Code in Superstrada. Il sindaco Paoloni: “È assurdo”

18 Giu 2018
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Sulle code che ieri hanno invaso la superstrada Valdichienti è intervenuto anche il sindaco di Belforte del Chienti, Roberto Paoloni, che in un post su Facebook ha scritto: "Davvero assurdo trascorrere la propria domenica ritornando da Porto Sant'Elpidio per oltre un' ora in coda in superstrada. Io mi domando ma i lavori di rifacimento degli asfalti su una arteria viaria così importante non si possono fare in periodi diversi? Gli asfalti a settembre ottobre novembre e dicembre verrebbero ugualmente bene. Addirittura Anas - spiega - ha avuto il coraggio, la settimana scorsa, di scriverci per chiedere la chiusura della superstrada per un mese in entrambi i sensi di marcia volendo dopo 72 ore dalla loro comunicazione deviare il traffico sulla provinciale che attraversa Belforte del Chienti uscendo prima di Caccamo di Serrapetrona. Ovviamente ci siamo opposti e chiesto un tavolo tecnico per trovare una soluzione diversa. Ci pensate il passaggio di tutte le macchine e camion che viaggiano dall'umbria e viceversa? Portiamo robot sulla Luna e non riusciamo ancora a fare i lavori sulle strade".

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte prevista per giovedì 21 giugno.

Domenica da incubo sulla superstrada Valdichienti

17 Giu 2018
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Domenica calda al mare ma anche sulle strade, in particolare lungo la superstrada Valdichienti.
Da questa mattina fino a stasera la superstrada ha visto lunghi chilometri di coda, prima in direzione mare e poi al rientro verso l’interno.
Un copione già visto la scorsa estate, ma a cui oggi si sono aggiunti i lavori tra l’uscita di Corridonia e quella di Montecosaro, che hanno costretto gli automobilisti a percorrere la superstrada con una sola corsia a disposizione.
Fino a questa sera oltre cinque chilometri di coda che rendono difficili anche lo spostamento di eventuali mezzi di soccorso, nel caso in cui si verificassero incidenti.
Disagi annunciati lungo l’autostrada A14, tanto che diversi mezzi provenienti da Ancona e diretti verso l’entroterra hanno scelto di uscire a Porto Recanati e percorrere la Regina.
Una superstrada che ha l’obiettivo di collegare due regioni diventa così l’incubo di pendolari e vacanzieri che per trascorrere una giornata al mare sono costretti ad estenuanti code sotto il sole.
Code che rendono difficili gli spostamenti anche lungo le strade interne: a Corridonia, dove molti automobilisti decidono di uscire per percorrere la strada Carrareccia di Piediripa, si sono formate ulteriori code sul ponte dopo il parco commerciale Corridomnia.

Giulia Sancricca

Boom di vendite per gli agricoltori terremotati al Villaggio Coldiretti di Torino

17 Giu 2018
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Torneranno a casa con i furgoni vuoti gli agricoltori di Macerata del mercato di Campagna Amica invitati in questi giorni al Villaggio Coldiretti aperto al pubblico nei Giardini Reali di Torino. Iniziativa alla quale hanno partecipato sette aziende terremotate del maceratese con tanti prodotti Made in Marche da far provare ai turisti italiani e stranieri. Fagioli, formaggi, olio extravergine di oliva, vino di visciole e dolci alla visciola, vino cotto, confetture, zafferano, ortaggi, frutta fresca e sciroppata. Una vasta scelta all'insegna del gusto e del chilometro zero. "Siamo davvero soddisfatti – commenta il presidente di Coldiretti Macerata, Francesco Fucili – perché gli affari sono andati molto bene. Rispetto ai precedenti Villaggi di Napoli e Bari, qui a Torino abbiamo incontrato molte più persone. Bella anche l'iniziativa della "spesa sospesa" con la gente che ha lasciato qualche euro in cassetta e gli agricoltori che hanno preparato pacchi alimentari che sono stati consegnati al sindaco Appendino per donarli ai poveri". In pratica è stata mutuata l’usanza campana del “caffè sospeso”, quando al bar si lascia pagato un caffè per il cliente che verrà dopo. E la risposta è stata molto positiva. "C'è stata una grande affluenza nel segno della solidarietà – ha sottolineato Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Marche – e con le tante presenze abbiamo messo in luce ancora una volta la qualità dei prodotti del territorio marchigiano. Un ringraziamento va alla Coldiretti nazionale che ha mostrato in ogni occasione vicinanza alle aziende in difficoltà a causa del terremoto".

