L'ordinazione del vescovo Antonio

29 Gen 2016
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Sabato 30 gennaio, nella chiesa cattedrale di Cremona, mediante l'imposizione delle mani dei vescovi Dante Lanfranconi, Francesco Giovanni Brugnaro, Francesco Gioia, don Antonio Napolioni sarà ordinato vescovo e prenderà possesso della cattedra vescovile cremonese, divenendo l'85° pastore della diocesi lombarda. Attesa gioiosa non solo a Cremona, ma anche nella nostra diocesi per l'elezione all'episcopato di un sacerdote della Chiesa camerte-settempedana.

Ma come ha vissuto don Antonello, come ancora una volta confidenzialmente vogliamo chiamarlo, i giorni immediatamente precedenti la sua ordinazione?

“Tranquillità, gratitudine, fiducia sono stati i sentimenti prevalenti – confida don Antonio – E' Dio stesso che si manifesta attraverso la volontà della Chiesa. Per anni ho insegnato ai seminaristi a vivere nella pace e nell'umiltà il sì alla volontà di Dio e cerco di custodire questi stessi atteggiamenti. Sono stati giorni trascorsi a preparare materialmente il “trasloco”, a salutare persone, a svolgere il normale servizio parrocchiale, ma anche a concentrami nell'attesa interiore e nella preparazione ai primi passi che dovrò compiere da sabato 30 in poi”.  

Sarà possibile seguire in diretta la cerimonia di ordinazione sul canale satellitare di Telepace, digitale terrestre VideoTolentino canale 2013 e collegamenti sulle frequenze di radio C1inblu.

 

L'intero serivizio sulle pagine del settimanale L'Appennino camerte

Sagramola, nuove speranze per il punto nascita di Fabriano

28 Gen 2016
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Il Tar delle Marche ha accolto la richiesta di sospensiva della chiusura del punto nascita, prevista il 31 gennaio, avanzata dal Comune di Fabriano. Il giudizio di merito si terrà il 19 febbraio. Secondo il presidente della Regione Ceriscioli, la decisione del tribunale amministrativo è "opportuna, perché ci dà più tempo per approfondire la procedura Afoi (Area Funzionale Omogenea, che prevede una equipe itinerante, ndr) in corso di valutazione da parte dei tecnici in questi giorni"

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Giancarlo Sagramola : ” perché sono state fatte valere in le nostre ragioni di precarietà delle comunicazioni, precarietà del nostro entroterra montano rispetto ai servizi e, oltretutto, è stato anche fatto valere che il nostro ospedale ha le condizioni di sicurezza per poter mantenere le partorienti.

“Noi- prosegue il primo cittadino di Fabriano- diciamo e sosteniamo (perché è così), che 500 parti sono una convenzione mentre le condizioni di sicurezza che noi abbiamo, sono standard ministeriali previsti dalla norma e non si possono confondere queste due cose. Noi avevamo intanto chiesto di valutare questo provvedimento, alla luce anche della viabilità precaria che abbiamo per raggiungere gli altri ospedali vicini. Il Tar ha accolto la sospensiva ; la politica purtroppo ha perso un'occasione, ma può recuperare perché, come ho sempre ribadito, anche in sede di incontri istituzionali, – aggiunge Sagramola-, come diceva don Milani “non si possono fare parti uguali tra diseguali “e noi siamo in una condizione di disuguaglianza rispetto ai territori della costa.

Noi vogliamo e anzi combattiamo perché il nostro entroterra abbia servizi che consentano salute e sicurezza dei cittadini.

Quanto alla valutazione dell'Afoi, "sarebbe stato più opportuno farla prima"- precisa il sindaco di Fabriano-“ avevo chiesto di valutare insieme il provvedimento ma i tempi stretti non lo hanno permesso. Ora abbiamo tempo fino al 19 febbraio e spero che avremo occasione di valutare il tutto con attenzione e senza pregiudiziali nei confronti di Fabriano. Questo nostro entroterra ha bisogno della Regione, ha bisogno che la Regione sia vicina così come lo è stata negli anni precedenti, come io credo lo sarà in futuro. E abbiamo bisogno anche di una forte sinergia con i comuni alla costa- conclude Sagramola- perché tutti insieme, come regione Marche, possiamo guardare con certezza al futuro

C. C.

Circondato dai carabinieri ladro fugge a piedi nelle campagne

28 Gen 2016
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Tentativo di furto sventato dai carabinieri a Treia. I militari, avvertiti della presenza di un'auto sospetta nelle campagne circostanti, sono intervenuti trovando una macchina risultata rubata a Macerata lo scorso 11 gennaio. Mentre i militari circondavano l'area, improvvisamente un uomo è salito sulla vettura cercando di dileguarsi con una manovra azzardata, urtando il muretto di un'abitazione vicina. Sceso dall'auto l'uomo è poi fuggito a piedi, inseguito dai carabinieri, facendo perdere le proprie tracce.

