Caldarola sceglie la continuità e rielegge il sindaco del terremoto, Luca Maria Giuseppetti: “Il segreto – commenta – è l’impegno che abbiamo messo in questi 3 anni del sisma. Non abbiamo fatto chiacchiere, abbiamo dimostrato quello che era possibile fare. Abbiamo fatto una nuova scuola, il nuovo municipio sarà pronto a breve e tante cose che riguardano il sociale e i giovani. In coscienza ero tranquillo, ho detto sempre di votare in base alla coscienza".
Tra i suoi i primi commenti di Marco Pontoni: “Quando mi ha chiamato Giuseppetti mi sono sentito onorato e sono onorato della scelta dei caldarolesi” e del più votato, Giorgio Di Tomassi: “Siamo molto contenti, da qui in avanti speriamo di ripagare la fiducia ch c’è stata accordata”.

Giovanni Ciarlantini ha detto: “La prima cosa è ricompattare il paese e poi cercheremo di risolvere i tanti problemi che ci sono”.
Dall'altra parte, il candidato Davide De Angelis: “Abbiamo messo tutta la volontà possibile per dare una possibilità ai cittadini di Caldarola, ora faremo una minoranza vigile ma costruttiva allo stesso tempo”. Dello stesso parere Simone Cataldi: “Una bella sfida, forse ci aspettavamo qualche voto in più. Daremo vita dura all’amministrazione che si è riconfermata”.

GS

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Realizzato in parte grazie ai fondi degli sms solidali (40mila euro) e per la parte restante con il contributo diretto della regione Marche (45mila euro) è stato inaugurato a Caldarola il rinnovato impianto polivalente intitolato a Nicolò Ceselli, giovane tragicamente scomparso in un incidente stradale. Un nuovo campo da calcio a 5 con fondo sintetico completamente rinnovato, nuove panchine e spogliatoi che saranno in seguito realizzati ne fanno un fiore all’occhiello per i giovani della comunità. “Nell’immenso puzzle rappresentato dalla ricostruzione ogni tassello è importante per completare un quadro molto complesso – le parole dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti presente all’inaugurazione – Una risposta concreta alle tante polemiche sull’utilizzo degli sms solidali alle quali rispondiamo con i fatti”.

“Un impianto che potrà essere utilizzato dai nostri giovani – così il sindaco Luca Giuseppetti – che avranno così un luogo rinnovato nel quale trascorrere il loro tempo libero. Avere questi luoghi di aggregazione in un momento difficile come quello che stiamo vivendo è molto importante”. “Ringrazio l’amministrazione comunale per aver completato questa opera – ha dichiarato Fabrizio Ceselli, papà di Nicolò cui l’impianto è intitolato – ed anche per essere sempre stata vicina alla nostra società, la Giovanile Nicolò Ceselli, che fa del calcio giovanile il proprio credo”.

 

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bambini ceselli

SMS solidali a Caldarola. 90 mila euro investiti in progetti destinati al sociale così come il decreto nazionale stabiliva. A tanto infatti ammonta l’importo del progetto di riqualificazione del campo polivalente fortemente richiesto dai ragazzi di Caldarola, assidui frequentatori della struttura sportiva. Una parte dell’importo, visto e approvato dal governo con l’ordinanza n.48 del Commissario Straordinario per la Ricostruzione, è servita per smantellare e rifare completamente il manto erboso del campo, i fondi restanti permetteranno di rifare gli spogliatoi, e nuovi bagni per i frequentatori dell’annesso parco giochi per bambini “Nicolò Ceselli”. Una bella soddisfazione l’aver ottenuto la piena approvazione per un progetto destinato, ancora una volta, alle nuove generazioni del paese di Caldarola. Stanno invece proseguendo a stralci, i lavori di recupero e riqualificazione dell’area archeologica di Pievefavera. Dopo vari incontri con la Soprintendenza sono partiti i lavori di ripristino di un’area di importantissimo valore storico ma poco valorizzata da troppi anni. I lavori, iniziati ormai da diverso tempo, hanno visto la realizzazione di diversi step e ormai sono quasi giunti ad ultimazione. Proprio a dimostrazione dell’interesse da parte dell’Amministrazione comunale del bene storico e culturale che il territorio racchiude.

