Piedino elezioni COMUNALI

 

San Severino: addio buoni pasto, arriva la App

07 Set 2016
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Dal 15 settembre, ciao ciao buoni pasto. Arriva la card con la quale i genitori potranno prenotare online i pasti in mensa scolastica dei propri figli.

Il nuovo sistema consentirà di snellire il lavoro di tutti gli operatori ed è stato presentato da Vanna Bianconi, assessore ai servizi scolastici, nella sala consiliare del comune di San Severino.

È importante partire bene – ha esordito Bianconi – anche se sarà un periodo abbastanza lungo, dati gli ultimi eventi sismici. Non è detto che il primo giorno di scuola tutto funzionerà alla perfezione, ma per quanto riguarda il servizio di informatizzazione delle mense, i genitori avranno tempo di regolarizzare le pratiche fino al 15 ottobre”. Una card, un’applicazione (denominata “Simeal”) ed un software (fornito dalla ICCS di Emilio Benedetti) e i genitori potranno dire addio anche ai tanti problemi causati dai buoni pasto cartacei. Spesso, passando da ufficio in ufficio, molti venivano smarriti. Il risultato era che a fine anno spesso, nel momento in cui le famiglie richiedevano il totale speso per la mensa dei figli per poterlo scaricare dalla denuncia dei redditi, quanto risultava a loro non coincideva con quanto risultava agli uffici comunali: “Con questo sistema – ha sottolineato Bianconi – il comune avrà sempre i dati aggiornati online e a fine rilascerà ai genitori il totale da poter scaricare”.

Le tessere sono state realizzate in collaborazione con Banca Marche e potranno essere caricate, gratuitamente, in diversi modi: sia online attraverso il servizio di home-banking oppure direttamente allo sportello di Banca Marche. Le ricariche non hanno un limite minimo, ma hanno un limite massimo (77 euro) superato il quale si dovrà pagare anche una tassa di due euro.

I genitori – è tornata a dire l’assessore – dovranno presentare un modulo di iscrizione da riconsegnare agli uffici della scuola media P. Tacchi Venturi dal 15 al 30 settembre e, una volta registrati, tramite l’applicazione Simeal potranno verificare i menù e controllare la registrazione dei pagamenti”.

Alla presentazione del nuovo sistema di informatizzazione delle mense scolastiche sono intervenuti anche il dirigente scolastico Sandro Luciani, Emilio Benedetti di ICCS, il responsabile della gestione delle mense Fabio Piccioli e i rappresentanti di Nuova Banca Marche.

Gaia Gennaretti

Terremoto: cede la torre della chiesa di Santa Lucia. Problemi seri anche a Madonna delle Carceri

06 Set 2016
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Si aggravano di ora in ora i danni riportati dai numerosi edifici sacri della diocesi di Camerino San Severino Marche. Lo testimoniano nelle ultime ore i cedimenti riportati dalle torri campanarie della chiesa di santa Lucia situata nell’omonima località ricadente nella parrocchia di Valdiea e di quella di madonna delle Carceri a Camerino.

“ A Santa Lucia – spiega l’architetto Luca Maria Cristini direttore dell'Ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici- la torre campanaria ha una gravissima lesione per due lati liberi; negli altri due lati infatti, il basamento è inglobato tra la sagrestia e la chiesa. L’azione martellante dell’elemento svettante del campanile, per le nostre realtà insolitamente alto e snello, ha evidentemente trovato un ostacolo nella sua oscillazione risultando gravemente lesionato. L’arcidiocesi ha ricevuto una informale segnalazione da parte dell’amministrazione comunale e, nel recarci a visionare l’edificio e constatata la gravità della situazione, abbiamo subito provveduto a segnalare il tutto all’unità di crisi regionaledel Ministero dei beni Culturali e ai Carabinieri del Nucleo di Tutela del Patrimonio culturale, affinchè si possa provvedere il prima possibile ad effettuare un sopralluogo

cristini verifica i danni chiesa di santa lucia varano

 Attendiamo dunque un responso che stabilisca come poter mettere in sicurezza tale complesso architettonico che, tra le altre cose, conserva al proprio interno delle opere d’arte di notevole interesse. A suscitare allarme è soprattutto il fatto che la chiesa è adiacente ad una abitazione privata e, trovandosi i danni a gravare su proprietà altrui, trattasi di tutelare anche l’incolumità delle persone.

