Tecnici in protesta. Il 5 marzo serrata degli studi

16 Feb 2019
810 volte

"Così non si va da nessuna parte". Protesta dei tecnici contro l'abbandono dei terremotati. E' in programma per martedì 5 marzo la serrata degli studi tecnici, iniziativa promossa da alcuni professionisti che chiedono una volta per tutto un vero cambiamento.

 

"Se si lavora solo ed esclusivamente sul sisma - afferma Roberto Di Girolamo, ingegnere del gruppo di tecnici di varie regioni e province che sta promuovendo questa iniziativa - purtroppo non si arriva a fine mese. Pertanto siamo costretti a stoppare il lavoro sulla ricostruzione per dedicarci anche ad altro. La questione purtroppo è evidente, la ricostruzione non parte, le regole sono assurde e sbagliate, i costi parametrici sono troppo bassi e inoltre c'è confusione totale all'ufficio speciale ricostruzione. Si interpretano le norme in maniera completamente differente. Noi professionisti ci troviamo di fronte a questa macchina che non cammina, cerchiamo di farla camminare impiegando tanta energia ma non riusciamo nell'intento". Il problema inizia ad essere importante, il tempo passa e di soluzioni neanche l'ombra. Serve urgentemente che il Governo e il nuovo Commissario Piero Farabollini mettano mano alla ricostruzione che proprio non cammina.

(Roberto Di Girolamo)

roberto di girolamo 325x244

 

"L'errore mostruoso - torna a dire - è il decreto 189 del novembre 2016 (il primo emesso dopo il sisma) che non funziona e va modificato in maniera molto pesante". I tecnici chiedono al Governo la semplificazione nella presentazione delle pratiche per velocizzare i lavori e il rientro a casa delle persone colpite, l'adozione di un sistema di anticipazione che garantisca la copertura delle spese da approntare, e la revisione dei costi parametrici e degli oneri dei tecnici che non garantirebbero attualmente una ricostruzione di qualità: "Nella modifica al 189 era previsto un anticipo del 50 per cento sui nostri progetti - conclude Di Girolamo - però purtroppo le ordinanze per l'attuazione di questo anticipo ancora non si vedono. Sono quasi due anni e mezzo che camminiamo a vuoto e pertanto iniziamo ad avere qualche problema. I tecnici del cratere purtroppo lavorano sempre e solo sul terremoto", ma di compensi neanche l'ombra. 

Gaia Gennaretti

 

 

 

 

 

Petizione per salvare Camerino dall’abbandono

16 Feb 2019
1872 volte

L’hanno già firmata oltre 4.900 persone. L’obiettivo è raggiungerne 5mila. È partita dal Seminario di Architettura e Cultura Urbana di Camerino la petizione online indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per salvare Camerino dall’abbandono post sisma. 

Il centro storico è ancora deserto, chiuso, da quell’ottobre di due anni fa e ormai a farla da padrone è anche la vegetazione selvatica che ha iniziato a crescere qua e là. Un tempo era lì che tutto si concentrava: la vita delle istituzioni, dell’Università e degli studenti che popolavano la città, delle attività commerciali, dei fedeli. Camerino era il suo centro storico. 

“Il duplice problema che oggi si pone a Camerino - si legge nel testo della petizione - è di dare forma e sostanza alle conurbazioni esterne, soprattutto dopo gli eventi sismici che hanno comportato un aggravio di utenza delle infrastrutture esistenti e, soprattutto, di restituire alla vita il centro storico che rappresenta la vera anima e la stessa ragion d’essere della città.

Dopo oltre due anni nei cittadini comincia a venir meno l’idea del ritorno: molti, condizionati dall’esilio forzoso stanno ricostruendo la loro vita altrove, i più sono rimasti aggrappati alla speranza di ritrovare quel modo di vivere urbano di antica civiltà che contraddistingue da sempre Camerino”. È per questi ultimi che serve una risposta urgente, prima che anche loro perdano la speranza. E di certo il corpus di procedure e norme fin ora posto in essere non aiuta la città a risollevarsi e a ripartire: è tutto troppo complicato, farraginoso, e i tempi lunghi e incerti.

