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Tamponamento tra 6 veicoli in superstrada 77 tra Corridonia e Morrovalle

03 Ago 2016
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Sei veicoli coinvolti in un tamponamento a catena sulla SS77 Val di Chienti al km 90 . L'incidente è avvenuto in direzione mare nel comune di Corridonia all'altezza dello svincolo per Morrovalle provocando disagi al traffico, con rallentamenti e code. Alcuni degli occupanti le auto,  rimasti feriti in modo lieve, sono stati trasportati in ambulanza all'ospedale di Civitanova Marche per le cure e gli accertamenti del caso. Nessuno di loro è grave. Sul posto per i rilievi sono intervenute due pattuglie della Polizia Stradale di Civitanova Marche e una pattuglia da Macerata per regolare la viabilità. Per rendere possibili tutte le operazioni di soccorso e gli accertamenti, il tratto compreso tra Corridonia e lo svincolo per Morrovalle, è rimasto chiuso per una buona mezz'ora. Poi è iniziato il lento deflusso delle auto e la circolazione è potuta tornare alla normalità

Paolo Vichi, concluso il pellegrinaggio di solidarietà per Fabrizio

03 Ago 2016
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Partiti dal sagrato della basilica di san Nicola di Tolentino nella mattinata di lunedì 1 agosto Paolo Vichi e i suoi tre "scudieri", il fido Andrea Marucci, l'umbro Tiziano Severi Pierini, il "neofita" Paride Palermo, con Luciano Vita alla guida del pulmino di assistenza messo a disposizone dall'assessorato ai servizi sociali del comune di Tolentino, sono arrivati alla meta di San Giovanni Rotondo nel primo pomeriggio di mercoledì 3 agosto dopo 350 chilometri percorsi in 3 giorni con tappe intermedie a Pineto e Termoli. Si è così conclusa l'ennesima impresa di Paolo Vichi che con la sua handbike ha voluto raggiungere la tomba di san Pio da Pietralcina per aiutare Fabrizio, ragazzo tetraplegico amico di Paolo, ad acquistare un pulmino con pedana per potersi spostare in quasi autonomia. Emozione e gioia all'arrivo a San Giovanni Rotondo dove ad attendere Paolo c'era la sua famiglia e alcuni amici che lo hanno sostenuto nell'impresa. "E' stata un'avventura dura, ma nello stesso tempo emozionante - le prime parole di Paolo Vichi davanti al santuario di padre Pio - Ho vissuto l'ultimo tratto del percorso, 15 chilometri di salita dura, pregando e riflettendo. L'essere costretto dalla strada ad andare piano mi ha fatto pensare a come viviamo tutti i giorni immersi nella frenesia. Un'esperienza che mi ha portato anche a guardarmi dentro e per la quale non finirò mai di ringraziare i miei 4 angeli custodi". "E' stata dura, ma ce l'abbiamo fatta - dice Tiziano Severi Pierini - A conclusione di questo pellegrinaggio posso soltanto dire che sicuramente mi mancheranno i miei compagni di viaggio". "Un'esperienza che già ci emozionava prima della partenza - le parole di Andrea Marucci, compagno inseparabile di Paolo Vichi in tante avventure - Durante l'impresa ci siamo anche divertiti, vivendo l'esperienza con molta leggerezza nel senso che Paolo con la sua forza, con il suo humor è riuscito a trasmettere serenità anche durante i momenti più duri. Il messaggio che vogliamo lanciare è che tutti possiamo fare tutto in qualsiasi condizione ci ponga la vita". Ultimo in ordine di tempo ad aggregarsi al gruppo è stato Paride Palermo. "Non ero mai andato in bicicletta e ho comprato la bici soltanto 5 giorni prima della partenza - confessa candidamente - Conosco Fabrizio, cui Paolo ha dedicato la sua fatica, fin da bambino. Dopo aver conosciuto Paolo proprio grazie a lui e saputo della sua idea non ho esitato a prendervi parte. Speriamo che la nostra impresa serva ad aiutare concretamente Fabrizio".

