Bilancio operazioni Carabinieri Compagnia di Camerino al Montelago Celtic Festival.

05 Ago 2018
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Nell’ambito delle attività che, nell’arco delle tre giornate del Montelago Celtic Festival a Taverne, ha visto impegnata la Compagnia Carabinieri di Camerino,, i militari, sotto la guida del Capitano Roberto Nicola Cara, hanno effettuato specifici servizi in uniforme finalizzati al mantenimento dell’ordine pubblico e al buon andamento della manifestazione, nonché servizi svolti in abiti civili volti al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e all’individuazione di persone sospette. Il bilancio delle operazioni parla di cinque persone di età compresa tra i 20 e i 21 anni, deferite in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. Trattasi di una coppia di gemelli proveniente da Pisa e di due giovani originari di Roma e residenti ad Urbisaglia questi ultimi con specifici precedenti di polizia giunti appositamente nel luogo per porre in essere l’illecita attività di vendita di stupefacenti.

Il prolungamento dell’attività investigativa ha consentito agli uomini della Compagnia Carabinieri di Camerino di effettuare diverse perquisizioni personali, giungendo al rinvenimento di 100 grammi di sostanza stupefacente tra marijuana e hashish suddivisa in dosi già pronte per la vendita al dettaglio. Sempre nell’ambito del Festival celtico , i militari hanno provveduto a segnalare alla competente A.G., ventidue persone provenienti da varie parti d’Italia, di età compresa tra i 20 e i 25 anni , quali assuntori.

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Centauro finisce a terra, trasportato in eliambulanza a Torrette

05 Ago 2018
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Sembrava avesse avuto conseguenze più drammatiche l'incidente verificatosi tra Belforte e Caldarola dove, per cause in corso di accertamento un motociclista, che viaggiava insieme ad un amico, ha perso il controllo della moto ed è terminato a terra finendo tra i rovi. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno allertato l'eliambulanza, atterrata a Caldarola nell'area container, per il trasporto del ferito all'ospedale regionale di Torrette. Fortunatamente le condizioni dell'uomo non destano particolare preoccupazione.

Da Camerino, il via a "Marche in cammino" Oltre 300 giovani, pellegrini a piedi fino a Loreto.

05 Ago 2018
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Oltre 300 giovani hanno dato  il via da Camerino a “Marche in Cammino", pellegrinaggio sulla strada verso Casa lungo la Via Lauretana. Organizzato dalle diocesi del Sud delle Marche in preparazione al Sinodo dei Giovani, che si svolgerà a Roma l’11 e il 12 agosto prossimi, tappa dopo tappa, il cammino incontrerà le comunità colpite dal sisma, facendo sosta nei luoghi significativi di spiritualità fino a raggiungere Loreto nella giornata di venerdì 10 agosto. Zaino in spalla e tenaci motivazioni in cuore, fin dal pomeriggio di sabato, un fiume di ragazzi, ha raggiunto gli impianti sportivi della loc. Le Calvie. Ad accoglierli i vescovi di Camerino e Macerata Francesco Brugnaro e Nazareno Marconi, insieme a religiosi e rappresentanti delle aggregazioni di pastorale giovanile delle diocesi camerte settempedana e maceratese, delle amministrazioni locali e dell’università;, il vespro e il momento di preghiera presso lo Stadio Livio Luzi hanno introdotto ai successivi momenti conviviale e di condivisione, caratterizzati da interventi e testimonianze.