“È pur vero che occorre il tempo necessario per intervenire con giudizio su un territorio di grande bellezza e di altrettanto grande fragilità. Esistono, comunque, delle priorità incontestabili - prosegue il testo - per cui vale la pena di agire con urgenza: quei luoghi rappresentativi della ‘civitas’ che fungono da attrattori di interesse per la città, promotori della rinascita sociale, culturale, economica e motivo per la sua rioccupazione residenziale”. Per questo il Seminario di Architettura e Cultura Urbana promosso da Università di Camerino, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e Archeoclub d’Italia ha individuato quattro complessi monumentali esistenti all’interno del centro storico per una petizione rivolta al Capo dello Stato affinché sia attivata una specifica modalità d’intervento urgente per il loro risanamento: il Palazzo ducale, il Teatro comunale ‘F. Marchetti’, il Polo museale e il Palazzo della Musica.

Il Palazzo ducale, ricco di storia, col suo cortile rinascimentale che si affaccia sulle mura urbiche è sede del Rettorato, della Scuola di Giurisprudenza, dell’Aula Magna, di un’importante biblioteca aperta agli studenti ventiquattro ore su ventiquattro ed è, inoltre, tradizionale meta di visita turistica e di incontro dei cittadini.

Il Teatro comunale, col suo impianto di palchi a ferro di cavallo, rappresenta il meglio del ‘Teatro ottocentesco del Melodramma’ ed è aperto tutto l’anno alle stagioni musicali e di prosa. Il Polo museale di San Domenico raccoglie importanti testimonianze della pittura camerinese del Quattrocento, il museo archeologico e il museo universitario delle scienze, unico nelle Marche. Il Palazzo della Musica, infine, è sede di scuole musicali di ogni livello, di stage, master e concerti che richiamano musicisti e pubblico dall’Italia e dall’estero”.

È per questi edifici, che hanno un livello di danno che comunque ne consente il risanamento strutturale, che si chiedono specifiche modalità di azione così da restituirli alla città e dare una speranza a chi ha scelto di non andarsene nonostante tutto.

 

Per firmare la petizione seguire il seguente link: http://chng.it/4GBWcW7Xxk

 

g.g.

Albero della vita e San Venanzio, simbolo di rinascita

16 Feb 2019
767 volte

Una Camerino in festa ha salutato l’inizio di una nuova storia per la Scuola paritaria dell’infanzia Maria Ausiliatrice e asilo nido della parrocchia di San Venanzio, inaugurata alla presenza del Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, del sindaco Gianluca Pasqui, dell’arcivescovo Francesco Massara, del rettore di Unicam Claudio Pettinari, del rapppresentante della Fism nazionale Maurizio Landi e delle autorità militari e civili.

Colma di gioia l’intera colorata cerimonia, la cui atmosfera di affettuosa solidarietà ha davvero contagiato tutti e, per primo, il parroco e direttore della scuola don Marco Gentilucci visibilmente emozionato nel dare il benvenuto ai rappresentanti della Fondazione Arvedi, Luigi Vinci e  Luciana Arvedi e Giancarlo Stringhini  consiliere di amministratore si Arinox e Ilta inox,   intervenuti appositamente in città, anche per dare inizio  al cantiere dei lavori della Basilica di San Venanzio.

Nella foto sotto, lo scoprimento della targa da parte di Luigi Vinci, consigliere amministrazione Fondazione Giovanni Arvedi

IMG 20190216 114829

Alla Onlus cattolica che fa capo all’imprenditore di Cremona cav. Giovanni Arvedi, si deve infatti la sostanza dei due progetti che gettano nuova luce sulla ripartenza della comunità. Quanto alla nuova scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice, come ricordato nel corso della cerimonia, significativo è stato il concorso della solidarietà di più scuole cattoliche d’Italia della Fism.