 

Paolo Vichi al suo arrivo a San Giovanni Rotondo

vichi arrivo

 

I protagonisti dell'impresa

 

gruppo impresa

 

Foto di gruppo davanti al santuario di padre Pio

piazzale san giovanni rotondo

 

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Da Tolentino a San Giovanni Rotondo in tre giorni, facendo tappa a Pineto e Termoli prima di raggiungere la tomba di san Pio da Pietralcina. E' l'ennesima impresa realizzata da Paolo Vichi, ideatore insieme a Roberto Mancini, presidente dell'Asd Monti Azzurri, gruppo ciclistico cui Paolo è iscritto, del progetto Lesi Non Arresi. Dopo l'incidente stradale subito nel 2012 che lo ha costretto sulla sedia a rotelle, Paolo Vichi non ha abbandonato la sua innata passione per il ciclismo, continuando a "pedalare" sulla sua speciale handbike spinta con la forza delle braccia. Così, accompagnato dal fido Andrea Marucci e da Tiziano Severi Perini, amcio proveniente dall'Umbria, Paolo ha deciso di recarsi a San Giovanni Rotondo, partendo dalla basilica di san Nicola, per solidarietà. "Siamo felici per essere riusciti a sensibilizzare molti per questa nostra avventura – così Paolo Vichi – Un'inziativa pensata per aiutare Fabrizio, un ragazzo di Ortona che ho conosciuto quando ero ricoverato a Montecatone nel reparto per mielolesi, ad acquistare un pulmino con pedana per potersi rendere autonomo. Sulla pagina facebook "Un cuore per motore" si possono trovare tutte le coordinate per sostenere tale progetto. Ringrazio anticipatamente tutti coloro che vorranno rendere, con il loro contributo, il nostro gesto ancora più significativo. Questa impresa la voglio dedicare alla mia famiglia e in particolare a mia figlia, cui ho sottratto tanto tempo per allenarmi. Una dedica anche a tutte le persone che amano la vita e non si chiudono nel dramma". "Una pedalata particolare – fa eco Andrea Marucci, uno dei ciclisti che accompagnano Paolo – per ringraziare padre Pio per alcune grazie particolari e per dimostrare che la disabilità non è un limite, ma è un grosso stimolo per compiere grandi imprese. L'idea di recarci a San Giovanni Rotondo è nata quasi per caso. Con Palo abbiamo iniziato a frequentarci in un gruppo di preghiera e piano piano è nata una profonda amicizia. L'ho accompagnato in varie tappe del "Tour Italian Hanbike" e da qui è sorta l'idea di fare qualcosa di grande in bici". "Vogliamo dimostrare che in ogni caso non ci sono limiti per fare determinate cose – fa eco Tiziano Severi Perini – Spero che questo evento sia il primo di una lunga serie, vista la forza di volontà invidiabile che ha Paolo. Ad unirci è stata sicuramente la passione per la bici, ma, visto il rapporto che ci unisce e i nostri comuni valori, credo che riusciremo a strutturare insieme diverse cose".

 L'incontro di Paolo con Fabrizio ad Ortona

 

vichifabrizio

 

vichifabrizio1

 

Termoli, arrivo della seconda tappa

vichitermoli1

 

vichitermoli1

 

L'arrivo a Pineto, a conclusione della prima tappa

arrivo pineto

 

Durante il tragitto lungo la statale Adriatica

pellegrinaggio tragitto

 

Paolo insieme ai suoi accompagnatori Andrea, Tiziano, Luciano, Paride

accompagnatori

 

 

Sul sagrato della basilica di san Nicola in attesa dell'arrivo di Paolo Vichi per la partenza

 

sagrato di san Nicola in attesa di paolo Vichi

 

Andrea Marucci e Tiziano Severi Perini, accompagnatori di Paolo nell'impresa

Andrea Marucci e tIZIANO sEVERI PERINI

 

Con il priore di san Nicola padre Massimo

Padre MASSIMO

 

Foto di gruppo prima della partenza

UN MOMENTO PRIMA DELLA PARTENZA

 

UN ATTIMO PRIMA DELLA PARTENZA

 

