"Sono stata presa in giro, i miei cittadini sono stati presi in giro. Ho confidato nella politica, e l’amarezza più grande è stato scoprire questo tradimento di nascosto, alle 23:40 del 31 dicembre 2019. Siamo arrivati ad aiutarci tra sindaci perché oggi è capitato a San Severino, ma domani potrà succedere anche agli altri. Non ci fermeremo fino al ritiro della determina 742 e finché non sarà ridata dignità ad un territorio già provato dal sisma e dalle tante difficoltà che lo caratterizzano". Con queste parole del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, si potrebbe sintetizzare quanto emerso ieri sera al consiglio comunale urgente che si è svolto al Cinema Teatro Italia. Presenti tantissimi primi cittadini della provincia ma non solo, della montagna ma anche della costa. E fra questi, qualcuno lo ha detto: "Finalmente". Finalmente i sindaci hanno capito che è l'unione a fare la forza, che da soli non si va da nessuna parte perché in politica sono i numeri che contano specie in questo delicato momento in cui si avvicinano le elezioni regionali. La sanità è materia regionale, anche se l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, a cui sono stati riservati fischi e parole di malumore, ha affermato che "ci sono norme nazionali che dobbiamo rispettare altrimenti ci tagliano le risorse e ci commissariano. Non si può dare colpa alla Regione". Però esistono degli emendamenti alle norme nazionali e delle peculiarità per le zone montane in cui i parametri nazionali e le leggi fanno delle eccezioni. Sta di fatto che tutti i primi cittadini presenti (ma moltissimi altri non hanno potuto partecipare alla serata pur aderendo alla 'protesta' democratica messa in atto dalla Piermattei) hanno fortemente e fermamente criticato non solo la determina 742 che colpisce l'ospedale di San Severino, ma anche il piano sanitario regionale che passerà in consiglio regionale il 4 febbraio, definito "vuoto, inconsistente" e soprattutto, come ha ricordato il vicesindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, "privo dell'approvazione della Conferenza dei Sindaci che sarebbe prevista per legge"
Anche il direttore dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, è stato fortemente criticato, in special modo dall'ex sindaco Manlio Rossi (tanto che il presidente del consiglio Sandro Granata ha dovuto richiedere l'intervento degli agenti della polizia locale per placare gli animi). Ha elencato tutti gli investimenti fatti fin ora a San Severino e non solo, i servizi attivati e affermato che "nulla cambia se una unità è definita semplice dipartimentale o solo semplice. Il modello organizzativo non ha nulla a che fare con i servizi e le prestazioni. La qualità la fa il medico, non il “grado” e su San Severino abbiamo investito circa 3milioni e 517mila euro". Però si è detta del tutto insoddisfatta il sindaco Piermattei che, in conclusione, ha ribattutto: "Non siamo mica stupidi, conosciamo la differenza fra unità semplice dipartimentale e unità semplice. Ci dovete dire qual è il futuro del nostro ospedale senza prenderci in giro, siamo stati colpiti dal sisma quindi vogliamo i servizi per un territorio già martoriato e soprattutto non mi fermerò finché la 742 non sarà annullata". 
I Comuni che hanno aderito all'iniziativa del sindaco Piermattei sono: Apiro, Belforte, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova, Esanatoglia, Fiuminata, Fiastra, Gagliole, Matelica, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Sefro, Sarnano, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Tolentino, Treia, Ussita, Valfornace, Visso, Fabriano, Arcevia, Genga, Frontone, Mergo, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Pergola, Cagli.

(Sul prossimo numero di Appennino Camerte, in edicola giovedì, è previsto un servizio di approfondimento)

g.g. 


 




Incidente con il parapendio questa mattina alle 11.45 ad Esanatoglia.
Un uomo, probabilmente straniero, per cause in corso di accertamento è caduto con il parapendio con il quale era in volo.
Subito è scattato l'allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno ritenuto necessario l'intervento dell'eliambulanza, viste le condizioni dell'uomo che è stato ricoverato all'ospedale di Torrette, ad Ancona.