Fiastra verso l’estate: nuovi parcheggi e strutture sportive

17 Giu 2018
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Sono stati inaugurati ieri dal sindaco Claudio Castelletti il nuovo campo sportivo polivalente e il parcheggio di via della Madonna del Sasso Bianco a San Lorenzo al Lago. Si tratta degli ultimi lavori effettuati dall’amministrazione comunale che ha progettato una serie di interventi volti a riorganizzare i consistenti flussi turistici del piccolo paesino montano visto il grande afflusso di visitatori delle ultime stagioni estive.

E’ già attivo il parcheggio a pagamento situato nei pressi della spiaggetta di San Lorenzo al lago.

Un altro intervento sta per essere realizzato nell’area della diga del lago, porta di accesso ai sentieri della parte bassa della Valle del Fiastrone, una delle attrazioni naturalistiche più importanti dell’intero Parco nazionale dei monti Sibillini.

Ieri il Sindaco e la Giunta hanno assistito alla prima partita nella nuova struttura sportiva, un campo sintetico polivalente adatto alla pratica di calcetto, pallavolo e tennis, completo di spogliatoio e docce. L’adiacente parcheggio invece, già attivo da qualche settimana, può contare su circa 50 posti.

Giulia Sancricca

Dai tifosi del Parma, ecco per San Severino l’altalena per disabili

16 Giu 2018
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E’ stata inaugurata, all’interno dei giardini pubblici “Giuseppe Coletti” di San Severino, la nuova altalena speciale per disabili donata al Comune dall’Associazione 108 “Una Scuola per la Vita” insieme ai Danè Parma 1973, al Circolo Arci “Arturo Toscanini” e al Centro coordinamento Parma Clubs, tre club di tifosi sportivi del Parma Calcio.
Insieme ai rappresentanti dei sodalizi giunti appositamente dall’Emilia Romagna, alla cerimonia del taglio del nastro hanno preso parte il sindaco Rosa Piermattei, la presidente dell’Associazione 108, Cristina Carboni, gli assessori comunali Vanna Bianconi, Tarcisio Antognozzi, Jacopo Orlandani e Paolo Paoloni. Con loro anche genitori e bambini che solitamente frequentano i giardini pubblici comunali. Il polmone verde, che si trova nel cuore della città e che è inserito nell’elenco dei monumenti storici settempedani, è stato ripulito e risistemato grazie a un grande lavoro portato a termine dagli operai dell’Ufficio Manutenzioni del Comune che ha anche installato un secondo nuovo gioco, una piccola arrampicata.
L’altalena speciale per disabili, realizzato su brevetto europeo, è stata installata dalla impresa Macagi ed è idonea all’uso da parte di persone disabili accompagnate.

Inaugurata a Torre del Parco la nuova sede di Synbiotec

16 Giu 2018
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Taglio del nastro per la nuova sede di Synbiotec in Località Torre del Parco. Mattinata di grande festa per l'Università di Camerino.   Presenti il rettore prof. Claudio Pettinari, il presidente di Confindustria Macerata Gianluca Pesarini, il sindaco Gianluca Pasqui, il presidente di Synbiotec prof. Alberto Cresci e tutto lo staff dell’azienda insieme al personale docente e non e ai ricercatori dell’università. All’inaugurazione ha preso parte anche l’onorevole Tullio Patassini.

