PIEDINO Appenn a casa 2021
L’Università di Camerino tra i primi 10 Atenei italiani per il miglior tasso di occupazione dei proprio laureati: il 93,3% dei laureati magistrali biennali di Unicam, infatti, a cinque anni dal conseguimento del titolo di studio è occupato.

Risultati ancora una volta molto positivi secondo i dati che emergono dal XXIV Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati presentati dal Consorzio AlmaLaurea.

Molto positivi sono anche i dati relativi all’occupabilità dei laureati Unicam. Il tasso di occupazione dei laureati di primo livello che, dopo la conquista del titolo, hanno scelto di non proseguire gli studi universitari e di immettersi direttamente nel mercato del lavoro, è pari al 68,5%.

Ad un anno dal conseguimento del titolo, il 77,2% dei laureati magistrali biennali Unicam è occupato e le performance occupazionali migliorano con il trascorrere del tempo dal conseguimento del titolo: il 93,3% dei laureati magistrali biennali intervistati a cinque anni dal titolo è occupato.

Particolarmente positivo è inoltre il dato relativo alla efficacia della laurea, che mette a fuoco l’effettiva utilità e spendibilità del titolo nell’ambiente di lavoro, con una media di risposte positive pari all’87,7%, che supera ampiamente quella nazionale pari al 66,3%.

Dai dati riportati nel rapporto, Unicam viene premiata anche per i risultati sulla valutazione dell’esperienza universitaria e sulla soddisfazione espressa dai laureati.

Il 94% dei laureati è soddisfatto del rapporto con il corpo docente, il 90,3% ritiene il carico di studio adeguato alla durata del corso ed il 92% dei laureati che le ha utilizzate ritiene le aule adeguate. Più in generale, il 95,6% dei laureati si dichiara soddisfatto dell’esperienza universitaria nel suo complesso.

E quanti si iscriverebbero di nuovo all’Università? L’80,5% dei laureati sceglierebbe nuovamente lo stesso corso e lo stesso Ateneo.

“L’indagine AlmaLaurea – ha dichiarato il Rettore Claudio Pettinari – conferma la qualità dell’offerta formativa di Unicam, premiando gli sforzi e l’impegno dell’Ateneo. Da tempo infatti stiamo lavorando affinché la formazione dei nostri laureati sia incentrata sulle esigenze del mercato del lavoro, con confronti a tutto campo con il mondo imprenditoriale, sia nel nostro territorio che in ambito nazionale, nella progettazione e definizione dell’offerta formativa, che dal prossimo anno accademico vedrà l’attivazione del corso di laurea triennale in “Scienze Giuridiche per l’Innovazione organizzativa e la Coesione sociale” e del curriculum in “Nutrizione per il Benessere e lo Sport”, nell’ambito del corso di laurea magistrale in Biological Sciences, così come si avrà una rimodulazione dei corsi di laurea magistrale in Physics e Mathematics and Application. I dati testimoniano ancora una volta che la laurea rappresenta un grande investimento per il proprio futuro, specialmente in questo particolare e difficile momento che tutti noi e la nostra società stiamo attraversando”.




Ulteriore finanziamento per la ricerca di Unicam con la concessione da parte del Ministero della Transizione Ecologica di 250mila euro destinati al progetto “Recupero di materiali critici da rifiuti elettronici” che vede come capofila l’univesrsità di Camerino con il gruppo di ricerca coordinato dal prof. Gabriele Giuli della sezione di Geologia in collaborazione con il gruppo del prof. Mario Berrettoni della sezione di Chimicadella Scuola di Scienze e Tecnologie, e con le aziende Orim Spa e Rimel Srl.

Obiettivo del progetto è quello di recuperare materiali critici come metalli preziosi e Terre Rare, ossia elementi chimici non comuni e difficili da reperire, da rifiuti elettronicicon lo scopo di sviluppare materie prime seconde, frutto cioè della circolarità nella gestione dei rifiuti, da immettere nei cicli produttivi in sostituzione delle materie prime vergini, a tutto beneficio dell’ambiente.

“Nella prima fase – ha sottolineato il prof. Giuli – studieremo nel dettaglio tramite analisi microchimiche e strutturali le tipologie di rifiuti elettronici già disponibili presso le aziende di smaltimento e trattamento rifiuti coinvolte nel progetto, testando nuove procedure per l’estrazione di metalli da rifiuti elettronici, e successivamente analizzeremo i prodotti ottenuti al fine di validare l’efficacia di queste procedure e di ottimizzarne la resa. Si passerà poi ad una fase di sviluppo sperimentale che prevede di combinare insieme le conoscenze acquisite durante la prima fase e le competenze tecniche delle due aziende coinvolte, per produrre un nuovo piano di trattamento di rifiuti che attualmente non sono ancora in grado di utilizzare per l’estrazione dei metalli di interesse".

