A Spalato, lo scorso 18 ottobre 2018, si è tenuto il Consiglio Direttivo del Forum delle Città dell'Adriatico e dello Ionio (FAIC – Forum of Adriatic and Ionian Cities), presieduto dal Segretario Generale Ida Simonella, che ha deliberato all'unanimità di accogliere il Comune di Sarnano come membro onorario. ll Forum, sin dalla sua costituzione nel 1999, in veste di ente rappresentante la società civile e come strumento permanente di coordinamento e cooperazione tra ben 47 enti locali degli 8 Paesi dell'Adriatico e dello Ionio (Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Serbia, Slovenia), promuove e rafforza la cooperazione, il dialogo economico, sociale e culturale tra le città della regione, il tutto nell'ottica di guardare alle frontiere non come a muri di una fortezza da difendere ma come a ponti” che uniscono città e comunità vicine tra le quali intercorrono da secoli legami di interdipendenza e interessi comuni. Il Forum ha inoltre dato un significativo contributo all’elaborazione della “Strategia UE per la Regione Adriatico-Ionica” (EUSAIR) e alla sua adozione da parte del Consiglio Europeo, il 24 ottobre 2014, nel corso del Semestre italiano. Negli ultimi anni ha consolidato la propria proiezione comunitaria continuando a rappresentare per l'Ue un punto di riferimento regionale nonché un supporto ai Paesi adriatici non ancora membri Ue. Attualmente il FAIC è coinvolto in tre progetti finanziati dall'Ue e in numerose altre iniziative internazionali. Grazie al FAIC, Sarnano avrà maggiori opportunità di sviluppare partnership tematiche e progettuali nonché consolidare le relazioni con le altre città. In quest'ottica sarà anche possibile valorizzare maggiormente il suo territorio ed il patrimonio culturale e sociale, promuovere gli eventi, i percorsi e le esperienze culturali, specie al fine di sostenere una pronta ripresa economica e turistica e per rafforzare l'appartenenza della Città ad una comune casa europea adriatica e ionica. Il sindaco Franco Ceregioli: “Desidero ringraziare il Consiglio Direttivo del FAIC per aver deliberato all'unanimità di accogliere Sarnano tra i membri del Forum: oggi, dopo che sono stati ultimati tutti gli adempimenti burocratici conseguenti alla decisione del 18 ottobre scorso a Spalato, possiamo finalmente annunciare in forma ufficiale quella che è una grande notizia per la nostra comunità, alla luce delle importantissime prospettive che si aprono per il nostro territorio. Per Sarnano è doppiamente motivo di orgoglio essere stata ammessa in questo consesso così rilevante, sia perché fanno parte del Forum città di grande rilevanza storica, culturale e turistica (cito solo a titolo esemplificativo Durazzo, Mostar, Dubrovnik, Rijeka, Spalato, Zara, Corfù, Igoumenitsa, Ancona, Fano, Vasto, Venezia), sia perché – ed in questo sta l'eccezionale valenza dell'ammissione di Sarnano nel Forum – il nostro Comune è l'unico non costiero tra quelli membri del FAIC. Sarnano sarà quindi portavoce privilegiato di quelle che sono le grandi ricchezze e potenzialità dell'entroterra, che sicuramente potranno trovare motivi di crescita e sviluppo dal rapporto con le città costiere, sviluppando insieme gli obbiettivi che il FAIC si propone, tra i quali voglio ricordare la cooperazione territoriale decentrata innovativa; lo sviluppo di una comunità solidale di sindaci, cittadini, amministratori locali, funzionari pubblici locali; il miglioramento economico, sociale, ambientale; la valorizzazione del patrimonio e delle tradizioni culturali; il potenziamento delle attività congiunte di informazione; il supporto ad una progettazione europea congiunta e coordinata; la promozione di scambi e partenariati progettuali tra autorità locali dell’area; la promozione della cooperazione globale tra città. Gli effetti positivi e di sicuro impatto dell'ingresso di Sarnano nel FAIC si vedranno nel medio periodo, ma fin d'ora possiamo certamente affermare che il 18 ottobre 2018 (data del nostro ingresso ufficiale nel FAIC) rappresenta una data storica per Sarnano.”

