Cade con la moto, grave quarantacinquenne di Camerino

15 Apr 2018
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Grave incidente questo pomeriggio, intorno alle 17, a Valcimarra, una frazione di Caldarola sopra al lago di Caccamo. A perdere il controllo della sua moto e ad andare fuori strada è stato un 45enne di Camerino. L’uomo era in sella alla due ruote e viaggiava in direzione della città ducale quando vicino al cimitero di Valcimarra, all’altezza di una curva stretta, avrebbe perso il controllo della sua moto finendo sulla strada. Pare che non siano stati coinvolti altri mezzi. Sul posto, immediatamente sono giunti i sanitari del 118 che hanno ritenuto necessario l’intervento dell’eliambulanza per trasportare il centauro all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona. Anche i carabinieri della locale stazione sono arrivati sul luogo dell’incidente per i rilievi del caso.

Patrimonio in pericolo. A Camerino la conclusione del convegno su Sicurezza, prevenzione e rinascita

14 Apr 2018
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Promozione della sicurezza, coordinamento generale dell’emergenza e organizzazione emergenziale per la salvaguardia dei beni culturali, al centro della giornata conclusiva del convegno “Patrimonio in Pericolo: sicurezza, prevenzione, rinascita. Riflessioni ed esperienze territoriali” tenutasi a Camerino nella sede del rettorato Unicam. Una giornata che ha messo d’accordo tutti gli autorevoli relatori, convinti che, intervenire sulla sicurezza, non significhi soltanto ridurre i danni di eventi futuri, ma abbia implicazioni positive sulla competitività e sulla qualità della vita dal punto di vista ambientale, culturale ed economico. Dall'incontro anche una conferma dell'importanza del Polo strategico per la conservazione e il recupero dei beni storici -culturali che è in previsione di essere realizzato dal CNR a Camerino.

Al convegno, promosso nell’anno europeo del Patrimonio Culturale, dal ministero dei Beni e delle attività culturali, dalle Università degli Studi di Macerata e Camerino, in collaborazione con la Regione Marche, i Comuni di Macerata e Camerino, il CNR e Casa Italia, presente ad Unicam anche l’eurodeputata on. Silvia Costa. “Il Mibac –ha sottolineato Antonia Pasqua Recchia, consigliere del ministro alla Cultura - in questi ultimi anni si è concentrato molto sulla prevenzione, caratterizzata da studi su interventi preliminari al fine di superare le emergenze. Ovvero emergenza e rinascita attraverso la ricerca, quale strumento di analisi”. Ma la riflessione è su come, di fronte a disastri naturali, si possa ripartire con metodi e strumenti facendo leva proprio sul patrimonio culturale.

Parlando di come si è affrontata l’emergenza del sisma nel centro Italia,  Mauro Dolce del Dipartimento di Protezione civile, ha evidenziato come l’operazione sia avvenuta attraverso un metodo organizzativo realizzato in tempo di pace e diviso in quattro fasi: previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi, gestione dell’emergenza e suo superamento.

“ Il Mibac – ha ricordato il prefetto Fabio Carapezza Guttuso coordinatore Uucn Mibac- si è ben integrato con le funzioni espletate dalla protezione civile costruendo una struttura a rete sul territorio con le unità di crisi regionali che, in occasioni emergenzial,i si attivano per il coordinamento e il monitoraggio delle diverse fasi d’intervento connesse alla salvaguardia del patrimonio culturale. E- ha aggiunto- un’efficace promozione della sicurezza ha necessariamente bisogno del coinvolgimento di cittadini e comunità, non solo per motivi normativi, ma anche per l’efficacia stessa degli interventi.

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” Due giornate di un evento unico –ha dichiarato Antonia  Pasqua Recchia- che cerca di giungere a risposte per i territori, facendo cose concrete e prefigurando azioni concrete. Il fatto che qui a Camerino, legato all’università, verrà istituito un centro di ricerca del CNR connesso al patrimonio culturale, è importantissimo. Nelle Marche non c’era; il CNR non aveva nulla del genere e, adesso ci sarà. E’ questa un’occasione significativa per la ricerca e per il patrimonio culturale, e, un’occasione importante per lo sviluppo di questo territorio e il recupero di quella ricchezza straordinaria che, purtroppo, è stata così ferita dal terremoto”.

