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Incidente a Sfercia. Due feriti

10 Lug 2019
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Incidente intorno alle 20 a Sfercia.
A scontrarsi sono state due auto lungo la superstrada Valdichienti, all'altezza del'uscita per Camerino, in direzione monti.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato i due feriti lievi al pronto soccorso.
Per i rilievi, invece, la polizia stradale.


Fiastra: Enel e Comune per il rilancio delle attività turistiche del lago

10 Lug 2019
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Incrementare le attività turistiche sulle sponde del lago di Fiastra nel rispetto delle misure di sicurezza è l’obiettivo del Protocollo d’intesa firmato oggi da Enel e dal sindaco Scaficchia che potrà usufruire di ulteriori spazi di proprietà di Enel per adibirle a spiagge e aree pic-nic per i prossimi 5 anni.
Nuova linfa per il rilancio del turismo sulle sponde e nei dintorni del Lago di Fiastra grazie al protocollo firmato oggi da Enel e dal comune di Fiastra che potrà fruire di nuovi terreni situati intorno al bacino da adibire a spiaggia e spazi destinati ad area pic-nic, secondo le misure di sicurezza nell’ambito della gestione della diga e i regolamenti previsti dalla Regione Marche.
L’accordo rappresenta una importante occasione per l’incremento delle presenze turistiche sul territorio e per lo sviluppo economico e sostenibile dell’entroterra marchigiano soprattutto dopo gli eventi sismici dell’agosto 2016 che hanno colpito diversi comuni della provincia di Macerata e, in particolare, la zona di Fiastra, per la quale il lago rappresenta una risorsa naturistica e paesaggistica di assoluto valore.
La convenzione, della durata di 5 anni, garantirà sia all’Amministrazione comunale che all’imprenditoria locale di portare avanti progetti e piani di attività turistiche nel lungo periodo.I punti dell’accordo sono stati illustrati da Sauro Scaficchia sindaco di Fiastra, e da Angelo Guastadisegni, responsabile Enel Green Power Area Centro Sud.
Per noi Enel rappresenta la vita di questo comune sin dagli anni 50 – ha dichiarato il Sindaco Scaficchia – il rinnovo di questa convenzione ci permette di migliorare l’offerta turistica per cui questo territorio è da sempre vocata”.
Il lago di Fiastra, dalla capacità di oltre 19 milioni di metri cubi, rappresenta una importante risorsa del territorio - ha dichiarato Angelo Guastadisegni – non solo per la ricchezza dell’ambiente naturale e dell’attrattività turistica, ma anche perché garantisce, assieme all’invaso di Polverina, il funzionamento dell’impianto idroelettrico di Valcimarra (a maggiore potenza installata per Enel nella regione Marche) che annualmente produce  66,5 GWh di energia, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico annuo di oltre 20.0000 famiglie. Con la firma dell’accordo, della durata di 5 anni, vogliamo contribuire, in un’ottica di sostenibilità  e vicinanza al territorio, al rilancio economico dei comuni colpiti dal sisma, valorizzando questi territori dal punto di vista ambientale, culturale e turistico”.













Maltempo, la conta dei danni a San Severino

10 Lug 2019
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In tutta la provincia è partita già da stamattina la conta dei danni dopo il forte vento e l’acquazzone di ieri. Il maltempo non ha risparmiato nemmeno San Severino dove ha causato la caduta di rami e alberi su diverse strade comunali a causa delle forti raffiche di vento. Gli operai e gli addetti dell’ufficio manutenzione sono stati chiamati ad un superlavoro così come gli agenti della Polizia Locale. Alcuni pioppi sono caduti sulla sede stradale lungo la provinciale Berta Rambona mentre rami e alberi di acacia sono finiti sullastrada comunale che collega alla frazione di Pitino e sul tratto Pieve – Colmartino. Operazioni di rimozione di rami, infine, anche nel quartiere di San Michele.Le piogge, inoltre, hanno portato fango e detriti su alcune strade ma la situazione non ha causato particolari allarmi alla circolazione.













Maltempo, Coldiretti chiede lo stato di calamità

10 Lug 2019
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Alberi abbattuti, capannoni distrutti, serre scoperchiate, danni ingenti alla colture di mais e girasole, all'ortofrutta. L’uragano che ieri pomeriggio si è abbattuto all’improvviso sulle Marche ha attraversato la regione da nord a sud lasciando dietro di sé una scia di devastazione nelle campagne. Soprattutto sulla costa, ma danni ingenti sono stati registrati anche nelle aree collinari. Più contenuti i disagi nell’area montana.