Giallo carico come il sole il colore predominante del modernissimo edificio, le cui grandi vetrate si aprono sull’incanto della vallata. Impegno, speranza, futuro, sono i simboli di una giornata che immette nello spirito nuovo con il quale affrontare la sfida del domani. Ai rappresentanti della Fondazione Arvedi, l'onore del disvelamento della targa della nuova struttura, seguito dall'esecuzione dell'inno di Mameli cantato dai bambini. Un' aurea speciale ha pervaso tutta la mattinata, carica di emozioni e di positività. 

IMG 20190216 111103

Un augurio racchiuso nello stesso "Albero della vita" scelto come emblema della nuova scuola e citato in più parti della struttura, a cominciare dal cancello d’ingresso. Un simbolo potente che sorretto dalla protezione del patrono di Camerino San Venanzio martire, è l’ immagine benaugurante di una vita costruita su basi solide, piena ed intensa in tutti i suoi aspetti. E i bambini sono le foglie di più vivaci colori, promessa di frutti generosi cui affidare il futuro della città. Accompagnati dai loro genitori, oltre 30 bambini da lunedì prossimo entreranno in una struttura bellissima completamente realizzata in bioedilizia, sicura e confortevole. Al taglio del nastro sono seguiti  un buffet augurale e un divertente spettacolo riservato ai più piccoli. 

IMG 20190216 115218

Occhi curiosi e sguardi incantati, davanti alla cura dei tanti particolari che in breve tempo hanno preso vita anche all’interno della costruzione, il cui progetto si deve all’architetto camerte Paola Paoletti. Raccolte di singoli e associazioni, hanno permesso l'accuratezza degli arredi interni e la fornitura di giochi per l’area a verde che si appresta a diventare rigogliosa proprio di fronte alla nuova scuola.

Segnali forti per tutta la collettività da questa pagina nuova, vissuta con particolare entusiasmo da don Marco Gentilucci che ha tenuto duro fino alla fine, superando con coraggio e dedizione ogni attimo di scoramento.

I giorni della provvisorietà e delle difficoltà, lasciano spazio a qualcosa di meraviglioso e inaspettato che è da stimolo per tutti. All’interno dell’edificio, sono stati lasciati volutamente a vista dei particolari in acciaio, a testimoniare gratitudine infinita nei confronti del magnanimo benefattore, il cui gesto nobile resterà sempre impresso in tutta la comunità. E l’immenso grazie ha illuminato tutta la mattinata di festa, contraddistinta dalla soddisfazione di tutti, perché negli oltre 400 metri quadrati della struttura, c’è tutta la voglia di crescita della città, ci sono le aspettative dei genitori e il futuro dei nostri bambini, c’è la professionalità degli educatori e l’impegno di tutti quelli che hanno creduto in un progetto che fa sentire viva tutta la comunità.

Lo stesso dicasi per il progetto di recupero della basilica di San Venanzio, raggiunta poco dopo da ospiti e autorità. Qui l'architetto Paola Paoletti ha illustrato i particolari del restauro  che l'arcivescovo Massara si è augurato possa essere completato secondo i tempi, così da permettere una riapertura della chiesa per il prossimo Natale.

C.C.

san Venanzio

Di nuovo a casa altre sei famiglie

16 Feb 2019
140 volte

Rientro a casa per altre sei famiglie settempedane terremotate dopo i lavori di ricostruzione post sisma. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato infatti la revoca dell’Ordinanza di inagibilità che aveva costretto i sei nuclei familiari a lasciare gli appartamenti di una palazzina sita in piazza Del Popolo al civico numero 70dopo le scosse dell’ottobre 2016.

I lavori di ripristino, per un importo complessivo di 420mila euro circa, sono stati seguiti dall’ingegner Giorgio Giorgetti di Fabriano e hanno interessato tramezzi e murature.

Furti in garage: rubati una Nissan, cassette degli attrezzi e cibo

16 Feb 2019
343 volte

Hanno preso un po’ di tutto, dal cibo ad un’auto, una Nissan Qashqai, passando per gli attrezzi da lavoro. Ricco bottino per i ladri che stanotte hanno preso di mira un garage in viale dei Pini, a Porto Recanati. Nove i box da cui hanno portato via di tutto e di più: utensili, cassette degli attrezzi, olio e vino, e persino un vecchio suv della Nissan.

sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Civitanova. 

