Ciabocco e Burocchi. Le prima dichiarazioni dei nuovi sindaci

11 Giu 2018
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A San Ginesio vince il cambiamento con Giuliano Ciabocco che ottiene il 58,32% di preferenze pari a 1156 voti.

"Una grande soddisfazione per noi che non abbiamo mai fatto politica – dice - . Abbiamo impostato la nostra campagna elettorale parlando con le persone. Le abbiamo ascoltate e abbiamo promosso un programma per far tornare il sorriso agli anziani e dare speranza ai giovani".

Ha perso così la sfida il vice sindaco uscente, Eraldo Riccucci che ha ottenuto il 41,67% di preferenze pari a 826 voti.

La percentuale dei cittadini alle urne a San Ginesio è stata del 57,9% degli aventi diritti al voto. Hanno votato 2022 ginesini aventi diritto su 3493. Percentuale minore rispetto alla scorsa tornata in cui aveva votato il 63,23% degli aventi diritto.

A Penna San Giovanni, dopo che per un anno il paese è stato guidato dal commissario prefettizio, la tornata elettorale che ieri ha portato alle urne più del 62% degli aventi diritto al voto ha eletto Stefano Burocchi.

"Avevo perso nel 2012 – dice Burocchi – così decisi di non ripresentarmi lo scorso anno dal momento che i cittadini mi avevano bocciato. Dopo quello che è successo nell'ultimo anno, invece credo che mi abbiano scelto per portare la giusta serenità e positività a Penna San Giovanni. I cittadini erano diventati apatici. Penna era sopito su se stesso, noi vogliamo riportare la grinta".

Le dichiarazioni di tutti i candidati di San Ginesio e Penna San Giovanni e la formazione dei due consigli comunali saranno pubblicati nel prossimo numero dell'Appennino Camerte in uscita giovedì 14 giugno.

Frontale a Cingoli. Una persona soccorsa in eliambulanza

11 Giu 2018
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Incidente frontale poco dopo le 12.30 sulla strada provinciale 25, a Cingoli, tra Torre San Valentino e Troviggiano.

Per cause ancora in corso di accertamento si sono scontrati frontalmente un furgone e un suv.

Uno dei due conducenti è stato trasportato in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona, l'altro, invece, è stato soccorso dai sanitari del 118 di Macerata ed è stato accompagnato al pronto soccorso.

Sul posto anche i vigili del fuoco.

 

(Servizio in aggiornamento)

Comunali. A Gagliole vince Botticelli; a Ussita Marini Marini;Ciabocco a San Ginesio; Burocchi a Penna S.Giovanni.

11 Giu 2018
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Elezioni comunali. Chiusi i seggi alle ore 23 . Il dato generale che riguarda la provincia di Macerata parla di un'affluenza registrata del 58,42%. Si è votato in 4 comuni: Gagliole, Penna San Giovanni, San Ginesio e Ussita. A Gagliole alle ore 23 si era recato a votare il 49,78 % della popolazione. Del 62,61 per cento la percentuale dei votanti a Penna San Giovanni; a San Ginesio ha votato il 57,44% dei cittadini e ad Ussita l’affluenza alle urne ha registrato il 73,98 %

---A Gagliole eletto sindaco con il  47, 3 % dei voti Sandro Botticelli con  la lista "Benessere per Gagliole". 165 i voti ottenuti

45,3 % dei voti  per la lista "Insieme si può" ( 158 voti) ; la lista "Gagliole futura" ha ottenuto il 6,9%( 24 voti)

2 le preferenze per la  lista "L'altra Italia"per  lo 0,6%.

--Vincenzo Marini Marini, 55 anni  è il nuovo sindaco di Ussita. Il commercialista ed ex presidente Carisap con i 175 voti ottenuti dalla lista “ Ussita comunità in cammino “ , ha sbaragliato l'avversario Giovanni Marronaro ( 75 voti)presentatosi con la listaInsieme per la ricostruzione.

