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Le luci del tramonto e gli applausi scroscianti del pubblico, hanno introdotto la sfilata delle squadre degli atenei di Sofia dalla Bulgaria, Zagreb dalla Croazia, Girne America dagli Stati Uniti d'America, Paris Dauphine, Artois, Lievin e Lorraine dalla Francia; Berlin, Munich, Goetting e Hamburg dalla Germania; Eindhovenof technology, Norvegian of Science and Technologydalla Norvegia;  Kozmininski, Rzeszow of technology, State School of Higher Education in Zamosc e Warsaw dalla Polonia; Porto dal Portogallo; Kazan, Mirea e Magnitogorosk dalla Russia; Neuchatel dalla Svizzera; Nisantasi dalla Turchia; Paltova dall'Ucraina; Nottingham Trent e University of Nottingham dal Regno Unito e Università di Camerino dall Italia. Dal palco i saluti del presidente del Cus Sfetano Belardinelli, del prorettore alla didattica di Unicam Luciano Barboni, del sindaco di Camerino Sandro Sborgia, del delegato Eusa Andrzei Hrehorowitz. Alla cerimonia sono intervenuti anche l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il prorettore di Unicam Andrea Spaterna, l'arcivescovo Francesco Massara, la vicesindaco di Camerino Lucia Jajani e, in rappresentanza della Polizia municipale e dell'Arma rispettivamente il maresciallo Cristiana Zampetti e il maresciallo capo Alberto Diamanti. Presente anche il sindaco di Fiastra Sauro Scaficchia a rappresentare l'Unione Montana Marca di Camerino.
Un lungo scambio di doni reciproco tra i vertici del Cus Camerino, il delegato Eusa, il sindaco di Camerino e le rappresentanze delle squadre, ha fatto da cornice agli interventi di Renato Di Napoli, presidente della federazione Italiana di tennis Tavolo, Francis Cirianni Consigliere Federale CUSI e membro del Comitato Esecutivo Eusa, Marcello Milani. Le note delll'inno europeo universitario Gaudeamus Igitur cantato dal coro universitario di Camerino hanno  siglato l'ammaina bandiera Eusa, sventolata insieme da Belardinelli e Hrehorowitz, introducendo alla consegna di diplomi e targhe. Quindi i riconoscimenti alle squadre terze classificate delle università Magnitogorosk della Russia, Zagreb della Croazia e Rzeszow e Zamosc della Polonia; medaglie d'argento alle compagini femminili di Nottingham dal Regno Unito e Magnitogorosk dalla Russia. Oro e trofeo per la squadra femmnile di Zamosc e maschile di Rzeszow dalla Polonia. Primo premio assoluto della 9 edizione dei Campionati Europei di Tennis, assegnato al team femminile dell'università russa di Kazan e, per il team maschile, alla Nisantasi University di Instabul Turchia.  
Due trofei, offerti da Massimo Paoloni di Banca Mediolanum Camerino, hanno raggiunto come premio speciale i migliori giocatori dell'evento  Ekaterina Okhotnichova e Ibrahim Gunduz. Nel doppio femminile, terze classificate Liu Haoyou- Yang Ruby della Nottingham Univerity e Basic Magdalena- Zajec Josipa dell'ateneo di Zagreb.
Medaglia d'argento invece all' accoppiata Carol Klara-Jazbec Ida della Zagreb University. Ad aggiudicarsi l'oro nel doppio femminile sono state le russe Ekaterina Gueseva ed Ekaterina Cherniavskaia della Magnitogorosk University. Podio nel doppio maschile conquistato al terzo posto da Ovchinnninov Egor- Tiutriumov Aleksandr dell'ateneo di Magnigotorosk e da Benneth Josh- Liu TianYuan dell'università di Nottingham. Argento ai secondi classificati Isakov Ilia-Shvets Kirill dell'università russa di Magnigotorosk. Oro infine alla coppia Chodorski  e Zavadskyj dell'università di Zamosc in Polonia.
Bronzo per gli individuali femmnili a Liu HaoYou dell'università di Nottingham e Liu Judith della Paris Dauphine; al secondo posto Shadrina Daria dell'ateneo di Kazan. Vincitrice dell'oro della gara individuale femminile Ekaterina Ocotnichova. La premiazione del torneo individuale maschile ha visto assegnare il bronzo a Slawomir Dosz della Gdansk University  e a Ihor Zavadski dell'ateneo di Zamosc. Argento al russo Tiutriumov Aleksandr dell'università Magnitogorosk e medaglia d'oro a Ibrahim Gunduz della Nisantasi University di Instanbul.
Riconoscimenti sono stati consegnati anche agli arbitri della Federazione  italiana di Tennis Tavolo Agagliati Renato, Bassani Roberto, Chezza Armando, Pastori Franco, Fracasso Sergio, Giuseppe Mongelli, Maurizio Pace, Lidio Palumbo, Maurizio Pencelli, Salvatore Tonelli, Daniele Vilona, Leonardo Vilona, Angelo Zampetti e Alberto Sabbatini. Applausi e ringraaziamenti anche per l'infaticabile team di volontari che, capitanato da Silvia Piscini, durante tutta la settimana ha accompagnato le varie attività dei 200 partecipanti al campionato europeo universitario di tennis tavolo.

