30 novembre dialettiamoci
Notizie di cronaca nelle Marche

E' iniziato questa mattina il montaggio della palestra in viale Vittorio Veneto finanziata dalla società Inter con 200 mila euro. Il progetto era stato approvato nei mesi scorsi e dopo alcune settimane necessarie alla realizzazione dei servizi necessari, questa mattina sono stati posizionati la struttura in legno e il telone.

L'opera rientra tra le iniziative di solidarietà che sono state indirizzate ai comuni colpiti dal sisma del 2016. Infatti, a seguito degli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 ci sono state molteplici iniziative di solidarietà a favore delle popolazioni duramente colpite dal terremoto. Tra esse la campagna di solidarietà denominata “Un gol per ripartire” – progetto realizzato dalla compartecipazione della Football Club Internazionale Milano, di Suning Sports (azionista di maggioranza dell’Inter F.C.) e del Centro Sportivo Italiano – ha avuto come obiettivo non solo la gestione di una serie di iniziative itineranti nei territori colpiti dal terremoto, ma anche quella di contribuire in modo forte alla rinascita sociale e sportiva del territorio tolentinate.

La struttura, che è stata collocata sul vecchio campo da calcio in viale Vittorio Veneto ormai in disuso da tanti anni, il quartiere cittadino più danneggiato dal terremoto, servirà a sostenere le attività sportive scolastiche e anche delle tante associazioni sportive del territorio comunale.

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Le Marche tra le regioni su cui potrebbero precipitare i frammenti della stazione spaziale cinese Tiangong 1. Il rientro incontrollato della sonda potrebbe interessare nei giorni di Pasqua, in una finestra temporale che va dal 28 marzo al 4 aprile, le regioni a sud dell'Emilia Romagna, ma nelle 36 ore precedenti il rientro sarà possibile definire con maggiore precisione traiettoria di impatto al suolo e la finestra temporale. La nota è stata diffusa dalla Protezione civile nazionale ed inoltrata alle Regioni e ai ministeri. E' stato anche istituito il tavolo tecnico a cui prendono parte l'Agenzia spaziale italiana, il consigliere militare della Presidenza del Consiglio, i ministero dell'Interno, Difesa ed Esteri, Enac, Enav, Ispra, oltre alla Protezione civile, che ha diffuso un vademecum con le norme di protezione, evidenziando che “eventi di questo tipo e casi reali di impatto sulla Terra, in particolare sulle terraferma, sono assai rari”:

è poco probabile che i frammenti causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti. Si consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate;

i frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici;

all’interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti;

è poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell'impatto;

• alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero sopravvivere all'impatto e contenere idrazina. In linea generale, si consiglia a chiunque avvistasse un frammento, senza toccarlo e mantenendosi a un distanza di almeno 20 metri, di segnalarlo immediatamente alle autorità competetenti.

La stazione spaziale si si chiama Palazzo Celeste, un nome che nasce dalla traduzione dal mandarino della parola Tiangong, ed è la prima stazione spaziale cinese lanciata dal centro di Jiuquan il 30 settembre 2011 che sta rientrando nell’atmosfera.
Il ritorno sarebbe dovuto avvenire nell’Oceano Pacifico, ma nel marzo 2016 è iniziata una lenta e progressiva discesa della stazione in modo incontrollato. Il ritorno sulla Terra della Tiangong 1 è comunque monitorato da diversi sensori di osservazione nel suo percorso orbitale che registrano la posizione ed il tasso di decadimento.

Gli eventuali frammenti che resisteranno all’attrito con l’atmosfera cadranno nella zona all’interno della fascia -44°S e +44°N di latitudine. L’area è molto ampia e costituita in gran parte da oceani e deserti, ma il raggio di impatto include anche zone di Stati Uniti, Brasile, India, Cina e Italia.
A causa della complessità dell'interazione fra la stazione spaziale e l'atmosfera terrestre, solo nelle ultimissime fasi del rientro si potranno definire meglio la data e le parti del globo terrestre coinvolte.

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Un corteo breve nel percorso, ma intenso nei contenuti quello che è stato organizzato ieri dal neonato comitato Noi Siamo Qui e dall'associazione L'Esistenza Ora di Macerata ai Giardini Diaz per ricordare Pamela Mastropietro e tutte le donne vittime di femminicidio. Oltre cento persone hanno sfilato all'interno dei Giardini, con striscioni e manifesti, per poi fermarsi al centro e raccogliere le testimonianza di alcuni maceratesi che hanno raccontato la realtà di Macerata, una città dove “droga, prostituzione e ludopatia” vivono in un sottobosco difficile da far emergere, come ha avuto modo di raccontare la professoressa Ester Sperandini. “Macerata non è una comunità tranquilla – ha proseguito l'insegnante – ed è arrivato il momento di dire le cose come stanno, altrimenti qui stiamo solo a prendere freddo”.

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La manifestazione aveva lo scopo di tenere accese le luci sui fatti di Macerata, sul drammatico omicidio di Pamela Mastropietro, avvenuto il 30 gennaio scorso, e sugli eventi che hanno portato altre donne, i cui nomi erano elencati in altrettanti cartelli, ad essere vittime di femminicidio.

Al corteo, oltre ai responsabili del comitato e dell'associazione, erano presenti anche Deborah Pantana, consigliere comunale a Macerata di Forza Italia, Carla Messi, del Movimento 5 Stelle, Anna Menghi e il vicesindaco Stefania Monteverde. Nel corso della manifestazione la consigliera Pantana ha annunciato che l'8 aprile si svolgerà un convegno a Macerata con Alessandro Meluzzi, psichiatra e scrittore.

Abbiamo creato un comitato, Noi siamo qui, a cui si stanno aggregando - racconta Orietta Quarchioni, presidente dell'associazione L'Esistenza Ora - anche altre città proprio per non spegnere le luci sia sui fatti accaduti a Pamela sia sugli altri omicidi che sono accaduti in Italia. La mamma di Pamela è distrutta dal dolore. E' stato commesso verso questa ragazza un omicidio con modalità efferate, paurose. I familiari chiedono che sia fatta chiarezza su quanto avvenuto e chiedono giustizia con una pena certa”.

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Presentato ufficialmente il bus della Contram che porterà in giro per l’Italia e l’Europa l’immagine di Caldarola. L’obiettivo, mettere in evidenza le bellezze del territorio.

“Quello della Contram - ha detto il sindaco Luca Giuseppetti - è un bel dono e un’opportunità. La foto del paesaggio, del castello, della stanza del paradiso, faranno il giro dell’Europa. È una pubblicità, anche se stiamo attraversando un momento non felice. Il sisma ha fatto danni immensi quindi dovremo impiegare tanta voglia per ritornare a come eravamo. Sarà un’opportunità perché chi vorrà potrà comunque venirci a trovare”.

Giuseppetti ha ricordato la necessità che le persone, i turisti, vengano a visitare i territori colpiti dal sisma che “forse ci ha aperto gli occhi e ci ha fatto capire la bellezza che abbiamo”. Ha poi ricordato e ringraziato la Contram per la vicinanza e l’operatività fin dai primi istanti dell’emergenza: “ nel momento più critico si è attivata e ha permesso a molti concittadini dislocati sulla costa di venire a Caldarola e poi tornare negli alloggi. È stato un momento di panico ma la presenza della Contram è stata essenziale e la loro vicinanza ci dà la carica per andare avanti”.

Presente alla presentazione del bus che riporta sulla scocca le immagini di Caldarola, anche il vicesindaco Debora Speziani: “è una bellissima iniziativa. Le persone potranno vedere come era Caldarola e come noi ci auguriamo che possa tornare. Speriamo anche che i nostri ragazzi possano usarlo per girare e allargare i loro orizzonti”.

A concludere, il presidente dell’azienda, Stefano Belardinelli che ha ricordato l’impegno di Contram nel guardare al futuro, alle energie rinnovabili, a nuovi carburanti e alle nuove tecnologie: “Siamo approdati sugli smartphone con una nuova app con gli orari aggiornati in tempo reale. Stiamo investendo su nuovi mezzi. Ma il futuro - ha sottolineato - lo guardiamo anche dalla storia. Noi partiamo da un territorio bellissimo, distrutto dal terremoto, e dobbiamo portare in tutta Europa le sue immagini. È importante far conoscere le nostre ricchezze”.  

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“Noi vogliamo e pretendiamo di rimanere in montagna. È un nostro diritto sancito dalla Costituzione e vogliamo esercitarlo fino in fondo”. Con queste parole il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, ha concluso il suo discorso prima di consegnare le ultime 40 soluzioni abitative emergenziali. Con la mattinata di oggi, è stata ultimata la consegna delle 63 casette che il Comune aveva richiesto, per le frazioni di Gualdo e Nocria e per il capoluogo.

Sono quindi 62 i nuclei familiari che tornano ad abitare Castelsantangelo, 125 persone, che si vanno ad aggiungere alle 15 le cui abitazioni non hanno subito danni dal terremoto.

Alla cerimonia hanno preso parte, insieme al sindaco Falcucci, l’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, il presidente della Provincia Antonio Pettinari e il presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Oliviero Olivieri.

Dopo il taglio del nastro per l’area Sae, sono stati inaugurati anche un prefabbricato adibito ad ambulatorio medico, donato dalla Prefabbricati Ferrocostruzioni, dalla città di Portogruaro, dal comitato festeggiamenti Marina di Lugugnana e dall’associazione Proloco Portogruaro; e anche una struttura polivalente nei pressi delle casette di 110 metri quadri, donata dall’associazione Solidarietà Vigolana, dall’amministrazione comunale di Altopiano della Vigolana e da quella di Revò, dalla Proloco di Revò e dalla Cavit Trento.

 

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Presenti anche tante altre delegazioni di amministrazioni e associazioni che sono state vicine al Comune di Castesantangelo negli ultimi 19 mesi.

“Grazie per la vostra pazienza - ha esordito così il sindaco, rivolgendosi ai suoi cittadini -. Le istituzioni hanno il dovere di scusarsi per i ritardi, perché altre parole non ci sono. Oggi è una giornata importante, non può essere di festa perché di festa lo sarà quando vedremo le gru e le case verranno ricostruite. Però è una giornata importante - ha ribadito - perché ritorniamo tutti qui. Troppo pochi, lo sapevamo, eravamo pochi prima e il terremoto ci ha fatto perdere altre persone”. L’area in cui sono state edificate le Sae non era delle più semplici da lavorare, ma con il lavoro delle maestranze, è stato possibile alzarla e metterla in sicurezza dal rischio idraulico. Sono presenti anche tutti i servizi minimi, nella piazza Piccinini “ed anche una bella struttura donata dall’associazione Solidarietà Vigolana che sarà un punto di aggregazione, un luogo dove raccontarci. Noi vogliamo rimanere in montagna, lo pretendiamo, la Costituzione ce ne dà il diritto e vogliamo esercitarlo fino in fondo. Qualsiasi ombra, noi la fermeremo. C’è lavoro e cercheremo di portare altra occupazione - ha concluso - quella che basta per avere un territorio antropizzato. È la montagna italiana che va salvata”. 

Un momento particolare anche per il vescovo Brugnaro che, al termine della cerimonia di consegna degli attestati a tutte le istituzioni e associazioni che sono state vicine al Comune, ha voluto sottolineare l’importanza della solidarietà e della fratellanza: “Ciò che il terremoto ha rovinato sono le case, le chiese e quant’altro. Questo ha messo un po’ in crisi anche le nostre capacità relazionali nel senso della giustizia, della condivisione e della paura. Nella ricerca della propria casa, della propria sicurezza, il Signore ci permette di crescere anche attraverso l’esperienza negativa del terremoto. Crescita non è solo la socialità ma l’anima più grande che prevede anche la nostra Costituzione, ovvero la solidarietà tra cittadini, e la fraternità. Se ora abbiamo avuto le casette, bisogna che si arrivi anche a ricostituire i paesi, che ci appartengono. E in quanto ci appartengono, è dovere di tutti restituirli nella loro pienezza”.

 

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Da parte sua, il presidente Ceriscioli ha ribadito l’impegno della Regione per far sì che si semplifichino alcune leggi, in particolare quelle riferite ai vincoli paesaggistici, e sottolineato l’importanza di realizzare le aree Sae il più possibile vicine ai territori di appartanenza: “Procedendo con la ricostruzione abbiamo visto quali sono i nodi, di carattere paesaggistico. In questo territorio sono stati fatti piccoli abusi - ha spiegato - che le persone non sapevano nemmeno di fare, senza speculazione. Sono piccole cose. Andrebbe dato un premio a chi vive in questi territori, lo dico sempre, figuriamoci se i vincoli paesaggistici possono essere un problema. In ogni passaggio di legge noi abbiamo proposto la semplificazione di questi aspetti. È cambiato il Parlamento, speriamo ci sia una sensibilità adeguata perché significherebbe accelerare molte procedure di ricostruzione. Sulla questione casette - ha poi detto - fin ora sono state realizzate nei luoghi più vicini ai punti di origine, magari sacrificando la semplicità dell’intervento a favore di una vicinanza maggiore alla terra. Una scelta pagata in termini di tempo, di immagine della Regione se vogliamo e di polemiche, che però corrisponde ad un desiderio di profondo di lasciare le persone nei loro territori d’origine”.

 

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Servizio di controllo del territorio quella pianificata dai carabinieri della compagia di Macerata durante la notte appena trascorsa. L'operazione è stata messa voluta dal maggiore Luigi Ingrosso: obiettivo dell'intervento contrastare il fenomeno dei furti nelle abitazioni, visto che alcuni centri compresi nel territorio della compagnia, tra cui il capoluogo, sono stati oggetto nelle ultime settimane di raid ladreschi in case ed appartamenti. Il servizio straordinario di controllo del territorio ha coinvolto il nucleo operativo e radiomobile e il personale delle stazioni di Montecassiano, Macerata, Pollenza, Treia e Cingoli.

Durante il servizio sono stati impegnati dodici militari che hanno controllato 90 automezzi, più di 100 persone; sono state anche elevate 11 contravvenzioni per infrazioni al codice della strada, è stata sequestata anche un'autovettura che era sprovvista della necessaria assicurazione.

s.c.

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Sono stati ultimati nei giorni scorsi i lavori, commissionati dalla Provincia di Macerata, per il risanamento della frana al Km.0+500 della strada provinciale Gualdo-Penna San Giovanni al Km.0+500 nel Comune di Gualdo.

Le opere appaltate prevedevano la realizzazione di un muro in cemento armato fondato su pali lungo 32 metri, la successiva ricostruzione del corpo stradale, il rifacimento della zanella e la posa in opera di barriere di sicurezza.

I lavori, consegnati alla fine di novembre dello scorso anno e conclusi in anticipo rispetto al crono programma, sono stati realizzati dalla ditta Metalstrade srl di Perugia per un importo complessivo di 120.000 euro.

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Venerdì, 23 Marzo 2018 18:16

Un corteo per ricordare Pamela Mastropietro

Per continuare a tenere i riflettori accesi sulla morte di Pamela Mastropietro, la giovane romana uccisa a Macerate e ritrovata fatta a pezzi in due valige nelle campagne di Pollenza il 31 gennaio scorso, l'associazione l'Esistenza Ora di Macerata, che si occupa di violenza su donne, uomini e minori, e il comitato Noi Siamo Qui, di cui l'associazione fa parte, promuovono per domani, sabato 24 marzo, alle 15.30, partendo dai Giardini Diaz, “un corteo silenzioso – scrive la presidente Orietta Quarchioni – in modo che non si spengano i riflettori sulla morte assurda di Pamela Mastropietro, chiedendo verita, giustizia e legalità per Pamela e per tutte quelle vittime che troppo spesso vengono dimenticate. Il primo comitati si è formato a Macerata, ma si stanno unendo diverse città italiane. In concomitanza con la manifestazione di Macerata, un corteo si svolgerà anche a Padova, partendo dal piazzale della stazione”.

La stessa associazione, lo scorso mese di febbraio, pochi giorni dopo l'omicidio della giovane, aveva organizzato un corteo, al quale aveva preso parte anche la madre della ragazza.

 

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Tolentino piange la scomparsa di Enzo Francesconi, 68 anni, insegnante e giornalista. Francesconi, malato da tempo, è deceduto oggi a Tolentino, in quella città che lo ha visto protagonista per tanti anni sia nel ruolo di educatore sia in quello di giornalista. Come insegnante, ha lavorato per diverso tempo alla locale scuola media Lucatelli. Nell'ultimo periodo della carriera, ha ricoperto il ruolo di dirigente in un istituto comprensivo di Pollenza e poi a Tolentino, proprio alla Lucatelli. Come giorlanista, è stata una delle figure più attive a Tolentino in ogni settore. I colleghi lo considerano l'apripista dei radio e telecronisti per il suo impegno nel seguire e raccontare gli incontri di calcio del Tolentino con le prime emittenti televisivie e radiofoniche locali, quando non c'erano i telefonini e per trovare un collegamento si utilizzavano metri e metri di filo trovando la collaborazione di qualche appassionato che permetteva di agganciare quel filo all'apparecchio telefonico della propria abitazione. La passione per lo sport si è poi estesa anche alla cronaca, quando per qualche anno ha collaborato con le Gazzette di Longarini proprio come corrispondente da Tolentino. Un giornalista a tutto tondo che ha lasciato il segno in questa città.

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Grande appassionato delle vicende cittadine e di sport ha lungamente collaborato con l’Unione Sportiva Tolentino. Dopo essere stato nella redazione sportiva delle prime radio libere tra cui Radio Onda e poi Multiradio, facendo le radiocronache, vero “antesignano” dell’informazione aveva anche collaborato con le prime emittenti televisive tra cui anche Tv Ras e VideoTolentino. Per diversi anni è stato corrispondente per il Corriere Adriatico e la Gazzetta di Macerata. Iscritto all’Ordine del Giornalisti dal 1991.

E’ stato il direttore responsabile di diverse testate giornalistiche tra cui la rivista nazionale “Energie” che raccoglieva studi, ricerche e scienza dello spirito, dell’Informatore Cittadino, l’house organ edito negli anni ’80 e ’90 dal Comune di Tolentino e inviato a tutte le famiglie residenti e dell’Informatore Sportivo distribuito ogni domenica alla Stadio Della Vittoria negli anni ‘90.

Enzo Francesconi ha partecipato attivamente alla vita sociale cittadina, scrivendo di cronaca e soprattutto di sport e ha contribuito fattivamente alla formazione di tantissimi giovani studenti.

Vedovo della signora Marisa Luconi, lascia i figli Francesco e Michela.

I funerali si terranno domani sabato 24 marzo, alle ore 11, alla chiesa Santa Famiglia.

Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi esprime il suo cordoglio personale, dell’Amministrazione comunale e della città tutta per la prematura scomparsa di Enzo Francesconi, “un uomo che ha sempre partecipato da protagonista alle vicende della Comunità tolentinate, assicurando una informazione imparziale e rispettosa dei fatti. Da sottolineare il suo impegno dimostrato come insegnante e dirigente scolastico, attività svolte con grande professionalità e dedizione. Alla famiglia le nostre più sentite condoglianze”. Anche l’Ufficio Stampa e il Centro Stampa del Comune di Tolentino ricordano Enzo Francesconi con cui hanno collaborato nella redazione di diverse pubblicazioni. Dotato di grandi doti umane e simpatia, ha sempre operato con professionalità e preparazione, contribuendo alla realizzazione di prodotti editoriali di grande qualità, sia nei contenuti che nella veste grafica. Indimenticabile il suo sorriso pieno di simpatia e ottimismo.

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Dramma in un supermercato di Camerino. Un uomo di 82 anni, Antonio Pennacchi,  residente a  Massaprofoglio di Muccia, era intento a fare la spesa al"Superconti", quando è stato colto da malore improvviso e si è accasciato a terra, privo di conoscenza. A nulla sono valsi i tentativi di rianimazione da parte del personale della Croce  Rossa di Camerino intervenuto sul posto insieme all'auto medicalizzata di San Severino Marche. Con tutta probabilità è stato un infarto a stroncare la vita dell'uomo che, nonostante le manovre praticate dal personale medico, è deceduto, Per gli accertamenti di rito, sul posto sono intervenuti i militari della Compagnia di Camerino. Antonio Pennacchi aveva compiuto 82 anni lo scorso 19 marzo.

"L'ambulanza della sede era in rientro da un altro servizio- dichiara Gianfranco Broglia, presidente della CRI di Camerino - Il personale aveva da poco trasferito un paziente al pronto soccorso dell'ospedale di Camerino quando, arrivata l'allerta, si è prontamente diretto verso il supermercato di Camerino, dove la persona era stata colta da malore. Il personale medico ha trovato l'anziano in stato di incoscienza ed ha subito praticato le manovre di rianimazione. Nel frattempo era stata allertata anche la Centrale Operativa e, dopo poco più di 15 minuti, sul posto  è giunta anche la 'medicalizzata' da San Severino Marche; purtroppo nonostante i soccorsi tempestiv,i per l'uomo non c'è stato nulla da fare".

C.C.

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