Frontignano, a breve il bando per il direttore

05 Ott 2018
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Un bando per individuare il direttore d’esercizio per gli impianti di Frontignano.

È ciò su cui stanno lavorando gli uffici del Comune dopo che il 4 settembre scorso la Provincia ha comunicato al primo cittadino di Ussita, Vincenzo Marini Marini che per la stazione di Frontignano non sarà applicato il codice degli appalti. 

“Il precedente direttore d’esercizio – si legge in una nota del Comune - era l’ingegner Marco Rinaldi, che aveva assunto su di sé tale carica in quanto sindaco. Le sue dimissioni hanno quindi comportato, come necessaria e logica conseguenza, la decadenza anche dall’incarico di direttore di esercizio. Ora, oltre al bando in lavorazione, sempre relativamente agli impianti di risalita, il Comune sta avviando la selezione di un professionista per redigere il piano di ri-funzionalizzazione delle due seggiovie “Schiancio-Saliere” e “Pian dell’Arco-Belvedere”. Il piano è uno dei due presupposti per poter ricevere un acconto necessario ai lavori sulle due seggiovie e pari a  200 mila euro, acconto relativo al contributo complessivo di circa  8 milioni di euro, deliberato a favore di tutti gli impianti di Frontignano. Il secondo presupposto è la disponibilità diretta da parte del Comune di circa 190 mila euro da reperire nell’ambito del bilancio comunale”.

GS

Il prof. Piero Farabollini nuovo Commissario per la ricostruzione del Centro Italia

04 Ott 2018
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Sarà Piero Farabollini il nuovo commissario per la ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma. Di nomi ne sono circolati molti, dati per sicuri e poi rientrati, così come di papabili. Nelle ultime ore, erano state le agenzie a darne per probabile la nomina, della quale è arrivata ufficialità.  58 anni, di Treia, geologo e professore associato di Geografia fisica e geomorfologia all'università degli studi di Camerino, Piero Farabollini vanta un curriculum di tutto rispetto, con centinaia di pubblicazioni all'attivo;  presidente dell’Ordine dei geologi della Regione Marche, referente scientifico del CNR , Farabollini è anche membro di vari Comitati scientifici  la cui istituzione è finalizzata a fronteggiare l’emergenza del terremoto nel Centro Italia. La  nomina  è arrivata a tarda sera, subito dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri, accompagnata dalle felicitazioni e dall'augurio di buon lavoro del vice presidente del Consiglio Luigi di Maio. Terzo commissario per la ricostruzione il prof. Farabollini, prende  il posto di Paola De Micheli  a sua volta succeduta nel ruolo di Commissario a Vasco Errani nel settembre del 2017.

"La nomina sicuramente mi fa piacere e mi inorgoglisce- ha commentato a caldo il geologo- Sono in attesa di ricevere la piena formalizzazione dell'incarico e comunque, sono consapevole del ruolo importante e delicato che sono chiamato a svolgere e che richiede qualità politiche, oltre che tecniche e scientifiche. Di sicuro, c'è tanto da lavorare". 

“Piena soddisfazione per la nomina di Piero Farabollini a nuovo commissario per la ricostruzione del Sisma 2016,  è stata espressa da Patrizia Terzoni, M5S, vicepresidente della commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei deputati.che definisce il geologo, figura di assoluto livello."Quella del governo- afferma Terzoni-è sicuramente una scelta che va nella giusta direzione. La sua nomina- prosegue la portavoce del M5S- rappresenta anche un segno di discontinuità con il passato. Come avevamo auspicato, si tratta di un tecnico del territorio e fuori dalle logiche di partito, puntiglioso nel suo lavoro e specializzato. Una persona che confido possa fare molto per i territori colpiti dal sisma, mettendoci corpo, anima e cuore”.