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A partire dal 1 Aprile sono iniziate le operazioni di demolizione, ad opera del Gruppo Operativo Speciale Marche dei Vigili del Fuoco, dell’edificio sito in via San Rocco che da decenni sovrastava gli edifici confinanti, nel comune di Sarnano. Mai finito di costruire, da anni l’edificio rappresentava un pericolo per le vie pubbliche sottostanti a causa delle continue cadute di parti di cornicione e tegole. Tale situazione nel tempo aveva più volte richiesto interventi di installazione di presidi di sicurezza. In seguito al sisma del 2016 l’edificio aveva subito pesanti danni al tetto con parziali crolli e conseguenti infiltrazioni d’acqua che avevano peggiorato la situazione di per se già compromessa. Per l’intervento di demolizione sono intervenuti i componenti dei comandi dei Vigili del Fuoco di Macerata, Ascoli Piceno, Ancona e Pesaro, costituititi da sei operatori e un funzionario. Il recupero dell’amianto presente sarà effettuato a cura della squadra NBCR dei Vigili del Fuoco e successivamente smaltito dalle ditte specializzate coordinate dall’unità emergenziale della Cosmari Srl che si occuperà anche del recupero delle macerie. Alto circa 15 metri, con una superficie coperta di 365 metri quadrati, l’edificio sarà demolito mediante l’uso di due mezzi meccanici attrezzati di pinza idraulica seguendo una tecnica così da orientarne la caduta: il manufatto si trova a pochi metri da altri edifici che per ragioni di sicurezza sono stati evacuati.

Panoramica

Recupero

Presentata giovedì scorso al Politeama di Tolentino la docu-fiction sui teatri storici dei Monti Azzurri: una riflessione sulla resilienza degli operatori culturali nei piccoli comuni del maceratese colpiti dal sisma.
Prodotto da Teatro Valmisa e Unione Montana dei Monti Azzurri e realizzato dal collettivo di filmmaker marchigiani Lunastorta Produzioni, il documentario Tratti del crea-tere presentato giovedì 21 marzo al Politeama di Tolentino, ha ricevuto il sostegno di Regione Marche, Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission ed è stato finanziato grazie al “Bando per progetti ed iniziative cineaudiovisive – Zona Sisma”. L’idea è nata dall’attrice Lucia Bendia del Teatro Valmisa di Senigallia ed è stata sviluppata insieme a Stefano Monti, Fabio Michettoni e Stefano Merlini del collettivo Lunastorta Produzioni con la collaborazione di Isabella Tomassucci. Diverso dai numerosi documentari realizzati sul post sisma, Tratti del crea-tere si concentra su un aspetto poco trattato, ma di certo non secondario: la necessità di mantenere una vita culturale e sociale nelle aree colpite dal terremoto. Per raccontare la problematica questo documentario usa una lente di osservazione particolare: i teatri storici, largamente presenti in tutte le Marche anche nel più piccolo dei comuni. 
 
