A Rimini la vetrina per gli operatori del turismo. Presente anche Contram

09 Ott 2018
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Dal 10 al 12 ottobre si svolgerà a Rimini il TTG Incontri, il principale marketplace del turismo B2B in Italia, ormai giunto alla 55°edizione.

È l'evento più importante sia a livello nazionale che internazionale, con presenze annuali di circa 60mila visitatori. Il TTG è la principale vetrina per tutti i maggiori operatori del turismo che si incontrano non soltanto per promuovere i propri prodotti ed i propri cataloghi, ma anche per contrattare, fare networking, attivare nuovi business, confrontarsi, trovare nuove idee, dando possibilità di promuovere i propri prodotti ed i propri cataloghi in un'atmosfera dinamica e piena di novità.

Per il sesto anno consecutivo i vettori marchigiani aderenti a Vector One, collaboreranno con la Fiera di Rimini per svolgere il servizio navetta curando i collegamenti da e per la fiera di tutti i buyer e gli espositori che risiedono negli alberghi della zona. Ancora una volta la presenza dei vettori Contram Spa, Steat Spa, Eurobus Srl, S.A.S.P. Srl, Crognaletti Srl, Autoservizi Portesi Srl, è la dimostrazione della qualità dei servizi e dell'attenzione al passeggero, che solo le aziende più affermate nel settore sanno fornire.

Vector One sta cambiando ruolo, si sta ristrutturando per altre attività, tuttavia, i suddetti vettori rimangono sul campo e disponibili ad offrire autonomamente supporto in un progetto collaborativo di qualità. Queste attività vengono svolte insieme ad Esitur, un grande tour operator marchigiano che sta conquistando sempre più il mercato dei viaggi di gruppo in autobus e non solo. I visitatori interessati potranno rivolgersi agli operatori presenti per ricevere tutte le informazioni necessarie per l'organizzazione o la prenotazione di viaggi in autobus, fissare appuntamenti e ricevere cataloghi e materiale informativo.

g.g.

Sul palco del Circo Massimo, la testimonianza di Barbara Bonifazi dell'azienda " La rinascita"

08 Ott 2018
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La resilienza degli allevatori e agricoltori marchigiani, è scesa in piazza a Roma al Villaggio contadino della Coldiretti; la tre giorni della manifestazione al Circo Massimo ha portato sul palco la storia di Barbara Bonifazi titolare dell'azienda " La rinascita" di Sellano di Camerino.  E' anche dal nome dato all'attività che si capisce la determinazione a restare nella sua terra della 29enne, laureata in geologia, che aveva deciso già prima del sisma di occuparsi dell'azienda di famiglia, portando avanti l'agricoltura e l'allevamento di ovini, bovini, suini e cinghiali nonchè l'apicoltura e la vendita diretta di miele biologico di qualità. Da poco la famiglia Bonifazi aveva anche affrontato un investimento consistente, ma il terremoto ne ha distrutto i progetti. "Avevamo investito tutti i nostri averi su un laboratorio di trasformazione delle carni degli animali che alleviamo, per effettuare la vendita diretta a Km 0 - spiega Barbara Bonifazi-; purtroppo il terremoto ha reso praticamente inagibile la struttura e, al momento, siamo in attesa di delocalizzazione; con l'aiuto delle istituzioni siamo riusciti a ridare una stalla agli animali perchè anche loro non avevano più un tetto, adesso, speriamo che la burocrazia e i tempi si stringano per poter riuscire a delocalizzare sempre nell'azienda, la nostra struttura in modo tale di poter andare a riprendere l'attività della trasformazione delle carni a pieno regime". 

