Terremoto San Severino Marche- Il comune trasferisce gli uffici presso la scuola "Luzio"

13 Nov 2016
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A causa del terremoto gli uffici comunali di San Severino Marche  sono inutilizzabili; al più

presto le attività del Comune verranno trasferite alla scuola “Luzio” .

In corso il potenziamento della connettività informatica e il trasferimento degli uffici. I moduli

cui il Comune ha diritto sono stati chiesti per la scuola, che li utilizzerà nel modo opportuno

per alleggerire la nuova organizzazione didattica che prevede il doppio turno. Nel

frattempo l’Amministrazione comunale continuerà ad adoperarsi per la costruzione

della nuova scuola.

Sciacalli rubano in un'abitazione di Caccamo di Serrapetrona. Bottino da quantificare

13 Nov 2016
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Sciacalli a segno in località Caccamo di Serrapetrona, in una casa disabitata a causa del sisma. I malviventi si sono introdotti in uno degli appartamenti di un condominio; il bottino del furto commesso è ancora da quantificare, mentre in altre due abitazioni gli autori del colpo non sono riusciti ad entrare. Le indagini sono svolte dai carabinieri di Tolentino e delle altre Compagnie della provincia in questi giorni impegnate nei controlli sul territorio. Altri tentativi di furti nelle abitazioni abbandonate sono stati sventati dai militari. I carabinieri della Compagnia di Tolentino lo scorso venerdi hanno fermato due sciacalli. Si tratta di due italiani per i quali è stato emesso il foglio di via. 

Terremoto Caldarola- Studio di fattibilità per l'area container. Chiusura della porta Santa con arcivescovo Brugnaro e Prefetto

13 Nov 2016
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Continua l'indagine da parte del Comune di Caldarola per comprendere, in via indicativa,

quanti saranno coloro che faranno richiesta dei container e quanti delle casette di legno.

Mentre per quanto riguarda i container la situazione è pressoché definita, con circa 40

persone che ne hanno fatto richiesta, per le case di legno il “questionario” che è stato fatto

girare tra tutta la popolazione, anche chi è fuori città, è solo orientativo. Finché non ci

saranno i sopralluoghi che definiranno lo stato delle cose all'nterno delle singole abitazioni

è difficile avere un quadro certo delle strutture inagibili. Indicativamente circa il 90% della

popolazione è stata raggiunta dal questionario, per coloro che invece hanno trovato

un'autonoma sistemazione senza comunicarlo al Comune è disponibile il numero di

telefono del COC per comunicare ogni esigenza e lasciare i recapiti dove essere

ricontattati (0733/1960100)

Ieri si è svolta una riunione con la dirigente scolastica e i rappresentanti di

classe delle scuole di ogni ordine e grado. E' stato ribadito che a Caldarola le scuole

riapriranno a fine novembre o al massimo i primi giorni di dicembre, ovviamente burocrazia

permettendo. Per coloro che vorranno frequentare comunque le lezioni nelle classi di

Belforte del Chienti sarà permesso di partecipare previa comunicazione alla segreteria

della scuola.

Dalla prossima settimana sarà a disposizione anche uno psicologo per aiutare i bambini

ad affrontare la paura del terremoto e per risolvere ogni possibile problematica che in

questi giorni potrebbe essere emersa.

Si è svolto anche un incontro con l'architetto Marinelli per valutare le aree

che ridisegneranno la geografia di Caldarola. L'architetto dovrà studiare la tipologia del

terreno che andrà ad ospitare i container, le casette di legno, le attività economiche e il

complesso scolastico. Entro l'entrante  settimana ci sarà un nuovo incontro con le

conclusioni dello studio di fattibilità.

Oggi per la celebrare la chiusura della Porta dell'Anno Santo a Caldarola , alla  messa delle

ore 15:00 saranno presenti l'Arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e il Prefetto Roberta

Preziotti.

 

Terremoto- Nuova Ordinanza: 130 i comuni nel cratere

13 Nov 2016
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Sono 130 in totale i Comuni di Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo che figurano nel cratere sismico: il commissario per la ricostruzione Vasco Errani firmerà la nuova ordinanza questo lunedì 14 novembre. Lo ha annunciato lo stesso Errani negli incontri avuti con il presidente delle Marche Luca Ceriscioli e i sindaci del Fermano, dell'Ascolano e della provincia di Ancona. Oltre ai 62 Comuni già inseriti nell'ordinanza emessa dopo il sisma del 24 agosto, ce ne sono altri 68 che hanno subito danni con le scosse di ottobre.
   