Tentano di forzare la saracinesca di un bar. Fermati dai carabinieri

28 Gen 2016
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I carabinieri di Corridonia, nel corso di controlli notturni, hanno notato nei pressi di un'area di servizio due uomini armeggiare vicino alla saracinesca del bar. Vistisi scoperti i due hanno tentato di scappare, ma sono stati subito bloccati. I malviventi, due stranieri di 35 e 24 anni, sono stati trovati in possesso di arnesi atti allo scasso. Inoltre uno dei due aveva in tasca cocaina e un tirapugni. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire in casa del 24enne anche 10 grammi di marijuana. I due sono stati arrestati con l'accusa di tentato furto aggravato e denunciati a piede libero per il possesso degli attrezzi atti allo scasso e detenzione di stupefacenti.

Minaccia la moglie con un'accetta, romeno finisce in manette

28 Gen 2016
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Ancora un episodio di maltrattamenti in famiglia a Jesi. Questa volta a farne le spese una donna romena di 52 anni. Autore dei maltrattamenti il marito convivente, che da oltre 3 anni si accanisce contro di lei. E lo fa soprattutto dopo aver abusato con l’alcool. Nella serata di mercoledì l’ennesimo episodio di violenza dell’uomo, che non ha esitato a prenderla a pugni, non prima di averla minacciata di morte con un’accetta. I militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia al loro arrivo hanno trovato la vittima in preda ad una crisi di pianto e con il labbro e guancia destra visibilmente gonfi in seguito alle percosse ricevute dal marito. L’uomo, in stato di manifesta ubriachezza, è stato quindi condotto in caserma per gli accertamenti del caso. La donna ha raccontato ai carabinieri una sequela di maltrattamenti sia verbali che fisici, che si protraggono oramai da diversi anni. Difatti, l’uomo già in passato è stato destinatario di un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, esauritosi esattamente un anno fa, per analoghi comportamenti tenuti nei confronti della propria moglie. L'uomo è stato così arrestato e l'accetta è stata sequestrata.

Unicam promossa dall'Agenzia Nazionale di Valutazione

27 Gen 2016
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Eccellenti notizie per l’Università di Camerino dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

Dal rapporto sull’Accreditamento periodico delle sedi e dei corsi di studio il giudizio finale per Unicam è quello di accreditamento soddisfacente, seconda voce nella scala di valutazione dell’ANVUR.

La relazione evidenzia numerosi punti di forza, tra cui, la governance dell’Ateneo che basa la propria attività su linee strategiche esplicite e trasparenti e sostenute da un efficace sistema di assicurazione qualità, la presenza di un Comitato dei sostenitori e la collaborazione con gli stakeholder ed il mondo imprenditoriale, le azioni di monitoraggio svolte anche sulle attività dei docenti/ricercatori, la progettazione e gestione dei corsi di studio e della didattica, l’attività svolta dal Nucleo di Valutazione.

Si segnalano infatti, come premesse per una possibile prassi eccellente, lo stretto contatto con un territorio a vocazione internazionale, l’attuazione di un confronto con il tessuto imprenditoriale e con le amministrazioni locali, attraverso il Comitato dei Sostenitori e la Consulta permanente per lo Sviluppo, e il tavolo di consultazione con le organizzazioni sindacali.

Per quanto riguarda il sistema di assicurazione della qualità della ricerca, la commissione ANVUR segnala come prassi eccellenti la gestione informatica efficace delle informazioni contenute nei database di Ateneo che consente di avere una panoramica completa delle diverse tipologie di impegno dei docenti e ricercatori; la trasparenza e la condivisione; le politiche di incentivazione verso le donne e i giovani ricercatori, una politica di gestione delle risorse umane accreditata a livello europeo.

Nel corso della visita della Commissione di 15 esperti valutatori designati dall’ANVUR, nel mese di marzo 2015, si sono svolti numerosi incontri e momenti di approfondimento e verifica, che hanno coinvolto i anche responsabili della gestione dei Corsi di studio, molti studenti e una larga parte del personale dell’Ateneo.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Unicam prof. Flavio Corradini.