GS
Dopo le emozioni vissute dal popolo di RisorgiMarche ieri pomeriggio tra Sarnano e Amandola, oggi alle 16.30 l'appuntamento è con Edoardo Bennato ai Piani di Monte Gemmo. Un concerto che, a causa del maltempo dello scorso fine settimana, è stato posticipato da domenica scorsa ad oggi. Una importante opportunità per i Comuni di Pioraco, Castelraimondo, Esanatoglia e Fiuminata. 
"Ringraziamo RisorgiMarche per la grande opportunità che sta dando ai nostri territori - dice il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi - . Ci regalano da tre anni un momento di gioia, felicità e speranza. Possiamo vivere così sensazioni ed emozioni bellissime.
Ovviamente è una occasione unica per noi marchigiani, che viviamo a stretto contatto con queste montagne, ma anche un modo per farci conoscere da cittadini di regione limitrofe e non: mi è capitato di conoscere persone da Savona e dalla Campania, per citarne alcuni, che sono arrivati fin qui e partiti con largo anticipo per non perdere questi concerti molto emozionanti".

Una dimostrazione che l'ideatore del festival, Neri Marcorè, ha centrato l'obiettivo di risollevare il turismo nei territori colpiti dal sisma. Obiettivo raggiunto grazie alla certezza di cui parla spesso: "Le Marche - dice l'attore - se le conosci le ami e se non le ami è perchè non le conosci".

Giulia Sancricca

Il vice sindaco di Pioraco
Il vice sindaco di Pioraco Luca Gagliardi

Lo stand dei gadget curato dallAnffas Sibilllini Onlus
Lo stand dei gadget curato dall'Anffas Sibilllini Onlus

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Oltre 230mila presenze in 29 concerti. Sono i numeri delle prime due edizioni di RisorgiMarche, un evento che, oltre a testimoniare la concreta vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto, è stato vetrina per la promozione turistica del territorio, attraverso spettacoli in luoghi incantevoli e, talora, poco conosciuti. Ora il Festival, ideato da Neri Marcorè, si prepara a vivere la sua 3° edizione, con la data inaugurale di giovedì 11 luglio quando sarà Nek ad aprire a Poggio San Romualdo RisorgiMarche 2019. Un evento che tornerà, così, a regalare giornate all’insegna del fare comunità e della solidarietà in luoghi particolarmente suggestivi delle Marche.
Di seguito le date dei concerti annunciati:

- 11 luglio - NEK - Poggio San Romualdo (Apiro, Fabriano)
- 15 luglio - concerto a sorpresa - Dosso Vallonica (Gagliole, San Severino Marche)
- 18 luglio - Tosca - Piani di Monte Torroncello (Camerino, Sefro, Serravalle di Chienti)
- 21 luglio - Pacifico (Gino De Crescenzo) + Neri Marcorè - Monte Fraitunno (Montemonaco, Montefortino)
- 28 luglio - Edoardo Bennato - Piani di Monte Gemmo (Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Pioraco)
- 30 luglio - Marco Mengoni - Località Fontanelle (Amandola, Sarnano, Bolognola)

- 2 agosto concerto a sorpresa, una donna - Spelonga (Arquata del Tronto)
- 7 agosto Vinicio Capossela - Macereto

Poi ci saranno altri eventi e concerti che si aggiungeranno in corso d'opera. Collaborazioni anche con lo Sferisterio di Macerata e quindi con altri mondi quali l'opera. Alcuni concerti poi saranno a numero limitato di posti, poiché saranno più vicini ai borghi, una vicinanza per sostenere le aziende dei luoghi interessati.

i 70000 allultimo concerto del 2018 con Jovanotti

i 70000 all'ultimo concerto del 2018 con Jovanotti

Tofoni e Marcore durante la conferenza stampa

Tofoni e Marcore' durante la conferenza stampa

IL LINK DELLA DIRETTA FACEBOOK: https://www.facebook.com/risorgimarche/videos/367159983989026/?__tn__=K-R&eid=ARBNlAEj5fXNFb_-H4Ac1edk9uJn4zCO-UY8sPLTG5blCd89swwxvayxkifTFjdLdstklB0QLx87UHT5&fref=mentions&__xts__[0]=68.ARCfYVEAw01CIsOBX1wgqrqIi-FWK-p6Qi49kylGyO0f2ld6tqKyWRtCmTKuSKljiQreFw0ANyWwSBmz6iKR57tl_btasefTI_L8ksGVvmaBSdNnbMUJsZ0GAxXXrGbq1tLtGRfteFnJci6tCnVY5yR79Pwsq1wPsnmp6n6_SFbyehfADR9FXWRv0WrZJUZwoc88sgj_rrVVq6Dts5NZOJK8g1Lugt3BUOjkLW3KRNffQ_xZ7Ax7-xMAZtKNPtJZV6bOn7AGeVoY1OOaDXGdXbWAedanzAmwsXO938FdVkPglVHKRLXpLyH_3TG6RQCoLQ2EdLvY3KQ-1Nyrfs7BMYb5Yw

