Sinergia tra Unicam e Ecotiles per riuso scarti edili. Progetto Life

02 Feb 2018
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Riutilizzare i rifiuti da costruzione e demolizione per ideare materiali innovativi per l'edilizia ecosostenibile: è il progetto Ecotiles, finanziato dalla Ue nell'ambito dell'azione Life, che vede protagoniste la sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell'Unversità di Camerino e l'azienda Grandinetti srl di San Severino Marche, leader nella produzione di materiali a base cementizia. Da Ecotiles (www.ecotiles-lifeproject.eu) è nata l'idea del network "Waste", per scarti e residui vetrosi e ceramici.

L'obiettivo - spiega la coordinatrice del progetto Eleonora Paris - è di mettere in sinergia università e industria per creare nuove iniziative tra aziende e laboratori di ricerca per creare materiali innovativi e competere per ottenere anche finanziamenti europei. Il tema è di attualità come dimostra anche una delibera della Regione Marche che prevede una percentuale fissa obbligatoria di rifiuti e prodotti di scarto nei materiali utilizzati per edilizia pubblica e ricostruzione.
   

Omicidio Mastropietro, arrestato Innocent Oseghale

01 Feb 2018
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Nella tarda serata di ieri, Innocent Oseghale, il nigeriano di 29 anni, ritenuto il responsabile dell'efferato omicidio di Pamela Mastropietro, 18 anni, romana del quartiere San Giovanni, al momento l'unico indagato per omicidio e occultamento di cadavere della giovane, è stato arrestato e trasferito nel carcere anconetano di Montacuto.
Su di lui gravano indizi pesantissimi: i vestiti sporchi di sangue della giovane, fatta e pezzi e rinchiusa in due valigie trovate nelle campagne di Pollenza la mattina del 31 gennaio, macchie di sangue sparse nella casa e lo scontrino della farmacia di via Spalato a Macerata, dove martedì mattina 30 gennaio alle 11 Pamela ha acquistato una siringa. Tutti questi elementi sono stati rinvenuti dai carabinieri del Ris nell'appartamento di via Spalato 124, dove l'extracomunitario viveva in affitto. Ci sono poi due testimonianze, che collocano prima Innocent Oseghale fuori della farmacia di via Spalato dove Pamela si era recata per comprare la siringa e nella serata di martedì 30 gennaio nella zona del ritrovamento delle due valigie.

Le indagini non si fermano. L'autopsia, eseguita dal medico legale Antonio Tombolini, non ha fatto emergere la causa della morte della giovane romana, ma sono stati prelevati campioni ed eseguiti tamponi proprio per raccogliere ulteriori elementi. Vanno avanti anche gli accertamenti tecnico-scientifici nell'abitazione del nigeriano: sono stati sequestrati tutti i coltelli e altri oggetti per capire con quali mezzi abbia sezionato il corpo della povera Pamela Mastropietro.

L'altro fronte di indagini riguarda poi gli spostamenti di Pamela e le persone che ha incontrato per ricostruire tutti gli spostamenti. Dalle verifiche dei carabinieri è emerso che i due non si conoscessero, ma sono in corso perizie sui telefoni cellulari per accertare eventuali contatti tra di loro o con altri soggetti.

 Sauro Ciarapica

 Il complesso nel quale sarebbe avvenuto l'omicidio

 

villa collevario

 