Forte attaccamento alla terra e alle radici, amore per la natura di questi luoghi che a volte riescono a trasmetterti il soliievo di cui hai bisogno solo immergendoti nella pace e nei colori che cambiano ad ogni stagione, hanno spinto la giovane, con una laurea in tasca, ad affrontare il sacrificio e la fatica di una vita in campagna, con un lavoro che inizia all'alba e ti riporta a casa sfinito al tramonto. "Già dalla laurea triennale- dice la giovane-  avevo capito che quello che volevo fare era rimanere sul mio territorio dove i miei bisnonni, i miei nonni e i miei genitori comunque erano rimasti e hanno sempre portato  avanti un'azienda storica, pur  con gli alti e bassi che l'hanno caratterizzata nel tempo.  Adesso, grazie magari anche alle mie forze e ad una mentalità più giovane, possiamo dire con soddisfazione che l'azienda è  in crescita. E poi, sembrerà  sciocco dirlo, ma il terremoto è stata la conferma che si doveva continuare che non ce ne dovevamo andare via di qua e, anzi,  rimanere proprio sul territorio, usando resistenza, tenacia e passione perché è un tipo di lavoro per il quale se non c'è passione non si riesce a fare, perché comunque ci sono tanti sacrifici da dover sopportare ma si viene ripagati anche da tante soddisfazioni e orgoglio.  Io- continua Barbara-  dico sempre a tutti:"Che mondo sarebbe senza contadini? Il paesaggio sarebbe deturpato, trascurato e  distrutto e poi, vorrei ricordare quel detto secondo il quale le persone almeno tre volte al giorno hanno bisogno del contadino, perché, comunque siamo noi contadini che portiamo cibo sulle tavole e allora, la terra è una grande cosa"Dell’esperienza sul palco al Circo Massimo di Roma, accanto alla sindaca Virginia Raggi, Barbara dice che è stata una sensazione fortissima. "L’ho vissuta con grande  emozione; in realtà- racconta -  la mia è stata una presenza  improvvisata. Ho saputo solo la sera prima che avrei dovuto salire sul palco e non ho avuto il tempo di preparare nulla. Alla fine, è stata una bellissima esperienza perché comunque ho trovato delle persone molto di cuore, disponibili e  a portata di mano anche nel parlare. Debbo dire grazie a Coldiretti che porta sempre avanti con orgoglio il mio nome, come io porto avanti loro: mi sono sempre stati vicini durante i periodi di alti e bassi e anche nel post terremoto, come durante il periodo della neve, quando abbiamo dovuto fare i conti con una burocrazia che ci ha messo sempre i bastoni tra le ruote.  È stata un'esperienza forte che a parole non è facile descrivere:  nel salire su un palco così ampio, nel vedere il mio il viso rimbalzare da  tutti gli schermi del Circo Massimo, l'emozione è stata  talmente forte che, a parole, è impossibile descriverla ". 

Per Barbara Bonifazi è stata anche l’occasione per portare all’attenzione di tutto il pubblico presente la situazione difficile che, a distanza di due anni, il suo territorio continua a vivere, nonostante dai media non trapeli niente di tutto questo: " Come ho rappresentato alla sindaca Raggi e al presidente  di Coldiretti Moncalvo, l’attenzione è andata un po' calando soprattutto da parte dei media nazionali. Da quel palco ho dunque avuta l' occasione di ricordare che ci siamo anche noi e che comunque, pur con una serie di grandi difficoltà,  le comunità e le attività agricole come la nostra, ce la mettono tutta per resistere. Sono felice di aver avuto il modo di  far capire la situazione che viviamo, perché in molti credono che a Camerino sia tutto a posto, nella realtà, sono trascorsi due anni e di problemi, se ne vivono ancora tantissimi". 

Carla Campetella

Con il sottosegretario Giuliano, inaugurata l' area della nuova scuola e il campetto polivalente di via Medici

08 Ott 2018
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Mattinata gioiosa in via Medici a Camerino per l'inaugurazione dell’area esterna alla nuova scuola e del contiguo campo sportivo polivalente, fatto oggetto di un significativo recupero. Al taglio del nastro è intervenuto il sottosegretario del Miur Salvatore Giuliano. Tra le grida festanti dei bambini,insieme al sindaco Gianluca Pasqui, ai componenti la giunta comunale, con il dirigente Maurizio Cavallaro e tutto il personale della scuola, hanno presenziato alla cerimonia l'arcivescovo Brugnaro, il rettore di Unicam Pettinari,  numerosi genitori e le autorità cittadine, militari e civili. Di particolare significato la partecipazione all'evento dei benefattori dell'associazione Panathlon di Como, rappresentati dal presdente Achille Mojoli, dal vice presidente Giuseppe Ceresa  e dal prof. Manlio Siani, consigliere della commissione cultura e scuola dell'associazione. 

