"Ricominciamo col sorriso". Presentata a Camerino la stagione teatrale 2018

09 Feb 2018
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" Ricominciamo col sorriso " è lo slogan della stagione teatrale 2018 di Camerino. Alla conferenza stampa di presentazione erano presenti il sindaco Gianluca Pasqui e il funzionario dell'Amat Luca Celidoni. Quattro i titoli in abbonamento cui si aggiunge uno spettacolo che fa parte del progetto " Abitiamo le Marche", nel quale sono coinvolti più comuni, grazie ad una convenzione col MibACT. Ad ospitare gli appuntamenti del programma realizzato da Comune ed Amat  e fortemente voluto dal primo cittadino come segnale di positività, sarà l'Auditorium Benedetto XIII. La stagione gode del patrocinio di Unicam e Erdis Marche, e del contributo di MiBACT e Regione Marche.

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A segnare il nuovo inizio col sorriso sarà sabato 17 febbraio la comicità leggera, intelligente e graffiante di Teresa Mannino in " Sento la terra girare"; 

Giovedì 1 marzo sarà la volta dello spettacolo musicale  " JukeBox Story Live. I Migliori anni della nostra Musica" che vedrà sul palco Michele Pecora e Melissa Di Matteo, ospiti i  Dik Dik, l' Orchestra  Mediterranea Joy Dance, il chitarrista  Antonio Del Sordo e la soprano Cinzia Dominguez.

Altra data in cartellone quella di mercoledì  7 marzo che vedrà protagonista il duo Massimo Lopez e Tullio Solenghi, affiancato dalla Jazz Company . Sul palco il  "Lopez e Solenghi show" che vedrà districarsi  i due showmen in una scppiettante carellata  di voci, imitazioni, sketc e improvvisazioni.   A chiudere la stagione in abbonamento Venerdì 13 aprile sarà  il  "Cattivissimo Max " condito dalle battute esilaranti di Max Giusti. 

Evento a lato del cartellone, sabato 17 marzo, il recital per voce e violino " Terre in Moto" che vedrà sul palco Giovanni Lindo Ferretti. Il celebre musicista, fondatore di gruppi storici del rock italiano anni '80 e '90, proporrà una riflessione personale sulla vita, sulla montagna e la sua gente, su un'Italia appenninica che, tra polvere e macerie,  sta frantumando il suo patrimonio storico e culturale.

" Il direttore artistico di questa stagione è Amat - ha detto il sindaco Pasqui- ; L'Associazione Marchigiana Attività Teatrali ci ha sempre sostenuto traducendo in concreto i desideri dell'amministrazione e dei nostri cittadini. A febbraio dello scorso anno eravamo alle prese con la gestione di 6900 persone; npur nella massima distruzione della città, un anno dopo siamo in grado di far ripartire la stagione teatrale e questo è un bel segnale di speranza e un punto di orgoglio per tutta la comunità. Alta qualità e grandi professionisti animeranno gli spettacoli, per una ripartenza col sorriso".

" Noi come Amat- ha ricordato Luca Celidoni- siamo sempre vicini ai comuni; come associazione li aiutiamo a realizzare i loro momenti culturali, così come da tanti anni abbiamo fatto per Camerino. Il Marchetti è uno dei pochi teatri rimasti chiusi a seguito del sisma ed è una grande ferita; in altri casi infatti, dopo qualche mese, i palcoscenici sono tornati attivi. Siamo qui anche per testimoniare che noi ci siamo e con il nostro spirito di servizio ci mettiamo a disposizione della città. La cosa più importante- ha concluso Celidoni- non è tanto il numero degli spettacoli, ma che si possa ripartire, voltando pagina con un momento diverso che ci faccia sorridere e ci ridia la voglia di rimetterci in piedi". 

Abbonamenti a 4 Titoli in vendita gioved' 15 febbraio dalle 15 alle 18 all'Auditorium Benedetto XIII tel 320 / 4346883 .

Biglietti per i singoli spettacoli acquistabili dal 16 febbraio alla biglietteria dell'Auditorium Benedetto XIII aperta il giorno precedente lo spettacolo dalle 17 alle 19 e, il giorno dello spettacolo dalle 18 in poi.

Info e prenotazioni al tel. 320/ 4346883, Ufficio Cultura Comune Camerino via le Mosse tel. 0737/632440 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  AMAT 071/2072439  amatmarche.net

Carla Campetella

Sarnano, 37enne in manette per droga

09 Feb 2018
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I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Tolentino hanno arrestato a Sarnano un 37enne del luogo, celibe e incensurato, per spaccio di sostanze stupefacenti. I militari hanno fermato l'uomo per un controllo trovandogli nella tasca dei pantaloni un involucro contenente 2 grammi di cocaina. Immediata la perquisizione domiciliare nel corso della quale i carabinieri hanno rinvenuto 18 grammi della stessa sostanza, 150 euro ritenuto provento dello spaccio, sostanze da taglio, un bilancino di precisione e materiale idoneo al confezionamento delle dosi. La droga è stata sequestrata e l'uomo sottoposto agli arresti domiciliari. L'ulteriore attività investigativa ha portato alla segnalazione all'autorità giudiziaria, quali assuntori di sostanze stupefacenti, due sarnanesi ritenuti acquirenti dello stupefacente.