La stessa segnalazione – continua il direttore dell’Ufficio diocesano- ha riguardato dopo il sopralluogo anche il campanile della chiesa di madonna delle Carceri a Camerino. Qui due dei quattro pilastrini di sostegno della cella campanaria sono stati tranciati di netto dal sisma, proprio nel punto di inserimento della campana; il campanile ormai sta su reggendosi solo su due dei quattro sostegni che ne garantivano la permanenza. Il problema è pertanto serio- afferma sconsolato l’architetto Cristini-; assistiamo ad uno stillicidio di segnalazioni che raccogliamo, cercando a nostra volta di segnalare quelle che possano pregiudicare la vita umana e mettere a rischio la preservazione dei preziosi edifici sacri e del loro contenuto. Lo scenario è ampio e purtroppo disastroso: immagino che tutti gli edifici per i quali, a seguito del terremoto del 1997, non si poterono avere realizzati interventi, per mancanza di fondi o perché per essi il danno era stato accertato allora, con un terremoto come quello del 24 agosto che ha liberato una forza dirompente ancora maggiore, non possono che essere più danneggiati di prima. Non voglio esagerare- aggiunge Cristini- ma dei 486 edifici ecclesiastici di cui l’arcidiocesi è proprietaria, probabilmente avremo danneggiato un buon 90% e su molti di essi dovremo anche intervenire”.

interno chiesa di santa lucia varano

“Quando dico danneggiati- spiega ancora l’architetto- intendo una scala di danno che può andare dalla semplice riparazione di una cavillatura o di un distacco di intonaco dovuto al reciproco martellamento tra una volta in camorcanna e una muratura (che ci si può aspettare e che probabilmente avviene), fino a danni più gravi e anche compromissori dell’assetto strutturale di tutto il corpo di fabbrica. Per ora dunque- conclude Cristini- lo scenario è di quelli da far tremare i polsi. Ci stiamo organizzando in maniera efficace per far fronte a tutto, ma il lavoro è lungo e, finchè avremo repliche del sisma che quotidianamente peggiorano la situazione, sarà sempre incompleto e parziale Solo per portare un esempio, trascorsi circa dieci giorni dal sopralluogo a Castel Sant’angelo sul Nera del sabato immediatamente successivo all’evento sismico del 24 agosto, la situazione è del tutto mutata con aggravamenti ovunque. In un certo senso dunque la nostra situazione è sul “chi vive”, poiché la stima del danno che facciamo nelle schede, quotidianamente dovrebbe essere rivista. Siamo su un fronte e cerchiamo pertanto di difenderci come possiamo con le nostre energie, senza mai perdere, né la voglia di lavorare, né lo spirito giusto per affrontare i problemi”.

Sarnano, il sindaco Ceregioli chiede lo stato di emergenza

05 Set 2016
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Sarnano chiede lo stato di emergenza dopo il terremoto della notte del 24 agosto scorso che ha messo in ginocchio larga parte del territorio comunale. E lo fa attraverso una lettera che il sindaco Franco Ceregioli ha inviato al Presidente del Consiglio Matteo Renzi, al Ministro dell'Interno Angelino Alfano, al Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, all'Assessore regionale Angelo Sciapichetti ed al Commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani (quest'ultimo per il tramite della Prefettura di Macerata). Infatti, come noto, non solo Sarnano, ma tutti i comuni del maceratese non sono ad oggi inseriti tra quelli per i quali sono stati adottati i primi provvedimenti emergenziali, pur essendo la provincia di Macerata – come chiaramente emerso nella riunione dello scorso 2 settembre con la Protezione Civile Regionale a Castelsantangelo sul Nera – pesantemente stata coinvolta dagli effetti del sisma. In proposito, sono giunte rassicurazioni verbali circa l'inserimento dei comuni danneggiati del maceratese tra quelli per i quali verrà dichiarata l'emergenza, ma il sindaco Ceregioli ha ritenuto opportuno formalizzare una richiesta in tal senso, descrivendo, seppur con estrema sintesi, i danni che il comune di Sarnano ha subito (peraltro ancora provvisori visto che debbono ancora essere esaminate circa il 30% delle segnalazioni di danno pervenute in comune).