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Macerata sono risaliti all'extracomunitario passando al setaccio il capoluogo, alla ricerca di elementi utili a ricostruire spostamenti ed incontri fatti e avuti dalla giovane romana dopo l'allontanamento dalla comunità di Corridonia. La svolta è arrivata in seguito alla segnalazione del titolare della farmacia in via Spalato, che si ricordava di aver visto la ragazza entrare nei suoi locali proprio il 30 gennaio. “Ha fatto un acquisto qui da noi la mattina del 30 intorno alle 11”, ha detto il farmacista ai carabinieri, che poi hanno visionato le immagini delle telecamere del circuito interno, riscontrando quanto detto dal titolare. Alle 19.30 di ieri, i militari dell'Arma hanno fermato il nigeriano, risultato essere in possesso di un permesso di soggiorno scaduto e con precedenti legati al mercato degli stupefacenti. Le indagini, subito dopo, si sono spostate nell'appartamento dove vive da qualche mese Innocent Oseghale, al civico 124 di via Spalato, a poche decine di metri dalla farmacia dove è entrata Pamela Mastropietro. Il contratto di affitto non è intestato al nigeriano, ma ad un italiano che ha legami con lui. Da quanto appreso, il giovane è l'unico ad avere la disponibilità di quell'abitazione, dove i Ris hanno rinvenuto alcuni abiti della diciottenne intrisi di sangue e numerose macchie ematiche sparse per le stanze. I Ris stanno passando al setaccio tutta la casa e gli accertamenti andranno avanti almeno fino a questa sera. Nelle prossime ore si avranno anche i risultati scientifici avviati per capire a chi appartiene il sangue presente nella casa di via Spalato. Altro elemento che grava sulle spalle dell'extracomunitario è il ritrovamento nell'appartamento dello scontrino con cui Pamela Mastropietro ha effettuato lo scontrino in farmacia. Tutti questi elementi hanno convinto gli investigatori dell'Arma che la giovane romana sia stata uccisa tra le mura di quella casa e che il trentenne abbia agito da solo. Al momento, infatti, non ci sono indizi che conducono al coinvolgimento di altri soggetti. Perquisizioni e controlli eseguiti in alcune zone della città non hanno prodotto risultati. 

 

 

La farmacia all'interno della quale Pamela ha trascorso le sue ultime ore di vita

farmacia via spalato

 

L'interno della farmacia di via Spalato a Macerata

 

interno farmacia

 

La telecamera di sorveglianza le cui immagini sono al vaglio degli inquirenti

 

telecamera

POLLENZA – E' di Pamela Mastropietro il cadevare rinvenuto questa mattina lungo la strada che dalla Frazione Casette Verdini conduce al centro abitato di Pollenza.

Il corpo della giovane, di 18 anni, era stato ritrovato fatto a pezzi e rinchiuso in due valigie abbandonate in un fossetto a pochi metri dalla carreggiata.

L'identificazione è avvenuto nel pomeriggio di oggi in seguito alle risultanze della prima ispezione effettuata dal medico legale Antonio Tombolini e dalla risultanze investigative effettuate dal nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Macerata, che si stanno occupando del caso.

Pamela Masotropietro, romana di origine, si era allontanata dalla comunità di recupero “Pars”, di cui era ospite, nel pomeriggio di lunedì scorso e di lei si erano perse subito le tracce. Un appello dopo la sua scomparsa era stato lanciato anche dalla trasmissione “Chi l'ha visto”. In base ad una prima ricostruzione effettuata dal medico legale nel pomeriggio di oggi, il killer, dopo averla uccisa, ha tagliato testa, braccia e gambe, per chiudere poi le parti mozzate nelle due valigie. Gli accertamenti medico-legali stanno proseguendo per raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini.
Gli investigatori dell'Arma sono ora impegnati nel ricostruire gli spostamenti fatti dalla ragazza dopo che si è allontanata dalla comunità di Corridonia e nella ricerca delle persone che ha incontrato nelle poche ore che l'hanno separata dalla morte. 

articolo precedente

POLLENZA – Choc questa mattina a Pollenza. Il cadavere di una persona fatta a pezzi e poi riposta in due valigie è stato rinvenuto verso le 9 lungo la strada che dalla frazione Casette Verdini conduce al centro abitato del comune di Pollenza. Le due valigie, abbandonate in un fossetto non lontano dalla strada, sono state rivenute da un passante, che ha subito avvertito i carabinieri. Sul posto i carabinieri di Macerata e i Ris, che sono già al lavoro per tutti gli accertamenti scientifici.