Macerata blindata per la manifestazione, ci sarà anche Gino Strada

09 Feb 2018
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Ci saranno anche Gino Strada e altri rappresentanti della onlus Emergency alla manifestazione antifascista e contro ogni forma di razzismo organizzata per domani pomeriggio a Macerata dai centri sociali e da altre associazioni e partiti politici. Le adesioni stanno arrivando in queste ore da ogni parte d'Italia, che domani sarà rappresentata in ogni regione. Presenti anche alcuni esponenti di Liberi e Uniti, tra cui Pippo Civati e Nicola Fratoianni.

Il csa Sisma aggiorna infatti costantementre l'elenco dei partecipanti: si prevedono diverse migliaia di presenze.

La partenza è prevista alle 14.30 dai giardini Diaz.

 

manif 2

 

Ecco chi sfilerà domani in corteo:

LECCE BENE COMUNE - LECCE, SezionE A.N.P.I Trullo-Magliana - “Franco Bartolini”, SezionE A.N.P.I “Renato Biagetti”, SezionE A.N.P.I Sezione Montesacro "Orlando Orlandi Posti", Circolo ARCI Torre Giulia – San Romano – Montopoli Val d’Arno (PI), Settembre Rosso – Empoli (FI), Comitato Provinciale Avellino, Circolo ARCI Adelante – Melito Irpino (AV), Enterprise – Avellino, Mente&Corpo – Torrioni (AV), Circolo Arci Cespos Macondo – Avellino, Zona Franka – Bari, SezionE A.N.P.I Sezione Albano "Marco Moscati e Salvatore Fagiolo", SALERNO METICCIA - SALERNO, FIOM, LA SOMS - CORRIDONIA, SCIARADA - CORRIDONIA, LI.S.C COLLETTIVO UNIVERSITARIO - VENEZIA, FEMMINISTORIE - CATANIA, Circolo Arci San giuliano terme (Pisa), C.S.A. PACI PACIANA - BERGAMO, Fluxus Club Arci – Bari, Arci La Locomotiva – Corato (BA), La Mancha – Ruvo di Puglia (BA), Circolo Arci Cafiero – Barletta, RitmoLento – Bologna, Circolo Arci Guernelli – Bologna, Arci Brecht – Bologna, ARCI Melquiades – Catania, ARCI Faber – Catania, Circolo Culture in Movimento – Crotone, Circolo Le cento città – Crotone, WU MING - SCRITTORI, Circolo ARCI Trenta Giugno – Genova, Circolo Amici Cacciatori Granarolo – Genova, ASU – Padova, Circolo Nadir – Padova, ARCI Casa della cooperazione – Palermo, ARCI Cerchio di Alice – Palermo, ARCI Stato Brado – Palermo, ARCI The Factory – Palermo, ARCI Porco Rosso – Palermo, L'ALTRA EUROPA CON TSIPRAS, EXPLOIT - PISA
RETE DELLA CONOSCENZA, Sezione a.n.p.i. Università "Walter Rossi", Sezione a.n.p.i. Frascati/Grottaferrata "Umberto Pavoni e Rovido Risi", Sezione a.n.p.i. Genazzano "Giuseppe Emilio D'Amico e Lidia Ciccognani", PALESTRA POPOLARE - MACERATA, Sezione Tivoli "13 Martiri Tiburtini", Sezione VI Municipio "Alberto Nascimben", Centri Sociali delle Marche, SALE DOCKS - VENEZIA, LABORATORIO SOCIALE ALESSANDRIA, CIRCOLO QUERENCIA - L'AQUILA, CSO PEDRO - PADOVA, CSO DJANGO - TREVISO, ZONA 22 - LANCIANO, POTERE AL POPOLO, LEFT LAB - BARI, Sezione San Lorenzo, Sezione Monterotondo "Edmondo Riva", DEMA - NAPOLI, 
MEZZOCANNONE OCCUPATO - NAPOLI, OSSERVATORIO CONTRO I FASCISMI TRENTINO AA, RETE ANTIFASCISTA - MILANO, TPO - BOLOGNA, A.N.P.I. sez. Foresto-Bussoleno-Chianocco, LeU, NIBI NERI ITALIANI, NUDM MARCHE, 
EUROSTOP, GENOVA ANTIFASCISTA, EX CANAPIFICIO - CASERTA, Csa Astra, Blocchi Precari Metropolitani, Esc Atelier, Coordinamento cittadino Lotta per la CASA ROMA , ANPI EMILIA ROMAGNA, ARCI EMILIA ROMAGNA, 
CGIL EMILIA ROMAGNA, LIBERA EMILIA ROMAGNA, 
CENTRO SOCIALE RIVOLTA - MARGHERA, BOCCIODROMO - VICENZA, Partito Comunista
