Visita Papa4

Neri Marcorè conferma la nuova edizione di RisorgiMarche

08 Giu 2019
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"Vi annuncio ufficialmente la terza edizione di RisorgiMarche".
Così l'attore marchigiano, Neri Marcorè, annuncia in un video caricato sui social il proseguo della manifestazione nata dopo il sisma del 2016 nelle terre colpite dal terremoto.
"Sto contattando nuovi artisti dopo quelli che hanno dato vita a spettacoli straordinari nelle due precdenti edizioni - prosegue - e che ringrazio. Grazie a loro quella terra duramente colpita dalle scosse del sisma è andata a rivivere grazie alla solidarietà di chi si è messo in cammino per andare sui prati, ascoltare musica, conoscere esperienze di persone che hanno vissuto questa esperienza drammatica della loro vita. Quest'anno si riparte - annuncia - . C'è ancora bisogno di dare una mano e lo facciamo grazie a tutti gli artisti che generosamente presteranno la loro opera e a chi vorrà venire nelle Marche per vedere la situazione. Bisogna ancora tenere accesi i riflettori sul sisma. Vi terremo aggiornati sul calendario e sugli artisti che interverranno".
Arriva così una notizia che in molti aspettavano dopo che si era palesata la possibilità di non continuare con un'altra edizione del festival.
"Vi abbiamo fatto attendere - hanno scritto sulla pagina Fb insieme al video di Marcorè -  per capire se e quando sarebbe partita la terza edizione.
In questi mesi abbiamo riflettuto molto sul significato del festival, sull’incredibile lavoro fatto e sui risultati raggiunti.
Ma abbiamo riflettuto soprattutto sul futuro, su cosa vogliamo che RisorgiMarche sia. Perché oggi non ci si può “accontentare”.
Quello che RisorgiMarche ha innescato nei suoi primi 2 anni va oltre il semplice concerto su un prato, tra la bellezze delle nostre montagne.
Va oltre l’incontro di migliaia di persone, oltre l’impegno di istituzioni, associazioni e partner privati.
Qui, grazie al vostro supporto e alla vostra correttezza, è stato veicolato un messaggio inequivocabile, e cioè che queste comunità, nonostante tutto, sono ancora vive e lottano quotidianamente per continuare ad esserlo.
A noi - insieme a tutti voi - il compito di rendere ancora più significativo il cammino intrapreso.
Continuiamo a camminare, popolo di RisorgiMarche".

GS

Tolentino, ladri in gioielleria

08 Giu 2019
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Ladri in gioielleria. È successo questa mattina intorno alle 9:20 a Tolentino in via Pace, alla gioielleria “Il Gioiello”. Pare che i ladri, che erano in due di cui uno armato di pistola, siano entrati al momento dell’apertura minacciando il titolare e intimandogli di aprire la cassaforte. Hanno letteralmente svaligiato la gioielleria appropriandosi di gioielli e monili in oro per circa 25mila euro per poi darsi alla fuga dopo aver bloccato i polsi della vittima cosi da impedirgli di chiamare subito le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Tolentino che indagano per risalire ai colpevoli. La refurtiva non è assicurata e l’area è solo parzialmente servita dalla videosorveglianza.




Ladri sfondano le porte, furti al centro commerciale

08 Giu 2019
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Furti al centro commerciale Val di Chienti. Tre soggetti sfondano l‘ingresso posteriore di tre negozi. Bottino da circa 5mila euro.
È successo questa notte al centro commerciale di Piediripa, il Val di Chienti, ai danni di un negozio di abbigliament, uno di pelletteria e una profumeria. In particolare, nel negozio di abiti i malviventi hanno portato via merce per circa 200 euro, in quello di pelletteria hanno asportato borse per 300 euro e nella profumeria hanno invece rubato profumi griffati per un danno di 4mila euro. 
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della radiomobile della compagnia di Macerata che stanno portando avanti le indagini visionando le immagini della videosorveglianza: è emerso che i tre soggetti, usando due macchine come mezzi da sfondamento, hanno divelto le porte posteriori dei tre esercizi commerciali.  Nello specifico sembrerebbe che il terzetto abbia usato i loro mezzi per sradicare grate e, e che le stesse auto siano di provenienza furtiva.

Spaccio, in manette un pakistano. Giovanissimi i suoi clienti

08 Giu 2019
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Prosegue incessante la lotta allo spaccio da parte dei Carabinieri. Un nuovo arresto è stato compiuto dai militari del Reparto Operativo del Comando Provinciale comandati dal tenente colonnello Walter Fava. Aveva un esteso giro di spaccio.