Uno degli esempi di imprese di successo nate dall’intuizione di ricercatori, docenti, studenti e laureati dell’università di Camerino e che da anni, in particolare nel settore alimentare, sta muovendo l’interesse nazionale

“ Una bellissima giornata per una società startup spin-off nata in Unicam anni fa, da un'idea di grandi ricercatori e che consegue costantemente risultati importanti nel territorio e nella ricerca, trasformandoli in prodotti che guardano veramente al bene della persona- così il rettore Pettinari ha espresso la sua soddisfazione – Una società che ha subito un danno importante a seguito del terremoto, ospitata purtroppo per 2 anni in laboratori diUnicam più angusti e meno pratici rispetto a quella che era la realtà precedente, da qui può ritornare ad avere veramente una grande struttura importante dove poter confortevolmente continuare a far crescere la  nostra ricerca e la capacità di trasferire tecnologia. Da qui- ha continuato Pettinari- si può far crescere un'impresa, si possono far crescere i giovani e si può guardare al futuro con occhi veramente pieni di gioia”.

Nella foto il rettore Pettinari e il prof. Cresci

Pettinari e Cresci

Bellissimi e ampi i nuovi locali che si estendono per 340 metri quadrati, dotati di cento nuove strumentazioni da laboratorio per un investimento della stessa Start Up che, nonostante tutto, non si è mai fermata. La sistemazione tempestiva e provvisoria nei locali di Unicam, ha permesso all’azienda di biotecnologie, da anni impegnata nella selezione e sviluppo di ceppi batterici probiotici, di continuare incessantemente a lavorare nello sviluppo costante dei progetti innovativi di ricerca e nella produzione di integratori alimentari, alimenti funzionali e nutraceutici di indiscussa qualità.

Dico che Unicam e, lo garantisco all'attuale presidente e a tutto il consiglio di amministrazione, - ha aggiunto il rettore - ce la metterà tutta per continuare a formare persone che potranno dare un contributo in questo meraviglioso settore, nel formare persone che potranno svolgere attività di ricerca di trasferimento tecnologico all'interno del ramo dei probiotici in cui Synbiotec è leader indiscussa a livello regionale e non solo. Noi continueremo a formarli con la tenacia che abbiamo sempre avuto; lo faremo cooperando e collaborando con loro e portandoli su tutti i tavoli dove vorranno essere portati come nostri partner e ci auguriamo che poi ci sia una restituzione da parte di questa grande società e di queste persone anche nei confronti di Unicam, nel senso che poi saranno loro i nostri Ambasciatori per le nostre attività didattiche”.

“Una grande gioia e la dimostrazione che la nostra comunità non si è mai fermata, anzi sta spingendo verso il futuro in maniera forte e importante”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco Pasqui nel complimentarsi per la nuova struttura dell’azienda. “ Trovo che sia l'ubicazione giusta per un'attività significativa come Synbiotec e sento di ringraziare il professor Cresci e per il suo tramite, tutti i collaboratori dello spin-off per aver creduto in maniera importante nel rimanere su questa terra, nonostante immagino, anche se non ho conferma in merito, che ci sarà stato di certo chi avrà offerto spazi e luoghi al di là delle nostre mura. Il professore Cresci ha scelto Camerino, perché Camerino ha bisogno di continuare ad avere supporti importanti come Synbiotec. Per cui noi siamo felici e crediamo nel futuro”.

 Pasqui e Cresci

synbiotec

Ricercatori Unicam inventano insetticida naturale

16 Giu 2018
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Giovani talenti dell’Università di Camerino inventano un prodotto rivoluzionario e cercano nuove risorse per lanciare la loro sfida in un mercato da 35 miliardi di dollari. Si chiama Biovecblok la società di ricerca, nata come spin-off di Unicam, che dà il via ad una campagna di raccolta capitali su www.nextequity.it, piattaforma on line che sostiene la crescita di start up e imprese innovative tramite l’adesione di soci finanziatori.

I ricercatori di Biovecblok, con oltre 10 anni di esperienza nel settore, hanno sviluppato dei composti naturali in grado di combattere con altissima efficacia insetti, come le zanzare, responsabili della trasmissione di malattie soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

La campagna verrà presentata martedì prossimo, alle 10.30, nella sede di Simonelli Group a Belforte del Chienti.

Biovecblok ha messo a punto prodotti non tossici per l’uomo e per l’ambiente che potranno aiutare governi, comunità e singoli cittadini di tutto il mondo a proteggere la salute delle persone e ad assicurare una migliore qualità della vita attraverso processi sostenibili, ad impatto ambientale zero ed economicamente vantaggiosi.