Nella foto sotto il presidente dell'associazione Panathlon di Como, Achille Mojoli

Mojoli

A testimonianza dei valori derivanti dallo sport con il presidente del Cus Stefano Belardinelli sono intervenuti anche Erika Biaggi campionessa italiana universitaria di slalom speciale, lo judoka Lorenzo Tanganelli campione italiano junior 90 KG e Francesco Silveri campione tennistavolo  B2 del Cus Camerino  Aperta dall'inno d'Italia suonato dalla Banda città di Camerino diretta dal maestro Correnti, la cerimonia ha visto innanzitutto prendere la parola il sindaco che ha voluto ringraziare le famiglie, gli insegnanti e i bambini che, in un momento difficilissimo, stanno regalando quotidianamente alla città una visione di futuro. Un pensiero di gratitudine rivolto in particolare al Panathlon di Como il cui cuore si è aperto alla donazione di strutture per far funzionare il campetto restaurato dove i ragazzi potranno trascorrere ore piacevoli.  La struttura completa l’offerta di impianti per lo sport della nuova scuola (costata prima del sisma 4 milioni di euro, circa  la metà dei quali spesi dal comune di Camerino e per la parte restante da MIUR e Regione Marche) ed arricchirà la città di uno spazio aggregante, a disposizione dei giovanissimi nel loro tempo libero. Al sottosegretario del Miur il sindaco ha esposto la difficoltà degli uffici comunali nell'essere operativi per carenza di addetti, pur essendo disponibili nelle casse comunali i finanziamenti per poter iniziare a lavorare. Il sottosegretario ha risposto interessando subito i vertici governativi ottenendo pertanto un segnale di attenzione alle necessità sollevate.

Nella foto sotto il sottosegretario del Miur Salvatore Giuliano

Salvatore Giuliano

Dirigente  scolastico dell'Istituto Majorana di Brindisi  fino alla nomina a sottosegretario governativo del Miur, da uomo di scuola, Salvatore Giuliano ha detto che "non esiste cosa più bella che essere presente nella scuola, soprattutto in momenti belli come il dare avvio ad una nuova struttura.  Da preside che ero, adesso sono chiamato a svolgere un'attività di governo e quando finirà, tornerò a fare il dirigente scolastico quindi, egoisticamente,  mi piacerebbe trovare la scuola poco poco meglio di come l'ho lasciata e, nella misura e nel modo in cui questo sarà vero, vorrà  dire che avrò fatto o avremmo fatto tutti noi del governo un  lavoro buono o meno buono".  Affezionatosi a Camerino anche per aver partecipato lo scorso agosto all'inaugurazione delle palazzine del nuovo Campus di Unicam, il sottosegretario ha annunciato la volontà di ufficializzare da subito un protocollo d'Intesa tra la scuola di Brindisi,  l'amministrazione comunale di Camerino e i rispettivi dirigenti scolastici,  per la formazione sulle nuove metodologie didattiche anche con l'utilizzo della tecnologiaSei dei suoi migliori ex alunni del Majorana , infatti studiano all'università di Camerino e grazie al protocollo d'intesa, potranno rendersi completamente disponibili per la formazione all'interno delle scuole di Camerino. A conclusione dell'intervento il sottosegretario ha voluto ringraziare i bambini e tutto il personale della scuola dagli insegnanti, al personale Ata e agli inaricati degli uffici amministrativi perchè " tutti uniti tutti insieme lavoriamo affinché i nostri ragazzi, le nostre generazioni e i nostri figli possano avere le migliori condizioni di apprendimento. Sono certo checiò verrà realizzato in questa fantastica città della quale ho già avuto modo di apprezzare le enormi qualità  e,  spero lo accogliate come un segnale di pace, ritenetemi a vostra disposizione. Sono qui adesso ma sarò sempre qui ogni qualvolta me ne darete l'opportunità".

Banda

Commosso nel ricordare la durezza dei momenti attraversati, il preside Cavallaro, dal quale è venuto un accorato appello al sottosegretario Giuliano affinchè lo Stato non dimentichi la scuola che si è impegnato a costruire a Camerino, anche come segno di dignità nei confronti degli insegnanti che, subito dopo il sisma, hanno radunato i ragazzini in ogni dove pur di non disperdere la continuità scolastica.   

Prima del taglio del nastro del campetto, l'inno di Camerino e la possibilità di ammirare l'area esterna della scuola che si arricchisce degli spazi perfettamente funzionanti della mensa e di una confortevole zona parcheggi, parte della quale al coperto. Un bell'augurante lancio di colorati palloncini in cielo ha siglato l'inaugurazione dello spazio dedicato allo sportGrazie al concreto gesto solidale dell'associazione Panathlon di Como che ha donato la somma di 6000 euro, è stato possibile acquistare un bel numero di attrezzature sportive, che correderanno l'impianto del campetto appena sistemato. Ogni anno l'associazione di Como organizza un "burraco benefico" in favore di attività sportive; sensibilizzati dalla situazione di difficoltà delle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma, si è deciso che il torneo sarebbe stato a vantaggio delle zone terremotate. Ne è scaturito un mega evento che ha coinvolto tutte le società che organizzano burraco e, alla fine, si è riusciti a raccogliere una cifra significativa che, per una serie di situazioni e casuali contatti, ha potuto prendere  la destinazione delle primarie dell'Istituto Betti e Salvo D'acquisto di Camerino. " Essere qui con questo gesto a favore dei bambini  di questa scuola - ha detto il presidente Mojoli- ci fa molto piacere. E' dai bambini che nascono i valori di amicizia, di solidariet. di correttezza che noi vorremmo portare avanti insieme alla lealtà nel mondo dello sport che poi deve accompagnarci per il resto della vita". I rappresentanti del Panathlon di Como si sono detti sconvolti dalla visita fatta in zona rossa, rimanendo sorpresi della poca visibilità che i media hanno dedicato alla devastante situazione in cui versa una città meravigliosa.

