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A Casali di Ussita e Visso, è di nuovo “Torneo delle guaite”

Giovedì, 11 Luglio 2024 10:26 | Letto 994 volte   Clicca per ascolare il testo A Casali di Ussita e Visso, è di nuovo “Torneo delle guaite” Dal 13 al 21 luglio è di nuovo “Torneo delle guaite”, manifestazione storica che riporta in vita storia e tradizioni del territorio vissano. Fedele alla ricostruzione storica è lo spaccato di vita medievale che viene rievocato attraverso i diversi appuntamenti organizzati su varie giornate. A illustrare le novità dell’edizione 2024 è la presidente dell’omonima associazione, Caterina Molinaro: «Questanno il Torneo delle Guaite ha cambiato veste, abbiamo deciso di rinnovarci. Il bello della nostra   manifestazione è proprio questo: la possibilità di cambiare, di evolversi e, perché no, tornare anche alle origini. La prima novità è che il 13 luglio ricorre il trentennale dei Tamburini Lupi di Visso, per cui, festeggeremo questo anniversario dando vita ad un incontro fra diversi gruppi ospiti provenienti da varie regioni che si uniranno ai nostri tamburini e agli ex componenti del gruppo dei Lupi di Visso. A rendere il tutto più entusiasmante, saranno i duelli di scherma storica fra la Compagnia del Grifoncello di Perugia e la Militia Bartholomei di Castelraimondo arricchiti dal tocco elegante delle danze che vedranno protagoniste le ancelle del gruppo “Quam pulchra es”. Quindi, continueremo il 19 luglio a Casali di Ussita con “Donna Luna e terra”, iniziativa patrocinata dalla Provincia di Macerata e dalle Pari opportunità. A fare da cornice al naturale spettacolo del Monte Bove, saranno un bellissimo accampamento medievale realizzato dal gruppo di rievocazione Longobarda “ForteBraccio Veregrense” e gli arcieri dell’Aspidum Sagittas. Nell’ambito specifico dell’incontro, saranno gli interventi di alcune esperte ad approfondire ruolo, vestiario, libertà e capacità della donna medievale.Infine, una cena medievale e uno spettacolo di musica e parole a cura dei Verba Et Soni, seguito da una osservazione astronomica e del plenilunio guidati  da Dino Gazzani. Sabato 20 luglio - continua Caterina Molinaro -, si entrerà nel cuore del torneo. Un apericena medioevale darà il via alle varie attività che si svolgeranno a Visso.  Alle ore 21, la partenza del corteo illuminato da fiaccole e lanterne e la gara di tiro con larco. A concludere la serata sarà lo stupendo spettacolo di scherma e fuoco del Clan Carantos. Domenica  21 luglio ci spostiamo alle torri di Visso con una giornata allinsegna della cultura e della musica celtica. Dalle 16,30 in poi l’apertura degli stand gastronomici, lo spettacolo di Cesare Catà sulle leggende dei monti Sibillini. Imperdibile al tramonto, il bellissimo concerto dei Tranceltic che, in un fantastico sodalizio, riunisce i musicisti Maurizio Serafini e Luciano Monceri».Dopo un lungo periodo di pausa dovuto a più contingenze, è anche grazie ad un gruppo affiatato e dinamico se questa rievocazione è riuscita a conquistare nuova vitalità. «Per noi era impossibile veder morire una manifestazione nata a Visso nel 1994. Dopo aver perso le case e le nostre piazze, non era possibile perdere anche le tradizioni e le feste che tanto hanno unito il nostro borgo.  Innanzitutto – sottolinea la presidente dell’associazione- siamo un gruppo di amici che hanno a cuore il proprio paese e siamo anche degli appassionati di storia e rievocazione. Riprendere in mano il “Torneo delle guaite” ha significato mettersi sulle spalle la responsabilità di ridare vita ad una festa che ha reso grande Visso ma anche l’incombenza di organizzare una rievocazione storicamente corretta.Il nostro obiettivo è quello di creare un legame fra i vissani le loro origini e la loro storia, di coinvolgere i giovani che con tutta probabilità neppure hanno mai visto la nostra antica piazza vestita a festa. E nostro intento è quello  di organizzare delle attività che durante l’anno siano capaci di attrarre  e interessare tutti, dai più piccoli ai più grandi, come hanno fatto i tamburini di Visso».In un momento storico di profonda trasformazione come quello attuale, quale rilievo possono avere manifestazioni come questa?«Ho sempre ritenuto fondamentale mantenere viva la memoria di quello che è sempre stato il Torneo delle guaite prima del sisma, non per vivere di soli ricordi, bensì per non perdere le radici. Non si può crescere senza avere una base solida da cui partire. Abbiamo sempre cercato di riportare le persone il più vicino possibile a quelle pietre che oggi sono rotte, ma che rappresentano tutta la nostra vita.Il Torneo delle guaite si è sempre dovuto adattare a cambiamenti e stravolgimenti. La definisco una rievocazione nomade, perché abbiamo cercato di organizzare eventi in più luoghi per farli conoscere per tenere bene a mente che ancora abbiamo tanto, che “la Storia e la Bellezza” non hanno mai abbandonato questi territori. Il Torneo delle guaite ha pochi e semplici obiettivi: creare comunità, permettere la divulgazione della nostra storia e divertirci, unendo a questo gli ottimi prodotti dell’enogastronomia locale e la tanta voglia di festeggiare insieme».Carla Campetella
Dal 13 al 21 luglio è di nuovo “Torneo delle guaite”, manifestazione storica che riporta in vita storia e tradizioni del territorio vissano.
Fedele alla ricostruzione storica è lo spaccato di vita medievale che viene rievocato attraverso i diversi appuntamenti organizzati su varie giornate.