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“ Bisogna uscire da noi stessi e Gesù, mettendoci in cammino, ci aiuta a farlo”. E’ il messaggio che ha voluto rivolgere l’Arcivescovo Francesco Brugnaro sottolineando che la sfida non è solo imparare qual è la strada ma imparare ogni giorno chi è Gesù, affrontando il nostro personale cammino, portandoci dietro le nostre croci : “ Gesù ci aiuta a capire e riconoscerlo nella storia, ci aiuta a riconoscerlo nella Parola di Dio e nella carità. E la pratica di questo riconoscimento- ha detto Brugnaro- ci permette di essere dei donatori di speranza, anche per la situazione drammatica nella quale si trova la nostra regione, a causa del sisma. La gioia che proviamo noi, deve diventare la speranza di ogni uomo”. Un esperienza di grande valore spirituale condivisa tra più diocesi e che permetterà ai giovani di tutte le Marche di conoscersi.” Il titolo del pellegrinaggio è “ Verso Casa” perché noi torniamo verso la Casa del Signore, ma credo che il significato sia anche quello di 2tornare verso un recupero della casa” – ha affermato Mons. Nazareno Marconi- “ Nella realtà del terremoto è un tema che sentiamo molto forte e, la casa più importante non è tanto quella fatta di mattoni quanto quella costruita sulle persone che si accolgono, si vogliono bene, si capiscono, si vengono incontro. Ricostruire la casa, ricostruire la casa delle person, è il senso più importante che vogliamo scoprire insieme”. Nato come iniziativa delle Pastorali Giovanili delle Marche il cammino si svolge in tre grandi percorsi per confluire a Loreto e, in ciascuno dei percorsi, coinvolge più diocesi che camminano e collaborano insieme “ Speriamo che i giovani che camminano insieme siano un segno anche per gli adulti; a volte è facile dividersi- ha detto Marconi- quando è invece importante affrontare uniti il percorso ". 

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A portare il suo saluto in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Camerino, l’assessore ai servizi sociali Antonella Nalli: “ Essere qui presente in mezzo a tanti giovani, è un’emozione fortissima. E’ un vero segnale di speranza di cui tutti noi abbiamo bisogno. Nella prima giornata di cammino,  per loro  subito una salita da affrontare. Sappiamo che tutto il nostro cammino è in salita e, come ha sottolineato l’Arcivescovo Brugnaro, portandoci dietro le nostre croci. Ognuno di noi è consapevole delle difficoltà e dei pesi della vita quotidiana e condividere le insidie della strada della vita ci permette di essere uniti e meno soli. L’aver deciso di partire dalla diocesi di Camerino e dalla nostra città fortemente colpita dal terremoto, dove i cuori delle persone stesse sono stati duramente messi alla prova,è un bellissimo segnale di vicinanza delle diocesi e dei territori. Anche questi gesti contribuiscono a farci sentire meno soli”. Gioiosa e vivace l’intera serata, arricchita anche da filmati e testimonianze che hanno ripercorso i drammatici giorni seguiti alle scosse del 2016 a Camerino nell’entroterra montano, con i contributi dell’esperienza delle associazioni "IoNonCrollo” e “Sibillini Lab”. In primo piano anche la capacità di resilienza e determinazione di Unicam che ha saputo rispondere con fatti concreti allo slogan “ il futuro non crolla”. Ne ha illustrato le varie fasi, la delegata dell’università di Camerino professoressa Elisabetta Torregiani, felice di salutare i giovani impegnati nel pellegrinaggio: “ La stessa nostra istituzione si fonda sui giovani. Il santuario di Loreto è la méta dei 300 giovani del pellegrinaggio e anche i nostri studenti universitari stanno percorrendo un cammino che riguarda il loro futuro. Che la loro esperienza di vita possa racchiudere i valori dello spirito e della cultura, credo significhi dare un sostegno forte a tutto il proprio personale percorso ”. “ Vedere un numero così grande di ragazzi che scelgono di vivere un’esperienza completamente nuova- ha detto don Marco Gentilucci, accompagnatore del gruppo per la diocesi di Camerino- è segno di grande vitalità della Chiesa. I giovani hanno una voce in capitolo nelle scelte della Chiesa e credo che con questa loro testimonianza stiano rispondendo appieno alle intenzioni per il Sinodo di Papa Francesco. Che i giovani lascino un segno chiaro, riuscendo a muovere anche le coscienze di chi più in alto di loro anche per età, deve decidere per tutti e anche per loro. Quando si parte si vuole sempre arrivare ad una mèta e- ha aggiunto- una partenza dei giovani da Camerino vuole imprimere un segno su questa nostra terra; un gesto concreto che testimonia la volontà di starci accanto”. Prima dell’arrivo a Loreto, 

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Il comitato Riviviamo Caldarola interroga l’amministrazione comunale

04 Ago 2018
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A poche ore dalla notizia dell’apertura di piazza Vittorio Emanuele II, non si è fatta attendere la reazione del comitato Riviviamo Caldarola che, oltre a manifestare la soddisfazione per la riapertura (con ritardo) della piazza, chiede spiegazioni all’amministrazione in un comunicato che pubblichiamo integralmente.

