Al termine della visita il Generale Teo Luzi ha sottolineato che trascorsi quasi cinque anni di condizioni difficili di lavoro la nuova Caserma è quanto mai necessaria.
“Ci vuole lo sforzo di tutti - ha dichiarato - ; la Caserma è della collettività ed è necessario garantire una soluzione dignitosa a chi svolge un servizio, a fianco e nell’interesse dei cittadini. Così si lavora male”.
La visita dei locali provvisori di via Madonna delle Carceri, ha rappresentato anche l'occasione di un cordiale colloquio con il Capitano Cara e con lo stesso primo cittadino di Camerino.
"È una grande testimonianza dell'affetto e della vicinanza che il Comandante Generale Luzi ha voluto riservare all'Arma dei Carabinieri di Camerino e al lavoro che essa svolge quotidianamente sul territorio- ha commentato il sindaco Sandro Sborgia-. È proprio consapevoli delle difficoltà che ciascuno dei militari affronta ogni giorno per garantire la nostra sicurezza, che dobbiamo fare ogni sforzo possibile per porli nelle migliori condizioni di poter assolvere ai loro compiti e, la caserma rientra appunto in questo nostro dovere. Noi abbiamo un dovere che è quello di mettere queste persone nelle condizioni di adempiere al meglio al loro lavoro che è fatto nell'interesse della collettività. Noi come istituzioni abbiamo pertanto l'obbligo, prima ancora che giuridico, anche morale di impegnarci al massimo per cercare di garantire condizioni favorevoli per lo svolgimento di una importante, delicata e assolutamente irrinunciabile attività".

Grato della vicinanza e delle sentite parole pronunciate dal Generale Luzi, il primo cittadino Sborgia ha aggiunto:
"Mi pare ormai evidente e non più procrastinabile la realizzazione della nuova caserma. Sono trascorsi quasi 5 anni dal terremoto e, come tanti altri cittadini, i Carabinieri della Compagnia camerte sono ancora ospitati nei moduli abitativi provvisori - ha detto Sborgia-. Così come dobbiamo pensare ad una ricostruzione degli immobili danneggiati per far sì che i camerinesi possano tornare nelle abitazioni, altrettanto dobbiamo sforzarci affinché le istituzioni più importanti della nostra collettività possano ritrovare una sede e poter funzionare al meglio. Credo che, così come per tante altre istituzioni, anche l'Arma debba essere destinataria di una sensibilità maggiore. Lo dobbiamo ai servitori dello Stato e del cittadino. Credo davvero che ognuno di noi abbia l'obbligo morale di concorrere a che le persone che danno la loro vita per la nostra sicurezza e per il nostro benessere siano in qualche modo messe nelle condizioni migliori di lavorare".
Più tardi, accolto dal Capitano De Carlinis, il Generale Luzi ha fatto visita anche alla sede provvisoria della caserma dei Carabinieri di Caldarola.
Carla Campetella


