Notizie di cronaca nelle Marche
Le immagini degli smottamenti da Pollenza. Alberi e tanta acqua cadute in queste ore. Il video di Stefano Perucci.
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L'estate dei giorni scorsi è stata squarciata, nel tardo pomeriggio di oggi, da un forte vento e da tanta pioggia che hanno interessato l'intera provincia.  Erano da poco passate le 18 quando ha cominciato a piovere e la furia dell'acqua e del vento, ha abbattuto diversi alberi.
A Macerata, in uscita dalla città, lungo la strada provinciale che, passando per Rotelli, conduce a Passo di Treia sono caduti alberi e grossi rami sulla strada. Così come lungo la Carrareccia tra Sforzacosta e Piediripa.
In alcuni punti gli automobilisti si sono fermati per spostare le piante dalla carreggiata. 
Disagi anche a Tolentino per strade allagate e per dei rami caduti nel tratto di strada che dalla città conduce in contrada Le Grazie.
Lungo la superstrada Valdichienti, paura per gli automobilisti che viaggiavano in direzione monti: tra Morrovalle e Corridonia, infatti, un grosso albero è caduto sulla carreggiata.
Problemi anche alla Rotopress di Loreto, che si occupa della stampa dei giornali, per l'allagamento di alcuni stabili e per la mancanza di energia elettrica.

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Tolentino

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Si è tenuta domenica scorsa la seconda edizione del memorial “Dal Gemmo al Gran Sasso”, manifestazione fortemente voluta ed egregiamente organizzata del gruppo ciclistico AVDP Alta Valle del Potenza, in collaborazione con M.C.C. Matelica, con partenza da Pioraco ed arrivo a Rigopiano. 
Una lunga e faticosa pedalata che unisce simbolicamente le nostre montagne marchigiane a quelle abruzzesi, per onorare e ricordare le vittime dell’hotel Rigopiano. 
Una giornata in cui l’agonismo è stato messo da parte, una manifestazione che ha visto impegnati numerosi ciclisti, i quali hanno pedalato per ricordare, per esortare l’aiuto di qualcuno più in alto di noi, per
chiedere giustizia per il nostro Emanuele e per le altre 28 persone innocenti, che come lui hanno perso la vita ingiustamente in questa assurda tragedia.  
Non soltanto, quindi, una pedalata molto impegnativa, ma un vero pellegrinaggio e una giornata sportiva di grande significato, come ha precisato il delegato della Federazione Ciclistica Italiana e del Comitato Regionale Marche, presente alla commemorazione. 
Agli organizzatori, ai ciclisti, a tutti coloro che erano presenti e a chi, lo era con il cuore, giunga la nostra immensa gratitudine per l’affetto e la vicinanza dimostrati alla nostra famiglia e a tutti gli altri familiari delle vittime. 
Un sentito ringraziamento anche all’Unione Sportiva di Lanciano per aver accolto, anche quest’anno, l’invito ad organizzare l’evento parallelo “Dalla Maiella al Gran Sasso”. 
Nonostante stremati per la fatica e per il gran caldo, i ciclisti si sono uniti tutti al totem per un momento di preghiera, commossi, ma orgogliosi di aver partecipato con un unico grande intento: gli angeli di Rigopiano sempre nel cuore e mai più tragedie che si possono e si debbono evitare!

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Martedì, 09 Luglio 2019 14:47

I video della festa di Edilcasa Caccamo

Il servizio video con le immagini e le dichiarazioni della festa che si è svolta sabato scorso all'Edilcasa Caccamo.

GS
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Era costretta a vivere tra i rifiuti l’anziana liberata dalla Polizia Locale di Tolentino.
Da tempo nessuno aveva più sue notizie fino a quando le voci non sono arrivate alle orecchie della Polizia Locale tolentinate che si è attivata mettendo in atto una serie di verifiche in stretta sinergia con i Servizi Sociali del Comune di Tolentino.