 

Giulia Sancricca

 

Cambia casa ma non regolarizza il fucile da caccia. Denunciato

16 Giu 2018
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Il trascloco da una abitazione all'altra è costato una denuncia ad un 69enne di Treia.

L'uomo è proprietario di un fucile che poteva regolarmente detenere nella casa dove abitava prima, ma non nell'ultima dimora.

A quanto pare, quando si è trasferito nella nuova abitazione, il 69enne ha portato con sé il fucile, un calibro 12 da caccia, ma non ha provveduto, come previsto dalla legge, a regolarizzarlo.

A denunciarlo sono stati i carabinieri di Treia.

Ora il fucile è stato sequestrato.

 

Giulia Sancricca

All'ospedale di Tolentino tornano l'ambulatorio di cardiologia e il servizio di radiologia

16 Giu 2018
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Inaugurato a Tolentino l’ambulatorio di cardiologia con il ripristino del servizio di radiologia nei locali dell'ex farmacia dell'ospedale. 

Un progetto che ha riguardato la realizzazione di nuovi ambulatori, servizi igienici e un’area dedicata all’accettazione e all’attesa degli utenti.

L’ambulatorio sarà operativo in attività istituzionale tutte le mattine dal lunedì al sabato ed in attività libero professionale tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì.

"Il ritorno dei servizi  - ha sottolineato Ceriscioli - è estremamente importante per i cittadini. E' chiaro che è meglio averli in una struttura nuova, antisismica e moderna, ma bisogna anche tenere conto che per arrivare a quel risultato comunque un po' di tempo ci vorrà. Nel frattempo, invece di dimenticarci dei bisogni di questa comunità, si riutilizzano gli spazi esistenti, si riqualificano, si mettono dentro le macchine e si riparte con le attività. Quindi questo è un segnale molto forte, che forse vale il doppio. Siamo fra le aree più colpite dal sisma e dare risposte di questa natura significa essere molto vicini ai bisogni  primari delle persone. Dare i tempi certi della costruzione del nuovo ospedale - ha concluso - sarà più congruo quando si avranno i progetti esecutivi, che definiscono i tempi di realizzazione. Si tratta di un'opera importante  e già finanziata".
 
La notizia sarà approfondita nella prossima uscita del settimanale "L'Appennino Camerte".
 
Giulia Sancricca

Sisma e problematiche del sociale, approfondite nell'incontro "La misura del ritorno".

16 Giu 2018
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I suggestivi spazi dell’orto botanico di Camerino hanno ospitato l’evento “La misura del ritorno. Vite quotidiane in mutamento”. Organizzato dagli Ambiti Territoriali Sociali 17 e 18 di San Severino Marche e Camerino, il pomeriggio di venerdì scorso ha rappresentato l’ occasione di condividere un luogo poco frequentato, in maniera nuova, anche attraverso momenti di riflessione. All’apertura con la “Degustazione olfattiva” a cura dello spin off dell’Università di Camerino Mumo, è seguita una passeggiata nell’orto, sotto la guida di Maria Luisa Magnoni.

mumo

Una tavola rotonda, moderata da Silvia Sorana, dell’associazione Scacco Matto, ha approfondito successivamente le problematiche e i vari aspetti sociali del terremoto, in particolare, attraverso gli spunti di riflessione offerti dagli interventi dell’antropologo Giovanni Gugg dell’Università Federico II di Napoli e dello psicologo Valerio Valeriani (coordinatore Ats16,17,18).

Si è cercato di comprendere quali siano le conseguenze del lungo ritorno che ancora accompagna le popolazioni - spiega Silvia Sorana -; dalla data del terremoto le persone hanno infatti atteso quasi due anni per tornare al loro territorio. Bisognerà poi ancora capire quanto tempo ci vorrà perché possano tornare alle loro case. Insieme a Giovanni Gugg e a Valerio Valeriani abbiamo cercato di tracciare le dinamiche che accompagneranno queste persone, di immaginare quale futuro le attende e, in una fase di transizione tra i villaggi delle aree SAE e il ritorno nelle case dopo la ricostruzione, quali saranno le dinamiche che accompagneranno la ricostruzione dell'identità dei luoghi e delle identità delle comunità”.