Al termine, il prorettore vicario di Unicam Graziano Leoni ha guidato la visita in “zona rossa” dei partecipanti al convegno. “ E’ stata una giornata bella e intensa- ha affermato- Ha rimarcato la vicinanza, non solo delle istituzioni locali ma anche a livello nazionale del Ministero e, il fatto che ci sia stata la volontà di svolgere una giornata di studio come questa a Camerino, significa per noi un riconoscimento che cercheremo di non disattendere. Noi abbiamo dei progetti che saranno finalizzati alla salvaguardia dei beni culturali. Sono attività che già facciamo , ma da oggi ci sentiamo più valorizzati”.

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Camerino -Parcheggi e segnaletica nuova in via D’Accorso

14 Apr 2018
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Viabilità riorganizzata in via D’Accorso a Camerino con la realizzazione di aree parcheggi, zone carico e scarico e fermate autobus.Così come avvenuto in precedenza in via Le Mosse, dove erano stati attivati anche dispositivi per il rilievo della presenza di pedoni, anche ai fini di una maggiore sicurezza degli automobilisti e dei pedoni, l’intera sede stradale che dalla rotonda di Madonna delle Carceri risale fino a raggiungere la sede del Contram, è stata adeguata.

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” L’area – spiega il Comandante della Polizia municipale Andrea Isidori- attualmente è frequentata da un maggior numero di persone rispetto a quanto avveniva in passato ; chiuso e devastato il centro storico a causa degli eventi sismici, tutti si sono riversati in questa zona dove ci sono servizi, uffici, negozi e la stessa sede provvisoria comunale Quella strada di via D’Accorso in particolare- prosegue Isidori -è una strada la cui carreggiata è larga circa 11 metri e, senza nessuna regolamentazione, invitava alla velocità e con l'aumento di utenza anche pedonale è diventata estremamente pericolosa. Tra l’altro c'era bisogno comunque di disciplinare la sosta, diventata ultimamente abbastanza selvaggia, pertanto abbiamo deciso di fare questo tipo di segnaletica. Dal momento che la larghezza della carreggiata lo consentiva, sono stati ricavati dei parcheggi sia a destra, sia a sinistra della viabilità; con zone di carico e scarico merci e fermate autobus; abbiamo inoltre ristretto volutamente la carreggiata (che non è proprio così limitata, misurando 3 metri per ogni corsia), anche con lo scopo di rallentare la velocità. Stessa identica soluzione è stata adottata in  via Le Mosse. Ultimamente ricordiamo che in via D’Accorso si erano verificati anche due incidenti ; è pur vero che magari uno dei due era dovuto anche ad uno stato di alterazione psicofisica del conducente però, è altrettanto vero che, in una strada che invita alla velocità, che è comunque strada urbana e zona di sosta non disciplinata, chiaramente il rischio di incidenti è maggiore. Con la realizzazione anche di passaggi pedonali nuovi opportunamente evidenziati e una segnaletica ben fatta, riteniamo di aver posto in essere un’azione necessaria per la sicurezza stradale”. Via via un disegno diverso alla circolazione della città, sarà dato dalla viabilità nuova a servizio delle SAE “Una volta che verranno infatti  conclusi i lavori di urbanizzazione- continua Isidori- tutte le strade di accesso alle 'casette' saranno dotate di segnaletica e, naturalmente, prima che il comune le prenda in carico e prima di aprire alla circolazione dei veicoli, controlleremo che tutto sia a posto. Quanto al sottopasso sovrappasso nell’area del Campus universitario, sulla scelta- conclude il Comandante Isidori-  tutto è ancora ancora da verificare; sembra ci siano comunque delle  buone possibilità anche di finanziamento e con Anas ed altri enti si potrà finalmente realizzare anche il necessario attraversamento che colleghi il Campus e l’area a monte “.

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Contributo Autonoma Sistemazione. Tondi non fa distinzioni

14 Apr 2018
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CAMPOROTONDO - <<Il pagamento del contributo di autonoma sistemazione va a chi ne ha fatto richiesta, senza nessuna variazione a partire dal primo febbraio>>.