Al momento le condizioni in cui è stato ritrovato il corpo non consentono di capire se si tratta di un uomo o più probabilmente di una donna. Nelle prossime ore si saprà qualche elemento in più. 

servizio in aggiornamento

Aconcagua, la scalata di solidarietà per Montecavallo

01 Feb 2018
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Hanno lasciato il campo base a circa 5.000 metri di altitudine a ora si apprestano ad affrontare l'ultimo, ma più difficile ed impegnativo tratto che li porterà sulla vetta dell'Aconcagua, a quiota 6962 metri. Sono i tre componenti dell'Aconcagua Experience Team, composto da tre amici, Marco Capodacqua, presidente della onlus, titolare di un agriturismo, Roberto Pellegrini, responsabile di un'azienda in Albania, e il veneto Giovanni Dall'Armellina, ormai marchigiano a tutti gli effetti, responsabile di una clinica odontoiatrica ad Ancona.

Sono partiti alla volta dell'Argentina per scalare la vetta più alta del mondo al di fuori di quelle dell'Asia con un obiettivo ben preciso, la solidarietà. Sì, perché questa loro iniziativa ha una finalità ben precisa: portare sulla montagna più alta del continente americano la bandiera del piccolo comune di Monte Cavallo e della Provincia di Macerata. I fondi che riusciranno a mettere insieme con questo loro gesto saranno interamente devoluti al piccolo comune macaratese colpito dagli eventi sismici del 2016. Sono partiti per il continente sud americano il 23 gennaio scorso e, dopo alcuni giorni di acclimatamento, proprio in queste ore si apprestano a compiere la scalata finale. Nei giorni in cui hanno dormito al campo base, hanno appeso alle loro tende la bandiera del piccolo comune di Monte Cavallo, proprio come avevano promesso. Ora rimane l'impresa finale.

 

aconcqagua

 

tenda vessillo

Questione case fai da te. Pasqui con i cittadini per chiedere intervento risolutivo

01 Feb 2018
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Anche il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, sarà a Caldarola, per sostenere la causa e le  motivazioni di una moltitudine di cittadini, decisi a richiamare attenzione sulla questione delle casette post sisma fai da te, la cui sanatoria, rischia in molti casi di diventare materialmente impossibile.

A Caldarola, proprio questo venerdì è infatti prevista l’illustrazione del progetto e delle caratteristiche del nuovo edificio scolastico “ De Magistris”, destinato ad accogliere 500 bambini già dal prossimo anno scolastico. Per l’occasione nella sala polifunzionale del paese  interverranno tra gli altri la Commissaria straordinaria per la Ricostruzione Paola De Micheli, e il presidente della Regione Ceriscioli.  L’incontro servirà anche ad illustrare la situazione del comprensorio ad un anno e mezzo dal sisma e, tutto fa pensare che sarà toccata anche la tematica dell’abusivismo legato alle casette provvisorie fai da te, realizzate vicine alle proprie case inagibil, da migliaia di famiglie in tutto il cratere. Il 31 gennaio era il termine entro il quale avrebbero potuto essere regolarizzati gli immobili temporanei, rinunciando al Cas. Il cd. decreto Salva Peppina in realtà, più che agevolare, sembra penalizzare ulteriormente la popolazione terremotata. Sulla spinosa questione, con lo slogan” Siamo terremotati non abusivi” ha indetto una manifestazione anche l'associazione " La terra trema noi no".

 

“ Sarò vicino alla gente del territorio- dichiara Pasqui- . Non può essere che strumenti come il “ Salva Peppina”, non riescano sostanzialmente a sanare quasi nient’altro. Sull’obbligo a rispettare la legge non si discute, tuttavia – aggiunge il sindaco di Camerino- qualora le normative non venissero modificate, noi ci troveremo con circa 1200 persone che verrebbero ad essere considerate abusive, nonostante siano terremotate e abbiano dovuto sopportare gravi difficoltà e danni. La mia presenza a Caldarola per chiedere  l'impegno reale del Commissario e di chi ha poteri, affinchè si intervenga con una normativa atta a consentire a queste persone, la possibilità usufruire temporaneamente delle situazioni che hanno approntato, e, fintantochè  non riusciranno a rientrare nelle loro case oggi lesionate. Ritengo che questi siano punti essenziali- conclude Pasqui- per non disperdere la nostra popolazione e per far ripartire tutto un motore, che non è solo quello della città di Camerino, ma è il motore di un intero territorio”.