A illustrare le novità dell’edizione 2024 è la presidente dell’omonima associazione, Caterina Molinaro: «Quest'anno il Torneo delle Guaite ha cambiato veste, abbiamo deciso di rinnovarci. Il bello della nostra   manifestazione è proprio questo: la possibilità di cambiare, di evolversi e, perché no, tornare anche alle origini. La prima novità è che il 13 luglio ricorre il trentennale dei Tamburini Lupi di Visso, per cui, festeggeremo questo anniversario dando vita ad un incontro fra diversi gruppi ospiti provenienti da varie regioni che si uniranno ai nostri tamburini e agli ex componenti del gruppo dei Lupi di Visso.
A rendere il tutto più entusiasmante, saranno i duelli di scherma storica fra la Compagnia del Grifoncello di Perugia e la Militia Bartholomei di Castelraimondo arricchiti dal tocco elegante delle danze che vedranno protagoniste le ancelle del gruppo “Quam pulchra es”.
Quindi, continueremo il 19 luglio a Casali di Ussita con “Donna Luna e terra”, iniziativa patrocinata dalla Provincia di Macerata e dalle Pari opportunità. A fare da cornice al naturale spettacolo del Monte Bove, saranno un bellissimo accampamento medievale realizzato dal gruppo di rievocazione Longobarda “ForteBraccio Veregrense” e gli arcieri dell’Aspidum Sagittas.
Nell’ambito specifico dell’incontro, saranno gli interventi di alcune esperte ad approfondire ruolo, vestiario, libertà e capacità della donna medievale.
Infine, una cena medievale e uno spettacolo di musica e parole a cura dei Verba Et Soni, seguito da una osservazione astronomica e del plenilunio guidati  da Dino Gazzani.
Sabato 20 luglio - continua Caterina Molinaro -, si entrerà nel cuore del torneo. Un apericena medioevale darà il via alle varie attività che si svolgeranno a Visso. 
Alle ore 21, la partenza del corteo illuminato da fiaccole e lanterne e la gara di tiro con l'arco. A concludere la serata sarà lo stupendo spettacolo di scherma e fuoco del Clan Carantos.
Domenica  21 luglio ci spostiamo alle torri di Visso con una giornata all'insegna della cultura e della musica celtica. Dalle 16,30 in poi l’apertura degli stand gastronomici, lo spettacolo di Cesare Catà sulle leggende dei monti Sibillini. Imperdibile al tramonto, il bellissimo concerto dei Tranceltic che, in un fantastico sodalizio, riunisce i musicisti Maurizio Serafini e Luciano Monceri».


Dopo un lungo periodo di pausa dovuto a più contingenze, è anche grazie ad un gruppo affiatato e dinamico se questa rievocazione è riuscita a conquistare nuova vitalità. 

«Per noi era impossibile veder morire una manifestazione nata a Visso nel 1994. Dopo aver perso le case e le nostre piazze, non era possibile perdere anche le tradizioni e le feste che tanto hanno unito il nostro borgo.  Innanzitutto – sottolinea la presidente dell’associazione- siamo un gruppo di amici che hanno a cuore il proprio paese e siamo anche degli appassionati di storia e rievocazione. Riprendere in mano il “Torneo delle guaite” ha significato mettersi sulle spalle la responsabilità di ridare vita ad una festa che ha reso grande Visso ma anche l’incombenza di organizzare una rievocazione storicamente corretta.Il nostro obiettivo è quello di creare un legame fra i vissani le loro origini e la loro storia, di coinvolgere i giovani che con tutta probabilità neppure hanno mai visto la nostra antica piazza vestita a festa. E nostro intento è quello  di organizzare delle attività che durante l’anno siano capaci di attrarre  e interessare tutti, dai più piccoli ai più grandi, come hanno fatto i tamburini di Visso».

In un momento storico di profonda trasformazione come quello attuale, quale rilievo possono avere manifestazioni come questa?

«Ho sempre ritenuto fondamentale mantenere viva la memoria di quello che è sempre stato il Torneo delle guaite prima del sisma, non per vivere di soli ricordi, bensì per non perdere le radici. Non si può crescere senza avere una base solida da cui partire. Abbiamo sempre cercato di riportare le persone il più vicino possibile a quelle pietre che oggi sono rotte, ma che rappresentano tutta la nostra vita.

Il Torneo delle guaite si è sempre dovuto adattare a cambiamenti e stravolgimenti. La definisco una rievocazione nomade, perché abbiamo cercato di organizzare eventi in più luoghi per farli conoscere per tenere bene a mente che ancora abbiamo tanto, che “la Storia e la Bellezza” non hanno mai abbandonato questi territori. Il Torneo delle guaite ha pochi e semplici obiettivi: creare comunità, permettere la divulgazione della nostra storia e divertirci, unendo a questo gli ottimi prodotti dell’enogastronomia locale e la tanta voglia di festeggiare insieme».

Carla Campetella




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