Tra vite altrove, spostate e senza appigli , la situazione sociale post sisma, si ritrova purtroppo ancorata alla provvisorietà . Senso d’impotenza e tracce profonde quelle che il terremoto ha lasciato nelle persone, confermate dai dati dell’incremento nel consumo di psicofarmaci e antidepressivi, come dell’aumento di situazioni conflittuali e delle separazioni tra coniugi.

Citando il film di Zemeckis “ Ritorno al futuro” , lo psicologo Valerio Valeriani ha detto che il futuro non è da ipotizzarsi come un ritorno al passato. “ Molto difficilmente torneremo a quello che era prima, però la situazione va vista anche come un'opportunità. Dipende da come la viviamo e dal pensiero collettivo che si mette in moto. Ho temuto molto chi ha detto che tutto tornerà come prima; le persone hanno tuttavia fortemente bisogno di speranza, di un'idea di ricostruzione, di un'idea di ripresa che sia condivisa. La gente ha bisogno di quella che Michel Foucault definiva ‘parresìa’ che è la capacità di governo di dire il vero, ma anche di parlare all'anima cioè di dire cose che sono credibili perché c’è necessità di immaginare il futuro prossimo che andiamo a costruire. Se facciamo questo- continua Valeriani- saremo in grado di metterci anche le nostre risorse, non solo quelle esterne; quindi il futuro è un'incognita come sempre, ma può essere anche una grande opportunità. In questi territori, fra un po' si aprirà quello che può definirsi il più grosso cantiere d'Europa e potrebbe essere una grande opportunità. Ma c’è bisogno di regia e della partecipazione di tutte le persone, altrimenti vince lo scoraggiamento”. Dall’altodella sua professione, lo psicologo conferma dati allarmanti riferiti al 70% di consumo in più di psicofarmaci, soprattutto nei distretto di Camerino;’ aumento di mortalità in maniera molto significativa da parte di persone anziane fragili, compreso un incremento dei divorzi e delle situazioni di conflittualità nella vita quotidiana e nelle famiglie.

“Conosciamo questi elementi sui quali lavoriamo ogni giorno- dice lo psicologo- , e parlandone io credo che noi sbaglieremmo nel pensare che questo malessere siaesclusivamente legato al trauma o allo stress post-traumatico. Le persone non stanno male perché hanno subito un trauma e ci ripensano ; la verità è che siamo dentro una sindrome di adattamento che è un’altra cosa, perché le cause che hanno generato il malessere ci sono tuttora e ce le terremo per diverso tempo. Penso allo spaesamento, alla situazione ancora d'emergenza che è data dal vivere in un contesto In molti casi disagevole quotidiano, perché è vero che è stato fatto tanto per mettere in sicurezza le persone ed è stato fatto quello che andava fatto, ma è una vita profondamente mutata e abbiamo tutti estremamente bisogno di tornare a pensare, a immaginare, a vedere con gli occhi e col cuore il futuro. Se siamo capaci di far questo, allora inizieremo a ricostruire dentro di noi e fuori di noi; se viviamo tutto questo con passività, in attesa che qualcuno venga e ci ricostruisca quello che non c'è più, continueremo solo a star male”.