Unicam ha da tempo scelto di puntare sulla crescita qualitativa e per questo è consapevole del fatto che ognuna delle nostre azioni va sistematicamente programmata, realizzata con attenzione, tenuta sotto controllo e infine valutata. Tutte le esperienze che abbiamo fatto in questo campo hanno portato UNICAM a ‘metabolizzare’ le logiche del confronto sistematico e della rinuncia all’autoreferenzialità, al punto di introdurre esplicitamente nel proprio Statuto un sistema di assicurazione della qualità, come strumento primario di gestione monitoraggio e valutazione delle proprie azioni, anticipando di molti anni alcune modifiche del sistema di gestione degli Atenei”.

Abbiamo fin da subito quindi – prosegue il Rettore Corradini – guardato con fiducia al percorso di accreditamento dei corsi e delle sedi. Siamo stati pronti ed abbiamo richiesto esplicitamente all’ANVUR il confronto con la Commissione e con il sistema universitario nazionale, convinti che questo rappresenti l’unico percorso possibile per garantire e far emergere le eccellenze del nostro Ateneo e favorirne il miglioramento e la crescita.

Siamo pertanto estremamente soddisfatti di questo riconoscimento e pronti a proseguire il percorso intrapreso sulla base dei suggerimenti e delle preziose analisi della Commissione ANVUR, per garantire sempre ai nostri studenti, il nostro futuro, una elevata qualità della didattica, dei servizi e della ricerca”.

Matelica, fanno saltare il bancomat ma restano a mani vuote

27 Gen 2016
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Hanno fatto saltare il bancomat nel cuore della notte, ma non riescono a recuperare la refurtiva poiché la struttura della cassa interna dello sportello automatico ha resistito. E' accaduto a Matelica dove i malviventi hanno tentato il colpo al bancomat dell’Unicredit di Corso Vittorio Emanuele. Dopo aver saturato il vano con il gas, hanno fatto esplodere il bancomat, ma la struttura ha retto all'onda d'urto impedendo di arrivare al denaro. Nel disperato tentativo di entrare in possesso del contante, i banditi hanno anche forzato una porta laterale di vetro della banca ma sono poi stati costretti a fuggire nell’imminenza dell’arrivo dei carabinieri allertati da un cittadino che aveva trovato la strada sbarrata da un Fiorino bianco messo di traverso per ostacolare l’eventuale arrivo delle Forze dell’Ordine. Nonostante le immediate ricerche attivate, i ladri sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Indagano i Carabinieri del Nucleo Operativo di Camerino e del Reparto Operativo di Macerata.  

Sciopero della fame per difendere il punto nascita

27 Gen 2016
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“Roberto non è un pazzo, i pazzi sono altri”. Sono le parole del sindaco Cesare Martini, presente all’ospedale di San Severino per l’avvio dello sciopero della fame di Roberto Pioli. Iniziativa nata per difendere il punto nascite che dovrebbe chiudere il 31 gennaio. “È encomiabile l’atteggiamento di Roberto, il suo è un atto di dignità e di civiltà – ha detto Martini –. La sua è un’iniziativa estrema che merita la solidarietà di tutta l’amministrazione e di tutta la città. Spero davvero che serva a far comprendere a Ceriscioli che quello che sta compiendo è un furto”. “La riforma deve essere rivista dalla A alla Z – ha spiegato Roberto Pioli –. La mia voce non è di un singolo ma di un intero territorio. Il popolo sta chiamando i vertici della Regione e loro devono rispondere. Mi fermerò quando si deciderà di rivedere la riforma e quando Ceriscioli verrà personalmente a vedere il nostro nosocomio e ad ascoltare la nostra voce”. Come si è organizzato Pioli per le giornate che lo attenderanno? “Di notte dormirò nella mia auto e non mangerò finché non avrò ottenuto quello che voglio”. Presenti alla manifestazione, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi insieme ad alcuni membri del consiglio comunale, Carla Messi di M5S di Macerata, Barbara Cacciolari, le consigliere comunali settempedane Alessandra Aronne e Romina Cherubini, e Andrea Lombardini, rappresentante degli studenti dell’Itis “E. Divini” insieme ad alcuni compagni. Questi ultimi hanno voluto essere presenti perché “prima di essere studenti siamo cittadini – ha detto Lombardini –. In Italia c’è la brutta abitudine di modificare la Costituzione e noi siamo qui per opporci alla modifica dell’articolo 32. Il punto nascite di San Severino è fondamentale, conosco una donna che ha dovuto partorire prematuramente. Se avesse dovuto arrivare a Macerata probabilmente sarebbero morti sia lei che il figlio”. Dure anche le parole del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi: “Diminuiscono il numero degli anestesisti, ci tolgono la week surgery per portarlo a San Severino come contentino. Qui tolgono il reparto maternità. Quand’è che risparmieranno sui compensi e sul numero dei dirigenti?”. Gaia Gennaretti

