Piedino elezioni COMUNALI

 

Belforte, ladri nella notte. Colpita abitazione di un imprenditore

17 Apr 2019
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Ladri in azione, nella notte, a Belforte del Chienti. Diverse le abitazioni colpite.

Ancora una volta, a distanza di quasi due anni, hanno preso di mira, tra le altre, l’abitazione dell’imprenditore belfortese titolare della Delsa, l’azienda di abiti da sposa.

I malviventi hanno atteso che i proprietari andassero a dormire per poi praticare un foro sulla finestra della cucina ed entrare.

Una volta dentro, hanno messo a soqquadro le stanze da letto, non riuscendo però a trovare nulla di valore da portare via.

Questa mattina, al risveglio, i proprietari hanno trovato la finestra aperta e si sono accorti immediatamente del furto.

Appena due anni fa, l’abitazione era già stata visitata dai ladri: in quel caso erano entrati mentre il proprietario si trovava al piano terra,  guardando la tv.

Il bottino, due anni fa, era stato più consistente, mentre questa notte,  stando ad una prima ricognizione, i malviventi dovrebbero essere fuggiti a mani vuote.

Anche in quel caso il raid interessò diverse abitazioni del quartiere.
GS

Droni a supporto di emergenze- Campo d'addestramento tra Marche e Umbria

17 Apr 2019
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Le zone a cavallo tra Marche ed Umbria colpite dai terremoti del 2016, hanno ospitato il nuovo campo di addestramento di Rescue Drones Network destinato a sperimentare l’impiego dei droni a supporto delle attività di soccorso su macerie. Nel corso di una intensa due giorni,  la prima rete strutturata al mondo di professionisti dei droni, ha sperimentato le sue procedure innovative a Campi di Norcia e Castelsantangelo sul Nera. Piloti dei droni e altri volontari provenienti da diversi regioni d'Italia, si sono ritrovati per mettere a disposizione le proprie specifiche competenze.  I professionisti dei droni, in particolare mettono volontariamente a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni le loro competenze e le attrezzature necessarie per affrontare in modo più efficace le diverse situazioni di emergenza e, obiettivo del nuovo campo di addestramento è stato sperimentare modalità di intervento in aree colpite da eventi sismici, in particolar modo attraverso l’aerofotogrammetria d’emergenza e la ricerca di persone nelle aree colpite.

Rescue 1

In caso di medio-maxi emergenza, uno dei problemi di rilevo  è infatti quello dell’enorme difficoltà a reperire tempestive informazioni sull’estensione dell’area colpita, sull’entità sommaria dei danni, sui percorsi stradali disponibili per le squadre di soccorso e, sulle aree destinate alla movimentazione degli elicotteri, all’allestimento dei posti medici avanzati. Si comprende bene inoltre che, quando  non sono più disponibili le infrastrutture di comunicazione telefonica e viaria, tutto questo diviene ancora più complicato, con la conseguenza che non si hanno informazioni attendibili sino a che non si prende contatto visivo diretto con l’evento.

Il progetto di RDN per l’aerofotogrammetria d’emergenza tende proprio ad effettuare rilievi a mezzo droni per fornire in breve tempo ai centri di comando e controllo modelli bi e tridimensionali, che consentano di cambiare significativamente l’esito dei soccorsi, per farli diventare più mirati ed efficaci. Progetto ambizioso ma estremamente complesso da attuare, necessitando di attenta pianificazione che non ha una letteratura consolidata su cui basars e che deve tener conto di numerose variabili.

 Nella giornata di sabato, piloti di droni ed altri volontari  si cono concentrati a studiare con attenzione le diverse problematiche rilevate dall’esperienza, affrontando un caso concreto nell’area di Campi di Norcia (uno dei tanti paesi fantasma); a seguire sono stati effettuati alcuni rilievi sull’area per testare le procedure di volo studiate appositamente per le attività di soccorso.

rescue Campi

Nella giornata di domenica i volontari di RDN si sono spostati a Castelsantangelo sul Nera dove sono confluiti altri volontari del gruppo di Protezione Civile dello stesso comune, del gruppo cinofilo di Jesi, del CB Club Maceratese e della Croce Rossa di Visso, nonché la Polizia locale.