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teatro di San Ginesio
 
«Le Marche sono la regione dei Cento Teatri: soltanto nei piccoli comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri si trovano ben otto teatri storici, ma dopo il sisma del 2016 molti sono chiusi in attesa di ristrutturazione» raccontano Monti, Michettoni e Merlini di Lunastorta Produzioni.  «Di fronte ai numerosi problemi della ricostruzione, la sorte dei teatri storici può sembrare un fatto di secondaria importanza. In realtà essi sono spazi di aggregazione e di creatività: luoghi dell’anima e del cuore. Purtroppo, il terremoto non ha distrutto solo le case, ma anche la vita sociale e culturale di queste comunità, di cui i teatri erano uno dei simboli». Al centro della riflessione, quindi, non c’è soltanto il valore artistico e architettonico dei teatri storici, ma soprattutto il loro valore come spazi di aggregazione sociale e produzione culturale.  Durante la presentazione è intervenuta anche la dott.ssa Stefania Benatti, Direttrice della Fondazione Marche Cultura: «Di questo progetto abbiamo trovato molto interessante la commistione tra teatro e cinema e, soprattutto, la volontà di mettere in luce il valore del teatro come centro della cultura e della socialità» dichiara la Benatti. «Il teatro è una passione trasversale che interessa ogni comunità: mio nonno, ad esempio, era un fornaio, ma aveva un palchetto al Teatro delle Muse e frequentava il teatro regolarmente, con grande passione. Banalmente si usa dire che con la cultura non si mangia, ma questi progetti raccontano una realtà diversa». «Dai teatri di queste zone dell’entroterra marchigiano si è sviluppa un grande fermento culturale: io stessa ho iniziato a recitare in una compagnia amatoriale e ne sono orgogliosa» sottolinea la produttrice Lucia Bendia, attrice professionista. «Con il Teatro Valmisa ho portato avanti diversi progetti di promozione della cultura teatrale, in collaborazione con le realtà del territorio. È così che ho conosciuto Stefano Monti e gli altri membri di Lunastorta Produzioni, una realtà costituita da giovani filmmaker che vivono, si sono formati e lavorano sul territorio. La mia speranza è che a partire da progetti come questi possano nascere nuovi modelli di imprenditoria culturale in linea con le esperienze esistenti in Europa, esperienze basate su modelli di gestione sostenibile che vedano i giovani come protagonisti». Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, co-produttore del documentario ha sottolineato l’importanza di fare rete. «Questo progetto ci ha permesso di scoprire nuove e valide realtà del nostro territorio, ma ora è tempo di unirci per sostenere con più forte la crescita culturale delle nostre zone».  
 
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teatro di Caldarola
 
Tratti del crea-tere non è un documentario tradizionale ma una docu-fiction in cui le testimonianze degli operatori culturali dei Monti Azzurri si alternano ai monologhi di tre attori che si aggirano come fantasmi sui palcoscenici vuoti e polverosi dei teatri inagibili.  «Ormai siamo abituati a definire queste zone come cratere sismico, ma “cratere” è una parola amara» commenta il regista Stefano Monti del collettivo Lunastorta Produzioni. «Sembra suggerire che qui è rimasto solo il vuoto, quando invece l’aggregazione sociale e la vita culturale sono un bisogno e un diritto di tutti, in qualsiasi angolo della terra. Nel viaggio tra Caldarola, Sarnano, San Ginesio, Sant’Angelo e Monte San Martino abbiamo incontrato persone che nonostante le difficoltà continuano a portare avanti progetti e attività culturali nelle aeree dei Monti Azzurri, nel cuore del cratere sismico. Soltanto per fare un esempio, a Sarnano, nonostante da due anni e mezzo non ci siano né un teatro né uno spazio alternativo, ci sono 52 iscritti ai corsi teatrali, non solo bambini e ragazzi, ma anche moltissimi adulti. A Caldarola la rassegna Teatro e Sapori non si è mai interrotta e utilizza come teatro una tensostruttura allestita durante l’emergenza. Nonostante tutti questi sforzi, però, la gente del “cratere” si sente bloccata in un limbo. Per questo abbiamo deciso di inserire i monologhi dei tre attori che si aggirano come fantasmi sui palcoscenici vuoti e polverosi dei teatri inagibili.  Con le loro parole questi tre personaggi disegnano quei tratti di resilienza e ingegno che caratterizzano l’essere umano davanti alle difficoltà. Tratti che riempiono il vuoto del cratere con nuove idee, più forti e resistenti. Tratti del crea-tere».  Il documentario riporta le testimonianze di numerosi operatori culturali attivi nell’entroterra maceratese. Saverio Marconi, direttore artistico del Teatro Vaccaj di Tolentino, Francesco Facciolli, attore, regista, formatore teatrale e direttore di COT – Corridonia Officine Teatrali, Claudia Pasimeni, presidente dell’Associazione Il Circolo di Piazza Alta di Sarnano che da 27 anni gestisce le attività culturali e teatrali e organizza corsi di teatro, Simone Tardella, ex assessore alla cultura del Comune di San Ginesio, organizzatore di numerose stagioni di successo, Agostino Cavasassi, sindaco di Sant’Angelo in Pontano e custode di memorie d’altri tempi, Emanuele Peretti e i ragazzi dell’Associazione Arte Rubetana di Monte San Martino, impegnati da anni in numerose attività culturali. Gli attori coinvolti nel progetto sono Mirco Abbruzzetti, Rebecca Liberati e Iacopo Cicconofri, impegnati in campo teatrale e cinematografico.
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teatro San Ginesio
 
