Ecco il restyling dei giardini pubblici di San Severino. "Ora vanno mantenuti puliti"

19 Giu 2018
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“Una rinfrescata al giardino pubblico. Ora però va mantenuto pulito”. Commenta così, l’assessore alle manutenzioni di San Severino, Paolo Paoloni, il restyling del parco comunale Giuseppe Coletti. L’intervento, che c’era già l’intenzione di realizzare e di cui il giardino aveva estremamente bisogno, è arrivato in occasione della posa e dell’inaugurazione di una altalena per disabili in sedia a rotelle, donata da tre club tifosi del Parma calcio e dall’associazione di San Severino “108-Una scuola per la vita”. Infatti il polmone verde della città da qualche anno era lasciato all’incuria, ad eccezione di qualche piccolo intervento sporadico, e a lasciare il segno anche diversi atti di inciviltà.

L’amministrazione ha così deciso di rimetterlo in ordine avvalendosi dell’ufficio manutenzioni e degli operai del Comune: “Abbiamo dato una rinfrescata - dice Paoloni - spuntato gli alberi che ne avevano bisogno, tagliato l’erba, rimesso la ghiaia, e sistemato aiuole e siepi. Inoltre, abbiamo messo mano alla fontana. È stata svuotata, pulita e rivestita con una guaina, e ritinteggiata”.

Il Comune ha anche acquistato un altro gioco, una piccola arrampicata con la sua pavimentazione. “L’ufficio manutenzioni e gli operai hanno svolto proprio un bel lavoro - conclude - e li voglio ringraziare. Ora però dobbiamo impegnarci tutti per mantenere bello e pulito il giardino”.

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Area vincolata, a rischio la scuola di San Ginesio

19 Giu 2018
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“Che fine ha fatto la scuola di San Ginesio?”. E’ quanto si chiede Debora Pantana di Forza Italia definendo quella della commissaria al terremoto, Paola De Micheli, una “politica degli annunci”.

Una critica che arriva dopo la presenza della De Micheli all’inaugurazione del cantiere della nuova scuola a San Ginesio e del vincolo che riguarda l’aera dove dovrà sorgere la nuova struttura.

“Diamo l’esempio di come ricostruire si può – aveva detto in quella occasione Paola De Micheli - . Questa scuola è il frutto di uno sforzo collettivo della Struttura Commissariale, dell’amministrazione Comunale e dell’ Amministrazione Regionale. Non vedo l’ora di vedere i ragazzi di San Ginesio crescere nelle migliori e più sicure condizioni possibili”.

Dichiarazione che proprio non va giù a Deborah Pantana che ha scoperto come la nuova costruzione non potrà essere portata a termine.

“Purtroppo ad oggi i ragazzi di San Ginesio non potranno vedere la nascita di questa scuola perché, nonostante un’ordinanza specifica del 2017, fatta per accelerare questi lavori progettati ed appaltati con l’alta collaborazione specialistica pagata alle società Invitalia e Fintecna, a gara espletata e vinta da una ditta per un importo di circa 10 milioni di euro, ci si accorge che sull’area dove dovrà sorgere la scuola c’è un vincolo del Ministero dei Beni Culturali che vieta qualsiasi costruzione e che quindi la scuola non potrà essere più costruita”.

Una notizia che lascia tutti a bocca aperta.

“Cosa ce ne facciamo di questa prima pietra messa alla festa per questa scuola che non potrà mai essere costruita in questo luogo – denuncia Deborah Pantana in una nota - , ma soprattutto chi pagherà i danni e le penali alla ditta che ha vinto l’appalto e non può iniziare i lavori?

Questa, anche se purtroppo non ne avevamo bisogno, è l’ennesima dimostrazione dell’inefficienza del sistema della ricostruzione pubblica e privata”.

Il sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, a proposito del nuovo polo scolastico dichiara che “la questione, di assoluta delicatezza, verrà discussa giovedì 21 giugno nell’Ufficio del Commissario straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli”.

 

Giulia Sancricca

riproduzione riservata

 

(Il giorno dell'apertura ufficiale del cantiere)

festa scuola

Superstrada Valdichienti. Pettinari dice “no” alla chiusura tra Caccamo e Belforte

19 Giu 2018
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Il presidente della Provincia, Antonio Pettinari, tranquillizza sulla possibile chiusura della superstrada Valdichienti nel tratto tra Caccamo di Serrapetrona e Belforte.