Destinataria delle operazioni di ricerca congiunta è stata la frazione di Nocria dove si è testata innanzitutto l’integrazione dei diversi attori impegnati nel soccorso: i droni di RDN hanno dapprima effettuato la ricerca dall’alto di persone sia tra le macerie reali che nelle aree limitrofe, impiegando anche termocamere per l’individuazione di persone in vita. I coordinatori delle unità cinofile hanno così potuto vedere sugli schermi dell’Unità mobile del gruppo CB maceratese le immagini in diretta dai droni, in modo da poter avere indicazioni su dove muoversi con maggior sicurezza e seguire puntualmente le unità di terra che perlustravano l’area.

Un grande aiuto dall’alto anche per il personale sanitario della CRI che sempre attraverso i monitor remoti ha preso contatto visivo con le persone da soccorrere, comunicando con loro attraverso i megafoni a bordo degli stessi droni. Le immagini ad alta definizione hanno consentito di valutare il percorso da compiere per raggiungere le persone da soccorrere, un supporto che – considerata la difficoltà di accesso nelle zone  – diventa insostituibile per ridurre i tempi di intervento e garantire un adeguato livello di sicurezza alle squadre di terra.

L’Unità Mobile di Controllo di RDN ha garantito il coordinamento in sicurezza via radio di voli anche contemporanei e l’interconnessione con i diversi gruppi di soccorso impegnati sull’area. Messa alla prova la piattaforma tecnologica realizzata da RDN, proiettata su mega screen, dove era possibile vedere in tempo reale su mappa la posizione dei droni impegnati nelle operazioni, insieme alle informazioni sullo spazio aereo, sui voli commerciali nella zona, sul vento, sulle precipitazioni in atto, sui fulmini, su incendi attivi, ecc.

Molta attenzione è stata data alla questione della sicurezza con la sperimentazione dei comportamenti da tenere in caso di avaria durante i voli, coinvolgendo tutto il personale presente nell’area operativa.

Come sempre uno degli aspetti più qualificanti è proprio quello dell’interscambio formativo ed informativo delle diverse componenti del sistema di soccorso: per questo i gruppi intervenuti hanno evidenziato come sia irrinunciabile imparare a parlare la stessa lingua, conoscere esigenze e potenzialità degli altri attori per valorizzare le competenze e gli equipaggiamenti di ogni risorsa in campo.

Tutti i gruppi hanno espresso soddisfazione per i test effettuati e ognuno ha tratto spunti interessanti per migliorare nel percorso di addestramento. Auspicio condiviso, quello di continuare ad esercitarsi anche localmente, attraverso momenti di formazione e sperimentazione congiunta che andranno a beneficio dell’intera collettività.

La due giorni ha suscitato interesse anche nei media, presenti sia con testate locali che nazionali.

Caldarola: Venerdì Santo senza energia elettrica

16 Apr 2019
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Viale Umberto I al buio il venerdì santo, dalle 8 alle 16. Caldarola è ormai abituata alle interruzioni di energia elettrica che avvengono nelle frazioni e nelle vie del centro ormai da mesi. Non è la prima volta, infatti, che i cittadini si lamentano di restare al buio, soprattutto nei mesi più freddi e nelle case dove vivono gli anziani. Un nuovo avviso è comparso in queste ore per le vie del paese dove si annuncia che venerdì prossimo il servizio di energia elettrica sarà interrotto in diverse vie così come in tutto il viale Umberto I. Un fatto che ha creato indignazione e che, in vista della Pasqua, costringerà le tre attività commerciali (un bar, una tabaccheria e una pizzeria) a restare chiuse. Sicuramente un problema per le casse dei commercianti già fiaccati dal sisma, visto che il venerdì è giorno di mercato che viene allestito proprio in quel viale e il venerdi santo a Caldarola è un giorno molto sentito in vista della tradizionale via crucis che la sera si snoderà per le vie del paese. In molti, pur comprendendo la necessità dei lavori, si interrogano sull'opportunità della scelta delle date.

