Quante volte ci è capitato di pensare che ci sarebbe piaciuto visitare un museo o una città, ma per la frenesia che la vita ci imponeva prima del virus non è stato possibile? 
Potrebbe essere la quarantena forzata a sopperire a questa mancanza. È per questo che i musei più importanti al mondo si sono già attrezzati per offrire questa opportunità: da qualche giorno, dal divano di casa, in tuta o in pigiama, è possibile infatti visitare il Museo Egizio di Torino, la Pinacoteca Brera di Milano, la Galleria degli Uffizi di Firenze, i Musei Vaticani, addiruttra il Louvre di Parigi, il British Museum di Londra ed il Metropolitan Museum di New York.
Ma in queste belle giornate di sole, molti non riescono a resistere alla tentazione di uscire di casa, sebbene le raccomandazioni di sindaci e dottori che invitano a non uscire siano chiare. 
È così che un sistema avviato dalla vecchia amministrazione Paoloni di Belforte del Chienti oggi può essere riscoperto non solo dai turisti, ma anche dai belfortesi stessi che sentono la mancanza di passeggiare per le vie del proprio paese e con questo programma potranno farlo con tanto di guida virtuale.
Si chiama Belforte Experience e consiste in un viaggio virtuale per le vie del paese che valorizza le bellezze artistiche, paesaggistiche, storiche ed architettoniche, attraverso un sistema che permette al "visitatore" che si trova davanti al suo supporto informatico che sia tablet, pc o smartphone di entrare virtualmente dentro Belforte del Chienti. 
L'invito del primo cittadino, Alessio Vita, che pur di far restare a casa il maggior numero di cittadini ha dato vita anche ad un contest a premi, è ora quello di passeggiare virtualmente per le vie di Belforte: "Il nostro Comune - dice il sindaco - , ormai da qualche anno, è dotato della possibilità di fare un viaggio virtuale a 360 gradi, realizzato dal concittadino Stefano Ciocchetti, tra i massimi esperti a livello nazionale di tour virtuali. Si può quindi visitare Belforte da casa su questo link https://www.belfortexperience.it/: è un tour a tutti gli effetti con la spiegazione del nostro Comune e dei punti più importanti".
Un programma che, forse, per i belfortesi non avevano sperimentato dal momento che avevano l'opportunità di visitare Belforte in prima persona, ma che oggi può far sentire meno la mancanza di quelle vie tanto familiari: "Nasce come strumento attrattivo per i turisti - conclude Vita - ma in questo momento di emergenza che stiamo vivendo, in cui non possiamo uscire di casa, serve anche a noi per rivivere la quotidianità del nostro paese".
La luce bellissima delle foto di Ciocchetti, unita ai rumori reali che la natura belfortese regala, serviranno a far sentire più vicino quel paese che attende di essere ricolmato di spensieratezza.

Giulia Sancricca





Il piacere di un pensiero che arriva da lontano. In questi giorni frenetici, in cui le videoconferenze sono l'unico modo per sentirsi "vicini" come quando si era nello stesso ufficio, la segreteria ci segnala un messaggio sulla pagina Facebook che arriva dalla Thailandia. Si presenta: è suor Maria Rosa Chiara e ci spiega il suo legame con le Marche, o meglio con Belforte del Chienti.
"Un saluto a voi tutti in l’Italia dalle monache di Belforte - scrive - adesso siamo in Thailandia con due suore italiane di 86 e 88 anni. Preghiamo per voi tanto tantissimo. Noi ci troviamo nel Nord della Thailandia: anche qui la situazione è molto brutta però partecipiamo al vostro dolore! Coraggio e viva l’Italia".

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Un messaggio che ci ha scaldato il cuore e che, dopo la nostra richiesta di poter pubblicare il pensiero per i belfortesi che le ricordano con affetto, ma anche per tutte le comunità vicine, ci soprende ancora di più. Suor Maria Chiara ci invia la sua storia e decine di foto che raccontano la sua vita oggi. Sì, perchè un anno fa, insieme alle altre sorelle, si è trasferita da Belforte tornando in Thailandia.

