Bando regionale “Made in Italy”- le Marche accendono i motori dell’innovazione.

04 Mar 2016
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Due incontri per sviluppare soluzioni e idee innovative nei settori del legno e mobile, e della moda. L’opportunità è offerta dal bando regionale “Made in Italy” che stanzia 12 milioni di euro per realizzare nuove collezioni. Regione e Unioncamere Marche danno appuntamento agli imprenditori interessati martedì 8 marzo, a Pesaro (Baia Flaminia Resort, a partire dalle ore 15.30) per presentare le novità previste nel comparto legno e mobile, mercoledì 9 marzo a Civitanova Marche (Hotel Cosmopolitan, stesso orario) per quelle della moda. I lavori saranno introdotti dal presidente di Unioncamere, Graziano Di Battista e dall’assessora Manuela Bora.  Dopo la presentazione del bando, verranno avviati i tavoli tematici sui “quattro motori dell’innovazione” previsti con  i fondi del Por/Fesr 2014-2020 che riguardano l’incentivazione dei progetti di ideazione, sviluppo e commercializzazione delle nuove collezioni. Ogni tavolo vedrà 25 partecipanti che si saranno registrati attraverso il sito http://www.unioncameremarche.it. Il bando vuole valorizzare il design, l’ideazione estetica, la progettazione, il marketing e la commercializzazione internazionale. I progetti che verranno finanziati dovranno introdurre innovazioni nei processi e nell’organizzazione, diversificando l’attività con prodotti aggiuntivi. Prodotti di qualità superiore, rispettosi dell’ambiente, a minore costo produttivo, realizzati con soluzioni innovative per il legno, il mobile e la moda

Quadrilatero, sequestrato a Fabriano una vasca di accumulo delle acque di lavorazione

04 Mar 2016
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Il Corpo Forestale dello Stato di Fabriano ha provveduto al sequestro di un manufatto di accumulo di acque provenienti dalle attività di scavo del cantiere dell’Asse viario Umbria - Marche del Progetto Quadrilatero, in località Cancelli di Fabriano. Le acque di lavorazione confluivano in un bacino di decantazione artificiale, dal quale invece di essere convogliate nell’impianto di depurazione, traboccavano e si riversavano nel torrente Giano, di importante rilievo ambientale, rendendolo completamente bianco. Per verificare le caratteristiche fisico – chimiche delle acque sversate, è stata inoltre richiesta la collaborazione dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale di Ancona, che provvederà ad effettuare le analisi delle acque campionate.

I forestali hanno comunque consentito l’uso dell’impianto sequestrato alla ditta, per non bloccare il lavori, intimando comunque alla stessa di procedere secondo quanto previsto dalle prescrizioni tecniche di progetto, al fine di evitare gravi danni all’ambiente.

Le indagini hanno portato alla denuncia di cinque persone, tra cui il direttore dei lavori e il responsabile del cantiere, in concorso con altre tre figure dirigenziali della Ditta esecutrice, per i reati di danneggiamento aggravato di acque pubbliche, deturpamento di bellezze naturali, immissione di rifiuti liquidi in acque pubbliche, getto pericoloso di cose, alterazione dello stato dei luoghi in zone tutelate da vincolo paesaggistico, reati che prevedono pene fino a tre anni di reclusione.

prelievo acque inquinate

 

inquinamento Giano

 

inquinamento Giano 1

Sanità, i sindaci della "montagna" chiedono chiarezza

04 Mar 2016
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Lo scorso 22 febbraio si è svolto, a Castelraimondo, un incontro tra gli amministratori delle aree montane dell'Alta Valle del Potenza, dell’Esino e del Chienti.

La riunione è servita a fare il punto della situazione sul tema sanità, anche a seguito della recente assemblea dei Sindaci dell'Area Vasta 3, durante la quale si è dato il via libera alla definizione di un'ipotesi di collocazione e realizzazione di un ospedale unico da parte dell'Asur.

