioli: “Ospedale unico? Se non sarà a Macerata sarà a San Severino”

13 Ott 2018
1353 volte

Se il nuovo ospedale unico provinciale non sarà fatto a Macerata, lo faremo a San Severino”.

La promessa è stata strappata dal primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, al Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, in occasione della cerimonia di apertura della quarta Giornata regionale della Famiglia ospitata al teatro Feronia. 

Ceriscioli nell’occasione ha anche annunciato l’arrivo degli attesi lavori al nosocomio settempedano: “Il 25 ottobre consegneremo le opereper la ristrutturazione del terzo piano dell’ospedale Bartolomeo Eustachio di San Severino al quale abbiamo già assegnato venti nuovi posti letto.Il 23 scadono i termini per tutti i ricorsi, contiamo sul fatto che non ce ne saranno  - ha sottolineato Ceriscioli, aggiungendo -Abbiamo un anno di ritardo rispetto all’impegno preso con il sindaco, ci scusiamo con l’Amministrazione comunale ma non c’è mai stata la volontà di non fare le opere. Abbiamo avuto questioni di carattere tecnico che alla fine sono state superate e di questo ne siamo tutti felici.Vogliamo recuperare il tempo perduto perché l’ospedale di San Severino Marche mantiene la sua funzione di riferimento per il territorio e sta dimostrando di avere anche una grande attività. Ci teniamo a dare un segnale positivo. Con i lavori – ha poi concluso il presidente della Regione Marche - aumenteranno anche i posti letto e quindi ci saranno più presenza e movimento attorno a questa importante struttura”.

Le nuove opere per la ristrutturazione del terzo piano della struttura sono state affidate alla Elettro Stella srl di Monsampolo del Tronto e prevedono un investimento chesupera gli 800mila euro.

Sefro- Struttura polivalente per Agolla. Associazione Nazionale Alpini risponde presente

13 Ott 2018
1100 volte

Non si arresta la catena della solidarietà, attivatasi in ogni forma, subito dopo il terremoto che ha messo in ginocchio il centro Italia. In prima linea  l’Associazione nazionale Alpini, punto di riferimento per l’emergenza e sempre pronta a rispondere ai bisogni della gente con raccolte fondi e donazioni. Nella sede comunale di Sefro, lo scorso mercoledì 10 ottobre, il sindaco Giancarlo Temperilli ha accolto la visita del vice presidente nazionale dell’Associazione Alpini Lorenzo Cordiglia. Nel corso del cordiale incontro, il primo cittadino ha potuto illustrare le peculiarità storiche, culturali e ambientali del suo ridente paese. Non sono mancati riferimenti alle criticità del dopo sisma e i sentiti ringraziamenti per i numerosi segnali di concreta vicinanza che hanno viste le “penne nere” protagoniste sul territorio. La visita del vice presidente nazionale, fa seguito all’iniziativa degli abitanti della frazione di Agolla e al loro accorato appello in favore della realizzazione di una struttura, idonea a far ritrovare loro un minimo di socialità . Appello che, a nome dell’Associazione nazionale Alpini, il vice presidente Cordiglia ha subito accolto con interesse, esplicitandolo con l’intenzione di donare una struttura polivalente da utilizzarsi come punto di aggregazione e di protezione civile per le emergenze e, data l’inagibilità della chiesetta di Agolla, anche.come luogo per tenervi celebrazioni liturgiche.  Cordiglia ha assicurato che la proposta, supportata dall’attivo interessamento del Presidente della sezione regionale Sergio Mercuri e della sezione Valpotenza di Castelraimondo, verrà  quanto prima sottoposta all’attenzione del Consiglio nazionale che valuterà la disponibilità di fondi per la realizzazione del progetto. Un segno di condivisione e solidarietà, del quale il sindaco di Sefro si è detto profondamente grato e commosso; ad accoglierlo con grande entusiamo la stessa comunità di Agolla che, a coronamento della gradita visita, ha preparato un ricco buffet di prodotti locali con tanto di brindisi finale.