 "Conosco benissimo il suo valore e spero ci possa essere una grandissima collaborazione con l'università che è un motore, un polmone di sviluppo per la rinascita dei territori colpiti dal sisma". E' il commento di Claudio Pettinari,  rettore dell'Università di Camerino, ateneo in cui il nuovo Commissario straordinario, è docente di  geografia e geomorfologia nella sezione di Geologia.   Nel formulare i più sinceri auguri di buon lavoro, l'università di Camerino a nome del rettore, si mette  "a disposizione per collaborare alla ricostruzione di una comunità che ha bisogno di ripartire al più presto. Immagino - conclude Claudio Pettinari - che sarà una perdita per la nostra università: il professore per un po' dovrà concentrarsi su un lavoro importante e lo perderemo come docente e ricercatore. Poi lo potremo riavere tra noi a ricostruzione avvenuta".

"Esprimo piena soddisfazione per la nomina del professor Farabollini a commissario per la ricostruzione". Così il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui: "Sul curriculum c'è nulla da dire, sulle sue radici c'è molto da gioire. La speranza, adesso, è che si possa dare avvio, insieme, alla fase del buonsenso e delle concretezze. Perchè di tempo non ce ne è più! Congratulazioni professore...e forza! Perchè ci aspetta un duro, ma doveroso, lavoro!


Giovane fugge dalla comunità. Rintracciato a Castelraimondo, in buone condizioni

04 Ott 2018
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Aveva trascorso un pomeriggio presso la piscina comunale di Camerino insieme ai suoi compagni e ad un educatore quando, al momento del rientro, ha manifestato gravi segni di intolleranza fuggendo e facendo perdere le proprie tracce. Protagonista della vicenda un minore ospite della Comunità "Beata Corte" a Caccamo di Serrapetrona. Il ragazzo, come detto, è scappato dalla piscina correndo lungo il pendio sovrastante gli impianti sportivi del centro universitario Le Calvie. Immediato l'allarme, sul posto si sono recati i carabinieri della locale campagnia e gli agenti della polizia municipale che stanno battendo la zona alla ricerca del giovane.Fortunatamente i miltari sono riusciti a rintracciarlo in serata a Castelraimondo, trovandolo in buone condizioni di salute, 

 

Maxi operazione "Ghost Tax": ecco chi c'era nel sodalizio

04 Ott 2018
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Undici arresti ordinati, di cui nove eseguiti e sequestro di beni per 41milioni di euro. Questa mattina avevamo raccontato dell’esito dell’operazione Ghost Tax, condotta dalla Guardia di Finanza di Macerata e volta allo smantellamento di un’organizzazione dedita a elaboratissime frodi fiscali sull’Iva. Ad architettarla, una serie di professionisti, fra avvocati, commercialisti e consulenti ma la mente, il centro di tutto si trovava a Recanati. Uno degli arrestati è infatti Fabrizio Fava, 57 anni, iscritto sia all’albo dei commercialisti che a quello degli avvocati. Da lui sarebbe nato il sodalizio. Le indagini, che hanno richiesto l’impiego di circa 150 militari nonché il nucleo di polizia economico-finanziaria di Macerata e altri reparti delle regioni Puglia, Lazio, Toscana, Campania, Veneto e Lombardia, contestano profitti illeciti a partire dal 2016. L’organizzazione, diretta e partecipata da professionisti con specifiche competenze tecnico-giuridiche, aveva studiato e messo a punto una particolare frode fiscale attuata mediante l’illecita compensazione di crediti IVA inesistenti artatamente creati.

Il sistema di frode scoperto consisteva, appunto, nell’artificiosa esposizione di ingenti crediti IVA (inesistenti) in capo ad aziende riconducibili agli indagati, le quali procedevano poi alla loro cartolarizzazione attraverso l’istituto dell’accollo del debito tributario di terzi soggetti, previo pagamento di un controvalore variabile tra il 20 e il 50 % del debito accollato. L’utilità per i contribuenti con debiti tributari (veri) si concretizzava nella possibilità di risparmiarne buona parte di essi. Per l’impresa accollante, invece, l’introito costituiva puro guadagno, atteso che il credito era stato generato con artifizi contabili, quindi senza alcun movimento economico. Stando all’ipotesi accusatoria del giudice per le indagini preliminari Domenico Potetti, il sodalizio ricercava ed acquisiva imprese in stato di fallimento, affidandone la rappresentanza legale a prestanomi fidati e trasferendo fittiziamente la sede in grandi centri urbani, perlopiù presso meri recapiti postali.

