Jesi, finisce in manette per tentata estorsione una donna di 66 anni

14 Feb 2018
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I carabinieri di Jesi hanno arrestato con l'accusa di tentata estorsione una donna di 66 anni residente in città. La storia inizia con la denuncia di un uomo che, avendo ereditato alcuni beni immobili di notevole valore, viene minacciato dalla donna che avrebbe pubblicato un presunto testamento olografo, con il quale si disponeva la cessione dei beni ad un ente di beneficenza, se non le avesse consegnato la somma di 450mila euro.

La donna, quindi, chiedeva un incontro con la vittima al quale si sono presentati anche i carabinieri.

Durante l’incontro, la donna pretendeva che la somma le fosse versata a mezzo bonifico sul proprio conto corrente. A quel punto i militari, ritenendo realizzata la flagranza di reato, intervenivano e arrestavano la donna che si era presentata in compagnia del proprio marito.

Durante la successiva perquisizione domiciliare, in casa dell’arrestata venivano rinvenuti altri 3 testamenti olografi in favore di altre persone, la cui firma risultava difforme a quella della defunta.

Oltre a tali documenti veniva rinvenuto e sequestrato un libretto di deposito intestato alla persona defunta con depositata la somma di 600mila euro.

La donna, sottoposta ai domiciliari, dovrà rispondere di tentata estorsione e appropriazione indebita.

Camerino- Firmata la convenzione per la realizzazione Villaggio Lions

14 Feb 2018
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A Camerino, certificato con la firma l'atto che formalizzerà la donazione del "Villaggio Lions" di prossima realizzazione a San Paolo, nell'area  di ampliamento de Le Cortine. La sigla della convenzione è avvenuta tra il sindaco Gianluca Pasqui, il Governatore Lions Distretto 108/A Carla Cifati e il past Governator e presidente della fondazione Lions per la solidarietà  distrettuale Marcello Dassori. Nella sala riunioni del Contram erano presenti anche il vice governatore Lions ing. Maurizio Berlati e per l'amministrazione comunale il segretario generale Montaruli e l'ing. Orioli.

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Grazie ad una raccolta fondi mondiale con l'apporto dei Lions nazionali e internazionali e il fondamentale contributo del Distretto Lions 108/A la città ducale, tra i centri più colpiti dal sisma, vedrà realizzarsi un gesto concreto dal grande valore. Nell'area individuata sorgeranno 8 casette e un centro polivalente. " Crediamo molto nella comunità che aggrega- ha sottolineato Carla Cifati- e accanto alle strutture abitative abbiamo tenuto a realizzare anche un centro polivalente che potrà  contenere fino a 100 persone e potrà servire a ricostituire socialità. Il punto di aggregazione che riteniamo  fondamentale, circonderà dunque le 8 unità abitative; strutture da 50 mq ognuna  composte da 2 camere, bagno ed un living composto di cucina e salottino. Puntiamo soprattutto a richiamare gente giovane che possa ripiantare radici in città, in modo da ricostituire quel tessuto sociale che si sta un po' disgregando. Speriamo con il nostro intervento che, rispetto alle necessità di questo luogo è piccolissimo, di riuscire a ricreare quello che Camerino era". 

L'opera che si contestualizza in un'area di circa 3600 mq, in prossimità del centro abitato preeseistente e in quello che, nel percorso emergenziale, è divenuto di fatto il cuore nuovo della città, rappresenta un intervento di utilità stabile per la comunità, potendo essere utilizzato anche in futuro come bene prezioso ai fini del rilancio turistico culturale. Il centro polivalente è anche dotato di un'ampia cucina. 

gruppo Lions

" Il nostro grazie- ha detto il sindaco Pasqui- va al governatore Cifola e al presidente della fondazione Dassori, al vicegovernatore Berlati del Distretto 108/A e a tutti i Lions che vivono una quotidianeità dettata da grandi gesti d'amore. E' un segnale per noi estremamente significativo e di grande aiuto nel percorrere con maggiore facilità una strada che è di certo in salita. L'aiuto delle istituzioni e delle associazioni che stanno guardando alla nostra terra e ai nostri cittadini con altrettanto spirito amorevole rende il tutto un po' meno difficile".