Gli amministratori presenti all'incontro hanno espresso unanimemente la volontà di cercare di fare chiarezza sugli effetti che la riforma sanitaria regionale avrà su tutta la sanità dell'entroterra. A tutt'oggi, infatti, non è ancora chiaro il destino delle strutture ospedaliere e, conseguentemente, del personale clinico e di concerto dell'intera popolazione, anche e soprattutto relativamente ai servizi di urgenza ed emergenza e delle guardie mediche. Una realtà che desta inevitabilmente forte preoccupazione e incertezza per il futuro di un intero territorio, che rischia di vedersi spogliato ed estirpato dei diritti fondamentali legati alla salute e alla vita.

Per questo, i Sindaci dei Comuni di Acquacanina, Bolognola, Camerino, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Esanatoglia, Fiastra, Fiordimonte, Fiuminata, Gagliole, Matelica, Montecavallo, Pievebovigliana, Pieve Torina, Pioraco, San Severino Marche, Sefro, Serravalle di Chienti, Ussita e Visso, nell'ottica condivisa di unione e compattezza, hanno richiesto al Dott. Romano Carancini, Sindaco di Macerata e Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta n. 3, la convocazione urgente di tale Conferenza, ritenendo altresì indispensabile la partecipazione alla stessa del Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, al fine di conoscere con chiarezza la situazione ed il futuro dei servizi sanitari ai cittadini dell'area montana rappresentata. Un appuntamento che non si può più rimandare.

ComunicaMonti s.r.l.

SCONTRO AD APPIGNANO- DUE FERITI LIEVI

03 Mar 2016
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Un incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze per i protagonisti, si è

verificato dopo le 14,00 nella zona industriale di Appignano (MC). Due i veicoli

coinvolti, una Lancia Y10 ed una Fiat Punto, le persone che si trovavano al volante

dei due mezzi hanno dovuto far ricorso ai sanitari del 118;Le loro condizioni non

destano comunque preoccupazione. I rilievi sono al vaglio della Polizia Stradale.

Le fusioni ora "dividono"

03 Mar 2016
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Fusioni dei piccoli comuni panacea di tutti i mali? L'interrogativo resta sospeso e continua a dividere favorevoli e contrari, due frange opposte quasi si trattasse di tifoserie calcistiche. Da un lato i sostenitori delle fusioni parlano di maggiori risparmi e servizi più efficenti per la popolazione, dall'altro quanti sono contrari mettono in guardia dai possibili rischi cui si andrebbe incontro in termini di costi e di minori possibilità di controllo. Qualche segnale negativo arriva dal comune di Trecastelli, primo esempio di fusione nelle Marche, dove i consiglieri Nicola Peverelli e Giuseppina Fattori lamentano diverse defezioni alle riunioni di Giunta, massimo organo politico-amministrativo del comune, "che denotano scarso interesse per i problemi della comunità e mancanza di rispetto per i cittadini che pagano i tributi locali aspettandosi il meglio da un’amministrazione sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo". Potrebbe, però, trattarsi di un problema indipendente dalla suddetta fusione, frutto magari di un costume degli amministratori di "anteporre la propria attività lavorativa privata all'interesse pubblico", come denunciano i due consiglieri. Entusiasti al progetto, invece, sindaci e amministratori, ultimi in ordine di tempo i consigli comunali di Fiordimonte e Pievebovigliana, che hanno deciso di unire le forze e dare vita ad un nuovo ente. Voci contrarie, tuttavia, arrivano dai rappresentanti delle Unioni Montane, che fanno leva sull'associazionismo dei servizi piuttosto che sulla creazione di nuovi comuni in sostituzione di quelli, sia pure piccoli, esistenti. Non sempre la fusione resiste nel tempo, soprattutto in un paese, come l'Italia, storicamente caratterizzato dal "campanile". A metà degli anni '90 ci furono tentativi anche nel calcio con la nascita di nuove società frutto dell'unione di realtà più piccole, come nel caso dell'Azzurra 94 sorta dalla fusione di Castelraimondo, Pioraco, Fiuminata. Fu poco più che una meteora. La nuova società, dopo essere arrivata in Promozione, pochi anni si sciolse come neve al sole e ricomparvero le società "originiarie", tuttora protagoniste nei tornei di prima e di seconda categoria. In tutti i casi l'ultima parola spetta ai cittadini attraverso il referendum che, secondo quanto approvato dal Consiglio Regionale delle Marche, potrà essere indetto qualora ne faccia richiesta il 10% dei cittadini e sarà valido indipendentemente dal raggiungimento del quorum del 50% più 1 dei votanti. Insomma, le opinioni al riguardo sono diverse e spesso contrastanti. Allora bisogna ritornare all'interrogativo iniziale: le fusioni sono davvero la panacea di tutti i mali?