G.g.

Fondi per il rilancio del cratere usati per mercatini a Pesaro

15 Feb 2019
1787 volte

Così non va. Se i fondi europei destinati a promuovere le aree del cratere vengono utilizzati per eventi nel pesarese, allora non ci siamo proprio. È l’ennesima, triste scoperta del comitato Terremoto Centro Italia. “Neanche le beffe sul prossimo Natale 2019 ci vengono risparmiate a noi cittadini del cratere - esordisce la nota del comitato - ora leggiamo con rabbia sempre maggiore, i contenuti dei provvedimenti sul turismo della Giunta Regionale delle Marche che ha a disposizione ben 248 milioni di euro di fondi europei da usare esclusivamente nel cratere affinché vi sia il rilancio economico del nostro bel territorio”. Denaro che servirebbe dunque per promuovere borghi e parco dei Sibillini invece dallla delibera 20/2019 del 14 gennaio scorso si legge che 5 milioni di euro vengono assegnati anche per mostre di Sgarbi a Urbino, concerti a Pesaro e per i mercatini di Natale in provincia di Pesaro. 

“Sì - tornano a dire - i mercatini non si possono fare a Pieve Torina, Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Visso, Caldarola, Valfornace,Camerino, Muccia, ma a Pesaro, in una provincia non toccata dal sisma. Un modo geniale di rilanciare il turismo nelle aree del cratere, non vi è che dire. E non è tutto. Se a questi aggiungiamo fiere o incontri da tenersi in ogni parte del mondo incluse le città di Praga, Dubai, Minsk, Baku, Varsavia, Riga, Vilnius, Shangai, Parigi,Toronto, o addirittura una fiera sulle Bandiere Blu e Bandiere Arancioni, dobbiamo pensare che al peggio non c’è mai fine. Un giorno - incalzano - ci spiegheranno come questi incontri porteranno ricchezza alle terre martoriat dal sisma”. 
Il comitato ha dato mandato allo studio legale Alterego di seguire questa questione poiché “a quanto pare l’Unione Europea avrebbe stanziato 200 milioni di euro a titolo di Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, e successivamente lo Stato avrebbe aggiunto altri 200 milioni, ma non a titolo di fondo statale, bensì a titolo di fondo europeo, con delle modalità tutte da verificare. Inoltre, i fondi dell’Asse 8 del FESR, che è intitolato al cratere sismico, sono in realtà destinati anche ad altre aree non colpite nemmeno minimamente dal terremoto”. 

Una cosa molto dura da accettare viste le condizioni in cui sono costretti a convivere i terremotati del cratere a cui, spesso e volentieri, mancano persino i servizi essenziali. E figuriamoci poi se l’economia e il turismo possano ripartire da soli. Sarà il caso che la rotta cambi, o no?

g.g. 



Bolognola. 19enne cade sulle piste. Portata a Torrette

15 Feb 2019
454 volte

Si è conclusa con una brutta caduta la giornata sugli sci, a Bolognola, di una giovane ragazza. Stava sciando quando è caduta riportando una frattura al bacino. Inizialmente il 118 che è intervenuto sul posto l’ha trasferita in ambulanza al pronto soccorso di Macerata. Qua però dai controlli è emerso che si trattava di una frattura complessa del bacino e pertant si è deciso di portarla in eliambulanza a Torrette di Ancona.

g.g.