A.N.P.I. sez. Foresto-Bussoleno-Chianocco, Comitato Madri per Roma Città Aperta, ANPI Siena, Gruppo ConSiliare A Sinistra per Macerata Bene Comune, Sezione Frascati/Grottaferrata "Umberto Pavoni e Rovido Risi"
Sezione Genazzano "Giuseppe Emilio D'Amico e Lidia Ciccognani"
Sezione Tivoli "13 Martiri Tiburtini"
Sezione VI Municipio "Alberto Nascimben"
Antifa Macerata
F.A.I. Federazione Anarchica Italiana
sez. “M. Bakunin” - Jesi
sez. “F. Ferrer” - Chiaravalle
Gruppo Anarchico “M. Bakunin” FAIRoma
Alternativa Libertaria/FdCA
sez. “Silvia Francolini” - Fano/Pesaro
Gruppo Anarchico “Kronstadt” - (senza fissa dimora) Ancona
Li.S.C collettivo universitario Venezia
FEMMINISTORIE 
Radio senza muri 
L'Altra Europa con Tsipras
Rete della Conoscenza
Exploit Pisa
Sale Docks 
Querencia Circolo l'Aquila
Cso Django Treviso
Zona 22
Left Lab Bari
Collettivo Mamadou 
Centro Sociale Bruno Trento
L@P Asilo31 Benevento 
laboratorio sociale alessandria
Casa dei Popoli Rinascita – Pisa
Circolo Arci Pace e Lavoro – Pisa
Circolo ARCI E. Curiel La Vettola – Pisa
Circolo Agorà – Pisa
Circolo ARCI Il Botteghino – La Rotta – Pontedera, Valdera (PI)
Circolo ARCI Casciavola – Pisa
Coordinamento cittadino Lotta per la casa Roma
Blocchi Precari Metropolitani Roma
Esc Atelier Roma
CSA Astra Roma
Circolo Arci San giuliano terme (Pisa)
Circolo ARCI Torre Giulia – San Romano – Montopoli Val d’Arno (PI)
Settembre Rosso – Empoli (FI)
Comitato Provinciale Avellino
Circolo ARCI Adelante – Melito Irpino (AV)
Enterprise – Avellino
Mente&Corpo – Torrioni (AV)
Circolo Arci Cespos Macondo – Avellino
Zona Franka – Bari
Fluxus Club Arci – Bari
Arci La Locomotiva – Corato (BA)
La Mancha – Ruvo di Puglia (BA)
Circolo Arci Cafiero – Barletta
RitmoLento – Bologna
Circolo Arci Guernelli – Bologna
Arci Brecht – Bologna
ARCI Melquiades – Catania
ARCI Faber – Catania
Circolo Culture in Movimento – Crotone
Circolo Le cento città – Crotone
Circolo ARCI Trenta Giugno – Genova
Circolo Amici Cacciatori Granarolo – Genova
ASU – Padova
Circolo Nadir – Padova
ARCI Casa della cooperazione – Palermo
ARCI Cerchio di Alice – Palermo
ARCI Stato Brado – Palermo
ARCI The Factory – Palermo
ARCI Porco Rosso – Palermo
Sezione Genazzano "Giuseppe Emilio D'Amico e Lidia Ciccognani"
Sezione Tivoli "13 Martiri Tiburtini"
Sezione VI Municipio "Alberto Nascimben"
ARCI Tavola Tonda – Palermo
ARCI Intona Rumori – Palermo
ARCI Teatro Atlante – Palermo
ARCI Il Girasole – Lascari (PA)
ARCI Collettivo Link – Monreale (PA)
ARCI Teatro Zeta – Termini Imerese (PA)
Arci Reggio Calabria
Sparwasser – Roma
Nonna Roma – Roma
Circolo ARCI Pietralata – Roma
Poppyficio – Roma
Arci solidarietà – Roma
Circolo Kino – Roma
Circolo Arci Artenoize- Roma
Circolo ARCI 30 Formiche – Roma
Cantiere Analogico Digitale – Roma
Fanfulla 5/a – Circolo Arci – Roma
Circolo Arci Concetto Marchesi – Roma
Collettivo Mamadou 
Centro Sociale Bruno Trento
L@P Asilo31 Benevento 
laboratorio sociale alessandria
X Municipio Ostia-Acilia - “Elio Farina”
Trullo-Magliana - “Franco Bartolini”
ARCI Montefortino 93 – Artena (RM)
Circolo Mediterranea – Formia (LT)
Comitato Provinciale Arci Siracusa
Marea – Salerno
Ferro 3.0 – Scafati (SA)
Officine Corsare- Torino
Circolo Arci Pop – Torino
Circolo Arci il Cosmonauta, Viterbo
Le città invisibili, Caprarola (VT)
Arci Capranica Claudio Zilleri, Capranica (VT)
Circolo Arci La Poderosa, Vasanello (VT)
Aucs Onlus, Viterbo
Associazione Culturale Percorsi, Viterbo
Arci Solidarietà Viterbo Onlus