Sulla fusione dei comuni si parla diffusamente nel numero 9 del settimanale L'Appennino camerte in edicola venerdì 4 marzo e on line dal pomeriggio di giovedì 3 http://www.radioc1inblu.it/appennino-camerte

Sequestrata discarica abusiva a Serra San Quirico. Denunciato il responsabile

03 Mar 2016
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Agenti del Corpo Forestale dello Stato del Comando Stazione di Genga hanno sequestrato una discarica di 2000 metri quadrati, con rifiuti pericolosi, in località Sant’Elena nel comune di Serra San Quirico. Tra i rifiuti rinvenuti accatastati sull’argine del fiume Sentino era presente amianto, un autoveicolo abbandonato, macchinari agricoli, rifiuti ferrosi, plastica, scarti lavorazione del legno ed olio motore percolato sul terreno.

Individuato il principale responsabile che dovrà rispondere ora di deturpamento di bellezze naturali, discarica abusiva, getto pericoloso di cose, alterazione dello stato dei luoghi in zone tutelate da vincolo paesaggistico, con pene previste fino a due anni di arresto.

Il luogo della discarica è stato subito posto sotto sequestro.

 

autoveicolo ed altro materiale

 

amianto

 

sequestro dellarea 1

Jesi, i cani fiutano la droga sotto il sedile di un autobus

03 Mar 2016
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Servizi straordinari di controllo del territorio hanno visti impegnati i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Jesi anche con l'ausilio di unità cinofile.

A Porta Valle i militari hanno sottoposto a controllo circa 400 studenti che viaggiavano a bordo di autobus. Su uno di questi i cani hanno fiutato sotto l’ultimo sedile, sul quale erano seduti 6 ragazzi, un involucro contenente circa 10 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi.

Determinante è stato l’ausilio dei cani antidroga che in altre tre occasioni, durante altrettante perquisizioni personali e veicolari, hanno fiutato e consentito di rinvenire 2 grammi di cocaina e 3 di marijuana detenuti da un falconarese, nonchè altra cocaina detenuta da due jesini di 22 anni. Entrambi sono stati denunciati.

Continuano, invece, le indagini sull’involucro contenente la marijuana rinvenuta a bordo dell’autobus, nel tentativo di dare un nome al suo detentore: saranno effettuati particolari rilievi per verificare l’eventuale esistenza di impronte digitali utili per la sua l’identificazione.

Auto in fiamme nel centro di Camerino

02 Mar 2016
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Attimi di paura per un'auto in fiamme in pieno centro a Camerino, in via Favorino, proprio davanti alla sede della Nuova Banca delle Marche.

Per cause in corso di accertamento una Citroen C3 alimentata a gas, con alla guida una donna, insegnante presso il locale liceo, mentre percorreva la via ha improvvisamente preso fuoco.

Immediato l'allarme e l'intervento sul posto dei vigili del fuoco che hanno provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza la zona, scongiurando anche il pericolo di un'eventuale esplosione.

Fortunatamente illesa la conducente, con la via che è rimasta chiusa al traffico per il tempo necessario alla rimozione del veicolo.

 

(Foto Morosi)

autoinfiamme

 

autofiammepompieri

 

c3

Frontale a Macerata, coinvolta un'auto della polizia

02 Mar 2016
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Incidente stradale a Macerata, intorno alle ore 13, nei pressi di piazzadella Vittoria, all'incrocio tra via Dei Velini, via Trento e via Ghino Valenti. Per cause in corso di accertamento, una Suzuki Swift e un'auto della polizia sono entrate in collisione.  Alla guida della Suzuki una donna che trasportava nella vettura un bambino. Nell'altra auto, una Bmw, viaggiavano tre agenti del reparto anticrimine di Perugia. Ingenti i danni ai mezzi, ma fortunatamente nessuna delle persone a bordo è rimasta ferita, anche se per precauzione è stata chiamata un'ambulanza. Per i rilievi sono intervenuti i carabinieri.