SOTTO IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA

I dodici Comuni dell’Unione Montana Potenza Esino Musone in un video dal titolo emblematico: “Un territorio straordinario”. Le immagini, disponibili anche sul canale YouTube all’indirizzo https://youtu.be/3g0kGYc_064, condensano in 13 minuti una serie di fotogrammi di panorami, monumenti e scorci suggestivi da vivere ma anche da promuovere e presentare ai turisti più attenti. 

Le riprese e il montaggio di Christian Bohm, per la regia di Nazareno Balani, mettono in risalto le bellezze di Apiro, Castelraimondo, Cingoli, Fiuminata, Gagliole, Esanatoglia, Matelica, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Sefro e Treia. A firmare la produzione la Atlantide Videoservice.

Il tour virtuale conduce alla scoperta dei borghi storici, della città d’arte ma anche di una serie infinita di bellezze uniche: dal balcone delle Marche di Cingoli al castello di Lanciano, dal maestoso Cassero di Castelraimondo al percorso dei Vurgacci di Pioraco, al museo della carta e della filigrana, dal teatro Feronia di San Severino Marche alla pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi”, dal lago di Castreccioni di Cingoli alla Collegiata di Apiro, dalla Rocca di Gagliole al museo di storia naturale, dal teatro Piermarini al museo Mattei di Matelica, dalla chiesa di Santa Maria Assunta a Poggio San Vicino alle cascatelle di Sefro, dalla piazza al museo archeologico di Treia. 

 

Nel  tardo pomeriggio di ieri, a Esanatoglia durante il corso dello svolgimento degli specifici servizi organizzati ad hoc dal Comando Compagnia dei Carabinieri di Camerino e  finalizzati al contrasto dei furti nelle abitazioni e all’individuazione di soggetti di interesse operativo, gravitanti nel territorio di competenza, i militari della locale Compagnia Carabinieri, sono intervenuti  presso un’abitazione nella quale  poco prima, ignoti malfattori si erano introdotti asportando oggetti in oro del valore di circa  2.000 euro, nonche’una somma di denaro in contanti per 1.500 euro.
Le immediate e successive ricerche, condotte con l’ausilio di ulteriori pattuglie, che già stavano facendo il loro giro, hanno permesso di intercettare a Fiuminata un’autovettura Audi A4, poi risultata essere provento di furto. A bordo c'erano tre uomini. Ne è scaturito un inseguimento che è terminato sempre nel comune di Fiuminata in località Quadreggiana. Dopo aver perso il controllo dell’autoveicolo, gli occupanti infatti hanno deciso di abbandonare il mezzo e  continuare la fuga a piedi nelle campagne circostanti. I tre sono riusciti a far perdere le loro tracce.
All’interno dell'autovettura i militari hanno rinvenuto  parte della refurtiva precedentemente asportata ad Esanatoglia e altri monili in oro, di cui sono in corso gli accertamenti per stabilirne la provenienza: Nell'auto  sono stati trovati anche numerosi attrezzi da scasso (frullino, mazza ferrata, piede di porco, cacciaviti ed altro). In corso ulteriori indagini .