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A lanciare l'allarme è la Coldiretti: "Dall’inizio dell’anno - scrive in una nota - , in Italia, sono stati registrati oltre 2 eventi meteorologici straordinari e distruttivi al giorno tra grandinate, trombe d’aria, nubifragi e tempeste di neve. Fenomeni in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno secondo una rielaborazione di Coldiretti Marche su dati Eswd. L’evento di ieri arriva al termine di un giugno dal caldo record che ha registrato temperature di due gradi superiore rispetto alla media degli ultimi 20 anni, a sua volta anticipato dal maggio freddo e piovoso. Una situazione disastrosa soprattutto nelle province di Ancona e Macerata".

“Siamo in piena fase emergenziale – denuncia Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche - poiché nelle campagne della nostra regione lo scenario è apocalittico. I danni riscontrati sono ingenti e hanno colpito in maniera trasversale tutte le province e ogni tipologia di realtà produttiva, dai frutteti agli oliveti, dalle aziende zootecniche a quelle a seminativi, senza risparmiare le strutture di vivai ed agriturismi. La nostra agricoltura sta vivendo delle ore di indicibile difficoltà con la compromissione non solo del raccolto di stagione ma di tutte le attività future. È necessario che venga richiesto lo stato di calamità e che ogni organo di competenza si adoperi affinché nessuno degli imprenditori e dei cittadini colpiti rimanga solo”.

L’area più colpita è quella del Conero dove tra Osimo, Numana, Castelfidardo e Camerano si sono registrati danni ingenti alle colture da orto come meloni e pomodori (già in ritardo per via del freddo di maggio) ma anche alberi abbattuti. In zona Coppo, a Sirolo, sono rimasti a terra olivi secolari e querce. A Filottrano la furia del vento ha scoperchiato diverse serre. In Vallesina danni negli orti, ad albicocchi e peschi. A Monte San Vito la caduta di alberi ha danneggiate le coperture di serre. Nel Maceratese, tra Recanati e Porto Recanati, interi campi di mais e girasole sono rimasti allettati dopo il passaggio della burrasca che ha anche distrutto un capannone agricolo.

GS

Ubi Banca accelera sui pagamenti: bonifici istantanei grazie a NEXI

10 Lug 2019
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Il servizio di Bonifico Istantaneo, attivo da oggi, è rivolto agli oltre 4 milioni di clienti della Banca e garantisce in massima sicurezza il trasferimento di denaro in tempo reale. Rappresenta un ulteriore tassello nell’innovazione dei sistemi di pagamento di UBI e rientra nella più complessiva strategia di miglioramento dei servizi alla clientela. UBI Banca lancia, per i suoi correntisti, la nuova tipologia di bonifico SEPA che prevede l’esecuzione e l’accredito in un tempo massimo inferiore ai 10 secondi. Il sistema di pagamento attivo da oggi e operativo 24 ore su 24 e 365 giorni all’anno, consente il trasferimento istantaneo di importi fino a 15mila euro ed è stato realizzato grazie alla tecnologia Nexi, la Paytech delle banche, leader nel mercato dei pagamenti digitali in Italia. Il servizio sarà disponibile sui canali Qui UBI, Qui UBI Affari, Digital Banking Imprese, su tutte le app del Gruppo e allo sportello
Il Bonifico Istantaneo nasce sulla piattaforma Nexi, basata su un’infrastruttura aperta e garantisce massima sicurezza e tracciabilità di ogni pagamento. Molti i vantaggi di cui beneficeranno tutti i clienti di UBI Banca privati, professionisti e imprese: semplicità, familiarità, riduzione delle tensioni di cassa e liquidità, fino all’ottimizzazione della gestione del circolante.
“L’innovazione continua a rappresentare una priorità per UBI Banca nell’ottica di un miglioramento dei servizi offerti alla clientela”, afferma Natascia Noveri, Responsabile Marketing di UBI Banca. “Il nuovo bonifico istantaneo consentirà di agevolare il trasferimento di denaro senza attendere i tempi tecnici di accredito del bonifico ordinario e rendendo possibile tutte quelle transazioni che necessitano di una conferma contestuale del pagamento, ad esempio la compravendita di beni usati tra privati piuttosto che lo sblocco di forniture tra imprese. Si tratta di una conferma della strategia del nostro istituto di credito che punta all’evoluzione e al miglioramento dell’esperienza del cliente, sfruttando tecnologie sicure, semplici, ma soprattutto utili al pubblico che si affida ai servizi finanziari della Banca”.
“Siamo soddisfatti che UBI abbia scelto la nostra piattaforma per i bonifici istantanei”,  afferma Renato Martini, Digital Banking Solutions Director di Nexi. “E’ una soluzione end to end per le nostre Banche Partner che garantisce tempi di risposta molto veloci (<3 sec) e un livello di servizio prossimo al 100%, già testato anche su volumi di oltre 200 milioni di transazioni all’anno. È una piattaforma interoperabile a livello europeo ed è sviluppata in piena conformità con le specifiche definite dall’European Payment Council. Grazie agli Instant payments sono attesi forti benefici in termini di efficienza operativa e risparmi di costo legati a minore uso del contante e degli strumenti cartacei”.