Riparte regolarmente il servizio nido per l'infanzia a San Ginesio

05 Set 2016
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Primo giorno di scuola oggi per i bambini 1-3 anni dell’Agrinido della Natura di San Ginesio, il servizio educativo per la prima infanzia della rete degli Agrinido della Regione Marche, l’unico operativo oggi  nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini colpito dal sisma.

Riprende regolarmente dunque l'anno scolastico  2016 – 2017 del servizio nido per l’infanzia a San Ginesio, comune colpito dal terremoto del 24 agosto scorso. L’Agrinido della Natura, gestito dall’azienda agricola “La Quercia della Memoria”, associata a Coldiretti, ed è uno dei quattro Agrinido della rete attivata dall’Assessorato Agricoltura della Regione Marche nell’ambito del progetto Rurale Sociale, l’unico operativo oggi nel territorio di area vasta colpito dal sisma.

Con l’ingresso dei primi bambini 1-3 anni per la fase di ambientamento prende il via il servizio educativo per la prima infanzia che sarà operativo dal mese di settembre fino a giugno 2017. Sono al momento sette i bambini iscritti, che completano un primo modulo, con la possibilità di arrivare complessivamente a dieci bambini come capacità massima del servizio, con una utenza distribuita nei Comuni limitrofi a San Ginesio in un raggio di 25 chilometri. L’apertura regolare del servizio- si legge nella nota- è un segnale importante per il ritorno alla “normalità” della vita quotidiana dopo il terremoto, un aiuto importante per le famiglie con bambini piccoli che hanno la necessità di un servizio sociale come il nido per l’infanzia, carente in molti Comuni dell’entroterra maceratese.

L’Agrinido della Natura è allestito presso le strutture dell’Azienda agricola multifunzionale “La Quercia della Memoria” nella Contrada Vallato di San Ginesio, restaurate nel 2006 con avanzate tecniche di bioedilizia antisismiche che hanno retto senza problemi l’impatto del terremoto. Finanziato con il PSR 2000 – 2006 il progetto di bioedilizia ha ricevuto nel 2011 il primo premio della Rete Rurale Nazionale come esempio di migliore buona pratica per uno sviluppo sostenibile nei territori rurali. Il servizio di nido per l’infanzia, con il progetto “Agrinido della Natura” è operativo dal 2012 ed è giunto al suo quinto anno scolastico, con un numero crescente di iscrizioni, è collegato al CREDIA WWF, il Centro di Educazione Ambientale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini associato al WWF Italia, e sarà presto definito il convenzionamento con il Comune di San Ginesio nell’ambito della Legge regionale n.9 del 13 maggio 2003 “Disciplina per la realizzazione e gestione dei servizi per l'infanzia, per l'adolescenza e per il sostegno alle funzioni genitoriali e alle famiglie”.

Con il nuovo anno scolastico prenderà inoltre avvio un progetto sperimentale per la continuità del servizio educativo 1-6 anni nell’ambito della misura 16 del PSR 2014 – 2020 della Regione Marche. L’Agrinido della Natura, insieme agli altri Agrinido della rete regionale, parteciperà al bando della misura 16.1 per la costituzione di un Gruppo Operativo nell’ambito del Partenariato Europeo per l’Innovazione (PEI) con la proposta di un progetto d’innovazione in agricoltura sociale finalizzato alla sperimentazione di un servizio educativo all’interno di aziende agricole che al servizio di nido affianchi anche un triennio di scuola per l’infanzia coprendo la fascia di età 1 – 6 anni.