Carla Campetella 

Campetto inaugurato

Lancio palloncini

Premio Fornarina 2018 a Maria Giulia Cartechini

08 Ott 2018
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È Maria Giulia Cartechini, medico chirurgo, specialista in Medicina interna e in Scienze dellAlimentazione-Dietologia,la donna scelta dalla Confraternita del Sacro cuore di Gesù(dei Sacconi) di San Ginesio e dal Centro Internazionale Studi Gentiliani per il Premio Fornarina 2018. Questo riconoscimento alla virtù femminile nel sociale viene attribuito ogni anno, dal 1998,  a una donna che si è distinta per virtù in ambito sociale, e richiama la figura della fornaia che, nella notte del 30 novembre 1377, salvò il castello di San Ginesio dallattacco di Fermo dando lallarme ai cittadini immersi nel sonno.

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Persona di grande cultura e lungimiranza - si legge nella pergamena di conferimento del Premio a Marina Giulia Cartechini - rivela sempre disponibilità nell'ascoltare e competenza nellesaminare i pazienti dal profilo patologico e globalmente. Un aspetto che la distingue è la bontà. Svolge la sua attività di volontariato sempre con lo sguardo e l'opera rivolti a chi ha bisogno. Durante gli ultimi eventi sismici si è costantemente attivata nel territorio in ogni modo.

I numerosi riconoscimenti in campo professionale, la preparazione, la sensibilità, la dedizione, la discrezione, qualità riconosciute a gran voce dai numerosissimi pazienti e non solo, ne fanno una persona speciale e un limpido esempio di medico-donna.

GS

Camerino, fiorisce giorno per giorno la nuova scuola dell'infanzia Maria Ausiliatrice

07 Ott 2018
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Cresce giorno dopo giorno, nel quartiere di Fonte San Venanzio, la nuova struttura della Scuola dell'infanzia Maria Ausiliatrice di Camerino. Dopo la posa della prima pietra avvenuta a fine giugno, dalla piattaforma in cemento armato che fa da base al nuovo istituto della parrocchia, si sta procedendo con grande velocità al montaggio delle travi in acciaio.

“ La velocità è quello che sta scandendo questi momenti di costruzione. –afferma il parroco don Marco Gentilucci- Oramai la parte del telaio in acciaio è pressoché ultimata e, nella settimana entrante, verrà addirittura ultimata tutta la copertura; completato questo- continua il parroco- si inizierà a lavorare sulla parte degli impianti. Il tempo di realizzazione, come tutti possono vedere, sarà velocissimo. Da un giorno all’altro, la nuova scuola si vede crescere e fiorire e, quella che era una speranza adesso diventa proprio certezza: avremo già nei prossimi mesi l’ingresso dei bambini nella scuola. Dare una data precisa adesso è un po’prematuro, ci sarà da pazientare, continuando lezioni e giochi ancora per un po’ nella sede provvisoria, ma confidiamo che i bambini possano entrare nella nuova struttura già all’inizio del 2019”.

C.C.

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Castelraimondo- Al via da lunedì il censimento permanente della popolazione

07 Ott 2018
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Da lunedì 8 ottobre  2018, su iniziativa dell’ISTAT, il Comune di Castelraimondo, avvierà il censimento permanente della popolazione. Una parte degli abitanti, scelta a campione, verrà censita per aggiornare i dati legali della popolazione, come previsto dalle normative europee e italiane.

Questa volta il censimento non riguarderà – come avveniva in passato – tutta la popolazione, ma si svolgerà in due modalità distinte in due fasi: in un primo momento verranno coinvolte solo delle aree del territorio comunale e i cittadini vedranno dei rilevatori arrivare a casa. In un secondo momento saranno coinvolti alcuni nuclei famigliari sull'intero territorio comunale, che riceveranno direttamente la comunicazione dall’ISTAT.