" La convenzione sarà di detreminati anni rinnovabili - ha spiegato Marcello Dassori,presidente della fondazione di solidarietà del Distretto 108/A - perchè la nostra azione solidale e sociale continuerà nel tempo;la presenza della nostra associazione, giunta a 101 anni dalla sua fondazione, sarà assidua. In tutto il mondo siamo circa un milione e mezzo di Lions e il contributo per questa azione è stato davvero globale, arrivando a raccogliere 2 mioni e mezzo di euro da destinare alle zone terremotate del Centro Italia. Sicuramente vi sarà una continuità nelle attività collaterali di supporto che i Lions del Distretto e nazionali metteranno in campo per  continuare ad essere d'aiuto alle popolazioni del territorio".

Carla Campetella

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Il presidente della Provincia Pettinari incontra il nuovo questore

13 Feb 2018
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Questa mattina, nella sede istituzionale dell'ente, il presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari ha incontrato il nuovo Questore di Macerata Antonio Pignataro.

Da parte del Presidente sono state evidenziate le questioni che riguardano l'intero territorio provinciale ed in particolare sono stati messo in evidenza i problemi legati all'emergenza terremoto e quanto sia importante, per le aree più colpite, tornare alla normalità con la ricostituzione e la ripresa delle attività produttive che le hanno caratterizzate nel tempo.

Sono stati affrontati anche i gravi fatti che hanno coinvolto in questi ultimi giorni Macerata.

Il presidente ha espresso l'esigenza di rafforzare il controllo sul territorio per favorire il rispetto della legalità da parte di quanti risiedono a vario titolo nel maceratese.

“Il rispetto delle regole da parte di tutti – ha precisato Pettinari – è il primo ed indiscutibile obiettivo. La provincia di Macerata esprime da sempre tantissime eccellenze anche se ha diverse criticità; ritengo opportuno che tutte le istituzioni si adoperino anche in uno spirito di piena collaborazione, per favorire sempre e comunque la legalità, la sua percezione ed il suo valore.”

Nel saluto di benvenuto, il presidente ha colto l'occasione per ringraziare tutte le forze dell'ordine per quanto hanno fatto e continuano a fare nelle fasi emergenziali post terremoto e per come hanno affrontato i recenti e gravissimi episodi che hanno generato non poche tensioni a Macerata e nel suo territorio.

Tolentino, solidarietà per la fontana di San Nicola

13 Feb 2018
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Questa mattina gli scalpellini di Montescaglioso sono giunti a Tolentino, coordinati dal sindaco Vincenzo Zito, per prelevare alcuni pezzi della storica fontana posizionata in piazza Silverj, dietro il complesso monumentale della Basilica di San Nicola, per iniziare un intervento di restauro.

Infatti, inesorabilmente, il tempo ha lasciato molti segni, specialmente sulle conchiglie della fontana che deve essere completamente riportata al suo antico splendore e che un tempo era posizionata in piazza Medoro Savini oggi piazza Martiri di Montalto.

Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha coinvolto la comunità del Comune di Montescaglioso, in provincia di Matera. La solidarietà non si è fatta attendere: la comunità si è subito attivata per la sistemazione delle parti più danneggiate, utilizzando lo stesso materiale del basamento, originario di Trani, consentendo un recupero completo dell’opera.

La cttà di Montescaglioso, come già si ricorderà, aveva promosso un importante evento per raccogliere 10 mila euro che sono stati donati a Tolentino per la sistemazione di un’opera danneggiata dal terremoto e ora provvederà al restauro della fontana di San Nicola che verrà riportata alle condizioni originarie.

Inizia da Camporotondo il tour di Flavio Corradini nelle comunità dell'entroterra

13 Feb 2018
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Flavio Corradini, ex Rettore Unicam candidato alla Camera dei Deputati alle prossime elezioni del 4 Marzo (uninominale, collegio n. 3 Macerata-Osimo), inizia a Camporotondo ad incontrare le singole comunità dell’entroterra maceratese. Presentazione del programma e discussione aperta sui vari temi di interesse per il territorio, insieme al Sindaco Emanuele Tondi, gli Assessori Roselli e Micucci, il tecnico Zamponi, il Senatore Morgoni e il Presidente dell’Unione Montana Giampiero Feliciotti, Cittadini, studenti ed ex studenti Unicam.