Giovane coppia perde la vita in autostrada, salva la figlia di appena 6 mesi

05 Set 2016
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Incidente mortale lungo l'autostrada Adriatica A 14, lungo la corsia sud, tra i caselli di Portorecanati e Civitanova Marche. Nel sinistro ha perso la vita una giovane coppia di nazionalità francese, mentre la figlia di appena 6 mesi che viaggiava in auto con i genitori è riuscita a salvarsi ed è stata trasportata all'ospedale Salesi di Ancona. Sul posto i soccorsi del 118 e pattuglie della polizia che hanno ricostruito la dinamica del tragico schianto. Poco dopo il casello di Portorecanati l'auto su cui viaggiava la famiglia ha tamponato un mezzo dell'Anas, coinvolgendo anche altri autoveicoli. Purtroppo per i due coniugi non c'è stato nulla da fare e sono stati estratti già cadaveri dalle lamiere.  Lunghe code e disagi alla circolazione, con il tratto autostradale che è rimasto chiuso per permettere l'atterraggio dell'eliambulanza che ha trasportato la piccola ad Ancona.

 

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San Severino, cede la torre campanaria di San Domenico

05 Set 2016
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Continuano ad aumentare di ora in ora le richieste di sopralluogo presentate al Centro

Operativo Comunale e indirizzate al sindaco del Comune di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a seguito del terremoto dei giorni scorsi. Più di 500 le pratiche già protocollate, almeno un altro centinaio in fase di completamento con la compilazione delle schede da parte dei tecnici incaricati dai privati ma anche direttamente dai cittadini. Fra questi ultimi ci sarebbero intere famiglie ma anche condomini di interi edifici e titolari di alcune imprese.

“Si tratta di un’emergenza senza fine - fa sapere il sindaco - che sta costringendo a un super lavoro i nostri tecnici ma anche i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile, che ci sono di supporto, insieme ai Vigili del Fuoco. Vorrei ringraziare quanti, praticamente senza soste, stanno lavorando alle verifiche. E vorrei anche sottolineare l’immediata risposta che stiamo avendo alla Regione Marche, in particolare dal Dipartimento della Protezione Civile, in ordine a sopralluoghi da noi stessi sollecitati come quelli presso gli edifici scolastici. Prezioso è anche il supporto dell’Assem che ha messo a disposizione dell’ufficio patrimonio un tecnico accreditato per effettuare le visure catastali necessarie per individuare le proprietà oggetto delle segnalazioni di danno post sisma”.

Complessivamente il sindaco Piermattei ha firmato 14 ordinanze di inagibilità relative sia a fabbricati privati che ad abitazioni e accessori agricoli. Ulteriori provvedimenti, solo nelle ultime ore, hanno interessato la torre campanaria e la copertura della chiesa di San Domenico, in pieno centro storico. L’edificio è stato costruito agli inizi del Trecento dove un tempo si trovava la chiesa di Santa Maria del Mercato. Nel Seicento fu rimodellata ma tuttora conserva, all’interno della torre campanaria, splendidi affreschi tardo trecenteschi di Diotallevi di Angeluccio da Esanatoglia e, nella sagrestia, brani di affreschi dei Salimbeni.

Con l’intervento di due grosse gru sono state messe in sicurezza i pinnacoli della torre campanaria e sono stati rimossi i mattoni e i coppi dei timpani che in parte erano caduti su di un tetto sottostante.

Il C.O.C. comunale fa sapere che sono in corso, da parte dell’Ufficio dei Beni Culturali ed Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche, che in settimana avrà anche il supporto di una unità di crisi diocesana U.C.C.A.T. che l’arcivescovo, mons. Francesco Giovanni Brugnaro, ha istituito e che si avvale della collaborazione di docenti universitari specializzati nel campo delle strutture e della geotecnica, ulteriori sopralluoghi nelle chiese del territorio. Da una prima analisi risultano inagibili le chiese di Carpignano, per il rischio esterno, insieme a quelle di Cusiano e Santa Lucia del Serrone mentre, in via precauzionale, sono state chiuse le chiese di Granali, Stigliano e Aliforni. Danni sono stati registrati pure ai locali parrocchiali della chiesa di Colleluce.