C.C.

 

Alta Valle del Potenza, il "contratto di fiume" per lo sviluppo delle aree locali

01 Feb 2018
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Al via i lavori per promuovere la sottoscrizione del “Contratto di fiume” per il tratto più interno del bacino del Potenza. Si tratta di un territorio di 653 chilometri quadrati, caratterizzato prevalentemente da aree boschive, pascoli e campi e, scendendo a valle, anche da centri urbani come Pioraco, Castelraimondo, San Severino e Treia.

L’alta valle del Potenza è caratterizzata anche da ben quattro siti naturali.

Il Contratto di Fiume costituirebbe uno strumento di programmazione strategica per la riqualificazione ecologica, la mitigazione del rischio idraulico, la coesione e lo sviluppo sostenibile. Avrebbe l’obiettivo di tutelare e valorizzare i territori fluviali contribuendo allo sviluppo delle aree interessate.

A sostegno, sarebbero disponibili i fondi comunitari del ciclo di programmazione 2014-2020 e il progetto per lo sviluppo “Aree Interne”, in sinergia con Regione e altri enti locali.

Si metterebbe in campo un efficiente sistema di monitoraggio, il rilancio della manutenzione e della cura del territorio, favorendo lo sviluppo di economie agricole che contribuiscano alla riqualificazione paesaggistica, alla messa in sicurezza del territorio e a caratterizzare e migliorare la qualità delle coltivazioni.

I firmatari del Contratto si impegnerebbero anche a rendere fruibile il fiume alla popolazione dal punto di vista naturalistico, ricreativo, sportivo e culturale. Inoltre, verrà promossa la mobilità cosiddetta sostenibile, ovvero a piedi, in bicicletta o a cavallo.

A tal scopo si intende individuare un professionista specializzato nel settore della riqualificazione territoriale per coordinare i primi lavori, per una spesa di oltre 12mila euro.

I Comuni che potrebbero aderire al comitato promotore del Contratto di Fiume sono Castelraimondo (capofila per il progetto), Pioraco, Fiuminata, Sefro, Fabriano, Esanatoglia, Matelica, Camerino, Gagliole, San Severino, Treia, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Muccia, Nocera Umbra, Gualdo Tadino. Tra gli enti, oltre all’Unione Montana Alte Valli del Potenza e dell’Esino, Legambiente Marche, WWF Marche centrali, Riserva San Vicino e Canfaito, Consorzio di bonifica Marche, Regione Marche, Provincia di Ancona e di Macerata.

 

g.g.

Bruciano rifiuti speciali, 4 denunce e 12 mezzi sequestrati

01 Feb 2018
81 volte

Nel corso di indagini riguardanti attività illecite di gestione e combustione di rifiuti speciali i Carabinieri Forestali di Jesi – San Marcello, intervenuti inizialmente per accertare le responsabilità inerenti l'incendio di una roulotte hanno rinvenuto e sequestrato un’officina abusiva e locali dove erano accumulati centinaia di ricambi di autoveicoli, con parti meccaniche e di carrozzeria.

Inoltre erano presenti carcasse di veicoli in disuso, unitamente a veicoli radiati per esportazione, per rottamazione o gravati da fermi amministrativo, per i quali il proprietario dell’area non aveva alcun titolo di detenzione.

Sequestrate anche targhe e documentazione originale riconducibile a veicoli radiati o rottamati, sempre detenuta senza alcun titolo dal proprietario della struttura, per la quale sono in corso accertamenti.

Complessivamente sono stati sequestrati 12 autoveicoli di cui 4 in palese stato di fuori uso, 4 ciclomotori, un officina ed un deposito di pezzi di ricambio, unitamente a targhe, certificati di proprietà e carte di circolazione detenuti abusivamente dal proprietario dell’area.

Sequestrato anche un esemplare impagliato di falco di palude, per il quale il proprietario non era in possesso della prescritta documentazione.