Pettinari interviene dopo il post del sindaco di Belforte, Roberto Paoloni, e dice: “La necessità di eseguire gli ultimi lavori del viadotto va accolta in senso favorevole. Quello che non è possibile, ovviamente, è di favorire la richiesta di chiusura totale di quel tratto in entrambi i sensi di marcia e il successivo dirottamento di quel traffico consistente sulla Provinciale 77 che, tra l’altro, attraversa anche il centro abitato di Belforte. Siamo nel periodo più intenso dal punto di vista del traffico – spiega - , si avvicinano le vacanze, quindi il tratto di strada è molto frequentato dai perugini. E’ chiaro che tutto questo avrebbe ulteriormente aggravato una situazione già abbastanza critica e anche il traffico pesante sarebbe stato dirottato sulla Provinciale mettendo in crisi non solo il traffico cittadino, ma anche dal punto di vista statico quello dei ponti. C’è stata una interlocuzione a cui ho detto immediatamente che non era possibile e ho invitato il capo dipartimento, Paolo Testaguzza, e il direttore dei lavori dell’Anas, Pasquini, a rivalutare la possibilità di eseguire i lavori contemporaneamente alla permanenza del traffico o quantomeno su una corsia in entrambi i sensi di marcia. Ora l’Anas ha trovato la soluzione tecnica: nel breve saranno eseguiti questi lavori, ma senza creare ulteriori gravi disagi per le comunità locali. Anche perché ci sono altri lavori lungo la superstrada che, secondo me, dovevano essere eseguiti in primavera o in autunno e non ora che è il momento peggiore.

Abbiamo evitato così una ulteriore penalizzazione di questa arteria – conclude Pettinari - così importante del nostro territorio che non può essere sottoposta ad ulteriori pressioni, così come sta avvenendo”.

Da San Severino a Venezia: Giammario Borri, il volto umano del terremoto, si è raccontato a Venezia

19 Giu 2018
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Una rosa, fiorita all’ombra di un albero. Ma fiorita anche di fronte ad una casa distrutta dal terremoto. Un sisma, quello delle Marche, che ha portato distruzione ma anche un senso di rabbia perché quando ci sono la voglia, i progetti e anche i soldi per ricostruire, la burocrazia frena. Ma in questo panorama, il libro di Giammario Borri, professore universitario di San Severino, dal titolo "La rosa del mio giardino" , parte dal terremoto del 2016 per raccontare come lui, la moglie e i loro tre figli hanno reagito, investendo sul futuro, avendo avuto la casa semidistrutta. Racconta di come è possibile uscire dal tunnel della disperazione. Fiducia, lavoro, capacità di progettare e di saper trasmettere ai giovani questi valori. E tutto ciò è quanto Borri ha saputo trasferire a Venezia, nel patronato della chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari, al corso formativo di tre giorni per capi scout dell’Agesci, sul tema della Protezione civile. Hanno partecipato 50 capi da Veneto, Lombardia, Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia e Marche. Proprio il settore Protezione civile dell'Agesci Veneto, tra l'altro, guidato dall’incaricato regionale Enrico Bonato, due anni fa portò aiuti, insieme a volontari e professionisti, a San Severino e a Montemonaco. Da queste spedizioni ne è nato un profondo legame, una forte amicizia e un indissolubile legame con le persone. 

E Borri, in una sessione del corso incentrato appunto sulle persone, dal titolo “Donne e Uomini…non solo gente! I volti umani”, ha saputo trasmettere la sua visione del post-sisma, con un pensiero anzitutto alle vittime e uno rivolto a chi è rimasto, per cercare di risalire la china della disperazione. "Ognuno di noi  - ha detto Borri - nella vita ha avuto un terremoto, anche esistenziale, ma la vita ci riserva e ci riserverà in futuro tanto di bello. Basta credere nella capacità di ripartire, certo anche aiutati da altre persone, come hanno fatto gli scout nelle Marche”. I ricavi della vendita del suo libro andranno ad un centro per disabili di San Severino, per l’acquisto di un nuovo pulmino.