È la decisione del sindaco di Camporotondo, Emanuele Tondi, dopo la richiesta inviata dal responsabile amministrativo di un Comune del cratere, relativa all’applicabilità del CAS a seguito dell’articolo 8bis, denominato “salva Peppina”, ai terremotati sistemati autonomamente su container, roulotte e case mobili.

Il primo cittadino di Camporotondo non ci sta e su Facebook scrive: <<Visto che c'è poca burocrazia, inventiamocene altra per stressare i cittadini terremotati e per far perdere tempo a Comuni e uffici vari. Dovessimo andare troppo veloci nella gestione dell'emergenza e ricostruzione>>.

Con una ordinanza, infatti, il Comune ha annunciato il pagamento del CAS a tutti i cittadini che ne hanno fatto richiesta, senza distinzione.

Decisione scaturita dalla considerazione che: <<la rinuncia al CAS è prevista per chi chiede la regolarizzazione della struttura installata autonomamente in base all’articolo 8bis. Articolo che però non regolarizza container, roulotte o case mobili e per questo non esiste alcuna relazione tra la norma che regolamenta il Cas e la tipologia dell’abitazione scelta dai cittadini terremotati>>.

Detenzione e spaccio di stupefacenti: nei guai due giovani

14 Apr 2018
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Nei guai due giovani, una settempedana e uno di Urbisaglia. Ieri pomeriggio, nel corso di un’attività mirata alla prevenzione dello spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri di San Severino, in collaborazione con i militari di Urbisaglia, hanno controllato due giovani all’interno dei giardini pubblici. Entrambi sono maggiorenni.
Dopo la perquisilezione personale e poi quella veicolare e domiciliare, i militari hanno rinvenuto 10 grammi di hashish divisi in dosi, 2 grammi di Cocaina, divisa in dosi, 1 grammo di marjuana e 4 semi di cannabis.
Le indagini sono l’ancora in corso, ma il materiale è stato sottoposto a sequestro e i giovani denunciati per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. 

Cecoli: "Basta con le passerelle, bisognava decidere quando c'era il governo"

14 Apr 2018
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All'incontro dei sindaci con il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni tenutosi a Muccia venerdì 13 mancava all'appello il sindaco di Monte Cavallo Pietro Cecoli, che ha declinato l'invito per protesta. "E' ora di farla finita con le solite passerelle e parate e non dare niente al territorio – dichiara amareggiato, ma anche arrabbiato il sindaco Cecoli – Bisognava intervenire quando c'era il governo con una legge ad hoc per sanare la situazione delle strutture provvisorie cui hanno provveduto i privati cittadini sui loro terreni fino alla completa ristrutturazione delle proprie abitazioni. Così facendo questi cittadini hanno, di fatto, permesso allo stato di risparmiare migliaia di euro sui costi dell'ospitalità alberghiera o del contributo di autonoma sistemazione. Invece è intervenuta la Procura della Repubblica e questa è un'autentica vergogna. Ora che il governo non c'è tornano a fare parate nei nostri territori. Questo non lo condivido".

Stanno svendendo la sanità pubblica a quella privata

13 Apr 2018
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TOLENTINO - <<Le accuse di svendere la sanità pubblica a quella privata attraverso le disposizioni della proposta di legge 145 sono solo polemica politica>>.

A dirlo sono i consiglieri di minoranza del Comune di Tolentino, Gianni Corvatta, Anna Quercetti e Bruno Prugni dopo il consiglio comunale aperto che si è svolto giovedì scorso in seguito ad una mozione presentata dal Movimento cinque stelle.

Al centro del dibattito la proposta di legge regionale n.145 sulle sperimentazioni in materia sanitaria.

<<Facciamo presente - scrivono i consiglieri - che si sta montando una polemica assurda in quanto la normativa sulle sperimentazioni gestionali in sanità che andrà in aula il 24 aprile, delinea un quadro più restrittivo di quello previsto, già da 25 anni, a livello nazionale. Sorprende che ad agitare le acque sia, insieme ai grillini, lo schieramento di Centro Destra che, in molte regioni in cui governa la sanità è stata fortemente privatizzata>>.