Ad Esanatogliale dimissioni dell'assessore ai lavori pubblici e consigliere comunale Massimiliano Brandihanno scatenato un acceso dibattito da parte della minoranza in consiglio comunale . Nell'ultima seduta del consiglio è stato intanto votato all'unanimità l'atto di surroga con il quale Enzo Tempestini, primo fra i non eletti della lista civica, subentra a Brandi  nel ruolo di consigliereIl sindaco si è invece riservata  una valutazione più approfondita sulla persona da scegliere per l’attribuzione dell’assessorato ai lavori pubblici che sarà oggetto di una prossima decisione. Quanto alle dimissioni di Massimiliano Brandi, il sindaco Luigi Nazareno Bartocci, ne è molto dispiaciuto, ma ritiene che le divergenze di opinioni possano rientrare nelle normali vicende della politica." Si arriva ad un punto in cui accade che su alcune decisioni non si trovi l'accordo - spiega il primo cittadino di Esanatoglia-; puòsuccedere che si inneschino dei percorsi e valutazioni diverse e, non è escluso che possano nascere delle discussioni che talvolta riescono a rientrare, altre volte,  come nel caso di dimissioni, può succedere che al sindaco non resti che prenderne atto.  Nel caso specifico, mi dispiace molto umanamente anche per i vent’anni di percorso politico condivisi insieme all’assessore Brandi ma , purtroppo, non abbiamo più trovato punti di raccordo. D’altra parte nella sua lettera di rinuncia egli stesso è stato abbastanza chiaro; sono strade che ad un certo punto non si incontrano più e divergono per cui, è impossibile continuare. Ci sono parole dell’assessore che in parte non condivido ma ne prendo atto con dispiacere. Per quel che riguarda le critiche mossemi dalla minoranza- continua il sindaco- nel normale dibattito politico, si sa che il sindaco è in un certo senso la spugna che deve assorbire un po’ tutte le situazioni. Prendo le critiche allo stesso modo in cui ho risposto in consiglio comunale - aggiunge - nel senso che, personalmente il sindaco ha due doveri: l’uno cercare di tenere più unita possibile la maggioranza e , specialmente in un momento difficile comequello attuale e, non è sempre facile perché talvolta i personalismi rischiano di peggiorare i rapporti interpersonali; dall’altro, un primo cittadino, ha il dovere di pensare al bene della città e di impegnarsi in particolar modo adesso per tutto quel che riguarda la ricostruzione post sisma che sta assorbendo l’80 per cento delle energie di tutte le nostre amministrazioni. E' chiaro che questa è una situazione che può creare dei dissapori, essendo gioco forza, a causa del periodo particolare, che l’attenzione sia troppo accentrata sui sindaci. Per il resto continuo per la mia strada pensando che la maggioranza vorrà sostenere le mie scelte e condividerle. E’ normale – osserva Bartocci-che la minoranza debba fare il suo gioco anche se talvolta, rispetto al lavoro che si sta facendo, personalmente lo trovo un po’ troppo poco onesto, ma questa è solo una mia valutazione che sicuramente divergerà da quella della minoranza. Quanto all’assessorato ai lavori pubblici- conclude il sindaco- mi prenderò un po’ di tempo per riflettere serenamente sulla soluzione che riterrò la migliore per il comune, in base alle competenze, alla disponibilità e anche al rapporto politico. La nostra è una lista civica che, proprio per il rispetto del mandato elettorale, non può e non deve marcarsi, né da una parte, né da un’altra. Sicuramente dunque non sarà una scelta rivolta ad una parte politica piuttosto che all’altra ma semplicemente riservata ai due obiettivi di metter ancora insieme la maggioranza qualora ve ne fosse bisogno e ragionare per competenze e specificità del nome che andrò a scegliere".

 C.C.

Presentata la prima edizione della manifestazione ciclistica femminile che prenderà il via il 12 settembre

 

Partirà con la presentazione delle squadre a Porto Recanati la prima edizione del Giro delle Marche, gara ciclistica per Categoria Donne Elite, il prossimo 11 settembre e che vedrà la partecipazione di atlete da 22 Paesi del mondo, oltre a quotatissime cicliste nazionali.  Tre frazioni: Amandola – Matelica , il 12 settembre; Offida il 13 settembre e la tappa finale il 14 settembre a Porto San Giorgio.  Il programma della manifestazione è stato illustrato questa mattina in Regione alla presenza dell’assessore regionale a Turismo - Cultura, Moreno Pieroni che ha assicurato il sostegno a questo tipo di  manifestazioni sportive “che oltre alla diffusione dei valori dello Sport, offrono preziose opportunità di promozione turistica dei territori. Le stesse date di svolgimento, inoltre, permettono di prolungare ulteriormente la stagjone turistica marchigiana in alcuni territori. Un ulteriore segnale di attenzione – ha aggiunto – anche verso le zone colpite dal sisma del 2016 che, grazie alle azioni promozionali messe in campo dalla Regione, stanno riprendendosi la giusta visibilità non più legata al dramma e ridiventando poli attrattivi, in un’ottica di sistema e di collegamento costa-entroterra.”  “La presenza costante del Giro d'Italia,  la Tirreno-Adriatico, gare nazionali e internazionali per giovani promesse, un'intensa attività di base, anche il Giro delle Marche femminile  - ha spiegato Francesco Fiordomo in veste di promotore e organizzatore e non di sindaco di Recanati - ha come finalità  quella di esaltare la tradizione ciclistica marchigiana fatta di storie di passione, di campioni, di sacrificio, di lacrime di gioia e lacrime di dolore. Nel ricordo più che mai vivo di Michele Scarponi.” Alla conferenza stampa era, infatti, presente anche il fratello di Michele Scarponi , Marco per illustrare l’attività della neonata associazione che porta il  nome dell’indimenticato campione marchigiano. A fare insieme da testimonial anche la campionessa Marina Romoli.  Sono intervenuti inoltre i sindaci dei comuni coinvolti dalla gara: Roberto Mozzicafeddo ( Porto Recanati) , Adolfo Marinangeli ( Amandola), Alessandro Delpriori ( Matelica  ) e Valerio Lucciarini ( Offida), il patron della Associazione che ha organizzato il tour ciclistico Born to win, Stefano Baldoni e Lino Secchi presidente della Federciclismo Marche.