GS

 

viale

 

ingresso piazza

Ivan Pedretti, inaugura la nuova sede Spi Cgil di Camerino

16 Apr 2019
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Alla presenza di Ivan Pedretti, segretario nazionale dello Spi Cgil giovedì 18 aprile inaugura nel quartiere di San Paolo, in via Benedetto XIII, la nuova sede di Camerino del sindacato pensionati Cgil.La struttura è una delle prime nelle Marche realizzata con i nuovissimi criteri antisismici.

"Per noi- afferma Stefano Tordinisegretario generale SPI Cgil della provincia di Macerata - è un traguardo significativo. Che contemporaneamente apre un nuovo percorso che noi vogliamo fare insieme alla comunità di Camerino, con i nostri iscritti e con le persone anziane che vogliamo rappresentare. Questa sede- continua Tordini- rappresenta proprio la tenuta e la nostra determinazione a stare sul territorio costruendo una struttura e dunque non abbandonando il territorio ma quello che è più importante contribuendo a ricostruire una tenuta sociale e mantenere un tessuto che è la vera condizione per la vita di una comunità. Tanti i bisogni necessari, dalla sanità al lavoro, dall’assistenza alle esigenze della scuola,a quelle della popolazione più anziana e, da parte nostra, vogliamo essere presenti e provare a dare il nostro contributo”. Nell’occasione dell’inaugurazione, il sindacato pensionati ha anche organizzato un convegno dal titolo “Quale rinascita del territorio” che, a partire dalle ore 11, si terrà presso la Geostruttura dell'ex City Park.  Alla tavola rotonda,prenderà parte anche  il segretario nazionale dello SPI Cgil Ivan Pedretti

“A due anni dal sisma- spiega Tordini-, faremo un po’ il punto di quella che è la situazione,toccando i temi della ricostruzione che registra purtroppo dei tempi fermi, insieme alle problematiche della stanchezza e perdita di fiducia della popolazione. Noi dunque vogliamo dare questo segnale forte; abbiamo ricostruito per starci e per dare una mano, nella consapevolezza che tutt’intorno c’è tanta difficoltà a far tornare le cose, se non proprio com’erano, almeno restituendo quella ‘normalità’ che è condizione necessaria per una vita di comunità”.

C.C.

Santa Pasqua. Il messaggio dell'Arcivescovo Massara

16 Apr 2019
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Riportiamo in forma integrale, il testo scritto da Mons. Francesco Massara per accompagnare i fedeli dell'arcidiocesi camerte settempedana,  nel cuore della Settimana Santa.

"Carissimi fratelli e sorelle, quale Arcivescovo di questa Chiesa, nel porgervi questo messaggio di Pasqua, il mio pensiero corre al Vangelo della Risurrezione di Gesù  narrato dall’evangelista Giovanni (Gv 20,1-9), un brano suggestivo, ricco di immagini e significati.

Tra le tante, ne ho scelto due più rappresentative dell’evento di Pasqua: il buio e la pietra rotolata. “La mattina presto, mentre era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro” (Gv 20,1).

È vero!!! E’ drammaticamente vero!!! La vita di ciascuno di noi è ancora troppo spesso avvolta nel buio. È il buio della fatica di chi è costretto ad affrontare eventi che scuotono letteralmente l’esistenza, è il buio delle delusioni e qualche volta delle frustrazioni di questi anni difficili, dopo il sisma a causa del quale, a volte, ancora non siamo capaci di reagire. È il buio della sofferenza e della malattia che ci rinchiude nell’angusta nicchia del dolore e ci fa rischiare di rimanerne sepolti. È il buio della rassegnazione quando si pensa che ormai tutto è finito, che la vita non ha più senso. Quante volte lo diciamo anche noi nei momenti particolarmente più tristi! Ma è anche il buio degli pseudo-amori chiusi in sé stessi, della solitudine, dell’indifferenza, dell’egoismo e della gelosia che non ci permettono di vedere gli altri come dono, né di accorgerci dei loro bisogni più profondi.