I consiglieri democrat ricordano così<<l’impegno della Regione per il rafforzamento della sanità pubblica attuato in questa legislatura.

Con la proposta di legge 145 - prosegue la nota - si mettono paletti più stretti, in modo che quando si avvierà una sperimentazione, si dovrà essere più sicuri di ottenere maggiori servizi con costi più contenuti.

Si mantiene la natura della nostra sanità fortemente pubblica, aprendo spazi ma lasciando al privato un ruolo complementare a quanto già offriamo ai cittadini.

Si ridurranno le liste di attesa>>.

Giulia Sancricca

SAE Camerino. C'è il Cronoprogramma definitivo. Borrelli chiede doppi turni alle ditte per velocizzare la consegna.

13 Apr 2018
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“ Abbiamo rifatto il punto di quelli che sono i tempi di realizzazione delle Sae nelle varie aree. Il maltempo e le condizioni non proprio favorevoli dell’ultimo periodo, sono essenzialmente causa dei ritardi, ma c’è la disponibilità a recuperare” Così iIl Capo della protezione civile nazionale Angelo Borrelli, dopo aver incontrato a Camerino il sindaco Pasqui e i responsabili tecnici e amministrativi impegnati nella gestione delle SAE e i responsabili delle ditte e dei cantieri. “ Abbiamo chiesto alle ditte di rafforzare maggiormente la presenza delle maestranze nei cantieri, magari facendo dei doppi turni e – ha aggiunto Borrelli- area per area, abbiamo rifatto un cronoprogramma delle consegne che sarà reso noto dal sindaco. Seguiremo tutti insieme le tempistiche che sono state indicate; il mio compito e quello della Protezione civile, è quello di accelerare e risolvere la situazione e, ogni volta che ce ne sarà bisogno, sarò qui e in tutti gli altri comuni nei quali dovessero presentarsi analoghe problematiche”.

Presente anche David Piccinini, geologo responsabile della protezione civile marchigiana, in mattinata la delegazione si è recata nelle aree Sae, per rendersi conto di persona della situazione. L’incontro segue alla determinata richiesta del sindaco Gianluca Pasqui, dopo che il monitoraggio e i sopralluoghi effettuati nelle varie aree, hanno evidenziato situazioni di stallo, i lavori intermittenti ed inefficaci o, manodopera insufficiente . A Camerino sono in tutto 13 le zone di collocazione delle 311 ” casette “ richieste, delle quali ad oggi abitate sono soltanto le 7 della frazione di Morro, consegnate lo scorso 24 marzo.

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“Nel rifare il punto area per area- ha riferito il primo cittadino Gianluca Pasqui- abbiamo capito le varie problematiche che possono ancora essere presenti e che vanno sanate. Il percorso inizia a vedere una luce che non è più nemmeno tanto lontana ; sensibile a risolvere la situazione, il dott. Borrelli ha chiesto alle ditte di intervenire con i doppi turni e la Regione, rappresentata dal capo della protezione civile Piccinini, si è addirittura impegnata nel coprire eventuali costi . Mi auguro dunque che si acceleri ulteriormente – ha dichiarato il sindaco- anche perché, dopo tutto questo tempo, è ora di vedere i nostri cittadini rientrare a casa e ridare una vita alla città. Nel giro effettuato in mattinata in tutte le aree, mi sono ancora di più convinto che la scelta fatta dei terreni per le ‘casette’, è assolutamente giusta; constatare che iniziano a muoversi i lavori nelle aree delle frazioni che necessitano delle soluzioni abitative provvisorie, poter rivedere lì la popolazione residente al momento della consegna, significherà aver restituito una vita dignitosa alla nostra comunità. Ritengo che sia stata l’unica soluzione giusta per riportare gente anche nelle frazioni e restituire una socialità a quei luoghi”. Il sindaco ha anche evidenziato che il cronoprogramma approntato nel corso della riunione con il Capo della Protezione civile nazionale, può essere considerato come definitivo. “ Sottolineate le problematiche del percorso –ha spiegato –ormai si è capito come poterle sanare e con quali tempi; mi auguro dunque che le date fornite rispecchino la verità e, se si considerano gli ultimi 25 giorni di maltempo, parliamo di tempi di consegna che non si discostano di molto da quelli dell’ultimo cronoprogramma. Tutto si sposta pertanto di circa 30 giorni , dovuti alle sfavorevoli condizioni metereologiche e, già questo, ci fa ben sperare