Donne protagoniste, dunque, in questa corsa che si ripromette di diventare tradizione sportiva marchigiana. Una prima tappa, da Amandola a Matelica, di 119 km con passaggi nelle località dei Monti Azzurri. Sarnano, Camporotondo di Fiastrone, Belforte del Chienti, il lago di Caccamo dove è posto il Traguardo Volante e, Camerino per il Gran premio della Montagna. Si arriverà a Matelica per i giri finali che coinvolgeranno anche Esanatoglia, Collamato e Cerreto d'Esi. Offida si propone con il circuito iridato, impegnativo e tecnico che ha in Piazza del Popolo il punto di riferimento. 87 km complessivi articolati in 6 giri di lancio e 3 giri selettivi con il Gran Premio della Montagna. Infine Porto San Giorgio  in riva all'Adriatico,  una delle località più suggestive e accoglienti. Si rinnova anche il ciclismo rosa il gemellaggio con la vicina Capodarco di Fermo. Il Colle più pedalato, nel segno della solidarietà, sarà affrontato con il relativo muro nella parte finale dopo il circuito cittadino che ha Piazza Bambinopoli lo snodo cruciale.                       

 

-ad’e-

 “Sono qui per dimostrare la grande e piena solidarietà da parte di tutto il Paese. La scuola rappresenta il punto di partenza di ogni comunità, condizione in cui tutte le famiglie si ritrovano”. Queste le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, stamattina ad Esanatoglia per l’inaugurazione della nuova scuola intitolata a Carlo Alberto Dalla Chiesa. 

Prima del taglio del nastro, ha fatto un breve giro nel centro storico della città insieme al sindaco Luigi Nazzareno Bartocci, e visitato la Villa del Seminario dove, ad attenderlo, c’era l’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro.

Presenti alla mattinata di festa, anche il Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, il commissario straordinario Paola De Micheli, il presidente della Regione Luca Ceriscioli, l’assessore regionale Angelo Sciapichetti e numerosi sindaci del cratere.

A fare gli onori di casa il primo cittadino che ha in primis ringraziato tutti quanti hanno dato il loro apporto per la realizzazione della scuola, a partire dalle Misericordie d’Italia e alle ordinanze commissariali per il finanziamento per fondazioni e opere di urbanizzazione. 

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Il grazie del sindaco anche al personale scolastico, che ha definito encomiabile e, ovviamente al Presidente: “Grazie per averci restituito la speranza. Questa struttura è stata possibile grazie al percorso della solidarietà. Dalle raccolte fondi dei dipendenti di importantissime imprese, dai dipendenti e lavoratori delle scuole pubbliche, dai cittadini e dai bambini che hanno visitato mostre, musei, orti botanici e da tanti, tantissimi privati che hanno contribuito. Questa struttura - ha aggiunto - è interamente frutto della solidarietà istituzionale e privata, che dovremmo saper custodire. Tutto frutto del nostro meraviglioso Paese che si chiama Italia”. Poi si è rivolto ai bambini, ai quali ha ricordato l’importanza di credere nelle istituzioni e di rispettarle.