Alla serata di formazione a Venezia ha preso parte anche il giornalista de L’Arena, Enrico Giardini, con oltre vent'anni di scautismo alle spalle nell'Agesci, che ha presentato il suo libro "Gli scout nell'emergenza. Verona e la nascita della Protezione civile in Italia", edito dal Centro studi sul metodo scout Luigi Brentegani, presieduto da Luca Antonioli, anche lui presente e attivo nella Protezione civile Agesci Veneto. È la declinazione veronese di una storia di solidarietà italiana forse poco conosciuta, appunto la Protezione civile, che nacque nella metà degli anni '60 da un'intesa tra il ministero dell'Interno, con le prefetture e i Vigili del Fuoco, sul territorio, e le associazioni scout. Si formarono volontari ausiliari, tra gli scout e altri giovani, pronti e intervenire nelle emergenze. Gli scout, però, con altre mansioni, sia operative sia di assistenza alle persone, sono ancora in prima linea. Lo ha testimoniato, intervenendo al telefono durante la serata, il sindaco di Montemonaco, Onorato Corbelli, ricordando con grande affetto il lavoro degli scout veneti, intervenuti dopo il sisma da novembre 2016 a febbraio 2017, ma sottolineando anche la difficoltà della ricostruzione, in larga parte per problemi legati alla burocrazia. "Ma Montemonaco non dimenticherà mai gli scout Veneti giunti da noi per stare vicino alle nostre famiglie, ai nostri bambini, per trascorre momenti di felicità dopo un grande tragedia".

Furbetti del Cas? Daniel Taddei, Cgil: "Frutto della cultura dell'illegalità. Serve lavorare per una società più pulita e trasparente"

19 Giu 2018
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“La vera piaga del nostro Paese è la cultura dell’illegalità. Dobbiamo tutti farci carico del compito di costruire una società più pulita, giusta e trasparente”. Questo è il commento di Daniel Taddei, segretario generale di Cgil Macerata che fa seguito alla notizia sui 120 “furbetti” del Cas (contributo per l’autonoma sistemazione) scoperti dalla guardia di finanza di Camerino. In totale, circa 500mila euro il denaro sottratto indebitamente alle casse dello Stato.

Il problema, secondo Taddei, è la cultura diffusa dell’illegalità che va combattuta per far risollevare il territorio e tutto il Paese: “ Non si possono mettere sullo stesso piano le infiltrazioni della criminalità organizzata nei cantieri post sisma e l'ultima truffa scoperta dalla Finanza sulle illecite erogazioni del Cas - dice - ma c'è una sottile linea nera che lega questi crimini: lo sfregio dei diritti per  il tornaconto personale. Lo sfruttamento del lavoro, la corruzione, le mafie, si nutrono del sottobosco quotidiano di meschinità che vengono perpetrate con la connivenza omertosa dei cittadini”. Chi chiede raccomandazioni, chi evade le tasse, chi chiede o concede favori, chi propone o accetta condizioni illecite o chi affitta appartamenti ai clandestini: questi sono solo alcuni degli atteggiamenti tipici della società alimentati da leggi e pratiche attuate dai governi e dalle classi dirigenti: “Le responsabilità schiaccianti sono da attribuirsi ai governi ed alle classi dirigenti - continua - che hanno permesso, in alcuni casi sostenuto, con leggi e con pratiche il dilagare di questi comportamenti, sottraendo risorse e demotivando le Autorità preposte alla prevenzione,  controllo e repressione”. È per questo, incalza Taddei, che la preoccupazione aumenta quando viene messa in discussione tutta la normativa del Codice Appalti, della legge sul Caporalato, proponendo condoni e sanatorie: “si depotenzia il quadro normativo ma soprattutto si incentiva la cultura dell’illegalità”.

Allora la ricetta per salvare il Paese o il territorio o persino una singola comunità è soltanto una, ovvero che tutti si assumano la responsabilità e il compito di lavorare, giorno dopo giorno, per una società più pulita, più giusta e più trasparente “contro le connivenze, l’illegalità, i clientelismi, contro chi minimizza la portata del fenomeno. L'azione costante di chi si oppone, di chi pretende chiarezza e rispetto delle regole, è il mezzo più efficace che si possa utilizzare dal basso. Un rinnovato senso di legalità - sottolinea - agganciato alla ricostruzione della responsabilità civile, politica e morale di questo Paese, a tutti i livelli della società, in cui soprattutto la politica ha l'obbligo di impegnarsi, mostrando anche più spirito di servizio, più rispetto verso i cittadini”.

