Castelraimondo, danni al cimitero. Marinelli: “Tutto è inspiegabilmente fermo”

11 Apr 2018
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Le ulteriori scosse di terremoto che hanno investito il cratere dell'alto maceratese non hanno risparmiato neppure Castelraimondo, dove fin dai primissimi momenti il sindaco Renzo Marinelli, insieme ai tecnici comunali, ha attivato la macchina dei controlli. Nuovi danni sono stati riscontrati al cimitero cittadino, che è stato ulteriormente transennato nelle parti che potrebbero essere pericolose per l'incolumità delle persone, con le strutture già puntellate che non hanno subito ulteriori danni, mentre sono peggiorate le condizioni delle strutture più gravemente danneggiate. “Naturalmente la sensazione dominante per tutti è quella della paura per un terremoto che davvero sembra non avere mai fine – le parole del sindaco Renzo Marinelli – Fortunatamente i danni non sono stati ingenti, ad eccezione del cimitero del capoluogo dove la situazione si è aggravata rendendo necessaria una ulteriore limitazione all'accesso”. Proprio la situazione del cimitero cittadino costituisce una delle cartine di tornasole dei ritardi procedurali per le opere relative alla ricostruzione, fatto che preoccupa non poco il primo cittadino. “Non sappiamo proprio quando si potrà intervenire – continua Marinelli – La realtà è che il nostro cimitero era già stato ammesso a finanziamento, ma a distanza di molti mesi non è ancora stato emanato il decreto e neppure sappiamo come dover fare le gare per la progettazione visto che è tutto bloccato. Noi eravamo già pronti per metterlo a posto, ma ora non sono in grado di poter dare date o modalità. Pur non volendo scendere nella polemica non posso fare a meno di sottolineare come i tempi si stiano dilatando, anche se non ne conosciamo i motivi. Cimitero a parte, i maggiori problemi riguardano coloro che ancora non hanno un'abitazione, che stanno aspettando le casette, per le quali è imminente la consegna. Altra urgenza è quella della consegna degli appartamenti che, però, ancora non sono stati acquistati. Tutto è inspiegabilmente fermo. Cerchiamo almeno di sistemare le persone che ancora non hanno un tetto, poi vedremo il da farsi anche per le opere pubbliche”.

 

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Pieve Torina- Il Panificio Fronzi rilancia: "Siamo più forti di prima"

11 Apr 2018
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 Di nuovo in attività, a poche ore dalla scossa delle 5.11 del 10 aprile, il Panificio Fronzi di Pieve Torina. Alle 18.00 dello stesso giorno tutto era tornato come prima, grazie alla grande determinazione del suo titolare Daniele Pascoli e di tutto il suo staff. Impresa non facile, se si pensa allo scenario che ci si è trovati davanti pochi minuti dopo quella scossa di magnitudo 4.6 in zona di epicentro. "  Nessun danno al laboratorio che è rimasto intatto- dice il titolare- ; nell'area del bar è invece crollato il controsoffitto in  cartongesso che è piombato sugli scaffali sottostanti. Risultato tante bottiglie rotte, articoli alimentari da buttare caduti in seguito al sisma e, molto altro materiale danneggiato dal crollo".

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"Il bar è proprio di fianco al laboratorio e, appena dopo la forte scossa, il primo pensiero è stato per il locale; uscendo dalla porta del laboratorio sono entrato nel negozio, trovando tutto a terra. Facciamo orario continuato dalle 5.30 del mattino a mezzanotte e il bar era quasi in fase di apertura; non ci ho pensato due volte - continua Daniele Pascoli- ho immediatamente chiamato imbianchini e ditta specilizzata nel cartongesso, trovandoli subito disponibili e operativi".  Lo spirito combattivo di Daniele Pascoli, aveva già avuto modo di esprimersi in tutta la sua forza già dopo il sisma del 2016, in seguito al quale, causa danni strutturali,  aveva dovuto abbandonare l'originaria sede del panificio e rinunciare anche al punto vendita dei suoi prodotti del quale, proprio nella giornata odierna, è in corso l'abbattimento. A giugno 2017  una grande festa per inaugurare un nuovissimo laboratorio e punto vendita  all'ingresso del paese, punto di ritrovo e di aggregazione per tutta la comunità: " Il mio è un carattere particolare- confessa Daniele- Mi piace poco perdere; dal 2001 la mia è stata una ricerca costante nel migliorare l'attività e, pur tra mille difficoltà, sono riuscito ad arrivare ad un buon livello. A darmi maggiore spinta e coraggio è il fantastico gruppo di ragazzi che collabora con me, determinato a non arrendersi, nonostante ognuno di loro insieme a me si trovi a lavorare sotto il continuo stress psicologico di un evento sismico che sembra non finire mai. Ma eccoci qua di nuovo, operativi dodici ore al giorno e, più forti di prima".  