Ma c’è Maria Maddalena che, nonostante il dolore ancora vivo e la ferita aperta e sanguinante, è capace di rianimarsi improvvisamente. Si rianima perché è profondamente innamorata di Gesù, quindi di Dio, perché riconosce che soltanto Lui l’ha liberata dal male e dal peccato che rappresenta la vera morte. È una donna che sa cosa significa fare esperienza della vittoria sulla morte: l’ha vissuta nella sua carne e lo può testimoniare senza vergogna e timore.

Può testimoniare che la Pasqua consiste nel lasciar rotolare via le pietre pesanti che gravano sulla nostra vita e su quella degli altri: le pietre dei pregiudizi, delle condanne, delle mormorazioni, dei rancori e delle inimicizie mai risolte, le pietre che ci impediscono di vedere nel volto degli altri la luce di Dio. Lei può testimoniare che la Pasqua è la festa delle pietre rimosse dall’imboccatura dell’anima e del cuore. È la festa dove siamo chiamati a prendere sul serio l’invito che il Risorto ci rivolge: esci dal tuo sepolcro! Esci, cioè, dal gelo del tuo misero mondo protetto dove tendi a ignorare i drammi dei fratelli più sfortunati. Allarga la cerchia delle tue relazioni, e apriti alla primavera di rapporti nuovi. Esci dalle tue grette ambizioni e cerca di fare della tua vita un servizio d’amore. Esci dalla tua smania di possesso e vivi la gioia del dono. Esci dal tuo peccato che ti turba il cuore e vai verso la novità che è Cristo. Esci in campo aperto e prendi la strada del Vangeloche rivela al mondo l’amore di un Dio che non si rassegna alla morte e al male, che trasforma le tenebre in luce, la schiavitù del male nella libertà del bene, l’individualismo egoistico in solidarietà, il conflitto in pace. Esci dal tuo contorto passato e comincia a credere che cambiare è possibile per tutti. Esci dal tuo pessimismo e lasciati andare alla speranza, l’unica forza capace di rinnovare il mondo e di cambiare le cose. Nonostante tutto.

Solo vivendo questo invito, comprenderemo che la vita risorta si nasconde nella vita quotidiana e si manifesta orientandosi verso l’altro. Non c’è più tempo da perdere nelle incertezze. Il mondo ha bisogno di noi, ha bisogno di donne e uomini della Risurrezione, ha bisogno della nostra voce di speranza per i tempi difficili che viviamo. Se il terremoto ci ha scosso, come ha scosso la terra, lasciamoci scuotere oggi dall’annuncio della Risurrezione, perché Gesù sia luce di vita e di amore per noi e per quanti incontriamo.

Buona Pasqua, dunque, cari amici! “Cristo è Risorto... Cristo è davvero Risorto!”.

+Francesco Massara,

Arcivescovo

 
 
 

A SCUOLA CON LA GUARDIA DI FINANZA

16 Apr 2019
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Oggi, all’Istituto ScolasticoI.I.S. "Matteo Ricci " di Macerata si è tenutoun incontrodelle Fiamme Gialle con gli studenti per parlare di cultura della legalità economica nell’ambito dellaquinta edizione del Progetto. 

È un’iniziativa che trae origine da un Protocollo d’intesa tra ilComando Generale della Guardia di Finanza ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca finalizzata a promuovere, nell’ambito dell’insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, un programma di attività a favore degli studenti della scuola primaria e secondaria. 

L’intento è di far maturare la consapevolezza del valore della legalità economica, con particolare riferimento alla prevenzione dell’evasione fiscale e dello sperpero di risorse pubbliche, delle falsificazioni, della contraffazione, nonchédell’uso e dello spaccio di sostanze stupefacenti.