Il Bonifico Istantaneo è solo l’ultimo servizio in ordine cronologico. Di recente, infatti, l’istituto di credito è sbarcato sui principali digital wallet in circolazione (Samsung Pay e Google Pay). Il centro di innovazione dedicato ai servizi bancari di UBI Banca, che conta attualmente 150 professionisti dedicati al soddisfacimento dei bisogni bancari grazie all’implementazioni di soluzioni all’avanguardia, continuerà a lavorare in questa direzione. Basti pensare che, nel triennio 2016-2018 UBI Banca ha investito circa 164 milioni di euro in innovazione, mentre per il quadriennio 2016-2019 sono stati stanziati più di 13 milioni di euro in cybersecurity. Un’evoluzione costante che tiene in considerazione la multicanalità dell’esperienza bancaria di oggi. Per il rinnovamento delle filiali, infatti, grazie anche alle tecnologie utilizzate, il Piano Industriale al 2019/2020 ha previsto una spesa di 240 milioni di euro.

Ricostruzione: 40 cantieri controllati fino ad oggi dall'interforze

10 Lug 2019
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Sono 40 gli accessi nei cantieri dell’area del cratere svolti dal gruppo interforze, dal giorno della sua costituzione ad oggi.
A renderlo noto è la Prefettura di Macerata dopo una riunione allargata, su impulso del Direttore della Struttura di Missione Antimafia Sisma, alla quale hanno partecipato il Prefetto Carmine Valente, il Prefetto di Macerata Iolanda Rolli, i dirigenti della Struttura di Missione, i vertici delle locali Forze di Polizia e i componenti del gruppo interforze.

Sono state analizzate situazioni di comune interesse riferite a società operanti sul territorio della provincia di Macerata nella continua ricerca del controllo delle infiltrazioni mafiose negli appalti per la ricostruzione nelle zone colpite dal sisma del 2016.

Sono stati verificati, inoltre, gli esiti degli ultimi accessi effettuati dal gruppo interforze e sono state programmate ulteriori visite ai cantieri della ricostruzione.

GS

Parco della Gola Rossa: "Felici di avviare RisorgiMarche"

10 Lug 2019
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“Siamo estremamente felici di accogliere ed ospitare la prima tappa di RisorgiMarche 2019 a Poggio San Romualdo, all’interno del nostro Parco”.
Queste le parole del direttore del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, Massimiliano Scotti. 
“Come per altre tappe, l’evento è caratterizzato da un'attenzione elevata verso la minimizzazione degli impatti e la marcata sostenibilità. L’attenzione degli organizzatori rispetto all’ambiente è massima, ne abbiamo già avuto prova e lo abbiamo potuto constatare negli incontri organizzativi che si sono svolti e nella qualità della documentazione scientifica presentata a supporto dell'iniziativa. Anche il Comitato Tecnico Scientifico del Parco, chiamato ad esprimersi in situazioni simili, ha apprezzato gli sforzi dell’organizzazione,
segno di una consapevolezza sempre maggiore da parte di tutti nei confronti delle risorse naturali che sono beni preziosi, da utilizzare ma anche da restituire ai nostri figli e nipoti, perché possano goderne con attenzione, rispetto e sensibilità - sottolinea Il direttore del Parco - .
Siamo certi che i cittadini sapranno vivere la musica e la natura in modo consapevole, con gioia e rispetto. Proprio perché RisorgiMarche è un momento di entusiasmoemozione e senso di comunità. E’ nel camminare insieme nella natura, godendo di quello che abbiamo attorno a noi, e stando insieme con la musica ed artisti di fama internazionale, che si ritrova l’unione e la volontà di far rinascere la nostra terra, capita dal terremoto, con un’anima più forte, consapevole e viva".