Tentato furto al Superconti. Ladri messi in fuga dall'allarme

19 Giu 2018
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Sfondano la vetrina di un supermercato per svaligiarne la cassaforte, ma appena suona l'allarme se ne scappano a gambe levate. E' quello che è accaduto tra domenica e lunedì poco dopo l'una di notte a Camerino. Vittima del tentato furto il Superconti di via A. D'Accorso. Se ne parlava ancora questa mattina tra i clienti del supermercato che chiedevano come fossero andate le cose, esprimendo preoccupazione e incredulità per l'avvenuto, oltretutto in una zona neanche tanto appartata, molto frequentata e abitata.  Una volta sfondata la vetrina dell'ingresso principale,proprio di fronte alla casse, spaventati dall'allarme immediatamente scattato, i malviventi sono fuggiti senza riuscire a rubare nulla. Con tutta probabilità miravano alla cassaforte ma, nel giro di pochi minuti hanno desistito, dandosela a gambe. Sul posto per i rilevi del caso i militari della Compagnia Carabinieri di Camerino.  

La Guida Blu assegna 4 vele al Lago di Fiastra, nel cuore dei Sibillini

18 Giu 2018
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È stata presentata a Roma “Il Mare più bello 2018”, la guida annuale di Legambiente e Touring Club Italiano che racconta le più belle località balneari del nostro Paese e una serie di località lacustri. La Riviera del Conero domina la classifica marchigiana con 4 vele
Seguono con 3 vele la Riviera delle Palme e con 2 vele alcune località della Costa del Piceno e della costa nord marchigiana. 
4 vele anche al Lago di Fiastra, nel cuore dei Monti Sibillini. 

Nelle Marche, ad un passo dalle cinque vele e unico territorio della costiera adriatica ad aver ottenuto questo riconoscimento, la Riviera del Conero, un vero e proprio gioiello naturalistico dove la cultura e l’architettura si mescolano con la bellezza delle spiagge e della macchia verde mediterranea tutelata grazie al lavoro svolto dal Parco Regionale del Conero. 
Guadagnano 3 vele, una in più dello scorso anno, le località di Grottammare (AP), Cupra Marittima (AP) e San Benedetto del Tronto (AP) della Riviera delle Palme. 2 vele, invece, per Pedaso (FM), Porto Potenza Picena (MC), Porto Recanati (MC), Porto San Giorgio (FM) e Porto Sant’Elpidio (FM) della Costa del Piceno e sempre 2 vele anche per Fano (PU), Gabicce Mare (PU) e Senigallia (AN) della Costa nord marchigiana. 
Nella sezione dedicata alle località regine del turismo lacustre, direttamente dal cuore marchigiano del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, compare con 4 vele il lago di Fiastra, che conquista una vela in più rispetto allo scorso anno. 
A caratterizzare ulteriormente questa guida, tra le pagine de Il Mare più bello, compare anche quest’anno ‘Il consiglio di Legambiente’: per raccontare il territorio ‘da vicino’, i circoli locali dell’associazione hanno segnalato gli aspetti più belli, le caratteristiche più speciali e i tesori nascosti della loro terra come ad esempio, nella sezione marchigiana, la spiaggia di Mezzavalle, Spiaggia Urbani e la Spiaggia delle Due Sorelle. Inoltre, non poteva mancare la segnalazione del mosciolo di Portonovo, del Verdicchio e del Rosso Conero. Ma sono anche indicati i comuni nell’entroterra, tra cui Loreto, Recanati, Osimo, Offagna e Castelfidardo che vanno a completare un meraviglioso tour nella Terra del Conero. 
Alla base della selezione ci sono le analisi e le valutazioni della Goletta Verde, che per il secondo anno consecutivo assegna le "vele” non più alle località balneari ma a interi comprensori turistici. Una particolare attenzione è rivolta, inoltre, alle possibilità di escursioni, immersioni, percorsi in bicicletta, noleggio di canoe, luoghi che meritano una visita speciale o piccole esperienze che sarà difficile dimenticare. Il racconto delle località costiere, insomma, è integrato con proposte e consigli per una vacanza verde, di sole e di mare ma anche, per chi vuole, di attività fisica. 