(Il colonnello Amedeo Gravina)

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Una volta costituito il falso credito IVA, le aziende venivano generalmente poste in liquidazione, in modo da conferire una parvenza di normalità all’accollo di debiti tributari di terzi. Il sodalizio però si era anche ramificato in diverse regioni d’Italia, al fine di procacciarsi altri “clienti” (ad oggi individuati in oltre 200, dislocati in tutto il territorio nazionale) con cui effettuare la compensazione del debito tributario.

La finanza ha provveduto al sequestro preventivo (sia diretto che per equivalente) di beni mobili ed immobili, oltre che di disponibilità finanziarie, per pù di 41milioni e 200mila euro a carico degli associati e dei titolari delle aziende utilizzate per la frode: nello specifico 18 immobili, 20 veicoli, 240 conti correnti bloccati. Sequestrato anche del denaro contante che uno degli indagati teneva in casa (200mila euro).

Agli arresti domiciliari sono finiti, insieme a Fava, altri tre presunti “promotori” del sodalizio: Francesco Curtosi, commercialista di Porto Sant’Elpidio, Vincenzo Luigi Chirolli, avvocato di Foggia, Rocco Fabiano, anch’esso di Foggia. Le manette sono scattate anche per altri cinque presunti associati: Graziano Paolo Mongiello, avvocato di Foggia, Luca Chiti, avvocato di Montecatini, Giammario Moriconi, commercialista di Montelupone, Giuliano Giorgetti di Recanati e dipendente di un ufficio contabile, Vittorio Console commercialista di Foggia. 

“Dopo 6 mesi dall’operazione Drago Nero - ha detto il colonnello Amedeo Gravina, comandante provinciale della Guardia di Finanza - non avrei di certo voluto trovarmi qui a parlare ancora di frodi. Piuttosto avrei preferito illustrarvi altri servizi, ad esempio in materia di spesa pubblica, e invece parliamo di crimini economici commessi da avvocati, commercialisti e consulenti che hanno preferito votarsi alle illecite piuttosto che alla legalità. Si tratta di rarità che in sé ha anche una novità, ovvero il sistema di analisi a tavolino dei soggetti da contattare. Non siamo di fronte al classico sistema fraudolento ma a un mondo più complicato e difficile da scoprire”.

Presente stamattina alla conferenza stampa anche il procuratore Giovanni Giorgio che ha coordinato le indagini: “Quello individuato è un sofisticatissimo meccanismo di frode fiscale. Ci troviamo peraltro nell’ambito di quelli che in gergo vengono chiamati crimini dei “colletti bianchi”.

A presentare tutta l’operazione è stato il colonnello Andrea Magliozzi, comandante del nucleo di polizia economico-finanziaria.

g.g.

(Il procuratore Giovanni Giorgio e il colonnello Andrea Magliozzi)

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Caccia nei festivi e prefestivi. Bisonni ne chiede l’abolizione

04 Ott 2018
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Abolizione dell’attività venatoria nei giorni festivi e prefestivi. La chiede il Consigliere regionale Sandro Bisonni attraverso una mozione che impegna il Presidente e la Giunta a farsi promotori di un intervento presso il Governo e tutti gli enti istituzionali preposti affinché sia modificato l’articolo 18 della legge quadro n. 157 del 1992, che disciplina il settore a livello nazionale, aggiungendo ai giorni di silenzio venatorio già previsti (martedì e venerdì) anche quelli festivi e prefestivi.

Con la riapertura della stagione venatoria – spiega Bisonni – si assisterà ad una nuova strage di animali selvatici, con la perdita in Italia di almeno 400 – 500 mila esemplari di una fauna che risulta già stremata dall’antropizzazione del territorio e dai mutamenti climatici. In tal senso, teniamo conto che da anni il nostro Paese e le stesse Regioni rischiano condanne per la violazione di norme europee sulla tutela degli uccelli e degli habitat”.