È la triste storia di una anziana signora di 87 anni che, stando a quanto si legge in una nota del Comune, ormai da lungo tempo viveva segregata in casa dal figlio che avrebbe invece dovuto prendersi cura di lei.

A seguito di una segnalazione, gli agenti della Polizia Locale hanno fatto delle indagini e con le colleghe assistenti sociali si sono attivati per un primo sopralluogo nell’abitazione dove la signora risultava residente insieme al figlio di 60 anni.
Dopo una certa reticenza, l’uomo è stato convinto a far entrare in casa un agente della Polizia Locale e un assistente sociale che, già ispezionando l’esterno dell'abitazione, avevano subito accertato una vera e propria discarica domestica a cielo aperto con rifiuti di ogni tipo abbandonati in grandi cumoli, in parte coperti dalla folta vegetazione. Ma la scoperta più dolorosa è stata fatta durante la "visita" all'anziana signora; lo spettacolo che si è presentato davanti agli occhi degli uomini della Polizia Locale è stato agghiacciante.
“La casa – prosegue la nota - era ormai un ricettacolo d'insetti con odori nauseabondi, immondizia stipata ovunque e sporcizia che andava ad occultare addirittura il pavimento e finestre che davano l'impressione di non essere mai state aperte da anni. Senza contare le feci dei numerosi animali domestici costretti altresì a nutrirsi degli stessi rifiuti presenti.


Come se tutto ciò non bastasse, il figlio, per cercare di "ripulire" l'abitazione in fretta e furia, avrebbe gettato sul pavimento diversi litri di ammoniaca, i cui vapori, complici le finestre chiuse, stavano creando una situazione di imminente pericolo per l'anziana”. 
Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che hanno ricoverato l’anziana visibilmente disidratata.


"Una brutta situazione – commenta il Comandante David Rocchetti che ha coordinato l’operazione - scoperta grazie alle segnalazioni di chi non vedeva più in giro l’anziana signora e che fortunatamente, grazie alle indagini e al pronto intervento della Polizia Locale, congiuntamente al personale dei Servizi Sociali, ha consentito di soccorrere la donna che ora si sta riprendendo e mostra segnali di miglioramento. Mi complimento con tutti i colleghi che, senza perdere tempo sono intervenuti e con uno stratagemma sono riusciti ad accedere nell’abitazione, fino a raggiungere la camera dove era stata rinchiusa l’anziana in evidente stato di abbandono, evitando conseguenze ben più gravi."





GS
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Aveva messo nel suo zainetto auricolari del cellulare, rasoi e cibo. Aveva staccato l’antitaccheggio ma la sicurezza del supermercato Conad, all’interno del Cuore Adriatico, si è accorta dei movimenti del giovane e ha chiamato la polizia. In manette è finito un 28enne di San Severino, di origini albanesi. Ad arrestarlo gli agenti del commissariato di Civitanova. Ora il ragazzo si trova agli arresti domiciliari.
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L’appello del presidente della Regione, Luca Ceriscioli, al Governo è chiaro e preciso e, a pochi giorni dall’inizio di RisorgiMarche, ne ha davvero per tutte le forze politiche. 
“Noi – dice parlando del terremoto e della ricostruzione - facciamo tutto quello che è in nostro potere per rilanciare questo territorio. Neri Marcorè, che ha confermato per il terzo anno di fila questa manifestazione, e sappiamo la fatica che c’è dietro questo impegno, ha dimostrato un grande atto di passione e militanza per il territorio”.

Ma le richieste del governatore delle Marche sono altre e vanno dritte al Governo centrale: “Dobbiamo continuare a richiamare il Governo – dice - che perde molto tempo dietro 50 migranti che cercano di sbarcare. Se avesse dedicato la metà di questo tempo alle aree terremotate, oggi saremmo in un’altra fase”.