C'è l'accordo per il nuovo Poliambulatorio di Pieve Torina. Celere la realizzazione

15 Feb 2019
612 volte

Porta a casa un risultato soddisfacente il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, recatosi quest'oggi a Roma  per la chiusura dell'accordo riguardante il nuovo poliambulatorio. Una struttura il cui piano di massima era già stato stilato e che consentirà un altro passo significativo per la ripartenza del paese e, in particolare, per rispondere in maniera dignitosa alle necessità di assistenza sanitaria della comunità. " Per conto del capo dipartimento di Protezione Civile nazionale, abbiamo incontrato la dott.ssa Nicotra che ha subito preso a cuore questa necessità del nostro comune e del territorio, di garantire una risposta immediata a questi bisogni. - dichiara il sindaco Alessandro Gentilucci-  Da parte nostra abbiamo sintetizzato quelli che sono i vari passaggi necessari ad assicurare questo servizio alla comunità. Da sindaco, non posso che esprimere grande soddisfazione per questo percorso che tutto dà da pensare essere veramente breve anche nei tempi di realizzazione. Una struttura che garantirà un servizio migliore nell'assistenza ambulatoriale dei cittadini e che verrà posizionata vicina alle soluzioni abitative emergenziali, secondo l'approccio sociologico che ha contraddistinto l'insediamento abitativo di Pieve Torina".

Appreso del comunicato di Arcale con il quale il Consorzio dichiara di aver risolto il problema delle esalazioni di cattivi odori dai pozzetti delle aree Sae Le Piane e la Serra, il primo cittadino non si fa sfuggire l'occasione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa, con particolare riferimento alla zona delle casette della località Le Piane. " E' sempre bene che i problemi vengano risolti - afferma - tuttavia, e non lo dico con tono polemico, queste dichiarazioni mi fanno un po' sorridere, essendo stati i nostri operai comunali ad occuparsi del problema delle esalazioni maleodoranti nell'area Sae Le Piane. Sono certo che sia andata come dico, anche perchè nell'area c'ero io e abbiamo dato disposizione ai nostri operai di effettuare i lavori.  Per riuscire a trovare le tubazioni provenienti dalle abitazioni, hanno scavato a mano, presenti alle opere gli stessi cittadini di Pieve Torina e gli abitanti delle casette. Aggiungo che abbiamo anche documentazioni di fatture rilasciate per le tubature che sono state acquistate per cui, che dire, l'importante è che si è riusciti a risolvere il problema. Certo- conclude Gentilucci-,  senza voler fare alcuna polemica, intestarsi anche una situazione del genere, mi sembra veramente ingrato soprattutto nei confronti degli operatori comunali che prontamente sono intervenuti con il loro lavoro, per garantire la soluzione di un impasse che durava ormai da sei mesi". 

C.C.

 

Capannone industriale sequestrato a Belforte del Chienti

15 Feb 2019
539 volte

Al termine di un' attività investigativa, avviata da tempo, consistente in osservazioni e appostamenti, volta a contrastare il fenomeno di abbandono rifiuti, i militari delle Stazioni Carabinieri Forestale di Camerino hanno dato esecuzione ad un provvedimento della Procura della Repubblica di Macerata, operando una perquisizione su un’area pertinente un edificio industriale sito nella Zona Artigianale del Comune di Belforte del Chienti presso il quale hanno accertato il livellamento di un piazzale con rifiuti da demolizione. La stessa area presentava tracce di recente combustione di scarti dell’attività edilizia, quali bancali in legno e materiale plastico. Tra i rifiuti da demolizione livellati al suolo, il cui volume è stato stimato in circa 40 metri cubi, ricorrendo ad ispezione tramite escavatore, i Carabinieri Forestali hanno individuato altresì la presenza di frammenti di fibrocemento. Gli stessi sono stati analizzati dai tecnici ARPAM del Dipartimento di Macerata, intervenuti appositamente sul luogo per verificare, tramite successiva analisi, l’eventuale presenza di amianto in tale materiale.

area sequestrata

L’area di circa 250 mq ed i rifiuti sono stati posti sotto sequestro. L’edificio ed il piazzale sono di proprietà di una ditta edile con sede legale in Tolentino (MC), il cui titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per attività di gestione illecita e combustione di rifiuti speciali. L’origine delle macerie sequestrate è attualmente ignota, ad ogni modo il controllo sulla gestione dei rifiuti da demolizione nel cratere del sisma continua ad essere una priorità per i Carabinieri Forestali.