Secondo il consigliere va considerata, poi, la minaccia alla sicurezza delle persone. “In base ai dati dell’Associazione vittime della caccia - dice - , nel corso di undici stagioni sul territorio italiano hanno perso la vita 217 persone e 804 sono rimaste ferite. Nella mozione viene ricordato l’ultimo incidente mortale verificatori a Ventimiglia, vittima un ragazzo si 19 anni che stava effettuando un’escursione nella zona dove era in corso una battuta di caccia al cinghiale. 

Non è un caso, infatti, - sottolinea Bisonni - se la maggior parte degli incedenti si verifica proprio nei giorni festivi e prefestivi, quando boschi e monti sono frequentati da escursionisti e da chi vuole godersi la natura. Bloccare la caccia in quegli stessi giorni è un atto di buon senso che tutti dovrebbero condividere”.


gs
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Consigliere regionale Sandro BISONNI 
Vice Presidente III Commissione Consiliare - Governo del Territorio, Ambiente e Paesaggio

 

CONSIGLIO REGIONALE - Assemblea legislativa delle Marche
http://www.consiglio.marche.it

 

Piazza Cavour, 23
60121 Ancona

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Tolentino, tutto pronto per TolentinoExpo

04 Ott 2018
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E’ in pieno fermento la macchina organizzativa di TolentinoExpo, la manifestazione fieristica promossa dal Comune di Tolentino, con la pro Loco TCT e l’associazione TolentinoExpo.


La sesta edizione, si terrà come di consueto nel mese di ottobre, nel centro città e, considerata la concomitanza con la festa del patrono San Catervo, quest’anno la manifestazione durerà una giornata in più.

Proprio il 17 ottobre ci sarà il taglio del nastro dell kermesse che proseguirà fino a domenica 21 ottobre. 

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Intanto l’Associazione TolentinoExpo, di concerto con l’Amministrazione comunale, sta lavorando per definire le iniziative collaterali, le mostre, gli spettacoli. 

Anche per questa edizione gli spazi, a causa dell’inagibilità di alcuni palazzi storici e per preservare la sicurezza pubblica, saranno allestiti in piazza della Libertà, piazza Mauruzie piazza martiri di Montalto.

Tutta i convegni saranno ospitati al Politeama e all’Auditorium della Biblioteca Filelfica.

 

Hanno già confermato la propria presenza molte imprese sia tolentinati che del territorio. Infatti per questa edizione di TolentinoExpo, con l’intento di favorire la conoscenza e la promozione delle aziende del territorio, la manifestazione vedrà anche la partecipazione di molte realtà imprenditoriali che operano nei comuni colpiti dal terremoto e che appartengono al cosiddetto cratere sismico.

L’argomento sarà approfondito nella edizione dell’Appennino Camerte della prossima settimana.

Giulia Sancricca

Spaccio: arrestato un 33enne

04 Ott 2018
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Nuovo arresto per stupefacenti in flagranza effettuato dai Carabinieri del Reparto Operativo di Macerata guidati dal colonnello Walter Fava. 

Nel pomeriggio di ieri, a Monte San Giusto, gli investigatori hanno sorpreso un 33 enne del posto In possesso di 132 grammi di cocaina. 

Durante un controllo su strada è stato trovato con addosso 2 grammi di coca ed è poi scattata la perquisizione domiciliare durante la quale sono stati rinvenuti 130 grammi della stessa sostanza. La droga era nascosta in una scacchiera nascosta in bagno. 

Lo stupefacente era suddiviso in quattro dosi contenute in un cellophane di 71, 32,15 e 12 grammi, insieme ad un bilancino elettronico e ad altro materiale per il confezionamento. Il 33enne, già pregiudicato per reati alla persona, ha sostenuto di essere un commerciante e già in altre due occasioni era stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti a Civitanova e a Tolentino. 

Da tempo i militari del nucleo operativo seguivano il giovane e dalle indagini è emerso che la sua principale piazza di spaccio era fra Monte San giusto, Tolentino, Civitanova e Montegranaro E vendeva al prezzo di circa 80 € al grammo. 

È stato arrestato e trasferito alla casa circondariale di Montacuto, in Ancona. 

G.G.