In questa prima fase, che si avvierà appunto lunedì 8 ottobre, sarà possibile notare le locandine affisse negli androni e nei portoni delle abitazioni che sono state selezionate: alcuni operatori specializzati si recheranno nelle abitazioni ad effettuare le interviste;  gli  operatori saranno riconoscibili tramite un cartellino identificativo con la loro foto e dati anagrafici e il timbro del Comune.

Sarà sempre possibile contattare il centro comunale di censimento  per avere conferma di essere stati inseriti nel censimento e avere ulteriori informazioni sui rilevatori presenti in zona, i riferimenti utili sono: 0737/640732 e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Nella seconda fase, alcune famiglie riceveranno la comunicazione direttamente dall’ISTAT, che le informerà di essere state coinvolte nel censimento: potranno poi scegliere se compilarlo autonomamente via WEB, se attendere l’arrivo del rilevatore con cui prendere un appuntamento oppure se recarsi presso il centro comunale di censimento nei giorni di apertura (martedì – giovedì – sabato dalle 10.30 alle 13.00).

"Di solito - spiega il sindacoRenzo Marinelli-ogni anno un campione di famiglie è chiamato a partecipare a tale rilevazione  e su un numero di 1200 comuni Castelraimondo è stato sorteggiato.  Il censimento dunque non interessa tutti gli abitanti ma  non c'è da nutrire preoccupazioni, tra l'altro, la lettera è arrivata anche a me. Sono state appunto inviate delle lettere a campione ad alcuni abitanti e gli addetti passeranno nelle abitazioni per spiegare come vanno compilate le schede che sono arrivate. Ripetiamo che comunque i cittadini coinvolti, possono sempre rivolgersi al Comune per ricevere un aiuto nel rispondere ai quesiti presenti sulle schede - continua il sindaco- oppure farsi aiutare dall'incaricato rilevatore. Faremo di tutto per tranquillizzare i cittadini su questa operazione  che è solo un aggiornamento dei dati legali della popolazione che stavolta, è toccato al nostro comune".  

Ordinazione di Massara: “Tutti insieme faremo qualcosa di buono”

06 Ott 2018
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“Da oggi siete la mia famiglia. Insieme faremo molte cose buone”. Con queste parole il nuovo arcivescovo di Camerino-San Severino, Francesco Massara, si è rivolto ai fedeli che oggi sono arrivati dalla diocesi di Camerino-San Severino per assistere alla sua ordinazione. Un lungo viaggio quello delle circa 100 persone che sono partite in piena notte e hanno affrontato un viaggio di 13 ore.

La celebrazione, durata due ore e mezza, è infatti avvenuta a Mileto, in provincia di Vibo Valentia, presieduta dal vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Luigi Renzo.

Dall’entroterra maceratese sono arrivati anche i sindaci di Castelraimondo, Renzo Marinelli, Camerino, Gianluca Pasqui, Montecavallo, Pietro Cecoli, San Severino, Rosa Piermattei e alcuni consiglieri comunali. Per la Regione Marche, l’assessore Angelo Sciapichetti. Presenti anche l’uscente arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro e il cardinale Edoardo Menichelli.

Monsignor Renzo ha incoraggiato monsignor Massara nel suo nuovo incarico, ancor più complicato dati i problemi causati dal terremoto: “Oggi la nostra Chiesa trabocca gioia per la nomina di Massara a presule di una diocesi antichissima e pregnante di storia. Da 36 anni nel nostro presbiterio non viene eletto un vescovo. Di questi tempi la missione del vescovo è quanto mai complicata ed è facile sentirsi smarriti. Per te, don Franco, la difficoltà potrà provenire anche dalle situazioni che sarai chiamato ad affrontare, con tanti fratelli in grave sofferenza per il terremoto. Avrai la nostra vicinanza”.

Poi l’imposizione delle mani di monsignor Renzo su Massara e la consegna dei simboli pastorali. 

Al termine della celebrazione, Massara ha ringraziato tutti i presenti, in particolare modo il suo predecessore Brugnaro e i fedeli arrivati da Camerino e San Severino: “Sono chiamato a servire una chiesa particolare. Il vescovo è uomo di preghiera, annuncio, per aiutare i poveri, i sofferenti e gli ultimi, e comunione. Con le Marche - ha aggiunto - voglio collaborare nel rispetto delle competenze di ciascuno per dare speranza nuova. Un grazie carissimo a monsignor Brugnaro per avermi accolto e consegnato alla mia nuova diocesi, che ha sofferto per la piaga del terremoto ma che si abbraccia alla speranza. Sarete da oggi la mia famiglia. Voglio condividere con voi gioie, speranze e sofferenze, convinto che nella collaborazione di tutti faremo sicuramente qualcosa di buono. Insieme ricostruiremo le coscienze, le ferite e perché no, le case e le chiese. Pregate per me - ha concluso - mater mea fiducia mea”.

g.g.