A portare l’accento sulla ricostruzione della comunità, aldilà della ricostruzione dei luoghi o comunque insieme a questa, è stato l’antropologo Giovanni Gugg. “ Quello della ricostruzione della comunità, mi rendo conto che è un lavoro enorme da portare avanti- osserva Gugg- eppure, bisogna tentare con tutte le proprie forze di riuscirci ed è bene che la comunità tendenzialmente si ricostruisca mantenendo un legame con il passato, cercando di superare la frattura data dal disastro e dal terremoto, tenendo insieme il passato e futuro. Nelle esperienze etnografiche che ho compiuto – continua l’antropologo- ho potuto capire che uno degli elementi e possibili collanti è il rito e, ad esempio il rito sacro come la processione, la preghiera collettiva o le feste popolari che rappresentano quel legame con il passato, quel codice culturale che possiamo riprendere per stare insieme, per tornare a parlarci, per abbracciarci in un momento di grave difficoltà e dunque far ripartire quell'immaginazione del futuro che è necessaria per ritornare in questi luoghi e ricostruirli. Poi come sappiamo dalla crisi può aprirsi una nuova opportunità. In generale , qualsiasi crisi, considerato il termine dal punto di vista neutro, è un momento di svolta. Alla crisi si può soccombere, oppure prenderla come un'opportunità di cambiamento. Ci vuole molta forza; ci vuole un'idea forte di futuro, ci vogliono solidarietà e una regia . E’ dunque necessaria una serie di fattori però la crisi, può essere assolutamente un'opportunità e aprire ad un nuovo futuro. Dobbiamo fare lo sforzo di immaginarlo tutti insieme”.

La serata si è chiusa con un gustoso aperitivo seguito dal coinvolgente spettacolo di teatro-danza di Eleonora Greco “Zona Rossa”.

eleonora Greco

 

Un prezioso dono per la CRI di San Severino. "Un servizio in più per i cittadini"

16 Giu 2018
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Una tenda pneumatica a quattro archi munita di tutto l’occorrente è quanto è stato donato al comitato settempedano della Croce Rossa Italiana. A ricevere una targa in attesa della donazione vera e propria, è stata la presidente Elena Amici insieme ad alcuni volontari. Il prezioso dono arriva dall’associazione Provida della Centrale delle Decime d’Italia ed è costituito, oltre che dalla tenda pneumatica, anche da un gonfiature elettrico, un impianto elettrico, un modulo di ingresso, un telo per la coibentazione interna, un telo separatore sempre per l’interno, un set tappeto antipolvere, un generatore, un climatizzatore, 10 brandine e un altro tendone.

“Siamo venuti a conoscenza di Provida tramite un passa parola - racconta Elena Amici -. Si tratta di un’associazione che ha all’attivo oltre 11mila donazioni nel mondo. Li abbiamo contattati raccontando del terremoto che aveva colpito la città e dicendoci ben disposti ad accogliere qualsiasi eventuale donazione. Sono venuti a San Severino per vedere come era effettivamente la situazione e a far visita alla nostra sede e poi siamo stati invitati da loro per un colloquio. Di recente poi - aggiunge - ci hanno ricontattato e fatto sapere che avevano deciso di accettare la nostra richiesta di aiuto, consegnandoci una targa in attesa della donazione vera e propria”.

Anziché chiedere altri mezzi o nuove ambulanze, il comitato Cri ha ritenuto che fosse più utile richiedere un tendone che potrà essere utilizzato come punto medico avanzato oppure come punto di primo ricovero in casi di emergenze come il sisma. “Così saremo autonomi e immediati, potremo offrire un servizio in più alla cittadinanza”.

cri ss

Un servizio in più, dice Amici, oltre ai tanti che il la Cri già offre sia ai privati che all’Asur, grazie ai circa 150 volontari iscritti. Sono già più di mille le uscite efettuate.

Immediatamente dopo al sisma, la Cri si è subito attivata e messa a disposizione, insieme a tutte le altre associazioni settempedane, per tutto quello di cui c’era bisogno, fra cui l’assistenza alle persone e della ludoteca.

“Oggi la nostra sede - spiega la presidente - è in fase di allargamento e ristrutturazione e speriamo di poterla inaugurare ufficialmente nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, ci occupiamo di prendere in carico tutti gli interventi programmati dell’Asur e di essere di sostegno ai privati che ne fanno richiesta. interventi, questi ultimi, che non sono per forza a carattere sanitario. Li accompagniamo ovunque, se ne hanno bisogno. Poi facciamo assistenza nelle scuole con i bambini che hanno problemi, facciamo assistenza alle manifestazioni sportive e non, con noi è possibile fare il servizio civile che comunque è una piccola esperienza di lavoro. Al mare, negli anni passati, abbiamo prestato servizio come Operatori Polivalenti di Salvataggio in Acqua, anche se per quest’anno l’accordo è ancora da definire, e siamo presenti al Natural Village di Porto Potenza con il campus disabili organizzato dal Rotary Club”. 