Il progetto avrà quindi la finalità di sviluppare a livello industriale tecnologie innovative e sostenibili peril trattamento di materiali compositi, incrementando il trasferimento tecnologico delle competenze provenienti dalla ricerca scientifica universitaria a beneficio della competitività delle aziende.

“Sono estremamente soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Claudio Pettinari – di questo ulteriore importante finanziamento ottenuto dalla ricerca Unicam. Da tempo l’Ateneo sta lavorando su un ambito di ricerca estremamente attuale quale è quello del recupero dei materiali con tecnologie innovative, con diversi progetti. Le competenze scientifiche di Unicam, quindi, vengono ancora una volta messe a disposizione del territorio, con benefici sia per l’attività e lo sviluppo dell’impresa che per l’ambiente”.

L'università di Camerino dice no alla guerra. Organi Unicam, in seduta straordinaria congiunta,  hanno espresso il più fermo ripudio di ogni  forma di conflitto.
 Il Rettore Unicam Claudio Pettinari ha convocato per stamattina una seduta straordinaria congiunta di Senato Accademico, Assemblea delle Rappresentanze e Consiglio degli Studenti, cui ha partecipato la quasi totalità dei componenti in collegamento telematico. Piena  solidarietà al popolo ucraino è stata espressa dalla comunità universitaria che ha condannato fermamente l’attacco che sta subendo, ribadendo con forza che non può e non deve esserci alcuna alternativa alla pace tra le nazioni, alla tutela della libertà e della democrazia, al ripudio della guerra in ogni sua forma.

“Il momento storico che stiamo vivendo impone ad ognuno di noi, maggiormente alle istituzioni come la nostra, di esprimere il proprio unanime dissenso davanti a ciò che sta accadendo: l'Università di Camerino non può, non vuole e non deve tacere”, ha affermato il Rettore Pettinari.

“Metteremo fin da subito in campo azioni concrete per sostenere studenti e docenti ucraini ed abbiamo istituito una unità di crisi interna composta da rappresentanti del personale docente, tecnico e amministrativo e degli studenti, che avrà il compito di monitorare costantemente l’evolversi degli avvenimenti. Abbiamo inoltre contattato le tre università ucraine con le quali abbiamo accordi di collaborazione per esprimere la nostra solidarietà e disponibilità, ed il Rettore della National University of Kyiv ci ha ringraziato per la vicinanza”


Di seguito riportiamo l’intero documento approvato all’unanimità dagli Organi di Unicam:

“La Comunità universitaria, riunita in seduta straordinaria attraverso i suoi rappresentanti in Senato Accademico, Assemblea delle rappresentanze e Consiglio degli studenti, esprime la sua piena solidarietà al popolo ucraino e condanna fermamente l’attacco che sta subendo, ribadendo con forza che non può e non deve esserci alcuna alternativa alla pace tra le nazioni, alla tutela della libertà e della democrazia al ripudio della guerra in ogni sua forma.

E’ preciso dovere dell’Unione europea, delle organizzazioni internazionali nonché dei singoli stati, scongiurare l’inasprimento del conflitto, utilizzando ogni strumento di negoziazione e mediazione diplomatica per giungere all’immediata cessazione della guerra in atto.

L’Università di Camerino è vicina a tutti i ricercatori, docenti e studenti ucraini che in questo momento si trovano ad affrontare una realtà completamente diversa da quella che quotidianamente gli Atenei di tutti il mondo perseguono, costruendo con la conoscenza, l’apertura all’altro, la condivisione, la formazione di donne e uomini la cui missione consiste in un presente ed un futuro di pace, libero, tollerante, solidale.

Unicam aderisce all’appello della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università italiane e alla sollecitazione del Ministero dell’Università e della ricerca, mettendo in campo fin da subito azioni concrete per il sostegno di docenti e studenti ucraini: nello specifico, stabilisce la disponibilità di quindici borse di studio, sostegno per visiting professor e attività di dottorato, promozione di seminari e webinar dedicati all’approfondimento e alla conoscenza di quanto sta accadendo, anche con il coinvolgimento di esperti esterni.

Si impegna inoltre a collaborare con Enti e Istituzioni per eventuali azioni che possano essere d’aiuto alla comunità ucraina che si trova in Italia e nelle Marche”.











 




Si è parlato dello stato di avanzamento del processo di ricostruzione pubblica e privata nel corso dell’incontro che Paolo De Biagi, commissario prefettizio del comune di Camerino, ha avuto con il commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini.

Al tavolo di lavoro hanno partecipato anche l’arcivescovo Francesco Massara, il rettore di Unicam Claudio Pettinari, il direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione Stefano Babini e l’architetto Rosella Bellesi, funzionario della Soprintendenza Beni culturali.