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Contram guida il rilancio con le piste ciclabili

04 Ott 2018
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Le tre Unioni Montane (Potenza Esino e Musone: Marca di Camerino; Monti Azzurri) insieme per il recupero della viabilità bianca in un’idea progettuale di mobilità sostenibile rivolto alla mobilità dolce, ciclabile e anche elettrica, coerentemente con la pianificazione della Regione Marche.

Tutto con l’obiettivo di valorizzare le aree montane sia dal punto di vista turistico, economico che infrastrutturale.

Sarà Contram Spa l’unico soggetto attuatore.

È la bella notizia che arriva da una riunione avvenuta ieri sera, durante la quale il presidente della società di trasporti, Stefano Belardinelli ha siglato l’accordo con le tre Unioni.

Tutto l’entroterra maceratese deve avere una rete fruibile - dice il presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti - e deve essere fatta in maniera decente per modificare il turismo.

Come porta di accesso alla “ciclovia adriatica” ci sarà il comune di Tolentino; per l’accesso all’Umbria il comune di Serravalle di Chienti, mentre per favorire lo sviluppo integrale della rete con il completamento dell’anello ciclabile, relativamente alla valle del Potenza, il collegamento della ciclovia adriatica con il comune di Treia nella località di Passo di Treia.

Il progetto prevede il recupero di tutte le strade bianche: non parliamo di opere infrastrutturali nuove, ma di tutta l’area interna del maceratese dove le Unioni Montane hanno individuato parallelamente un progetto unitario e un solo soggetto attuatore. 

Credo - prosegue - che questo metta la Regione di fronte ad una spesa di 36 milioni di euro che si aggiungeranno a quelli dell’area del cratere. Una spesa unitaria, senza dover discutere dal momento che siamo tutti e tre amalgamati.

Per la prima volta, le tre Unioni Montane hanno un progetto unitario”.

Così, sotto lo spirito del rispetto dell’ambiente e della riscoperta della bellezza dei territori, le tre Unioni Montane sono unite verso l’unico obiettivo di non abbandonare le terre colpite dal sisma, bensì di rilanciarle verso il fascino che non hanno mai perso.

L’argomento sarà approfondito nella edizione dell’Appennino Camerte della prossima settimana.

Giulia Sancricca

Una pergamena per Dante Babore

04 Ott 2018
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Una festa a sorpresa per il congedo dell'appuntato Dante Babore. Così il sindaco Luca Giuseppetti e il personale del comune di Caldarola hanno voluto salutare, nell'Auditorium "Annalena Tonelli", presente anche il comandante della locale stazione Patrizio Tosti, il militare che termina il suo servizio nell'Arma dei Carabinieri. Un servizio iniziato proprio a Caldarola nel 1982, come ha tenuto a ricordare un emozionatissimo Babore, che ha ringraziato il sindaco, i suoi superiori, la popolazione caldarolese per averlo accolto come un fratello e, non ultima, la sua famiglia. "Una persona davvero importante per la nostra comunità, specialmente nel difficile periodo dell'emergenza terremoto - ha sottolineato il sindaco Giuseppetti - La sua professionalità, la competenza, ma soprattutto la sua umanità hanno davvero fatto la differenza. Sempre vicino ai cittadini, ha anche collaborato con l'amministrazione venendo spesso in comune per chiedere informazioni riguardo alle problematiche esistenti. Un esempio di persona innamorata del suo lavoro che ha svolto sempre con estrema professionalità. Un carabiniere che i cittadini di Caldarola ricorderanno sempre".

 

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Maxi operazione della finanza: coinvolti professionisti e imprenditori

04 Ott 2018
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Smantellata un’organizzazione criminale dedita alle frodi fiscali. Stamattina eseguite decine di perquisizioni e sequestri di beni per 41 milioni di euro. Indagate 30 persone di cui 11 colpite da misure restrittive disposte dal giudice per le indagini preliminari di Macerata. 

La vasta operazione, denominata “Ghost Tax”, è scattata questa mattina alle prime ore dell’alba a contrasto delle grandi frodi fiscali. Impegnati ben 150 militari oltre che del Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Macerata e anche di numerosi altri reparti del corpo in sette regioni (Marche, Puglia, Lazio, Toscana, Campania, Veneto e Lombardia).