Tolentino in lutto, morto padre Franco Monteverde

06 Ott 2018
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Tolentino in lutto per la scomparsa di padre Franco Monteverde. Dopo il terremoto che ha colpito Tolentino, padre Franco si era trasferito nella comunità di Bologna. È lì che, dopo un periodo di apostolato generoso a servizio della comunità, ha vissuto anche l’ultimo periodo di infermità.

Monteverde si è adoperato negli anni per la diffusione del pensiero e del carisma di Sant’Agostino.

Stretto collaboratore, fin da giovane, di padre Agostino Trapè, ha promosso la realizzazione, con la Nuova Biblioteca Agostiniana, della traduzione e stampa dell’opera Omnia di sant’Agostino, impegnandosi nella divulgazione di questi testi.

I funerali si svolgeranno nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Bologna martedì alle 9.

Il suo feretro sara poi trasferito nella chiesa di San Nicola a Tolentino dove lo stesso giorno alle 15 sarà celebrata una messa esequiale.

Verrà seppellito nel cimitero di Recanati, nella cappella di famiglia.

Giulia Sancricca

“Nessuna decisione definitiva sui Cappuccini di San Severino”

06 Ott 2018
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“Non c’è alcuna decisione definitiva. Al momento i Cappuccini di San Severino non se ne andranno”. A dirlo è Fra Sergio Lorenzini, frate settempedano membro del Consiglio della Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini. La notizia a cui si riferisce è quella data da padre Aurelio Pela, guardiano del monastero di San Salvatore in Colpersito. Nel corso delle celebrazioni per la festa di San Francesco ha annunciato ai fedeli presenti che il monastero si avviava alla chiusura e i tre frati che lo ospitano al trasferimento a Civitanova. 

Inoltre si è appellato ai laici affinché non abbandonassero quel luogo che da 800 anni non è mai stato disabitato.

Tuttavia, dalla risposta di Lorenzini, si intuiscono futuri cambiamenti ma senza decisioni definitive: “Non è vero che i frati di San Severino lasceranno San Salvatore in Colpersito entro il prossimo agosto. In quanto membro del Consiglio della Provincia Picena dei Frati Minori Cappuccini smentisco la notizia per evitare allarmismi e mobilitazioni. Allo stato attuale - spiega - i Cappuccini delle Marche, dato il significativo calo del numero dei religiosi, sono al lavoro per vagliare alcune ipotesi di ridimensionamento delle loro presenze in Regione ma senza essere giunti ad alcuna decisione definitiva”. 

G.G.

Presentata "Hammurabi" la nuova pasta da grano antico d'eccellenza

05 Ott 2018
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Evento di presentazione per "Hammurabi" il nuovissimo prodotto a marchio " La Pasta di Camerino", ultima creatura dell'azienda Maccari di Torre del Parco, titolari di Entroterra S.P.A. La data scelta per la presentazione  non è stata casuale, ricorrendo il compleanno di Miriam, ultima arrivata a rallegrare  la bellissima famiglia  composta da papà Gaetano, mamma Mara e i fratelli Federico e Lorenzo già pienamente e  professionalmente inseriti nell'organico. Centinaia le persone intervenute per l'occasione nella sede dell'azienda di Camerino, insieme a numerose autorità e a tutto lo staff di dipendenti e fornitori. Alla presentazione della nuova pasta di semola, hanno partecipato il sindaco Gianluca Pasqui, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, l'onorevole della Lega Tullio Patassini membro delle attività produttive della Camera dei deputati, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, l'arcivescovo Francesco Brugnaro, il campione olimpico Jury Chechi, ricercatori ed esperti di scienze dell'alimentazione e il vincitore di Masterchef Simone Scipioni che si è esibito in un cooking show a base di Hammurabi, condita con l'inedita ricetta del "sugo di Camerino" di sua creazione.   