---A San Ginesio il nuovo sindaco è Giuliano Ciabocco ( San Ginesio rinasce) con 1157 preferenze contro le 826 ottenute da Eraldo Ricucci( San Ginesio in movimento) 

--- A Penna San Giovanni eletto sindaco Stefano Burocchi con il 54,50 % contro il 45,50% dell'altro candidato Marco Perfetti 

Da San Marino una casa per anziani per Pieve Torina

10 Giu 2018
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A Pieve Torina la solidarietà continua a farsi sentire; proprio nella giornata di sabato 9 giugno è arrivata una delegazione di 71 persone dalla Repubblica di San Marino. Ricevuti dal sindaco Alessandro Gentilucci, i componenti il gruppo hanno voluto rendersi conto di persona della devastazione del paese. Una visita che è stata anche l’occasione per l’avvio di un' iniziativa solidale che potrà portare  a Pieve Torina la realizzazione di un nuovo progetto ambizioso. Dal buon cuore della gente, l’idea di una raccolta benefica per la donazione di una struttura ricettiva per anziani.

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Mi ha fatto molto piacere ricevere questo numeroso gruppo arrivato dalla Repubblica di San Marino- ha detto il sindaco- Persone desiderose di constatare coi loro occhi le condizioni in cui versa il nostro martoriato paese. Dopo una passeggiata per le vie della zona rossa, davanti ai tanti buchi che rappresentano i crolli e le case successivamente demolite, queste persone hanno deciso di adottare una progettualità che naturalmente è ancora sul nascere, ma che andrà a beneficio della realizzazione di un centro per anziani: è proprio questa la volontà che si è andata via via rafforzando durante il lungo colloquio di circa due ore e mezza che abbiamo avuto. Ho visto la gente commossa nel percepire le sofferenze della nostra popolazione; li ho visti sentitamente coinvolti nel raccogliere le testimonianze dirette dei nostri cittadini che, non appena arrivano delle persone che vengono a portare solidarietà, fosse anche solo per un sorriso, escono per ringraziare. Sono orgoglioso di presentare questa bella comunità e grato a coloro che tengono ancora viva l'attenzione sul terremoto”.

Riaperta la circolazione in via Ottaviani a Camerino.

09 Giu 2018
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A Camerino, riaperta in breve tempo, la circolazione nel secondo tratto di via Ottaviani, chiuso lo scorso lunedì 4 giugno, causa l’esecuzione di lavori di somma urgenza sulla rete fognaria. Limitati disagi per la chiusura della viabilità, civilmente sopportati per qualche giorno dai cittadini residenti a Fonte San Venanzio e vie adiacenti, compresi gli assegnatari delle SAE, costretti ad accedere ed uscire esclusivamente dalla strada comunale di San Paolo-Calvie.

fonte san Venanzio 2

 

San Severino rivive nel Medio Evo con il Palio dei Castelli

09 Giu 2018
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Dopo la giornata d’apertura, quella di ieri, stasera si entra nel vivo del Palio 2018 con i giochi dei bambini.

La sveglia, ieri mattina, per la città di San Severino è suonata intorno alle 7:30. A dare il buongiorno, prima dello scroscio di pioggia, i tamburini del Palio che quest’anno ha fatto visita pure alle Sae del villaggio terremotati “Campagnano”, nel rione San Michele. La serata invece è stata dedicata alla suggestiva sfilata per le vie del centro con il corteoil giuramento degli atleti e la cerimonia dell’Offerta dei Ceri in piazza Del Popolo. Nel corso della cerimonia è stata anche ricordata la giovane Ilaria Raggi, deceduta due settimane fa a seguito di un grave incidente a Tolentin. Lei partecipava alle sfide del Palio degli adulti con il rione Di Contro. 

Oggi invece iniziano i giochi, sempre nell’ovale simbolo della città, con il Palio dei BambiniLe competizioni, attese per le 21, saranno precedute da un breve corteo che muoverà da via Cesare Battisti. Poi ci saranno il giuramento di lealtà ai giochi, la Corsa delle Torri, le eliminatorie del tiro alla fune, la corsa con i sacchi, il gioco del mattone, la corsa con i trampoli, il gioco della pallinaQuattro i rioni partecipanti: Contrada Taccoli, Villa di Cesolo, Rione di Contro e Castello di ColleluceLa rievocazione storica poi prosegue domani, domenica 10 giugno, con laDisfida di archi e balestre, a partire dalle17,30, al chiostro di San Domenico. Dopo una pausa di un può di giorni, mercoledì 13 giugno, dalle 21 in piazza del Popolo,i primi giochi e le eliminatorie della Corsa delle Torri e del Tiro alla Fune dei grandi. Sabato 16 giugno finalissima con spettacolo pirotecnico e assegnazione del Palio 2018. Purtroppo assente fra i partecipanti alle gare il rione Settempeda per il secondo anno. Lo scorso anno, ha spiegato il presidente del quartiere Daniele Prato, a causa del terremoto si era deciso di non partecipare: “Buona parte delle case erano risultate inagibili e di conseguenza molte persone erano fuori San Severino ed era difficile riunirsi tutti. Quest’anno eravamo pronti, ma purtroppo una regola non scritta ma tramanata oralmente ce lo ha impedito”. Secondo questa regola chi non ha partecipato ai giochi per un anno, non potrà partecipare nemmeno l’anno seguente. “La Mia idea è che la regola può anche essere giusta - aggiunge - non la metto in discussione, ma allora andrebbe scritta e non tramandata oralmente. Ritengo che in qualità di presidente, dovessi essere trasparente in merito alla non partecipazione ai giochi nemmeno quest’anno”.