Carla Campetella

Ato 3-Via libera alla tariffa unica del servizio idrico. Restano fuori i comuni della fascia montana

13 Ott 2018
460 volte

Approvati all’unanimità dall’ Assemblea d’Ambito Territoriale Ottimale n. 3 Marche Centro – Macerata ha due importanti provvedimenti. Il primo ha previsto l’aggiornamento dei documenti di pianificazione del servizio idrico integrato che recepiscono i nuovi regolamenti introdotti dall’Autorità nazionale (ARERA) in termini di adeguamento degli standard tecnici di qualità del servizio. Sono stati in particolare individuati obiettivi incentivanti per i gestori operanti nel territorio nel prossimo biennio al fine di garantire un servizio di qualità sempre migliore. Di particolare portata innovativa il secondo provvedimento attraverso il quale è stata approvata l’articolazione tariffaria unica d’Ambito. Grazie ad un lungo e complesso iter istruttorio avviato alla fine dello scorso anno, è stato possibile definire una struttura dei corrispettivi unica che verrà applicata in gran parte dell’ATO 3 Macerata. Soddisfatto della conclusione positiva e della votazione favorevole all’unanimità del provvedimento il presidente Francesco Fiordomo che ha definito la decisione “per certi versi storica”.A partire da oggi - ha commentato- saranno applicate le stesse tariffe a più dell’80% delle utenze sul nostro territorio, superando le ingiustificate differenze presenti fino ad oggi. Questo provvedimento è un ulteriore passo avanti verso il gestore unico d’ambito, grazie al quale potranno essere attuate le economie di scala e di scopo necessarie per una riduzione delle tariffe attuali.” “Assicurare la realizzazione dell’ingente Piano degli interventi previsti nei prossimi anni - continua Fiordomo - servirà per erogare un servizio con livelli di qualità sempre crescenti. Gli investimenti previsti permetteranno un adeguamento delle infrastrutture, soprattutto in termini di riduzione delle perdite idriche.”

L’articolazione unica d’ambito verrà applicata in tutta la fascia collinare e marittima dell’ATO 3, con decorrenza dal 1° gennaio 2018. Rimane esclusa la parte montana nei cui comuni continuerà ad essere applicata la struttura tariffaria previgente. Di questo e di altri temi riguardanti il Servizio idrico integrato, si sta discutendo ad Osimo, in occasione della Giornata della Trasparenza dell’AATO 3.

Caos fondi terremoto: rassicurazioni da Borrelli e Ceriscioli. Ma occhio alle rendicontazioni

13 Ott 2018
1570 volte

“Nessun blocco dei fondi per l’autonoma sistemazione e per le spese emergenziali”. Esordisce così la nota stampa del responsabile del dipartimento di Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli. La comunicazione è in riferimento al caos venutosi a creare dopo che Davìd Piccinini, dirigente della ProCiv regionale, ha inviato ai Comuni del cratere, alle Province e alle Diocesi marchigiane una lettera in cui, fra le altre cose, comunicava che i soldi per l’emergenza (cas, messe in sicurezza, e altre spese) erano terminati. 

I fondi - scrive Borrelli - sono sempre stati garantiti e continueranno ad esserlo.

Il trasferimento delle risorse nelle contabilità speciali è subordinato alla predisposizione da parte delle Regioni e dei Soggetti Attuatori (quindi Comuni, Regioni, Province, diocesi, Università) della rendicontazione delle spese sostenute, al fine di garantire la corretta gestione delle risorse finanziate attraverso il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea.

È opportuno sottolineare che il pagamento del Cas non è legato alla permanenza dello Stato di Emergenza, attualmente in vigore fino al 31 dicembre 2018”. Insomma, rassicurazioni importanti per un popolo, quello dei terremotati e sfollati che vivono nell’incertezza da tre anni ormai. “Si precisa, inoltre, che il Governo valuterà - nei tempi e nei modi previsti dalla legislazione vigente - l’eventuale proroga dello Stato di Emergenza per la quale il Dipartimento della Protezione Civile ha già quantificato il fabbisogno economico”. Dalle parole di Borrelli dunque tutte le rassicurazioni necessarie per placare la tempesta di polemiche. 