Pasta 1

Terzo attore a livello nazionale nel settore della pasta secca all'uovo, " La pasta di Camerino" chiuderà il 2018 con 18 milioni di fatturato. Grazie ad un lavoro congiunto tra Isea e Università di Camerino, si è riusciti a recuperare un grano antico di eccellenza, utilizzato per produrre la nuova nata "Hammurabi".  La pasta è infatti realizzata con grano monococco macinato a pietra  dalle caratteristiche organolettiche straordinarie e dall' alto contenuto di ferro, fosforo,magnesio e fibre, per un prodotto davvero unico nel mondo della pasta. Intera tracciabilità della filiera, materie prime  100% made in Italy, triplo impasto lento, trafilatura a bronzo ed essicazione a bassa temperatura sono un vanto dell'azienda Entroterra S.P.A, applicato a tutto il catalogo di prodotti che, insieme ad Hammurabi, vanno dalla pasta all'uovo a quelle di semola e di farro. Fondata nel 2002 da Gaetano Maccari l'azienda familiare Entroterra ha saputo reagire con determinazione ai disagi del terremoto 2016, addirittura ampliando lo stabilimento, assumendo altri 20 dipendenti e continuando a crescere e innovare.

PASTA fEDERICO

" Per ogni nostro prodotto noi puntiamo proprio su questo - ha spiegato Federico Maccari, amministratore delegato di Entroterra S.P.A.-; tutto il nostro sistema prodotti è di filiera 100 % italiana con la garanzia di trasparenza per il consumatore data dal fatto che per ogni lotto di pasta da noi prodotto si può risalire a tutto il proceso di filiera. Anche questo nuovo grano dal nome straniero  è coltivato tutto in Italia. E' un antico grano di eccellenza che abbiamo voluto chiamare Hammurabi proprio per il suo legame storico, risalendo i suoi primi rilievi all'11.000 a,C. Un prodotto dalle straordinarie caratteristiche nutritive, a basso contenuto di glutine, con il 20 % di proteine, elevato contenuto di minerali utili al benessere e su cui tentiamo di far sviluppare questo territorio. E' un prodotto esclusivo che rompe tutti gli schemi conosciuti oggi nel mondo della pasta e ci auguriamo che possa ottenere il successo che merita, perchè è un prodotto davvero buono, e ci permetta di dare anche spazio e occupazione a questo territorio". La pasta Hammurabi sarà in distribuzione tra un mese circa e , come preannunciato da Federico Maccari, il prossimo anno l'azienda metterà in commercio anche farine di grano Hammurabi, specifiche per ogni preparazione casalinga, come pane, biscotti, pizza. " Crediamo  che il consumatore possa ben accogliere questi nuovi prodotti perchè hanno un forte richiamo salutistico che è poi quello che oggi si cerca sempre di più. Sono davvero felice di questo bel pomeriggio caloroso che ci ha dato modo di presentare il nostro nuovo prodotto; tanti gli ospiti che hanno apprezzato il nostro progetto e che siamo convinti porterà un buon risultato; ci fa piacere sapere che essi stessi, potranno essere da passaparola per questa novità". 

C.C. 

PASTA HAMMURABIABI

Simone Scipioni ai fornelli

Pasta Chef

Nella foto Jury Chechi

Pasta Chechi

Nuovo corso di specializzazione all'Ipsia. Il Comune dà l'ok

05 Ott 2018
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“Servizi per la sanità e l'assistenza sociale”. Questo è il nome del corso di specializzazione che l’Ipsia Pocognoni vorrebbe attivare a San Severino, nella sede cittadina dell’istituto all’Ercole Rosa, dal prossimo anno scolastico. L’amministrazione ha dato il suo parere favorevole con una delibera di giunta. Ora la palla passerà alla provincia. 

Secondo il gruppo di maggioranza, l’attivazione del corso potrà rispondere all’esigenza di offrire nuovi percorsi formativi e sbocchi professionali agli studenti, e soprattutto alle ragazze, nel campo del sociale e completerà l’offerta formativa (che vanta già un corso per ottico e odontotecnico, a Matelica) in un settore importante quale quello dei servizi alla persona.

 “Inoltre - si legge nel testo - andrebbe ad inserirsi nella politica delle Pari Opportunità da sempre sostenuta dal Comune. L’attuale sede all’Ercole Rosa di San Severino sarebbe la più idonea perché al centro di un vasto territorio facilmente raggiungibile in treno o pullman. L’edificio peraltro non ha problemi di sicurezza e anzi, a seguito del terremoto, ha accolto in via provvisoria anche alcune classi dell’Itts Divini”. Ci sono pertanto dei locali attrezzati, ad oggi non utilizzati, e strutture idonee ad ospitare un intero corso formativo.