Maltratta il padre disabile, giovane arrestato a Jesi

27 Gen 2016
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Da qualche anno maltrattava il padre disabile. Così è finito in manette un giovane albanese di 21 anni residente a Jesi. Alla centrale operativa dei carabinieri è giunta la richiesta di aiuto da parte di un uomo che, in lacrime, lamentava di essere stato vittima – per l’ennesima volta – di maltrattamenti da parte del figlio convivente. Una pattuglia di militari è stata inviata sul posto, accertando che effettivamente l'uomo, di anni 45, disabile, poco prima era stato fatto oggetto, mediante l’utilizzo di un bastone in legno, di violenze fisiche da parte del figlio che, all’arrivo dei militari, si era dileguato, non prima di aver prelevato la carta di credito del genitore. Sono così iniziate le ricerche del giovane che, dopo circa un ‘ora, è stato rintracciato a qualche isolato dalla propria abitazione. Il giovane 21 enne è stato condotto in caserma per gli accertamenti necessari, al termine dei quali, ritenuta la pericolosità sociale, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

Camerino, malore per il giudice Giontella ricoverato in rianimazione

26 Gen 2016
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Colto da malore improvviso è ora ricoverato all’ospedale di Camerino l’ex magistrato Gaudenzio Giontella. Il giudice, attualmente in pensione, si sarebbe sentito male mentre si trovava nell’isola ecologica della Località Rio che aveva raggiunta in auto per conferire alcuni rifiuti.

Era ancora in auto quando ha accusato un malore. Ha chiesto aiuto al personale dell’isola ecologica che ha provveduto a chiamare i soccorsi. Sul posto si è subito portata un’ambulanza con gli operatori del 118 che hanno prestato le prime cure all’ex magistrato, prima del trasporto nel nosocomio locale, dove si trova ricoverato nel reparto di rianimazione.

Sorpreso con un etto di hashish a San Severino. Arrestato un 60enne

26 Gen 2016
821 volte
Un uomo di 60 anni di San Severino è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di avere spacciato un etto di hashish.  Il blitz dei militari è scattato davanti alla stazione ferroviaria. L'uomo, sceso da un bus, è salito su un'auto dove ad attenderlo c'era un acquirente, un dipendente pubblico dell'Asur. I militari, insospettiti, hanno controllato le persone a bordo dell'auto. Il sessantenne è stato trovato in possesso del panetto di hashish. Secondo gli investigatori lo stupefacente era stato commissionato dallo stesso dipendente ospedaliero e pagato 500 euro.

Cadavere sul molo a Porto San Giorgio. Ipotesi suicidio

25 Gen 2016
886 volte
Il corpo senza vita di un uomo, un 65enne residente nel comune di Fermo, è stato rinvenuto nelle acque antistanti il canale di accesso al porto turistico di Porto San Giorgio, sotto la banchina carburanti. Il cadavere, prontamente recuperato da un operatore portuale che ha provveduto ad allertare la Guardia Costiera, aveva indosso solo un pigiama e senza alcun segno di percosse sul corpo. I militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo, dopo aver informato dell’accaduto l’Autorità Giudiziaria, hanno proceduto ad ispezionare la zona circostante in cerca di indizi che consentissero di risalire all’identità dell’uomo. Le ricerche, protrattesi lungo la costa in direzione nord, hanno consentito ai militari di recuperare i primi effetti personali del defunto lungo l’arenile e, successivamente, di identificare l’autovettura dello stesso, all’interno della quale sono stati ritrovati i documenti personali che hanno permesso di risalire all’identità dell’uomo.

Deve scontare 2 anni di carcere, arrestato a Civitanova

25 Gen 2016
752 volte
Agenti del Commissariato di Civitanova Marche hanno dato esecuzione ad un decreto di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata nei confronti di un uomo di 36 anni residente in città, che dovrà scontare un cumulo di pene pari a due anni e dieci mesi di reclusione per reati commessi contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti. L’uomo, al momento dell’arresto rintracciato all’interno della sua abitazione, è stato successivamente condotto al carcere di Camerino.

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