D’altra parte, anche il presidente della Regione Luca Ceriscioli ieri ha confermato, ai microfoni di èTv Marche, che non si tratta della prima volta che l’ente termina i soldi. Ha anche fatto sapere che la cifra richiesta al dipartimento nazionale per coprire le necessità da qui a dicembre è di 230milioni di euro: “Ad oggi - dice - le risorse non sono ancora arrivate ma in realtà non è la prima volta. È già capitato che ci fossero dei momenti in cui si è atteso il rifinanziamento del fondo speciale per l’emergenza. Angelo Borrelli ha garantito che arriverà molto presto il denaro ma ci ricorda anche l’impegno di rendicontare”.

Impegno che a ben 20 Comuni sembra essere sfuggito ma che in realtà è fondamentale per il proseguo dell’erogazione dei fondi: “Ai Comuni lo chiediamo da più di un anno eppure ce ne sono 20 che non hanno mai rendicontato, altri che hanno iniziato molto tardi. Insomma non c’è stata la dovuta attenzione. Il problema dei ritardi dei Cas - precisa - al momento è dovuto anche all’indisponibilità di cassa ma la Protezione Civile ha già informato i Comuni che le prossime erogazioni avverranno solo dopo aver ricevuto le rendicontazioni”

G.G.

Anna Brugnaro, l’angelo custode dell’arcivescovo Francesco Giovanni

12 Ott 2018
1606 volte

Si sono svolti nella chiesa parrocchiale di Masnago (Varese), dove ha vissuto l’ultimo periodo della sua lunga vita accudita dalla figlia Daniela e dalla sua famiglia, I funerali di Anna Brugnaro, mamma dell’Arcivescovo Francesco Giovanni, scomparsa all’età di 101 anni lo scorso mercoledì 10 ottobre.

WhatsApp Image 2018 10 10 at 20.26.12

 

Una presenza commossa quella dei fedeli, alcuni giunti anche dalla diocesi di Camerino – San Severino Marche, tra cui il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, il presidente della Contram Stefano Belardinelli e il professore Massimo Sargolini, consigliere della Masogiba ed ex presidente dell’Azione Cattolica diocesana legato all’arcivescovo da profonda amicizia, che hanno partecipato al rito funebre presieduto dallo stesso arcivescovo Francesco Giovanni che al termine della celebrazione ha avuto parole commosse di ringraziamento per quanti, vescovi, sacerdoti, fedeli sono stati a lui vicini. Un ringraziamento particolare mons. Brugnaro lo ha rivolto anche al parroco e alla comunità di Masnago, dove la mamma Anna ha concluso la sua esperienza terrena. Ai presenti l’arcivescovo Francesco Giovanni ha chiesto la preghiera e “ di vivere questo momento di lutto – le sue parole - sapendo che non è la misura del tempo quella che il Signore ci ha insegnato a vivere, ma il modo con cui si vive il tempo in maniera da trasformarlo in grazia e in pienezza di vita, con una coscienza gioiosa e serena”. L’invito dell’arcivescovo è stato quello di “aver cura dei propri familiari anche quando sono avanti negli anni perchè il loro sguardo sulla vita esprime il desiderio di eternità. Se poi si crede in Gesù si ha la certezza che questo desiderio è una promessa che non delude”. Infine mons. Brugnaro ha voluto condividere il messaggio inviatogli dal procuratore della repubblica di Macerata Giovanni Giorgio: “Sembra che per la volontà di Dio la sua mamma sia stata il suo angelo custode, lei che è stato consacrato da papa Benedetto nel giorno dei santi Arcangeli Gabriele, Michele, Raffaele, fino al completamento della sua missione camerte”. Presente, come detto, il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, che ha voluto essere vicino al suo amico arcivescovo. “Vicino in rappresentanza di una comunità a mons. Francesco Giovanni in questo momento particolare – così il sindaco Gentilucci – nel quale si sta concludendo la sua missione di vescovo in mezzo a noi. Un momento difficile per l’arcivescovo che con la morte della mamma perde anche la sua musa ispiratrice, le radici della propria esistenza”.