Gli investigatori, nella serata di ieri, hanno tratto in arresto un cittadino pakistano, 37enne, pregiudicato per droga, residente all’Hotel House, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIudice per le indagini preliminari, che ha concordato con le risultanze investigative prodotte dai militari che hanno ricostruito un esteso giro di spaccio.

Le indagini sono consistite in diversi servizi di osservazione e pedinamento e nell’analisi dei tabulati di traffico telefonico e telematico, che hanno permesso di individuare una vasta rete di acquirenti, per la gran parte giovani provenienti dalla provincia di Macerata e Ancona. Le numerose testimonianze raccolte hanno permesso di ricostruire l’esteso spaccio al dettaglio, consistito in 475 cessioni per un totale di 300 grammi di eroina scura, 40 di marijuana e 20 di hashish, posto in essere a Porto Recanati, sia all’Hotel House che nei giardini nelle vicinanze di via Bronzini, nel periodo compreso tra il giugno 2018 e l’aprile 2019.

Il 37enne fa parte del gruppo di 3 spacciatori arrestati a marzo dell’anno scorso nell’ambito dell’operazione “End River” eseguita all’interno del palazzone multietnico. Complessivamente il profitto tratto dall’attività di spaccio da parte del soggetto più volte arrestato per droga è stato quantificato in circa 13mila euro. L’arrestato è ora al carcere di Montacuto, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria maceratese.

Radici al futuro: “A campagna finita, viene al pettine l’assoluta distanza del sindaco dalla realtà camerte”

07 Giu 2019
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Nota polemica di “ Radici al futuro”, sull’operato del neo eletto sindaco di Camerino Sandro Sborgia: “Dopo aver ribattezzato l’edificio storico della sede comunale di Camerino in “Palazzo Boncompagni” (dimostrando nuovamente di conoscere la città meno di un forestiero che la visita per la prima volta) e dopo il preoccupante balletto che non ha ancora portato alla nomina di vicesindaco e assessori (in una città che non può permettersi di perdere tempo dietro ai giochi di potere del Partito Democratico)- si legge nel comunicato- il neosindaco di Camerino, Sandro Sborgia, ci sorprende annunciando che l’Ospedale di Camerino non solo non chiuderà, ma sarà addirittura potenziato. Affermando, di fatto, quello che il sindaco Gianluca Pasqui e la sua amministrazione comunale avevano già reso noto nel marzo scorso. Il sindaco Sandro Sborgia a pochi giorni dalla sua elezione arriva quindi a smentire addirittura se stesso, dopo una campagna elettorale in cui lui ed i suoi hanno detto di tutto e di più sul futuro dell’Ospedale di Camerino, paventando depotenziamenti e chiusure. Non possiamo non ricordare le parole che  uno dei candidati di spicco della lista Ripartiamo, nello specifico il dottor Stefano Sfascia,  era arrivato a dire  dopo quel nostro comunicato del 21 marzo scorso, in cui rendevamo pubbliche le rassicurazioni ricevute circa le sorti dell’ospedale 

A campagna elettorale finita, come già ampiamente previsto, le bugie e gli allarmismi creati vengono già al pettine. E, ancora di più, viene al pettine l’assoluta distanza dalla realtà camerte del neo eletto sindaco che, se davvero vuole bene a Camerino, dovrebbe come hanno già fatto quasi tutti gli altri sindaci eletti, procedere alla nomina di vicesindaco e assessori, così da poter ritrovare la piena operatività interrotta dalle elezioni. Ci auguriamo - conclude la nota - che le nuove nomine avvengano quanto prima e che non siano figlie di spartizione partitica. Ci auguriamo, inoltre, che almeno i nuovi assessori conoscano, contrariamente al sindaco, il nome del palazzo municipale di Camerino su cui intendono avviare i lavori grazie ai finanziamenti già ottenuti dalla precedente amministrazione.

Intervento storico sul fiume Potenza. Oltre 3 milioni di euro di fondi europei

07 Giu 2019
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E’ un intervento di portata storica quello che si appresta ad essere realizzatosul fiume Potenza, grazie allo stanziamento di fondi europei dell’asse 8 del Por Fesr, dedicati ai territori colpiti dal sisma . Di oltre 3 milioni di euro, l'intervento che interesserà il tratto che va dalla sorgente di Fonte di Brescia fino al ponte di Sant’Antonio a San Severino Marche.
Se ne è parlato ieri a San Severino presso la sede dell’Unione Montana Potenza Esino Musone, nel corso di un incontro organizzato dalla Regione Marche con  la particolare spinta propulsiva dell'assessore Angelo Sciapichetti. Alla riunione, presieduta da Matteo Cicconi alla guida dell’ente territoriale locale, oltre all'assessore Sciapichetti sono intervenuti il dirigente regionale ingegnere Vincenzo Marzialetti e i suoi collaboratori.