 

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Di concerto con il predetto Dicastero, è stato così sviluppatoil progetto denominato “Educazione alla legalità economica” che, anche per l’anno scolastico 2018/2019, prevede l’organizzazione, a livello nazionale, di incontri nelle scuole orientati a creare e diffondere il concetto di “sicurezza economica e finanziaria;affermare il messaggio della “convenienza” della legalità economico-finanziaria; astimolare nei giovani una maggiore consapevolezza del delicato ruolo rivestito dal Corpo, quale organo di polizia vicino a tutti i cittadini, di cui tutela il bene fondamentale delle libertà economiche.

All’iniziativa è abbinato un concorso denominato “Insieme per la legalità” che ha lo scopo di sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica, nonché in merito alleattività svolte dal Corpo in tali settori, favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica.

L’incontro, cui ha preso parte la Dirigente Scolastica - Prof.ssa Rita Emiliozzi,è stato tenuto dal Comandante delNucleo di Polizia Economica-Finanziaria di Macerata – Ten. Col. Andrea Magliozzi e dal Comandante della Compagnia di Macerata – Cap. Emilio Fuscellaro, ha visto la partecipazione di circa 250 alunni.

Durante l’evento c’è stata anche la dimostrazione delle unità cinofile della Compagnia di Civitanova Marche.

Inaugurata la Filiale Ubi Banca di Matelica

16 Apr 2019
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Nell’ambito del piano di riorganizzazione del modello distributivo dell’istituto di credito, è stata presentata la nuova filiale, già aperta al pubblico. La Banca punta sull’integrazione tra canale fisico tradizionale e sistemi digitali avanzati. Al servizio di famiglie e imprese un nuovo modello di consulenza dedicata. Il Gruppo ha investito 70 milioni di euro nel 2018, nell’arco del Piano Industriale 2019-2020 si prevedono 240 milioni da investire nella rete commerciale. E’ stata inaugurata ieri, 15 aprile la nuova filiale di UBI Banca di Viale Martiri della Libertà 31. Alla presenza del sindaco di Matelica Alessandro Delpriori, del responsabile della Macro Area Territoriale Marche e Abruzzo Roberto Gabrielli e di Don Vincenzo Bracci, priore del monastero di San Silvestro di Fabriano, l’istituto di credito ha presentato il nuovo concept di filiale che punta sulla trasformazione dei bisogni dei clienti, l’innovazione e la digitalizzazione. Sono gli elementi che guidano il rinnovamento di 700 sportelli di UBI Banca su tutto il territorio nazionale in un contesto di complessiva modernizzazione dei servizi bancari. Il crescente utilizzo di canali multimediali per le tradizionali operazioni di sportello hanno spinto l’istituto di credito a migliorare l’esperienza della clientela, ripensando il modello di filiale e trasformando l’operatività da analogica a digitale. Ai tradizionali canali di accesso ai servizi si affiancano canali che permettono una maggiore autonomia dei correntisti e una più efficiente attività in filiale. Tra le soluzioni adottate, ad esempio, ATM di ultima generazione in grado di svolgere le operazioni in sicurezza e senza fare code, versare denaro contante, assegni anche dopo l’orario di chiusura. Inoltre, sono state introdotte casse self service che permettono di e pagare imposte come F24 e fare bonifici. Ogni filiale è dotata di una connessione Wi-Fi gratuita riservata ai clienti per navigare tra i contenuti di UBI Banca e di due diversi tablet in grado di effettuare operazioni bancarie in autonomia o predisposti per la firma elettronica. L’Innovation Hub di UBI Banca, intanto, sta pensando alla filiale del futuro, sperimentando soluzioni innovative da utilizzare nei prossimi anni come un sistema di  riconoscimento e accoglienza che effettuerà, attraverso la tecnologia Bluetooth, un check-in automatico del cliente in modo da consentirgli di utilizzare, una volta entrato in filiale, i servizi attraverso la app dello smartphone o del tablet. Inoltre, saranno introdotti monitor con contenuti interattivi facilmente utilizzabili: attraverso un QR Code il cliente avrà la possibilità, con il proprio dispositivo mobile, di gestire i contenuti sugli schermi per informarsi, con video e brevi presentazioni, sui prodotti della banca. Per supportare e facilitare l’utilizzo dei nuovi sistemi, UBI Banca ha inserito all’interno delle filiali un assistente digitale che ha il compito di accogliere, ascoltare le esigenze e indirizzare il cliente verso la soluzione più veloce, oltre ad assisterlo nel primo utilizzo dei servizi digitali e nelle operazioni effettuate tramite nuovi strumenti come le casse self. Ai servizi che permettono di snellire le operazioni di routine, viene affiancato un modello di consulenza innovativo, integrando in questo modo il canale fisico con quello digitale. Grazie anche ad una disposizione degli spazi dedicata alle singole esigenze, il cliente potrà contare su personale dedicato, andando incontro ai bisogni delle famiglie e a quelli delle imprese. La clientela ha a disposizione specialisti del Gruppo per gestire operazioni come mutui, prestiti e finanziamenti per le attività imprenditoriali. La nuova impostazione voluta da UBI Banca nasce anche grazie a studi approfonditi che hanno permesso di individuare tre capisaldi dell’esperienza in banca: la fiducia, il rapporto personale e il senso di appartenenza. Grande attenzione nello sviluppo del nuovo concept di filiale è stata dedicata anche alla sostenibilità ambientale. UBI Banca è stato il primo istituto di credito in Italia a realizzare uno fra i più grandi impianti in cloud mai realizzati per la domotizzazione delle sue filiali. Un’innovazione che permette di controllare il consumo energetico, ridurre le emissioni e i costi aumentando allo stesso tempo gli standard di sicurezza sul lavoro. La revisione del modello distributivo sta proseguendo nell’attuazione del Piano Industriale 2019-2020. A inizio 2018 è stato avviato il programma di rinnovamento delle filiali con l’obiettivo di rinnovarne circa 200 entro l’anno e 700 entro il 2020, al servizio di oltre il 70% della clientela di Gruppo, con un investimento complessivo pari a circa 70 milioni di euro per il 2018 nell’anno e circa 240 milioni in arco piano.