GS

Alcol e droga. Se ne parla fuori dalle discoteche

10 Lug 2019
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Con l’inizio della stagione estiva e del divertimento dei giovani, sempre alla ricerca di feste e attività, soprattutto lungo la costa, torna l’attenzione al problema dell’alcool e delle droghe.

“Alza la testa...non il gomito”, il progetto attuato dalla Cooperativa Sociale PARS “Pio Carosi” Onlus, in collaborazione con il Dipartimento per le Dipendenze patologiche dell’Area Vasta 3 di Civitanova Marche, scende in campo anche quest’anno.

Una idea volta alla prevenzione del disagio giovanile, nei diversi contesti di svago. Si rivolge a tutti i giovani che frequentano discoteche, pub, feste, lungomare della riviera marchigiana per informarli e sensibilizzarli riguardo i vari rischi legati all'uso e abuso di alcool e droghe.

               L’équipe che realizza le diverse iniziative è composta da “operatori di strada” della PARS che si confrontano con i giovani negli eventi estivi della zona e fuori dalle discoteche per spiegare i rischi ed i danni dell’uso ed abuso di alcool e droghe, scegliendo strategie comunicative efficaci e mirate per diffondere una cultura della prevenzione e promozione della salute.

            Negli stand allestiti, gli operatori interagiscono con i giovani somministrando test, offrendo opuscoli informativi, gadgets accattivanti ed originali, allestendo una piccola area relax all'interno dello stand e, soprattutto, offrendo la possibilità di effettuare il test dell’etilometro per esaminare il tasso alcolemico ed eventualmente valutare gli effetti subiti, al fine di dissuadere ad una eventuale guida in condizioni di rischio .

            “La realizzazione del progetto – spiegano - è resa possibile grazie alla sinergia fra operatori pubblici, operatori della Cooperativa Sociale, Amministrazioni Comunali delle località coinvolte e gestori dei locali , che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa”.

GS

Repressione di furti e rapine. Controlli straordinari dei Carabinieri

10 Lug 2019
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Controlli straordinari per reprimere i reati contro il patrimonio. Nella mattinata di ieri il Comando Compagnia di Macerata è stato impegnato in un’operazione finalizzata proprio a prevenire e reprimere reati contro il patrimonio, in particolare furti e rapine, nonché assicurare regolari spostamenti dei vacanzieri soprattutto sulle principali strade. Sono stati impiegati militari delle stazioni di Montefano e Montecassiano, e della Stazione di Macerata e del Nucleo operativo e radiomobile per la città di Macerata ed immediata periferia. Alo scopo di assicurare maggior dinamismo, è stata impiegata una pattuglia in moto della sezione Radiomobile che ha percorso anche le vie del centro.
Ad assicurare anche un controllo dall’ ”alto”, è intervenuto l’elicottero del 5° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pescara che ha sorvolato la città di Macerata, l’immediata periferia e la zona di Sambucheto di Montecassiano, in particolare la statale Regina.
Nel corso del servizio, è stato eseguito anche un controllo presso abitazioni per verificare l’effettiva residenza degli occupanti, in particolare di extracomunitari, e vigilare su eventuali situazioni di sovraffollamento di persone all’interno di immobili, di concerto con personale della Polizia Locale di Macerata con cui vi è una sinergica collaborazione.
Sono stati impiegati 10 uomini, controllati 50 utenti e 47 veicoli nonché elevate alcune contravvenzioni al C.d.S.

I controlli proseguiranno per l’intero arco estivo.

I 25 anni di episcopato del cardinale Edoardo Menichelli

10 Lug 2019
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“Mi commossi quando mi dissero che sarei diventato vescovo. In 25 anni la mia preoccupazione sono state le vocazioni e imparare ad essere padre”. Queste le parole del cardinale Edoardo Menichelli che ieri, nella chiesa della Madonna dei Lumi, ha celebrato la messa per i suoi 25 anni di episcopato. 