Un incontro tecnico di aggiornamento e confronto in merito a progetti importanti per tutta la comunità di Camerino, nel quale si è ribadito l’impegno di garantire il processo di ricostruzione, sia pubblica che privata, in base al percorso avviato e a superare eventuali criticità.
Via libera della Cabina di Coordinament al secondo pacchetto di interventi, da 700 milioni di euro, per il “Rilancio economico e sociale” delle aree sisma.

“Con le decisioni di oggi e le relative Ordinanze diamo avvio all’attuazione di tutte le misure del Fondo complementare al Pnrr destinate ad accompagnare la ricostruzione post sisma e favorire lo sviluppo del Centro Italia, nel pieno rispetto del cronoprogramma e dei criteri stabili dalla legge per l’uso di queste risorse – dichiara il Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini - E’ il piano della speranza per la ripartenza del Centro Italia. E per la prima volta dopo un sisma si coniugano la ricostruzione materiale e lo sviluppo economico dei territori colpiti.”

Il pacchetto “Rilancio” del Fondo viene destinato in gran parte al sistema delle imprese, per favorire l’innovazione, lo sviluppo e la crescita dell’occupazione, interventi per favorire l’inclusione sociale, anche attraverso il terzo settore, il turismo, la cultura, ma anche l’economia circolare, partendo dal ciclo delle macerie e dalla filiera del legno. Ma vede, come fiore all’occhiello, la creazione di quattro centri di ricerca universitari specializzati nella sicurezza sismica, l’agroalimentare, l’economia circolare e la salute, la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale con il coinvolgimento di tutti gli Atenei e i principali centri di ricerca del territorio.

Ci saranno quattro “hub” che faranno capo alle Università di Camerino (sicurezza sismica), Perugia (cultura e ambiente), Teramo (agroalimentare) e Rieti (economia circolare), alle quali fanno capo i progetti di ricerca, e altri centri “spoke” realizzati dagli altri Atenei ed istituti della rete.

E’ stata prorogata la scadenza del questionario proposto ai cittadini dall’Amministrazione comunale di Camerino nel quale raccogliere idee e progetti per la città del futuro. Sono circa 200 le risposte arrivate finora agli uffici comunali, ma vista la richiesta, giunta da più parti, di altre persone che chiedevano di poter dare il proprio contributo e i propri suggerimenti è stato deciso di prorogare la scadenza, precedentemente prevista per domenica 5 dicembre, di un’ulteriore settimana, portandola quindi a domenica 12 dicembre.

Dai primi dati elaborati emerge l’immagine di una città con grandi punti di forza quali l’ambiente e il territorio, le struttura scolastiche, l’università e gli impianti sportivi, ma che soffre lo spopolamento della montagna con la conseguente difficoltà a mantenere i servizi e che non riesce ad attrarre o incentivare l’imprenditoria privata. Tra i suggerimenti, si esorta a puntare sullo sviluppo del turismo, della cultura e della filiera dell’enogastronomia. “Entro Natale - confermano dal Comune - verrà pubblicato il report completo dell’indagine”.

Parallelamente in questi giorni è stata firmata la convenzione tra il comune di Camerino e Unicam. Lo scopo della collaborazione è la redazione congiunta del piano di sviluppo socio-economico del territorio camerte e i tanti spunti raccolti dal questionario, costituiranno una importante base di partenza per la redazione del piano.

“Il PSR appena approvato, il Documento Direttore, i piani attuativi delle aree perimetrate, il questionario e il piano di sviluppo socio-economico della città che predisporremo con Unicam, ci permetteranno entro l’estate di avere un vero e proprio master plan della ricostruzione fisica e sociale di Camerino. Una mappa da seguire per il rilancio e la rinascita della nostra bellissima città”, ha dichiarato il sindaco Sandro Sborgia.
L'Università di Camerino si è aggiudicato il premio "Smartphone d’oro 2021” per la categoria “Istruzione e ricerca” promosso dall’associazione PASocial e volto a premiare la migliore comunicazione digitale delle Pubbliche Amministrazioni. A ritirare il premio, consegnato ieri a Roma, sono stati i componenti dell’Area Comunicazione, Ufficio Stampa e Marketing di Unicam.

Unicam ha vinto con un video in cui si è voluto sottolineare la presenza dell’Ateneo sui principali canali social con profili istituzionali costantemente aggiornati con notizie, informazioni utili, campagne promozionali e informative, contest dedicati, il tutto per essere sempre più vicini ed in costante contatto sia con le nostre studentesse ed i nostri studenti sia con tutti i nostri stakeholder attraverso strumenti innovativi.