20181012 152100

“Anche oggi il nostro arcivescovo ci ha detto parole importanti – così il presidente della Contram Stefano Belardinelli giunto addirittura da Bari per partecipare alla celebrazione – invitandoci a fare bene le cose. Credo che queste riflessioni, che spesso ha condiviso con noi, le ha tratte anche dall’insegnamento di sua madre.

“Abbiamo ritenuto di dover essere presenti – le parole di Massimo Sargolini – perchè sappiamo che il vescovo era molto legato alla mamma, che lo ha sostenuto anche nel periodo del suo ministero episcopale a Camerino. La fine del suo mandato è coincisa perfettamente con la dipartita della mamma. E questa coincidenza riteniamo sia un segno”.

  WhatsApp Image 2018 10 12 at 14.07.53 3

 

SI2

 

20181012 151603

 

l'abbraccio con la mamma dell'arcivescovo il giorno della sua ordinazione a Camerino

WhatsApp Image 2018 10 10 at 20.39.35

Ripartiti i lavori nel Campus Unicam . Disposto il dissequestro dei lotti 5 e 6

12 Ott 2018
604 volte

Ripartiti i lavori per il completamento delle palazzine del Campus dell'università di Camerino. Sono stati dissequestrati i lotti  ai quali lo scorso 27 settembre erano stati apposti i sigilli a seguito dell’intervento dei carabinieri e dell’Ispettorato del lavoro, dopo la denuncia della Fillea Cgil e Cgil di Macerata per condizioni di lavoro irregolari nei cantieri. I controlli avevano fatto emergere la presenza di 5 lavoratori in nero, uno dei quali clandestino,  che avevano anche tentato di fuggire.  Due le aziende sospese e multate  per il mancato rispetto delle norme sul lavoro e sulla sicurezza. Acquisito tutto il materiale probatorio necessario alle indagini, gli inquirenti  con il provvedimento che ne ha disposto il dissequestro, hanno consentito nei blocchi 5 e 6 del Campus la ripartenza dei lavori che comunque non si erano mai fermati negli altri lotti dell'area. Considerato il fermo, slitterà probabilmente  di qualche giorno la data del 31 ottobre, termine ultimo di consegna degli alloggi agli studenti.  Le strutture, donate dalle province autonome di Trento e Bolzano e Land del Tirolo potranno ospitare 456 studenti. Esprime intanto piena soddisfazione per il dato positivo delle iscrizioni, il rettore Claudio Pettinari: “Le iscrizioni al nostro ateneo sono andate molto bene. Le prospettive sono buone e, ancora una volta, rivolgo un saluto di benvenuto a tutti gli studenti di Unicam che dalla scorsa settimana stanno seguendo le lezioni. Tutti i nostri Corsi stanno procedendo con regolarità e sono molto partecipati da tutti gli studenti”.

C.C.

Palazzine Campus

Presentata TolentinoExpo, l’edizione dei grandi numeri

12 Ott 2018
196 volte

Oltre cento espositori, la presenza dei Comuni del cratere e tanti ospiti ai convegni che affiancheranno la mostra.

Tolentino Expo 2018 è l’edizione dei grandi numeri e lo hanno annunciato l’amministrazione, la Pro Loco e l’associazione Tolentino Expo che hanno presentato l’evento, in una conferenza stampa, questa mattina al teatro Nicola Vaccaj.