" Non mi sento utile alla comunità". Il sindaco di Ussita sta valutando le dimissioni dall'incarico

15 Feb 2019
617 volte

"Non riesco a svolgere il mio ruolo come vorrei". Così il sindaco di Ussita Vincenzo Marini Marini che, eletto nel giugno del 2018, sta valutando di dimettersi dall'incarico di primo cittadino. Qualcosa nell'aria era già trapelata dopo l'ultimo consiglio comunale e il commercialista e tributarista che vive ad Ascoli, non ha negato di voler riflettere sulla possibilità di lasciare l'incarico da sindaco del piccolo centro montano terremotato. La maggioranza gli ha chiesto di ragionarci e, anche da parte del primo cittadino, c'è la volontà di affrontare un'assemblea pubblica per chiarire le sue motivazioni.

 " Quando mi è stato chiesto di candidarmi- spiega Marini Marini-  ho fatto presente  che non vivo nè lavoro ad Ussita e che dunque mi sarei potuto recare nel paese sporadicamente. Il percorso è comunque andato avanti; ritenevo che qualche attività del comune la si potesse gestire a distanza e qualche altra la si potesse fare recandomi di persona in paese. Un sindaco innanzitutto deve amministrare il comune e i beni pubblici e questo si può fare abbastanza efficacemente anche da lontano, come del resto avviene anche in tanti altri settori, basti pensdare che ci sono aziende amministrate anche  a centinaia di chilometri di distanza. Una seconda attività importante è invece la gestione della comunità, rappresentare cioè quel punto di riferimento per la popolazione e, in definitiva, è questo secondo aspetto che non sta funzionando affatto; io vado su più o meno una volta alla settimana e debbo dire che noto una serie di segnali che mi preoccupano, perché dal mio punto di vista sono segnali di un peggioramento della situazione sociale. Ussita è una comunità come tutte le altre e ha  bisogno di un punto di riferimento; questo è tanto più vero e importante dopo il terremoto perché la comunità è particolarmente sotto scacco. E'  questo  il motivo principale  per cui  mi sento, non solo non molto utile nel ruolo ma- continua il sindaco-  a volte perfino dannoso. Ho notato un'animosità e dei toni aspri che è pur vero che sono tipici di ogni comunità, ma che lì ad Ussita  hanno un sapore e un'origine particolare e, proprio per il fatto che il sindaco lo si vede poco,  danno luogo  anche a dei fraintendimenti. Nel contatto quotidiano con le persone, tante cose potrebbero chiarirsi e una comunità così ferita, confusa  e lacerata, ha bisogno di un punto di riferimento che possa essere utile e io invece non riesco a portare avanti il mio ruolo come vorrei, talvolta mi sembra di creare più problemi di quelli che risolvo. Credo che per Ussita sia necessaria una figura di sindaco, non dico necessariamente residente, ma più presente, cosa che non può ottenersi con una presenza di una o due volte a settimana".  

C.C.

 

 

 

 

 

Incidente a Castelraimondo, coinvolto un mezzo comunale

15 Feb 2019
754 volte

Incidente senza particolari conseguenze per le persone coinvolte a Castelraimondo.

A scontrarsi un pulmino dei servizi sociali del Comune e una macchina. Sembra che il pulmino non abbia dato la precedenza all’incrocio di viale Europa e così sarebbe avvenuto l’impatto con la vettura.

Il danno stando ai primi rilievi sarebbe di piccolissima entità e non ci sono feriti.

Sul posto i carabinieri della locale stazione per i rilievi di rito.
 
Di seguito le foto dell'incidente
 
incidente castelraimondo
rilievi incidente 
 
 

Alex Zanardi guida l'Italia alla Coppa del Mondo di Corridonia

15 Feb 2019
142 volte

Il grande ciclismo paralimpico approda nel maceratese e precisamente a Corridonia. Dal 7 al 12 maggio, infatti, organizzata dall'associazione sportiva Club Corridonia in collaborazione con l'Asd Giubileo Roma e con il patrocinio dell'amministrazione comunale, la città ospiterà la Coppa del Mondo che vedrà la partecipazione di 40 nazioni con l'Italia capitanata da Alex Zanardi. Un atleta, Zanardi, che non ha certo bisogno di presentazioni con i 4 ori olimpici conquistati a Londra e Rio e gli 8 titoli mondiali su strada. Una vetrina mondiale per un territorio che ha sofferto, oltre che per la crisi economica generalizzata, anche per gli effetti del terremoto del 2016 che ha colpito soprattutto comuni e, di conseguenza, aziende della zona montana.