Tante le consegne quotidiane che il Panificio Fronzi effettua in tutta la provincia di Macerata. Pane, pizze e dolci appena sfornati, si mettono in viaggio per raggiungere negozi e supermercati e, con la loro bontà, arrivare sulle tavole dei consumatori. La zona servita da forniture giornaliere, copre gran parte dell’entroterra, fino ad arrivare a Macerata città.

C.C.

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Muccia e Pieve Torina: crolli sui beni storici

10 Apr 2018
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Ancora una volta il terremoto  ha messo a dura prova il patrimonio e le opere d'arte già provate dalla crisi sismica, che va avanti ormai da un anno e mezzo, a partire da Muccia, epicentro di tante scosse di assestamento ma soprattutto dell’ultima più forte, di magnitudo 4.6.

A fare il punto è Carlo Morosi, ingegneri dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino: “Abbiamo effettuato un sopralluogo e la struttura più lesionata è risultata quella della chiesa di Santa Maria in Varano, di fronte al cimitero.
Lì si è verificato il crollo della cella campanaria ed  abbiamo recuperato la campana. ( sotto nella foto )
campana di Muccia 
 
Venerdì faremo un sopralluogo - ha aggiunto - coi tecnici del Mibact e della protezione civile per capire l’entità, l’importo del danno e dei lavori di restauro”.
Contemporaneamente, fa sapere Morosi, verrà effettuata la messa in sicurezza  per la salvaguardia dell’immobile e degli affreschi.
 
( sotto nella foto la chiesa di Santa Maria in Varano )
 
chiesa di Santa Maria in Varano primo piano
 
 
Ma Santa Maria in Varano non è l’unica chiesa che ha subito danni: “Un’altra che è stata lesionata - ha spiegato - è la chiesa di San Biagio, al centro di Muccia,
 
chiesa di san biagio a Muccia crollo camorcanna 
 
 
dove ci sono stati crolli  della camorcanna interna e nella parte posteriore dell’abside sono aumentate le lesioni. Da un primo sopralluogo anche il campanile già puntellato dai Vigili del Fuoco è stato danneggiato ulteriormente”. 
Per quanto riguarda le chiese del centro storico di Camerino, dove è impossibile entrare, domani mattina ci sarà modo di andare a controllare la situazione: “Con l’ingegnere del Comune controlleremo il palazzo Arcivescovile, la chiesa di Santa Maria in Via e il Duomo che sono state già messe in sicurezza e non dovrebbero aver subito ulteriori danni”.
 
Altri sopralluoghi sono stati effettuati dall'architetto Giovanni Falaschi, responsabile dell'ufficio Uccat dell'arcidiocesi di Camerino-San Severino, nei territori di Muccia e Pieve Torina. "Gravi i danni riportati dalle strutture che non hanno ancora beneficiato della messa in sicurezza, in particolar modo la chiesa di San Michele Arcangelo di Fiume (Pieve Torina). Foto
 
pieve torina s.michele arcangelo fiume
 
Anche la chiesa di San Giovanni Battista a Gagliano di Camerino fin ora agibile, ha riportato puntuali ma significativi danni. ( nelle prossime tre foto i danni dell'ultimo terremoto )
 
camerino s.giovanni b. gagliano 1 vela campanaria
 
 
camerino s.giovanni b. gagliano 2 vela campanaria
 
camerino s.giovanni b. gagliano 3 concio espulso
 
 
In particolar modo - ha precisato - ai maschi murari dei lati corti e alla vela campanaria.
Resiste stoicamente, nonostante sorga sull'epicentro, la chiesa di Santa Maria di Seggiole a Pieve Torina, i cui danni lievi in facciata e alla vela campanaria sfigurano rispetto a quelli riportati dalle altre chiese più lontane". 
 
