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Impianti sciistici: riapertura in zona gialla. La proposta delle Regioni

Giovedì, 28 Gennaio 2021 16:23 | Letto 1189 volte   Clicca per ascolare il testo Impianti sciistici: riapertura in zona gialla. La proposta delle Regioni Riapertura degli impianti sciistici nelle regioni in zona gialla dopo il lungo lokdown, con il rispetto da parte dei gestori delle linee guida emanate dal Comitato Tecnico Scientifico arricchite da alcune integrazioni. Questo largomento discusso dalla Conferenza delle Regioni cui ha partecipato per le Marche lassessore Guido Castelli.“Abbiamo licenziato alcune integrazioni a un documento preparato dal CTS per le linee guida in materia di impianti scioviari, che sono state poi approvate – dichiara Castelli – La posizione prevalente è che possano essere riaperti gli impianti sciistici delle regioni che sono in zona gialla con l’impegno dei vari gestori a rispettare le linee guida. Quindi, invece che un differimento sine dine dell’apertura, sembra profilarsi questo meccanismo dinamico: si scia dove si è in zona gialla e dove gli impianti rispettano le linee guida”. Continua l’assessore: “C’è una grande esigenza, il sistema dei comprensori sciistici marchigiani è messo alle strette da questa situazione, gli Appennini reclamano un’attenzione particolare, quindi chiediamo con forza che si possa valutare come appropriata questa proposta delle Regioni di cui la Regione Marche è stata protagonista”.f.u.
Riapertura degli impianti sciistici nelle regioni in zona gialla dopo il lungo lokdown, con il rispetto da parte dei gestori delle linee guida emanate dal Comitato Tecnico Scientifico arricchite da alcune integrazioni. Questo l'argomento discusso dalla Conferenza delle Regioni cui ha partecipato per le Marche l'assessore Guido Castelli.

“Abbiamo licenziato alcune integrazioni a un documento preparato dal CTS per le linee guida in materia di impianti scioviari, che sono state poi approvate – dichiara Castelli – La posizione prevalente è che possano essere riaperti gli impianti sciistici delle regioni che sono in zona gialla con l’impegno dei vari gestori a rispettare le linee guida. Quindi, invece che un differimento sine dine dell’apertura, sembra profilarsi questo meccanismo dinamico: si scia dove si è in zona gialla e dove gli impianti rispettano le linee guida”. Continua l’assessore: “C’è una grande esigenza, il sistema dei comprensori sciistici marchigiani è messo alle strette da questa situazione, gli Appennini reclamano un’attenzione particolare, quindi chiediamo con forza che si possa valutare come appropriata questa proposta delle Regioni di cui la Regione Marche è stata protagonista”.

f.u.

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