Arte salvata, attrezzati i depositi per la conservazione delle opere

09 Feb 2018
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Da un paio di settimane, sono partiti i lavori di sistemazione dei depositi delle opere d’arte dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Una scelta, quella di far rimanere i beni culturali mobili nel territorio diocesano, presa con fermezza dall’Arcivescovo Francesco Giovanni nonostante le incertezze iniziali e i pareri discordanti che però, in sede di verifica, sono state smentite dal riconoscimento dell’idoneità dei locali da parte delle Soprintendenze locali e nazionali.

Tra Camerino e San Severino Marche, l’Arcidiocesi dispone di tre depositi per le opere d’arte salvate dopo il sisma del 2016-17. Gli specialisti stanno lavorando per ordinare le opere catalogandole, liberandole da imballaggi di fortuna e mettendole in sicurezza.

A spiegare l’attività è la dr.ssa Barbara Mastrocola, Direttrice dei Musei arcidiocesani, il cui impegno fattivo ha permesso il concretizzarsi dei lavori: “Grazie ad un accordo col Segretario Regionale del Ministero per i Beni Culturali, la dott.ssa Francesca Furst, con il Sovrintendente Arch. Carlo Birrozzi e con l’aiuto dell’Istituto Centrale del Restauro e della Catalogazione, abbiamo avviato i lavori di sistemazione di uno dei tre depositi diocesani. Questo testimonia l’interesse e l’attenzione che l’Arcidiocesi riserva al patrimonio culturale. Sebbene sia stata una tra le diocesi maggiormente colpite, fin da subito, sapendo d’interpretare il desiderio della popolazione e delle autorità locali, si è prodigata per recuperare le opere, spesso in condizioni sfavorevoli di clima, di personale e di mezzi. Ora, è il momento di sistemare e organizzare al meglio i depositi”.

 

depositi opere

 

Un lavoro certosino quello illustrato dalla dott.ssa Mastrocola: finora ha riguardato ben 1.200 opere d’arte. Le restauratrici stanno provvedendo a disporre in maniera organica tutte le opere che vengono catalogate secondo ordini diversi e che, contestualmente, vengono censite con sistemi digitalizzati: “Questo – spiega la Mastrocola – permetterà di gestire in maniera più efficace e veloce la successiva catalogazione del Ministero ed offrirà, quindi, anche un miglioramento delle conoscenze storico-artistiche sulle opere conservate”.

Il lavoro di organizzazione del programma di censimento è stato previsto dal Ministero stesso; dopo gli iniziali contatti con l’ex Direttore Arch. Luca Maria Cristini, il dr. Paolo Scarpitti dell’Istituto centrale del Restauro e della Catalogazione, in collaborazione con il nuovo direttore dell'Ufficio beni Culturali della diocesi camerte – settempedana, mons. Cherubino Ferretti, ha messo in atto il piano. Nei precedenti sopralluoghi, egli infatti aveva preso visione delle nostre esigenze arricchite con la sua personale esperienza maturata in altri contesti del post-terremoto (L’Aquila, Emilia-Romagna, Rieti). Fondamentale è stata la collaborazione dell’ispettore Pierluigi Moriconi, funzionario di zona del Mibact, tra i primi - insieme ai Vigili del Fuoco, al Nucleo Tutela Patrimonio culturale dei Carabinieri, alla Protezione Civile - a prodigarsi per la messa in sicurezza delle opere. “Il lavoro - conclude la dr.ssa Mastrocola - è appena iniziato e contiamo di realizzarlo in tutti i depositi. Ovviamente, tutto questo ci permetterà anche una maggior fruibilità delle opere, sebbene l’obiettivo prioritario sia la loro salvaguardia”.

 

deposito opere1

Scuole chiuse e trasporto pubblico bloccato, le contromisure di Carancini

09 Feb 2018
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E' stata annunciata, infatti, la presenza fin dalla mattinata di gruppi provenienti anche da regioni lontane, come Sicilia e Veneto. Inoltre, il Comune di Macerata, in accordo con la Pro Loco di Piediripa, ha deciso di rinviare al 18 febbraio la 28^ edizione del Carnevale Maceratese previsto per domenica 11 febbraio ai Giardini Diaz.