pieve torina s.maria delle grazie seggiole
 
Sotto nella foto la chiesa di S.Paterniano Antico a Pieve Torina
 
pieve torina s.paterniano antico
 
 
 

Macerata- Nasce " Vere Italie" Nuovo progetto della famiglia Parcaroli

10 Apr 2018
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Raccontare al mondo l’eccellenza enogastronomica, il valore delle materie prime e la bellezza della tradizione alimentare del nostro paese e in particolare della nostra regione, le Marche. Nasce “Vere Italie”, il nuovo progetto imprenditoriale della famiglia Parcaroli nel centro storico di Macerata all’interno del palazzo cinquecentesco Floriani Carradori. Uno spazio nuovo dove scoprire la cultura marchigiana, a tavola e non solo. Un concept store per chi apprezza il valore delle piccole cose, “Vere Italie” punterà infatti ad offrire tutta la meraviglia della biodiversità in un luogo culturale dove riscoprire l’italianità nelle sue declinazioni locali. Nascerà in estate all’interno al posto del locale “Le Quattro Porte”. Un nuovo format per continuare l’attività di promozione e valorizzazione del territorio marchigiano e maceratese e i suoi prodotti tipici. I sapori e le tradizioni enogastronomiche locali saranno infatti i protagonisti della nuova idea imprenditoriale della famiglia Parcaroli da sempre legata al proprio territorio di origine, a partire dalla sede del Gruppo Med Store a Piediripa e dei nuovi lavori in corso per la futuristica “Casa” che ospiterà anche il più grande museo Apple del Centro Italia, la famiglia Parcaroli ha da sempre voluto dare un contributo concreto alla valorizzazione del proprio paese, ora in maniera più completa portando le competenze e conoscenze acquisite in 36 anni di attività nel mondo del retail, in un progetto che punti alla valorizzazione del centro storico di Macerata.

Romano Carancini Stefano Parcaroli

 

“Un investimento che facciamo come amanti della nostra bella città che tanto ha bisogno di un'ospitalità di qualità all'altezza delle sue meraviglie - dice Stefano Parcaroli, amministratore Vere Italie - L’apertura di una nuova attività è sempre un grande evento per una città ma crediamo che la riapertura di un locale storico per Macerata, con una gestione del tutto nuova ma già conosciuta per la sua autorevolezza in altri settori della vita economica e sociale del territorio, sia un’occasione ancora più speciale. Sarà un ristorante di qualità, a base di prodotti tipici marchigiani proposti in chiave moderna. Creeremo qualcosa di innovativo, senza andare a sconvolgere le nostre tradizioni con il desiderio di aiutare la città per quanto è nelle nostre possibilità”. “Grazie a un imprenditore e una famiglia che ha scelto la fiducia rispetto al momento particolarmente complicato che viviamo. - dice Romano Carancini, sindaco di Macerata - Scegliere la speranza, ricollegandoci al tema della stagione lirica dello Sferisterio 2018, non può che essere un segnale positivo per tutti. “Vere Italie” sarà uno spazio dove il mangiare incontra la cultura, l’umanità e il valore di ritrovarsi in un luogo suggestivo delle potenzialità straordinarie. Dobbiamo imparare dalla fiducia, l’entusiasmo e l’energia della famiglia Parcaroli che sta mettendo in piedi questo progetto che incrocia la riqualificazione del parcheggio Centro Storico con un primo completamento della riqualificazione entro la fine di aprile che vedrà nuovi ascensori e un’immagine completamente diversa”.