Terremoto- Piermattei contro chiusura della sede Inps di Tolentino

12 Nov 2016
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“Le istituzioni non possono abbandonare il territorio in un momento così difficile

come quello che stiamo vivendo a causa anche del terremoto”. Il sindaco di San

Severino Marche, Rosa Piermattei, fa sentire la propria voce, che si aggiunge a quella

di altri amministratori del territorio, a difesa dei lavoratori ma anche del servizio reso

fino ad oggi dall'agenzia Inps di Tolentino che dal 31 ottobre scorso risulta chiusa per

inagibilità della sede e trasferita presso la filiale provinciale di Macerata.

“Gli sportelli di Tolentino, con dodici unità di personale – sottolinea in una nota il

sindaco Piermattei – sono a servizio di un bacino d’utenza di circa 70mila persone

che va da Corridonia, a Pollenza, alla stessa San Severino, San Ginesio e arriva fino a

Sarnano. Il trasferimento improvviso degli uffici ha creato un ulteriore disagio ad una

popolazione già stremata dal continuo sisma. Insieme ad altri sindaci di questo

territorio chiedo, pertanto, al direttore regionale e a quello provicniale dell'Inps di

riattivare immediatamente, e senza indugi, una struttura capace di dare risposte in

materia pensionistica, erogare sussidi e aiuti per maternità, disoccupazione insieme a

servizi alle attività commerciali. Non credo – conclude il sindaco Piermattei – che si

possa approfittare dell’emergenza terremoto per chiudere definitivamente, e in

silenzio, l’agenzia Inps di Tolentino e di questo nostro territorio”.

Sfollati a Alba Adriatica

12 Nov 2016
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Storie che s’intrecciano, nelle sistemazioni provvisorie, dopo le ultime spaventose scosse di terremoto. Si è dormito nelle macchine, nei palazzetti dello sport, Stanchi e assonnati ci si è messi in fila per mangiare, riempire moduli, essere assegnati.

Da tutta Italia sono venuti a tenderci una mano, sorprendendoci con il loro affetto,nel darci conforto con ogni mezzo.

In migliaia abbiamo abbracciato la pena dell’altro; ognuno ha ascoltato paure, disperazione, angosce e preoccupazioni, dimenticando le sue per sorreggere speranze, in una dimensione sospesa, quasi irreale.

Un incubo dal quale uscire in fretta, armandosi di coraggio anche se, a volte, c’era solo grande confusione a dominarci la testa. I giorni sono passati e ci siamo ritrovati al mare.

Circa 120 le persone che insieme a me hanno trovato ospitalità in un albergo di Alba Adriatica. E’ bellissimo l’Hotel Lido; dalla pineta di fronte si accede direttamente alla spiaggia. In prevalenza vi sono alloggiate famiglie provenienti da Caldarola: anziani, padri e madri di famiglia, lavoratori, bambini e ragazzi. Tutto il personale dell’albergo è semplicemente delizioso; ognuno si adopera in ogni modo per non farti mancare nulla, per farti sentire a “casa”, coccolandoti e cercando di risolvere ogni piccolo problema.

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Quando ci si ritrova insieme nella sala ristorante, per un attimo, sembra di vivere in un’atmosfera di vacanza, ma i volti e le espressioni il più delle volte non sono per nulla sereni e rilassati. E se non si sentono voci, a parlare talvolta sono gli occhi, smarriti e desolati.

Il tempo è scandito da questo ritrovarsi e incoraggiarsi a vicenda. Ormai siamo tutti amici e ci chiamiamo per nome, sorridendo. Ma all’interno d’ ogni camera d’albergo, i pensieri d’ognuno fanno tanto rumore.  

Arrestati a Jesi un macedone e un senegalese colpiti da ordinanza custodia cautelare

12 Nov 2016
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I militari della stazione di Jesi e Moje hanno arrestato a Jesi un cittadino macedone di 36 anni ed un cittadino senegalese di 35.