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Elena Amici parla di tutte le attività dei volontari di San Severino con grande orgoglio, precisando come il servizio civile sia fra le attività più importanti perché rivolta ai giovani “e bisogna puntare su di loro”. A San Severino è poi presente anche il corpo militare della Croce Rossa. Da circa un anno presente un Nucleo Arruolamenti e Attività Promozionali, cosiddetto N.A.A.Pro, facente parte del Corpo Militare Volontario sempre della Croce Rossa Italiana ma con compiti di ausiliarità alle Forze Armate nella fornitura di assetti sanitari per le loro molteplici attività. Ad esempio il disinnesco degli ordigni bellici (in ausilio sanitario al Reggimento Genio Ferrovieri) del primo e secondo conflitto mondiale lungo i confini della linea gotica nella Regione Marche. Il NAAPro di San Severino è composto da circa 10 militari, compreso un ufficiale responsabile (personale civile richiamabile in servizio con precettazione alle armi che gli conferisce lo status giuridico di militare a tutti gli effetti) ed ha a disposizione un mezzo ambulanza dedicato.

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Al via il Festival "10 HeartZ ". Artisti, musicisti e creativi, raccontano le zone del sisma

15 Giu 2018
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Ricostruire un senso di comunità attraverso varie forme artistiche. Raccontare e condividere la bellezza dei territori colpiti dal sisma, in una forma inedita. E’ la sintesi di “10HeartZ , dalla terra al suono”, progetto innovativo nato da Arci Macerata e Ancona, in collaborazione con Kindustria Matelica, finanziato da Mibact e Siae nell’ambito del bando nazionale “Sillumina. Copia privata per i giovani, per la cultura”. Col patrocinio di Unicam e del Comune di Camerino, il progetto è stato presentato nella struttura geotedica del City Park, presenti Massimiliano Bianchini , presidente di Arci Marche, Andrea Marconi in rappresentanza dell’Università di Camerino, Antonella Nalli assessore comunale ai servizi sociali, Francesca Chiappa di Kindustria, Valentina Stefano coordinatrice del progetto per Arci Macerata , Marco Paniccià “10 Heartz Camerino”. Artisti, scrittori e musicisti provenienti da tutta Italia, in residenza dal 15 al 22 giugno nei territori colpiti dal sisma, ascoltando e guardando il dramma che è avvenuto , porteranno in dono la loro sensibilità per trasformare e costruire nuovi spazi, creando installazioni sonore, traducendo suoni e realizzando composizioni inedite. “ Il bando al quale si è partecipato- spiega Massimiliano Bianchini- si riferiva alle periferie che non sono solo quelle devastate delle città ma, ahinoi, anche quelle di territori colpiti dal terremoto. I drammi della periferia purtroppo si vedono anche a Camerino. Noi abbiamo investito in questa progettualità, la cui vera idea è quella dei laboratori di partecipazione su materiali sonori o di recupero urbanistico, uniti alle serate del 21 e 22 giugno arricchite da grandi ospiti e musica elettronica contemporanea .La cosa importante, non è tanto il prodotto finale ma il percorso partecipativo che si è dato e che insieme all’elemento sonoro di assoluta originalità, hanno fatto sì che per la sua forte carica innovativa, risultasse l’unico progetto vincitore nella Regione Marche “.

conferenza 10 Heartz

" Grazie a chi tiene ancora i riflettori accesi sulle nostre zone perchè ne abbiamo veramente bisogno" Così l'assessore Nalli nel portare il suo saluto a nome del sindaco e della cittadinanza. " I ragazzi che ospiteremo a Camerino, vivranno a stretto contatto con la sofferenza che ancora c'è dentro ad ognuno di noi. Ma da quelle crepe che noi vediamo sui muri, penetra un po' di luce che è la luce della speranza. Ed è proprio grazie a voi che c'è ancora questa luce della speranza, altrimenti saremmo spenti. E' grazie alle forme dell'associazionismo e del volontariato,  a progetti innovativi come questo che abbiamo la forza di restare qui".   