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Ma suor Maria Chiara, come tutte le sue consorelle, grazie alla fede che le accompagna, sono andate avanti, senza dimenticare quel paesino incastonato nell'entroterra Maceratese che le aveva ospitate. Proprio a Belforte e all'Italia hanno pensato quando il pericolo del virus si è mostrato sempre più forte e la triste notizia della pandemia ha coinvolto anche il loro Paese.

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"Sono arrivata in Italia nel 1990 - racconta - quando la comunità delle clarisse cominciò una relazione provvidenziale con la Thailandia. Fu allora che don Battista, missionario salesiano, mi invitò a conscere le Clarisse di Belforte del Chienti. La comunità, composta da dodici sorelle, fra i 55 e i 90 anni, conquistò ben presto il mio cuore di giovane thailandese nel lavoro, nella preghiera e nella vita fraterna".
Sono cariche d'amore le parole di suor Maria Rosa Chiara. Quell'amore di cui tutti abbiamo bisogno nelle difficoltà. Ed è per questo che abbiamo deciso di rendere pubblico il messaggio che lei stessa ha voluto arrivasse in Italia, nella "sua" Belforte che ora ha un motivo in più per continuare a sperare che #tuttoandràbene.

Giulia Sancricca

Sotto le foto di quando erano a Belforte del Chienti
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Ha trovato un invito incoraggiante il Comune di Belforte del Chienti per far passare tra i propri cittadini il messaggio che stare a casa, in questo periodo di emergenza, è importante. Lo è per tutti, ma da oggi, per i belfortesi ancora di più. L'amministrazione guidata dal sindaco Alessio Vita ha infatti pensato ad un contest che vede in competizione idee di riciclo creativo. nel periodo di permanenza a casa tutti i residenti possono, in famiglia, sfruttare il proprio tempo per creare qualcosa con materiale da riciclo. L'invito è di postare la foto del manufatto con l'hashtag #iorestoacasa ed il tag della pagina del Comune. Chi riceverà più like potrà salire sul podio. Al primo classificato è riservato un buono spesa di 150 euro, al secondo 100 euro e al terzo 50 euro.
Un'idea stimolante che può riunire grandi e piccini in qualcosa da fare insieme in questo periodo di emergenza. Ancora una volta, poi, l'amministrazione dimostra attenzione al green come il primo cittadino aveva già fatto in occasione del suo trentesimo compleanno. 

GS
L'importanza, per i più piccoli, di non perdere il contatto con gli insegnanti degli asili nido che prima erano abituati a vedere tutti i giorni e di cui oggi sentono la mancanza per via della chiusura delle strutture.
È per sopperire a questo problema che il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, ha deciso di contattare le educatrici dell'asilo del suo paese per valutare insieme la possibilità di creare dei contenuti da mostrare ai bambini.
"Credo sia importante - ha detto Vita - per i bambini, continuare a sentire la voce delle educatrici. Mi auguro che sia un modo anche per aiutare i genitori che in questo periodo devono gestire i figli per l'intera giornata e capisco che non è facile".
Una richiesta accolta con entusiasmo dalle educatrici che si sono subito messe all'opera per la realizzazione di due video: "Abbiamo già registrato due video - dice una di loro, Loredana Nabissi - . È importante mantenere il contatto con loro. i giorni di chiusura saranno molti quindi cerchiamo di far vivere da casa i momenti quotidiani che svolgevamo al nido. Il primo video ha una presentazione e un nostro saluto, mentre il secondo contiene delle canzoncine che di solito cantiamo con loro".
I video saranno inviati ai gruppi Whatsapp dei genitori e c'è la possibilità che vengano caricati su un canale Youtube a cui sta lavorando il primo cittadino.