Il primo, dimorante a Jesi e accusato di maltrattamenti in famiglia, è finito in manette poiché colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. L’uomo già destinatario della misura del divieto di avvicinamento alla propria moglie e figli, a seguito di reiterati comportamenti che avevano evidenziato la sua pericolosità, è stato colpito dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla Corte di Appello di Ancona, quindi arrestato e tradotto presso la casa circondariale dorica.

Agli arresti anche il cittadino senegalese, destinatario di una condanna definitiva a 3 anni per ripetuti episodi di spaccio di sostanze stupefacenti commessi nel 2011 a Jesi. Dopo le formalità di rito, anche il trentacinquenne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Ancona, ove espierà la condanna.

 

Terremoto- Mattarella ha firmato il decreto- Via libera ai moduli abitativi

11 Nov 2016
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il nuovo decreto del Governo riguardante nuovi interventi urgenti a favore della popolazione colpita dal terremoto che con una forte scossa di magnitudo 6.5 alle 7 e 40 del mattino il 30 ottobre 2016 ha fatto tremare il centro Italia . In esso è contenuto Il via libera all'operazione moduli abitativi da installare sui luoghi del sisma al posto delle tende. L'operazione moduli abitativi verrà portata avanti da Protezione civile, Regioni e Comuni delle zone colpite. I sindaci sono autorizzati a portare avanti le opere di messa in sicurezza dei centri terremotati, avvalendosi di imprese e professionisti e potendo assumere, a questo scopo, fino a 350 persone in un anno. Il decreto prevede anche misure a favore della ripresa delle attività economiche e produttive nelle zone del sisma; azioni sono riservate al settore agricolo, ma anche le imprese di altri comparti possono immediatamente presentare domanda per interventi urgenti che consentano loro di proseguire l'attività produttiva. Per «avviare tempestivamente gli interventi di tutela e ricostruzione del patrimonio storico e artistico danneggiato» dal sisma «si applicano, per i lavori, i servizi e le forniture di somma urgenza relativi ai beni culturali» le disposizioni contenute nel nuovo Codice appalti. E per gli affidamenti con  importo sotto i 40mila euro si potrà procedere «mediante affidamento diretto a professionisti idonei, senza ulteriori formalità»

Quanto al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre gli sfollati, temporaneamente alloggiati in comuni diversi da quelli di residenza, potranno votare nel comune dove dimorano.

Con il provvedimento il governo punta adaccelerare una serie di interventi. Sono, dunque, previstederoghe alla legislazione vigente impedendo però che la corruzione si insinui nell'emergenza. E in questa chiave il prefetto Francesco Paolo Tronca sovrintenderà con l'Anac alle attività diprevenzione e contrasto di eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata. Procedure più veloci per dare un tetto a chi ha deciso di resistere alle scosse, restando nella propria terra, vicino alle proprie case, ai propri beni, ai propri allevamenti.  Attenzione alle persone ma anche alleimprese:confermati gli 11 milioni per gli allevatori colpiti. E sulle gare già fatte dalle Regioni Lazio e Umbria "sarà possibile - ha spiegato il ministro dell'Agricoltura Maurizio Martina - provvedere alle forniture necessarie di stalle temporanee e di moduli abitativi container senza ulteriore burocrazia". Sui soldi, che, a quanto si apprende da fonti di governo, saranno quantificati in sede di discussione del decreto, aggiungendosi ai 4,5 miliardi del primo provvedimento, "non ci sono problemi", ha detto in più passaggi il premier Matteo Renzi, niente affatto preoccupato del braccio di ferro con l'Ue.  Assistenza abitativa, sostegno alle imprese ma anche messa in sicurezza delle bellezze artistiche e architettoniche di un'area simbolo della bellezza italiana.  I Comuni potranno effettuare direttamente interventi di messa in sicurezza, dandone comunicazione al ministero dei Beni culturali.

 

L'archivio storico di Visso è salvo. Trasferiti ad Ancona documenti XV-XX sec.