LA FOTO PRIMA DELLA PARTENZA

 

PADRE MASSIMO E I PARENTI DEI CICLISTI

A Camerino in arrivo 24 cittadini richiedenti protezione internazionale

03 Ago 2016
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Camerino si prepara ad accogliere 24 cittadini richiedenti protezione internazionale. La prefettura di Macerata, nell’ambito dell’attività di ricerca urgente di nuove strutture in cui poter ospitare i profughi inviati sul territorio dal Ministero dell’Interno, ha avuto dalla società Gestione Orizzonti (all’uopo individuata tramite apposita gara pubblica), l’indicazione di una struttura idonea ad ospitare 24 cittadini extracomunitari. Dell’edificio sito in località San Michele, in passato sede di scuola elementare e da molti anni di proprietà privata, la stessa società Gestione Orizzonti ha autocertificato il possesso dei requisiti urbanistici, edilizi, di igiene e sicurezza e prevenzione incendi, previsti dalla vigente normativa.

A firma del prefetto di Macerata Roberta Preziotti la comunicazione è pervenuta al sindaco di Camerino Pasqui. Nel documento viene anche rappresentato che, in caso di necessità, determinata dall’ulteriore invio sul territorio di richiedenti protezione internazionale da parte del Ministero, l’immobile della località San Michele verrà utilizzato per l’accoglienza di 24 cittadini extracomunitari

pasqui

nella foto il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui

 

“ In maniera asettica, senza addentrarmi in umori o considerazioni personali- dichiara il sindaco Pasqui- dico che, con spirito assolutamente collaborativo e anche istituzionalmente obbligato, visto che noi siamo tenuti in questo momento di grande difficoltà, a dare il massimo sostegno e accoglienza laddove ci sia la necessità, e questo è uno di quei casi, è ovvio che come sindaco ho dato già indicazioni affinché i dati autocertificati trovino riscontro; non voglio mettere in dubbio ciò che si autocertifica, ma mi interessa la sicurezza di una città e l’essere certo che quanto autocertificato sia rispondente al vero e, laddove, ci dovessero essere degli errori preferisco comunque che gli uffici comunali nelle persone dei responsabili, vadano ad accertarsi che tutto sia in linea con i parametri di legge”

“ Ho già parlato con il comandante della Compagnia dei Carabinieri Vincenzo Orlando- aggiunge il primo cittadino- e naturalmente ho chiesto alla Prefettura, che si è resa subito disponibile, di essere assolutamente vicina alla nostra comunità per il sostegno necessario, soprattutto per i motivi di sicurezza ai quali tutti ci orientiamo e che dobbiamo mantenere alti. Questa è una terra che ha sempre avuto una sicurezza molto elevata e tale deve rimanere, per cui la disponibilità di questa comunità, -conclude Pasqui- deve trovare la disponibilità che mi sembra in prima battuta stia trovando da parte delle istituzioni, così da mantenere tutto in un regime di massimo rispetto dei valori e parametri di legge, riferiti ad una quotidianità basata sulla sicurezza”.

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Contromano in superstrada semina il panico fra Muccia e Polverina

02 Ago 2016
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Paura e spavento questa mattina nella superstrada 77 Valdichienti in direzione Monti. All'altezza del lago di Polverina una macchina scendeva da Foligno occupando la corsia di sorpasso contromano, nella direzione opposta al senso di marcia. Alcuni automobilisti hanno incrociato la vettura, dando immediatamente l’allarme alla polizia. Tra questi anche Nando Ferretti, che stava viaggiando da Camerino verso l’Umbria e che si è trovato la vettura proprio di fronte, rischiando un incidente. “Sono stati attimi di paura – confessa Nando Ferretti - Andavo in direzione Foligno quando ad un certo punto, uscito dalla galleria, ci siamo trovati di fronte una sagoma nera.

Era una macchina con sopra anche dei bagagli, sicuramente dei turisti.

Con un pò di fortuna, che in questi casi ci vuole, con una grande sterzata siamo riusciti a evitare l’impatto frontale, ma lo spavento è stato grandissimo. Abbiamo subito dato l'allarme e allertato il 113”.