Poi una analisi sulle decisioni dei Governi che si sono succeduti dall’ottobre del 2016: “Abbiamo vissuto la prima impostazione del Centro Sinistra – critica - che certamente ha messo tantissime risorse ma regole troppo pesanti; poi c’è stato un anno dove non sono cambiate né le risorse e né le regole. E’ bene che questo Governo batta un colpo e si dedichi un po’ di più alle Marche e ad oltre 30mila marchigiani che chiedono la metà dell’attenzione che è stata data a 50 migranti che vogliono sbarcare”.

GS
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Martedì, 09 Luglio 2019 13:24

Camerino, capitale europea del tennis tavolo

Presentata ad Ancona, nella Sala Raffaello della Regione Marche, la 9ª edizione del Campionato Europeo Universitario di tennistavolo. Per la terza volta, dopo gli Europei di volley del 2008 e del 2015, gli impianti sportivi del Cus Camerino si troveranno ad ospitare un evento continentale universitario. La settimana agonistica, che prevede l’arrivo in città di oltre 200 componenti delle varie delegazioni sportive degli atenei di 15 diverse nazioni europee, prenderà il via con  la cerimonia di apertura il lunedì 15 luglio e terminerà sabato 20 con le finali e le premiazioni. La presentazione dell’evento è avvenuta alla presenza del Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, dell’assessore con delega all’università Stefano Sfascia, in rappresentanza del sindaco di Camerino Sandro Sborgia, del rettore Claudio Pettinari, e di Stefano Belardinelli, presidente del Cus, che elenca gli eventi e i numeri della manifestazione.


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"Numerosi gli eventi collaterali previsti, a partire dalla serata inaugurale al SottocorteVillage, con l'Inno alla Gioia cantato dall'Orchestra Europea dei giovani composta da 70 giovani provenienti da tutta Europa. Trenta le squadre iscritte provenienti da 15 diversi Paesi che - spiega ancora il presidente del Cus - non sempre si trovano a vivere relazioni o realtà felici; ospiteremo ad esempio l'Ucraina e la Russia che, attraverso lo sport, condivideranno un momento di gioia e speranza. Abbiamo voluto continuare su questo filone dello sport come coraggio di rinascere e i ragazzi sono veramente felici di parteciparvi, integrandosi in un momento di grande gioia dal quale emergeranno anche le loro grandi qualità tecniche. Un evento di grande qualità abbastanza corposo anche nei numeri, se si pensa che in città saranno circa 200 tra atleti e tecnici, ai quali si aggiungono gli oltre 70 ragazzi dell’orchestra Europea e il supporto di tanti giovani volontari. Nell’arco di sei giornate estive il risultato sarà quello di una città piena di colore”.
C.C.

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il rettore Pettinari Claudio, il presidente Ceriscioli Luca, il presidente del Cus Belardinelli Stefano, l'assessore Sfascia Stefano

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Pubblicato in Sport
Poche segnalazioni e quelle che ci sono vanno verso una unica direzione. Svista o volontà?
Se lo chiedono gli automobilisti che negli ultimi giorni hanno dovuto scegliere una strada alternativa per recarsi dalla montagna verso la costa.
Dopo che per circa due settimane è stata chiusa l’uscita della superstrada a Camerino per chi viaggiava in direzione monti, ora il problema si è invertito ed è l’entrata alla Sfercia in direzione mare ad essere interrotta.

Fino a qui nessun problema, se non un piccolo sacrificio in attesa di una strada con un manto migliore. Nessun problema per chi conosce già le strade alternative dell’entroterra e sa bene che, da Camerino o da Fiastra, per recarsi verso la costa, è possibile transitare sulla strada statale 77 che passa a Bistocco e Valcimarra. Strada che permetterebbe di imboccare poi la superstrada Valdichienti a Caccamo e proseguire poi fino a Civitanova.

A Sfercia dove mancherebbe un cartello
A Sfercia dove manca l'indicazione


Per chi non conosce questa strada, invece, come i turisti che in vista dell’estate hanno cominciato a popolare il Maceratese, le indicazioni che segnalano le deviazioni potrebbero non essere chiare.