A nominare vescovo Sua Eminenza Menichelli è stato, 25 anni fa, san Giovanni Paolo II il 14 giugno 1994. La sua ordinazione avvenne nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma e il suo primo incarico fu quello di arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto. L’8 gennaio del 2004 quello stesso pontefice lo trasferì alla diocesi di Ancona-Osimo e nel 2015, precisamente il 4 gennaio, papa Francesco lo ha nominato cardinale.

Presenti alla celebrazione il sindaco Rosa Piermattei e il vicesindaco Vanna Bianconi insieme all’assessore Tarcisio Antognozzi.

“In questo giorno - ha detto Menichelli nel corso della sua omelia - rivivo quanto successo il giorno della mia ordinazione, e medito anche su quanto successo in questi 25 anni. Prego perché il Signore dia a tanti altri, secondo la sua volontà, questa grazia particolare che è così piena di responsabilità. Mi commossi quando il cardinale Silvestrini mi disse che sarei diventato vescovo”. 

La crisi delle vocazioni, la cura spirituale delle persone, imparare ad essere un padre per i fedeli. Questi sono gli impegni e le preoccupazioni dell’episcopato di Menichelli. 

“Ciò che più impegna un Pastore - ha detto - è vivere in comunione con la Chiesa, sapere di dover parlare non di cose tue ma di cose di Gesù Cristo. Io non ho fatto miracoli per i malati e gli infermi ma c’è una guarigione spirituale per cui serve fede e pazienza di ascoltare chi ha dentro di sé delle ferite. Non ho mai comandato - ha aggiunto - ma sempre servito. Il vescovo deve imparare ad essere padre con l’aggravante che lui deve custodire tutto dentro di sé. Una delle preoccupazioni sono state le vocazioni. Perché una Chiesa che non è feconda non è una Chiesa”. Un ringraziamento anche e soprattutto alla famiglia che si è preso cura di lui in tutti questi anni: “Un vescovo ha bisogno di essere custodito e la salvaguardia più grande viene dalla mia famiglia. Se gli ho dato fastidio, se gli ho dato poco, gli chiedo perdono ma li ringrazio per avermi dato questa custodia”. 


Maltempo, raffiche di vento, alberi e rami per strada

09 Lug 2019
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L'estate dei giorni scorsi è stata squarciata, nel tardo pomeriggio di oggi, da un forte vento e da tanta pioggia che hanno interessato l'intera provincia.  Erano da poco passate le 18 quando ha cominciato a piovere e la furia dell'acqua e del vento, ha abbattuto diversi alberi.
A Macerata, in uscita dalla città, lungo la strada provinciale che, passando per Rotelli, conduce a Passo di Treia sono caduti alberi e grossi rami sulla strada. Così come lungo la Carrareccia tra Sforzacosta e Piediripa.
In alcuni punti gli automobilisti si sono fermati per spostare le piante dalla carreggiata. 
Disagi anche a Tolentino per strade allagate e per dei rami caduti nel tratto di strada che dalla città conduce in contrada Le Grazie.
Lungo la superstrada Valdichienti, paura per gli automobilisti che viaggiavano in direzione monti: tra Morrovalle e Corridonia, infatti, un grosso albero è caduto sulla carreggiata.
Problemi anche alla Rotopress di Loreto, che si occupa della stampa dei giornali, per l'allagamento di alcuni stabili e per la mancanza di energia elettrica.

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Ricordando Rigopiano: memorial "DalGemmo al Gran Sasso"

