Autovelox dei Comuni in superstrada: la battaglia di Torresi

Giovedì, 30 Gennaio 2020 11:14 | Letto 1380 volte   Clicca per ascolare il testo Autovelox dei Comuni in superstrada: la battaglia di Torresi Da anni ormai è impegnato nella lotta agli autovelox in superstrada. A tal fine ha anche creato un gruppo Facebook dal titolo “No autovelox dei Comuni in superstrada”. È Giovanni Torresi, ex assessore provinciale ed ex sindaco di Pioraco, che ieri ha incontrato il questore di Macerata, Antonio Pignataro, per parlare di quanto accade lungo la Val di Chienti quotidianamente, portando con sé anche numerose foto.  “Oltre ad avere incontrato il questore ieri, tempo fa avevo anche incontrato il Prefetto, Iolanda Rolli. Da tempo porto avanti questa battaglia - racconta - più che altro per una questione di principio. Trovo ingiusto che le polizie locali vadano a fare servizio di autovelox o telelaser in superstrada poiché non è di loro competenza e lo prova il fatto che tutte le volte che si verifica un incidente in superstrada e chiama i vigili urbani, rispondono che, appunto, non è di loro competenza”.  Pare peraltro che sul tema si dovessero pronunciare anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e quello dell’Interno con una direttiva che parrebbe essere pronta da diversi mesi ma che i due nuovi ministri, sopraggiunti con il nuovo governo Pd-M5S (rispettivamente Paola De Micheli e Luciana Lamorgese) stiano tardando o addirittura non abbiano intenzione di emanarla. La direttiva pare avesse l’obiettivo di vietare alla polizia municipale il rilevamento delle multe sulle strade principali di tipo A (autostrade) e B (strade extraurbane principali, come la superstrada). “Io contesto il modo di fare questi rilevamenti - torna a dire - che è abbastanza subdolo. In certe situazioni non rispondono alle regole, ad esempio dovrebbero essere sempre ben visibili e questo non lo è quasi mai. Fermo restando, ovviamente, che l’automobilista deve andare piano. Il questore si è dimostrato molto interessato e attento all’argomento poiché aveva notato quanto accade in certe zone della superstrada. Io ho portato le prove, le foto di certe situazioni - precisa - e lui si è impegnato a indire in breve una riunione chiamando tutti gli interessati alla questione. Vediamo cosa succederà”. La richiesta di Torresi non è quella di far interrompere la pratica, anche perché la legge al momento lo consente, ma che questo servizio venga effettuato nel rispetto di tutte le regole perché “come è giusto che l’automobilista vada piano, lo è altrettanto che loro rispettino le regole mettendosi bene in vista e secondo normativa. Tra l’altro, oltre ad alcuni Comuni, ora si è aggiunta l’Unità Montana dei Monti Azzurri che ha assunto dei vigili e ha comprato il macchinario per svolgere il servizio per conto dei Comuni di Caldarola e Belforte. Sarebbe interessante - conclude - capire come vengono distribuiti i proventi e l’uso che se ne fa”. g.g.
Da anni ormai è impegnato nella lotta agli autovelox in superstrada. A tal fine ha anche creato un gruppo Facebook dal titolo “No autovelox dei Comuni in superstrada”. È Giovanni Torresi, ex assessore provinciale ed ex sindaco di Pioraco, che ieri ha incontrato il questore di Macerata, Antonio Pignataro, per parlare di quanto accade lungo la Val di Chienti quotidianamente, portando con sé anche numerose foto. 

Oltre ad avere incontrato il questore ieri, tempo fa avevo anche incontrato il Prefetto, Iolanda Rolli. Da tempo porto avanti questa battaglia - racconta - più che altro per una questione di principio. Trovo ingiusto che le polizie locali vadano a fare servizio di autovelox o telelaser in superstrada poiché non è di loro competenza e lo prova il fatto che tutte le volte che si verifica un incidente in superstrada e chiama i vigili urbani, rispondono che, appunto, non è di loro competenza”. 

Pare peraltro che sul tema si dovessero pronunciare anche il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e quello dell’Interno con una direttiva che parrebbe essere pronta da diversi mesi ma che i due nuovi ministri, sopraggiunti con il nuovo governo Pd-M5S (rispettivamente Paola De Micheli e Luciana Lamorgese) stiano tardando o addirittura non abbiano intenzione di emanarla. La direttiva pare avesse l’obiettivo di vietare alla polizia municipale il rilevamento delle multe sulle strade principali di tipo A (autostrade) e B (strade extraurbane principali, come la superstrada).

Io contesto il modo di fare questi rilevamenti - torna a dire - che è abbastanza subdolo. In certe situazioni non rispondono alle regole, ad esempio dovrebbero essere sempre ben visibili e questo non lo è quasi mai. Fermo restando, ovviamente, che l’automobilista deve andare piano. Il questore si è dimostrato molto interessato e attento all’argomento poiché aveva notato quanto accade in certe zone della superstrada. Io ho portato le prove, le foto di certe situazioni - precisa - e lui si è impegnato a indire in breve una riunione chiamando tutti gli interessati alla questione. Vediamo cosa succederà”.

La richiesta di Torresi non è quella di far interrompere la pratica, anche perché la legge al momento lo consente, ma che questo servizio venga effettuato nel rispetto di tutte le regole perché “come è giusto che l’automobilista vada piano, lo è altrettanto che loro rispettino le regole mettendosi bene in vista e secondo normativa. Tra l’altro, oltre ad alcuni Comuni, ora si è aggiunta l’Unità Montana dei Monti Azzurri che ha assunto dei vigili e ha comprato il macchinario per svolgere il servizio per conto dei Comuni di Caldarola e Belforte. Sarebbe interessante - conclude - capire come vengono distribuiti i proventi e l’uso che se ne fa”.

g.g.

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