Questo tipo di offerta formativa al momento è attiva solo all’Ipsia Corridoni di Corridonia e per questa ragione, secondo l’amministrazione settempedana, l’attivazione di un simile corso a San Severino, rappresenterebbe una possibilità in più per l’utenza dell’entroterra maceratese e quindi agevolerebbe la popolazione montana.

g.g.

2milioni di euro per la ricostruzione di due edifici a San Severino

05 Ott 2018
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Più di due milioni di euro per la ricostruzione privata di due edifici ubicati nel Comune di San Severino danneggiati dalle scosse di terremoto dell’ottobre 2016. 

E’ quanto finanziato dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione in queste ore a chiusura delle pratiche relative a due distinte richieste di concessione di contributi riguardanti due immobili che ospitano complessivamente 12 abitazioni, 2 negozi insieme alle relative pertinenze.

Lavori in arrivo, dunque, per una dozzina di famiglie residenti nelle due palazzine site in via Della Libertà al civico numero 32, cui è stata riconosciuta una somma di 1.751.156,48 euro, e in piazza Del Popolo al civico numero 70, cui è stata riconosciuta una somma di 351.980,25 euro. 

Per il primo immobile, classificato dai tecnici come edificio gravemente lesionato con scheda Aedes “E” relativa alla ricostruzione pesante, l’intervento prevede l’installazione di isolatori sismici, mentre per il secondo i lavori prevedono un intervento di ricostruzione leggera essendo stato classificato l’edificio come “B”.

“Finalmente iniziano a partire i primi importanti cantieri della ricostruzione privata - sottolinea il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei – Speriamo che a breve altre famiglie settempedane possano rientrare nelle proprie abitazioni per tornare a vivere una vita normale. Faccio ancora appello a tutti i tecnici perché presentino le pratiche. Come sindaco ho chiesto anche pubblicamente all’Ufficio Speciale della Ricostruzione di velocizzare le necessarie verifiche per accelerare in ogni modo il ritorno alla normalità”.

g.g.

I Cappuccini lasciano San Severino. Cristini: "Mobilitiamoci"

05 Ott 2018
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I frati Cappuccini lasceranno San Severino. Così, dopo 800 anni, il monastero di San Salvatore in Colpersito chiuderà. 

Questa è la notizia che ha lasciato spiazzati i fedeli presenti ieri sera alla messa per la festa del patrono di San Francesco. Ad annunciarla è stato padre Aurelio, guardiano del monastero che oggi ospita tre monaci ma che è un vero e proprio riferimento per il territorio: proprio il frate ieri sera ha raccontato di come San Francesco lo abbia visitato due volte di ritorno dalla Palestina e, più di recente, anche Santa Teresa di Calcutta. Qui incontrò la cittadinanza il 18 maggio 1986.

A chiedere la mobilitazione della cittadinanza settempedana è l’architetto Luca Maria Cristini: “Credo che tutti quanti abbiano a cuore che questo luogo di spiritualità resti vivo debbano unirsi e far sentire il proprio affatto e la propria vicinanza a questo ordine e a questo luogo”.

Più volte si era vociferato della chiusura del convento negli ultimi anni ma fin ora non si era mai concretizzata. Questa volta invece, dal modo in cui padre Aurelio ha dato l’annuncio, sembrerebbe che la decisione sia definitiva. Si ipotizza che il trasferimento dei tre Cappuccini rimasti avvenga entro agosto 2019, destinati probabilmente al convento di Civitanova.

cappuccini

“Non si dimentichi - torna a dire Cristini - che questo luogo ha portato anche tante vocazioni, anche di giovani settempedani, all’ordine dei Frati Minori Cappuccini, proprio per la sua attività. Almeno tre negli ultimi 10 anni. Ieri padre Aurelio si è appellato al terzo ordine dei Cappuccini, composto da laici, perché abbiano a cuore il monastero che da 800 anni non è mai rimasto disabitato”. La proposta di Cristini è quella di promuovere una petizione da mandare poi ai padri provinciali e regionali anche perché questo trasferimento provocherebbe anche la perdita del parrocco delle frazioni di Colleluce e Parolito in un periodo in cui in diocesi scarseggiano queste figure. 

“Siamo veramente tutti perplessi - aggiunge - e poi, facendo un discorso più materiale, che fine faranno le bellezze all’interno della chiesa? Facciamo sentire che la città ha affatto per questo ordine che fa anche accoglienza dei pellegrini. E questo è tanto più importante dal momento che la Regione ha deciso persino di investire sull’Antica Via Lauretana. Mobilitiamoci - conclude - per chiedere una revisione di questa decisione. Abbiamo poco tempo, diamoci da fare”.

g.g.

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