I monumenti della rete museale Macerata Musei, Biblioteca Mozzi Borgetti compresa, chiuderanno alle 12.30. Chiuso tutto il giorno il Teatro Lauro Rossi.

Rimandato a data da destinarsi il concerto del gruppo musicale Stella Maris programmato per sabato 10 febbraio al Teatro Don Bosco nell’ambito della rassegna Klang, Altri Suoni, Altri Spazi promossa dall’AMAT con il Loop Live Club e il patrocinio del Comune. Sospeso anche il convegno per la presentazione del volume "Quasi un consuntivo" che riedita una selezione di poesie di Remo Pagnanelli  previsto per domani, sabato 10 febbraio alle 17, alla Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata. Per quanto riguarda il calcio, partite a rischio in seconda e terza categoria.

s.c.

 

Il liceo scientifico di Macerata

 

liceo scientifico

 

Il liceo classico maceratese

 

classico macerata

Perizia psichiatrica richiesta per Luca Traini

09 Feb 2018
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L'avvocato di Luca Traini, Giancarlo Giulianelli, presenterà nei prossimi giorni una richiesta per una perizia di carattere sanitario sul suo assistito. E' stato lo stesso legale ad annunciarlo dopo essersi confrontato con il suo assistito.

Dopo aver ferito sei persone nel raid messo in atto sabato 3 febbraio, Luca Traini, 29 anni, residente a Macerata, ma domiciliato a casa della nonna a Tolentino da un paio di anni, si trova rinchiuso nel carcere anconetano di Montacuto con l'accusa di strage.

Finora non ne ha mai parlato – ha detto il suo avvocato – anche perchè non c'è molto da dire su quello che è accaduto. Per il momento sta vivendo l'esperienza del carcere con tranquillità”. Ma il mondo al di fuori delle cancellate sta cercando di prendere contatti con lui. “Sto ricevendo molte telefonate in questi giorni – spiega il legale maceratese – da persone anche fuori regione che mi chiedono l'indirizzo del carcere dove si trova Luca Traini per potergli scrivere. Altri mi offrono denaro per la copertura del costo della difesa. Ma su questo punto, lui mi ha detto di non volere niente. Anzi, mi ha chiesto che i soldi vegano consegnati alle famiglie italiane in difficoltà”.

Nei giorni successivi alla sparatoria nel capoluogo, le esternazioni su quanto accaduto a Macerata sono state diverse. Anche fuori dalle Marche. A Roma, sul ponte Milvio, era apparso uno striscione con la scritta “Onore a Luca Traini”, una secondo cartello era comparso a Perugia, nel centro storico, con la scritta “Macerata, è solo l'inizio”, posta sotto al ritratto di Paolo Vinti, un intellettuale di sinistra deceduto nel 2010.

"Condividiamo il futuro". Flavio Corradini racconta in un libro i suoi anni più belli

09 Feb 2018
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“ Camerino mi ha dato la mia vita professionale e non potevo che iniziare da qui per promuovere  il mio libro”. Così Flavio Corradini, davanti ad una platea di oltre cento persone, ha aperto la serata camerte  dedicata alla presentazione di “ Condividiamo il futuro”, volume  che condensa in 135 pagine le esperienze che hanno fatto degli ultimi sei anni il periodo più significativo e 'impegnativo' ma anche il più bello della sua vita.

Pubblico Corradini 2

 Con l’introduzione a cura di Francesca Chiappa e la partecipazione di Gaetano Maccari  titolare dell'azienda " Pasta di Camerino", nel suo incontro con i cittadini , il docente di Informatiica ed ex rettore di Unicam, ha ripercorso il lungo tratto costellato di ruoli di grande responsabilità, che gli ha consentito di accumulare competenze e maturare come persona.  Ha raccontato del suo arrivo a Camerino nel 2004, da dove, in pochi anni, ha avuto l’opportunità di diventare rettore. Città e territorio gli hanno restituito pian piano grande fiducia, cementatasi nel tempo in un reciproco forte feeling.

Pubblico Corradini 1

 

Gli ultimi sei anni – ha dichiarato Corradini- sono stati l’esperienza più stimolante e affascinante della mia vita; l’ultimo anno, in particolare, mi ha permesso di mettere in campo tante qualità e capacità che non sapevo di avere; se ci sono riuscito è perché ho potuto contare sulla collaborazione di una squadra coesa che è stata sempre al mio fianco”. Condivisione e futuro sono le parole che pervadono tutte le pagine del racconto di Flavio Corradini che, nel dirci come sei anni lo abbiano profondamente cambiato, ha scelto di legare insieme successi e insuccessi, difficoltà e capacità di reagire, mettendo sempre al primo posto i grandi valori della famiglia, della persona, dell’inclusione e della partecipazione: “ Certe cose le avevo lasciate dentro di me per tanti anni, come alcuni momenti difficili del mio percorso; in queste pagine ho voluto raccontarle, perché la mia vita mi ha permesso di vivere esperienze anche traumatiche, come lo è stato dover gestire con lucidità un dramma come il sisma del 2016; credo che affrontare le difficoltà, superare gli ostacoli che si incontrano possa essere d’aiuto per la vita intera. Occorre farsi i muscoli, per poter arrivare a guardare oltre l’orizzonte, e i muscoli si fanno anche attraverso le brutte esperienze. Flavio, non si tira indietro; è una delle costanti della mia vita; finché non arrivo in fondo, non mollo”.

Condivisione e futuro anche nelle parole di Gaetano Maccari, titolare di “ Pasta di Camerino”, azienda che dalle difficoltà, è riuscita a costruire un ponte con il territorio. Di quei giorni seguiti alle scosse del 2016, l’imprenditore ha ricordato i momenti di forte preoccupazione e paura dei suoi 50 dipendenti. “Nei due turni quotidiani di lavoro, mi sono messo vicino a loro. Fortunatamente la nostra struttura ha retto benissimo ma ho voluto essere presente per incoraggiarli e tranquillizzarli. Sapevo che mollare avrebbe significato perdere tutto; eravamo coscienti della criticità della situazione eppure ci siamo armati di coraggio, riuscendo a mettere in piedi un progetto che, in famiglia, avevamo in mente da tempo. Alla popolazione serviva lavoro e ampliando le nostre strutture siamo riusciti a raddoppiare e a creare 20 posti di lavoro in più”.

“ Se i sogni debbono esserci e aiutano a guardare molto lontano è pur vero che bisogna arrivarci forti e con un po’ di sostenibilità - ha rimarcato Corradini rivolgendosi ai giovani-; per affrontare i problemi, occorre approfondire e studiare. Studio è opportunità; opportunità, impegno e responsabilità, rappresentano le parole chiave per la vita”.

Piacevole e molto confidenziale l’atmosfera che si è creata dall’inizio alla conclusione della serata, molto apprezzata dal numeroso pubblico intervenuto. Tantissime le persone che hanno voluto complimentarsi e, acquistato il libro, farsi rilasciare una dedica dall’autore.

I proventi derivati dalla vendita del libro di Flavio Corradini “ Condividiamo il futuro”, edito da Halley informatica, saranno devoluti ad Artcom, Associazione commercianti di Camerino.

C.C.

Corradini firma libri

 

San Severino, rubato il camino di una palazzina da demolire

09 Feb 2018
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Furti in via Galilei, a San Severino. Presa di mira una palazzina che sarà demolita all’inizio della prossima settimana. Ospitava anche lo storico bar dello Stadio.I proprietari da alcuni giorni stanno provvedendo a svuotare gli appartamenti, non solo dall’arredamento ma anche da alcuni materiali edili. Nel caso della famiglia Cetoretta ad esempio, con una ditta si era provveduto a smontare il caminetto, del valore di circa 3 o 4mila euro. Nell’attesa di poterlo portar via, era stato lasciato in casa. I proprietari con alcuni famigliari sono ritornati nell’appartamento dopo una decina di giorni lo scorso martedì ma del camino neanche l’ombra. E stando al racconto di Stefano Stefanelli, i cui suoceri sono proprio i Cetoretta, anche ad altre famiglie della stessa palazzina sarebbe stato portato via qualcosa. Tuttavia, nessuno avrebbe sporto denuncia ad eccezione di Stefanelli: “Sembra manchino stufe, forni, una cucina. Tutte cose funzionali e funzionanti ancora. Immagino che i ladri siano passati dal cortile tra la palazzina e il centro don Orione, anch’esso inagibile. Lì è più riparato anche se ultimamente - dice - dovendo sgomberare l’edificio, c’è stato parecchio movimento ed è facile che nessuno abbia fatto caso a movimenti strani”.

Macerata, si mobilitano i centri sociali nonostante i divieti della Prefettura

08 Feb 2018
33 volte

Si mobilitano i centri sociali e le forze antifasciste di tutta Italia. Nonostante il divieto imposto dalla prefettura di Macerata, sabato le manifestazioni programmate ci saranno. All'appello mancheranno Anpi, Arci, Cgil e Libera, che in un primo momento si erano organizzate, ma che poi hanno voluto raccogliere l'invito del sindaco a non manifestare.

Gli altri gruppi, però, non ci stanno. A cominciare dai Cittadini antifascisti per Macerata. “Siamo cittadini e sabato scenderemo in piazza perché nessun altro può farlo per noi, perché le istituzioni che ci rappresentano non vogliono farlo con noi, dando agibilità a chi promuove il terrore. Minacciandoci con terrore, tacciandoci come violenti. La nostra voce è contro la violenza, i nostri passi parlano, i nostri passi contano. Siamo cittadini e non solo scenderemo in piazza sabato ma invitiamo tutti a farlo con la propria individualità ed integrità perché vogliamo essere collettivi ed uguali di fronte alla legge e agli occhi delle persone”.

Dello stesso tenore le parole dei centri sociali, che si stanno mobilitando da tutta Italia per essere presenti sabato prossimo nel capoluogo. Le Realtà di movimento delle Marche, si legge nel sito internet del csa Sisma, “nel volgere di poche ore, dopo il gravissimo attentato di sabato, hanno indetto la manifestazione nazionale che si terrà a Macerata sabato 10 febbraio. Già nel presidio spontaneo tenutosi nel pomeriggio del 4 febbraio la manifestazione è stata annunciata e messa a disposizione di chiunque condividesse la necessità urgente di scendere in piazza dietro lo slogan semplice e chiaro “CONTRO OGNI FASCISMO CONTRO OGNI RAZZISMO”.

 

I fiori deposti sul luogo dove è stato rinvenuto il cadavere di Pamela Mastropietro

 

fiori pamela

Salvini a Camerino: "I terremotati non sono italiani di serie B"

08 Feb 2018
3697 volte

Un tour nelle zone del terremoto per ascoltare le istanze di una "popolazione in gran parte dimenticata". Così il segretario della Lega Matteo Salvini ha spiegato i motivi della sua visita a Camerino. In un momento nel quale diversi esponenti politici sono concentrati sui fatti di Macerata, il leader leghista fa sapere che andrà a Macerata "soltanto quando le telecamere si saranno spente". "Non sono qua per parlare di polemiche nè di presunti ritorni del fascismo – ha continuato Salvini – Sono venuto ad incontrare migliaia di italiani dimenticati che dopo un anno e mezzo dal terremoto non hanno ancora le casette, non hanno potuto ricostruire le proprie abitazioni, hanno negozi e aziende chiuse e non sono assolutamente italiani di serie B".

 

salvini pasqui

 

salvini camerino

 

salvini camerino1

Conclusa la nuova autopsia sui resti di Pamela . Risultati non significativi. Disposti nuovi accertamenti

08 Feb 2018
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Conclusa intorno alle ore 14.00 la nuova autopsia eseguita sui resti  di Pamela Mastropietro, la 18enne morta lo scorso 31 gennaio. Obiettivo chiarire se si sia trattato di omicidio o di overdose. Si tratta della seconda autopsia eseguita sul corpo della giovane dopo il primo esame eseguito dal medico legale Antonio Tombolini 

"I primi esiti degli espletati accertamenti medico-legali- si legge nel comunicato del Procuratore Giovanni Giorgio-  non hanno consentito di raggiungere risultati altamente significativi sul piano probatorio, mancando tracce di sangue e di urina sui resti del cadavere che, a dire dei medici legali, è stato sezionato in modo apparentemente scientifico.Ulteriori accertamenti di laboratorio-conclude la nota- saranno effettuati la settimana prossima".

Durato oltre quattro ore, l'accertamento più approfondito, ritenuto necessario dalla Procura, ha visto impegnati il nuovo medico legale nominato Mariano Cingolani dell’università di Macerata, insieme ai  due medici legali Dora Mirtella e Roberto Scendoni , e,  il criminologo Domenico Mazza. Si attendono anche le conclusioni del tossicologo Rino Froldi anche lui presente all’autopsia. All’obitorio di Macerata erano arrivati in mattinata anche i legali dei due indagati, il nigeriano Innocent Oseghale , in carcere per vilipendio e occultamento di cadavere e indagato anche per omicidio e, il suo connazionale Desmond Lucky , iscritto nel registro degli indagati per gli stessi reati e attualmente a piede libero. Oseghale ha riferito che sarebbe stato proprio lui a cedere la dose di droga alla giovane romana.

Secondo la Procura di Macerata avrebbero entrambi fatto scempio del corpo della 18enne, poi abbandonato da Oseghale all’interno di due trolley, nelle campagne di Pollenza ; il macabro ritrovamento risale al 1 febbraio scorso.

 Nell’abitazione di via Spalato 124 sarebbero state rinvenute due siringhe; per verificare l’ipotesi di overdose saranno decisivi i risultati dell’esame istologico e chimico tossicologico per conoscere i quali, non è escluso bisognerà attendere ancora alcuni giorni .