Pieve Torina a Vipiteno per la Festa del 5° Reggimento Alpini

09 Giu 2018
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Il  Comune di Pieve Torina, ospite della festa di corpo del 5° reggimento degli alpini di Vipiteno. Lo scorso 5 giugno, a dimostrazione del forte legame nato con la popolazione già dalle primissime ore post sisma, il sindaco Alessandro Gentilucci ha preso parte all’annuale festa tenutasi presso la caserma di Vipiteno. Il 5° Alpini, uno dei primi Reparti dell’Esercito ad essere intervenuto nelle aree martoriate e, giusto un anno fa, dopo mesi di vigilanza e protezione del paese, al momento di lasciare la comunità per l’avvicendamento, il comandante colonnello Cucchini aveva voluto conferire al sindaco Gentilucci una pergamena e una medaglia, in segno di amicizia, incoraggiamento e speranza.

Con gli alpini che sono intervenuti nei momenti successivi al sisma-spiega il sindaco di Pieve Torina- è nato una sorta di gemellaggio e, in particolare, il forte legame si è instaurato con il 5° Reggimento e con il colonnello Ruggero Cucchini. Siamo rimasti in ottimi rapporti e ci hanno manifestato che avrebbero tenuto moltissimo alla nostra partecipazione al loro momento di festa nella loro caserma . Nell’occasione- continua Gentilucci- ho avuto il privilegio di poter alzare la loro bandiera ricca di gloria. Abbiamo potuto ammirare anche la suggestiva mostra allestita per la ricorrenza. Al colonnello Ruggero Cucchini ho fatto omaggio di un quadro che racchiude la rievocazione della Pieve Torina così com'era; gli alpini l'hanno messa fra i cimeli più importanti. E’ insomma la prosecuzione di un bellissimo rapporto che si consolida, segno di vicinanza e di attenzione alla nostra a Pieve Torina testimoniata anche dalla presenza del sindaco della città di Vipiteno, è soprattutto, motivo di orgoglio per quello che si è riusciti a fare, perché nessuno credeva in questo piccolo comune che ha saputo reagire e rialzarsi”.

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Inaugurato nella sede CNA a Torre del Parco, il Supporto Operativo Sisma

09 Giu 2018
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Presenti il presidente territoriale di Macerata Ligliani e il direttore generale Ramadori, inaugurato nella sede di Torre del Parco lo sportello “ SOS Supporto Operativo Sisma”. Pensato come supporto per i cittadini e imprese nella fase dell’avvio della ricostruzione, lo sportello resterà aperto ogni mercoledì dalle 10 alle 17. Tra i relatori del tavolo di confronto il delegato Anci Franco Capponi e il presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino Alessandro Gentilucci. Sono intervenuti il senatore Pazzaglini e l’onorevole Patassinii, gli on Morgoni ed Emiliozzi. Presenti il prorettore di Unicam Spaterna , diversi sindaci del territorio, numerosi componenti CNA. “ “L’apertura dello sportello- ha detto Ligliani- è la prova dell’ essere vicini ai territori, vicini alle persone e alle imprese ; la disgrazia del sisma potrebbe rappresentare un’opportunità di sviluppo se riusciamo a fare forza comune con i sindaci, le Unioni Montane, l’Anci e i politici che ci rappresenteranno al governo e, se riusciamo ad essere presenti, intervenendo nel rispondere alle esigenze del territorio”. Nella stessa mattinata all’ISTAO erano stati già presentati dei progetti; oltre un miliardo e 700 mila euro di contributi, con la possibilità di più di 9000 nuovi posti di lavoro, “cifre - a detta di Ligliani- fondamentali per dar un input e per ragionare su come si possa intervenire e aiutare la nostra economia ”. Dare risposte alle domande della ricostruzione obiettivo delle attività dello sportello SOS, illustrate dalla funzionaria Rossi. Un utile supporto nei chiarimenti sulle normative relative al sisma, sia per quel che concerne le imprese, sia i privati cittadini con la possibilità che vengano messe a disposizione convenzioni già stipulate o in itinere con consorzi ,utili a fornire forme di aggregazione alle imprese che si trovino in difficoltà a poter lavorare da sole; partner che mettono già a disposizione le loro certificazioni per poter associare le imprese, assisterle e farle crescere; convenzioni già stipulate con società per aiutare le imprese che vogliano intraprendere da sole il percorso della ricostruzione, a certificarsi e poter si qualificare maggiormente; servizi finanziari finalizzati alla ricostruzione, investimenti sulle attività produttive, nonché assistenza su più fronti per le necessità del cittadino.

