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Conferma dei requisiti per il Cas e le Sae solamente online. Preoccupazione per gli anziani

Giovedì, 05 Maggio 2022 13:35 | Letto 1583 volte   Clicca per ascolare il testo Conferma dei requisiti per il Cas e le Sae solamente online. Preoccupazione per gli anziani In scadenza il prossimo 31 maggio, per i cittadini la cui abitazione è inagibile, il termine per dichiarare il possesso dei requisiti che permettono di continuare a percepire il contributo di autonoma sistemazione o rimanere nelle soluzioni abitative d’emergenza. Cambia tuttavia la modalità di dichiarazione che, diversamente da quanto avvenuto finora, non andrà più fatta in modalità cartacea da presentare al proprio comune di appartenenza, bensì esclusivamente con procedura online. Già preannunciata dalla regione Marche, la novità della piattaforma informatica che è in fase di predisposizione da parte della Protezione civile, sarà la via da utilizzare anche per la presentazione delle dichiarazioni annuali riguardanti il possesso dei requisiti per la fruizione dell’assistenza abitativa. Quindi, i cittadini terremotati che debbano confermare il diritto a percepire il contributo di autonoma sistemazione o a rimanere nelle Sae, per la compilazione del modulo online dovranno necessariamente essere in possesso dell’identità digitale (carta d’identità elettronica, Spid o carta nazionale dei servizi). A poco più di 20 giorni dalla scadenza improrogabile del 31 maggio, seppure non ancora suffragata da ufficialità, tra i cittadini dei territori colpiti dal sisma questa nuova regolamentazione telematica sta già creando non poca preoccupazione. La maggior parte della popolazione che vive nelle aree Sae o percepisce il Cas è infatti composta da persone anziane e sole, senza alcuna confidenza con i sistemi informatici. «Ancora una volta abbiamo dimostrazione di quanto poco si conosca il tessuto sociale dei comuni colpiti dal sisma – denuncia il presidente dell’associazione “La terra trema noi no”, Diego Camillozzi –. Ma non ci stupisce visto che il capo di Protezione civile Curcio, non si è mai degnato di avere un confronto con chi invece conosce molto bene le problematiche del territorio. Stesso capo della Protezione civile che, nonostante i nostri appelli, ha deciso di ricorrere contro i terremotati nella causa sul Cas che ci vedeva in parte vincitori riguardo le gravi discriminazioni di trattamento. Per l’altra causa siamo ancora in attesa di fissazione dell’udienza. Queste persone si rendono minimamente conto di quanta popolazione anziana ha il nostro territorio? – rimarca Camillozzi – È già tanto chiedere una presentazione telematica, figuriamoci se dovrà essere fatta tramite Spid, la maggior parte delle persone non sa nemmeno cosa sia, assurdo. Ancora più assurdo è chiedere di far tutto in meno di venti giorni, visto che il modulo da presentare non esiste. A differenza del commissario Legnini, a differenza della Regione con l’assessore Castelli, di molti politici e del suo predecessore Borrelli, che si sono sempre dimostrati disponibili all’ascolto delle problematiche, il capo della Protezione civile Curcio, non è pervenuto. Chiederemo a Chi l’ha visto».c.c.
In scadenza il prossimo 31 maggio, per i cittadini la cui abitazione è inagibile, il termine per dichiarare il possesso dei requisiti che permettono di continuare a percepire il contributo di autonoma sistemazione o rimanere nelle soluzioni abitative d’emergenza. Cambia tuttavia la modalità di dichiarazione che, diversamente da quanto avvenuto finora, non andrà più fatta in modalità cartacea da presentare al proprio comune di appartenenza, bensì esclusivamente con procedura online. Già preannunciata dalla regione Marche, la novità della piattaforma informatica che è in fase di predisposizione da parte della Protezione civile, sarà la via da utilizzare anche per la presentazione delle dichiarazioni annuali riguardanti il possesso dei requisiti per la fruizione dell’assistenza abitativa. Quindi, i cittadini terremotati che debbano confermare il diritto a percepire il contributo di autonoma sistemazione o a rimanere nelle Sae, per la compilazione del modulo online dovranno necessariamente essere in possesso dell’identità digitale (carta d’identità elettronica, Spid o carta nazionale dei servizi).

A poco più di 20 giorni dalla scadenza improrogabile del 31 maggio, seppure non ancora suffragata da ufficialità, tra i cittadini dei territori colpiti dal sisma questa nuova regolamentazione telematica sta già creando non poca preoccupazione. La maggior parte della popolazione che vive nelle aree Sae o percepisce il Cas è infatti composta da persone anziane e sole, senza alcuna confidenza con i sistemi informatici. «Ancora una volta abbiamo dimostrazione di quanto poco si conosca il tessuto sociale dei comuni colpiti dal sisma – denuncia il presidente dell’associazione “La terra trema noi no”, Diego Camillozzi –. Ma non ci stupisce visto che il capo di Protezione civile Curcio, non si è mai degnato di avere un confronto con chi invece conosce molto bene le problematiche del territorio. Stesso capo della Protezione civile che, nonostante i nostri appelli, ha deciso di ricorrere contro i terremotati nella causa sul Cas che ci vedeva in parte vincitori riguardo le gravi discriminazioni di trattamento. Per l’altra causa siamo ancora in attesa di fissazione dell’udienza. Queste persone si rendono minimamente conto di quanta popolazione anziana ha il nostro territorio? – rimarca Camillozzi – È già tanto chiedere una presentazione telematica, figuriamoci se dovrà essere fatta tramite Spid, la maggior parte delle persone non sa nemmeno cosa sia, assurdo. Ancora più assurdo è chiedere di far tutto in meno di venti giorni, visto che il modulo da presentare non esiste. A differenza del commissario Legnini, a differenza della Regione con l’assessore Castelli, di molti politici e del suo predecessore Borrelli, che si sono sempre dimostrati disponibili all’ascolto delle problematiche, il capo della Protezione civile Curcio, non è pervenuto. Chiederemo a "Chi l’ha visto"».

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