GS
Hanno combattuto dopo il sisma per tenere aperti i loro negozi nonostante le difficoltà e oggi, davanti all'emergenza sanitaria, fanno prevalere il buon senso.
Sono i commercianti di Tolentino, San Severino, Belforte del Chienti ed altri centri dell'entroterra.
Lo stanno annunciando sui social da ieri, dopo ore di riflessione e valutazioni: "Da presidente - dice Monica Fammilume a capo del Comitato Commercio Centro Storico di Tolentino - , domenica scorsa, ho scritto ai colleghi per valutare insieme la chiusura. Sabato è stato l'ultimo giorno in cui i clienti hanno girato, poi dopo le ultime misure di Conte abbiamo visto che la gente, finalmente, si è bloccata. Non c'è lo spirito per vendere cose che non sono di prima necessità. Ora bisogna pensare al bene degli altri ma anche a quello della nostra famiglia".
Una scelta sofferta per la quale ora sperano in un aiuto che arrivi dal Governo: "Ci dispiace che il Governo non abbia avuto il coraggio di chiudere tutto - dice - . Questo ci fa tanto arrabbiare perchè se avessero preso questa decisione avrebbero potuto prendere delle precauzioni nei nostri confronti. Noi abbiamo la scadenza dei titoli a fine mese della merce nuova che è già arrivata. Come li paghiamo - si chiede come tutti i suoi colleghi - . Ora il Governo ci deve aiutare con le banche, ci devono dare la liquidità. L'Italia ha aiutato le banche ora le banche devono aiutare l'Italia". 
Sono tanti i negozi in centro a Tolentino, ma anche più in periferia, che hanno deciso di chiudere: per l'abbigliamento e accessori sono Arte&Co, Moscati, Felicetti Due, N3, Roba da Pazzi, Bubbles Shoes, Calzedonia, J&J, Ivana Borse e Bobò Magazine. Chiuse le oreficerie Gazzellini e Tesei Valli; Tutto Arredo Up, il bar Biancolatte, la Rosticceria Don Bosco e Angolo Divino. Ha abbassato le saracinesche anche chi si occupa di bellezza come Ambra Estetica e Benessere, il centro estetico Stella e Il Tempio di Venere. Diversi i negozi chiusi anche nei centri commerciali.

"Noi ci auguriamo che la nostra scelta difficile sproni anche gli altri colleghi, di Tolentino e di tutte le altre città. Mi auguro, infine, che questo momento sia da esempio a tutti per far capire che i negozi sono un'anima importante per il centro storico".

Una scelta difficile, quella della chiusura, presa anche da diverse attività di Belforte del Chienti, sotto il plauso del sindaco. "Hanno deciso di sospendere la propria attività l'Agorà Wine Bar, la Taverna del Forte e la Barberia Nazionale - ha detto Alessio Vita - . Ma so che anche altri stanno valutando questa ipotesi".

Spera di ripartire il prima possibile anche Pino's bar di San Severino che, con un post su Facebook, ha annunciato la chiusura per qualche giorno con l'obiettivo di tutelare la salute di tutti, così come la gelateria L'antica Latteria dell'Appennino che ha condiviso la scelta di rinviare l'apertura in programma per sabato prossimo e sospendere momentaneamente l'attività. Stessa decisione anche per il bar Le Bocce e la gioielleria L'idea e la forma. L'osteria Junò, invece, ha deciso di chiudere fino a domani e, da venerdì, lavoreranno solo con asporto e consegne a domicilio. La riapertura, per loro, è prevista domenica a pranzo con le precauzioni dettate dal decreto.

L'ennesima dimostrazione, da parte dei commercianti, della passione che nutrono per il proprio lavoro e che ora vogliono dimostrare con scelte difficili ma cariche di responsabilità.