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E’ ormai da decenni che non viene realizzato un intervento sul letto fluviale di tale portata e, la riunione è servita in sostanza a tracciare i punti più significativi delle azioni da eseguire in tutto il tratto che va da Fiuminata fino a San Severino. All’incontro erano presenti i diretti interessati tra tecnici e Amministratori dei rispettivi territori comunali attraversati dal fiume Potenza.
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“Quanto al cronoprogramma- riferisce il presidente dell'Unione Montana-  nell'immediato  la struttura regionale competente provvederà a redigere il progetto cui farà seguito tutto l'iter procedurale e amministrativo necessario. I tempi sono comunque funzionali alla necessità o meno di alcuni passaggi, tuttavia- continua Matteo Cicconi- confidiamo e auspichiamo tutti nella più rapida realizzazione e messa in atto di quanto previsto e programmato. Un ringraziamento va sicuramente alla Regione Marche per aver voluto condividere con i territori , con i comuni e con l'Unione Montana, un progetto così significativo.che vede un investimento di risorse nell’ordine di oltre 3 milioni di euro  e la speranza – sottolinea il presidente- è che questi interventi volti alla prevenzione e messa in sicurezza dell' alveo fluviale e che lungo tutto il letto del fiume interesseranno le arginature, la sistemazione di ponti, la ripulitura delle aree di vegetazione, possa essere realizzato nel più breve tempo possibile”.


C.C.IMG 20190607 WA0009


66 anni fa moriva Ugo Betti. Il sindaco Sborgia deporrà una corona sulla sua tomba

07 Giu 2019
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Il 9 giugno del 1953 moriva a Roma Ugo Betti, poeta e tra i massimi drammaturghi del Novecento.Nella ricorrenza del 66° anniversario della sua morte, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia domenica prossima alle ore 10, 30 nel corso di una cerimonia intima e raccolta, deporrà una corona d’alloro sulla tomba dell’illustre concittadino che riposa accanto a sua moglie Andreina Frosini, all’interno del cimitero di Camerino. 
All’ uomo di grande levatura morale, scrittore e poeta delicato dalla grande umanità, la città di Camerino diede i natali il 4 febbraio del 1892. La giustizia uno dei temi particolarmente a cuore di Ugo Betti, che oltre che drammaturgo fu anche magistrato. Il suo capolavoro del 1944 “Corruzione a Palazzo di giustizia” rappresentato per la prima volta nel 1949, sembra un’opera scritta oggi. Travasando nel testo la sua esperienza professionale, con spirito profetico, Ugo Betti prospetta quei temi che animano l’odierno dibattito, quali la responsabilità individuale del giudice, i rapporti tra politica e magistratura.
C.C.

Ugo Betti

Ricostruzione, il sindaco Sborgia incontra Farabollini e Spuri

07 Giu 2019
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La ricostruzione al centro dell'attenzione del neo sindaco di Camerino Sandro Sborgia. Giornate d'incontri per il primo cittadino che nei giorni scorsi ha incontrato Piero Farabollini e Cesare Spuri. In particolare il sindaco Sborgia appena insediato ha voluto vedere personalmente il commissario straordinario alla ricostruzione, Piero Farabollini, con il quale ha avuto un lungo confronto sottolineando la necessità di sopperire alle difficoltà legate alla ricostruzione e alle procedure che ne derivano. Una situazione particolarmente sofferta a Camerino e per la quale servono interventi urgenti. 

Sempre sul tema ricostruzione si è svolta una lunga riunione con l'ingegner Cesare Spuri, direttore dell'ufficio speciale della ricostruzione e il sindaco Sborgia, accompagnato dal consigliere Anna Ortenzi e dall'ex procuratore Vincenzo Luzi. Sul tavolo di lavoro composto anche da Barbara Mattei, responsabile edilizia e ricostruzione del comune di Camerino e l'ingegnere Marco Orioli, responsabile dell'ufficio lavori pubblici e ricostruzione pubblica del comune di Camerino sono state al centro della discussione le perimetrazioni, le messe in sicurezza e le procedure per velocizzare la ricostruzione.