Anche altri automobilisti avevano segnalato il pericolo al 113, ma le pattuglie della stradale non sono riuscite ad intercettare la vettura, una Ford, con il conducente che probabilmente accortosi dell’errore ha provveduto, alla prima uscita utile, a riprendere la giusta rotta.

Nella foto la galleria di Polverina dove in lontanaza si vede l'auto arrivare

autocontromanaingalleria

Trolley abbandonato in un cassonetto, falso allarme bomba a Lido di Fermo

02 Ago 2016
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Un filo elettrico che sporgeva da un trolley abbandonato nei pressi dello stabilimento balneare Ondina di Porto San Giorgio ha scatenato l'allarme bomba. Sono stati momenti di forte tensione sul lungomare fermano quando una dipendente dello stabilimento ha notato lo zaino allertando i vigili urbani che, giunti sul posto insieme ad una squadra dei vigili del fuoco, hanno avvertito anche la polizia. Una squadra di artificieri è stata fatta giungere da Ancona, con gli specialisti che hanno provveduto ad isolare la zona e ad aprire la valigetta al cui interno c'erano fogli di carta, fazzoletti sporchi di sangue e bottiglie di plastica. Tutto, fortunatamente si è risolto in una bolla di sapone, anche se la paura ha attanagliato per lunghi istanti le molte persone che passeggiavano lungo i mercatini della zona.

Dario Conti: "Pedemontana essenziale per unire le valli del Chienti e dell'Esino"

02 Ago 2016
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E’ fatta! Dopo trent’anni si può percorrere l’intero tratto della superstrada Valdichienti, la Civitanova-Foligno, a quattro corsie, che abbattendo il muro dell’Appennino ci collega velocemente con l’Umbria, il Lazio e la Toscana rendendo più vicine Roma e Firenze. Tale arteria in una prospettiva non lontana potrebbe avvicinare i due mari Adriatico e Tirreno ovvero Civitanova Marche e Civitavecchia con possibilità di sviluppo dei due porti.

Nata da un’intuizione dell’ex vice ministro Mario Baldassarri con la legge obiettivo, la cosi detta “Quadrilatero” ricalca in linea di massima la proposta di ammodernamento della viabilità provinciale delineata nel corso della conferenza sulla viabilità organizzata dal Psi nel lontano 1986 e fatta propria dall’allora presidente della provincia Nicola Mancioli.

La necessità fondamentale di quest’arteria, che terminava a Sfercia di Camerino, per i nostri territori, si ebbe quando la SS 77 rimase chiusa, per lungo tempo, al traffico subito dopo il terremoto del 26 settembre 1997 che colpì le Marche e l’Umbria.

La proposta della “Quadrilatero” però non ebbe vita tranquilla per alcune resistenze frapposte da diversi amministratori vicini ai Ds. Piano, piano superate per l’impegno profuso dall’allora presidente della provincia Sauro Pigliapoco.

Questa strada dovrebbe porre finalmente fine a quel lungo isolamento che è stato anche causa del mancato sviluppo economico e turistico del nostro territorio.

Non sto qui a soffermarmi sulle questioni tecniche e finanziarie per trovare i fondi necessari. La cattura di valore è stata poca cosa; dovevano essere realizzate alcune aree leader al fine di catturare risorse per lo sviluppo di quei comuni che costeggiano la super strada, e che potrebbero risentire di qualche difficoltà.

Nella “Quadrilatero”, parte provincia di Macerata, era ed è previsto l’ammodernamento di due intersezioni e cioè la Sarnano-Sforzacosta di Macerata, la San Severino - Tolentino e la Pedemontana, che in un vicino futuro dovranno essere realizzate.

Gli amministratori regionali, provinciali e comunali, specialmente quelli del camerinese, dovranno d’ora in poi far sentire alta la propria voce affinché inizino i lavori del tratto pedemontano Fabriano-Camerino/Sfercia-Muccia; il primo segmento fino a Castelraimondo è stato anche finanziato. Pedemontana essenziale per mettere insieme i territori della Vallesina e della Val di Chienti, per non far sfuggire la capacità di attrazione turistica ed economica di questa area.

