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Circondato dai carabinieri ladro fugge a piedi nelle campagne

28 Gen 2016
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Tentativo di furto sventato dai carabinieri a Treia. I militari, avvertiti della presenza di un'auto sospetta nelle campagne circostanti, sono intervenuti trovando una macchina risultata rubata a Macerata lo scorso 11 gennaio. Mentre i militari circondavano l'area, improvvisamente un uomo è salito sulla vettura cercando di dileguarsi con una manovra azzardata, urtando il muretto di un'abitazione vicina. Sceso dall'auto l'uomo è poi fuggito a piedi, inseguito dai carabinieri, facendo perdere le proprie tracce.

Tentano di forzare la saracinesca di un bar. Fermati dai carabinieri

28 Gen 2016
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I carabinieri di Corridonia, nel corso di controlli notturni, hanno notato nei pressi di un'area di servizio due uomini armeggiare vicino alla saracinesca del bar. Vistisi scoperti i due hanno tentato di scappare, ma sono stati subito bloccati. I malviventi, due stranieri di 35 e 24 anni, sono stati trovati in possesso di arnesi atti allo scasso. Inoltre uno dei due aveva in tasca cocaina e un tirapugni. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di scoprire in casa del 24enne anche 10 grammi di marijuana. I due sono stati arrestati con l'accusa di tentato furto aggravato e denunciati a piede libero per il possesso degli attrezzi atti allo scasso e detenzione di stupefacenti.

Minaccia la moglie con un'accetta, romeno finisce in manette

28 Gen 2016
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Ancora un episodio di maltrattamenti in famiglia a Jesi. Questa volta a farne le spese una donna romena di 52 anni. Autore dei maltrattamenti il marito convivente, che da oltre 3 anni si accanisce contro di lei. E lo fa soprattutto dopo aver abusato con l’alcool. Nella serata di mercoledì l’ennesimo episodio di violenza dell’uomo, che non ha esitato a prenderla a pugni, non prima di averla minacciata di morte con un’accetta. I militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia al loro arrivo hanno trovato la vittima in preda ad una crisi di pianto e con il labbro e guancia destra visibilmente gonfi in seguito alle percosse ricevute dal marito. L’uomo, in stato di manifesta ubriachezza, è stato quindi condotto in caserma per gli accertamenti del caso. La donna ha raccontato ai carabinieri una sequela di maltrattamenti sia verbali che fisici, che si protraggono oramai da diversi anni. Difatti, l’uomo già in passato è stato destinatario di un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, esauritosi esattamente un anno fa, per analoghi comportamenti tenuti nei confronti della propria moglie. L'uomo è stato così arrestato e l'accetta è stata sequestrata.
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Unicam promossa dall'Agenzia Nazionale di Valutazione

27 Gen 2016
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Eccellenti notizie per l’Università di Camerino dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR).

Dal rapporto sull’Accreditamento periodico delle sedi e dei corsi di studio il giudizio finale per Unicam è quello di accreditamento soddisfacente, seconda voce nella scala di valutazione dell’ANVUR.

La relazione evidenzia numerosi punti di forza, tra cui, la governance dell’Ateneo che basa la propria attività su linee strategiche esplicite e trasparenti e sostenute da un efficace sistema di assicurazione qualità, la presenza di un Comitato dei sostenitori e la collaborazione con gli stakeholder ed il mondo imprenditoriale, le azioni di monitoraggio svolte anche sulle attività dei docenti/ricercatori, la progettazione e gestione dei corsi di studio e della didattica, l’attività svolta dal Nucleo di Valutazione.

Si segnalano infatti, come premesse per una possibile prassi eccellente, lo stretto contatto con un territorio a vocazione internazionale, l’attuazione di un confronto con il tessuto imprenditoriale e con le amministrazioni locali, attraverso il Comitato dei Sostenitori e la Consulta permanente per lo Sviluppo, e il tavolo di consultazione con le organizzazioni sindacali.

Per quanto riguarda il sistema di assicurazione della qualità della ricerca, la commissione ANVUR segnala come prassi eccellenti la gestione informatica efficace delle informazioni contenute nei database di Ateneo che consente di avere una panoramica completa delle diverse tipologie di impegno dei docenti e ricercatori; la trasparenza e la condivisione; le politiche di incentivazione verso le donne e i giovani ricercatori, una politica di gestione delle risorse umane accreditata a livello europeo.