Previsto per mercoledì l'incontro con David Piccinini, responsabile della protezione civile regionale, per risolvere il problema degli uffici comunali, da dopo il terremoto estremamente sacrificati e individuare una soluzione per una nuova sede provvisoria. Si passerà quindi anche alla disamina della progettazione e pianificazione dei lavori relativi a palazzo Bongiovanni che ospita il teatro Filippo Marchetti e che fino al 2016 è stato sede del Comune

Decreto Sblocca Cantieri, passa alla Camera per il via definitivo

07 Giu 2019
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Approvato dall'Aula del Senato il testo modificato del decreto Sblocca Cantieri che ora passa alla Camera per il via libera definitivo per la conversione in legge entro il 17 giugno 2019.
Nel decreto sono contenute le norme per velocizzare la ricostruzione post sisma del Centro Italia  e di Ischia, Catania e L'Aquila.
Quasi in extremis è stata anche inserita la proroga di altro 4 mesi per l'avvio della restituzione delle rate della "busta paga pesante", proroga che diverrà operativa dopo il via libera definitivo della Camera ( i primi rimborsi slittano alla fine di ottobre 2019).
Tra le misure atte a scongiurare il fenomeno dell'abbandono dei territori terremotati, c'è l'estensione delll'emendamento " Salva Peppina" per i comuni che abbiano oltre il 50 per cento degli immobili inagibili con esito E, dove c'è la possibilità per i privati di insediare abitazioni temporaneee e mobili.
Per quel che riguarda la ricostruzione privata, previo accordo con l'Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR), i comuni potranno avere competenza sulle istruttorie oltre che delle abitazioni con danni B e C, anche di quelle inagibili di livello L4 da demolire e ricostruire. Per agevolare l'aumento del carico di lavoro, per il 2019-2020, è prevista l'assunzione nei comuni di 200 dipendenti a tempo determinato
Quanto alla ricostruzione pubblica, per incarichi inferiori ai 40 mila euro, sarà possibile l'affidamento diretto e, per incarichi invece superiori, attraverso procedure negoziate tra professionisti iscritti nell'elenco speciale. Interventi più veloci riguardano il recupero dei 700 edifici ecclesiastici inagibili.
Per le scuole del cratere , nel testo sono anche contenute le deroghe sul numero minimo e massimo degli alunni per classe e docenti per l'anno scolastico 2019-2020.
Tra le altre misure, viene confermata nel decreto la normativa che dà la possibilità di vendere il proprio immobile inagibile o gravemente danneggiato, già beneficiario di contributo per la ricostruzione.
Dovendo essere convertito entro il prossimo 17 giugno, dati i tempi ristretti, si ritiene che il decreto non dovrebbe subire modifiche nella sua sostanza.

C.C.

PD Tolentino: "Una fermata ferroviaria per il nuovo ospedale a La Pieve"

07 Giu 2019
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“Una fermata ferroviaria all’interno dell’area del nuovo ospedale provinciale de La Pieve”.

È la proposta del circolo PD di Tolentino, nella fase iniziale del Project Financing del nuovo nosocomio.

“Un investimento infrastrutturale di supporto - scrive il gruppo in una nota - , moderno e ambizioso, con effetti positivi per una lunga serie di aspetti, dalla aumentata accessibilità al servizio per molte fasce di utenti dei  servizi sanitari, alla riduzione del carico del traffico prevedibile, da una mobilità più sostenibile, alla valorizzazione della stessa tratta ferroviaria Fabriano-Civitanova.
Un obiettivo che interessa tutti i cittadini e che per questo motivo dovrebbe trovare il sostegno trasversale di tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione”.
Evidenziate anche le eventuali difficoltà: “Non nascondiamo le difficoltà, economiche più che tecniche, a realizzare una tale trasformazione. Ma la ferrovia passa non distante dal sito del previsto ospedale e questa fase di progettazione è quindi un’occasione irripetibile, che non si presenterà più. 

Poniamo l’accento sulla sostanziale differenza che esiste, in termini di fruibilità, tra la predisposizione di linee di collegamento (tipo navette), che non dubitiamo saranno previste, e l’accesso diretto, con una fermata del treno, all’interno dell’area dei servizi sanitari.

La deviazione di una linea ferroviaria è un’opera sicuramente impegnativa, ma è un’opera possibile ed i benefici conseguibili giustificano senz’altro l’investimento”.

Quindi l’appello alla Regione Marche “di farsi parte attiva per verificare la fattibilità tecnico-economica, coinvolgendo tanto Ferrovie dello Stato che il MISE, per ricercare tutte le sinergie possibili, nazionali e del territorio, per realizzare tale progetto.