I finanzieri, al termine di un’articolata attività investigativa durata oltre un anno, hanno dato esecuzione a 51 perquisizioni domiciliari e locali nei confronti di 30 indagati, 11 dei quali sottoposti alla misura cautelare personale degli arresti domiciliari.

Ammonta ad oltre 41 milioni di euro, il provvedimento di sequestro preventivo di beni emesso dal GIP di Macerata, su richiesta della Procura.

Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Macerata, Dott. Giovanni Giorgio e dalle due Sostitute Procuratrici, addette alla trattazione specializzata di reati tributari, hanno permesso di disvelare e disarticolare un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale, che aveva il suo fulcro a Recanati (MC), presso lo studio di un professionista, e ramificazioni in diverse regioni italiane.

L’organizzazione, diretta e partecipata da professionisti con specifiche competenze tecnico-giuridiche, aveva studiato e messo a punto una particolare frode fiscale attuata mediante l’illecita compensazione di crediti IVA inesistenti artatamente creati.

Il sistema di frode scoperto consisteva, appunto, nell’artificiosa esposizione di ingenti crediti IVA (inesistenti) in capo ad aziende riconducibili agli indagati, le quali procedevano poi alla loro cartolarizzazione attraverso l’istituto dell’accollo del debito tributario di terzi soggetti, previo pagamento di un controvalore variabile tra il 20 e il 50 % del debito accollato.

L’utilità per i contribuenti con debiti tributari (veri) si concretizzava nella possibilità di risparmiarne buona parte di essi. Per l’impresa accollante, invece, l’introito costituiva puro guadagno, atteso che il credito era stato generato con artifizi contabili, quindi senza alcun movimento economico.

Secondo l’ipotesi accusatoria accolta dal competente gip del Tribunale di Macerata, dott. Domenico POTETTI, in prima battuta il sodalizio ricercava ed acquisiva imprese in decozione, affidandone la rappresentanza legale a prestanomi fidati e trasferendo fittiziamente la sede in grandi centri urbani, perlopiù – come accertato - presso meri recapiti postali.

Una volta costituito il falso credito IVA, le aziende venivano generalmente poste in liquidazione, in modo da conferire una parvenza di normalità all’accollo di debiti tributari di terzi.

Nello stesso tempo il sodalizio, attraverso i suoi compartecipi, si adoperava per procacciarsi i soggetti “clienti” - ad oggi individuati in oltre 200, dislocati in tutto il territorio nazionale – con cui effettuare la compensazione del debito tributario.

L’ordinanza del GIP di Macerata eseguita oggi, riconoscendo nel gruppo- di cui fanno parte - secondo l’ipotesi accusatoria - professionisti- il vincolo associativo finalizzato alle frodi fiscali, applica nei confronti di 11 di essi, la misura cautelare personale degliarresti domiciliari.

Lo stesso provvedimento dispone il sequestro preventivo (sia diretto che per equivalente), finalizzato alla confisca, di beni mobili ed immobili, oltre che di disponibilità finanziarie, per la somma complessiva di euro 41.219.152,43, a carico degli associati e dei titolari delle aziende utilizzate per la frode.

La lotta all’evasione fiscale e, soprattutto, alle grandi frodi fiscali, costituisce un obiettivo prioritario della Guardia di Finanza, finalizzato non solo al recupero di gettito ma, soprattutto, alla tutela delle aziende sane e della loro potenzialità competitiva, nella consapevolezza che imprese e professionisti che operano nella piena e completa legalità contribuiscono a creare condizioni più favorevoli per l’investimento interno e dall’estero.

g.g

(in aggiornamento)

Terremoto- Il sindaco di Camerino chiede aiuto all'esercito

03 Ott 2018
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Il primo cittadino di Camerino Gianluca Pasqui,  chiede l'intervento dell'esercito . Manifestata ormai in tutte le maniere la necessità di ulteriore personale per il Comune al fine di gestire le incombenze legate al terremoto che ha distrutto la città, il sindaco Gianluca Pasqui nei giorni scorsi ha inoltrato una richiesta di militari in ausiliaria a supporto della pubblica amministrazione, ai sensi dell'art. 992 del D.Lgs 66 del 15 marzo 2010 di utilizzo di personale militare in ausiliaria come da pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 14 settembre 2018. Lo ha fatto con una lettera in forma certificata inviata sia alla Direzione generale per il Personale Militare Centro direzionale “Maresciallo d'Italia Giovanni Messe” di Roma, e sia al Ministero della Difesa.