Quattro persone di nazionalità bosniaca sono state denunciate all’autorità giudiziaria.

 

sequestro carcasse veicoli 2

 

sequestro container

"San Severino sicura", stanziati 26mila euro per la videosorveglianza

31 Gen 2018
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Progetto “San Severino sicura”, stanziati quasi 26mila euro per la videosorveglianza stradale.

Dieci nuove telecamere andranno ad aggiungersi all’attuale sistema, in funzione dal 2014, per coprire nuove zone come Taccoli e il quartiere San Michele (sarà tenuto presente ovviamente il villaggio delle casette per i terremotati), e per implementare quelle già esistenti (nei pressi della sede dell’Avis e dei giardini pubblici).

La rete attualmente esistente è risultata essere molto funzionale per la prevenzione di attività delittuose, attività illecite e episodi di microcriminalità e, soprattutto, per l’individuazione degli attori di tali gesti.

Durante le indagini dell’omicidio Sarchiè ad esempio, le immagini registrate furono fondamentali giacché avevano ripreso e mostravano chiaramente il passaggio dell’autocarro.

Inoltre, le nuove tecnologie, si legge in una delibera di giunta, consentono di mettere in rete le telecamere con quelle di altri Comuni limitrofi: un progetto, ques’ultimo, a cui stanno lavorando Prefettura e Questura, per avere una rete di controllo unificata del territorio a disposizione delle forze dell’ordine.  

g.g.

Trovato con droga e armi non censite nella propria abitazione. Nei guai camerte

31 Gen 2018
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Operazione  della Compagnia dei Carabinieri di Camerino guidata dal Tenente Roberto Cara. Arrestato un 52enne di Camerino.Nell'ambito di specifici servizi organizzati dal comando a contrasto dei reati predatori e spaccio di sostanze stupefacenti i militari hanno arrestato in flagranza l'uomo, un pregiudicato residente a Camerino. Il 52enne, a seguito di un controllo effettuato su strada e successiva perquisizione sul posto, è stato trovato in possesso di  5 grammi di Hashish e 5 grammi di Marjuana. La perquisizione domiciliare effettuata presso la sua abitazione  ha permesso ai militari di rinvenire un fucile non censito, del quale sono in corso accertamenti per stabilirne la provenienza.nonchè 117 cartucce a palla e 36 bossoli  calibro 9.   Per l'uomo il magistrato di turmo ha disposto la misura degli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo 
 

Barbara Cacciolari: "Disattese le aspettative del territorio"

31 Gen 2018
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Le voci che circolavano da tempo non hanno trovato conferma e così Gianluca Pasqui non sarà candidato alle prossime elezioni del 4 marzo. Il sindaco preferisce occuparsi della sua Camerino.

Sindaco, lei era stato accusato di non prendere posizioni sulle questioni legate al terremoto per cercare un poltrona per Roma.

Intanto partirei dalla campagna elettorale che mi ha portato ad essere eletto sindaco di Camerino. In quella sede dissi chiaramente che non rinnego e non rinnegherò mai la mia tessera di partito e che l'avrei messa in un cassetto per il bene della nostra città e della nostra comunità. E così mi pare di aver fatto. Questo era un segnale che dimostrava il voler avere un percorso assolutamente da amministratore. Credo di aver condotto fino ad oggi questo percorso quantomeno con onestà intellettuale. Poi è normale che gli errori si commettono, però l'onestà intellettuale e aver mantenuto le promesse fatte me le voglio riconoscere da solo. Per quanto riguarda la candidatura alle Politiche, devo dire che ho sempre risposto, a chi mi chiedeva quale scelta avrei fatto, che di certo mi sarei ricandidato a sindaco di Camerino. L'ipotesi era nata da un principio, cioè che la mia era una candidatura di territorio con la consapevolezza di riuscire a portare a casa un risultato importante per il territorio, per la città capofila di un territorio terremotato e con tanti bisogni. Quando questa possibilità non poteva più esserci, perchè addirittura non c'era il seggio, che era stato assegnato alla Lega, non ho accettato altre candidature perchè la mia collocazione al proporzionale avrebbe sottratto dei consensi a chi oggi per questo territorio può ottenere risultati importanti e può rappresentare nelle sedi opportune la nostra terra”.