09 Lug 2019
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Si è tenuta domenica scorsa la seconda edizione del memorial “Dal Gemmo al Gran Sasso”, manifestazione fortemente voluta ed egregiamente organizzata del gruppo ciclistico AVDP Alta Valle del Potenza, in collaborazione con M.C.C. Matelica, con partenza da Pioraco ed arrivo a Rigopiano. 
Una lunga e faticosa pedalata che unisce simbolicamente le nostre montagne marchigiane a quelle abruzzesi, per onorare e ricordare le vittime dell’hotel Rigopiano. 
Una giornata in cui l’agonismo è stato messo da parte, una manifestazione che ha visto impegnati numerosi ciclisti, i quali hanno pedalato per ricordare, per esortare l’aiuto di qualcuno più in alto di noi, per
chiedere giustizia per il nostro Emanuele e per le altre 28 persone innocenti, che come lui hanno perso la vita ingiustamente in questa assurda tragedia.  
Non soltanto, quindi, una pedalata molto impegnativa, ma un vero pellegrinaggio e una giornata sportiva di grande significato, come ha precisato il delegato della Federazione Ciclistica Italiana e del Comitato Regionale Marche, presente alla commemorazione. 
Agli organizzatori, ai ciclisti, a tutti coloro che erano presenti e a chi, lo era con il cuore, giunga la nostra immensa gratitudine per l’affetto e la vicinanza dimostrati alla nostra famiglia e a tutti gli altri familiari delle vittime. 
Un sentito ringraziamento anche all’Unione Sportiva di Lanciano per aver accolto, anche quest’anno, l’invito ad organizzare l’evento parallelo “Dalla Maiella al Gran Sasso”. 
Nonostante stremati per la fatica e per il gran caldo, i ciclisti si sono uniti tutti al totem per un momento di preghiera, commossi, ma orgogliosi di aver partecipato con un unico grande intento: gli angeli di Rigopiano sempre nel cuore e mai più tragedie che si possono e si debbono evitare!

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Anziana costretta a vivere tra i rifiuti. Intervengono i vigili

09 Lug 2019
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Era costretta a vivere tra i rifiuti l’anziana liberata dalla Polizia Locale di Tolentino.
Da tempo nessuno aveva più sue notizie fino a quando le voci non sono arrivate alle orecchie della Polizia Locale tolentinate che si è attivata mettendo in atto una serie di verifiche in stretta sinergia con i Servizi Sociali del Comune di Tolentino.


È la triste storia di una anziana signora di 87 anni che, stando a quanto si legge in una nota del Comune, ormai da lungo tempo viveva segregata in casa dal figlio che avrebbe invece dovuto prendersi cura di lei.

A seguito di una segnalazione, gli agenti della Polizia Locale hanno fatto delle indagini e con le colleghe assistenti sociali si sono attivati per un primo sopralluogo nell’abitazione dove la signora risultava residente insieme al figlio di 60 anni.
Dopo una certa reticenza, l’uomo è stato convinto a far entrare in casa un agente della Polizia Locale e un assistente sociale che, già ispezionando l’esterno dell'abitazione, avevano subito accertato una vera e propria discarica domestica a cielo aperto con rifiuti di ogni tipo abbandonati in grandi cumoli, in parte coperti dalla folta vegetazione. Ma la scoperta più dolorosa è stata fatta durante la "visita" all'anziana signora; lo spettacolo che si è presentato davanti agli occhi degli uomini della Polizia Locale è stato agghiacciante.
“La casa – prosegue la nota - era ormai un ricettacolo d'insetti con odori nauseabondi, immondizia stipata ovunque e sporcizia che andava ad occultare addirittura il pavimento e finestre che davano l'impressione di non essere mai state aperte da anni. Senza contare le feci dei numerosi animali domestici costretti altresì a nutrirsi degli stessi rifiuti presenti.


Come se tutto ciò non bastasse, il figlio, per cercare di "ripulire" l'abitazione in fretta e furia, avrebbe gettato sul pavimento diversi litri di ammoniaca, i cui vapori, complici le finestre chiuse, stavano creando una situazione di imminente pericolo per l'anziana”. 
Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che hanno ricoverato l’anziana visibilmente disidratata.


"Una brutta situazione – commenta il Comandante David Rocchetti che ha coordinato l’operazione - scoperta grazie alle segnalazioni di chi non vedeva più in giro l’anziana signora e che fortunatamente, grazie alle indagini e al pronto intervento della Polizia Locale, congiuntamente al personale dei Servizi Sociali, ha consentito di soccorrere la donna che ora si sta riprendendo e mostra segnali di miglioramento. Mi complimento con tutti i colleghi che, senza perdere tempo sono intervenuti e con uno stratagemma sono riusciti ad accedere nell’abitazione, fino a raggiungere la camera dove era stata rinchiusa l’anziana in evidente stato di abbandono, evitando conseguenze ben più gravi."





GS

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