11 Nov 2016
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Completato il trasferimento ad Ancona dell'archivio storico comunale di Visso, Sono stati salvati 500 metri lineari di carte, pergamene , falconi e registri che coprono un periodo cronologico tra il XV e il XX secolo.  Una documentazione molto ricca, che conserva la memoria storica della cittadina  e che si trova ora presso la sede dell'Archivio di Stato di Ancona. L'operazione è stata condotta dai tecnici delle squadre di rilevamento danni dell'Unità di crisi delle Marche, assistiti dai restauratori dell'Istituto centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio archivistico e librario, dal sovrintendente e dai funzionari della Sovrintendenza Archivistica e Bibliografica dell'Umbria e delle Marche e dal personale dell'Archivio di Stato di Ancona.
Con loro i vigili del fuoco, i carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, i militari dell'Esercito italiano e la Protezione civile di Ancona

Regione- Criticità idrogeologiche: firmate due convenzioni tra Consorzio di Bonifica UnIcam e Univ. Urbino

11 Nov 2016
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Sono state firmate in Regione due Convenzioni tra Consorzio di Bonifica delle Marche, Università di Urbino e Università di Camerino per le attività di ricerca connesse alla redazione del Piano di Bonifica del territorio regionale, previsto dalla legge 13/2013. Erano presenti l’assessore regionale all'Ambiente, Angelo Sciapichetti, il presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, Claudio Netti, il rettore dell’Università di Urbino, Vilberto Stocchi, il docente dell’Università di Camerino, Andrea Spaterna. “L’attività del Consorzio di Bonifica delle Marche – ha detto Sciapichetti – è fondamentale per rafforzare la messa in sicurezza del territorio regionale, uno dei più esposti al rischio idrogeologico nel panorama nazionale. Il patrimonio conoscitivo che queste convezioni ci danno è di grande rilievo per fornire risposte concrete alle necessità del territorio”. Tecnici e ricercatori delle due Università saranno impegnati nello studio delle criticità geologiche dei corsi d’acqua e nelle modellazioni del rischio idraulico atteso per tempi di ritorno di 50, 100 e 200 anni, oltre che nello studio delle criticità strutturali e della componente paesaggistica dei corsi d’acqua. “Queste convenzioni – ha detto Netti - permettono di estendere lo studio idraulico a tutte le Marche, dopo che il lavoro svolto negli anni passati ci ha dato informazioni su metà del territorio. Poniamo attenzione sulle precipitazioni eccezionali e sui loro effetti, sulla sicurezza dei ponti, delle infrastrutture pubbliche e sulle abitazioni private. Il tutto per progettare opere e ridurre il rischio. Bonifica oggi assume un significato diverso rispetto al passato, riguardando la salubrità ambientale a 360 gradi. Entro l’estate del 2017 saranno portate a termine le attività previste dalle convenzioni”. Ruolo fondamentale giocano le Università di Camerino, che ha avviato in passato lo studio sulle aste fluviali dell’Esino, del Tenna, del Potenza e del Chienti, e l’Università di Urbino, che curerà soprattutto lo studio sui fiumi a Nord della Regione. Al termine delle attività anche i fiumi Foglia, Metauro e Cesano, Tenna, Tronto e Tesino verranno approfonditi dal punto di vista idrogeologico. “Le università – ha detto Stocchi – sono sempre più strumenti scientifici al servizio del territorio in cui sono inserite. Tramite l’attività in collaborazione con il Consorzio di Bonifica e la Regione possiamo individuare le aree a rischio con criticità che purtroppo caratterizzano in modo trasversale tutto il territorio regionale”. “Unicam – ha detto Spaterna -  coordina 41 comuni, tre Unioni montane e una fondazione bancaria nell’ambito della Consulta permanente per lo sviluppo. Da puntuali segnalazioni dei sindaci, abbiamo fatto sopralluoghi e verifiche sulle aste fluviali principali dell’area. Ne è nato un progetto la cui validità è stata riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione e dal Consorzio di Bonifica e che ora con queste convenzioni può essere esteso a tutte le Marche

San Severino- In sedi alternative da lunedi 14 novembre rientrano 11 classi del Divini

11 Nov 2016
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Ritorno graduale alla normalità anche per gli studenti dell’Istituto Tecnico

Tecnologico “Eustachio Divini”. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa

Piermattei, ha autorizzato il ritorno sui banchi da lunedì prossimo (14 novembre) di

undici classi del quarto e quinto anno che si trasferiranno dalla loro sede di viale

Mazzini, danneggiata dal terremoto e di proprietà della Provincia di Macerata, in sedi

alternative. Con l’aiuto del Comune sono state individuati spazi temporanei presso la

sede dell’Uteam, l’Università della Terza Età dell’Alto Maceratese, e presso la sede

dell’Istituto Professionale “Pocognoni”, in via Salimbeni. Quanto prima verrà

comunicato il riavvio anche delle lezioni per le restanti classi dell’Itts.