Un impegno che dovranno assumere il presidente del consiglio Renzi, il ministro Delrio, il vice ministro Nencini ed il governatore Ceriscioli presenti all’apertura della Valdichienti, unitamente al nuovo presidente della provincia di Macerata.

Dario Conti

ex sindaco di Camerino

Quadrilatero bocciata in geografia. Dimenticata Castelsantangelo sul Nera

01 Ago 2016
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A pochi giorni dalla sua apertura la Supestrada 77 Valdichienti sta indubbiamente incontrando il favore dei tanti che ne usufruiscono. Addirittura traffico da bollino rosso nel primo fine settimana successivo all'inaugurazione per i moltissimi vacanzieri che dall'Umbria hanno raggiunto il litorale di Civitanova Marche. Non è mancato, però, neppure chi ha mosso le prime critiche, peraltro giustificate, per quanto riguarda mancanze relative alla segnaletica. E' il caso del sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, che ha inviato la seguente nota.

"Percorrevo la SS77 appena inaugurata e, finalmente, con soddisfazione proseguivo verso Muccia.

Arrivato all’uscita di Muccia leggevo il cartello delle indicazioni e non vedevo: Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Pieve Torina, Monte Cavallo, Castelsantangelo sul Nera, Valnerina e forse altro …..

Mi dicono, però, che le indicazioni per la Valnerina sono riportate all’uscita per Colfiorito!

La Valnerina è la valle del Fiume Nera, che nasce a Castelsantangelo sul Nera, attraversa la zona montuosa dell’Umbria per poi raggiungere Terni e sfociare nel Tevere presso Orte.

Sicuramente chi ha predisposto la cartellonistica della toponomastica e chi ha approvato la stessa, era sicuro che noi, seppur piccolo comune montano, fossimo molto lontani o in Umbria o in Abruzzo! Valuteremo seriamente se sarà il caso di chiedere di ritornare in Umbria come prima dell’unità d’Italia!

Ho già telefonato al dott. Perosino, presidente della Quadrilatero, rappresentando disappunto e sconcerto per il disservizio e chiedendo un’immediata integrazione anche perché tale disguido procura un danno economico alle nostre attività produttive, al turismo, agli amanti della Natura e a tutti coloro che vogliono visitare il cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Dispiace molto altresì constatare che la Provincia e suoi organi tecnici, che hanno avuto il privilegio di percorrere in anteprima più volte la citata arteria, come dichiarato sulla stampa locale, non si siano accorti che tale disservizio contribuisce a penalizzare l’intero territorio montano".

Tragico schianto a Montecosaro, muore un giovane di 22 anni

01 Ago 2016
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E' di un morto e di un ferito grave il bilancio di un tragico incidente stradale avvenuto nella notte a Montecosaro, lungo la statale 485. La vittima è un giovane di 22 anni, Michele Bisconti di Montegranaro che viaggiava in sella alla sua moto in compagnia di un amico minorenne di Monte San Giusto e che, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con una volkswagen condotta da un 32enne umbro. L'impatto è stato tremendo con i due giovani che sono stati sbalzati a diversi metri di distanza. Immediati i soccorsi, ma per il 22enne purtroppo non c'è stato nulla da fare. Grave il 16enne che si trovava sul sellino posteriore e che è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale di Torrette. Il conducente dell'auto, invece, se l'è cavata soltanto con qualche contusione.

 

incidente montecosaro2

Bolognola: si ribalta con il furgone, grave un 71enne

30 Lug 2016
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Avrebbe potuto avere ben più gravi conseguenze l’incidente stradale che ha visto coinvolto un anziano sacerdote di 71 anni nel territorio del comune di Bolognola. L’uomo, che è parroco a Piane di Falerone, stava percorrendo la strada provinciale verso la località Pintura per recarsi in visita ai ragazzi del campo scuola della sua parrocchia quando, per cause in corso di accertamento, il furgone Fiat Ducato sul quale viaggiava si è ribaltato. Sul posto, oltre ai sanitari del 118, i vigili del fuoco del distaccamento di Camerino che hanno estratto l’anziano parroco dalle lamiere dell’abitacolo e messo in sicurezza l’automezzo. Il 71enne, rimasto seriamente ferito, è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Torrette dove è ricoverato. Fortunatamente non è in pericolo di vita.