A chiusura della serata, soddisfazione è stata espressa dal presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli: "E' stata una prova per tutti noi che veniamo da un duro momento segnato dagli eventi sismici - ha commentato- Nel 2004 avevamo organizzato i Campionati nazionali universitari, nel 2008 e 2015 i Campionati Europei di Volley e, in una fase delicata come l'attuale, non riuscivamo a comprendere bene come avrebbe potuto reagire tutta la macchina organizzativa. Abbiamo scelto uno sport che per il Cus Camerino rappresenta una tradizione storica che viene da don Mario Scuppa e dall'oratorio di San Venanzio, allorchè con il CSI fondammo la prima società sportiva; in realtà non ci mancava la sicurezza ma tutta l'organizzazione era comunque da riprovare.
Direi che l'apprezzamento e le congratulazioni dei vincitori che hanno confermato un'accoglienza di alto livello anche sul campo, complimentandosi per la bontà degli impianti sportivi, dei tavoli di gioco e dei campi- ha aggiunto- è la riprova che siamo in grado di mettere in piedi qualcosa di grande livello. Allo stesso tempo, il fatto che tutto sia andato bene, ci auguriamo sia indice di un buon accreditamento nei confronti della Federazione europea Eusa, in vista di future manifestazioni sportive internazionali da ospitarsi all'Università di Camerino, a cui noi teniamo molto.  Crediamo che abbiano un ritorno,che facciano conoscere il nostro ateneo e, consentano alla rete degli studenti universitari e degli Erasmus di stare insieme e condividere momenti di vita.Tutto questo, rappresenta il cuore centrale delle nostre azioni. Manifestazioni come questa rappresentano per noi un lavoro e un dovere; non li viviamo come delle pure feste anche se, lavorare per lo sport è anche una festa,perchèdiverte e ripaga di soddisfazioni. Per noi dirigenti è una passione, oltre che un dovere nei confronti dell'università;  nei compiti dell'università non rientrano solo ricerca e didattica ma anche servizi, competenze trasversali. Il rettore Claudio Pettinari ci ricorda sempre come la musica, la cultura e lo sport, siano parti fondamentali della crescita civica dei giovani e, per noi tutto questo rappresenta anche una "missione" prevista per statuto dal Cus Camerino e dallo stesso ateneo". 
C.C.

Alimenti funzionali e integratori, per contrastare l’invecchiamento e i processi ossidativi. Sono il risultato dello studio di ricerca del progetto Probiosenior elaborato da Synbiotec, PMI innovativa dell’Università di Camerino che ne ha già iniziata la sperimentazione. La presentazione nella Casa di Riposo “ A. Chierichetti” di Gagliole con l’intervento dell’assessora alle attività produttive della Regione Marche Manuela Bora, presenti il rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari, il presidente di Synbiotec prof. Alberto Cresci, la vice presidente e responsabile della Ricerca e sviluppo Synbiotec Maria Cristina Verdenelli, il coordinatore degli ATS 16,17 e 18 dott, Valerio Valeriani. A fare gli onori di casa, il sindaco di Gagliole Sandro Botticelli e il presidente dott. Stefano Sabbatini, orgogliosi del percorso che fa della Casa di Cura di Gagliole, un’eccellenza a livello regionale, nel percorso di sperimentazione "iniziativa gentile" che coinvolge alcuni degli ospiti della struttura .

probiosenior sindaco

 

Il progetto si propone di sviluppare e sperimentare un insieme di nuovi alimenti nutraceutici contenenti probiotici, il cui obiettivo è quello di contrastare il processo d’invecchiamento delle persone senior, mantenere funzionale la flora intestinale e migliorarne la qualità della vita. La sperimentazione coinvolgerà anche gli ospiti della Casa di riposo di san Severino Marche, le Case protette e residenze di Sarnano, Loro Piceno e in parte Tolentino, il Centro diurno Alzheimer di Camerino e l’assistenza domiciliare della zona camerte, ginesina e settempedana.

Con il finanziamento di circa 2 milioni di euro, Probiosenior è uno degli 8 progetti mirati al miglioramento socio-sanitario della comunità locale, selezionati nel febbraio 2017 attraverso un bando emesso dalla Regione Marche nell’ambito del Programma Operativo Regionale – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR-FESR) 2014-2020.

probiosenior Bora

“ La Regione Marche, da sempre ha a cuore la cura e la salute dei cittadini, soprattutto della popolazione anziana- ha detto l’assessora Manuela Bora- Quattro gli ambiti della strategia in cui la Giunta concentra l’innovazione, uno dei quali è proprio quello della salute-benessere. Riteniamo che Probiosenior sia un progetto ambizioso anche per il partenariato che si è riusciti a coinvolgere e il suo carattere innovativo è auspicabile possa essere replicato anche in altre realtà produttive”.