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E’ seguita la relazione presentata da Capponi, sulla base delle proposte che Anci Marche ha cercato di mettere in campo, nel momento in cui è in discussione in parlamento la trasformazione in legge del D.L.55. Dall’esame della normativa e di quello che ancora blocca la partenza della ricostruzione, Capponi ha evidenziato la necessità assoluta di inserirvi dell’altro: “ a tutti i parlamentari e all’Anci nazionale è stato chiesto di portare le necessità del territorio. Sbagliata l’impostazione della normativa fondamentale e della sua evoluzione, per la quale si chiede con forza che la ricostruzione venga regionalizzata e venga dato mandato alle regioni di gestirla e di aggiustarla entro un arco di legge nazionale; se così non si potrà fare, per poter essere messi in condizione di poter lavorare alla ricostruzione, riteniamo che sia necessaria che venga assunta una grande disponibilità da parte del Parlamento e del Governo, ad ascoltare le autonomie locali, associazioni, categorie professionali e professionisti”. La parola è passata poi ai rappresentanti del consorzio Novarest e Fidimpresa.

“CNA- ha affermato l’on. Patassini- ha deciso di scommettere su questo territorio, con una scelta certamente economica, ma coraggiosa. Oggi abbiamo bisogno di questo: far ripartire non solo il tessuto urbano, ma il tessuto economico e quindi, sostegno economico, sostegno finanziario ma anche morale. Sulle vicende legate al sisma- ha aggiunto- Il presidente Conte sta accelerando e gli Uffici legislativi di Camera e Senato, già da un paio di mesi stanno lavorando alle modifiche del decreto, in maniera unitaria e assolutamente concorde perché, a prescindere dai colori politici, quello che ci interessa è il bene di questo territorio “. Anche l’on. Emiliozzi ha confermato ottime sinergie createsi tra tutti i componenti la Commissione, aldilà del colore politico. “ Il lavoro iniziato dai gruppi parlamentari non si è mai fermato. Quello che sono venuta qui a testimoniare è che ciascuno di noi ce la metterà tutta perché la situazione di forte disagio del territorio possa trasformarsi in un grande vantaggio, in un’attenzione dal punto di vista turistico e territoriale per arrivare ad una rinascita del territorio, la più veloce possibile”.

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Il successivo intervento del sen. Pazzaglini, ha evidenziato la mancanza, a livello del quadro normativo, delle problematiche riferite al RUP e alle perimetrazioni, e una soluzione tampone per i proprietari delle seconde case “ perché- ha detto- riaverle tra 10-15 anni non servirà a niente e sarà inutile ricostruire”. A necessitare di un intervento altrettanto importante è anche tutto il mondo delle ordinanze;”nel decreto attuale – ha puntualizzato- sono contenute solo le scadenze fiscali, ma tutto il resto è stato tolto, compresa la proroga dello stato d’emergenza presente nella prima bozza e compresa la proroga stessa della struttura commissariale. Le cose da mettere sono tante, il decreto deve essere convertito altrimenti perde efficacia e dovrà essere di nuovo acquisito dalla commissione competente e i tempi non ci sono. La proposta mia personale è stata quella di mettere poche cose, le sole per cui riusciamo a trovare copertura finanziaria, poi affronteremo tutto il resto. Mercoledì si riunirà di nuovo la commissione speciale e valuteremo gli emendamenti presentati dai 5 stelle e dagli altri colleghi della Lega; vedremo quello che riusciranno a inserirvi. Quello che non mi stancherò mai di dire, è che quelle cose servono tutte “.