Coltivava marijuana sul balcone a Pievebovigliana Denunciato un 30enne del luogo

30 Lug 2016
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I Carabinieri hanno utilizzato anche un “drone” per verificare i sospetti sul giovane.

Mirati servizi sul territorio hanno permesso ai Carabinieri della Compagnia di Camerino di rinvenire una piantagione di marijuana sul terrazzo dell’abitazione di un 30enne a Pievebovigliana . Monitorando i luoghi adiacenti alla dimora del giovane del luogo, appunto sospettato di coltivare marijuana, al termine degli accertamenti, i militari hanno deciso di intervenire perquisendo l’abitazione. Per avere conferma dell’effettiva presenza delle piante, i Carabinieri avevano utilizzato un drone; le riprese della fotocamera del piccolo elicottero radiocomandato hanno confermato il tutto. Entrati nell’abitazione i militari hanno effettivamente rinvenuto sul terrazzo tre piante di marijuana alte circa un metro in piena fioritura. L’uomo aveva anche elaborato un rudimentale sistema di irrigazione che, attraverso un tubicino proveniente dal bagno della casa, alimentava le piante con acqua e fertilizzante, in maniera da garantire una crescita rapida e costante. Le piante sono state sequestrate e per il giovane è scattata la denuncia in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Acqua, Caprodossi sceglie la linea del PD per l'A.T.O. unico regionale

29 Lug 2016
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Continua nelle Marche la discussione sulla gestione dell’acqua e in particolare sugli Ato. La regione Marche vorrebbe un unico Ato regionale, mentre a livello locale si punta sugli Ato provinciali. Una scelta che è stata confermata a Macerata dai sindaci nella recente assemblea dell'Ato 3, con i singoli comuni chiamati ad esprimersi. Nell'ultima seduta il consiglio comunale di Camerino ha votato un atto di indirizzo politico a favore dell'Ato unico provinciale. Votazione unanime da parte dell'assise comunale, con l'unica eccezione del consigliere Andrea Caprodossi, segretario della locale sezione del partito Democratico.

“Al momento della votazione non ero presente in aula per un'urgenza improvvisa. Questo il motivo per cui non ho votato – le dichiarazione di Caprodossi – Al riguardo, comunque, ho un’altra visione, quella di un unico Ato regionale, secondo quella che è anche la linea del mio partito. Così facendo si vanno a risparmiare diversi denari, che sono quelli relativi ai compensi dei presidenti degli Ato provinciali. Ridurre gli Ato esistenti a un unico ambito che abbracci l'intero territorio regionale comporterà meno costi in bolletta e, quindi, consentirà ai cittadini di risparmiare. Cosa diversa invece è la visione del consorzio che gestisce l’acqua. In questo caso si andrà verso consorzi di ambito provinciale dove, si auspica a breve, tutte le aziende che oggi sono nel settore si consorzieranno, così come è avvenuto per il Cosmari, e gestiranno il servizio idrico. Oggi la nostra provincia è al top per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti e siamo invece gli ultimi per quanto riguarda la gestione dell'acqua”.

I giovani e il vescovo Brugnaro incontrano il papa a Cracovia

29 Lug 2016
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Dopo una settimana di gemellaggio nella diocesi di Katowice anche i giovani della diocesi di Camerino-San Severino Marche hanno raggiunto Cracovia, unendosi ai giovani provenienti da ogni parte del mondo, per vivere la XXXI Giornata Mondiale della Gioventù che come tema centrale la Misericordia. Diversi i momenti vissuti e da vivere, dalle catechesi dei vescovi agli eventi del programma ufficiale. Mercoledì 27 prima catechesi con l'arcivescovo Francesco Giovanni, il quale nei giorni successivi ha incontrato giovani di altre diocesi italiane.