Il Comissario per il terremoto Errani incontra il Vescovo Brugnaro e i sindaci.

04 Set 2016
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Importante incontro a Castelsantangelo sul Nera dove è giunto il commissario straordinario per la ricostruzione Vasco Errani, accompagnato dal presidente della Regione Luca Ceriscioli, per fare il punto della situazione dopo il terremoto che ha devastato anche gran parte del territorio dell'alto maceratese. Un vertice al quale hanno partecipato anche l'assessore regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti, i sindaci di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, di Visso Giuliano Pazzaglini, di Ussita Marco Rinaldi, di Pieve Torina Alessandro Gentilucci e l'arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro.

( sotto nella foto il sindaco di Ussita Rinaldi spiega l'emergenza del territorio )

rinaldi parla con errani

“Un incontro importantissimo e molto proficuo – lo ha definito l'arcivescovo Brugnaro - perché finalmente Vasco Errani, commissario straordinario nominato dal governo, ha visitato anche le nostre zone e si è reso conto della drammaticità e dei danni provocati dalle ripetute scosse che hanno colpito in particolare la zona di Castelsantangelo sul Nera. Il commissario Errani e il governatore Ceriscioli hanno verificato lo stato del paese, visitando gli anziani che vivono nelle tende e le rovine che il sisma ha provocato. Il presidente della Regione – continua mons. Brugnaro - ha garantito che ritornerà nei prossimi giorni per vedere di persona quali sono i danni per le case, le scuole, i municipi, le chiese e per tutte le situazioni d’urgenza che sono state segnalate. Ciò al fine di aiutare gli amministratori a superare questo momento critico”.

( il commissario per il terremoto Vasco Errani parla agli amministratori e al vescovo )

errani illustra le situazioni

Frattanto continua lo stato di incertezza per la popolazione, in modo particolare dopo gli ultimi eventi sismici, con ansia e incertezza che serpeggiano. “Per questo – continua l'arcivescovo – è fondamentale la presenza delle istituzioni. Abbiamo ricevuto garanzie che nel giro di due settimane, tre al massimo, verranno visionate tutte le situazioni di maggiore difficoltà e, come ha assicurato il Commissario, una volta fatto l'inventario ci saranno le provvidenze previste e scatterà il meccanismo di risanamento e di ricostruzione. Fortunatamente il maceratese non ha avuto vittime e lamenta meno danni rispetto alle popolazioni maggiormente colpite che, naturalmente, avranno la precedenza”.  

Bambino investito sul lungomare di Porto Sant'Elpidio

04 Set 2016
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Incidente stradale a Porto Sant'Elpidio dove un bambino del luogo è stato investito mentre attraversava la strada in un tratto a senso unico tra gli chalet Splash e Luna Rossa sul lungomare elpidiense. Il conducente del mezzo, che viaggiava a velocità ridotta, non è riuscito a schivare il bambino, con le ciabattine che probabilmente sono rimaste impigliate nelle ruote del veicolo. Immediato l'intervento dei sanitari del 118, che hanno allertato l'eliambulanza alzatasi in volo da Torrette e atterrata nello spazio adiacente l'ex campo sportivo "Orfeo Serafini". Il bambino è stato trasportato all'ospedale regionale dove si trova ricoverato per un trauma subito agli arti inferiori.