“Si tratta di una manifestazione rimasta unica in Regione – dice il sindaco, Giuseppe Pezzanesi – ideata da Rodolfo Frascarello, Maurizio Dignani e Edoardo Mattioli di concentro con la vecchia amministrazione. Un evento che è cresciuto nel tempo e che mette in mostra realtà importanti”.

Una presentazione in cui il sindaco non ha fatto a meno di parlare della delusione nei confronti della Regione per la difficoltà nel concedere un contributo all’evento: “Non può essere – spiega il primo cittadino – che per ottenere 40mila euro dalla Regione, a sostegno di una manifestazione che costa davvero molto di più e che raggiunge importanti risultati, si debbano fare i salti mortali”.

L’evento aprirà i battenti mercoledì prossimo, giorno in cui si festeggia il patrono della città San Catervo, e proseguirà fino alla domenica successiva.

Oltre cento gli espositori che arrivano anche da fuori città, tanti ospiti, convegni, seminari.

“E’ l’edizione dei grandi numeri – dice Rodolfo Frascarello dell’associazione Tolentino Expo - . Ci fa piacere che, nonostante le difficoltà economiche e legate al sisma, abbiano aderito gli artigiani e le piccole realtà che fanno fati ad andare avanti ma che hanno tanta grinta e voglia di proseguire”.

Ancora una volta l’esposizione sfrutta in modo originale lo spazio delle tre piazze principali dove prende corpo un paesaggio artificiale fatto di passaggi obbligati, come se ci si trovasse in un grande padiglione fieristico all’interno del centro storico.

Alla mostra e agli eventi si aggiunge tra le diverse iniziative quella de “Il casale delle Noci”, associazione fondata da Franco Moschini che vuole premiare con tre opere appositamente realizzate da artisti-artigiani, altrettanti partecipanti alla manifestazione che si distingueranno per la loro creatività sviluppata in uno dei seguenti aspetti: nel prodotto o servizio presentato; nella comunicazione; nell’allestimento espositivo.

Esposte non solo le realtà produttive del territorio, ma anche quelle culturali come gli istituti scolastici della città che metteranno in mostra l’offerta formativa e il rapporto diretto col mondo del lavoro.

Giulia Sancricca

I fondi del sisma e la lettera ai Comuni: parla il dirigente David Piccinini

12 Ott 2018
1987 volte

Ha scatenato il caos la lettera inviata da David Piccinini, dirigente della protezione civile della Regione Marche, ai Comuni del cratere. Quello che lui comunica però, stando alle sue parole, sarebbe di fatto normalissima prassi amministrativa con l’aggiunta di una novità: cioè l’invito a prendere impegni solo dopo essersi accertati di avere le coperture finanziarie e a razionalizzare le spese.

E' normale, dice Piccinini, che la Regione finisca i soldi e ne richieda altri al Governo: “Si trattava di un documento puramente amministrativo - spiega -. Se viene travisato e strumentalizzato anche questo, allora non si va da nessuna parte. La lettera è molto chiara, al momento c’è una indisponibilità di cassa sulla contabilità speciale e in accordo con il Presidente Luca Ceriscioli, abbiamo già inoltrato una nuova richiesta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento Protezione Civile, con tutte le stime di spesa. Ma questo - sottolinea - non significa che non spenderemo più. Al momento la nostra richiesta è in fase di istruttoria, di esame”. Con la lettera, dice poi, non si voleva solo comunicare ai sindaci che la Regione ha già provveduto a chiedere altri fondi, ma si voleva cogliere anche l’occasione per far sapere quanto speso fin ora e infine per rivolgere loro l’invito a razionalizzare le spese in vista della scadenza dello stato di emergenza (qualora non venga prorogato, ndr) che scadrà il 31 dicembre: “Era per invitare i sindaci a verificare di volta in volta le disponibilità prima di prendere impegni come soggetti attuatori della ricostruzione. Non potremo più prendere impegni, stipulare contratti, senza aver avuto cura di verificare se ci sono le coperture finanziare. Prima invece questo si poteva fare. Fin ora abbiamo agito - continua - secondo le normative di contabilità speciale e stavo solo comunicando di rientrare in un regime di contabilità ordinaria per non metterci reciprocamente in difficoltà, perché siamo tutti soggetti attuatori (Regione, Comuni, Università) e quindi ci assumiamo impegni nei confronti di terzi, firmiamo contratti”.

g.g.