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UBI Banca aderisce a convezione ABI per l’anticipo dei contributi destinati alla ricostruzione post-sisma

16 Apr 2019
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UBI Banca ha aderito alla convenzione ABI che prevede l’anticipazione dei contributi a favore delle imprese edili e dei professionisti coinvolti nella ricostruzione degli immobili distrutti o danneggiati dal terremoto che ha colpito il centro Italia nel 2016. L’accordo prevede che UBI Banca possa anticipare le somme necessarie per la ricostruzione di quegli immobili di edilizia abitativa o ad uso produttivo per i quali sia stato già concesso il contributo pubblico. Il protocollo consente alle imprese edili la possibilità di richiedere alla banca l’anticipazione fino al 100% dei singoli SAL (stato avanzamento lavori), così come per i professionisti di chiedere l’anticipo per le spese di progettazione, le indagini e i rilievi. La partecipazione di UBI Banca al protocollo ABI, che riguarda le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, permetterà alle imprese e ai professionisti impegnati nella ricostruzione post-sisma di ottenere i finanziamenti con molti mesi d’anticipo rispetto alla tempistica del contributo pubblico.
“Fino ad aggi abbiamo finanziato interventi per la ricostruzione post-sisma per 100 milioni di euro e adesso siamo fra le prime banche ad avere aderito a questa convezione” ha dichiarato Roberto Gabrielli, responsabile della macro area Marche Abruzzo di UBI Banca. “Il nostro intervento permetterà di velocizzare gli interventi di ricostruzione, consentendo alle famiglie di tornare a vivere quanto prima nelle proprie case e alle imprese di ripartire con la produzione di beni e servizi nell’area del cratere del terremoto. Il nostro obiettivo, come istituto di credito, è quello di contribuire al ripopolamento di queste aree e di rivitalizzare l’economia locale, in modo da continuare ad essere la banca di riferimento di questi territori”.