Nel corso della visita della Commissione di 15 esperti valutatori designati dall’ANVUR, nel mese di marzo 2015, si sono svolti numerosi incontri e momenti di approfondimento e verifica, che hanno coinvolto i anche responsabili della gestione dei Corsi di studio, molti studenti e una larga parte del personale dell’Ateneo.

Grande soddisfazione è stata espressa dal Rettore Unicam prof. Flavio Corradini.

Unicam ha da tempo scelto di puntare sulla crescita qualitativa e per questo è consapevole del fatto che ognuna delle nostre azioni va sistematicamente programmata, realizzata con attenzione, tenuta sotto controllo e infine valutata. Tutte le esperienze che abbiamo fatto in questo campo hanno portato UNICAM a ‘metabolizzare’ le logiche del confronto sistematico e della rinuncia all’autoreferenzialità, al punto di introdurre esplicitamente nel proprio Statuto un sistema di assicurazione della qualità, come strumento primario di gestione monitoraggio e valutazione delle proprie azioni, anticipando di molti anni alcune modifiche del sistema di gestione degli Atenei”.

Abbiamo fin da subito quindi – prosegue il Rettore Corradini – guardato con fiducia al percorso di accreditamento dei corsi e delle sedi. Siamo stati pronti ed abbiamo richiesto esplicitamente all’ANVUR il confronto con la Commissione e con il sistema universitario nazionale, convinti che questo rappresenti l’unico percorso possibile per garantire e far emergere le eccellenze del nostro Ateneo e favorirne il miglioramento e la crescita.

Siamo pertanto estremamente soddisfatti di questo riconoscimento e pronti a proseguire il percorso intrapreso sulla base dei suggerimenti e delle preziose analisi della Commissione ANVUR, per garantire sempre ai nostri studenti, il nostro futuro, una elevata qualità della didattica, dei servizi e della ricerca”.

Matelica, fanno saltare il bancomat ma restano a mani vuote

27 Gen 2016
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Hanno fatto saltare il bancomat nel cuore della notte, ma non riescono a recuperare la refurtiva poiché la struttura della cassa interna dello sportello automatico ha resistito. E' accaduto a Matelica dove i malviventi hanno tentato il colpo al bancomat dell’Unicredit di Corso Vittorio Emanuele. Dopo aver saturato il vano con il gas, hanno fatto esplodere il bancomat, ma la struttura ha retto all'onda d'urto impedendo di arrivare al denaro. Nel disperato tentativo di entrare in possesso del contante, i banditi hanno anche forzato una porta laterale di vetro della banca ma sono poi stati costretti a fuggire nell’imminenza dell’arrivo dei carabinieri allertati da un cittadino che aveva trovato la strada sbarrata da un Fiorino bianco messo di traverso per ostacolare l’eventuale arrivo delle Forze dell’Ordine. Nonostante le immediate ricerche attivate, i ladri sono riusciti a far perdere le proprie tracce. Indagano i Carabinieri del Nucleo Operativo di Camerino e del Reparto Operativo di Macerata.  