Cratere, ricostruzione, abusi: le richieste dei sindaci al presidente Gentiloni

13 Apr 2018
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Accelerare la ricostruzione privata, ridisegnare il cratere, risolvere la questione delle casette provvisorie considerate “abusive”. Queste le principali richieste rivolte dai sindaci del cratere al Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni durante l'incontro svoltosi a Muccia e sulle quali il premier uscente ha manifestato unità d'intenti. “Ho visto da parte dei sindaci una grandissima responsabilità e voglia di collaborare con le istituzioni – le parole pronunciate da Gentiloni dopo l'incontro – Sono stati segnalati alcuni problemi che cercheremo di far risolvere al Parlamento nei prossimi mesi. Bisogna accelerare la ricostruzione privata – ha continuato il premier - cercare di capire se per i comuni più gravemente colpiti ci possono essere impegni normativi particolari. La cosa più importante di tutte, però, credo sia quella di dare un messaggio di fiducia a questo territorio. E' un territorio meraviglioso, pieno di risorse culturali, naturali, gastronomiche e nella quale c'è molto turismo. Un territorio che non può essere abbandonato e non sarà abbandonato. Siamo accanto ai sindaci e ai loro concittadini in questo momento così difficile”.

 

Gentiloni De Micheli

 

Sulla stessa lunghezza d'onda il Commissario straordinario alla ricostruzione Paola De Micheli. "Il Presidente Gentiloni è molto affezionato a questi territori, che conosce meglio di chiunque altro, ed è anche molto consapevole della fase nella quale stiamo vivendo. Ce la stiamo mettendo tutta e anche in questa particolare fase della politica il mio ruolo è quello di assicurare una continuità amministrativa. Mi sembra che ci sia una certa consonanza con i sindaci sia negli obiettivi che nelle modalità con le quali raggiungerli. Riguardo i cosiddetti abusi ho interessato della questione tutti i gruppi parlamentari con i quali costantemente mi confronto e che dimostrano una grande sensibilità rispetto alle tematiche che abbiamo posto. Non appena ci saranno le condizioni per legiferare ritengo possano generarsi su tali questioni modifiche legislative, anche se ribadisco che serve una concreta proposta da parte degli stessi sindaci".

 

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La necessità di rivedere il cratere è confermata dal sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci. "Per ridare futuro e dignità a questi territori noi come sindaci abbiamo posto in prima linea la problema della riperimetrazione di questo cratere all'interno del quale sarebbe auspicabile creare una zona rossa che riguarda i comuni che sono stati catastroficamente colpiti. È evidente che i nostri cittadini hanno bisogno di risposte alle loro priorità, la prima delle quali si sostanzia nella necessità di avere immediate risposte a quelle che sono le esigenze di un territorio che non vuole perdere se stesso. Sulla scorta di questo è necessario ridare dignità ai cittadini attraverso questo tipo di percorso di identificazione di una zona rossa all'interno del cratere, attraverso deroghe normative sulla scuola e sul numero degli studenti necessari per la formazione delle classi, attraverso una sorta di sburocratizzazione per quelle che sono le piccole difformità che, comunque, rallentano la ricostruzione, attraverso la costituzione di una zona franca che non ponga i cittadini che hanno attività commerciali in condizioni negative rispetto a coloro che decideranno di investire".

 

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(Paolo Gentiloni con il sindaco di Muccia Mario Baroni)

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Monte Cavallo in festa per l'inaugurazione della nuova chiesa