 

Viola gli obblighi di sorveglianza, 52enne arrestato a Castelbellino

02 Mar 2016
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I carabinieri di Moie hanno arrestato in flagranza di reato un 52enne, residente a Castelbellino, per violazione alle prescrizioni della misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Maiolati Spontini.

Proprio nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, i militari hanno individuato l'uomo a Castelbellino, contravvenendo, quindi, agli obblighi inerenti la misura di prevenzione.

Stante la flagranza, i carabinieri lo hanno arrestato. Già nel mese di settembre il 52enne, all’indomani della notifica della sorveglianza speciale, era stato arrestato per la stessa violazione

Allarme bomba a Porto Potenza Picena, indagato il vicino di casa della vittima

01 Mar 2016
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Avrebbe potuto saltare in aria da un momento all'altro il rudimentale ordigno esplosivo montato su una vecchia Fiat Panda di colore verde a bordo della quale un 54enne di Porto Potenza era andato a fare rifornimento nella stazione di servizio lungo la statale 16 poco distante dal Centro di Riabilitazione Santo Stefano a Porto Potenza Picena. L'uomo ha notato che dal serbatoio della vettura uscivano dei fili ai quali erano collegate due pilo a stilo, ma non c'era carica esplosiva  Allontanatosi dalla pompa, ha quindi parcheggiato l'auto nel piazzale e subito ha chiamato il 115.  Sette Vigili del fuoco  sono arrivati sul posto da Civitanova Marche  con un'autopompa e un'autobotte; contemporaneamente sono arrivati anche gli artificieri che utilizzando un robot specifico, hanno provveduto a disinnescare l'ordigno. L'area è stata isolata e messa in sicurezza. Il traffico, rimasto bloccato nella zona ( con deviazioni) per il tempo necessario alle operazioni, è poi ripreso regolarmente  La moglie del proprietario dell'auto tempo fa, in circostanze sospette, aveva avuto una Ypsilon 10 data alle fiamme. In corso le indagini per fare chiarezza sulla vicenda. L' auto è stata posta sotto sequestro. Stando a quanto è dato sapere il proprietario della vettura ha negato la possibilità di gesti intimidatori nei suoi confronti. Nel frattempo c'è un indagato nella vicenda. Si tratta del vicino di casa della vittima. A seguito di perquisizione nell'abitazione, infatti i carabinieri hanno rinvenuto elementi utili per le indagini. Il vicino è ora indagato per tentato incendio.

carabinieribomba

Ritrovate a Jesi dai carabinieri numerose armi rubate a Fermo

01 Mar 2016
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I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno rinvenuto abbandonata in via della Barchetta di Jesi una cassaforte forzata di grosse dimensioni, all’interno della quale erano contenuti numerosi fucili che, da un primo controllo, sono risultati essere stati rubati a Fermo.

Probabilmente, gli autori del furto, avvedutisi della massiccia presenza di carabinieri , hanno pensato di abbandonare la refurtiva, evitando così di correre rischi.

Le armi ritrovate saranno ora restituite al legittimo proprietario.

Jesi, sgominata banda di truffatori informatici

01 Mar 2016
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Erano circa due mesi che i carabinieri di Jesi cercavano di incastrare alcuni giovani che si erano resi responsabili di frode informatica all’interno della sala slot PARADISE di Monsano.

Ad accorgersi gli stessi militari, che da diverso tempo seguivano un gruppo di 5 giovani tra i 20 e i 23 anni, composto da due albanesi e tre italiani, i quali puntualmente erano soliti vincere cospicue somme di denaro.

E’ stato sufficiente guardare attentamente le registrazioni delle telecamere installate all’interno, per accorgersi che il gruppo, dopo essersi attestato su 5 delle 8 postazioni della roulette e aver scelto il numero, con uno strumento acuminato, facevano leva sul vetro del cilindro e, dopo averlo sollevato, posizionavano la pallina sul numero sul quale avevano puntato.

Così i militari hanno atteso che il gruppo come di consueto entrasse nella sala slot per sorprenderli in flagranza di reato.

Determinante è stata anche la collaborazione del titolare, che aveva subito un danno di circa 22mila euro. Sono in corso indagini per verificare se analoga frode informatica sia stata messa a segno anche in altre località della provincia.

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