La fase sperimentale è promossa interamente nella Regione Marche e coinvolge dieci partner tra realtà imprenditoriali e sociali dei settori agro-alimentare, tecnologico, case di cura, associazioni e cooperative: Synbiotec; Synbiofood; Caseificio Val d’Apsa; It Innovation Tecnology; Fidoka; COOSS Marche, Unioni Montane Alte valli del Potenza e dell’Esino, Marca di Camerino e Monti Azzurri con gli ATS 16,17,18 in qualità di sperimentatori pubblici su un totale di 150 persone e, infine, Labor S.P.A, quale. sperimentatore privato che metterà a disposizione i due presidi territoriali di degenza delle Case di Cura, Villa Igea di Ancona e Villa Serena di Jesi.

probiosenior Tavolo col rettore

 

“L’uso del probiotico –ha ricordato il coordinatore dott.  Valeriani- viene già sperimentato in alcune strutture residenziali e al cospetto di persone anziane che hanno l’assistenza domiciliare. Gli ATS, hanno partecipato da subito al progetto, sia per il valore specifico legato alle persone anziane e quindi alla possibilità di verificare l’uso del probiotico legato al loro benessere, sia in quanto ha a che fare con lo sviluppo e la sostenibilità della vita in questo territorio che è legata fortemente al lavoro che è una garanzia perché le persone rimangano”.

probiosenior sala

 

La vice presidente di Synbiotec Verdenelli ha poi illustrato il progetto della durata di 36 mesi, la cui finalità è quella di sviluppare probiotici che possano garantire un benessere nella popolazione senior. Tra i risultati innovativi, la sinergia che è venuta a crearsi tra partner industriali, soggetti sperimentatori e organismi di ricerca. “L’idea di probiosenior – ha spiegato- è nata dalla consapevolezza che, sia in Italia che nei Paesi occidentali, oggi la popolazione senior è in netto aumento e, l’invecchiamento porta ad una serie di problematiche e fattori inevitabili connessi all’incremento del processo infiammatorio e ossidativo, a squilibrio intestinale, problematiche queste che, con l’avanzare dell’età, possono essere aumentate da fattori esterni”. La dieta è tra i fattori che possono influenzare negativamente il buon funzionamento della flora intestinale e dunque l’idea di Probiosenior è stata proprio quella di agire tramite la dieta per poter ripristinare la corretta funzionalità dell'intestino, creare delle condizioni di benessere a livello metabolico, a livello immunologico e nutrizionale. “Obiettivi di Probiosenior – ha aggiunto Verdenelli- sono di sviluppare in modo innovativo la produzione e distribuzione di alimenti funzionali in grado di migliorare la salute della popolazione target. Tra gli alimenti funzionali del progetto sono stati scelti prodotti del settore lattiero caseario, quali ricotta, primosale, yogurth, e mozzarelle, cioccolato e centrifugati di frutta e verdura, il tutto coadiuvato dalla presenza dell’integratore alimentare che consente la somministrazione del probiotico qualora il soggetto, non sia in grado di consumare l’alimento. Selezionati dei batteri probiotici specifici per la popolazione target sono stati dunque realizzati i prototipi degli alimenti funzionali, validati e pronti per essere utilizzati e sperimentati”. Nella sperimentazione che inizierà lunedì prossimo dalla Casa di riposo di Gagliole, i pazienti che parteciperanno allo studio sono già stati reclutati. Il protocollo prevede la loro suddivisione in due gruppi; l’uno riceverà l’alimento con il probiotico e l’altro gruppo l'alimento senza probiotico. Quindi si effettuerà un’elaborazione statistica dei risultati che si avvarranno anche di prelievi e questionari.

Probiosenior la scatola dei prodotti per la consegna a domicilio

 

La somministrazione a domicilio dei soggetti avverrà invece con i prodotti consegnati all’interno di una scatola intelligente creata dal partner Fidoka, dotata di sensori che permetteranno di registrare la presenza del prodotto stesso e il suo consumo e prelievo. Dopo sei mesi di trattamento, verranno ripetuti prelievi e questionari e l’attesa è quella di vedere un miglioramento dello stato di benessere e salute dei soggetti senior. Importanti anche le ricadute positive per le imprese che partecipano a Probiosenior, significative anche sotto l’aspetto occupazionale. “Per noi- ha concluso Maria Cristina Verdenelli- è una grande sfida; un progetto ambizioso che ci auguriamo possa ottenere dei buoni risultati, anche sotto il profilo della rinascita di questi territori”.

C.C.

Sotto il presidente della Casa di Riposo "Chierichetti" di Gagliole Sabbatini e Maria Cristina Verdenelli

Probiosenior Sabbatini e Verdenelli

 

 

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