 

“Con grande soddisfazione abbiamo oggi sorprendentemente appreso della riapertura del centro storico di Caldarola, dopo le discussioni lette sui social e sulla stampa nei giorni precedenti, in merito alle quali non ci compete né interessa argomentare, sebbene per il futuro auspichiamo che le beghe politiche della campagna elettorale non si ripercuotano sulle sorti dei cittadini.

Quello che però vorremmo sottolineare è, ancora una volta, la carenza di un'informazione coerente sulle decisioni che riguardano la vita del paese, che hanno una ripercussione sulla quotidianità della vita della intera comunità. Dare evidenza del piano strategico di lungo termine dell'amministrazione per la rinascita del paese e comunicare in maniera tempestiva e puntuale le scelte rilevanti adottate, infatti, consentirebbe la partecipazione di tutta la popolazione agli sforzi ed ai risultati raggiunti dai suoi amministratori.

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Anche oggi, infatti, non siamo a conoscenza delle modalità con le quali è stato improvvisamente reso fruibile il centro, in particolare non è chiaro se siano state completate le schede AEDES, della cui mancanza fino a pochi giorni or sono dava atto il Sindaco, quali vie siano adesso percorribili, se siano tornate ad essere fruibili le aree pubbliche e private senza dover ricorrere all'intervento dei vigili del fuoco, supponendo inoltre che siano state completate le messe in sicurezza, non terminate secondo quanto comunicato precedentemente e, in definitiva, quale sia l'attuale estensione della zona rossa, laddove ancora sussistente.

Ci si chiede, inoltre, quale sia lo stato dell'iter delle perimetrazioni e quale sia in proposito l'intenzione dell'amministrazione, considerato che alcuni Comuni hanno recentemente manifestato la volontà di non utilizzare più questo strumento e che per i tecnici ed i privati è fondamentale conoscere il perimetro della zona rossa e della perimetrazione, perché non si può procedere alla ricostruzione al loro interno.

Considerata l'enorme mole di lavoro che grava sugli uffici comunali, in particolare su quello tecnico, per il difficile percorso della ricostruzione, ancora, si vorrebbe sapere per quale motivo sia in corso di espletamento la procedura di assunzione di un nuovo responsabile dell'ufficio tecnico soltanto part-time, quando parrebbe possibile chiedere deroghe (già accordate in altri Comuni) per assunzioni a tempo pieno, che garantirebbero un servizio migliore in questa fase molto impegnativa.

Manifestiamo grande soddisfazione per la realizzazione del nuovo edificio scolastico, che costituirà una notevole attrattiva per il rilancio della dimensione familiare e residenziale di Caldarola, auspicando di conoscerne presto la data di ultimazione dei lavori, così come per le altre opere in corso di realizzazione, parimenti importanti, quali la riqualificazione dell'ex ospedale, la strada di variante al centro storico, la costruzione dei nuovi uffici comunali ed il risanamento del Castello Pallotta (edificio privato ma di indiscutibile interesse pubblico).

Riteniamo, tuttavia, in questa delicata fase, che sia fondamentale anche per il morale ed il senso di appartenenza alla comunità, condividere con i cittadini la visione del futuro del paese che i nostri amministratori hanno in mente di realizzare.

La comunione di intenti e la capacità di aggregazione, infatti, costituiscono valori aggiunti non sostituibili per poter accelerare la rinascita da tutti auspicata del territorio così gravemente ferito negli aspetti materiali e disgregato in quelli umani”.

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Belvedere Ostrense. Lutto per la scomparsa di Leopoldo Uccellini

04 Ago 2018
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Belvedere Ostrense in lutto per la scomparsa del cavalier Leopoldo Uccellini, all'età di 88 anni.