(Foto Ansa)

QUADRILATERO: Astaldi non ha più scuse

12 Ott 2018
385 volte

"La riunione tecnica pre-CIPE ha sciolto qualsiasi problema sui lavori sulla SS76 e sui lotti 3 e 4 della Pedemontana. A fine mese ci sarà il via libera dal CIPE con il varo della delibera.

Ora Astaldi non ha più scuse, i lavori possono andare avanti". Così Patrizia Terzoni, vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, sulle conclusioni della riunione romana.

"Finora ho ascoltato molti attacchi sterili - specifica - spesso privi di fondamento sul ruolo del governo in questa vicenda, quando il fulcro di ogni problema è la crisi di un'azienda privata che ora con il concordato si cerca di risolvere. Noi badiamo ai fatti e a risolvere problemi, e questo per il territorio appenninico indubbiamente lo è. Ereditiamo dal passato gestioni pessime sulle infrastrutture italiane e, come detto, anche improvvide scelte di Astaldi fatte fuori dal paese che hanno generato una crisi aziendale che rischiava di trascinare nel baratro anche tante imprese sane coinvolte nei subappalti.

Chiaramente, considerata la situazione, rimarranno molte questioni da risolvere. Il Governo del Cambiamento però guarda alla sostanza difendendo gli interessi del territorio e dei cittadini per i provvedimenti di sua competenza, come nel caso del CIPE".

Teatro Vaccaj, comincia la stagione. Il successo della Rancia

12 Ott 2018
335 volte

"Big Fish" commuove il pubblico del teatro Nicola Vaccaj al debutto della stagione teatrale.

Il musical della Compagnia della Rancia ha incantato i numerosi abbonati tornando sul palcoscenico dove Saverio Marconi ha dato vita a tanti dei suoi spettacoli.

Una scenografia elegante e senza fronzoli ha lasciato il posto ad una storia carica di significato.

E' stato Giampiero Ingrassia ad interpretare Edward Bloom, un padre dalla storia incredibile "che ricorre a narrazioni iperboliche colorate di fantasia, tra lo stupore di chi lo circonda – come si legge nelle note di regia - . Le storie che affascinavano suo figlio da piccolo sono le stesse che, nel tempo, li ha allontanati l'un l'altro".

Molto positivi i commenti degli spettatori che con grande emozione sono di nuovo usciti dalla porta del teatro Vaccaj commentando lo spettacolo e le performance. 

Una grande emozione anche per Ingrassia tornare nel teatro dove ha iniziato la sua carriera e la felice collaborazione con la Compagnia della Rancia. 

"Sono molto contento, l'applauso finale del pubblico mi ha commosso – ha dichiarato Saverio Marconi al termine dello spettacolo - . Io non sono solito parlare, anche oggi avrei voluto ringraziarli tutti ma non ce l'ho fatta.

Ho visto che lo spettacolo è piaciuto ed è riuscito a coinvolgere tutti. Queste persone sono gli abbonati, sono la forza del teatro e noi dobbiamo deluderli mai".

 

Ora spazio alle repliche fuori abbonamento, da questa sera (venerdì 12 ottobre) a domenica.

L'argomento, con tutte le interviste del dopo spettacolo, sarà approfondito nella edizione de L'Appennino Camerte della prossima settimana.