Gli automobilisti che a Camerino o Fiastra, grazie alla segnaletica, vengono a conoscenza della chiusura che riguarda l’ingresso alla superstrada per Civitanova, una volta arrivati a Sfercia, non trovano il cartello che indica la possibilità di proseguire per la strada statale 77. Andando quindi verso la superstrada trovano il segnale che indica come per Civitanova sia necessario arrivare a Muccia.

A Sfercia dove indicano di arrivare a Muccia per prendere la superstrada

A Sfercia dove indicano di andare a Muccia 

indicazione a Camerino
Indicazioni a Camerino


Indicazione a Camerinoo
Indicazioni a Camerino


E’ solo lì che è possibile imboccare la superstrada in direzione mare e proseguire fino alla costa. Ma è davvero necessario? Si chiedono gli automobilisti quando si rendono conto di aver fatto, inutilmente, diversi chilometri in più.

Svista o volontà, dunque, per una interruzione che non durerà sicuramente a lungo, ma che in questo breve tempo è riuscita comunque a dare adito a dubbi e polemiche.

GS

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Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di San Ginesio, Alessio Costantini. 
"Ho avuto modo di leggere su varie testate quanto dichiarato dal Sindaco Ciabocco durante il consiglio comunale del 4 luglio. Ribadisco integralmente quanto ho scritto sui social e quanto è riportato nella missiva inviata al Comune.
Da alcuni mesi av
evo informato l’Amministrazione Comunale in merito alla volontà della GeaItaliana (società della quale sono amministratore) di acquistare un fondo sito in Località Santa Croce destinato in base al PRG alla realizzazione di industrie insalubri nonché in merito alla possibilità di realizzare su detto fondo un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi.

Durante questo arco temporale durato oltre due mesi, l’Amministrazione non ha mai manifestatol’intenzione di impedire un uso produttivo dell’area di Santa Croce destinata ad industrie insalubri, né tanto meno di impedire la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti. Tanto che, in data06.06.2019, la Gea Italiana ha acquistato l’appezzamento di terreno situato in Loc. Santa Crocedestinato ad industrie insalubri. Solo dopo le dichiarazioni allarmistiche diffuse dal comitatodell’Alta Fiastrella, il Sindaco ha cambiato repentinamente posizione, evidentemente temendo che la questione potesse essere strumentalizzata a livello politico.

Sono fortemente deluso delle scelte di questa Amministrazione, ma non per questo intendo rinunciare al mio impegno come consigliere comunale, che, piaccia o no, porterò avanti fino a quando questa Amministrazione rimarrà in carica, distinguendo, come ho sempre tenuto, il ruolo politico da quello imprenditoriale.

A questo punto, però, come amministratore della Gea Italiana devo difendere la società che rappresento rispetto a scelte politiche manifestamente lesive degli interessi della mia impresa. E lo farò in ogni sede che la legge mi consente.
Voglio aggiungere che, contrariamente a ciò che 
è stato detto e scritto, non c’è nessunacontraddizione tra quanto ho dichiarato sui social e quanto scritto nella missiva al Comune: quella di realizzare un impianto di recupero di rifiuti rappresenta uno dei possibili utilizzi dell’areaacquistata dalla Gea Italiana e nessuna scelta definitiva è stata ad oggi presa.

Ribadisco che quando una decisione verrà assunta ed un progetto verrà presentato, sarà mia cura informarne in tempo reale la cittadinanza affinché chiunque possa documentarsi e partecipare con cognizione al relativo procedimento.
In ogni caso, qualunque sarà il progetto, voglio rassicurare tutti in ordine al fatto che non ci saranno impatti sulla qualità della vita e, a con
ferma di ciò, faccio presente che l’abitazione della mia famiglia dista circa un chilometro dall’area individuata. È stato anche detto che voglio costruire una discarica: lo escludo categoricamente e quando verrà presentato il progetto tutti si potranno rendere conto che ogni allarmismo è ingiustificato".








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