Ripensato come un ambiente contemporaneo e accogliente, dove incontrarsi, mangiare, attingere al catalogo di raffinati prodotti locali selezionati, “Vere Italie” sarà un concept store che ruota intorno alla ristorazione, mantenendo intatta la struttura esistente di un palazzo storico del 1512 quale palazzo Floriani Carradori.

Ivan Palmini

  Nella foto sopra     Ivan Palmini

“Una scelta di qualità - dice Ivan Palmini, designer ipalmini studio - una scelta controcorrente rispetto ai centri commerciali e i fast food ad esempio. Un ambiente volto all’ospitalità esclusivamente “made in Marche”, dalle strutture agli arredamenti passando per i materiali tecnici: tutte le proposte saranno frutto degli artigiani del luogo. Non un locale semplice, ma un luogo storico, un contenitore capace di trasmettere tutte le nostre eccellenze. Vivere questa esperienza sarà un percorso piacevole e accogliente, lungo spazi diversi che valorizzino le forme con elementi contemporanei, colori e materiali ispirati ai più grandi designer al mondo per offrire una progettazione intramontabile nel tempo. Non mancherà la tecnologia come punto di contatto con la tradizione e le tipicità, come valore aggiunto alla clientela ma anche alla gestione del ristorante”. Nel locale ci saranno circa 70 posti all’interno e una ventina nel cortile del palazzo. “Un’attenzione particolare che si estende alla ricerca delle migliori eccellenze del territorio, - continua Stefano Parcaroli - di quei prodotti e produttori che andranno a costituire la nostra selezione speciale con l’obiettivo di raccontare volti, storie e tradizioni. Partner che diventeranno amici con cui condividere valori e sogni per migliorare ogni giorno la proposta di Vere Italie”.

Nella foto sotto Stefania Monteverde e Stefano Parcaroli

Monteverde Parcaroli

Terremoto, riunione di emergenza a Pieve Torina con il Commissario De Micheli

10 Apr 2018
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Le scosse di terremoto della notte, la più forte delle quale di magnitudo 4.7, che hanno avuto come epicentro la zona compresa fra Muccia e Pieve Torina hanno riacceso nella popolazione una paura mai sopita. Subito si è attivata anche la macchina della Protezione civile, con i sindaci dei comuni interessati che hanno proceduto a verifiche e controlli qadottando misure di interdizione alle zone rosse già gravemente danneggiate. Una riunione di emergenza per fare il punto della situazione è stata convocata a Pieve Torina alla presenza del Commissario straordinario alla Ricostruzione Paola De Micheli, del capo Dipartimento nazionale di Protezione civile Angelo Borrelli, del Governatore Luca Ceriscioli, dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti, cui hanno preso parte i sindaci Alessandro Gentilucci (Pieve Torina), Mario Baroni (Muccia), Gianluca Pasqui (Camerino), Luca Giuseppetti (Caldarola), il neo senatore e primo cittadino di Visso Giuliano Pazzaglini, l'arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, il comandante della Compagnia carabinieri di Camerino Roberto Cara, il comandante della Guardia di Finanza Antonio di Palo 

 

tavolo tecnico a Pieve Torina

 

Pieve Torina intervento senatore Pazzaglini

 

vescovo e sindaci

 

partecipanti alla riunione

Forte scossa alle 5:10. Caos all’interno delle Sae

10 Apr 2018
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servizio in aggiornamento

Di nuovo risveglio di paura per le zone terremotate del centro Italia. Il primo rilevamento dell’Ingv dava una magnitudo di 5.2 a 2 km da Muccia. Il dato si è poi assestato a 4.7.

Tanta la paura, e ricomincia anche la conta dei danni. Ma quel che è più grave è che all’interno delle Sae, soluzioni abitative d’emergenza, in alcuni casi sono crollati i pensili, cosa che avrebbe potuto ferire chiunque si fosse trovato nei paraggi. 