 "Abbiamo voluto concorrere a questo premio – ha sottolineato il Rettore Claudio Pettinari – per sottolineare ancora quanta attenzione l’Ateneo ponga alla comunicazione ed ai servizi digitali, in particolare alla comunicazione multimediale (pagine social e sito web), fondamentale per il dialogo che gli studenti e con gli stakeholder tutti. Ringrazio in particolare tutto lo staff dell’Area Comunicazione, Ufficio Stampa e Marketing per il lavoro che svolge quotidianamente e la giuria del premio per averne compreso la valenza e la qualità”.

Rettore pasocial
L’Università di Camerino ha un nuovo Direttore Generale: da mercoledì 1 dicembre assumerà tale strategico ruolo il dott. Andrea Braschi, dopo che il Consiglio di Amministrazione dell’Ateneo ha approvato all’unanimità la proposta di nomina proveniente dal Rettore e dalla Governance.

Il dott. Braschi, classe 1971, laurea in ingegneria civile ed abilitazione alla professione, proviene dall’Università di Bologna, dove ha ricoperto prima il ruolo di Responsabile Area della Logistica dei Poli di Cesena e di Forlì, per poi ottenere dal 2008 il ruolo di Dirigente dell’Area Edilizia e Sostenibilità.

“Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – della scelta del dott. Braschi da parte della Governance e dell’approvazione all’unanimità del Consiglio di Amministrazione; sono certo che grazie alla sua grande competenza e professionalità apporterà un contributo fondamentale sia per l’avvio e la realizzazione di imponenti progetti di sviluppo sia per la gestione amministrativa e delle risorse sia umane che patrimoniali dell’Ateneo”.

“Arrivare a Camerino – ha affermato il dott. Braschi – è per me un grande onore e mi riempie di gratitudine verso il Rettore e verso la Comunità intera che ho già avuto modo di apprezzare per la sua coesione e la sua competenza. Il momento storico legato alla ripartenza spero mi consentirà di dimostrare capacità gestionali che questo storico ateneo merita davvero.”


braschi rettore
L’Università di Camerino entra per la prima volta nella prestigiosa classifica internazionale THE-Times HigherEducation e lo fa egregiamente posizionandosi nella fascia 501-600 su 1662 Atenei inseriti nel ranking.

Qualità della didattica, qualità delle attività di ricerca e loro impatto, rapporti con le imprese e internazionalizzazione sono state le categorie su cui si è basata la valutazione e che rappresentano i principali punti di forza di Unicam.

La partecipazione alla classifica è su base volontaria e per la prima volta Unicam ha voluto sottoporsi alla valutazione, entrando dunque subito in buona posizione.

Il miglior punteggio ottenuto (73.5) è quello delle citazioni delle pubblicazioni scientifiche delle ricercatrici e dei ricercatori Unicam, a testimonianza della qualità di tali lavori apprezzati dalla comunità scientifica internazionale.

Buoni risultati anche per quanto riguarda l’internazionalizzazione con particolare attenzione alla presenza di studenti stranieri (45.2 punti) ed alla collaborazione con docenti internazionali per i lavori di ricerca (73.2 punti), così come per i finanziamenti alle attività di ricerca ottenuti da parte delle aziende, con ottengono un punteggio di 46,1.

“Siamo estremamente orgogliosi – sottolinea entusiasta il Rettore Claudio Pettinari – di questo importante risultato che ci riempie di soddisfazione e che ci ripaga degli sforzi e dell’impegno profuso da tutta la comunità universitaria nel mantenere sempre alta la qualità della didattica e della ricercache ottiene importanti riconosciemnti a livello internazionale e che rappresenta anche un volano per lo sviluppo del territorio attraverso le attività di trasferimento di conoscenze e di competenze alle imprese, che sostengono il nostro lavoro. Si tratta anche di una conferma della bontà della scelta di puntare sull’internazionalizzazione, una delle linee strategiche dell’Ateneo, come ribadito anche nella definizione del Piano Strategico 2018-2023, e che ne caratterizza fortemente la mission. La presenza e l’ottimo posizionamento nel rankingTimes HigherEducation rappresenta quindi un ulteriore stimolo a continuare di sicuro su questa strada”.
Sarà il Ministro dell'Università e della Ricerca Maria Cristina Messa a presenziare mercoledì 28 a Camerino all'inaugurazione del ChiP, Chemistry Interdisciplinary Project, il Centro Interdisciplinare di via Madonna delle Carceri fiore all'occhiello di Unicam.

"Un progetto nato il 1 novembre 2017, giorno di inizio del mio mandato che giunge ora a compimento - dichiara il rettore dell'Università di Camerino Claudio Pettinari - Oltre alla Ministra sarà presente anche il Capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, il presidente della regione Francesco Acquaroli per una giornata particolarmente significativa, un simbolo per il nostro ateneo e per tanti nostri ricercatori. Un investimento importante, fortemento voluto, che dà l'idea di come la nostra università guardi al futuro anche del nostro territorio. Una struttura meravigliosa che rappresenta il coronamento di un sogno".Il  
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