Giulia Sancricca

Circolare Servizio Protezione civile ai comuni: “Non ci sono fondi”. Pasqui: “ Un pugno sullo stomaco”

12 Ott 2018
3543 volte

“Così non si può più andare avanti. I nostri territori sono al totale abbandono”. Lo dice a chiare lettere il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, riferendo con apprensione dell’arrivo nelle ultime ore di una circolare a firma del dott. David Piccinini, direttore della Protezione Civile delle Marche, che sottolinea l’indisponibilità di fondi. Ne parla sul Corriere della Sera, anche un articolo a firma del giornalista Mario Sensini. Vi si legge che il blocco dei finanziamenti, riguarderebbe la copertura del contributo di autonoma sistemazione, il pagamento degli albergatori che ancora ospitano sfollati, i puntellamenti e le demolizioni delle abitazioni nei centri storici colpiti dal sisma dell’Italia centrale. Non solo le Marche ma anche le altre regioni. “L’invito ai comuni è ad esempio a terminare i lavori iniziati sulle messe in sicurezza, senza andare oltre con impegni di spesa, stante la mancanza di fondi. Ricevere una circolare del genere- continua Pasqui- è come prendere un pugno sullo stomaco perché, sta ad attestare che è impossibile andare avanti. E non si procede di un passo anche per gli altri motivi che sto sostenendo a gran voce nelle ultime ore,  riferiti alla mancanza di personale e all’esistenza di tante norme sulle quali non discuto, perché se ci sono quelle norme e quei regolamenti da rispettare, evidentemente a qualcosa servono , tuttavia, è anche vero che per poter adempiere agli obblighi, c'è bisogno di personale numericamente sufficiente. È un momento di grande difficoltà, eppure c’è anche tanta positività che non può essere bloccata: stanno rientrando le persone nelle SAE; le nostre scuole sono a norma sismica e i nostri figli possono continuare a seguire le lezioni senza fare nemmeno i doppi turni; l’ università sta andando avanti, ma la ricostruzione no. E’ tutto fermo. E’ lì che bisogna ancora lavorare con gli uomini di governo, per far comprendere bene quello che ad oggi, nei fatti, non è stato affatto compreso”.

C.C.

San Severino: riorganizzazione per la polizia locale

11 Ott 2018
710 volte

Nuova unità operativa della polizia locale di San Severino. “Così riusciremo a rispondere appieno alle esigenze dei cittadini”. Soddisfatto l’assessore settempedano Jacopo Orlandani per la novità recentemente approvata dalla giunta comunale che riguarda la riorganizzazione della polizia locale. In precedenza il corpo, guidato dal comandante Sinobaldo capaldi, era organizzato in due unità operative i cui responsabili erano Stefania Menichelli e Francesco Carducci che si occupavano rispettivamente del settore amministrativo (servizi di verbalizzazione contenziosi, mercati e fiere, commercio e gestione delle risorse) e di quello dedicato ai servizi di vigilanza in genere. Oggi invece, oltre a questi due, se ne aggiunge un terzo, affidato all’ispettore Francesco Carducci e dedicato al servizio segnaletica, all’ambiente, e a tutte le disposizioni in materia di manifestazioni pubbliche.

“Negli ultimi tempi - si legge nel documento presentato da Capaldi all’amministrazione - sono molto cambiati gli assetti organizzativi degli enti pubblici e anche alla polizia locale viene richiesta, in virtù di nuovi servizi assegnati e dei compiti demandanti, di modellare la sua organizzazione per ottenere maggiori risultati con risorse umane ed economiche disponibili”. Dunque si tratta anche di una necessità di ottimizzare le risorse pur mantenendo, tutti gli agenti, anche le loro funzioni tipiche. 

Nello specifico la nuova unità operativa dovrà occuparsi dello studio e delle proposte inerenti la circolazione del traffico, della tutela della qualità urbana e dei servizi di videosorveglianza.; di polizia giudiziaria; dell’applicazione della circolare Gabrielli e di tutte le norme in materia di manifestazioni pubbliche.

g.g.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (Macerata)

Tel. 0737.633.180 / 335.536.7709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione
Piazza Cavour, 12
62032 Camerino (MC)

Tel. 0737.632.365 / Fax 0737.616.301

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo