Si spacciava per associazione culturale senza scopo di lucro, ma operava come una vera impresa commerciale: per questo i militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Macerata hanno riqualificato l’ente applicando il regime fiscale ordinario e segnalando ricavi non dichiarati per circa 170 mila euro. L’operazione, condotta nei giorni scorsi nel capoluogo, ha permesso di accertare anche un’Iva dovuta per circa 40 mila euro e violazioni in materia di lavoro sommerso.
L’attività ispettiva ha preso avvio nell’ambito dei controlli di polizia economico-finanziaria finalizzati al contrasto dell’evasione fiscale.
Sotto la veste formale di ente “non commerciale”, l’associazione svolgeva corsi di lingue straniere, lezioni di italiano per cittadini stranieri e servizi di supporto scolastico per studenti di ogni ordine e grado. Secondo quanto ricostruito dai finanzieri, però, l’organizzazione operava con modalità tipiche di un’impresa, intrattenendo rapporti con veri e propri clienti e, non con associati.
Determinante è stato l’approfondimento sulla gestione interna: il presidente esercitava in via esclusiva le funzioni decisionali e amministrative, di fatto conducendo l’ente come una società commerciale unipersonale. In assenza dei requisiti normativi, civilistici e fiscali previsti per beneficiare delle agevolazioni riservate agli enti non profit, i militari hanno proceduto alla riqualificazione dell’attività.
La ricostruzione del volume d’affari si è rivelata particolarmente complessa: l’associazione risultava priva di documentazione contabile, libri e registri sociali. Nonostante ciò, la verifica fiscale ha consentito di far emergere ricavi non dichiarati per circa 170 mila euro e l’omesso versamento dell’Iva per circa 40 mila euro. Inoltre è stata accertata la presenza di un lavoratore completamente “in nero”.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto all’evasione e all’abuso delle agevolazioni fiscali, con l’obiettivo di tutelare la leale concorrenza e gli operatori economici che rispettano le regole.