Dal canto suo il rappresentante delle forze di opposizione sen. Morgoni , ha detto che da qui in avanti il Pd continuerà a tenere l’atteggiamento con il quale ha lavorato finora e “senza alcuna indulgenza nei confronti di atteggiamenti di carattere propagandistico ma, cercando di interpretare le esigenze del territorio che credo possano vedere iniziative anche comuni e anche in piena sintonia con i rappresentanti di parti politiche diverse, per sostenere le ragioni di un territorio che ha di fronte a sé disagi ma anche una grande scommessa che si può vincere solo se c’è una forte sintonia e se diamo anche al territorio l’idea che la politica è capace di dare l’esempi o di superare quella frammentazione che è elemento di ostacolo, che si può fare squadra e lavorare su obiettivi comuni”.

Nel puntualizzare l’opportunità di una medicina diversa per malati in condizioni più gravi, Gentilucci ha tenuto infine a sollevare un tema ritenuto mancante nella normativa: quello della tutela della filiera economica di tutte le piccole imprese.” Solo in questo modo riusciremo ad attrarre almeno una parte dell’utile dell’impresa. Allora per il territorio, significherà avere un volano e un’opportunità per la crescita “.

C.C.

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Pallanuoto serie C: Capolavoro Blugallery Team Mobilificio Pontoni

08 Giu 2018
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Il capolavoro!  Grande soddisfazione a San Severino Marche  per la salvezza nel campionato nazionale di serie C da parte del Settebello settempedano targato Mobilificio Pontoni, acciuffata per il rotto della cuffia, ai play-out, ma in maniera nettissima, a spese del Moie.

La giovanissima formazione di coach Luca Sorcionovo, che vanta ben 9 atleti su 13 nati dopo il 2000, dopo una stagione travagliata, ma di crescita costante in tutti i giovani elementi della rosa, raggiunge l’obiettivo prefissato della permanenza in serie C dopo la doppia sfida con il Moie, formazione indicata come di primissimo piano nel precampionato.

Dalla temuta appendice dei play-out maturano addirittura due insperati successi per i sanseverinati. Nell’incontro di andata nella piscina di Taccoli i settempedani si sono imposti con un eloquente 8-4. Ci si aspettava, martedì 5 giugno, nel ritorno di Moie, un’autentica battaglia.

Ma la formazione settempedana capitanata dal “senatore” Pontoni ha dato prova di grande maturità, partendo forte, senza curarsi della fisicità degli avversari. Al termine del primo tempo lo score non ha lasciato dubbi: 4-1 per i settempedani. Il trend del confronto è rimasto tale anche a fine gara.

La Blugallery Mobilificio Pontoni si è imposta di nuovo, per 12-7.

 

 

La grande festa in acqua e negli spogliatoi  ( nella foto ) 

blugallery entusiasmo a fine gara

è stata assolutamente meritata per i pallanotisti settempedani, che si sono garantiti la partecipazione al terzo campionato di fila in serie C nazionale con un gruppo di giovanotti di assoluto valore. Da segnalare, nei play-out, la stratosferica prestazione del portierino (classe 2003) Mattia Catamo e del bomber Filippo Sorichetti, del 2002, quest’ultimo autore di 5 reti nei due confronti post regular season.

Dalla vendita di un dvd, un gesto d'amore per Gagliole e la sua scuola

08 Giu 2018
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A Gagliole recita di fine anno nella scuola primaria, seguita da un bellissimo momento di solidarietà a favore dei ragazzi. Ufficializzati risultati dell'iniziativa benefica realizzata in collaborazione tra Andrea Giorgetti, Massimiliano Caciorgna, Omar Codazzi, Mario Riccardi, Sandro Trionfera, Marco Colavecchio, uniti nel sostenere un progetto di amicizia e solidarietà servito a portare un segnale concreto a favore della scuola del paese, duramente colpito dal sisma. La sinergia artistica ha prodotto un DVD che è stato venduto e i proventi sono stati devoluti per l’acquisto di computer, videoproiettore, lavagne luminose e vario materiale didattico. Stimolo propulsore di tutta l’iniziativa Andrea Giorgetti adoperatosi davvero con una grande generosità e direttamente coinvolto nell’operazione che lo ha visto realizzare il montaggio dei videoclip “ A dire la verità, mentre consegnavamo il tutto, mi sono anche molto emozionato e mi sono scese delle lacrime – spiega Andrea Giorgetti- . La somma raccolta non era poi grandissima, ma insieme al sindaco Mauro Riccioni, abbiamo deciso che tutto il ricavato fosse consegnato alla scuola di Gagliole, anche perché saranno i ragazzi il nostro futuro. Siamo veramente contenti di essere riusciti nel gesto il cui valore è che, anche con le piccole cose si possono raggiungere risultati significativi”.