L'ultimo saluto a Nicola Rinaldi, uomo e politico della montagna

01 Set 2016
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Tanta partecipazione e massiccia presenza di politici, amministratori, amici degli anni passati, tra gli altri anche l'ex parlamentare Adriano Ciaffi, hanno voluto dare l'ultimo saluto all'on. Nicola Rinaldi, il politico della montagna scomparso all'età di 101 anni. Il rito funebre, celebrato all'aperto causa l'inagibilità della chiesa, è stato presieduto dall'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, che, nell'omelia, ha voluto tracciare il profilo di Nicola Rinaldi, ricordando il segnale che ha lasciato alla sua Ussita. "Un uomo che ha vissuto pienamente la sua esperienza di fede che non è stata solo intimistica – ha sottolineato l'arcivescovo - Ha messo a profitto i doni della sua formazione, i doni dell’esperienza della fede e anche le opportunità che ha avuto come uomo politico, come amministratore locale ed anche responsabile della vita politica nazionale. Ha saputo dare a questo territorio e a queste città tutto quello che un bravo e sereno amministratore è capace di dare, vale a dire strutture che siano utili per il bene comune, attenzione alla natura senza trasformarla e deformarla e ha saputo formare una famiglia secondo buoni criteri di ispirazione cristiana. Credo che abbia interpretato i valori del nostro popolo in una maniera sublime, in occasioni e in circostanze del tutto particolari, senza lasciarsi trascinare lontano da astuzie o esperienze che esprimono l’inclinazione al male. Nessuna forma di corruzione e nessuna forma di messa al servizio di fini particolari nelle responsabilità che ha avuto”.

 

vescovo stringe mano rinaldi

 

scambio pace

 

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Ha corso in velocità e ha inseguito i problemi della montagna fino all’ultima curva. Ha lottato e costruito in silenzio. Era umile, non chiedeva riconoscimenti, e ha sempre nascosto a tutti le sue amarezze. Correva in un mondo che camminava storto, ma lui sapeva stare con la schiena dritta. E far volare i montanari in alto, come Modugno, togliendo il respiro.

E’ morto a 101 anni, quasi 102, Nicola Rinaldi, sempre troppo presto per quelli che lo amavano. Per tutti era Nicola, un dio del fare che manteneva le promesse. Nel corso di qualche decennio cambiò la montagna. Il mondo secolare dei vinti, quello che andava in Maremma per un tozzo di pane, tornò ad essere vincitore. Non si era mai visto un figlio del popolo camminare così spedito e a testa alta, uno che dietro non aveva né piste privilegiate, né ricchezza, ma solo le ristrettezze economiche della famiglia di un bracciante. Gliele leggevi in faccia le sue origini. Era il terzo di tre figli, sua sorella, sarta, gli cucì i primi pantaloncini. Il giovane Nicola li portava sempre con sé, anche quando non gli entravano più. Per tutta la vita ha disegnato progetti che sembravano utopie, gli impianti di risalita, il palazzo del ghiaccio, le centrali idroelettriche, ma non erano sogni. Sua sorella tagliava abiti, lui si cucì la montagna addosso. Non lascia eredi politici ma noi gli dobbiamo l’orgoglio di poterci dichiarare montanari. Con te - gli disse un pastore - siamo tornati ad essere noi.

<<I politici di oggi - ebbe a dire Rinaldi - vanno in televisione. Meglio loro che noi, che con tutto il rispetto ci sentivamo camerieri del popolo>>. Con tutto il rispetto, onorevole, meglio tu. La tua schiena un po’ incurvata, le tue gambe malferme, il volto aperto e scavato dal tempo, la vitalità e la vastità delle idee, il calore umano mischiato al senso della modernità, la disponibilità ad aiutare tutti. E quelle mani tremolanti che litigavano con la voce un po’ sfibrata, quasi a volerla raddrizzare. Meglio quella curva dove ti sei fermato che sbucava direttamente nel nostro cuore Per noi sarai sempre perfetto così. E adesso lasciaci un po’ piangere.