La “politica che mi piace e quella che non mi piace”, inizia così la presentazione di Corradini, seguono le proposte per lo sviluppo del territorio, primo fra tutti un necessario investimento sui servizi fondamentali per le comunità che “resistono” in un ambiente bellissimo ma non “facile” . Non poteva mancare nella discussione il tema “terremoto”, che ha duramente colpito la Provincia di Macerata nelle zone montane e pedemontane. Condivisione da parte dei presenti sulla necessità di un testo unico per la gestione delle emergenze e la ricostruzione post-sisma in Italia. Non è possibile che ogni volta si inizi da capo, afferma Corradini, perdendo mesi preziosi in cui le comunità rischiano di disperdersi e i territori, già svantaggiati, di subire il colpo di grazia. Necessaria anche una differenziazione delle normative in base al danno subito dai Comuni, afferma Morgoni, territori devastati come l’alta Val Nerina non possono seguire norme e decreti così stringenti e vincolanti. Da qui la proposta di istituire un “ufficio della struttura commissariale” nelle zone terremotate, che sia vicino e quindi di riferimento per Cittadini e Sindaci nel segnalare e risolvere le diverse problematiche legate al terremoto, ufficio che doveva essere istituito tempo fa ma che può ancora essere utile, visto il prolungarsi dell’emergenza e i tempi lunghi della ricostruzione.

Durante la partecipata discussione, il Presidente Feliciotti ha sottolineato l’importanza del “Contratto di Fiume”, strumento ministeriale per la riduzione del rischio idrogeologico, gestione e valorizzazione delle aste fluviali che, proprio pochi giorni fa, è stato firmato a Camporotondo per il bacino idrografico del Fiume Fiastrone. Fa parte di questo progetto anche il marchio collettivo “FIASTRONE NATURA”, istituito dal Comune per il distretto rurale biologico della Regione Marche, sottolinea il Sindaco Tondi.

San Severino, signora di Esanatoglia in arresto cardiaco salvata al Blu Galley

13 Feb 2018
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Cardiologo e infermiera praticano massaggio cardiaco e salvano una donna.

Lo scorso mercoledì pomeriggio una donna di Esanatoglia si trovava al centro medico Blu Gallery insieme a sua figlia quando ha avuto un arresto cardiaco ed è stata soccorso e salvata dal cardiologo Gian Luigi Morgagni e dall’infermiera Giulia Pasticci.

La donna stava fissando un appuntamento per il Santo Stefano, che si trova all’interno del centro medico settempedano, quando stando alla segretaria avrebbe iniziato ad avere dei tremori accasciandosi poi a terra.

A raccontare quello che è avvenuto in seguito è la stessa Pasticci: “La segretaria ha telefonato nel nostro ambulatorio informandoci che una signora stava avendo un malore e chiedendoci di intervenire. Morgagni è corso immediatamente all’ingresso - racconta - e quando io l’ho raggiunto stava già praticando il massaggio cardiaco. Io ho preso il defibrillatore e la mascherina dell’ossigeno e insieme le abbiamo strappato i vestiti”.

La pratica di soccorso è proseguita finché la signora non si è finalmente ripresa e nel frattempo era stato allertato il 118.

In realtà - spiega Pasticci - non sappiamo se l’arresto cardiaco fosse dovuto ad un attacco epilettico, dato che la signora è stata vista tremare prima di sentirsi male”. All’arrivo dei sanitari la donna era già cosciente ed è stata portata all’ospedale di Camerino.

GIORNO DEL RICORDO A CIVITANOVA: UN MINUTO DI SILENZIO PER PAMELA MASTROPIETRO.

12 Feb 2018
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Un invito alla moderazione e a non strumentalizzare fatti e parole accaduti ieri come oggi: è questo l'appello lanciato dal sindaco Fabrizio Ciarapica durante il Giorno del Ricordo, commemorato questa mattina nell'aula magna dei Licei da Vinci, dove si è svolto il tradizionale Consiglio comunale in seduta aperta dopo la deposizione della corona d'alloro di sabato 10 febbraio.