“La Guida Blu rappresenta un’occasione importante e proficua per valorizzare la bellezza e la potenzialità del nostro territorio e mette al primo posto la sostenibilità ambientale che dà speranza, genera sana economia e qualità per tutta la nostra regione – dichiara Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche –. L’attenzione all’ambiente, come la pulizia del mare e delle aree balneabili ma anche la qualità ambientale e dei servizi ricettivi, l’adozione di politiche di sostenibilità, l’attenzione al consumo del suolo e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, testimonia come sia possibile soffrire meno della crisi ed essere località sempre più competitive. Le Marche, inoltre, meriterebbero l’istituzione dell’Area Marina Protetta del Conero, che potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti nella tutela della preziosa biodiversità e una concreta opportunità per lo sviluppo economico e sostenibile del territorio, nel pieno rispetto dei valori ambientali”. 

Legambiente Marche

Piccolo incendio a San Severino. Prontamente spento dai vigili del fuoco

18 Giu 2018
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Piccolo incendio a San Severino, questa sera intorno alle 19:30. Precisamente in un campo nella frazione di San Mauro, adiacente ad una abitazione abitata da un volontario della Protezione Civile.

Fortunatamente il rogo non ha provocato danni a cose o persone.

L’uomo stava riposando in casa quando è stato svegliato perché il campo stava bruciando. Immediatamente ha allertato i vigili del fuoco, sopraggiunti da Tolentino e Macerata, e sono arrivati sul posto anche i Carabinieri della locale stazione. 

Non è chiaro quale sia stata la causa delle fiamme e per fortuna i pompieri hanno spento subito le fiamme.

 

 

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Tutto pronto a Camerino per la festa della musica.

18 Giu 2018
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Anche quest’anno il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, si terrà a Camerino la Festa della Musica. Un’iniziativa che, come avviene in tutta Europa, coinvolge l’Italia intera trasmettendo i messaggi di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare.  L’iniziativa è promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla SIAE e dall’Associazione italiana per la Festa della Musica. All’evento coordinato dall’ Università di Camerino collaborano Comune di Camerino, associazioni cittadine ‘Cappella Musicale del Duomo – Coro universitario di Camerino’, Coro di voci bianche e Banda Città di Camerino, Istituto Musicale Nelio Biondi, Adesso Musica, Musicamdo jazz, i Licei e la sezione camerte della Gioventù musicale Le note e i canti, risuoneranno da diverse zone della città a partire dai Giardini di Montagnano dove alle 18.30 si esibirà la Cappella Musicale del Duomo – Coro universitario; alle 19.00 il Coro di Voci Bianche intratterrà il pubblico dall’area del “Centro Commerciale Vallicenter” di Vallicelle; in contemporanea alla stessa ora prenderanno il via gli AperiMusic curati dagli studenti Unicam presso il Campus Universitario che si protrarranno fino a tarda ora. Gran concerto ai Licei di Camerino con inizio alle ore 21,15, per l’esibizione dell’Istituto musicale N.Biondi, della Banda Città di Camerino e dei Filarmonici Camerti. Tuti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito

C.C.

I “Pacifici” dell’agrinido di San Ginesio Sbarcati a MUSICULTURA 2018

18 Giu 2018
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I “pacifici” sono partiti ieri dalla contrada Vallato di San Ginesio per partecipare a Macerata alla Controra di Musicultura 2018, gli eventi che per una settimana hanno accompagnato i concerti con arte, cultura e spettacolo. 
 
