Allarme Cna- Rischio default 800 mln per turismo maceratese

Lunedì, 06 Aprile 2020 19:03 | Letto 391 volte   Clicca per ascolare il testo Allarme Cna- Rischio default 800 mln per turismo maceratese Forte limpatto delllemergenza sanitari sul settore del turismo marchigiano. Da uno studio condotto da CNA emergono risultati molto preoccupanti che prima che sia troppo tardii, richiedono interventi e misure eccezionali mirate  Gravi le perdite evidenziate dallanalisi:  per la sola provincia di Macerata si parla di un rischio pari a 800 milioni di euro, a fronte di ingenti investimenti che negli ultimi anni la Regione ha messo in campo per il rilancio del comparto e che finora avevanosortito buoni risultati. A riferire del quadro allarmante, è il responsabile della comunicazione di CNA Macerata,  Leonardo Virgili: NUmeri preoccupanti  un po li registriamo un po  in tutti i settori  produttivi ma quello che riguarda il turismo è un po più grave. Certo  difficile è fare una graduatoria ma se possibile rischia  di mandare in default tutto un settore che in questi ultimi anni ha registrato alti e bassi- afferma Virgili- Veniamo dallanno scorso in cui, dopo lo stop forzato del dovuto al sisma del 2016 -2017,  ci sono stati incoraggianti risultati avevamo registrato un bel più 7% e, nei comuni del Cratere addirittura un più 16, 5% come presenze turistiche;  tutto sembrava cominciare a  girare,  però questo stop forzato dettato dallemergenza sanitaria, ha colpito il settore turistico  più di altri.Secondo lanalisi  che con il centro studi CNA, abbiamo fatto sia a livello nazionale sia a livello local, e innanzitutto è necessario  scongiurare che lemergenza e quindi lo stop forzato, possa protrarsi fino ai mesi di giugno e luglio.  Se così fosse, sarebbe veramente dura e difficile perché salteremo a piè pari  tutta  la stagione. Auspichiamo però che così non sarà e, con un velo di ottimismo, possiamo pensare che appena sarà possibile riaprire e riaprirà tutto il cordone dei divieti,   gli italiani ricominceranno ad uscire e assisteremo ad  un turismo pressochè  locale. Le visite riguarderanno  principalmente linterno del territorio nazionale e proprio per questo motivo la prima proposta che viene da  CNA ed emersa anche  sui tavoli del Governo, è quella di istituire un bonus vacanze per le famiglie italiane, cioè un contributo utilizzabile in Italia e spendibile in tutte le attività legate alla filiera turistica che sarebbe un primo volano importante per far ripartire la spesa turistica.  Deve essere  poi loccasione per un consistente  progetto di promozione turistica italiana allestero- prosegue Virgili-  nel frattempo infatti abbiamo perso diversi mercati e lo sblocco della situazione deve essere loccasione per migliorare il livello dellofferta turistica. Necessario quindi riqualificare le nostre strutture così come  occorre assolutamente che vengano posti in essere i servizi reali di affiancamento ai gestori di strutture ricettive, capaci di  una progettualità che conquisti nuovi mercati e nuove tendenze. E  questo lo si fa investendo sulla digitalizzazione ,sullinnovazione e sulla creazione di pacchetti, e specialmente  qui nel nostro territorio, che prevedano anche esperienze oltre la visita classica turistica. Pensiamo pertanto alla promozione congiunta di artigianato di qualità, a percorsi del Gusto ed  enogastronomici incentivanti i saperi e le tradizioni. Solo  così - conclude Virgili- potremmo riprendere quel trend positivo che ci ha portati a risalire dopo il terremoto  dal meno 50% per la nostra provincia  ad  un più 16, 50 % delllanno scorso.  Potremmo così fin da subito ripartire con delle cifre interessanti e bloccare questa falla che rischia di essere di  800 milioni di euro di reddito mancante, per la sola provincia di Macerata e per il solo settore turistico.C.C.
Forte l'impatto delll'emergenza sanitari sul settore del turismo marchigiano. Da uno studio condotto da CNA emergono risultati molto preoccupanti che prima che sia troppo tardii, richiedono interventi e misure eccezionali mirate  Gravi le perdite evidenziate dall'analisi:  per la sola provincia di Macerata si parla di un rischio pari a 800 milioni di euro, a fronte di ingenti investimenti che negli ultimi anni la Regione ha messo in campo per il rilancio del comparto e che finora avevanosortito buoni risultati. 
A riferire del quadro allarmante, è il responsabile della comunicazione di CNA MacerataLeonardo Virgili: " NUmeri preoccupanti  un po' li registriamo un po'  in tutti i settori  produttivi ma quello che riguarda il turismo è un po' più grave. Certo  difficile è fare una graduatoria ma se possibile rischia  di mandare in default tutto un settore che in questi ultimi anni ha registrato alti e bassi- afferma Virgili- Veniamo dall'anno scorso in cui, dopo lo stop forzato del dovuto al sisma del 2016 -2017,  ci sono stati incoraggianti risultati avevamo registrato un bel più 7% e, nei comuni del Cratere addirittura un più 16, 5% come presenze turistiche;  tutto sembrava cominciare a  girare,  però questo stop forzato dettato dall'emergenza sanitaria, ha colpito il settore turistico  più di altri.
Secondo l'analisi  che con il centro studi CNA, abbiamo fatto sia a livello nazionale sia a livello local, e innanzitutto è necessario  scongiurare che l'emergenza e quindi lo stop forzato, possa protrarsi fino ai mesi di giugno e luglio.  Se così fosse, sarebbe veramente dura e difficile perché salteremo a piè pari  tutta  la stagione. Auspichiamo però che così non sarà e, con un velo di ottimismo, possiamo pensare che appena sarà possibile riaprire e riaprirà tutto il cordone dei divieti,   gli italiani ricominceranno ad uscire e assisteremo ad  un turismo pressochè  locale. Le visite riguarderanno  principalmente l'interno del territorio nazionale e proprio per questo motivo la prima proposta che viene da  CNA ed emersa anche  sui tavoli del Governo, è quella di istituire un bonus vacanze per le famiglie italiane, cioè un contributo utilizzabile in Italia e spendibile in tutte le attività legate alla filiera turistica che sarebbe un primo volano importante per far ripartire la spesa turistica.  Deve essere  poi l'occasione per un consistente  progetto di promozione turistica italiana all'estero- prosegue Virgili-  nel frattempo infatti abbiamo perso diversi mercati e lo sblocco della situazione deve essere l'occasione per migliorare il livello dell'offerta turistica. Necessario quindi riqualificare le nostre strutture così come  occorre assolutamente che vengano posti in essere i servizi reali di affiancamento ai gestori di strutture ricettive, capaci di  una progettualità che conquisti nuovi mercati e nuove tendenze. E  questo lo si fa investendo sulla digitalizzazione ,sull'innovazione e sulla creazione di pacchetti, e specialmente  qui nel nostro territorio, che prevedano anche esperienze oltre la visita classica turistica. Pensiamo pertanto alla promozione congiunta di artigianato di qualità, a percorsi del Gusto ed  enogastronomici incentivanti i saperi e le tradizioni. Solo  così - conclude Virgili- potremmo riprendere quel trend positivo che ci ha portati a risalire dopo il terremoto  dal meno 50% per la nostra provincia  ad  un più 16, 50 % delll'anno scorso.  Potremmo così fin da subito ripartire con delle cifre interessanti e bloccare questa falla che rischia di essere di  800 milioni di euro di reddito mancante, per la sola provincia di Macerata e per il solo settore turistico".
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