L’investimento può divenire, a sua volta, incubatore di ulteriori investimenti. Immaginiamo, con un po’ di fantasia che lo stesso Comune di Macerata potrebbe trovare interessantissima la proposta, dato che, qualora si decidesse la deviazione della linea, non è detto che non la si possa poi ricongiungere con il vecchio tracciato in un punto utile ad evitare il problematico passaggio a livello della Pieve (che si potrebbe finalmente eliminare).

Immaginiamo ancora - concludono - che le vecchie stazioni lungo la linea, con l’aggiunta di qualche nuovo parcheggio, potrebbero risorgere a nuova vita, diventando punti di scambio intermodale automobile-autobus-treno”.


GS

Tolentino, violata e danneggiata casa inagibile: nei guai 7 giovani

07 Giu 2019
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Erano entrati nella casa inagibile e avevano distrutto tutto. Non solo, vi avevano bivaccato con tanto di droga. Era successo qualche giorno fa a Tolentino, in via Montecavallo. Subito i carabinieri si erano messi a lavoro per scoprire gli autori di quel gesto, non appena ricevuta la denuncia da parte dei proprietari. Il nucleo operativo e radiomobile aveva innanzitutto sequestrato un “Bong” ritrovato in casa e altro materiale utile per le indagini. lo scorso 4 giugno i militari avevano poi individuato il principale colpevole del gesto, un giovane di Tolentino con precedenti e nel corso di un sopralluogo volto al suo rintraccio è stato trovato insieme ad altri due residenti della provincia che erano stati sottoposti a perquisizione personale. I carabinieri avevano trovato in possesso del principale colpevole 20 grammi di marijuana già divisa in dosi, 200 euro frutto dello spaccio nonché un cellulare. Gli altri due avevano 12 grammi di marijuana appena acquistata. I tre sono stati anche individuati come autori della violazione dell’abitazione in centro per aver essi stessi ammesso il gesto. 
Al termine di questa prima fase i militari hanno denunciato uno dei giovani per detenzione ai fini di spaccio, violazione di domicilio e danneggiamento in concorso. Gli altri due sono stati denunciati invece solo per violazione di domicilio in concorso e danneggiamento in concorso.
ma l’attività dei militari non si è conclusa lì e le indagini sono proseguite e i militari del Norm hanno denunciato Anche altri quattro ragazzi residenti in provincia ritenuti colpevoli di essersi anch’essi introdotti nell’abitazione di via Montecavallo, aver consumato sostanze stupefacenti e messo tutto a soqquadro. 
Il gruppo completo dovrebbe essere composto da circa 12 giovani di cui i carabinieri, grazie al loro tempestivo intervento, alla precisione e alla celerità nello svolgere le indagini, ne hanno già rintracciati 7. Fondamentali sono state anche le immagini della videosorveglianza. 
Il gruppo pare si fosse introdotto in quella casa per consumare in discrezione lo stupefacente e non anche per compiere atti di sciacallaggio, approfittando del fatto che la casa fosse disabitata a causa del sisma. 

Moto contro auto, centauro all’ospedale

07 Giu 2019
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Una moto ed una macchina si sono scontrate stamattina, intorno alle 8. È successo in via Roma, a Montecosaro. Ad avere la peggio il motociclista che è stato subito soccorso dal 118 e portato in ambulanza all’ospedale di Civitanova. Le sue condizioni comunque non sono gravi.

Investe una ragazza e scappa: beccato dai carabinieri

07 Giu 2019
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Falcia due ragazzine che stavano attraversando la strada e poi scappa. I Carabinieri rintracciano il colpevole grazie alla videosorveglianza. È successo ieri nel primo pomeriggio. Un gruppo di ragazze stavano attraversando sulle strisce  una macchina si è fermata per permettere il loro attraversamento. Da dietro, tuttavia, è comparso un 18enne in sella alla sua moto che ha sorpassato l’auto e investito due delle ragazze. Nel fare questo è caduto anche lui ma si è immediatamente rialzato ed è scappato. Una delle due ragazze ferite è stata portata all’ospedale in ambulanza e nel frattempo i carabinieri, sapendo che quel tratto di strada è coperto da telecamere, hanno iniziato a visionarle con l’aiuto della polizia locale. È così che il mezzo è stato individuato insieme al suo conducente che aveva cercato di nascondere il motociclo. 
È stato accertato che il 18enne era sprovvisto di patente per quel tipo di moto e il mezzo sprovvisto di assicurazione. Il ragazzo è stato multato per guida senza patente e per la mancanza di copertura assicurativa. 





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