Si allunga la lista dei danni provocati dal sisma nelle Marche. 85 le scuole inagibili

11 Nov 2016
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Si allunga di giorno in giorno la lista dei danni provocati dal sisma.

Cresce il numero delle zone rosse a rischio crolli nei 122 comuni marchigiani colpiti dal sisma: si passa da 294 a 296 (162 Mc; 20 Fm; 28 Ap; 14 An). 53 sono invece i municipi inagibili (26 nella provincia di Macerata, 7 di Fermo, 19 di Ascoli Piceno e 1 di Ancona). Conclusi i sopralluoghi di verifica, salgono a 85 le scuole inagibili ( classificate C- D- E): ( 37 Mc; 8 Fm; 32 Ap; 5 An). Le attività produttive dichiarate inagibili sono invece 945, di cui 883 nel maceratese, 24 nel fermano, 34 nell’ascolano e 4 nell’anconetano. Le stalle inagibili raggiungono quota 252, ( 153 nella provincia di Macerata, 8 in quella di Fermo, 34 nel Piceno e 57 nella provincia di Ancona. Le persone assistite sono ad oggi 25.012 in totale : di cui 11.885 in loco( palestre, capannoni, palazzetti ); 5371 in autonoma sistemazione e 7753 in albergo.

Terremoto Caldarola- Operativi ambulatorio e Farmacia-attiva la procedura per la richiesta dei moduli

10 Nov 2016
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Prendono forma le linee d'indirizzo che il comune di Caldarola attuerà nei prossimi giorni.

Da oggi è attiva la procedura per richiedere i moduli, il sindaco Luca Giuseppetti ha più

volte ribadito che dovranno essere richiesti solo ed esclusivamente da coloro che non

possono dormire lontano da Caldarola, chi invece ha già una alloggio negli alberghi,

strutture ricettive o autonome sistemazioni è invitato a rimanere dov'è per evitare di

dover richiede troppi moduli ed occupare una superficie che diversamente può essere

utilizzata per le casette di legno che verranno istallate non prima di 8 mesi.

Nonostante i modelli “FAST” che snelliscono i tempi di reingresso nelle case agibili

purtroppo ad oggi la Regione non ha ancora inviato sul territorio comunale i tecnici che

sono autorizzati a compilarli quindi i tempi si stanno ulteriormente allungando, se ne

prevede l'arrivo per domani. Anche se non sono dati certi si auspica che almeno il 40-

45% delle case nella zona più nuova del comune di Caldarola siano agibili e quindi abitabili.

Ci sono altre case agibili ma che ricadono nella zona rossa, nei prossimi giorni si lavorerà

per restringere il più possibile l'area interdetta e mettere in sicurezza alcune strade.

L'Emilia Romagna invierà, probabilmente già da domani, alcuni volontari specializzati

nelle problematiche sociali, forniranno sostegno agli anziani e ai bambini dai 3 ai 5 anni che

sono ospiti nelle strutture alberghiere della costa.

In breve è previsto un incontro con l'architetto Marinelli che in passato ha predisposto il

piano regolatore del comune di Caldarola, il meeting servirà per studiare le aree su cui far

installare i moduli, quelle per le casette di legno e anche come inserire in tali contesti le

attività commerciali.

Domani è la festa di San Martino santo Patrono di Caldarola, ogni anno il sindaco invitava

tutta la cittadinanza nelle scuderie del Castello Pallotta e cucinava per loro, purtroppo

questa tradizione non potrà essere rispettata ma i cuochi della Protezione Civile, saputo

della festa patronale, hanno deciso di cucinare dei dolci per tutti coloro che vorranno

festeggiare con loro. Rimarrà salda invece la tradizione della Santa Messa che si svolgerà

nella solita tensostruttura alle ore 11.00 e alle ore 15.00.

Infine per i cittadini che sono rimasti a Caldarola sono funzionati e operativi, oltre alla

mensa allestita dalla Protezione Civile dell'Emilia Romagna, anche l'ambulatorio

medico e la farmacia, proprio per essere vicini ai caldarolesi in ogni loro esigenza.

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