Il Comune di Camerino – si legge nella lettera – si è trovato a dover adempiere alle numerose e nuove incombenze derivanti da tale catastrofe con personale assolutamente non sufficiente. Premessa tale difficoltà, inoltriamo la richiesta di utilizzo di personale militare in ausiliaria con qualifica tecnica di ingegnere, geometra, architetto (anche in relazione alla necessità di realizzare infrastrutture) nonché di personale amministrativo. Detto personale verrebbe impiegato anche allo scopo di fronteggiare le numerose esigenze conseguenti la crisi sismica e l'ultimazione delle opere emergenziali”.

Aiuole del monumento della Vittoria. Si cercano i fondi

03 Ott 2018
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Manutenzione e riqualificazione delle aree verdi vicino al monumento della Vittoria.

E’ quanto vorrebbe mettere in pratica il Comune di Tolentino con l’aiuto di sponsor pubblici e privati.

E’ infatti iniziata la ricerca di soggetti disponibili a sponsorizzare o svolgere attività di manutenzione e riqualificazione di una o più aiuole del monumento dedicato alla Vittoria in Via Nazionale.

Un impegno che potrebbe durare per un periodo di tempo minimo di un anno e massimo di tre anni. L’assegnazione dell’area verde, contestuale alla sottoscrizione del contratto di sponsorizzazione, non modifica la natura di superficie pubblica, accessibile a tutti. 

Sono ammessi a presentare la proposta di sponsorizzazione i soggetti privati, i soggetti pubblici e ogni organismo costituito a termine di legge.

La prestazione dello sponsor potrà consistere nella fornitura di beni e servizi, eseguiti direttamente dallo sponsor, e nella fornitura di beni e servizi, resi per il tramite di imprese o società terze qualificate allo scopo. 

Le imprese interessate possono prendere parte alla gara consegnando al Comune di Tolentino - Ufficio Patrimonio piazzale Europa 8 Tolentino - a mezzo posta o corriere privato, con esclusione della consegna a mano, la propria offerta, in plico sigillato, entro le 13 di mercoledì 10 ottobre.

 

G.S.

Inaugurata la " Biblioteca dei ricordi" del Centro Alzheimer "Tempo alle famiglie"

03 Ott 2018
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Taglio del nastro per la “ Biblioteca dei ricordi” presso Il Centro Alzheimer Millecolori “ Tempo alle famiglie “ di Camerino. Una bella novità, accolta col sorriso dai numerosi frequentatori della struttura di riabilitazione e assistenza, presenti la coordinatrice e psicologa dott.ssa Susanna Cipollari, il coordinatore degli ambiti sociali 16-17-18 dott. Valerio Valeriani, l’assessore ai servizi sociali Antonella Nalli. All’inaugurazione ha partecipato anche la famiglia Sensini di Roma che, a memoria del congiunto dott. Paolo, ha donato oltre 2000 libri alla comunità. Una targa apposta sugli scaffali, ne ricorderà per sempre il generoso e gradito gesto.

Famiglia Sensini

 

Tra i volumi che compongono la biblioteca, anche quelli raccolti in collaborazione con diverse associazioni che portano avanti progetti sulla lettura, quali “ Amore per Amore"“Futuro infinito” insieme a“ Le parole Contano” e “Biblioteca itinerante “. L’idea dello spazio culturale aperto a tutti, si deve al prezioso sostegno della dott.ssa Susanna Cipollari: ” L’iniziativa è nata in realtà da un post sui social media che illustrava l’attività di lettura che piace molto alle signore e ai signori che ogni giorno frequentano il Centro, invitando chi volesse, a regalarci un libro. Da quel giorno - spiega la dottoressa - hanno iniziato ad arrivare tanti volumi, numerosissimi dei quali sono stati donati dalla moglie e dalle figlie del dott. Paolo Sensini, il cui segnale di solidarietà resterà nei nostri ricordi. Grazie a tutto questo materiale, abbiamo pensato di fare un piccolo regalo alla città inaugurando la “Biblioteca dei ricordi” che in realtà, ha la duplice valenza di favorire relazioni e far conoscere il Centro diurno.