Valerio Franconi

Il generale Del Sette visita i luoghi del terremoto. "Situazione molto impegnativa"

01 Set 2016
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Il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, il generale di corpo d'armata Tullio Del Sette, ha visitato le zone terremotate di Ussita e Visso per esprimere sostegno, vicinanza e solidarietà alle comunità colpite dal sisma del 24 agosto e a tutti i militari e rispettive famiglie. Partito da Roma con un elicottero del Centro di Pratica di Mare è atterrato al campo sportivo di Ussita accompagnato dal Capo Ufficio Operazioni del Comando Generale di Roma Gen. Marco Minucucci; ad accoglierlo c’erano il Comandante Provinciale di Macerata Col. Stefano Di Iulio ed il Comandante della Compagnia di Camerino Cap. Vincenzo Orlando. Il Generale Del Sette si è quindi spostato presso la sede della Stazione Carabinieri di Ussita dove, accolto dal comandante M.A.s.UPS Massimiliano Lucarelli, ha effettuato una breve visita al reparto intrattenendosi con tutto il personale al quale ha rivolto parole di ringraziamento e di apprezzamento per il prezioso operato quotidianamente svolto dai militari congratulandosi per l’eccellente attività di sostegno e di controllo svolta nell’immediatezza del sisma e incessantemente in questa lunga fase emergenziale. Successivamente il generale Del Sette è stato accolto presso la Stazione Carabinieri di Visso dal Comandante Luogotenente Francesco Bonu dove, analogamente, si è soffermato con il personale del reparto esprimendo, anche in questa circostanza, parole di elogio per l’attività del presidio riconoscendo nel personale delle Stazioni la risorsa più importante ed il più diffuso ed essenziale elemento di potenza della sicurezza italiana.

del sette 1

 

del sette 2

 

del sette 3

Al termine dell’incontro, il Comandante Generale ha lasciato il territorio marchigiano raggiungendo la vicina Umbria per portare la propria vicinanza e riconoscenza anche agli altri reparti dell’Arma interessati dal sisma.

Il generale Del Sette e il sottosegretario Bocci

generale e sottosegratario

“Anche qui c'è una situazione impegnativa – le impressioni del generale Del Sette - Non è certo la situazione drammatica che stiamo vivendo ad Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto, ma la situazione è sicuramente emergenziale. Ci sono tante persone che sono in tenda, che sono impossibilitate a tornare a casa o comunque intimorite a farlo dato il ripetersi delle scosse. Questo riguarda, purtroppo, anche alcuni carabinieri. Posso, però, dire con grande soddisfazione che il loro primo pensiero è per il servizio, per la gente. E' una conferma ulteriore per me, che sto vivendo ormai il mio 46° anno nell’Arma dei Carabinieri, di quanto sia ancora importante questa istituzione e di quanto conti non solo per il sistema di sicurezza, ma anche per la tutela della gente in Italia. Sono convinto che questa istituzione, così come sta facendo ora, potrà fare tantissimo bene anche in futuro per il nostro Paese”.

 

Il vice sindaco di Ussita Massimo Valentini

vice sindaco ussita valentini

 

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato guidati dal comandante Roberto Nardi

forestale

Investito mentre attraversa la strada, grave un 60enne

01 Set 2016
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Gravissimo incidente stradale lungo la statale 16 Adriatica nel territorio di Porto San Giorgio. Un uomo alla guida di uno scooter che viaggiava in direzione sud, nel superare un furgone che era fermo in mezzo alla strada per consentire ad un 60enne del luogo di attraversare la strada, non si è accorto della presenza del pedone in mezzo alla carreggiata e lo ha investito in pieno. Immediati i soccorsi che, giunti sul posto, hanno richiesto l'intervento dell'eliambulanza che ha provveduto al traporto del 60enne all'ospedale regionale di Torrette dove l'uomo si trova ricoverato in gravi condizioni.

Macerata, messa in sicurezza la statua della Madonna al Don Bosco

01 Set 2016
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Prosegue senza sosta l'attività di controllo da parte dei vigili del fuoco sui danni provocati dal terremoto del 24 agosto in tutto il territorio. Squadre di pompieri sono intervenuti nella notte a Macerata per la verifica statica della statua della Madonna con Bambino posta sopra l'edificio dell'istituto Salesiani Don Bosco. La verifica della staticità è stata effettuata grazie all'intervento di 3 unità del comando provinciale di Macerata che hanno provveduto alla messa in sicurezza.