A Camerino il Sindaco Pasqui all'Ansa

"Danni? Qui tutto il centro della città è ancora zona rossa, ora stiamo facendo verifiche fuori, poi faremo accertamenti anche lì dentro". Intanto però il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, dopo la scossa 4.7 delle 5:11 di oggi, ha bloccato tutti gli accessi alla zona rossa, "tranne quelli delle ditte specializzate che stanno lavorando". Divieto in particolare per i cittadini che ancora oggi - spiega all'ANSA - "vanno a recuperare oggetti personali dalle case inagibili". Pasqui non vuole esser allarmista, ma - sottolinea, ricordando le scosse dei giorni scorsi - "mi sembra che questo fenomeno sismico stia andando a crescere, non a diminuire". 

 

 Le foto della casetta di Muccia con i danni e sotto il muretto di contenimento a Pieve Torina che ha ceduto alle vibrazioni.

 

casetta crollo pievetorina

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Le città degli eccidi in rete

09 Apr 2018
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Le città degli eccidi in rete. Un progetto promosso dall’Unione Montana dei Monti Azzurri, dai cinque comuni (Cessapalombo, Belforte, Caldarola, Camporotondo e Serrapetrona) e da Tolentino che metta in rete tutti i comuni d’Italia in cui sono avvenuti degli eccidi. Lo scopo, quello di ottenere dei finanziamenti per promuovere la formazione e la promozione costante e permanente nelle scuole in merito ai momenti storici in cui avvennero gli eccidi.

L’Unione Montana - spiega il presidente Giampiero Feliciotti - ha sempre partecipato alla celebrazione degli anniversari e alla marcia della memoria per gli eccidi di Montalto. Ora però si ravvede la necessità di mettere in rete le circa 13 città italiane che hanno avuto gli eccidi per un progetto volto ad ottenere risorse per la formazione nelle scuole che abbia come tema proprio il periodo degli eccidi”. È in questo senso che andava l’incontro dello scorso sabato sera organizzato dall’Unione Montana a cui sono stati invitati il comune di Boves, che i nazisti incendiarono durante la Seconda Guerra Mondiale e dove uccisero centinaia di giovani, e il comune di Castel di Godego (nel trevisano), dove avvenne l’ultimo eccidio italiano in ordine cronologico: “Stiamo cercando di metterci in rete - è tornato a spiegare Feliciotti - sancendo un patto di fratellanza proprio a Cessapalombo sabato sera, unitamente ai cinque comuni e a quello di Tolentino. È stato mostrato una video-intervista a cura della regista Laura De Santis, che verrà distribuito nelle scuole. Sono 50 minuti in cui un anziano di oltre 90 anni racconta i particolari, i luoghi e i fatti dell’eccidio. I giovani - ha aggiunto - devono conoscere la storia da testimonianze dirette piuttosto che dai libri. Al progetto europeo collaboreranno anche Unicam e Unimc”.

 

Il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri con i sindaci  di Boves (CN) e Castel di Godego (TV)

sindaci

Pieve Torina- Proseguono le demolizioni

09 Apr 2018
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Proseguono anche questa settimana le opere di demolizione nel territorio del Comune di Pieve Torina. Sono diversi gli interventi in corso d’opera, principalmente a ridosso del centro storico e lungo la principale via Roma. I lavori sono programmati nel tentativo di eliminare completamente, non appena sarà possibile, la zona rossa ancora interdetta alle persone e ai mezzi, in modo tale da agevolare tutti gli interventi futuri e la viabilità.

In particolare, le demolizioni in atto in questi giorni riguardano edifici privati gravemente danneggiati e che in parte – con le violente scosse dell’ottobre 2016 – hanno subito anche dei crolli e che costituirebbero un pericolo per la pubblica incolumità.

“Passo dopo passo ci riappropriamo della nostra cittadina – ha dichiarato il sindaco, Alessandro Gentilucci – abbiamo già portato a termine numerosi interventi di demolizione ma l’altissima percentuale di inagibilità, che ricordo essere superiore al 90%, e la violenza con la quale il terremoto ha colpito le nostre strutture, hanno reso necessario un importante piano di demolizioni che prosegue da mesi su tutto il territorio del nostro comune”.