Parole rivolte soprattutto alla platea politica, quelle del Sindaco, dopo gli strascichi polemici che hanno caratterizzato i giorni successivi alla Giornata della Memoria, con l'implicita richiesta di risparmiare ai giovani studenti un dibattito meramente ideologico e particolarmente acceso in questo periodo pre-elettorale. “Riflettiamo sul significato della memoria condivisa – ha detto il Primo cittadino. Mi auguro si possa formare in tutti voi quella coscienza civica necessaria per fondare una società migliore. Noi ci atteniamo alla condanna di ogni forma di violenza perpetrata da tutti i regimi senza distinzione, consapevoli del fatto che solo la conoscenza della verità dei fatti accaduti possa impedire il ripetersi di violenze disumane”.

L'appello del Sindaco ad abbassare i toni è stato rafforzato dalla proposta dell'assessore all'istruzione Barbara Capponi di osservare un minuto di silenzio per Pamela, la giovane ragazza atrocemente assassinata a Macerata. “Vi chiedo di meditare sulla violenza che ogni giorno subiamo e facciamo subire, che non è solo quella fisica – ha detto Capponi riprendendo il discorso sulle Foibe calato sull'attualità. Ogni giorno c'è violenza nei post su facebook, nei messaggi su whatsApp, nei giudizi espressi, nei tentativi di escludere il diverso. Imparare a pesare le parole è il primo passo di civiltà. Vi auguro di acquisire quella coscienza critica che vi faccia comprendere il peso delle parole, e anche quando vale la pena restare in silenzio come forma di rispetto”.

Il presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi ha voluto dare più spazio alle voci degli studenti, anticipando i loro interventi che di solito restano in coda all'ordine del giorno. Nelle sue parole Morresi, dopo aver dato lettura del testo della legge con cui si è istituita la Giornata del Ricordo delle Foibe, ha ricordato le dure parole di condanna pronunciate dal presidente della Repubblica Mattarella.

All'assise hanno partecipato i ragazzi del Bonifazi, dell'Itc, Ipsia e Liceo Scienze Umane Stella Maris, le Forze dell'Ordine, l'Anpi, consiglieri di maggioranza e opposizione e altre associazioni cittadine.

Tra i primi interventi dei ragazzi, c'è stato quello di Sara Berdini dell'istituto istruzione superiore “Bonifazi” - indirizzo grafica e comunicazione – che ha realizzato il manifesto commemorativo delle Foibe.

Dopo l'ascolto delle ricerche degli studenti, la chiusura è stata affidata dal dirigente scolastico Pierluigi Ansovini, che ha ricevuto un lungo applauso al termine della sua lezione di storico.

Usare la ragione come medicina, senza cedere alle trappole del potere che vorrebbe dare un significato univoco a certe parole – ha spiegato Ansovini – e demonizzare l'avversario. La democrazia è la migliore medicina e cura agli orribili tumori della storia perché mette al centro del processo politico il cittadino. E per questo ringrazio l'Amministrazione comunale che ha scelto la nostra sede per il Consiglio comunale aperto, che è proprio la forma istituzionale più vicina ai cittadini. Si è liberi se si usa la ragione altrimenti si è schiavi, quindi, ragazzi, non mettete mai la ragione nel cassetto”.

DOMANI NELLA CITTA' ALTA SI CHIUDE IL CARNEVALE CIVITANOVESE

12 Feb 2018
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Dopo la festa di ieri nelle vie principali del centro e in piazza XX Settembre, domani (dalle 15) sarà l'ultimo giorno con il Carnevale Civitanovese organizzato dall'Assessorato al Turismo del Comune, che per la prima volta nella sua storia farà una tappa a Civitanova Alta. In migliaia domenica hanno assistito alla tradizionale sfilata delle maschere e dei carri allegorici con tanti bambini che hanno fatto da cornice ai festosi cortei.

Una location completamente diversa quella del Colle, più raccolta e quindi più adatta ai più piccoli, attende domani quanti vorranno di nuovo trascorrere un pomeriggio in allegria. Anche qui il pubblico potrà divertirsi a suon di musica e coriandoli con la band Damiano show, presentata da Oriano “the voice” e Simona Ripari. A Civitanova Alta saranno tanti gli spettacoli di animazione, alcuni proposti dalla scuola di recitazione “Enrico Cecchetti” diretta da Vanessa Spernanzoni, altri con burattini, magie e giocoleria e l'angolo dedicato al body-painting.