Cordoglio del primo cittadino, Riccardo Piccioni, che ricorda: "Imprenditore e
presidente della Uccellini Group, è sempre stato vicino al paese dove ha scelto di risiedere e
prodigandosi sempre come generoso benefattore per tutta la comunità. Con la Fondazione Uccellini
– Amurri, onlus creata insieme alla moglie Graziella, ha finanziato importanti attività sociali,
culturali e non solo. Nel 2014 aveva interamente finanziato l'ampliamento della nuova ala della
Casa di Riposo di Belvedere, che ha permesso di implementare il numero degli ospiti di 16 unità,
arrivando così ad accoglierne ben 58. Proprio la Casa di Riposo, sotto la sua presidenza, è cresciuta e si è consolidata diventando oggi un vero fiore all'occhiello per tutta la comunità. Un uomo generoso, molto legato al suo paese, con il quale è
stato possibile intraprendere un percorso pluriennale basato sulle reciproche fiducia e stima che
ritengo abbiano portato tanti benefici a tutta la comunità”.

La camera ardente sarà aperta a partire da domenica mattina nella chiesa del Palazzo Uccellini-Amurri a Belvedere Ostrense. I funerali lunedì alle ore 17 nella chiesa parrocchiale. 

Giulia Sancricca

Fabriano: il vicepremier Di Maio inaugura la prima scuola finanziata e ricostruita dallo Stato

04 Ago 2018
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Inaugurata questa mattina a Fabriano, in presenza del vicepremier Luigi Di Maio, la scuola materna di via Don Petruio. La prima scuola finanziata e ricostruita dallo Stato nelle aree del centro Italia colpite dal terremoto. Il costo complessivo dell’intervento  è di  1.360.000 euro.

"Ricostruzione di straordinaria qualità che renderà questi territori ancora più belli di prima - ha detto il presidente della Regione , Luca Ceriscioli - . Questa è la prima scuola interamente opera pubblica che viene inaugurata, faceva parte di quel pacchetto che nel febbraio 2017 è stato finanziato ed è arrivata prima di tutte anche perché la  scelta del Comune allora fu di farla internamente in termine di progettazione; 350 giorni per gli espletamenti burocratici, 140 giorni per costruirla da parte della ditta marchigiana che ha vinto la gara realizzando la nostra idea di ricostruzione: fare le cose migliori di quelle che c’erano prima. E’ una scuola antisismica in classe quarta, il massimo, dal punto di vista energetico completamente autonoma, spazi di grande qualità per i bambini di questa comunità”.

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Non è mancata, poi, l'occasione per chiedere al Governo l'alleggerimento della burocrazia per la ricostruzione.

"Ogni volta chiediamo la semplificazione - ha proseguito - , anche oggi è stata occasione per chiederlo, perché ogni atto di semplificazione è un pezzo di quella carta che va indietro e avvicina al risultato finale. Gli attori oggi sono tanti, Comuni, Province, Stato attraverso i propri organi, tutti purtroppo  manifestano le stesse difficoltà. Noi ogni volta rinnoveremo proposte concrete che nascono dal basso, come abbiamo fatto oggi ringraziando il vicepremier Di Maio per essere con noi, sperando che di volta in volta sempre con maggiore semplicità riusciremo ad arrivare prima”.

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“La ricostruzione la fanno le persone – ha detto  il commissario  Straordinario per la ricostruzione Paola De Micheli - oggi voglio ringraziare la struttura del commissario, tutti i tecnici che lavorano su questo terremoto, che si impegnano ogni giorno per cambiare la vita delle comunità colpite. Abbiamo aperto 2300 cantieri in 10 mesi, ancora non bastano ma dobbiamo continuare a ricostruire con fiducia perché abbiamo deciso di farlo fino all’ultimo cocuzzolo di queste montagne. Ricostruire per tutti è il nostro imperativo e tutte le istituzioni sono chiamate a fare un grande investimento per rilanciare la parte sud delle Marche”. 

 

La nuova scuola di via don Petruio, che nasce sulla stessa superficie della storica costruzione resa inagibile dal sisma 2016, potrà ospitare 126 alunni di età compresa tra i 3 e 6 anni. E’ divisa in quattro sezioni su 972 metri quadrati di superficie coperta.

Il nuovo edificio è stato progettato con struttura portante in legno con l’impiego del

sistema costruttivo a telaio leggero su fondazioni in conglomerato cementizio armato.

E’ stata realizzata su di un unico livello fuori terra in diretto contatto con le aree esterne senza dislivelli per favorire lo svolgimento delle attività all’aperto.

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La progettazione degli impianti è stata ispirata ai principi del risparmio energetico e del ridotto

impatto ambientale con l’utilizzo delle fonti rinnovabili per un sistema tecnologico generale di estrema affidabilità e funzionalità, igienicità e sicurezza.