Gli artisti e i gruppi di “10 HeartZ , risiederanno a Matelica, Camerino, Macereto, Frontignano, San Severino, a stretto contatto con le comunità locali, delle quali racconteranno lo spaccato. Protagonisti delle residenze saranno il trio Persian Pelican che risiederà nell’Azienda Agricola Scolastici di Macereto; il duo forlivese Baguette, sarà ospite di Marco Paniccià a Camerino; l’artista sirolese Rojeka, risiederà a San Severino Marche a casa di Lorenzo Bartolucci; Alessio Ballerini, Nunzio Lisi e Riccardo Mecozzi saranno ospiti di Carlo Rea a Matelica e infine , sarà dalla C.A.S.A. di Chiara Caporicci, Patrizia Vita, Roberto Rettura che il ravennate Lorenzo Nadalin e il suo Gdblesscomputer , tradurranno in suono il territorio e il vissuto di Frontignano di Ussita.

Due gli incontri aperti al pubblico, nel corso dei quali verrà raccontato il lavoro in itinere dell’esperienza di residenza, previsti rispettivamente questo sabato 16 giugno nell’azienda Scolastici di Macereto e domenica 17 giugno nella falegnameria Testa di Legno di San Severino Marche. Due i workshop gratuiti , rispettivamente di social design curato da Sara Ricciardi, e di soundscape curato da Stefano Sasso con la possibilità per i partecipanti di creare installazioni e di viverne la presentazione al pubblico.

La musica sarà protagonista al City Park nelle serate del 21 e 22 giugno, con la presenza di grandi ospiti. Giovedì 21 giugno saranno a Camerino Yakamoto Kotzuga e Mana ( Vaghe Stelle). Venerdì 22 sarà la volta dell'artista colombiano Jhon Montoya seguito dal Dj set di H On Bangalore. Entrambe le serate musicali saranno precedute dalla presentazione delle anteprime delle opere realizzate dagli artisti in residenza.

C.C.

Terremotati al buio. Sospesa l'energia elettrica

15 Giu 2018
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Finisce l'emergenza e i terremotati restano al buio. Quanto meno curioso l'episodio che si è verificato a Caldarola dove, nell'area in cui nell'immediatezza del dopo sisma erano stati istallati i primi container, tra cui anche il modulo adibito a chiesa e la dimora provvisoria del parroco, "solerti" operatori dell'energia elettrica hanno provveduto al distacco del servizio, facendo, di conseguenza, precipitare nel buio i suddetti moduli. Il primo ad accorgersene lo stesso parroco, don Vincenzo Finocchio, che, rientrato in "casa" per prepare il pranzo si è trovato nell'impossibilità di poter accendere i fornelli. Così mentre i decreti governativi hanno stabilito, salvo proroghe, la fine dello stato di emergenza alla fine del prossimo mese di agosto e l'ultimo Consiglio dei Ministri presieduto da Paolo Gentiloni ha prorogato a gennaio le agevolazioni per le popolazioni colpite dal sisma, i volontari delle diverse associazioni caldarolesi (Caritas, Oratorio, Azione Cattolica, Associazioni Sportive), che utilizzano tali moduli, tra cui uno adibito anche a sala consiliare e biblioteca, per le loro riunioni serali si sono trovati di fronte alla sorpresa di dover programmare "al buio" le proprie attività. Addirittura è saltata la riunione strategica tra l'Amministrazione Comunale e l'Apd Caldarola

casa del parroco

in programma per decidere le sorti future della squadra di calcio biancorossa dopo la retrocessione in Seconda Categoria.

quadro elettrico caldarola

Ancor più curioso il fatto che neppure l'ufficio tecnico comunale sembra sia stato preventivamente informato con comunicazione scritta dell'operazione e, così, l'unico modulo in "regime di emergenza" restava la chiesa, ancora servita dall'energia elettrica.

area prefabbricati

 

L'episodio si è verificato nella giornata di giovedì e dopo molte proteste un tecnico incaricato dal comune si è attivato per ripristinare il servizio. Così la luce è tornata tra i terremotati di Caldarola dopo oltre 24 ore.

f.u.

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