13 Apr 2018
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Una giornata importante per la comunità di Monte Cavallo che ha festeggiato, venerdì 13 aprile, l'inaugurazione della chiesa in luogo della parrocchiale Santa Maria Assunta, edificio reso inagibile dal terremoto, tornata ad essere fulcro della vita paesana grazie alla struttura donata con i fondi raccolti dalla diocesi di Parma. Presente al taglio del nastro, insieme al sindaco Pietro Cecoli, il vescovo di Parma, Enrico Solmi, che ha presieduto la messa concelebrata con l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e il parroco don Nello Tranzocchi. "Una giornata importante – così l'ha definita il vescovo Solmi – Finalmente siamo qui per poter vedere consegnata, anche simbolicamente, questa struttura che è stata frutto di una raccolta fondi fatta dalla nostra diocesi. Abbiamo voluto testimoniare anche la vicinanza, l'essere insieme in questo momento difficile per la popolazione che abita questi luoghi, acutizzato anche dalle scosse degli ultimi giorni. Anche noi, sia pure in forma più lieve, abbiamo avuto esperienza del sisma e per questo sentiamo una forte vicinanza e vorremo in qualche modo essere partecipi di quello che deve essere il futuro e la ricostruzione". "Un grande gesto di solidarietà – il commento del sindaco Pietro Cecoli – La donazione è stata fatta dopo che insieme al parroco don Nello avevamo lanciato un appello sulle pagine di Avvenire, subito raccolto dalla Caritas di Parma che ha acquistato la struttura. Noi abbiamo provveduto al montaggio e al rivestimento in legno. Sono piccoli segni – continua il primo cittadino, che però servono ad una comunità piccola come la nostra che spesso rischia di essere dimenticata. Fortunatamente la solidarietà si ricorda spesso di noi". "Un grande sentimento di gioia – fa eco il parroco don Nello Tranzocchi – per un bel gesto di concreta vicinanza che ha condotto alla realizzazione di un ambiente dedicato al culto, considerato che durante questo periodo siamo stati costretti a passare da una tensostruttura all'altra. Un ambiente che, comunque, può essere dedicato anche ad altri momenti di socialità. Di tutto questo siamo grati all'amministrazione comunale e a quanti hanno reso possibile questo gradito gesto".

Gentiloni: "Simonelli Group, la Ferrari delle macchine da caffè"

13 Apr 2018
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Questa azienda di successo, di cui mi avevano spesso parlato come della ‘Ferrari delle macchine da caffè’, è un’eccellenza dell’industria manifatturiera italiana che può essere portata da esempio per almeno tre principali fattori: l’abilità a innovare continuamente, la capacità di coniugare la valorizzazione delle proprie risorse umane con l’utilizzo di elevata tecnologia e l’attenzione alla sostenibilità ambientale in grado di associare il mercato globale con il territorio. ”

Così il presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni, si è rivolto al presidente di Simonelli Group, Nando Ottavi, ai dirigenti e alle maestranze al termine della visita che ha compiuto nella nuova sede aziendale a Belforte del Chienti.

Lo stesso Ottavi, nel porgere a nome dell’intero team il saluto al presidente del Consiglio aveva sottolineato il forte legame che da 82 anni esiste tra l’azienda e il territorio dove essa è nata (Cessapalombo) e si è sviluppata (Tolentino e poi Belforte del Chienti). “Benché la nostra azienda sia da molti anni commercialmente operativa soprattutto all’estero, con tre sedi dislocate negli Stati Uniti d’America, a Singapore e in Francia, ed una presenza commerciale in 121 paesi, tutto nasce qui a Belforte del Chienti – ha sottolineato Ottavi -. Qui si sviluppano le strategie aziendali e qui realizziamo l’intera produzione di macchine professionali per caffè (esportate per oltre il 90%), di entrambi i nostri brand: Nuova Simonelli e Victoria Arduino”.

 

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Accolto all’ingresso del Centro direzionale dallo stesso Ottavi, dal sindaco di Belforte, Roberto Paoloni e dal prefetto di Macerata, Roberta Preziotti, il presidente Gentiloni ha voluto visitare subito lo stabilimento, dove nella breve visita guidata ha potuto costatare l’elevato grado di tecnologia ed informatizzazione del processo produttivo che pone l’azienda tra le più impegnate sul piano del cosiddetto modello “Industria 4.0”, volto a migliorare le condizioni di lavoro e aumentare produttività e qualità produttiva.