Giulia Sancricca

Erano state motivo di dibattito sui social nelle scorse settimane e ieri sera sono state affrontate nella seduta del consiglio comunale che, sebbene si sia svolto a porte chiuse per le precauzioni di contagio da Coronavirus, è stato trasmesso in diretta Facebook.
Si tratta di due delle interrogazioni presentate dal gruppo di minoranza Belforte Insieme e che riguardano la sicurezza e la viabilità del paese: gli autovelox in superstrada e i dossi artificiali che l'amministrazione Paoloni aveva fatto installare a borgo San Giovanni, in prossimità delle scuole elementari, e nel quartiere San Giorgio, vicino al parco giochi, ma che la nuova amministrazione guidata dal sindaco Alessia Vita ha fatto rimuovere.
A commentare le risposte della maggioranza alle due interrogazioni è il consigliere Roberto Paoloni: "Si è notata una accelerazione del numero di controlli con l'autovelox - spiega Paoloni ai microfoni di Radio C1...inBlu - , non solo per Belforte, ma anche per gli altri Comuni che si affacciano sulla zona in cui la polizia locale è di competenza dell'Unione Montana. Abbiamo chiesto se questa cosa fosse regolare. Ci è stato risposto che il servizio viene fatto in maniera regolare e che ci sono stati addirittura dei controlli fatti dalla polizia stradale".
Il primo cittadino ha infatti specificato come per il proprio Comune il numero dei controlli al mese fosse lo stesso della precedente amministrazione, cioè cinque volte.
"Non abbiamo avuto riscontro sul controllo della polizia stradale - aggiunge Paoloni - ma ce la faranno avere quanto prima. Riteniamo, anche da quanto emerso dal Comitato nato per questo problema, che non si tratti più di un controllo di sicurezza, ma che si stia tornando al pensiero di far cassa con l'autovelox, nonostante abbiamo poi saputo che i proventi dei verbali vengono divisi al 50% tra il Comune e l'Unione Montana. Noi crediamo che si possano comunque fare bilanci senza vessare sui cittadini e abbiamo fatto questa interrogazione per capire se il servizio viene fatto in maniera trasparente. E' stata annunciata una denuncia nei confronti del questore da parte dell'Unione Montana - dice Paoloni facendo riferimento alle affermazioni del consigliere Giampiero Feliciotti - . Chi è al di sopra di noi deciderà cosa fare e ci farà sapere se le cose vanno bene".
Sempre la sicurezza stradale è stata al centro di una seconda interrogazione, quella sui dossi: "Noi non discutiamo sulla scelta - precisa l'ex sindaco - ma riteniamo che sia stata fatta prevalentemente su richiesta di coloro a cui i dossi non piacevano. Ci è stato detto che non fossero a norma rispetto al codice della strada, ma il consigliere Mario Antinori ha portato dati e foto per dimostrare che per quella situazione erano in regola. Non discutiamo nemmeno su questo, accettiamo che si voglia fare una scelta diversa dalla nostra, ma contestiamo la scelta di toglierli nel frattempo che si trovi un'altra soluzione. Sarebbe stato più logico tenerli fino a quando non sarebbe stata pronta l'alternativa. Ora quelle zone non sono più in sicurezza e l'attuale amministrazione ne è responsabile. Attendiamo quanto prima - conclude - nuove soluzioni".

