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Giallo di Montecassiano, arrestati la figlia e il nipote di Rosina

Venerdì, 12 Febbraio 2021 08:57 | Letto 925 volte   Clicca per ascolare il testo Giallo di Montecassiano, arrestati la figlia e il nipote di Rosina Svolta nelle indagini sullomicidio di Rosina Carsetti, la 78enne di Montecassiano morta nella sua villetta la sera della Vigilia di Natale.A conclusione di unarticolata attivita di indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Macerata, i carabinieri del comando provinciale hanno eseguito unordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del tribunale di Macerata nei confronti della figlia, Arianna Orazi e del nipote, Enea Simonetti.I reati posti a fondamento del provvedimento cautelare sono per entrambi quelli di concorso in omicidio volontario premeditato pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima e la Orazi è accusata anche di aver diretto ed organizzato la cooperazione dei complici nonchè di maltrattamenti a danno di Rosina.Il giudice ha ritenuto coinvolto anche il marito della donna, Enrico Orazi: nei cui confronti ha ritenuto insussistenti motivi attuali, idonei a giustificare ladozione di misure cautelari personali.Ai tre, il procuratore della Repubblica, Giovanni Giorgio ed il sostituto procuratore Vincenzo Carusi, hanno contestato ulteriori reati, tra cui quello di concorso in simulazione della rapina che avevano denunciato.Il reato in questione, valutato dal Gip come provato a livello gravemente indiziario, è stato ritenuto aggravato dalla finalità di conseguire limpunità rispetto allomicidio.GS
Svolta nelle indagini sull'omicidio di Rosina Carsetti, la 78enne di Montecassiano morta nella sua villetta la sera della Vigilia di Natale.
A conclusione di un'articolata attivita' di indagine, diretta dalla Procura della Repubblica di Macerata, i carabinieri del comando provinciale hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del tribunale di Macerata nei confronti della figlia, Arianna Orazi e del nipote, Enea Simonetti.

I reati posti a fondamento del provvedimento cautelare sono per entrambi quelli di concorso in omicidio volontario premeditato pluriaggravato dalla minorata difesa della vittima e la Orazi è accusata anche di aver diretto ed organizzato la cooperazione dei complici nonchè di maltrattamenti a danno di Rosina.


Il giudice ha ritenuto coinvolto anche il marito della donna, Enrico Orazi: nei cui confronti ha ritenuto insussistenti motivi attuali, idonei a giustificare l'adozione di misure cautelari personali.
Ai tre, il procuratore della Repubblica, Giovanni Giorgio ed il sostituto procuratore Vincenzo Carusi, hanno contestato ulteriori reati, tra cui quello di concorso in simulazione della rapina che avevano denunciato.
Il reato in questione, valutato dal Gip come provato a livello gravemente indiziario, è stato ritenuto aggravato dalla finalità di conseguire l'impunità rispetto all'omicidio.

GS

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