 

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Dopo la fabbrica, il presidente Gentiloni ha visitato il Centro direzionale di Simonelli Group, inaugurato lo scorso ottobre, soffermandosi nei due showroom dove, tra le altre, ha potuto ammirare la “Aurelia Wave”, evoluzione della prima macchina Nuova Simonelli ad aver ottenuto la certificazione per l’alto livello di ergonomia e la “VA388 Black Eagle” di Victoria Arduino, designata macchina ufficiale dei Campionati mondiali per baristi, la cui prossima edizione si svolgerà a giugno ad Amsterdam.

 

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Camerino: confezionavano spinelli per strada, 3 giovani denunciati dai carabinieri

13 Apr 2018
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Confezionavano indisturbati spinelli lungo la strada. Tre giovani, un afgano e due italiani rispettivamente di Taranto e Amandola, di età compresa fra 21 e 23 anni e tutti residenti a Camerino, sono stati fermati e denunciati a piede libero per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio dai carabinieri. A seguito di perquisizione personale e domiciliare i militari hanno rinvenuto circa 25 grammi di marijuana, nonchè bilancini di precisione e materiale utile al confezionamento. Sempre a Camerino, nel corso dei controlli sul territorio, i carabinieri hanno sorpreso e denunciato tre giovani trentenni in possesso di modeste quantità di cocaina.

Controllo del vicinato, la proposta del Comitato di quartiere Montagnano di Camerino

13 Apr 2018
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Controllo del vicinato”. E' il progetto che il Comitato per la valorizzazione del quartiere di Montagnano di Camerino nei giorni scorsi ha formalmente sottoposto all’attenzione del sindaco Pasqui. Un progetto che va oltre il singolo quartiere, coinvolgendo tutta la comunità camerinese, promosso dalla Prefettura di Macerata e ormai adottato da molti comuni della zona, che non comporta oneri per l’amministrazione di tipo finanziario. Al contrario, porterebbe all’amministrazione benefici economici, come, ad esempio, la possibilità di fruire di un più ampio sistema di telecamere a costo zero. Il protocollo di intesa disporrebbe forme di partecipazione attiva della collettività: campagne di adesione rivolte ai cittadini volontari che vorranno farne parte attiva, formazione di gruppi equamente distribuiti nelle aree cittadine, incontri organizzativi periodici, collaborazioni strategiche con le istituzioni, in primis quelle locali, chiamate al ruolo fondamentale di coordinatrici. L’idea nasce dalla fondamentale necessità di sentirsi sicuri nel vivere quotidiano: in particolare nelle zone martoriate dal sisma del 2016 è fortemente sentita l’esigenza di scongiurare ulteriori situazioni di disagio, come i numerosi furti che colpiscono le case inagibili e incustodite. Implementando le misure già a disposizione per il contrasto al fenomeno criminale ed ai comportamenti antisociali che insistono sul territorio, attraverso la creazione di una sinergia, si possono rafforzare controllo e prevenzione, in modo da evitare ogni forma di degrado urbano, rendendo anche più tempestivi ed articolati gli interventi delle istituzioni. Non di meno, soprattutto dopo il sisma, la partecipazione attiva della collettività alla cura del territorio permette di mantenere una solida rete di rapporti sociali e di evitare la frammentazione degli stessi. Nei comuni in cui sono già attuative, tali misure permettono alle forze di polizia di giovarsi dell’apporto capillare della comunità. Il Comitato si è reso pienamente disponibile ad essere parte attiva di un progetto che coinvolga la città intera. Ha quindi proposto al sindaco di aderire ad un programma che può far crescere la consapevolezza di essere e resistere come comunità unita, utile a se stessa ed al futuro, a coloro che sono rimasti dopo il sisma e a chi, lontano, lascia comunque il cuore ed i propri beni su queste colline. Il primo cittadino si è mostrato disponibile al progetto, assicurando che quanto prima adotterà tutte le procedure necessarie. “Quando sorge un comitato di quartiere è un arricchimento prezioso per la nostra comunità – le parole del sindaco Pasqui – Nonostante i contrasti iniziali sulla questione della scuola, sto apprezzando molto l'attività e la vitalità del Comitato di quartiere di Montagnano, che dimostra disponibilità a lavorare e collaborare per il bene del nostro territorio. Ringrazio questi cittadini, cui mi sento molto vicino, per il loro impegno e spero che in città sorgano altri Comitati di cittadini per una collaborazione costruttiva per il bene di Camerino”.

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