Parla di esperienza positiva e molto bella l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro che, nelle giornate precedenti, ha tenuto la catechesi, non solo dei giovani della diocesi di Camerino San Severino Marche, ma anche di quelli delle regioni Puglia e Abruzzo. “ I nostri ragazzi sono molto contenti- commenta l’arcivescovo-. Sono giornate molto intense e significative, stiamo pregando insieme a loro e abbiamo in mente i nostri fratelli di fede che sono provati nelle forme più diverse di martirio. Abbiamo incontrato tanti vescovi delle Marche e dell’Umbria e anche il “nostro” vescovo di Cremona e, quello che è fondamentale, i ragazzi si stanno sentendo Chiesa Universale. Debbo dire che c’è stata anche un’accoglienza favolosa- sottolinea Brugnaro-; famiglie che hanno messo a posto le loro case per accogliere bene i ragazzi e farli sentire a casa loro. Loro stessi mi hanno riferito di essere stati trattati con infinite attenzioni e accolti affettuosamente. Ci siamo sentiti a casa e incoraggiati a manifestare la fede, uscire, come ci ha detto Papa Francesco, da quel quietismo che impedisce di testimoniare una fede autentica e sincera. Un invito ad uscire dalla mediocrità, dalle nostre omertà e dalle nostre pochezze. Il Papa ci ha indicato un valore alto: avere grandi sogni, avere il coraggio di comunicare Gesù Cristo che è capace di cambiare e cambia la tua vita: Si può cambiare, si possono cambiare le condizioni di vita”.

 

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A tenere gli incontri con i 45 giovani della diocesi camerte-settempedana si sono poi succeduti mons. Claudio Giuliodori e mons. Renato Boccardo, arcivescovo della diocesi di Spoleto-Norcia. Momenti di preghiera, riflessione, fraternità e festa per vivere i due momenti centrali della GMG: la veglia di sabato 30 e la celebrazione eucaristica conclusiva di domenica 31, entrambe presiedute da papa Francesco.

 

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Politiche giovanili: al via “LAB.accoglienza” seconda edizione

29 Lug 2016
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Seconda edizione di LAB.,il bando che valorizza e promuove i luoghi di accoglienza e aggregazione  

Al via la seconda edizione di “LAB.accoglienza”, l’intervento finalizzato a finanziare progetti destinati ai ragazzi dai 18 ai 35 anni per l’accoglienza e l’aggregazione dei giovani, in scadenza il  19 settembre (bando su www.giovani.marche.it ).Inserito nell’ambito del progetto “I giovani C’ENTRANO - Accordo tra Regione Marche e Dipartimento della Gioventù”, “LAB.accoglienza” ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere i luoghi di accoglienza e di incontro del territorio - come i centri di aggregazione giovanile, sale, centri polifunzionali, ostelli della gioventù -anche attraverso la creazione di reti per facilitare la mobilità giovanile. Favorisce la diffusione di iniziative culturali in diversi settori e incentiva la creazione di nuove opportunità civiche ed economiche a favore delle giovani generazioni. Promuove e attiva modalità e strumenti di sostegno all’occupazione, come borse di studio e lavoro, incentivi all’assunzione. I progetti dovranno prevedere, all’interno delle strutture aperte al pubblico, destinate all’accoglienza e all’aggregazione dei giovani, lo svolgimento di attività culturali, la realizzazione di eventi e spettacoli, l’erogazione di servizi aggiuntivi come bar, bookshop, stand di prodotti biologici, artigianali. Per partecipare al bando è obbligatoria la costituzione di un partenariato composto da almeno tre soggetti, di cui uno capofila che sia ente locale o associazione. Sono in corso di predisposizione altri due bandi, sempre finanziati con risorse statali e regionali: “Lettera a: aggregazione” e “aggregAzione”.

Radioc1inblu

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62032 Camerino (Macerata)

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L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione
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Tel. 0737.633180 / Cell: 335.5367709

Fax 0737.633180

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