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Pare siano state le modalità del confronto pubblico la mela della discordia tra lista civica “Per il bene comune”, che sostiene la candidatura del sindaco uscente Luca Maria Giuseppetti e "Il futuro per Caldarola", di Davide De Angelis. Discordia che ha fatto saltare l'incontro tra i due candidati che si sarebbe tenuto il prossimo 16 maggio. Un confronto pubblico per dar modo ai due candidati di confrontarsi e rispondere alle domande dei cittadini. Ognuno dei due candidati esprime, attraverso una nota, la propria versione.
Davide De Angelis scrive: "Con grande rammarico, comunichiamo che l'incontro programmato per il 16 maggio, proposto a noi da Stefano Migliorelli, in qualità di portavoce della lista guidata da Luca Maria Giuseppetti, non avrà più luogo. Purtroppo non è stato possibile trovare delle regole comuni sulle quali impostare questo confronto. Le nostre richieste erano semplici e chiare, quasi banali: un mooderatore esterno per garantire l'imparzialità; 10 domande poste dal moderatore ai soli candidati sindaci; un confronto diretto solo fra i due candidati sindaci. Da parte nostra c'era non solo la disponibilità ma proprio il desiderio di confrontarci perché crediamo che ogni dibattito possa essere utile e ogni confronto possa essere costruttivo. Le condizioni per il dibattito,però, dovevano essere concordate e le nostre richieste erano in linea con quanto avviene comunemente in tutti i dibattiti, dove, a confrontarsi sono solo i candidati alla carica (in questo caso di sindaco) anche perché, vista la natura delle elezioni amministrative sono gli unici due attori certi del prossimo consiglio comunale unico punto su cui non si é trovato l'accordo. 
Luca Maria Giuseppetti in una nota commenta: "Avremmo avuto piacere di confrontarci pubblicamente e direttamente con l'altra lista che ha ufficializzato la sua presentazione per le prossime elezioni comunali. Per questo motivo avevamo invitato la lista “Futuro per Caldarola” a definire le modalità dell'auspicato dibattito. Nell'incontro tenutosi oggi tra i rispettivi rappresentanti, tuttavia, è emersa una visione differente che ha impedito il realizzarsi dell'evento già previsto per il prossimo 16 maggio. Pur preferendo un moderatore locale, che avesse chiara la situazione del paese, infatti, avevamo accettato la diversa richiesta di una figura esterna che conducesse l'incontro, ma ciò non è stato sufficiente. Tra le richieste che avevamo espresso vi era anche quella di coinvolgere i cittadini con domande che avrebbe filtrato preventivamente il moderatore, ma questo aspetto, purtroppo, non è stato condiviso dall'altra lista.
La nostra proposta, inoltre, si basa su di un progetto di gruppo e di squadra - aggiungono i candidati che sostengono Giuseppetti - , capitanato dal candidato sindaco  ed anche su questo, nostro malgrado, non è stato possibile convergere, in quanto la lista “Futuro per Caldarola” ha posto come condizione pregiudiziale il confronto tra i soli candidati sindaci, senza possibilità per gli altri candidati consiglieri di prendere parte attivamente alla discussione. 
In questo modo a nostro avviso quella che doveva essere un'occasione di arricchimento e di leale comparazione tra due diverse idee di amministrazione, sostenute da persone indubbiamente eterogenee tra loro, si sarebbe tramutata in un dibattito tra i soli candidati sindaci, che non avrebbe permesso di far emergere le diverse peculiarità, caratteristiche e competenze degli altri candidati.
Spiace - concludono - che in questo modo si sia perduta una grande opportunità di contraddittorio pubblico tra tutti i componenti delle liste candidate, restiamo in ogni caso aperti e disponibili al confronto sui programmi e sui contenuti delle rispettive proposte".
 
GS
Mancava il sole, ma la gente ha comunque scelto Caldarola per trascorrere la festa di Pasquetta con le attività organizzate dalla Pro Loco che hanno animato il paese da mattina fino al pomeriggio.
"Una bella risposta di tutto il paese, ma non solo – commenta il nuovo presidente della Pro Loco, Daniele Piani - . Viale Umberto I era gremito nonostante la temperatura non proprio primaverile.
Ad animarlo, le bancarelle, le stracciaporte, la musica "caliente" dei Los Maniáchi e da uno spettacolo divertente di Damiano Massaccesi, che ha richiamato l’attenzione dei presenti. 