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Monti, Bendia, Feliciotti, Benatti
 

Sarà intitolato ad Ermenegildo Piergentili, colui che 30 anni fa ebbe la lungimiranza di realizzare la struttura, il restaurato Palazzetto dello sport di Sarnano. Ad annunciarlo il sindaco della città termale Franco Ceregioli unitamente alla notizia dell'inizio dei lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione. Un intervento da 275mila euro (in parte finanziati con fondi ottenuti con bando regionale) grazie al quale il palasport sarà rinnovato anche allo scopo di renderlo maggiormente funzionale. Tra gli interventi previsti, anche la posa del parquet sul campo di gioco in sostituzione dell'attuale fondo in cemento, così da permettere, oltre ad una migliore fruibilità, anche la possibilità di ospitare la preparazione di squadre di basket e volley di alto livello.

Si è svolta a Roma, al Palazzo del Quirinale, la cerimonia di conferimento delle onorificenze agli Alfieri della Repubblica, giovani nati fra il 1999 e il 2008 che si sono distinti come "costruttori di comunità attraverso la loro testimonianza, il loro impegno, le loro azioni coraggiose e solidali". Tra i 29 nuovi Alfieri della Repubblica c’è anche la sarnanese Elena Piergentili, che ha ricevuto il prestigioso riconoscimento a seguito della segnalazione fatta dalle insegnanti dell’Istituto Comprensivo "Giacomo Leopardi", da lei frequentato, “per – si legge nella motivazione -  non aver perso il sorriso e la disponibilità verso i compagni di scuola e di gioco, nonostante le difficoltà vissute a causa del terremoto, continuando anche ad occuparsi della sorellina, che vive in condizioni di grave infermità, essendo per lei di grande aiuto". Emozionatissima Elena, accompagnata alla cerimonia dal papà Luca, dalle sorelle Anna e Lucia e dalla dirigente scolastica dell’Istituto “Leopardi”, Maura Ghezzi, ha ricevuto l’onorificenza dalle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Una grande emozione – le sue parole – per un riconoscimento che non mi aspettavo di ricevere. Sono davvero molto felice”. E alla domanda come vivrà ora i suoi impegni da Alfiere della Repubblica, la risposta è stata di una semplicità disarmante. “Continuerò a fare quello che ho sempre fatto e con lo stesso spirito”.

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il momento della premiazione

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il momento della premiazione

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Elena e le sue sorelle Anna a sx e Lucia a dx, con l'attestato 

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Elena con le sorelle Anna e Lucia, il papà Luca Piergentili e la preside Maura Ghezzi del Comprensivo di Sarnano

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tutti i ragazzi premiati..