"Potenziare il trasporto pubblico nella Camerino post sisma", la richiesta del sindaco Pasqui

09 Apr 2018
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Il terremoto ha mutato la conformazione della città di Camerino e le esigenze della popolazione, che sta ancora affrontando la fase emergenziale. Emergenza che finirà solo quando gran parte della popolazione rientrerà nelle abitazioni d’origine. Per questo si rende necessario, in questo momento, un potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, che deve essere ripensato sul nuovo assetto cittadino e la nuova geografia urbana, anche alla luce delle aree Sae che sono in realizzazione”.

Con queste parole il sindaco Gianluca Pasqui, ha inviato una lettera al Presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, al Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, al Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Paola De Micheli, al Dirigente del Servizio Protezione Civile, David Piccinini e al Al Dirigente del Servizio Trasporti della Regione Marche, Letizia Casonato.
“Se nella primissima fase dell’emergenza – questo un estratto della lettera inviata dal sindaco – era stato necessario collegare la costa e, in particolare le strutture alberghiere ai nostri comuni, ora dobbiamo fare in modo che le nostre popolazioni non rimangano isolate in aree SAE non sempre di facile raggiungibilità, che le scuole, l’università, i servizi essenziali siano raggiungibili anche con i mezzi pubblici da parte di ogni cittadino che non potrà rientrare nella propria casa. Ad esempio, ad oggi nel Comune di Camerino è in fase di completamento la realizzazione di 11 aree SAE dislocate su tutto il territorio comunale; dette aree, per una parte consistente, non sono previste come punti di fermata dell’attuale rete di trasporto pubblico locale; peraltro, il servizio di trasporto urbano era ampiamente sottodimensionato in rapporto alla popolazione ed ai servizi presenti. È necessario potenziare immediatamente gli attuali servizi ampliando la rete dei collegamenti adeguandola, come qualità e quantità, alle mutate esigenze delle popolazioni colpite dal sisma. I cittadini chiedono i servizi e sono preoccupati perché ad oggi non è prevista una copertura adeguata da parte dei servizi ordinari. Inoltre, le scuole e le università devono essere raggiunte dagli studenti che sono stati costretti a trasferirsi in località vicine o singolarmente o con le loro famiglie (Castelraimondo, Matelica, Esanatoglia, Macerata). Questi studenti avranno disagi logistici per molto tempo (anche le soluzioni abitative previste per l’Università di Camerino non saranno pronte in breve tempo), quindi è necessario un potenziamento di tutti i servizi extraurbani dell’area colpita dal sisma, non dimenticando, anche, i disagi degli studenti che da Visso, Castelsant’Angelo sul Nera, Ussita, Pieve Torina devono giornalmente raggiungere Camerino. Da ultimo, si precisa che la spesa complessiva degli interventi di potenziamento dei servizi di trasporto nel medio termine tenderà, comunque, a diminuire in quanto i collegamenti con la costa verranno ridotti, pertanto, il potenziamento dei servizi da fare sarà sicuramente meno impattante di quelli con la costa che restano più costosi e più lunghi, ma questo potenziamento va immediatamente fatto”.

Pugni per gelosia: picchia il compagno della ex: arrestato per stalking

08 Apr 2018
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I carabinieri della stazione di Appignano, coadiuvati dai colleghi di Corridonia e Cingoli, hanno arrestato due cittadini Albanesi, un 28enne residente a Macerata censurato, ed il cognato, 21enne incensurato, per atti persecutori e lesioni aggravate.

Tutto è inizia quando l’ormai ex convivente del 28enne Albanese inizia una relazione sentimentale con un italiano. allo straniero la cosa non va giù ed inizia una serie di atti minacciosi e persecutori sia verso l’ex compagna che verso il nuovo amore della donna.

Sono scattate così le denunce nei suoi confronti che no non sono bastate a placare il reancore del geloso “Otello”.

L’epilogo nella serata di ieri quando l’Albanese, con la complicità del connazionale, aggredisce brutalmente, utilizzando anche un attrezzo in ferro ( nella foto ), il nuovo amore della sua ex convivente, un italiano 43enne della zona.

L’uomo è finito all'ospedale per policontusioni e ne avrà per 30 giorni.