Sciopero della fame per difendere il punto nascita

27 Gen 2016
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“Roberto non è un pazzo, i pazzi sono altri”. Sono le parole del sindaco Cesare Martini, presente all’ospedale di San Severino per l’avvio dello sciopero della fame di Roberto Pioli. Iniziativa nata per difendere il punto nascite che dovrebbe chiudere il 31 gennaio. “È encomiabile l’atteggiamento di Roberto, il suo è un atto di dignità e di civiltà – ha detto Martini –. La sua è un’iniziativa estrema che merita la solidarietà di tutta l’amministrazione e di tutta la città. Spero davvero che serva a far comprendere a Ceriscioli che quello che sta compiendo è un furto”. “La riforma deve essere rivista dalla A alla Z – ha spiegato Roberto Pioli –. La mia voce non è di un singolo ma di un intero territorio. Il popolo sta chiamando i vertici della Regione e loro devono rispondere. Mi fermerò quando si deciderà di rivedere la riforma e quando Ceriscioli verrà personalmente a vedere il nostro nosocomio e ad ascoltare la nostra voce”. Come si è organizzato Pioli per le giornate che lo attenderanno? “Di notte dormirò nella mia auto e non mangerò finché non avrò ottenuto quello che voglio”. Presenti alla manifestazione, il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi insieme ad alcuni membri del consiglio comunale, Carla Messi di M5S di Macerata, Barbara Cacciolari, le consigliere comunali settempedane Alessandra Aronne e Romina Cherubini, e Andrea Lombardini, rappresentante degli studenti dell’Itis “E. Divini” insieme ad alcuni compagni. Questi ultimi hanno voluto essere presenti perché “prima di essere studenti siamo cittadini – ha detto Lombardini –. In Italia c’è la brutta abitudine di modificare la Costituzione e noi siamo qui per opporci alla modifica dell’articolo 32. Il punto nascite di San Severino è fondamentale, conosco una donna che ha dovuto partorire prematuramente. Se avesse dovuto arrivare a Macerata probabilmente sarebbero morti sia lei che il figlio”. Dure anche le parole del sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi: “Diminuiscono il numero degli anestesisti, ci tolgono la week surgery per portarlo a San Severino come contentino. Qui tolgono il reparto maternità. Quand’è che risparmieranno sui compensi e sul numero dei dirigenti?”. Gaia Gennaretti

Maltratta il padre disabile, giovane arrestato a Jesi

27 Gen 2016
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Da qualche anno maltrattava il padre disabile. Così è finito in manette un giovane albanese di 21 anni residente a Jesi. Alla centrale operativa dei carabinieri è giunta la richiesta di aiuto da parte di un uomo che, in lacrime, lamentava di essere stato vittima – per l’ennesima volta – di maltrattamenti da parte del figlio convivente. Una pattuglia di militari è stata inviata sul posto, accertando che effettivamente l'uomo, di anni 45, disabile, poco prima era stato fatto oggetto, mediante l’utilizzo di un bastone in legno, di violenze fisiche da parte del figlio che, all’arrivo dei militari, si era dileguato, non prima di aver prelevato la carta di credito del genitore. Sono così iniziate le ricerche del giovane che, dopo circa un ‘ora, è stato rintracciato a qualche isolato dalla propria abitazione. Il giovane 21 enne è stato condotto in caserma per gli accertamenti necessari, al termine dei quali, ritenuta la pericolosità sociale, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.

Camerino, malore per il giudice Giontella ricoverato in rianimazione

26 Gen 2016
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Colto da malore improvviso è ora ricoverato all’ospedale di Camerino l’ex magistrato Gaudenzio Giontella. Il giudice, attualmente in pensione, si sarebbe sentito male mentre si trovava nell’isola ecologica della Località Rio che aveva raggiunta in auto per conferire alcuni rifiuti.

Era ancora in auto quando ha accusato un malore. Ha chiesto aiuto al personale dell’isola ecologica che ha provveduto a chiamare i soccorsi. Sul posto si è subito portata un’ambulanza con gli operatori del 118 che hanno prestato le prime cure all’ex magistrato, prima del trasporto nel nosocomio locale, dove si trova ricoverato nel reparto di rianimazione.

Sorpreso con un etto di hashish a San Severino. Arrestato un 60enne

26 Gen 2016
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Un uomo di 60 anni di San Severino è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di avere spacciato un etto di hashish.  Il blitz dei militari è scattato davanti alla stazione ferroviaria. L'uomo, sceso da un bus, è salito su un'auto dove ad attenderlo c'era un acquirente, un dipendente pubblico dell'Asur. I militari, insospettiti, hanno controllato le persone a bordo dell'auto. Il sessantenne è stato trovato in possesso del panetto di hashish. Secondo gli investigatori lo stupefacente era stato commissionato dallo stesso dipendente ospedaliero e pagato 500 euro.