Inaugurazione Centro

 Riguardo alla patologia dell’Alzheimer- ha continuato la dott.ssa Cipollari- , c’è ancora molto stigma e, nonostante il Centro sia aperto da tre anni, le persone di Camerino non ne sono a conoscenza o, pur sapendo di questa realtà, fanno fatica ad avvicinarsi e a chiedere aiuto  La biblioteca  ha dunque la finalità di essere uno spazio pubblico e, dare modo al luogo di cura di apririsi all’esterno come spazio d’incontro e di socializzazione che abbatta lo stigma che ancora circonda la malattia. Ci auguriamo che le persone di Camerino vengano a trovarci per trascorrere del tempo con gli anziani; il motto è “ “Prendi un libro e lascia un ricordo”, in modo da riempire la biblioteca anche di ricordi che non saranno mai dimenticati”.

A portare il saluto e il ringraziamento del sindaco e dell’amministrazione comunale , l’assessore Antonella Nalli, dettasi commossa per la donazione della famiglia Sensini: .”L’inaugurazione di una Biblioteca in questo centro, ha un forte significato, perché cerca di fare da collante, adoperandosi per la ricostruzione di un tessuto sociale che da due anni a questa parte purtroppo non c’è più. Non nascondo l’emozione di essere qui- ha continuato l’assessore-; ritengo che le persone anziane abbiano l’argento nei capelli e l’oro nel cuore e, sono sicura che chi verrà qui con un libro, se ne andrà portandosi a casa molto di più”.

Lettura come strumento d’incontro, con la stessa vicina comunità delle aree SAE di Vallicelle, così come sta per avvenire a Visso ad opera dell’associazione “Futuro Infinito”. “ L’obiettivo è quello di creare una ‘Biblioteca diffusa’ all’interno delle ‘casette’, come pretesto per instaurare delle relazioni tra persone- ha chiarito Silvia Sorana-, per ricostruire delle dinamiche di vicinato e ritrovare, soprattutto tra le persone anziane, la volontà di riaprire le porte; con la scusa di scambiare libri, si agevolerà il fare conoscenza, capire se il vicino abbia bisogno di un piccolo aiuto per le incombenze quotidiane. A Visso, come a Camerino o in altri comuni caratterizzati da aree SAE, il libro e la lettura potrebbero pertanto diventare uno dei nodi per allacciare relazioni; un investimento bassissimo, esclusivamente basato sulle relazioni umane".

Tra i temi posti in evidenza dal coordinatore d’ambito Valerio Valeriani, l’esigenza di ampliare gli spazi del Centro diurno di Camerino, ad oggi unico centro riabilitativo e di assistenza del distretto, a servizio di 19 comuni e con autorizzazione e convenzione riferita a soli 10 posti. Da tempo sollecitato, l’ampliamento della struttura, facilmente attuabile con un finanziamento di 150 mila euro, creerebbe le condizioni adatte ad ospitare almeno 20 persone, ottenendo anche una convenzione adeguata al numero di frequentatori che, ad oggi, è di almeno 25 unità. Ogni giorno il Centro Alzheimer di Camerino è raggiunto da un elevato numero di persone, provenienti da Matelica, Castelraimondo, San Severino, Esanatoglia, rispetto al quale risorse disponibili e personale dimostrano tutta la loro carenza. Tra i servizi che meriterebbero di essere potenziati vi è sicuramente quello del trasporto delle persone, per il quale al momento, si hanno a disposizione due soli mezzi , costretti a girare da mattina a sera per poter coprire tutte le esigenze. Notevole dunque la domanda per una struttura in grado di svolgere un servizio di alto livello su bisogni essenziali, rispetto alla quale necessiterebbero maggiore attenzione e risposte adeguate.

Carla Campetella

Centro

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