Bartocci ha poi ricordato la necessità di proseguire la ricostruzione con progetti condivisi, con le necessarie diversificazioni per chi è stato maggiormente colpito ed un’unica connotazione: “Siamo e resteremo maceratesi”. Il ringraziamento anche al Commissario De Micheli, al Ministro Busetti, al governatore Ceriscioli e all’assessore Sciapichetti, a Cesare Spuri, direttore dell’ufficio ricostruzione e a Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile. Infine, le parole rivolte al Presidente Mattarella: “Il lavoro da fare in queste zone è grande, il diritto alla pubblica istruzione è irrinunciabile per il rilancio di questi territori. A Lei Presidente la mia ultima e più commossa considerazione: avere oggi nel nostro territorio la più alta carica dello Stato è segno del sentimento che unisce l’Italia e che oggi rappresenta. Lei oggi, con la Sua autorevole presenza, regala un po’ di sollievo a tutti noi e rinsalda quel profondo legame che i nostri territori hanno con la Patria. Grazie per averci regalato, con la Sua presenza, il calore e il sostegno dell’abbraccio di un padre. Oggi ancor di più ci sentiamo avvolti nel tricolore - ha concluso - in questa bandiera che accomuna il sacrificio dei nostri padri e la nostra volontà di dare un futuro ai nostri figli”.

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Il governatore Luca Ceriscioli ha ricordato, da parte sua, lo spirito che ha animato fin dal principio la ricostruzione delle aree colpite nel 2016: quello di ripartire dalle scuole: “Ogni volta che si restituisce una scuola al territorio, prepariamo le radici del futuro. Sono comunità che rinascono dalle amicizie di questi bambini, che sono il cemento delle nostre piccole ma grandi comunità per bellezza, impegno civile e forza. Queste sono anche le caratteristiche tipiche dei marchigiani”. Poi i ringraziamenti ai sindaci e al Ministro che “ha colto appieno il senso di questa Regione. Le scuole avranno bisogno di insegnanti e personale. Noi vogliamo mantenere le cose come erano prima, perché sono la ragione che permetterà di scommettere ancora sul territorio. La sua presenza fin dai primi giorni fa ben sperare. Concludo - ha poi detto - con il ringraziamento al Presidente Mattarella. Tante volte ho avuto occasione di vederlo, e ogni volta per le nostre comunità è un’iniezione di energia straordinaria, ed è quello che ci fa  guardare avanti. È il segno delle istituzioni unite che sono in grado di superare qualunque ostacolo”.

Ad inframezzare gli interventi delle cariche presenti, la piccola Virginia Rossi, sindaco dei bambini di Esanatoglia che ha paragonato la perdita delle aule della vecchia scuola, inagibile dopo il sisma, alle camerette: “Non avere più le nostre aule è stato un po’ come non avere più le nostre stanze, ovvero parte della nostra identità di ragazzi, alunni, cittadini. Ciò significa che non ci avete solo donato un edificio, ma anche una speranza e una promessa per il nostro futuro”.

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Prima di lasciare la parola al Presidente della Repubblica, è intervenuta il Commissario De Micheli che ha parlato della presenza di Mattarella come la prova di quanto tutto il Paese voglia ricostruire i territori, nonostante le difficoltà burocratiche ed economiche. Rivolta ai sindaci ha ricordato il momento in cui li ha incontrati la prima volta “comprendendo appieno il significato della solitudine. Vedervi capaci di fare squadra e di costruire ed essere la spina dorsale della comunità della ricostruzione ha dato e darà a tutti la più grande soddisfazione di una carriera intera, quella di essere riusciti a dare una mano alle persone che rappresentate con la fatica di tutti i giorni”. Anche il Commissario ha ricordato la scelta di ripartire proprio dalle scuole per poi concludere salutando il Presidente Mattarella: “La Sua presenza serve anche a dare fiducia, perché se è vero che possiamo migliorare è anche vero che si può ricostruire e che ogni tanto la solitudine e la sfiducia ci prende ancora e ci dà un groppo alla gola. Vorrei che ci ricordassimo che ce l’abbiamo fatta anche in altre ricostruzioni. Questo terremoto è molto più grande di quelli degli ultimi decenni ma sono convinta che oltre alle buone leggi, lo spirito di fiducia può consentirci di vincere questa sfida. Se l’Italia ce la fa a ricostruire, queste aree potranno affrontare qualunque sfida”.