Federica Di Luca, titolare dell’Agrinido della Natura ha raccontato ieri nel cortile del Palazzo municipale di Macerata nella Controra di Musicultura 2018 la storia di resilienza del servizio educativo 1-6 anni di San Ginesio che ha resistito ai terremoti del 2016. All’evento di Musicultura 2018, ideato da Silvia Luciani, hanno partecipato anche il Presidente dell’Unione dei Comuni montani dei “Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, e il coordinatore dell’Ats XVI (Ambito Territoriale Sociale) Valerio Valeriani.
L’esperienza del servizio educativo per la prima infanzia dalla scossa del 30 ottobre 2016 ad oggi sarà parte integrante di un film documentario diretto da Silvia Luciani, regista e sceneggiatrice cinematografica marchigiana, all’interno di due comunità, San Ginesio e Penna San Giovanni.
“Tutto è qui – Storie marchigiane di resilienze e ricostruzione sospesa” è un’idea progettuale volta alla realizzazione del film documentario con una serie di proiezioni nei comuni del sisma accompagnate da dibatti sul tema della resilienza con esperti del settore sociale dell’Ats XVI. “Tutto è qui” è la storia di tre donne coraggiose che vivono in piccoli paesi montani colpiti duramente dal terremoto, tra queste anche Federica Di Luca titolare dell’azienda agricola “La Quercia della Memoria”, soggetto gestore dell’Agrinido della Natura, Centro Agri-Infanzia. 
Il progetto “Tutto è qui” è un’iniziativa cineaudivisiva che si svilupperà in un percorso teorico e pratico con l’obiettivo di costruire i presupposti di una memoria storica e collettiva futura partendo da ciò che è stato. Durante le fasi di produzione e distribuzione del film saranno coinvolti in un percorso formativo i giovani del Cgs Bachelet e degli istituti scolastici di riferimento del territorio dell’Unione Montana dei Monti Azzurri. Per la colonna sonora del film e del trailer sono state scelte due canzoni tra le otto vincitrici di Musicultura 2018.
L’incontro di ieri a Macerata è stata l’occasione per presentare la manifestazione “Carovana dei Pacifici per fare pace con la Terra. Una comunità in marcia per la ricostruzione post-terremoto”, che si svolgerà domenica 24 giugno dalle ore 10.00 alle 18.00 presso la Contrada di Vallato di San Ginesio. La manifestazione promossa dall’Associazione “Nella Terra dei Bambini” animata dai genitori dei bambini che frequentano o hanno frequentato l’Agrinido della Natura, Centro Agri-Infanzia vuole evidenziare l’urgenza della reperibilità dei finanziamenti necessari per la ricostruzione delle strutture del servizio educativo per la prima infanzia, oggi completamente inagibili a causa dei terremoti del 2016.
La mattina dalle ore 10.00 alle 13.00 il programma prevede una Tavola rotonda con rappresentanti delle Istituzioni dedicata al tema “I diritti di bambini e bambine alla ricostruzione”, per un confronto sui servizi educativi per la prima infanzia nel post-terremoto.
La manifestazione proseguirà tutto il giorno, fino alle ore 18.00, con l’allestimento della “Marcia dei Pacifici”, sagome colorate di cartone realizzati in collaborazione con la Rete di Cooperazione Educativa ( www.retedicooperazioneeducativa.it ) da decine di scuole, gruppi di cittadini ed Associazioni di tutta Italia che hanno risposto all’appello dell’Agrinido di San Ginesio. La marcia virtuale dei “pacifici” partirà dalla tenda Yurta collocata nell’ azienda agricola “La Quercia della Memoria” per raggiungere il  terreno acquistato dall’Associazione dei genitori e donato al Comune di San Ginesio per la realizzazione del nuovo polo per l’infanzia 0-6 anni.  Previsti nel corso della giornata anche laboratori per i bambini e attività del Punto “Nati per Leggere”, mostre fotografiche e documentazioni educative sull’infanzia dopo il terremoto.
 
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Maggiori informazioni sulle attività in corso sono disponibili alla pagina Facebook Agrinido della Natura Agri-Infanzia e sul sito WEB dell’Associazione dei genitori: www.nellaterradeibambini.it 
 
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Cas percepiti indebitamente: la finanza di Camerino incastra 120 “furbetti”

18 Giu 2018
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Contributo di Autonoma Sistemazione: accertati dalla Guardia di Finanza di Camerino 120 casi di illecite richieste, per un totale di oltre 500mila eurodi contributi indebitamente percepiti.Oltre 120mila euro i sequestri già seguiti  

Sono questi i numeri dell’Operazione “Anubi”, condotta dai finanzieri della Tenenza di Camerino a partire dai primi mesi di erogazione del Cas.

Già i primiaccertamenti avevano fatto emergereimportanti anomalie,facendo scattare un campanello d’allarme ed innescare una capillare rete di controlli sulle istanze presentate.

Anomalie per lo più legate al fatto che molti dei Comuni del cratere sismico,sonomete turistiche e di villeggiatura, sia estive che invernali, con la conseguente presenza di numerose seconde case, vissutesolamente per brevi periodidell’anno da persone aventi, in realtà, la dimora e gli interessi principali in altre località, in Italia o all’estero.

È, di fatto, in questo contesto che ha avuto la sua genesi l’operazione di servizio, condotta attraverso l’esame dautodichiarazioni e riscontro dei dati dichiarati dai singoli richiedenti il contributo con indagini di polizia giudiziaria, dapprima di iniziativa e successivamente coordinate dal Procuratore della Repubblica di Macerata Giovanni Giorgio.  