Due interventi a Serra San Quirico da parte dei vigili del fuoco di Jesi questa volta per uno scantinato allagatosi a seguito dell'abbondante pioggia caduta nel pomeriggio di mercoledì e per la segnalazione di una probabile fuga di gas. In entrambi i casi l'allarme è rientrato senza particolari conseguenze per persone o cose e la situazione è tornata alla normalità.

Sisma: L'arcidiocesi di Camerino- San Severino Marche, la prima d'Italia ad attivare un'Unità di Crisi

31 Ago 2016
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Un duro colpo dal sisma del 24 agosto per l’arcidiocesi di Camerino San Severino Marche. Gran parte delle chiese sono inagibili e i danni subìti sono maggiori rispetto a quelli del terremoto del 1997. Molti degli edifici sacri, in seguito a quelle scosse, erano già stati restaurati. Prima in Italia, l’arcidiocesi ha attivato da pochi giorni una Unità di Crisi diocesana per il controllo e salvaguardia dei suoi beni..

“ Il bilancio degli effetti di questo sisma -afferma l’architetto Luca Maria Cristini direttore dell'Ufficio beni culturali dell'arcidiocesi -è davvero disastroso. Abbiamo avuto danni gravissimi

Stiamo lavorando di stretto controllo e contatto con l'unità di crisi regionale attivata all'interno del Ministero dei Beni Culturali nel segretariato marchigiano, dove siede, in qualità di rappresentante di tutte le diocesi, il prof. Giuseppe Cucco”.

“C’è da dire – spiega l’architetto - che la nostra diocesi è stata la prima in Italia ad attivare una Unità di Crisi che vede presenti l'arcivescovo Brugnaro, me come direttore dell'ufficio beni culturali, i direttori dei musei e gli archivi delle biblioteche, il prof. Pierluigi Falaschi direttore unico della Rete museale, tutti i vicari (per cui tutto il territorio diocesano è rappresentato in questo tavolo di lavoro), più tre docenti universitari che l'arcivescovo ha individuato come esperti di materie ingegneristiche e architettoniche e di aspetti geologici legati alle fondazioni. L’unità di crisi (che prevede al suo interno anche l’economo e il vicario generale in assenza dell’arcivescovo con funzione di coordinamento), avrà il ruolo di gestire tutta la raccolta delle segnalazioni di danno, di stabilire un dialogo permanente con l’Unità di Crisi regionale e, con essa, pianificare sia il rilevamento del danno, che ogni altra opera provvisionale di emergenza, per la messa in sicurezza che dovesse rivelarsi necessaria. A questo proposito- sottolinea Cristini- segnalo tre interventi di coordinamento già effettuati. Di questi, in primo luogo, un sopralluogo effettuato nella chiesa di santa Maria in via a Camerino, dove in realtà ci aspettavamo una risposta maggiore dei lavori effettuati dopo il sisma del 1997 direttamente dalla Sovrintendenza sull’edificio che invece si è dimostrato gravemente danneggiato e ovviamente inagibile. Un altro intervento – continua il direttore Cristini- ci ha permesso a Torricchio, in una chiesa del comune di Pievetorina, di far regredire l’ordinanza di abbattimento del campanile che il comune aveva già notificato e che la Sovrintendenza ha chiesto di revocare immediatamente, e, impegnandosi nel più breve tempo possibile a inviare sul posto delle squadre per mettere in sicurezza il campanile. Ultimo intervento, ha riguardato il caso eclatante del Museo di Visso, ospitato nella chiesa di sant’Agostino e su cui grava la spada di Damocle del pesante e gigantesco campanile a vela che rischia di crollare sopra la stanza nella quale sono conservate le preziosissime oreficerie che provengono dalla Collegiata di Visso e dal Santuario di Macereto. All’interno del museo sono anche conservati i celeberrimi manoscritti leopardiani, compresa la più toccante lirica del poeta di Recanati che è l’Infinito. Quindi adesso, come prima, cosa verrà fatto un intervento sul campanile per mettere in sicurezza l’edificio e la zona”

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