Posto nella classe energetica A4 l’edificio è dotato di impianto di riscaldamento e di distribuzione dell’acqua calda sanitaria alimentati dall’impianto fotovoltaico ed integrati dall’impianto solare termico, entrambi sulla copertura dell’edificio.

L’edificio è privo di barriere architettoniche e prevede accorgimenti e dispositivi che permettono l’orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo in particolare per i non vedenti, gli ipovedenti e i sordi. Lungo i percorsi principali  sono state istallate guide tattili progettate secondo il linguaggio LOGES, mappe tattili per l’illustrazione della distribuzione degli ambienti componenti l’edificio, dispositivi di identificazione dei locali mediante etichettatura in scrittura braille.

Giulia Sancricca

Caldarola torna a rivivere. Piazza Vittorio Emanuele II è di nuovo aperta a tutti.

04 Ago 2018
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Una giornata importante, quella di oggi, per Caldarola.

Scompaiono le transenne dal centro storico e il tempo che si era fermato a quella mattina del 30 ottobre 2016 sembra provare a rientrare nell’ingranaggio.

 “Ora si può parcheggiare e visitare la piazza - dice il sindaco, Luca Maria Giuseppetti - . Ovviamente è una riapertura provvisoria perché tutte le case sono state messe in sicurezza. Non parliamo quindi di ricostruzione, ma di riapertura sicura.

Abbiamo fatto questa scelta anche perché diversi cittadini l’avevano chiesta. Dopo ulteriori controlli e l’ultimo dell’ingegnere Spinaci, è risultato che alcune vie possono essere transitabili.

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Ovvio che parliamo di un centro che è stato gravemente colpito dal sisma, quindi chiunque decida di entrarci e di passeggiare in queste deve capire che i palazzi non sono stati ristrutturati, ma solo messi in sicurezza.

La riapertura di una parte della piazza e di alcune vie permetterà anche di vedere da fuori il castello Pallotta, simbolo oggi ferito, di Caldarola.

“Non si ha certo molto entusiasmo nel vederlo così - prosegue Giuseppetti - , pensando anche che negli ultimi anni era il volàno del turismo di questi luoghi. Ora è chiuso e non si può certo pensare di vederlo riaperto a breve. L’unica cosa è che il visitatore che verrà in centro potrà ammirarlo da fuori. Non possiamo nascondere che la struttura ha subito grossi danni.

Le principali vie e il Castello Pallotta sono stati subito presi d'assalto da turisti  e cittadini che hanno voluto vedere di persona la situazione e i danni che le scosse hanno provocato al vecchio borgo.

G.S.

(SOTTO NELLA FOTO UNA FAMIGLIA CON IL SUO CAMPER HA DECISO DI FARE PRANZO IN PIAZZA E POI E' RIPARTITA PER IL GIRO TURISTICO NELLE FRAZIONI DEL COMUNE )

 

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Porta San Francesco: affidati i lavori per la messa in sicurezza

04 Ago 2018
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Via libera alla messa in sicurezza di Porta San Francesco. Il Comune di San Severino ha affidato i lavori dedicati al monumento danneggiato dalle scosse di terremoto del 2016. L’intervento comprende la sbadacchiatura degli archi della porta e l’installazione di un sistema di puntellatura di contrasto con struttura in ritti e traversi in legno e funi d’acciaio. Il bene monumentale, sito in via San Francesco, è una delleporte della antica cinfa muraria cittadinae presenta differenti tipologie di muratura: blocchi lapidei squadrati per i piedritti, conci sbozzati di pietra rossa locale per la parte alta e mattoni pieni per la volta a botte di spessori superiori al metro con rastrematura dal basso verso l’alto su tutti e tre i fronti

I lavori sono stati affidati, a seguito di procedura negoziata, all’impresa Gran Sasso Costruzioni Srl di Isola del Gran Sasso per un importo pari a 36.366,57 euro a seguito di ribasso del 28,003%.

Sant'Eustachio in Domora. Cristini: "Rischia di crollare ma dal Comune tutto tace".