Ruba abbigliamento, denunciata

16 Apr 2019
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Denunciata dai carabinieri della stazione di Pollenza una donna di 46 anni già nota alle forze dell’ordine. È un commerciante della zona ha denunciato l’ammanco di abbigliamento femminile e arredi da casa, nello specifico tendaggi, per non meno di 150 €. I carabinieri della locale stazione, ricevuta la denuncia, hanno subito visionato le immagini della videosorveglianza dell’esercizio che avevano immortalato la signora mentre si aggirava tra gli scaffali e poi con la borsa piena. Era riuscita a staccare l’antitaccheggio e per passare indisturbata dalle casse. 

I militari sono riusciti a identificare la donna e poi hanno proceduto alla perquisizione in abitazione dove è stata ritrovata la refurtiva che è stata restituita al proprietario.

Carrareccia: scontro fra nove auto

16 Apr 2019
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Nottata di brutti incidenti quella appena trascorsa. Oltre alla carambola in superstrada, dove per fortuna non ci sono stati feriti, un altro scontro è avvenuto lungo la strada Carrareccia a Macerata. Stesso orario, ore 21:30.  Per cause ancora da chiarire nove veicoli si sono scontrati ed uno si è ribaltato.  Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 per soccorrere tre persone lievemente ferite, e i vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona che è stata chiusa per qualche momento al traffico. 

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Denunciate quattro persone per spaccio in concorso

16 Apr 2019
147 volte

C’è voluto un anno di indagini per arrivare alla denuncia di quattro persone per spaccio in concorso. Questo è il risultato dell’operazione portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Civitanova dopo 12 mesi di appostamenti e perquisizioni. Tutti i soggetti sono residenti tra Civitanova e la provincia di Fermo: un 50enne foggiano ma residente a Civitanova, una 35enne brasiliana anch’essa residente in città, e un 35enne e un 40enne del fermano. Nel corso di una perquisizione in casa sono stati trovati anche 25 grammi tra cocaina e marijuana, bilancini e sostanze da taglio.

Incidente in superstrada, auto si ribalta

16 Apr 2019
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Carambola in superstrada ieri sera fra Piediripa e Sforzacosta. Tre le auto coinvolte di cui una, dopo l’impatto, si è ribaltata. Ancora ignote le ragioni dell’incidente. È successo intorno alle 21:30, e sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 ma per fortuna nessuna delle persone coinvolte dall’incidente ha riportato ferite. Per i rilievi è intervenuta la Polizia Stradale e per la messa in sicurezza dell’area i Vigili del Fuoco. Il tratto di strada è stato chiuso per circa un’ora. 

Zona rossa ridotta. Riaperta alla circolazione via Varino Favorino.

15 Apr 2019
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Firmata dal sindaco Gianluca Pasqui l'ordinanza che riduce la zona rossa, con la riapertura al traffico di Via Varino Favorino a Camerino. Il tratto interessato è quello che va da piazza Cavour al Polo didattico Enzo Granelli.La riapertura è stata resa possibile dalla conclusione delle messe in sicurezza degli edifici che avrebbero rappresentato pericolo sulla viabilità. Il ripristino della sicurezza renderà possibile la circolazione dei mezzi impegnati nei cantieri e agevolerà l'ingresso delle famiglie e degli studenti universitari che abitano in via Ugo Betti. Ad annunciare il nuovo passo, lo stesso primo cittadino in una nota: "  Ritroviamo un altro pezzetto: ho appena firmato l'ordinanza di revisione della Zona Rossa che consentirà la riapertura di via Varino Favorino. Sono passati anni ed è chiaro che c'è poco da festeggiare, ma quando si è soli e ci si trova a fare tutto da soli, ogni traguardo è una conquista".

Foto sotto, la via prima della messa in sicurezza

via Varino Favorino

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