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 Elena con il papà Luca

 

Le Marche avranno una nuova figura professionale: l’accompagnatore cicloturistico. Sono aperte fino al 18 marzo 2019 le iscrizioni ai corsi di formazione professionale gratuiti per diventare accompagnatore cicloturistico. Questo profilo, già esistente a livello nazionale, era stato inserito dalla giunta della Regione Marche nel repertorio dei profili professionali su proposta dell’assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione Loretta Bravi nel giugno scorso. “L’escursionismo in bicicletta sta conoscendo anche in Italia uno sviluppo crescente e nelle Marche- spiega l’assessore Bravi – e ci sono tutte le premesse perché si affermi come fattore significativo sotto il profilo economico, turistico, ambientale e culturale. La Regione sta cogliendo questa opportunità promuovendo il cicloturismo come offerta turistica rispettosa dell’ambiente e del paesaggio sull’intero territorio regionale. In questo contesto l’offerta di servizi di accompagnamento cicloturistico è un a esigenza, come segnalano anche gli operatori turistici, e può costituire uno strumento utile per l’allargamento dell’utenza e per la promozione di un turismo salutare e sostenibile.” L’accompagnatore cicloturistico avrà quindi il compito di guidare sia nella breve escursione giornaliera che nella vacanza in bici di più giorni una molteplicità di utenti: individui, famiglie, gruppi associativi o aziendali, gruppi scolastici. Dovrà inoltre fornire anche in lingua straniera informazioni sul territorio e proporre itinerari ciclistici in relazione alle capacità, alle richieste e agli interessi degli utenti (ambiente, cultura, enogastronomia,...).

DESTINATARI 15 candidati (per ciascuna sede) in possesso, al momento dell'iscrizione, dei seguenti requisiti: -Disoccupati, ai sensi della normativa vigente, residenti o domiciliati nella Regione Marche. -Maggiore età. -Diploma di Scuola Secondaria di II° grado , con dichiarazione di valore per i titoli di studio conseguiti all’estero. -Per gli stranieri è indispensabile una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta verificata con un test di ingresso. Il mancato superamento del test linguistico comporta l'esclusione dalla frequenza. -Possesso della seguente dotazione tecnica: bicicletta, abbigliamento specifico, casco, scarpe da trekking, zaino.

DURATA E SEDE DEL CORSO I corsi (1 per ciascuna provincia delle Marche), della durata di 400 ore, comprensive di 100 ore di stage e 10 ore per esame finale si svolgeranno nelle seguenti sedi: San Benedetto (AP) - Via Piave, 60; Fermo - Via Don Biagio Cipriani 8; Sarnano (MC) – Largo Crivelli; Ancona - Via Saffi, 4; Pesaro (suddivisa nelle sedi di Via Milazzo 28, Pesaro, Via Pianacce, 1 Acqualagna e Carpegna).

ISCRIZIONI La domanda di iscrizione dovrà essere inoltrata a mezzo posta raccomandata A/R, o consegnata a mano, o inviata scannerizzata via mail, completa di documento d’identità, cv aggiornato e documento rilasciato dal Centro per l’impiego attestante lo stato di disoccupazione, entro e non oltre il 18/03/2019 a: Sede San Benedetto: Centro Papa Giovanni XXIII Onlus, Via M.T. Di Calcutta 1 60131 Ancona Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sede Fermo: Nuova Ricerca. Agenzia Res Onlus, Via G.F.M.Prosperi 26 63900 Fermo - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sede Macerata: Poliarte – Politecnico delle arti applicate all’impresa, Via Valle Miano 41 60125 Ancona Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sede Ancona: Cooss Marche Onlus, Via Saffi 4 60121 Ancona Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sede Pesaro: Labirinto Onlus, Via Milazzo, 28 - 61122 Pesaro Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SELEZIONI L'accesso alla formazione di Accompagnatore Cicloturistico è subordinato al superamento di una prova pratica e test culturale. La prova pratica è propedeutica al test culturale ed attiene alla conduzione della bicicletta; essa prevede esercizi generici e specifici, tipo campo scuola. Il test è finalizzato ad accertare la conoscenza dei seguenti argomenti: codice della strada; nozioni generali di tecnica ciclistica; nozioni generali sul territorio marchigiano. Per la valutazione finale delle prove selettive sono attribuiti 60 punti alla prova pratica e 40 punti al test culturale. L'ammissione alla graduatoria del corso di formazione si intende conseguita se il candidato riporta almeno 40 punti nella prova pratica e, almeno, 20 punti nel test culturale. La data di selezione verrà tempestivamente comunicata agli allievi tramite SMS al numero indicato nella domanda di partecipazione. La mancata presenza alla selezione, anche per cause di forza maggiore, farà perdere ogni diritto di partecipazione al corso.