04 Ago 2018
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“L’abbazia di Sant’Eustachio in Domora sta crollando, il Comune rischia di perdere l’ultima opportunità per restaurarla”. È l’architetto Luca Maria Cristini, di San Severino, che lancia un grido d’allarme dopo aver scritto al Comune ma senza ricevere alcuna risposta.

A destare preoccupazione sono le condizioni della chiesetta che si trova alle grotte di Sant’Eustachio che ormai, dopo il terremoto del ’97, quello del 2013 in Ancona e quello più recente del 2016, rischia il crollo e di non poter più essere recuperata. Si tratta di un abbazia di impronta benedettina risalente all’XI secolo situata in quello che i Beni Culturali presumono fosse un villaggio di scalpellini. La chiesa, nel ‘200 era uno dei centri fondamentali lungo l’antica via lauretana (argomento sul quale l’attuale amministrazione si sta impegnando molto, stando a Cristini) ed ospitava viandanti e pellegrini. Oggi ovviamente è sottoposta a vincolo ed è anche per questo che i proprietari, dei privati, dopo il sisma del 1997 non sarebbero riusciti a risistemarla e avrebbero deciso di venderla al demanio regionale nel 2000 insieme ad altre proprietà del lato sinistro della Valle dei Grilli. “Tuttavia - racconta l’architetto - per una svista, nel sottoscrivere l’atto di compravendita, la particella della Chiesa rimase esclusa”. Non potendo far nulla per rimetterla a posto, i proprietari decisero di concederla in comodato d’uso gratuito al Comune di San Severino, che avrebbe potuto accedere a finanziamenti pubblici tramite l’iniziativa Salva l’Arte. “Una concessione di 99 anni col patto di restaurarla e renderla di nuovo fruibile. Venne così inserita in una graduatoria che poi si fermò poco prima”. Così si perse la prima opportunità.

Oggi la situazione è ben più grave, vi piove all’interno e se la volta si scioglierà, la chiesa crollerà. “Ma in tutto ciò - sottolinea Cristini - dal Comune non si ricevono segnali di vita. Io ho scritto ma non ho avuto risposta e lo stesso vale per il Cai e Legambiente che hanno chiesto, quanto meno, una messa in sicurezza. Rischiamo di perdere - incalza - l’ultima opportunità di una struttura che, oltre alla sua importanza storica e architettonica, è anche un luogo del cuore per la maggior parte dei settempedani. Ci sarebbero i soldi - conclude - eppure sembra non si vogliano sfruttare. Cosa vogliamo fare?”.

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MarcheInvita, porta 18 mesi di eventi nei Comuni colpiti dal terremoto

03 Ago 2018
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Presentato  MarcheInvita: 18 mesi di eventi e progetti di spettacolo dal vivo per il rilancio dei Comuni colpiti dal sisma del 2016. 

La capacità di riemergere con forza e dignità dalle ferite del sisma di due anni fa passa anche dallo straordinario richiamo aggregativo rappresentato dallo spettacolo dal vivo, che diventa un vero e proprio elemento di rinascita. Riparte perciò con rinnovato slancio, forte del rifinanziamento di oltre 2 milioni di euro assegnati alle Marche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il progetto Marche InVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma, realizzato dalla Regione Marche Assessorato alla Cultura e Turismo  in collaborazione con Consorzio Marche Spettacolo e AMAT.

“ Un’operazione culturale strategica per costruire il sistema di valorizzazione delle aree interne colpite dal dramma del terremoto due anni fa.” Così ha definito l’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni il progetto MarcheInvita presentato oggi in conferenza stampa e che nasce dalle finalità previste dal cosiddetto decreto Milleproroghe” . “ Ci abbiamo puntato molto, con una programmazione fittissima e validissima – ha proseguito l’assessore -  e siamo la prima regione, tra quelle interessate, ad aver utilizzato i fondi assegnati dal Ministero. Lo scorso anno la dotazione di 1 milione  e mezzo di euro era stata spalmata sui Comuni, quest’anno dei 2 milioni assegnati la Regione gestirà direttamente 1 milione e 500mila euro e gli altri  500 mila saranno a beneficio degli 87 Comuni del cratere attraverso un bando/avviso che è già aperto e scadrà il 14 settembre.  Il messaggio forte è quello di aver voluto imprimere, attraverso lo spettacolo dal vivo,  un’accelerazione alla ripartenza delle aree colpite, perché siano rivissute nella loro bellezza e vedano sempre più flussi turistici attirati anche dalle tante iniziative che abbiamo messo in campo e vogliamo continuare a fare fino al 2019. Ora si tratta di sensibilizzare il Governo perché alle Marche attive e virtuose nell’impiego di risorse per la rivitalizzazione delle zone colpite,  possa essere data continuità anche nel prossimo bilancio 2019-20.”         