Affetto da 17 anni da una malattia invalidante che lo costringe su una carrozzina, Andrea Giorgetti ha fatto della missione di aiutare gli altri lo scopo della sua vita. “ Le difficoltà ci sono- afferma- ma cerco di non deprimermi e avere sempre un pensiero per il prossimo. In passato insieme ai miei amici abbiamo voluto dare un aiuto anche ai malati dell’Unitalsi; realizzati altri dvd, attraverso la vendita eravamo riusciti a pagare il viaggio di due persone a Lourdes e, questa volta, la nostra azione è stata per sostenere la popolazione terremotata. Col mio grande amico Massimiliano Caciorgna di San Severino, compositore di canzoni, con gli altri che mi vogliono un gran bene funziona sempre; io metto la mia parte realizzando dei video per le loro canzoni. Questo piccolo lavoro mi coinvolge molto ed è come se la malattia mi lasciasse; trascorro dei momenti in cui mi sento veramente bene e i miei amici sono contenti di quello che  faccio.E poi la musica mi è sempre piaciuta; credo che aiuti tanto e specialmente le persone malate. Anche lavorare per loro che sono dei grandi musicisti, riascoltare le loro canzoni mi fa provare fortissime emozioni”.

 

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San Severino: Protocollo d’intesa per il lavoro socialmente utile dei migranti

08 Giu 2018
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Lavori socialmente utili per i migranti. Firmato oggi, presso la Prefettura di Macerata, il protocoll d’intesa fra il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei e il prefetto Roberta Preziotti, alla presenza  dei comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Il patto riguarda le attività volontarie e di pubblica utilità dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Il protocollo si aggiunge a quelli già sottoscritti con i comuni di Macerata, Montecassiano, Potenza Picena, Recanati e Treia e rappresenta uno strumento di promozione dell’integrazione degli stranieri richiedenti asilo con le comunità locali che li ospitano. Gli immigrati ospitati in territorio settempedano che decideranno, in maniera volontaria, di dare la propria disponibilità per i lavori socialmente utili, verranno impiegati dal Comune per la tutela del decoro urbano. 

L’intesa intende favorire la reciproca conoscenza tra cittadini italiani e stranieri, mediante un graduale inserimento di questi ultimi nella realtà umana, sociale ed istituzionale del territorio che li ospitaNel manifestare la loro soddisfazione, il  Prefetto, il Sindaco e le Forze dell’Ordine hanno espresso l’auspicio che l’attuazione del Protocollorappresenti un sostegno nel processo di integrazione degli stranieri con la comunità di cui fanno parte, nel rispetto dei valori sottesi al funzionamento della società e dei valori sanciti dalla Costituzione.

Difendersi da truffe e raggiri. Lezione di prevenzione del Capitano Roberto Nicola Cara

08 Giu 2018
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Fidati solo di chi conosci”. E’ lo slogan della campagna di informazione per la sicurezza dei cittadini, attivata dalla Compagnia dei Carabinieri di Camerino. Prevenire le truffe e i raggiri delle fasce più deboli della popolazione; far capire come si possano riconoscere i truffatori e i comportamenti dei malintenzionati prima che questi possano agire; invitare ad una maggiore collaborazione da instaurarsi tra le persone e con le forze dell’ordine, gli obiettivi della conferenza tenuta dal Capitano Roberto Nicola Cara, comandante della Compagnia Carabinieri di Camerino. A curarne l’introduzione, presso la sala riunioni del Contram presenti i cittadini, il sindaco Gianluca Pasqui; dal primo cittadino anzitutto un ringraziamento generale rivolto all’Arma per il suo ruolo istituzionale e, in particolare, alla Compagnia Carabinieri di Camerino, per il suo servizio svolto a favore di un vasto territorio. In risalto la soddisfazione e l’onore della città per l’encomio, conferito al Capitano Cara nell’occasione della Festa dell’Arma; un riconoscimento con il quale si è siglato il valore di un’importante operazione che, l’attuale Capitano, ha concluso nel 2016, nella sua qualità di Tenente al comando operativo e radiomobile della Compagnia urbana di Bologna. Un encomio motivato dall’evidenza dell’ intuito investigativo e dell’ elevata professionalità con la quale, l’allora tenente Cara, partecipandovi personalmente, ha condotto prolungati indagini che hanno consentito di disarticolare un sodalizio criminale dedito al furto e alla ricettazione di mezzi agricoli. L'operazione si è conclusa con l'arresto di 11 persone e il recupero di refurtiva di ingente valore.