In Forza Italia il malcontento è di tutt'altro genere. La vicecoordinatore regionale di Forza Italia, Barbara Cacciolari, esclusa dalla competizione, sbatte la porta e lascia gli incarichi di partito.

Sono state disattese le aspettative del territorio, che ho curato negli anni prendendomi cura delle persone, della situazione post sisma e, in chiave politica, facendo opposizione al Partito Democratico che sinceramente ha distrutto la nostra provincia e che sta distruggendo la nostra regione. Per quanto riguarda il partito, ho già dichiarato che ho cessato l'attività politica perchè non ho condiviso le scelte che sono state fatte. Subito dopo le dimissioni del coordinatore regionale Ceroni, legittime, sono pervenute le mie da vicecoordinatore perché mi sono assunta la responsabilità di mettere un veto e uno stop a un tipo di politica che non ritengo giusto nell'ottica di rappresentanza dei territori, soprattutto il Maceratese”.

Sauro Ciarapica

La famiglia Parcaroli e la Med Store approdano a Sanremo

30 Gen 2018
1489 volte
Med Store approda a Sanremo. Per il secondo anno consecutivo il Gruppo è partner dell’area hospitality allestita all’interno del Royal Hotel che vedrà protagonisti cantanti e grandi ospiti della 68° edizione del Festival della canzone italiana
Dal 6 all’11 febbraio musica, lifestyle e tendenze si incontreranno in un’unica lussuosa location, principale abitazione delle star partecipanti alla kermesse musicale. 
Occasione unica per presentare Tunit, il nuovo marchio di accessori hi-tech, ultimo nato in casa Med Store, disponibile online e in tutti i negozi della catena, già protagonista al Festival del Cinema di Venezia e Roma. A Sanremo, in particolare, verranno presentate le cuffie wireless Tu-One che saranno messe in palio come premio del quiz #indovinaSanremo sulla storia del Festival che lo staff Med Store girerà durante la settimana per le vie della città. Domande e prove di canto per vincere le cuffie wireless e godere di tutto il meglio della musica. 
Non mancheranno interviste al pubblico dell’Ariston che verranno proposte sul canale YouTube oltre a clip giornaliere per raccontare l’atmosfera della città dei fiori.
 
 
ariston
 
 

baglioni san remo 

San Severino: scomparso da una settimana, scattano le ricerche

30 Gen 2018
936 volte

Da una settimana non dà più notizie di sè. Così scattano le ricerche nel territorio di San Severino Marche dopo che il tutore legale ha sporto denuncia ai carabinieri. Protagonista un uomo di 66 anni, Giuseppe Antonini, residente nella frazione di Serralta. L'uomo, che non è sposato e non ha figli, ha fatto perdere le proprie tracce e da circa una settimana, come detto, non fa ritorno nella propria abitazione. Unico parente un fratello ospite della casa di riposo di Gagliole. Antonini, che ha avuto la casa lesionata dal sisma, dopo essere stato al centro di accoglienza allestito presso il palazzetto dello sport "Ciarapica", da circa un anno dormiva in auto nel parcheggio dello stadio comunale. Qualche anno fa Giuseppe Antonini si era reso protagonista di un fatto singolare: aveva, infatti, portato un camion di terra davanti al tribunale di Camerino. Ricerche in corso, dunque, estese in tutto il territorio nazionale da parte della Protezione civile e delle forze dell'ordine che al momento non escludono nessuna ipotesi.

Elezioni: i candidati nel maceratese tra rinunce, veleni e polemiche

30 Gen 2018
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Il dado è tratto. I partiti hanno calato il velo e reso noti i nomi dei candidati alle elezioni del 4 marzo.