L'evento è organizzato dall'Assessorato al Turismo in collaborazione con pro Loco, Società operaia, Ipsia Corridonia, le parrocchie San Giuseppe, San Gabriele, San Marone, San Carlo Borromeo.

Per l'occasione scattano le misure previste dal piano sicurezza con la chiusura delle vie interessate dalla manifestazione. Saranno proibite la vendita e l'uso delle bombolette spray.

Valfornace. 23 famiglie tornano a casa nell'area " Franco Tonnarelli"

12 Feb 2018
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Consegnate le prime 23 casette del comune di Valfornace.Il sindaco Massimo Citracca ha scelto una  cerimonia sobria per accogliere i primi nuclei famigliari che da oggi tornano alla loro intimità nella zona di Pievebovigliana poco sopra alla piazza principale;  l'amministrazione comunale ha voluto che l'area fosse intitolata alla memoria di "Franco Tonnarelli," per molti anni capo del personale di Saipem e personalità che molto si è spesa per la valorizzazione e sviluppo del territorio. Affacciata su uno splendido paesaggio, l'area è molto vicina all'edificio scolastico inaugurato a fine estate. 

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" E' un giorno bellissimo- ha commentato il sindaco Citracca- Abbiamo atteso più tempo del previsto ma oggi siamo ripagati;  ora l'augurio è che per le prossime festività della Pasqua la comunità tutta possa riunirsi. L'identità di un paese - ha proseguito- non è solo data dalla splendida natura circostante bensì dalle persone chelo popolano  e il ritorno dei compaesani farà ritrovare identità a tutta Valfornace. Presto, come ci è stato promesso, ci auguriamo di poter dare un segnale positivo a tutti gli altri abitanti. Oggi 23 nuclei famigliari ritrovano un tetto e l'intimità domestica che tanto hanno desiderato. Per la loro gentilezza e disponibilità, sento di ringraziare in particolare il direttore dei lavori dell'Erap Marche ing. Paolo Sabbatini, la Protezione Civile rappresentata da Roberto Stoppoloni, gli altri rappresentanti di Erap, la ditta fornitrice delle Sae CNS,  la ditta Nefer occupatasi dei lavori di urbanizzazione. Mi piace ricordare il prezioso lavoro degli operai, senza il quale, non avremmo raggiunto tali risultati; nonostante  il disagio di condizioni atmosferiche proibitive , si sono sempre prodigati in ogni modo; purtroppo la collocazione delle aree non è stata delle migliori, per cui, rispetto ad altri comuni, da noi è stato necessario eseguire lavori supplementari. A fine mese consegneremo comunque altre Sae nell'area Giovanni XXIII° e, mano a mano,  incrementeremo il numero delle persone sotto un tetto.

Citracca con Stoppoloni

Nella foto  consegna delle chiavi con il sindaco Citracca e Roberto Stoppoloni della Prot. Civile

Poco tempo fa- ha aggiunto Citracca- ci sono pervenute richieste supplettive di altre famiglie, pertanto abbiamo richiesto di poter installare qualche altra casetta; anche solo una famiglia in più è il segno dell'attaccamento per questa terra e di persone che resterebbero nel territorio e, per zone che neglii ultimi decenni hanno visto un continuo spopolamento, trovo che questo sia un segno importante.   Noi cerchiamo di tenere quante più persone possibile qua e ringrazio quanti hanno scelto Valfornace per  abitare. E' per questo che, invece di festeggiare a più riprese, la scelta è stata di fare una grande festa finale con tutte le famiglie che saranno tornate in paese". 

In totale, le casette di Valfornace sono 151, distribuite su 4 aree. 38 le Sae a Fiordimonte. 

C.C. 

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Oltre 20 mila persone sfilano a Macerata. Tra i manifestanti anche l'ex ministro Kyenge

10 Feb 2018
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L'Italia antifascista e antirazzista ha sfilato a Macerata. Per oltre tre ore, oltre 20.000 persone, provenienti da tutta Italia, hanno camminato intorno alle mura di Macerata, in modo del tutto pacifico per dire a gran voce che questo paese e questa nazione non sono razzisti.