Cadavere sul molo a Porto San Giorgio. Ipotesi suicidio

25 Gen 2016
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Il corpo senza vita di un uomo, un 65enne residente nel comune di Fermo, è stato rinvenuto nelle acque antistanti il canale di accesso al porto turistico di Porto San Giorgio, sotto la banchina carburanti. Il cadavere, prontamente recuperato da un operatore portuale che ha provveduto ad allertare la Guardia Costiera, aveva indosso solo un pigiama e senza alcun segno di percosse sul corpo. I militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo, dopo aver informato dell’accaduto l’Autorità Giudiziaria, hanno proceduto ad ispezionare la zona circostante in cerca di indizi che consentissero di risalire all’identità dell’uomo. Le ricerche, protrattesi lungo la costa in direzione nord, hanno consentito ai militari di recuperare i primi effetti personali del defunto lungo l’arenile e, successivamente, di identificare l’autovettura dello stesso, all’interno della quale sono stati ritrovati i documenti personali che hanno permesso di risalire all’identità dell’uomo.

Deve scontare 2 anni di carcere, arrestato a Civitanova

25 Gen 2016
946 volte
Agenti del Commissariato di Civitanova Marche hanno dato esecuzione ad un decreto di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata nei confronti di un uomo di 36 anni residente in città, che dovrà scontare un cumulo di pene pari a due anni e dieci mesi di reclusione per reati commessi contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti. L’uomo, al momento dell’arresto rintracciato all’interno della sua abitazione, è stato successivamente condotto al carcere di Camerino.

Ladri all’Istituto Betti di Camerino- rubati spiccioli dal distributore snack

23 Gen 2016
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Ladri all’Istituto Comprensivo Betti di Camerino. Ignoti si sono introdotti nella notte all’interno della struttura che in via Pieragostini ospita le scuole elementari e medie. Hanno forzato la porta d’ingresso del tunnel che conduce ai locali mensa e, una volta all’interno si sono diretti verso il distributore di bibite e snack prelevando le monete contenute per una somma di circa 50 euro. Al di là del furto, nessun danno sarebbe stato arrecato ad arredi e suppellettili della scuola.

Ad accorgersi di quanto accaduto è stato il personale della scuola all’inizio del turno di lavoro. Avvertiti i carabinieri che subito hanno attivato indagini,. Visionati i filmati delle telecamere di videosorveglianza che avrebbero fornito importanti elementi.

Arrestata 18 enne con 430 grammi di hashish

23 Gen 2016
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Era dal mese di ottobre scorso che i carabinieri della Stazione di Morro d’Alba tenevano d’occhio una 18 enne del luogo fortemente sospettata di essere una spacciatrice molto attiva sulla “piazza” di Morro d’Alba.

C’è voluta tutta la determinazione del comandante della Stazione Maresciallo Cosimo GAGLIANI e dei suoi uomini perché il risultato non si facesse attendere.

Le prolungate attività investigative condotte dai carabinieri hanno permesso di acquisire importanti informazioni su strani movimenti giovanili in quella via Roma e nelle vicinanze delle mura castellane, constatando la ricorrente presenza della 18 enne, già conosciuta ai militari operanti.

Ieri pomeriggio, i militari della Stazione hanno organizzato l’ennesimo servizio di pedinamento e controllo, certi che detti movimenti intorno alla 18 enne potessero portare a positivi risultati.

Difatti, intorno 18,30, avendo notato la ragazza confabulare con fare sospetto con un 22 del luogo, decidono di intervenire e procedere a più accurati controlli. Durante tali fasi, gli operanti si accorgono che la ragazza con un gesto repentino aveva lanciato qualcosa per terra che, immediatamente recuperato, scoprono essere uno spinello quasi del tutto consumato.

Ricorrendone i presupposti, avendo anche rinvenuto indosso alla ragazza la somma contante di euro 200,00, i militari operanti si recano presso la sua abitazione, all’interno della quale vengono rinvenuti 430 grammi di hashish, già suddiviso in diverse pezzature, un bilancino di precisione, nonché l’ulteriore somma di euro 2.100.

Stante gli incontrovertibili elementi raccolti a suo carico in ordine al reato di detenzione ai fini di spaccio, considerato, tra l’altro, che la giovane non espleta attività lavorativa, in quanto studentessa e che quindi la somma di denaro non poteva che essere provento di spaccio, la stessa è stata dichiarata in arresto e, dopo le formalità di rito, è stata trasferita presso la sua abitazione al regime degli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo, così come disposto dal PM di turno, Dott. Ruggiero DICUONZO.

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