La scelta degli aspiranti parlamentari nei collegi marchigiani ha lasciato profonde ferite nel Partito Democratico. Polemiche e veleni di cui c'è stato qualche antipasto lo scorso fine settimana: protagonisti il sindaco di Pesaro e responsabile nazionale enti locali del Pd Matteo Ricci e il governatore delle Marche Luca Ceriscioli.

La resa dei conti sarà rimandata a dopo le elezioni. Intanto il partito di Renzi per i collegi maceratesi ha scelto Flavio Corradini, ex rettore Unicam, alla Camera uninominale, dirottando il segretario regionale Francesco Comi nel collegio proporzionale della Camera Marche Nord, dietro alla fedelissima renziana Alessia Morani. La maceratese, deputato uscente, Irene Manzi è stata dirottata al Senato, collegio proporzionale unico, dientro al Giovane turco, area Orfini, Francesco Verducci. Ripescato all'ultimo momento Mario Morgoni, inserito al terzo posto del listino per la Camera Marche Sud, dietro a due “paracadutati” di lusso, il marchigianissio presidente del consiglio Paolo Gentiloni e il ministro Marianna Madia. Esclusa dalla competizione Sara Giannini.

A sistemare le ulime pedine nello scacchiere marchigiano mancavano Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Udc, confluito nel movimento Idea di Quagliarello e Lupi. Iniziamo da Forza Italia, soffermandoci in modo particolare ai collegi in cui è inclusa la provincia di Macerata. Scarsa la presenza e la rappresentanza maceratese, con solo il sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, già senatore nella legislatura 2008-2013, e Debora Pantana, consigliere comunale a Macerata, rispettivamente al terzo e quarto posto del listino per il collegio Marche 1 al proporzionale della Camera dei Deputati.

Lega Nord. Il partito di Salvini ha scelto, per il collegio uninominale della Camera Macetata-Osimo, Tullio Patassini, ex assessore del Comune di Treia, e per quello dove è inclusa Civitanova Giuseppe Cognigni, assessore alla Sicurezza del Comune di Civitanova Marche. Per il Senato, sempre quota uninominale, la scelta è caduta, come già annunciato da tempo, sul sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini.

Passiamo al proporzionale. Per il collegio Marche 1 della Camera (Ascoli, Macerata, Civitanova), il listino è formato da Giorgia Latini, Mauro Lucentini, Laura Allevi, Andrea Lattanzi. Per il Senato, capolista del listino unico regionale (al Senato, quota proporzionale, il collegio racchiude tutta la regione), capolista blindatissimo è Giuliano Pazzaglini.

Fratelli d'Italia. Per la quota proporzionale alla Camera, collegio Marche 1, espressione del partito di Giorgia Meloni sono Francesco Acquaroli, sindaco di Potenza Picena, e Romina Tortolini, consigliere comunale a Monte San Giusto. Al Senato, le candidate maceratese sono Paola Pantanetti, medico, consigliere comunale a Montecosaro, e il consigliere regionale Elena Leonardi.

Movimento 5 Stelle. Dopo aver annunciato la scorsa settimana i candidati nei collegi plurinominali del proporzionale, i pentastellati hanno scelto anche quelli per quelli uninominali. Mirella Emiliozzi, già consigliere comunale a Civitanova nella passata legisluatura, se la giocherà nel collegio Civitanova-Fermo. A Daniela Tisi toccherà quello di Macerata-Osimo. 

Sauro Ciarapica

Sfollato tenta il suicidio in albergo a Trodica di Morrovalle. E' fuori pericolo

29 Gen 2018
3011 volte

Dramma all’Hotel San Crispino di Trodica di Morrovalle. Uno degli sfollati, ospite ormai da oltre un anno della struttura ricettiva, ha tentato il suicidio ingerendo dei farmaci. A trovarlo nella stanza, disteso nel letto in stato confusionale, è stata una donna addetta alle pulizie. Subito allertati i soccorsi, l’uomo è stato trasportato con urgenza all’ospedale di Civitanova Marche per le cure del caso.  Originario dell’entroterra  e molto conosciuto in tutto il territorio camerinese, l’uomo fortunatamente adesso è fuori pericolo.

 

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