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Da parte sua il Ministro all’istruzione si è detto a totale disposizione e ha promesso che si sarebbe immediatamente attivato per “il ripristino a regime del sistema d’istruzione delle aree del cratere”. Ha poi annunciato l’attivazione di una speciale task force che affiancherà e supporterà l’ufficio scolastico regionale: “Attiverò subito gli uffici del ministero - ha poi aggiunto - per far sì che predispongano tutto il necessario per garantire il diritto allo studio dei vostri giovani. Tutto passa per l’istruzione e abbiamo il dovere di assicurare un’istruzione di qualità. La Sua presenza, Presidente, oggi rappresenta la vicinanza del popolo italiano a questa comunità. Le sono grato per ciò che ha fatto, farà e continuerà a fare a servizio del Paese. È un modello per tutti noi”.

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A concludere, prima del taglio del nastro con la benedizione dell’arcivescovo Brugnaro, il Presidente Mattarella che si è complimentato con tutti i bambini presenti per la pazienza, e per la perfetta esecuzione dell’Inno di Mameli insieme alla banda. Poi ha ricordato i significati della sua presenza ad Esanatoglia: “In primo luogo, la scuola è luogo che rappresenta il punto di partenza delle comunità così gravemente colpite ed è la condizione in cui tutte le famiglie di una stessa comunità si incontrano, si ritrovano, sono attente e partecipi. È inoltre un’occasione che esprime grande senso di solidarietà, quella che è caratteristica del nostro Paese e che lo fa grande. Ringrazio i donatori e chi ha collaborato. In Italia la solidarietà è ampiamente praticata - ha affermato - meno narrata di tante altre cose ma molto più consistente, protagonista. È infine un significato di rilancio del territorio. Questa giornata è anche l’esempio dell’impegno delle istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali a seguire e agevolare il percorso di ricostruzione. Oggi siamo qui - ha detto rivolgendosi ai sindaci - ma è come se fossimo in ciascuna delle vostre città. Grazie per quanto fate. Tutti voi avete la grande e piena solidarietà di tutto il Paese ed è questo che voglio testimoniare".

 

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Un dono, quello che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella farà all’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro domani mattina in occasione della sua visita ad Esanatoglia. La visita, in occasione dell’inaugurazione della scuola media intitolata a Carlo Alberto Dalla Chiesa, prevede infatti anche un passaggio alla Villa del Seminario, poco fuori la cittadini. 

Si tratta di una residenza ristrutturata con i fondi del terremoto del 1997 che oggi accoglie una 50ina di studenti universitari del Collegio Bongiovanni di Camerino, lesionato e delocalizzato a seguito del sisma del 2016. La dimora ospita anche, unica nell’arcidiocesi, campi scuola e attività della vita pastorale.

“Sono molto contento - afferma l’arcivescovo Brugnaro - perché il Presidente Mattarella ha accondisceso a visitare la Villa del Seminario. Per noi è la conclusione felice di un lungo percorso. Siamo onorati di ricevere la prima carica dello Stato ma anche estremamente grati nel completare l’opera che abbiamo dedicato alla vita di un collegio”.

Infatti alla ristrutturazione della residenza ha collaborato la Caritas nazionale, domani rappresentata da don Andrea La Regina e da altre fonti di beneficenza e finanziamento, compresa la legge sulle delocalizzazioni. 

“È frutto - torna poi a dire - anche degli sforzi che la nostra diocesi ha fatto insieme alla Ma.So.Gi.Ba, la Fondazione Maria Sofia Giustiniani Bandini (la principessa che donò il castello di Lanciano alla diocesi di Camerino-San Severino, ndr) per dare un segnale importante. Mi permetto di aggiungere - sottolinea - seppur con modestia, che si tratta di una cosa importante anche per la stessa Esanatoglia poiché i giovani ospiti della Villa animano la cittadina e vanno a beneficio della comunità che li accoglie”.

Infine Brugnaro torna a ringraziare tutti quanti hanno a vario titolo lavorato all’opera che ha definito un “grande segno di solidarietà” che ha fatto seguito alla difficile condizione in cui la diocesi si è trovata dopo il sisma.   

“Questo sentimento di gratitudine - conclude - ci permette di sperare concretamente nei miglioramenti, anche se talvolta la speranza perde un’ala”.

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