La adesioni sono arrivate davvero da tutta Italia, in rappresentanza di tutte le regioni e di tutte le forme di associazionismo. I centri sociali, promotori e organizzatori dell'evento, hanno fatto da capofila a questo appuntamento a cui hanno poi dato l'adesione Emergency, Fiom, alcuni partiti politici (Potere al Popolo e Liberi e Uniti) e altre persone in forma personale. Tanti, come era prevedibile, gli immigrati di colore presenti all'evento. La partenza è stata data poco dopo le 15 e 30 dai giardini Diaz. “Considero una responsabilità molto grande – ha affermato Cecile Kyenge, ministro dell'Integrazione del governo Letta - quella di poter portare avanti la bandiera della lotta al razzismo, al fascismo e a tutte le discriminazioni, ma soprattutto per rimarcare quello che è successo a Macerata e quello che ha fatto Luca Traini. E' terrorismo e per questo deve essere giudicato. Chiunque abbia a cuore questo paese deve abbracciare la causa della lotta al fascismo e al razzismo”.

 

 

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Omicidio Pamela, svolta nelle indagini. fermati altri due nigeriani

10 Feb 2018
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Mentre Macerata era invasa da manifestanti che erano scesi in strada per portare un messaggio contro la violenza e ogni forma di razzismi per i fatti di sabato 3 febbraio, quando Luca Traini aveva sparato ad alcuni extracomunitari di colore ferendone sei, nella caserma dei carabinieri in pieno centro la procura della Repubblica, con in testa il procuratore capo Giovanni Giorgio, dava una sterzata netta e probabilmente decisiva alle indagini sull'omicidio di Pamela Mastropietro.

Alle ore 14.30, su disposizione della procura della repubblica presso il tribunale di macerata, è stato adottato un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 2 cittadini di nazionalità nigeriana, LUCKY DESMOND, 22enne, e AWELIMA LUCKY, 27enne, dimoranti rispettivamente in Montecassiano e Macerata. Gli inquirenti hanno contestato i reati di concorso in omicidio volontario, vilipendio, distruzione, soppressione e occultamento del cadavere di PAMELA MASTROPIETRO e spaccio di stupefacenti (eroina e marijuana), commessi a Macerata e Pollenza sino al 31 gennaio scorso.

Si è reso necessario accelerare l’attività investigativa una volta acquisita nella trascorsa notte la ragionevole certezza che uno degli indagati si stava velocemente allontanando verso la Lombardia, pur non conoscendone esattamente l’identità, ma solo un nomignolo convenzionale. Poiché nel corso della serata di ieri il consulente medico-legale ha inviato una preliminare relazione con cui ha evidenziato elementi significativamente rilevanti in ordine alla commissione del delitto di omicidio volontario, è stato attivato l’intervento dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che hanno localizzato uno dei due nigeriani alla stazione ferroviaria centrale del capoluogo lombardo. Gli indagati sono stati sottoposti alla procedura di identificazione e quindi ad interrogatori urgenti svoltisi nel corso della nottata fino al pomeriggio di oggi. Nella notte sono state espletate ulteriori indagini di natura tecnica e testimoniale. Al termine di questa ulteriore attività investigativa sono stati ritenuti sussistenti gravi indizi a carico dei due indagati, rispetto ai quali era anche concreto un pericolo di fuga. Si rimane in attesa dell’esito degli accertamenti medico-legali, scientifici e tecnici compiuti dal Ris dei carabinieri di Roma ed ai consulenti appositamente nominati.