 

 

San Ginesio, si scontrano un'auto e un'ape. Minore trasportato in eliambulanza a Torrette

08 Feb 2018
386 volte

Un grave incidente stradale si è verificato lungo la strada provinciale 78 in località Passo San Ginesio. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Tolentino, intervenuti sul posto insieme ai colleghi della stazione di Caldarola che hanno fornito supporto per la viabilità, una Ford Kuga, condotta da un 38enne ginesino, si è scontrata frontalmente con un Ape car alla cui guida c'era un minorenne straniero. Sul posto per i soccorsi vigili del fuoco e personale del 118 che hanno disposto il trasporto del ginesino all'ospedale di Macerata, mentre il minore, che ha riportato più gravi conseguenze, è stato trasferito in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette. 

Terremoto, i tanti perchè restati ancora senza risposta

08 Feb 2018
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Perché si spendono 2.600 euro al metro quadrato per strutture provvisorie e per la ricostruzione di una nuova casa 1.450 euro al metro quadrato? Perché non si concede la possibilità di poter migliorare sismicamente anche gli edifici classificati B, consentendo di svecchiare il patrimonio edilizio esistente?”. Perché? Perché? Perché? Sono tanti i quesiti a cui la politica potrebbe (e dovrebbe) dare risposta. Questi sono solo alcuni di quelli che l’ingegnere Roberto Di Girolamo, e come lui i tantissimi terremotati delle quattro regioni colpite, si pone. Tuttavia la campagna elettorale è già entrata nel vivo e il focus della questione, non solo nelle Marche ma in tutta Italia, sono i fatti di Macerata. Tutti, destra, sinistra, centro, sono tutti impegnati a commentare l’omicidio di Pamela Mastropietro e la sparatoria di Luca Traini. Giocano a chi la spara più grossa, dimenticandosi che i quesiti di Di Girolamo, sono i quesiti di migliaia di persone, quelle del terremoto del 2016, che meritano una risposta.

Oltre ai costi esorbitanti ed inspiegabili delle casette (Sae), in rapporto a quelli stanziati per la ricostruzione, e l’impossibilità di migliorare gli edifici con danni lievi, un altro problema è la lentezza dell’ufficio speciale per la ricostruzione: “Fanno un esame certosino di ogni progetto impiegando mediamente una settima per listruttoria di una pratica. Tenendo conto delle pratiche e del numero di istruttori si finirà la prima istruttoria fra 10 anni come minimo. Perché - chiede l’ingegnere - i danni e le vulnerabilità dell’ordinanza 19 (quella per la ricostruzione pesante) non tengono conto del costruito locale e delle norme tecniche? Ad esempio non tengono in conto che la gran parte delle costruzioni in muratura sono a sacco, non tengono conto delle strutture con blocchi di cemento, non tengono conto delle lesioni per scorrimento orizzontale. Sembrano scritte da persone che non hanno mai messo un piede in cantiere”. Non è chiara poi l’applicabilità del Sismabonus nella demolizione e ricostruzione degli edifici nella parte eccedente il contributo statale e non sono previste maggiorazioni per favorire lo svecchiamento del patrimonio edilizio non di pregio.

Perché nessuno spiega limportanza della microzonazione sismica? Tale strumento di fondamentale importanza per la pianificazione della ricostruzione da parte dei comuni e importante riscontro per i progettisti nella ricostruzione. Perché - prosegue - nessuno spiega che la ricostruzione non parte per l’impossibilità di sanare gli abusi strutturali e talvolta anche quelli architettonici? Perché nessuno parla della follia che i proprietari devono anticipare i soldi delle prove (necessarie per una buona ricostruzione) ritardando o peggio non facendole fare aumentando il costo della ricostruzione?”.

Altra assurdità interessa gli onorari, le parcelle dei professionisti: per i lavori pubblici infatti, essa va calcolata sulla base del decreto parametri (che prevede compensi più alti), mentre per i lavori privati, le parcelle si calcolano sulla base dell’ordinanza 12 (molto più bassi).

Perché gli scienziati che hanno inventato il ‘salva Peppina’ - torna a chiedere - non hanno pensato che si poteva fare tutto in maniera semplice? Bastava presentare la richiesta al comune per la realizzazione della casetta provvisoria a cui doveva essere allegata una dichiarazione, ove il proprietario si obbligava a rimuovere la casa nel momento che la sua abitazione fosse ritornata agibile, e una fidejussione pari al doppio del costo di demolizione della casetta con i costi del prezzario del cratere. La rimozione della casetta doveva avvenire prima della erogazione del saldo finale del contributo di ricostruzione e, se non avveniva, veniva revocato il contributo. Queste - conclude Di Girolamo - sono alcune delle domande a cui dovrebbero rispondere gli attuali e futuri politici, ma come al solito si avrà il solito blah, blah, senza nessuna novità.

g.g.

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