GS
Un'azione unitaria ed efficace per risolvere il problema della mancata distribuzione dei giornali nei comuni terremotati dell'entroterra. E' quanto si prefiggono di raggiungere i comuni di Ussita, Visso, Castelsantangelo sul Nera nei cui territori il servizio di fornitura di giornali è di fatto sospeso dalla data del sisma 2016. 
 Il rischio paventato dall'agenzia di distribuzione "Adriatica Press", è che il servizio di distribuzione di quotidiani e riviste non possa essere più assicurato anche per rivendite di giornali di altri comuni, quali Belforte del Chienti, Caldarola, Fiastra, Muccia, Pieve Torina, Serrapetrona, Serravalle di Chienti e Valfornace. Allo scopo di valutare azioni congiunte per scongiurare tale pericolo, una riunione è stata organizzata nella sala consiliare di Visso  per martedì prossimo  alle ore 16.30.
" Considerato il rischio che anche altre realtà, attualmente non interessate, debbano dover sopportare- spiega la vicesindaco di Visso Patrizia Serfaustini- abbiamo ritenuto opportuno incontrare i rispettivi primi cittadini per decidere insieme il da farsi. Vedremo insieme come poter risolvere questo problema che limita ingiustamente il diritto ad essere informati dei nostri cittadini. Una questione che nei nostri borghi perdura da troppo tempo e che, nonostante più tentativi e più azioni,  non ha finora trovato soluzione. Di strade ne abbiamo percorse tante coinvolgendo tutte le istituzioni, dalla Regione al Governo centrale.- conclude Patrizia Serfaustini- . Nel corso di questo incontro congiunto, ci auguriamo di riuscire a trovare tutti insieme un'ulteriore,speriamo efficace, via d'uscita".
c.c. 


Lo spopolamento che ha colpito l'intera provincia dopo il sisma e che continua ad interessarla negli ultimi anni ha la prova con i dati che vedono il segno meno sulla maggior parte dei 55 Comuni Maceratesi. Tra questi, infatti, solo 6 hanno registrato, al primo gennaio 2019, una crescita della popolazione.
Belforte del Chienti, Civitanova, Fiastra, Montecosaro, Porto Recanati e Sefro.
Al di là dei Comuni che si trovano fuori dal cratere e che, quindi, già immediatamente dopo l'emergenza erano diventati i centri che avevano accolto il maggior numero di terremotati, a sorprendere sono i dati che riguardano i Comuni all'interno della zona colpita dal sisma.
A proporre una riflessione, critica e propositiva allo stesso tempo, è il consigliere di minoranza di Belforte del Chienti, Mario Antinori: "Quello di Belforte - dice - è un trend positivo che si era fermato in passato e che dal 2015 è tornato.
Da sempre ho detto che bisognava guardare alla tragedia del terremoto rovesciando il paradigma. Ciò significava analizzare i dati, per quelli che erano, ed al netto purtroppo di chi ha perso la casa, i numeri ci dicevano che Belforte aveva avuto per fortuna molti meno danni degli altri Comuni vicini. La scelta di non fare le casette, ma anzi di sfruttare tutti gli appartamenti vuoti ed agibili, non solo per accogliere i belfortesi rimasti senza casa, ma anche persone provenienti da altri Comuni.
Belforte è in una posizione strategica, vicino ad un grande Comune come Tolentino, vicino all'Umbria, alle porte della vallata del Chienti, è un Comune con moltissimi servizi a domanda individuale, ed ha ancora una capacità di sviluppo abitativo".
Poi l'obiettivo che, secondo il consigliere, dovrebbe perseguire anche l'aministrazione Vita: "È necessario - spiega Antinori - continuare con questo pensiero e su questa strada, contrariamente alle accuse che mi sono state mosse da alcuni lacchè della nuova amministrazione. Bisogna pensare in questi termini, non piangersi addosso.
Significa correre con i lavori della nuova scuola e non fare misere multe in superstrada, significa spingere sullo sviluppo e non togliere qualche dosso per strizzare l'occhio alle lamentele di alcuni singoli - interviene il consigliere su un tema che aveva già fatto discutere a Belforte - , significa pensare seriamente ad uno sviluppo dedicato alle aziende del territorio e non fare qualche sconto per qualche affitto! Significa avere una visione - conclude -, perché la visione non è detto che porti lontano te, ma di sicuro porta lontano la comunità che amministri".