Obiettivo primario è la valorizzazione delle aree del cratere con una programmazione artistica diffusa, rivitalizzandone il tessuto sociale attraverso i suoi stessi protagonisti (verranno coinvolti, tra gli altri, anche molti professionisti dello spettacolo già in attività in queste zone prima del sisma).

“ Una potente iniezione vitaminica”, per la dirigente regionale del Servizio Cultura, Simona Teoldi che ha illustrato le dinamiche del bando a favore dei Comuni del cratere che presenteranno proposte di attività di spettacolo dal vivo. L’assegnazione delle risorse avverrà sulla base di parametri di qualità, di occupabilità di lavoratori e professionisti locali, con priorità a chi realizzerà i progetti in rete tra Comuni e circuitabili in più territori.

Per circa 18 mesi, a partire dall’estate 2018 e per tutto il 2019, un ricco calendario di eventi e progetti di spettacolo dal vivo (già 73 gli appuntamenti in programma in 39 Comuni e più di 1000

gli artisti coinvolti, nella sola prima fase attuativa, fino a dicembre 2018, cui si aggiungeranno gli appuntamenti promossi dai Comuni del cratere in un programma che si sviluppa anche per tutto il 2019) andrà ad arricchire l’offerta culturale delle zone colpite dal sisma, aiutandone la progressiva rivitalizzazione.

“ Lo spettacolo aiuta a vivere meglio e se si vanno a toccare ferite profonde , la cura deve essere speciale e offrire innanzitutto sollievo al dolore.” Con questa metafora Gilberto Santini, direttore    del Consorzio Marche Spettacolo, ha descritto le finalità del progetto: “MarcheInvita diventa quindi  una verifica delle ragioni autentiche dello spettacolo dal vivo- ha proseguito – e sarà, ancor prima degli eventi teatrali, peraltro di altissimo livello, un’attività pulviscolare, cioè diffusa sui territori per incontrare e coinvolgere le persone oltre lo spettacolo e rifertilizzare con proposte un terreno già tanto ricco prima del dramma del terremoto. “ 

Il doppio filo conduttore di Marche in Vita, infatti è rappresentato da un lato, da un ricco panel di proposte culturali di elevata qualità realizzate nell’intera zona del cratere, dall’altro dalla centralità dei territori, ed in particolare dei Comuni, cui la Regione Marche mette a disposizione risorse per proprie iniziative (anche in rete) o servizi e proposte itineranti. Concorrono alla realizzazione del progetto anche le associazioni che vivono capillarmente il territorio di cui rappresentano un tassello di indubbio valore culturale e sociale come Acli, Arci, Anbima, Arcom o di particolare rilievo interdisciplinare come Legambiente e Abis Italia. Insieme con RisorgiMarche e con le attività dello Sferisterio Opera Festival, la Regione Marche si fa così promotrice di un nuovo progetto dedicato alle aree del cratere, individuando nello spettacolo in tutte le sue forme e manifestazioni (oltre a spettacoli con artisti di rilievo nazionale come Giobbe Covatta, Elio, Antonio Latella, Mario Brunello, Luca Silvestrini e Circo El Grito sono previsti anche laboratori, residenze e incontri) la chiave per una nuova ripartenza.

Posta recapitata fino a sera e anche il sabato

03 Ago 2018
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A Tolentino la posta arriverà fino alle 19.45 ed anche il sabato.

Sono le nuove modalità di consegna della corrispondenza presentate dalle Poste agli amministratori comunali.

Novità di consegna che prevedono il recapito quotidiano e serale attraverso due reti distinte ma integrate tra loro. 

La prima rete, denominata di base, ogni giorno provvederà alla consegna della corrispondenza sulla propria area di competenza per tutti i prodotti postali.