Le indagini svolte, hanno fatto emergere una moltitudine di soggetti, i qualiavevano dichiarato falsamente di essere in possesso dei requisiti normativamente previsti, ovvero di essere stati costretti a trovare una nuova sistemazione alloggiativa, in quanto la propria abitazione era risultata inagibile a causa del sisma. 

In realtà, si è appurato che, già da prima degli eventi sismici del 2016,alcuni vivevano e lavoravano in altre localitàperfino fuori Regione, altriavevano addirittura concesso labitazione in locazione a studenti universitari e/o lavoratori, altri ancora, al fine di far lievitare il contributo, avevanoinserito nella domanda la presenza di parenti e/o affini che in realtà vivevano stabilmente già da diversi anni altrove (in alcuni casi all’estero). questi vanno aggiunti, inoltre, coloro che hanno continuato a vivere stabilmente presso la propria abitazione, pur dichiarando di alloggiare altrove.  

Complessivamente, sono 120 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per aver illecitamente percepito oltre mezzo milione di euro di contributi per l’autonoma sistemazione.Mentre ammontano ad oltre 120mila euro le somme già sequestrate.

L’operazione evidenzia il costante presidio della Guardia di Finanzanel settore della Spesa Pubblica, a tutela decittadini onesti rispettosi delle regole.

San Severino: per i Carabinieri due immobili del Comune in comodato d'uso

18 Giu 2018
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Due immobili del Comune per i Carabinieri di San Severino. 

È quanto ha stabilito l’amministrazione settempedana per sopperire, almeno in parte, ai disagi creati dalla parziale inabilità della locale caserma. Di questa possibilità il sindaco Rosa Piermattei aveva da tempo accennato, e l’aveva anche comunicata ai vertici dell’Arma, in modo tale da poter anche incrementare l’organico che ad oggi è sottodimensionato. 

Il Comune metterà dunque a disposizione due alloggi in comodato d’uso gratuito, almeno per due anni. La concessione sarà poi rinnovabile qualora l’agibilità della caserma non sia ancora stata ripristinata. Era stata danneggiata a seguito delle scosse dell’ottobre 2016 e l’inagibilità riguarda i piani superiori dove si trovano gli alloggi dei militari. Il piano terra, dove sono presenti gli uffici, è rimasto agibile e utilizzato. I due alloggi che il Comune mette a disposizione si trovano in Vicolo San Lorenzo.

Questa decisione è motivata dal fatto che “i tempi di ricostruzione - si legge in una delibera di giunta - non sono compatibili con l’esigenza di garantire la presenza delle forze dell’ordine e la necessità di rafforzare l’organico, in considerazione dell’estensione del territorio, del numero di abitanti e di attività commerciali, artigianali e industriali nonché dei servizi pubblici, ed in vista anche delle numerose maestranze che arriveranno a San Severino con l’avvio della ricostruzione”.

74 denunce per Rave Party a Valfornace. A Camerino nei guai 20enne per aggressione e lesioni

18 Giu 2018
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Tra sabato e domenica, notte di follia e di grande lavoro per i Carabinieri della Compagnia di Camerino guidati dal Capitano Roberto Nicola Cara. Nel corso delle quotidiane operazioni di controllo, avvalendosi anche del supporto di due equipaggi della Compagnia Carabinieri di Tolentino, i militari hanno deferito in stato di libertà 74 persone per il reato di invasione di terreni ed edifici. I giovani, provenienti dalla provincia e da diverse regioni, avevano dato vita ad un Rave Party non autorizzato in Località Poggio delle Pagnotte nel territorio comunale di Valfornace. Le indagini in merito sono ancora in corso. L'attività dei militari della Compagnia di Camerino è proseguita nella stessa notte a Camerino presso la piscina comunale della Località Le Calvie, dove era in corso la manifestazione musicale " Neverland" alla quale stavano partecipando circa 300 ragazzi. Qui i Carabinieri sono inervenuti per sedare una rissa, a seguito della quale un venticinquenne è stato colpito da una bottiglia di vetro al volto. Prontamente soccorso dagli operatori del 118, il giovane ha riportato un trauma cranico e una prognosi di 10 giorni. Le immediate indagini condotte dai militari, hanno permesso di accertare quanto era accaduto, individuando prontamente il colpevole dell'aggressione. Si tratta di un ventenne di origini macedoni, residente a Matelica. Già noto per precedenti di polizia di vario genere, il giovane è stato deferito in stato di libertà per lesioni personali.
 C.,C.

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