I carabinieri di Appignano, intervenuti dopo l’aggressione, ricevute le prime notizie, hanno iniziato le ricerche e in breve tempo riescono ad identificare il complice e dopo poco il 29enne viene rintracciato nei pressi della sua abitazione mentre il complice poco distante.

Nell’auto del 28enne viene recuperata la spranga in ferro, un attrezzo di 70 cm e del peso di oltre 2 chilogrammi, solitamente utilizzato dai camionisti per lo smontaggio dei bulloni per il cambio pneumatici. l’arnese è stato sequestrato.

I due sono stati arrestati. il 28enne con l’accusa di “stalking” e lesioni mentre il complice di lesioni in concorso

Guida con patente falsa: denunciato un Pakistano

08 Apr 2018
47 volte

I carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Macerata, hanno denunciato un cittadino Pakistano, 40enne, residente nel maceratese, per falsità e contravvenzionato per guida senza patente.

I militari, nel corso di controlli alla circolazione stradale, hanno proceduto alla verifica dei documenti di guida e circolazine di una vettura comdotta dallo straniero.

L’uomo ha esibito una patente rilasciata dal paese d’origine sulla cui genuinità i militari hanno avuto subito qualche perplessità. Infatti, da successive verifiche, è emerso che il documento era difforme da quello stabilito dall’autorità di quello stato.

Il documento è stato sequestrato e l’uomo denunciato per falso e contravvenzionato in via amministrativa per guida senza patente.

Controlli dei Carabinieri di Tolentino sul territorio. Elevate 10 contravvenzioni. Multa di 2000 euro per un locale

07 Apr 2018
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La notte scorsa lungo la SP 78, militari della compagnia Carabinieri Tolentino hanno svolto un servizio di controllo degli esercizi pubblici e della circolazione stradale tra i comuni di Urbisaglia, Loro Piceno, Sarnano e Penna San Giovanni. Terminato il servizio alle  prime luci dell'alba,il controllo dei militari ha riguardato circa 120 persone, oltre 80 autovetture, 4 locali pubblici e anche un casolare abbandonato,considerato possibile rifugio di senzatetto ma, trovato vuoto. L'operazione si è conclusa con il risultato di 10 contravvenzioni elevate,  per un importo di oltre 1000 euro e 20 punti sottratti alle patenti dei conducenti . Elevate  due sanzioni amministrative ad un locale pubblico per un importo di circa 2000 euro. 

Torna il Giardino delle Farfalle. "Ancora più bello di prima"

07 Apr 2018
1453 volte

Riaperto a Cessapalombo il Giardino delle Farfalle. Era stato chiuso a causa del terremoto ma la tenacia dei titolari e dell’amministrazione comunale ne ha permesso la riapertura. Un fiore all’occhiello, non solo per il Comune, secondo il sindaco Giammario Ottavi: “Il Giardino delle Farfalle era diventato un punto di riferimento. Riusciva a fare 5 o 6mila ingressi l’anno. Cioè altrettante persone che visitavano il nostro territorio favorendo l’economia di Cessapalombo. Purtroppo col terremoto - racconta - la struttura era andata distrutta e tutto si era fermato. È stato un momento di pausa in cui non si sapeva cosa fare. Io e i gestori però abbiamo creduto che potesse rinascere e così da tutta Italia si è attivata una rete di solidarietà”. Con la Regione è stato aperto un discorso di delocalizzazione della struttura e poi, con l’aiuto di fondi regionali da un lato, e di libere donazioni dall’altro, il parco è stato riaperto: “Potevamo concludere i lavori anche qualche mese prima - dice Ottavi - ma purtroppo la burocrazia e le condizioni meteorologiche ci hanno fatto un po’ ritardare. È comunque un ottimo risultato per noi e per i paesi vicini. Il flusso turistico interesserà anche altri Comuni”.

Non è stato possibile rifare il museo virtuale ma sono state introdotte altre novità che migliorano, secondo il sindaco, la qualità del Giardino delle Farfalle. “La situazione è forse migliorata, perché le novità riguardano il nostro territorio anche dal punto di vista della nostra fauna, del nostro paesaggio”.

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