Muccia completa l'area Pian di Giove. Consegnate le ultime 16 casette

10 Feb 2018
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Consegnate le ultime 16 casettte dell'area Pian di Giove a Muccia. Gioia e commozione hanno segnato il bel pomeriggio di festa, rallegrato dalla partecipazione di tanti abitanti dell'area. Spirito di unione e condivisione nei confronti delle nuove famiglie che da oggi ritrovano un tetto sotto cui vivere la propria intimità.

consegna Chiavi Muccia Pian di Giove

Al taglio del nastro, insieme al sindaco Mario Baroni, erano presenti il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l'assessore Angelo Sciapichetti e il parroco don Gianni Fabbrizi .

muccia con parroco

 " Completiamo un'opera che è stata realizzata grazie alla collaborazione corale- ha detto il sindaco- Se si pensa che i lavori sono iniziati in questa zona il 10 di luglio e qualche giorno prima c'era un campo di grano e abbiamo dovuto attendere la trebbiatura per partire, capite da soli che la soddisfazione è massima. In qualche mese siamo riusciti a realizzare l'urbanizzazione dell'area per posizionarvi 94 casette, segno che ci siamo dati da fare e che, grazie alle imprese ai tecnici e alle maestranze, grazie alla Protezione civile e all'Erap, è stato possibile accelerare, ottenendo con velocità un bel risultato. Aggiungasi che l'urbanizzazione che è stata realizzata è anche esteticamente valida e di qualità. L'opera- ha continuato Baroni- verrà completata con la realizzazione di un parco arredato con giochi e panchine per favorire l'aggregazione di bambini, giovani e adulti. Qui vicino presto sorgerà la chiesetta che verrà donata da CNS, in fase di progettazione anche  il collegamento tra le aree Pian di Giove e Varano per cui avremo diversi servizi funzionali alla comunità". 

Area Sae Pian di Giove

" Ognuno di questi momenti è un passo in avanti nella direzione dove vogliamo andare- ha commentato il presidente Ceriscioli- Si ricostituisce la comunità, tornano le persone, si ritrova lo stare insieme e si riparte con quella che è una casa provvisoria ma di grande dignità, che ci permette di affrontare in modo sereno ciò che dobbiamo ancora fare come la ricostruzione delle case e le opere pubbliche e , fortunatamente, ci sono tutti gli strumenti per poter andare avanti".

Il Governatore delle Marche ha voluto sottolineare anche la qualità dei luoghi destinati ad ospitare la comunità, ricordando che le zone urbanizzate delle Sae, come previsto dall' ultima Legge Finanziaria, resteranno come risorsa in proprietà degli enti comunali che, anche dopo il sisma, potranno utilizzarle come area d'emergenza ma anche a fini turistici, come  strumento di economia del territorio.

   " Quello che è stato speso - ha proseguito- non viene buttato e sprecato, ma rimane a servizio della comunità. Mi auguro che presto possano essere consegnate a Muccia anche le ultime 48 casette,  in modo che queste comunità molto unite delle aree interne, possano ritrovare serenità e guardare insieme al futuro". 

A conclusione del suo intervento, il presidente ha espresso particolare gratitudine nei confronti di quanti, lontani per settimane dalle loro famiglie, hanno operato incessantemente e in condizioni difficili,  con l'obiettivo di regalare alla gente, la gioia di far ritorno nelle loro comunità. 

C.C.

Chiavi Muccia

ceriscioli Baroni sciapichetti Fabbrizi

Chiavi Muccia 2 

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Carancini: “Macerata è città della cultura democratica, antifascista e non violenta

10 Feb 2018
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MACERATA – In vista della manifestazione di oggi a Macerata, anche alla luce dell'autorizzazione rilasciata dalla prefettura di Macerata, il sindaco del capoluogo Romano Carancini ha convocatoin municipio un vertice con tutte le associazioni e gli enti della Rete Antifascista di Macerata con la volontà di costruire un percorso di partecipazione. Alla fine, è stata trovata una sintesi. “Un percorso che nasce dalla città”, ha commentato alla fine Carancini.

Macerata è città della cultura democratica, antifascista e non violenta. Si dica a chiare lettere. È una città che per storia ha costruito se stessa sulla qualità della vita civile, libera dalle paure, aperta all'accoglienza. Per questo ancora una volta condanniamo fermamente l'orrore di quello che è stato un vero e proprio attacco fascista mosso da razzismo nei confronti delle persone che, fuggite alla guerra e dalle persecuzioni, hanno cercato rifugio qui, in queste terre.