Ad essa si aggiunge una seconda rete, denominata Linea Business che opererà anch’essa quotidianamente e che sarà maggiormente orientata alla consegna dei pacchi e dei prodotti e-commerce, anche in fasce orarie pomeridiane (fino alle ore 19.45) ed il sabato. 

In un contesto di sviluppo del mercato dell’e-commerce da una parte, che si è tradotto nella movimentazione di circa 40 milioni di pacchi sulla rete distributiva di Poste Italiane nel 2017 e dall’altra di una generalizzata riduzione di utilizzo della posta tradizionale, l’azienda intende valorizzare appieno le caratteristiche uniche della propria rete distributiva attraverso l’introduzione di un nuovo modello di recapito. La trasformazione è innovativa: tiene conto della densità di popolazione di ogni comune, dei differenti volumi di corrispondenza, prevede consegne pomeridiane e nel week-end, investimenti in nuove tecnologie di distribuzione e automazione, ridefinizione delle zone di recapito per una maggiore efficienza del servizio e per ottimizzare il flusso delle consegne. 

Maxi operazione della finanza: sequestro di 3mila articoli e 10 persone denunciate

03 Ago 2018
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Raffica di perquisizioni all’Hotel House. Individuati dalle fiamme gialle laboratori del falso e depositi di merci contraffatte, destinate al “mercato” locale.

Un maxi blitz alle prime ore del mattino all’Hotel House. Una trentina di finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Macerata, della Compagnia di Civitanova Marche e della Tenenza di Porto Recanati, coadiuvati dalle unità cinofile, hanno dato esecuzione ad una serie di perquisizioni domiciliari nel noto complesso multietnico.

L’operazione, frutto di articolata attività di indagine tesa a colpire l’intera filiera del falso, ovvero anche produttori ed iloro canali di approvvigionamento, si innesta nelpiano straordinario Spiagge sicure”, voltoadintensificare l’azione di contrasto all’economia illegale e allo spaccio di sostanze stupefacenti durante la stagione estiva eche vede coinvolto tutto il Comando Provinciale di Macerata

All’interno dalcuni appartamenti perquisiti, oltre a merce contraffatta,sono stati rinvenuti anche attrezzature e l’occorrente per la contraffazione di capi.

Altra merce contraffatta è stata invece rinvenutain altri appartamenti, confezionata all’interno di diversi borsoni, il che lascia presupporre che i locali fossero utilizzati anche come deposito da una pluralità di venditori abusivi. 

Complessivamente i finanzieri hanno sequestrato circa 3.000 prodotti contraffatti, tra abbigliamento, calzature, etichette e accessori vari.

Controllate numerose persone, delle quali 23 stranieri. Dieci le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione.

Terremoto. Riunione su novità normative

03 Ago 2018
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Riunione del Comitato istituzionale per la ricostruzione nella Sala conferenze del Coni Marche ad Ancona, presieduta dal governatore delle Marche, Luca Cerisicoli. All'ordine del giorno, -dice la nota della Regione -l'esame della bozza dell'ordinanza, di prossima emanazione, che disciplinerà i contributi di autonoma sistemazione (Cas) e la verifica della sussistenza dei requisiti. Entro le ore 18 di lunedì prossimo, i Comuni dovranno inviare alla Regione indicazioni e suggerimenti da trasmettere alla Protezione civile nazionale. La discussione ha anche riguardato le novità introdotte dal decreto legge 29.05.2018 n.55 che prevede ulteriori misure a favore delle popolazioni terremotate. 

Tra le altre, la proroga dello stato di emergenza fino al 31 dicembre 2018, con un limite complessivo di risorse pari a 300 milioni di euro e disposizioni per la riscossione dei tributi,
canoni, utenze. È stata comunicata, infine, -conclude la nota- la pubblicazione di tre nuove ordinanze del commissario straordinario alla ricostruzione che riguardano il ripristino degli immobili privati di interesse culturale o destinati a uso pubblico, il sisma bonus (benefici fiscali) e le verifiche a campione sugli interventi ammessi a contributo. Il presidente Ceriscioli ha sottolineato l'importanza e la necessità che gli uffici tecnici tengano aggiornati i dati relativi alla ricostruzione, rivelandosi strumenti necessari per una corretta informazione alle popolazioni interessate e per una efficace programmazione delle attività.

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