GS
L'intevralliva Tolentino-San Severino, al centro del dibattito politico degli ultimi giorni, continua a tenere alta l'attenzione, non solo nelle due città che la riguardano direttamente, ma anche nelle zone vicine che trarrebbero comunque vantaggio dalla bretella.
Se nelle ultime settimane, a dividere l'opinione pubblica è stato il progetto proposto dal Senatore grillino Coltorti, rispetto a quello accettato precedentemente da Tolentino e San Severino, ad intervenire oggi sulla questione è l'ex sindaco di Belforte del Chienti e attuale capogruppo di minoranza, Roberto Paoloni, con un'altra soluzione, secondo lui migliore, ma che non era piaciuta ai Comuni più grandi della zona.

"Sulla Intervalliva San Severino-Tolentino - dice Paoloni - esisteva un progetto decisamente meno costoso che prevedeva una uscita nella zona industriale di Belforte del Chienti (rotonda Nuova Simonelli), che però non è mai piaciuto alle amministrazioni più grandi, in particolare a Tolentino. Abbiamo provato a dire in passato che sarebbe stato meglio sia sul piano ambientale che su quello economico, ma nulla da fare: i Comuni più piccoli vicini neppure sedevano al tavolo programmatico. Ovviamente una uscita di un'arteria viaria del genere avrebbe dato sicuramente un impulso anche alla crescita di Belforte e dei Comuni vicini, poiché la nostra zona diventava così punto nevralgico e di snodo. Voi pensate come si sarebbe potuta valorizzare la zona artigianale del nostro Comune e come magari i lotti edificabili potevano essere completati con una crescita conseguente, anche di popolazione, tutto ciò anche per i Comuni  confinanti.

Ovviamente - prosegue - Tolentino ha chiesto che la strada arrivasse direttamente nel suo territorio e il suo peso elettorale si è fatto ovviamente sentire. Decisamente un discorso campanilistico, ma non con una visione non di territorio, bensì di confini. La scelta di non passare per Belforte inciderà principalmente sui costi e sul piano ambientale, visto che erano previste meno gallerie ed il tracciato sarebbe stato più breve".

Colpa, secondo Paoloni, anche della mancata unità tra i Comuni più piccoli: "Ovviamente - dice - i piccoli Comuni, purtroppo sempre con l'anello al naso e trascinati di qua e di la, principalmente perché non fanno mai squadra tra loro per mantenere e difendere invece piccoli posizionamenti personali oramai ridicoli e obsoleti, non sono stati neppure interpellati. Il progetto arrivò al tempo nella mia scrivania di sindaco, per pura conoscenza e non attraverso canali istituzionali diciamo classici. Credo che l'opera oramai vada fatta in funzione anche del nuovo ospedale di Macerata, che speriamo venga realizzato il prima possibile, anche rispetto delle risorse messe a disposizione per la sua realizzazione da parte del Governo. Ora si sta parlando di scelte già prese e finanziate e probabilmente se ne sta discutendo solo in vista delle prossim elezioni regionali imminenti. Mi permetto di dire - conclude Paoloni - che il territorio non si deve guardare solo dalla propria finestra, ma anche da quella del vicino per avere un'idea più completa nel fare le scelte".

GS
Una giornata importante, a Villa Pianiglioli di Belforte del Chienti, per i 100 anni di Giovanni Romagnoli.
È lui, infatti, l'unico centenario del paese, a dimostrare, ancora una volta, la longevità degli abitanti marchigiani e dei piccoli centri dell'entrterra come Belforte dove la vita sana di un tempo non è ancora stata scacciata prepotentemente dalla frenesia della modernità.
"Sono nato nel 1920" ha detto con fierezza Giovanni a coloro che questa mattina gli hanno fatto gli auguri.


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Accanto ai due figli, i due nipoti e i due pronipoti, a festeggiare questo storico traguardo il primo cittadino, Alessio Vita, con il suo vice, Carla Budassi che hanno donato una targa al centenario belfortese per complimentarsi del secolo di vita.

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Una grande soddisfazione per i famigliari e per l'intero paese: non capita tutti i giorni di augurare a qualcuno "Buon compleanno per i tuoi 100 anni".

Un articolo con le foto di questa giornata sarà pubblicato nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

Giulia Sancricca

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