TITOLO RILASCIATO Al termine del percorso, previo superamento della prove finali, sarà rilasciato un attestato di qualifica professionale di II Livello ADA1921.48 per "Accompagnatore cicloturistico" valido per l'inserimento nell'apposito elenco regionale come previsto dalla DGR 74 del 28/01/2019.

PER INFORMAZIONI Centro Papa Giovanni XXIII Onlus Tel. 071 2140199 - formazione.centropapagiovanni.it Nuova Ricerca.Agenzia Res Onlus Tel.0734 633280 - www.coopres.it Poliarte – Politecnico delle arti applicate all’impresa Tel. 071 2802979 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Cooss Marche Onlus Tel. 071 50103219 - www.cooss.it/it/formazione Labirinto Onlus - Tel. 0721 26691 - www.labirinto.coop

 

Giacomo Piergentili e Angelo Cesaroni

 

 

Cinque milioni di euro per la sistemazione della provinciale 120, la strada che collega Sarnano con Sassotetto. E' questo l'esito della Conferenza dei Servizi con l'approvazione del progetto esecutivo redatto dall'Anas per la sistemazione di un'arteria importante anche dal punto di vista del turismo. "Si tratta di un intervento importante - dichiara con soddisfazione il sindaco franco Ceregioli - che va a risolvere problemi annosi soprattutto legati alle valanghe e alla caduta di massi. Saranno realizzate opere di consolidamento delle scarpate e verrà prolungate anche il tunnel già esistente. Si tratta di un progetto davvero importante considerata l'importanza che Sassotetto riveste per Sarnano".

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un tratto di strada interessato..

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durante la cronoscalata del Trofeo Scarfiotti 

Sarnano potrebbe essere la prima stazione da sci delle Marche ad essere dotata di una pista artificiale da utilizzare nei periodi in cui c’è poca neve e in estate. Un progetto molto ambizioso da realizzarsi  nell’area di Sassotetto, del quale  si sta valutando la fattibilità e si stanno verificando le coperture economiche per il suo concretizzarsi. 

A confermarlo è lo stesso sindaco di Sarnano Franco Ceregioli: “ Il tutto - dichiara - fa parte di un più ampio progetto che a breve presenteremo e che peraltro, è stato inserito nel Patto per la ricostruzione e sviluppo della Regione Marche: è una parte che riguarda la cosiddetta destagionalizzazione della montagna e dunque, un utilizzo dei luoghi  anche al di là del periodo invernale

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 Abbiamo definito la parte dello studio di fattibilità dei costi e stiamo verificando  le possibilità che ci sono dal punto di vista della ricerca di risorse. Non nascondo che sarebbe un grandissimo risultato perché ci consentirebbe di praticare lo sci anche d'estate--continua il primo cittadino - il che potrebbe sembrare un controsenso, in quanto di solito lo si fa nei ghiacciai ma la tecnologia moderna mette a disposizione gli strumenti per poter sciare anche su qualcosa di artificiale. In realtà si tratta di piste in materiale plastico assolutamente simili come risposta alla neve anche quando è assente,  garantendo la stessa sensazione di sciare e praticare snowboard su un manto di neve compatta.  E noi- conclude Ceregioli- abbiamo una pista che è quella della Faggeta, realizzata di recente anche con la finalità di poterla utilizzare in estate e che potrebbe essere assolutamente funzionale a questo scopo

C.C.