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Così come condanniamo fermamente l'orrore per la perdita della vita di una giovane che meritava serenità e ha trovato violenza. Oggi più che mai condanniamo tutte le violenze, la violenza razzista e la violenza fascista che improvvisamente hanno fatto di Macerata un simbolo della ferocia. Ma noi non ci stiamo: Macerata non è questo. Il sindaco Romano Carancini ha chiesto di rispettare i tempi della comunità: un tempo per riflettere, un tempo per ritrovarsi, un tempo per manifestare. Noi lo abbiamo fatto, insieme. Insieme abbiamo riflettuto sul dolore, sulle paure, sulle rabbie. Insieme ricostruiamo i legami della comunità a partire dai valori democratici e antifascisti. Insieme manifestiamo non un giorno ma con percorso che ci vedrà tante volte scendere nelle piazze, parlare nelle scuole, nelle università, nei teatri, nei musei, nelle biblioteche, nei luoghi della città, in tanti modi con tanti linguaggi. Lo abbiamo fatto in questi 70 anni dalla Costituzione italiana e lo facciamo con più convinzione oggi. Lo facciamo partendo da Macerata. Sabato 10 febbraio molti verranno da tutta Italia per manifestare contro il razzismo e la violenza fascista. Non ci fermiamo qui, vogliamo continuare coinvolgendo prima di tutto il territorio. Domenica 18 febbraio vogliamo ritrovarci ancora a Macerata nelle piazze per una festa di colori e di parole, con le famiglie, i giovani, i bambini, tutti in una grande manifestazione della città e del territorio. E poi saremo tutti in prima fila nella grande manifestazione nazionale che è in preparazione, perché tutta l'Italia è chiamata contro ogni fascismo e ogni forma di razzismo. Ogni volta ricorderemo insieme le parole che i partigiani pronunciarono al Monumento dei Caduti quel 30 giugno del 1944: Macerata è libera”.

Questo è il documento che riassume l'incontro delle associazioni e degli enti della Rete Antifascista di Macerata convocato in municipio dal sindaco Romano Carancini con la volontà di costruire insieme un percorso di partecipazione condivisa. All'incontro insieme al sindaco e agli assessori Stefania Monteverde, Paola Casoni, Mario Iesari, Federica Curzi, Alferio Canesin, hanno partecipato Francesco Adornato rettore dell'Università di Macerata, Gilberto Mosconi delegato del rettore dell'Università di Camerino, Daniel Taddei per Cgil Macerata, Silvia Spinaci per Cisl Macerata, Manuel Broglia per Uil Macerata, Lucrezia Boari per Anpi Macerata, Lorenzo Marconi per Anpi Marche, Claudio Maderloni per Anpi nazionale; Donato Bevilacqua per Arci Macerata, Paolo Branchesi per Refugees Welcome Macerata, Silvano Fazi per Coop. Mondo Solidale, Claudio Loncas per Officina Universitaria, Sami Ghanmi la Rete degli Studenti Medi Marche, Paolo Trognoni per Emergency Macerata, Martina Ortolani per Giovani Democratici Macerata, Stefano Di Pietro per Pd Macerata, Massimo Montesi per LeU Macerata, la deputata Irene Manzi.

Tutti hanno condiviso il valore di questa riunione perché è l'inizio di un tavolo permanente per lavorare insieme, aperto a tutti. “Invito tutte le istituzioni, le associazioni, i partiti, le persone che si riconoscono nei valori antifascisti, democratici e nonviolenti ad aderire a questo percorso, - è l'invito del sindaco Carancini - abbiamo bisogno di tutti per ritornare alla vita civile”.

I primi firmatari:

Comune di Macerata

Università di Macerata

Università di Camerino

Accademia di Belle Arti

MacerataCGIL

MacerataCISL

Macerata UIL

Macerata ANPI

Macerata ARCI

Macerata ISREC – Istituto Storico della Resistenza

Macerata Refugees Welcome

Macerata Coop. Mondo Solidale,

Macerata Officina Universitaria Rete degli Studenti Medi –

Marche Emergency

Macerata Partito Democratico

Macerata Giovani Democratici Federazione di Macerata

LeU – Macerata

di Sauro Ciarapica

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (Macerata)

Tel. 0737.633.180 / 335.536.7709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione
Piazza Cavour, 12
62032 Camerino (MC)

Tel. 0737.632.365 / Fax 0737.616.301

appenninocamerte@gmail.com

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