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Passando al tema specifico della serata, il sindaco ha posto in risalto l’utilità dell’incontro ai fini della maggiore sicurezza dei cittadini, e di un’informazione puntuale, utile per difendersi e scongiurare l’imbattersi in brutte situazioni e, nel contempo, per adottare i giusti comportamenti da tenere in modo da evitare spiacevoli risvolti. Nell’evidenziare la massima attenzione dell’amministrazione sull’argomento, Pasqui ha ricordato che il comune può vantare 30 telecamere installate, con un sistema di gestione e videoregistrazione presso la sede del comando della polizia locale. Per i sistemi di controllo e di tutela dei cittadini, l’amministrazione comunale sta anche guardando alla possibilità e di accedere ad un altro bando, in grado di finanziare un ulteriore stato di avanzamento.

Come preambolo della realtà riferita alla città di Camerino e a tutti i territori di competenza della Compagnia, il Capitano Cara ha voluto porre in evidenza il quadro confortante di una situazione riguardante piccoli centri e tenuta comunque sotto controllo, con fenomenologie soprattutto legate alla criminalità diffusa, volgarmente definita microcriminalità.

Calandosi nella tematica dell’incontro, l’ufficiale ne ha marcato l’obiettivo precipuo di tutela delle fasce deboli della popolazione, quali anziani, donne e bambini, passando poi ad elencare la casistica più ricorrente delle truffe perpetrate ai danni degli anziani. “ Vengo dal contesto operativo di una grande città dove invece le problematiche legate alla criminalità diffusa, e alla criminalità organizzata sono ben altre – ha detto-. Basti pensare che sono qui da settembre e non penso di aver mai registrato problematiche di truffe agli anziani attuate con lo stratagemma del finto carabiniere o del falso avvocato . Questo fa capire che, almeno da questo punto di vista, riusciamo a rimanere una zona franca. Ovviamente questo non deve rappresentare un modo per cullarci nella tranquillità dei luoghi, perché chi fa questo tipo di trucco o di raggiro non è delinquente stanziale sul territorio, ma pone in essere queste azioni, spostandosi su tutto il territorio nazionale”.

Tra i casi più comuni di truffe : l’incidente all’amico di famiglia, la fuga di gas, il rimborso, il conto che non torna, e, abbastanza ricorrente anche nel nostro territorio, la truffa dello specchietto Stesso dicasi per le truffe del falso avvocato o del falso carabiniere con il fenomeno sempre più ricorrente, di malintenzionati che talvolta indossano anche divise dell’arma, presentandosi all’uscio magari per dire che un congiunto o un amico è stato arrestato e chiedendo il pagamento di una cauzione, in maniera che possa essere scagionato. “Chi pone in essere le varie tipologie di truffa- ha rimarcato l’ufficiale- è persona che prima di farlo studia attentamente il soggetto da colpire per far leva sul suo stato d’animo; la vittima di una truffa, verosimilmente è osservata già da diversi giorni; il truffatore sa dove abitate, conosce le vostre abitudini, sa con chi abitate”. Altri diffusi esempi di truffa sono poi quelle relative ai calendari dell’Arma, o del falso avvocato, imbattendosi nelle quali è sempre buona norma chiamare il112; quando si è in casa e suonano alla porta, è raccomandabile non mandare mai un minore ad aprire. Non farsi distrarre specialmente in strada e non mandare mai persone anziane in giro da sole