 

Piace al sindaco di Sarnano Franco Ceregioli, l'annunciato cambio di strategia del governo per accelerare la ricostruzione. La volontà di una revisione del decreto 189, si era già palesata lo scorso 22 gennaio a Tolentino, in occasione dell’incontro tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega sul sisma Vito Crimi e i sindaci del cratere. E il Sottosegretario Crimi è tornato a rafforzarne il messaggio anche dalla recente riunione tenutasi in prefettura a Perugia, dichiarando che l’obiettivo del governo è modificare le leggi, semplificare le norme esistenti e velocizzare le procedure di ricostruzione. “ Tutto questo- afferma il primo cittadino di Sarnano Franco Ceregioli - è perfettamente in linea con le richieste che avevamo espresso al Sottosegretario nella riunione di Tolentino; l'esigenza assoluta è quella di snellire l’iter delle pratiche e intervenendo in quell’occasione, avevo sollecitato di favorire un’azione In tempi rapidi su due aspetti che ritrovo con piacere nelle posizioni espresse da Crimi e cioè, la necessità di mettere mano alle procedure per i danni lievi (sgravando così gli USR e liberando "energie" da dedicare a quelli gravi) e, la necessità di cambiare l'impostazione di fondo della normativa sul sisma, che oggi sembra far sottendere una sorta di inaccettabile "presunzione di mala fede" in capo ai vari attori delle procedure. Nessuno si vuole approfittare del terremoto-continua Ceregioli- e bisogna pertanto un po’ modificare lo schema di un impianto normativo che vede le persone quasi come se fossero tutti in malafede, quando invece siamo tutti in buona fede e volenterosi, proiettati nel desiderio di poter tornare ognuno nelle proprie abitazioni e nel ridare stimolo ad un'economia che appare un po' soffocata dal post sisma.  Se questa è la linea che sta seguendo il governo, ben venga- aggiunge il sindaco di Sarnao- Adesso attendiamo di vedere che questa linea e questi intendimenti vengano tradotti in norme concrete e applicabili. Gli Uffici di Ricostruzione, di fatto sonobloccati da procedure talmente macchinose e farraginose che,se creano grandi difficoltà ai tecnici nella predisposizione dei progetti e nella presentazione delle pratiche, al momento in cui queste approdano all'Usr, creano altre difficoltà per poterle istruire. Risultato, prima di arrivare al Decreto che poi concede il contributo per la ricostruzione o la riparazione, passano mesi e mesi e- evidenzia Ceregioli- , a distanza ormai di due anni e mezzo dal terremoto, questo non è più accettabile.  Si consideri peraltro che l'Usr sta trattando prevalentemente solo danni lievi e, togliere questa incombenza o quantomeno semplificarla in maniera importante, contribuirebbe a liberare l'Ufficio per la Ricostruzione di energia da poter dedicare alla ricostruzione pesante che non si è mai avviata. Si pensi che su 165 pratiche di ricostruzione presentate a Sarnano, il 90 per cento riguarda solo danni lievi, mentre i danni gravi sono ancora fermi”.

C.C.  

Cinghiali sbranati dai lupi nei prati vicini alla strada. E' accaduto a due passi della Strada provinciale 78 dopo l'abitato di Gabella nuova verso Pian di Pieca. Il tutto è avvenuto in pieno giorno e non è l'unico caso che persone di passaggio hanno potuto notare, a conferma che sempre più spesso gli esemplari protetti scendono a valle in cerca di cibo. Una preoccupazione non da poco quella degli animali selvatici per gli automobilisti, come testimoniato dai frequenti incidenti stradali e, soprattutto per gli stessi agricoltori e allevatori le cui coltivazioni e i cui capi allevati si trovano ad essere costantemente minacciati da incursioni devastanti e attacchi. Animali selvatici che trovano nei mutamenti climatici una sempre maggiore capacità di adattamento e proliferazione. Ed è così che selvatici, schivi e riservati come i lupi si spingono sempre più spesso anche a chilometri di distanza per cercare le loro prede; non ultimo l'attacco di un gregge nella Valdaso, costato la perdita di oltre 100 capi ad un allevamento di ovini.

C.C.

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foto di Enrico Ortolani

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foto di Enrico Ortolani

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