Lungodegenza a San Severino: a marzo si parte

15 Feb 2019
437 volte

Sopralluogo all’ospedale di San Severino. A marzo pronta la lungodegenza e il terzo piano ritornerà a vivere. Il sindaco Rosa Piermattei insieme al direttore dell’Area Vasta Alessandro Maccioni hanno fatto visita al cantiere di ristrutturazione al Bartolomeo Eustachio che ospiterà poi il nuovo reparto di lungodegenza e cure mediche.

Entro la fine di marzo l’impresa Elettro Stella Srl di Monsampolo del Tronto concluderà gli interventi di ristrutturazione nelle due ali del piano. Nella parte ovest ci sarà l’area di degenza con l’attivazione di 20 nuovi posti letto autonomi e indipendenti rispetto a tutte le altre Unità Operative e, nella parte est, tutte le attività di supporto al reparto. Le opere, seguite dal geometra Marco Sabbatini, responsabile dell’Ufficio tecnico dell’Area Vasta 3, prevedono la rimozione del vecchio controsoffitto e la sua sostituzione, l’adeguamento del sistema antincendio con il rifacimento di un nuovo impianto idrico insieme a un nuovo impianto per i gas medicinali e a un nuovo impianto elettrico comprensivo del quadro elettrico di piano. Nove le camere ricavate grazie ai lavori: 2 quadruple, 5 doppie e 2 singole. Al terzo piano troveranno posto anche una palestra e gli spazi per la riabilitazione, gli studi medici di supporto, i locali per gli archivi e le cartelle cliniche, le postazioni per gli infermieri, due ambulatori per le visite e le medicazioni, una sala tv, mensa e ricreazione.

Tutto il terzo piano dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio” sarà anche dotato di un impianto di aria condizionata, inizialmente non previsto ma necessario per garantire maggior comfort ai pazienti, e si presenterà con un nuovo look e nuovi infissi interni sui quali compariranno serigrafie con alcuni scorci e paesaggi della città di San Severino Marche.

“Con il sopralluogo di oggi – sottolinea il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei – abbiamo fatto una fotografia sullo stato del cantiere ripromettendoci, insieme al direttore dell’Area Vasta e ai tecnici, di tornare tra un paio di settimane prima della conclusione delle opere. Mi auguro di poter vedere i pazienti in corsia entro maggio”.

“Per la Lungodegenza siamo partiti un anno dopo con i lavori per una mia scelta legata alla necessità di dover fare, dopo il sisma che ha rimesso in discussione risorse economiche ma anche e soprattutto umane, altri lavori importanti in altre strutture - sottolinea il direttore dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche, Alessandro Maccioni – L’ospedale di San Severino Marche ha però dimostrato di avere i numeri giusti. Qui, a titolo d’esempio, l’attività chirurgica è aumentata e sono stati fatti investimenti per quanto riguarda eccellenze importanti come l’Oculistica, l’Oncologia, la Radiologia e la Medicina insieme alla Chirurgia con la Week Surgery. Inoltre abbiamo dotato la struttura di una ambulanza medicalizzata H12 su di un nuovo mezzo avanzato che è stato inaugurato di recente. L’ultimo cantiere partito è quello che riguarda il rifacimento delle facciate esterne di tutto il complesso per riparare il cemento armato ammalorato”.

g.g.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (Macerata)

Tel. 0737.633.180 / 335.536.7709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione
Piazza Cavour, 12
62032 Camerino (MC)

Tel. 0737.633180 / Cell: 335.5367709

Fax 0737.633180

  appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo