Giornate di “scuola aperta” all’istituto comprensivo Betti di Camerino

Giovedì, 19 Gennaio 2023 08:51 | Letto 384 volte   Clicca per ascolare il testo Giornate di “scuola aperta” all’istituto comprensivo Betti di Camerino Oggi e domani, 19 e 20 gennaio, nella palestra delle scuole primarie in via Medici a Camerino, due giornate di presentazione dell’offerta formativa dell’istituto comprensivo “Ugo Betti” organizzate in vista delle iscrizioni per l’anno scolastico 2023/24, procedura che si è aperta lo scorso 9 gennaio e che terminerà lunedì 30. Gli “Open days” riguarderanno anche le scuole di Serravalle di Chienti.L’intero pomeriggio di giovedì 19 gennaio, a partire dalle ore 15, è dedicato alla secondaria di I grado “Boccati”. Prevista la presentazione dell’indirizzo musicale, con la partecipazione di tutti gli alunni iscritti al percorso, alla presenza anche del dirigente scolastico, dei docenti di strumento e naturalmente degli alunni delle classi quinte della primaria e delle loro famiglie. I “percorsi a indirizzo musicale”, istituiti a Camerino nell’anno scolastico 2019/20 grazie all’intuizione ed alla sensibilità del preside Maurizio Cavallaro, sono stati ultimamente ridefiniti ed ampliati con il decreto ministeriale 176/2022 che ne ha ribadito il peculiare valore formativo, costituendo l’indirizzo un’importante occasione di crescita socio culturale, essendo la musica trasversale a tutte le discipline di studio. A seguire è in programma la presentazione di tutte le attività curricolari e di ampliamento dell’offerta formativa della secondaria di I grado, ideate e progettate dai docenti sulla base degli obiettivi formativi prioritari definiti dalla scuola: la valorizzazione delle competenze linguistiche (l’italiano e le lingue straniere); il potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; le competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, con attenzione particolare ai comportamenti responsabili ispirati alla legalità, la cura e il rispetto dellambiente; l’attività motoria e sportiva, finalizzata anche alla socialità e a un corretto stile di vita; le competenze digitali (con le certificazioni Eipass; la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica e a ogni forma di discriminazione (progetti continuità, orientamento, bullismo, supporto psicologico...).Nel pomeriggio di venerdì 20 gennaio verranno invece presentate le attività delle scuole dell’Infanzia e della primaria. Per i più piccoli ci sono importanti novità: la riattivazione della rete provinciale “Insieme si può”, di cui l’Istituto Betti sarà capofila, di studio e approfondimento delle nuove tendenze metodologiche e didattiche sul modello Reggio Children. La partecipazione ad uno specifico Pon-Fesr, che ha consentito alle tre scuole dell’Infanzia (Serravalle compresa) di realizzare ambienti didattici innovativi con la creazione o l’adeguamento di spazi di apprendimento innovativi, partendo dalle esigenze e priorità individuate dalle insegnanti che hanno scritto il progetto. Un innovativo percorso sull’alimentazione, curato dalla prof.ssa Paola Scocco e dai giovani ricercatori delle scuole di bioscienze e medicina veterinaria di Unicam.Parallelamente agli stand dell’infanzia verranno allestiti, sempre venerdì 20 gennaio, altrettanti spazi ed aule per la presentazione delle attività che si svolgono quotidianamente nelle scuole primarie Betti (tempo normale) e D’Acquisto (tempo pieno) di Camerino. Le direttrici sono le stesse già indicate per la secondaria, a voler sottolineare la verticalità del curriculum d’Istituto, modulato a seconda delle specifiche caratteristiche di ogni segmento scolastico. Giova ricordare la pluralità di azioni sui temi ambientali, che ha riguardato anche un’importante collaborazione con Unicam ed altri atenei europei nel progetto Eduscape (di cui abbiamo parlato in un altro numero del giornale); sempre con l’Università di Camerino, va sottolineata la proficua e continua collaborazione sui vari obiettivi dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. In ambito scientifico merita una menzione il progetto “Edu-green”, che prevede la realizzazione di giardini e orti didattici, sistemi idroponici indoor e una parte laboratoriale per l’osservazione, l’analisi chimica e lo studio del terreno e delle piante, nei diversi plessi della primaria e della secondaria, per creare ambienti di esplorazione e di apprendimento delle discipline curricolari e delle scienze in particolare. Altro progetto in verticale che verrà presentato è quello relativo alle “Stem”; lacronimo significa letteralmente Science, Technology, Engineering e Mathematics, e vuole indicare linsieme delle discipline scientifico-tecnologiche con i relativi campi di studio. Le nuove tecnologie fanno già parte della nostra scuola e stanno contribuendo a migliorare i processi di apprendimento e insegnamento in diversi modi. I materiali didattici e gli strumenti digitali sono capaci di rendere più motivante il processo di insegnamento-apprendimento e di migliorare il clima di classe. Consentono inoltre una maggiore flessibilità e personalizzazione dei contenuti in base alle esigenze di ogni studente e di ogni centro educativo. Negli spazi appositamente allestiti verranno messe in mostra le attrezzature acquistate dall’Istituto con l’apposito bando ministeriale Stem Bluebot, LegoSpike Essential,ScratchJunior,Tinkercad, Mbot, Oculus-go; ma anche droni, monitor e tavoli touch screen, stampanti 3D… Gli alunni mostreranno anche gli elementi (più o meno avanzati in base all’età) della programmazione informatica che sottintende all’uso di queste strumentazioni. Non mancheranno poi adeguati spazi per presentare ai genitori i numerosi e preziosi progetti sulla lettura: Libriamoci, Nati per leggere, #IoLeggoPerché, il progetto di apertura pomeridiana al pubblico di una biblioteca. Senza dimenticare la vastità e complessità dei progetti dedicati alla musica (tra tutti il progetto Orchestra che coinvolge circa 200 bambini) e al teatro, già concretizzatisi questi ultimi con due meravigliosi spettacoli lo scorso dicembre al centro Benedetto XIII (ed altri sono in programma). Insomma, una scuola che guarda al futuro e all’innovazione metodologico-didattica, ma con i piedi ben saldi nella tradizione e nel valore aggiunto offerto dalle collaborazioni con le scuole superiori, l’Università e il Comune di Camerino.
Oggi e domani, 19 e 20 gennaio, nella palestra delle scuole primarie in via Medici a Camerino, due giornate di presentazione dell’offerta formativa dell’istituto comprensivo “Ugo Betti” organizzate in vista delle iscrizioni per l’anno scolastico 2023/24, procedura che si è aperta lo scorso 9 gennaio e che terminerà lunedì 30. Gli “Open days” riguarderanno anche le scuole di Serravalle di Chienti.

L’intero pomeriggio di giovedì 19 gennaio, a partire dalle ore 15, è dedicato alla secondaria di I grado “Boccati”. Prevista la presentazione dell’indirizzo musicale, con la partecipazione di tutti gli alunni iscritti al percorso, alla presenza anche del dirigente scolastico, dei docenti di strumento e naturalmente degli alunni delle classi quinte della primaria e delle loro famiglie. I “percorsi a indirizzo musicale”, istituiti a Camerino nell’anno scolastico 2019/20 grazie all’intuizione ed alla sensibilità del preside Maurizio Cavallaro, sono stati ultimamente ridefiniti ed ampliati con il decreto ministeriale 176/2022 che ne ha ribadito il peculiare valore formativo, costituendo l’indirizzo un’importante occasione di crescita socio culturale, essendo la musica trasversale a tutte le discipline di studio. A seguire è in programma la presentazione di tutte le attività curricolari e di ampliamento dell’offerta formativa della secondaria di I grado, ideate e progettate dai docenti sulla base degli obiettivi formativi prioritari definiti dalla scuola: la valorizzazione delle competenze linguistiche (l’italiano e le lingue straniere); il potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; le competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, con attenzione particolare ai comportamenti responsabili ispirati alla legalità, la cura e il rispetto dell'ambiente; l’attività motoria e sportiva, finalizzata anche alla socialità e a un corretto stile di vita; le competenze digitali (con le certificazioni Eipass; la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica e a ogni forma di discriminazione (progetti continuità, orientamento, bullismo, supporto psicologico...).

Nel pomeriggio di venerdì 20 gennaio verranno invece presentate le attività delle scuole dell’Infanzia e della primaria. Per i più piccoli ci sono importanti novità: la riattivazione della rete provinciale “Insieme si può”, di cui l’Istituto Betti sarà capofila, di studio e approfondimento delle nuove tendenze metodologiche e didattiche sul modello "Reggio Children".
La partecipazione ad uno specifico Pon-Fesr, che ha consentito alle tre scuole dell’Infanzia (Serravalle compresa) di realizzare ambienti didattici innovativi con la creazione o l’adeguamento di spazi di apprendimento innovativi, partendo dalle esigenze e priorità individuate dalle insegnanti che hanno scritto il progetto. Un innovativo percorso sull’alimentazione, curato dalla prof.ssa Paola Scocco e dai giovani ricercatori delle scuole di bioscienze e medicina veterinaria di Unicam.


Parallelamente agli stand dell’infanzia verranno allestiti, sempre venerdì 20 gennaio, altrettanti spazi ed aule per la presentazione delle attività che si svolgono quotidianamente nelle scuole primarie Betti (tempo normale) e D’Acquisto (tempo pieno) di Camerino.
Le direttrici sono le stesse già indicate per la secondaria, a voler sottolineare la verticalità del curriculum d’Istituto, modulato a seconda delle specifiche caratteristiche di ogni segmento scolastico. Giova ricordare la pluralità di azioni sui temi ambientali, che ha riguardato anche un’importante collaborazione con Unicam ed altri atenei europei nel progetto Eduscape (di cui abbiamo parlato in un altro numero del giornale); sempre con l’Università di Camerino, va sottolineata la proficua e continua collaborazione sui vari obiettivi dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. In ambito scientifico merita una menzione il progetto “Edu-green”, che prevede la realizzazione di giardini e orti didattici, sistemi idroponici indoor e una parte laboratoriale per l’osservazione, l’analisi chimica e lo studio del terreno e delle piante, nei diversi plessi della primaria e della secondaria, per creare ambienti di esplorazione e di apprendimento delle discipline curricolari e delle scienze in particolare.
Altro progetto in verticale che verrà presentato è quello relativo alle “Stem”; l
'acronimo significa letteralmente Science, Technology, Engineering e Mathematics, e vuole indicare l'insieme delle discipline scientifico-tecnologiche con i relativi campi di studio. Le nuove tecnologie fanno già parte della nostra scuola e stanno contribuendo a migliorare i processi di apprendimento e insegnamento in diversi modi. I materiali didattici e gli strumenti digitali sono capaci di rendere più motivante il processo di insegnamento-apprendimento e di migliorare il clima di classe. Consentono inoltre una maggiore flessibilità e personalizzazione dei contenuti in base alle esigenze di ogni studente e di ogni centro educativo. Negli spazi appositamente allestiti verranno messe in mostra le attrezzature acquistate dall’Istituto con l’apposito bando ministeriale Stem Bluebot, LegoSpike Essential,ScratchJunior,Tinkercad, Mbot, Oculus-go; ma anche droni, monitor e tavoli touch screen, stampanti 3D… Gli alunni mostreranno anche gli elementi (più o meno avanzati in base all’età) della programmazione informatica che sottintende all’uso di queste strumentazioni. Non mancheranno poi adeguati spazi per presentare ai genitori i numerosi e preziosi progetti sulla lettura: Libriamoci, Nati per leggere, #IoLeggoPerché, il progetto di apertura pomeridiana al pubblico di una biblioteca. Senza dimenticare la vastità e complessità dei progetti dedicati alla musica (tra tutti il progetto Orchestra che coinvolge circa 200 bambini) e al teatro, già concretizzatisi questi ultimi con due meravigliosi spettacoli lo scorso dicembre al centro Benedetto XIII (ed altri sono in programma). Insomma, una scuola che guarda al futuro e all’innovazione metodologico-didattica, ma con i piedi ben saldi nella tradizione e nel valore aggiunto offerto dalle collaborazioni con le scuole superiori, l’Università e il Comune di Camerino.




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