“Si tratta di fenomenologie che per quanto non siano diffusissime in queste zone, da Capitano dei Carabinieri dico che dobbiamo fare tutto quello che è in nostro potere soprattutto per prevenire. Utilizzando tecniche sempre nuove, il truffatore è una persona inserita all’interno di un’organizzazione; non è una persona che agisce in solitaria e senza una pianificazione; nel 99 per cento dei casi si presenta anche con il viso pulito, in giacca e cravatta e magari parlando un italiano forbito, cerca in tutti i modi di accattivarsi la fiducia delle fasce deboli della società e degli anziani. Quanto alla prevenzione di truffe e furti negli appartamenti è stato evidenziato che, per caratteristica intrinseca, il truffatore o il ladro è una persona che si sposta. Utili ai fini informativi tra le persone residenti nei quartieri, potrebbero essere i gruppi di comunicazione whatsapp, creati tra tutti i condomini di un palazzo o gli abitanti del vicinato. In tal modo, qualora in un quartiere si noti una macchina sospetta, si è in grado di avvisare tutti; molto utile annotare la targa dell’auto sospetta; un buon investigatore deve studiare il reato e se un furto è avvenuto a Matelica è molto probabile che dopo mezz’ora un altro furto venga compiuto sulla stessa direttrice a Castelraimondo, il che spiega il carattere nomade del truffatore che si sposta per ripulire tutti gli appartamenti che si trovano sulla via di fuga. “ Il risultato dell’attività investigativa che porta all’arresto del delinquente è dovuto alla collaborazione che si instaura tra Carabinieri e popolazione- ha sottolineato- Qualunque cosa le persone possano denunciare è dunque utile; per questo sono importanti i gruppi di comunicazione tra le persone e delle persone con l’Arma; è vero che in queste zone le comunità sono piccole ma la situazione non è più quella di 20 anni fa, né la realtà è quella di prima, la zona è di passaggio, la superstrada favorisce i collegamenti ma è anche più facile via di fuga per i delinquenti” Altra raccomandazione, uscendo di casa lasciare televisione e luci accese perché si può avere a che fare con gente che ci osserva da una settimana e anche fisicamente preparata ad arrampicarsi anche sulle grondaie per raggiungere l’obiettivo criminoso . Attuare pertanto tutte le accortezze possibili per scongiurare i furti nelle abitazioni e se disgraziatamente dovesse accadere denunciare subito. Sbagliato farlo dopo 4-5 giorni    

Abbiate fiducia- ha concluso il Capitano Cara- Cerchiamo di instaurare un rapporto di collaborazione reciproca perché la migliore arma di prevenzione la dà il cittadino.. La nostra porta è sempre aperta”.

Carla Campetella

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Fiaccola per la pace attesa oggi in Piazza del popolo

08 Giu 2018
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La città di San Severino Marche, che oggi festeggia il Santo Patrono, si prepara al passaggio, atteso per le ore 18,45 in piazza Del Popolo, della Fiaccola per la Pace del 40° Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto benedetta mercoledì scorso, sul sagrato della basilica vaticana al termine dell’udienza generale del mercoledì, da Papa Francesco. Gli atleti della fiaccola che continuano il loro cammino di avvicinamento verso lo stadio Helvia Recina di Macerata, dove è attesa per sabato la tradizionale accensione del braciere che darà inizio alla Messa che precede il Pellegrinaggio, hanno deciso di incontrare ancora una volta le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. La scelta di San Severino Marche, anche in questo contesto, non è dunque casuale. Ad accogliere la Fiaccola per la Pace ci saranno il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il vicario vescovile, monsignor Aldo Romagnoli, insieme a tanti fedeli. Sorta nel 1997, dall’idea di collegare il Pellegrinaggio con il Grande Giubileo dell’Anno 2000, la Fiaccola per la Pace rappresenta un segno concreto della comunione del Pellegrinaggio con la Chiesa e il suo Pastore, come testimonianza della luce e della pace di Cristo nel mondo. A benedire la prima fiaccola fu il cardinale Virgilio Noè mentre nel ventennale del Pellegrinaggio la fiaccola venne accesa personalmente da Papa Giovanni Paolo II. Dal 1998 la Fiaccola è stata benedetta dai Papi durante l’Udienza generale del mercoledì che precede il Pellegrinaggio o, eccezionalmente, in occasione dei grandi raduni ecclesiali: le Giornate Mondiali della Gioventù di Toronto, Colonia e Sydney, i Congressi Eucaristici, l’Agorà dei giovani italiani. Dopo la benedizione inizia il tragitto di 300 chilometri alla volta di Macerata. La staffetta dei tedofori percorre l’antica strada che collegava l’Urbe all’Adriatico (Terni, Spoleto, Foligno, Assisi), spesso visitando i luoghi di un’Italia bisognosa di sostegno come nel caso delle zone colpite dal sisma.

Fiaccola3

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