A completare la manifestazione, la visita, per il secondo anno consecutivo, dei dieci Motoclub "Amici di Mimmo" che hanno pranzato con noi e trascorso il pomeriggio in nostra compagnia. 

Un legame nato lo scorso anno e che continua ancora. 

Il mio grazie – conclude Piani - va alla preziosa collaborazione del nuovo oratorio Cristo Re, alle ragazze della Caritas e a tutto il direttivo della Pro Loco che ha lavorato in modo serio, spensierato, e con entusiasmo”. 

L’argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L’Appennino Camerte.

GS

 
 

Anche l’ex sindaco di Caldarola, Fabio Lambertucci, è fuori dalla lista “Il futuro per Caldarola” che vede come candidato sindaco il giovane Davide De Angelis. Se l’uscita di scena dell’ex primo cittadino Mauro Capenti era stata ufficializzata da lui stesso, annunciando comunque di essere pronto a sostenere il gruppo e a mettere a disposizione la sua esperienza, quella di Fabio Lambertucci sarebbe una indiscrezione dell’ultima ora. L’ex sindaco, noto a Caldarola per aver affiancato Fedro Buscalferri nella ricostruzione del paese dopo il sisma del 1997 e per la mostra su Simone De Magistris, non farebbe quindi parte della lista che alle prossime elezioni concorrerà con quella del sindaco uscente Luca Maria Giuseppetti. Nelle prossime ore la presentazione ufficiale del gruppo. Intanto “Il futuro per Caldarola” ha già diffuso le date dei prossimi incontri con i cittadini da cui ne scaturirà il programma elettorale. Primo appuntamento questa sera alle 21:00 al circolo di Pievefavera e domani alle 18 al capannone della ex Millecolori.

GS

Allarme gas a Caldarola, scuole evacuate. Nel corso dell'esecuzione di alcuni lavori lungo il viale alberato, viale Umberto I, che immette alla zona del centro cittadino da parte di una ditta incaricata dall'Enel si è verificato un incidente che ha provocato la rottura di un condotto sotterraneo di metano con conseguente fuoriuscita del gas. Immediato l'allarme e sul posto sono arrivati gli addetti della Tecniconsul, l'azienda distributrice di metano, che hanno provveduto alla riparazione del condotto. Il guasto si è verificato a pochi metri di distanza dalla scuola De Magistris e per precauzione tutti gli studenti sono stati fatti evacuare, insieme ai pochi abitanti delle case della zona, con la strada che è stata chiusa per permettere i lavori di riparazione. Il sindaco e la dirigente scolastica starebbero anche valutando l'ipotesi di chiudere la scuola anche nella giornata di domani, qualora l'area non fosse messa in totale sicurezza.

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i ragazzi davanti alla scuola..

4 i lavori nella via di fronte alla scuola

zona dove si stavano svolgendo i lavori...

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i ragazzi vicino alla scuola..

Presentata giovedì scorso al Politeama di Tolentino la docu-fiction sui teatri storici dei Monti Azzurri: una riflessione sulla resilienza degli operatori culturali nei piccoli comuni del maceratese colpiti dal sisma.
Prodotto da Teatro Valmisa e Unione Montana dei Monti Azzurri e realizzato dal collettivo di filmmaker marchigiani Lunastorta Produzioni, il documentario Tratti del crea-tere presentato giovedì 21 marzo al Politeama di Tolentino, ha ricevuto il sostegno di Regione Marche, Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission ed è stato finanziato grazie al “Bando per progetti ed iniziative cineaudiovisive – Zona Sisma”. L’idea è nata dall’attrice Lucia Bendia del Teatro Valmisa di Senigallia ed è stata sviluppata insieme a Stefano Monti, Fabio Michettoni e Stefano Merlini del collettivo Lunastorta Produzioni con la collaborazione di Isabella Tomassucci. Diverso dai numerosi documentari realizzati sul post sisma, Tratti del crea-tere si concentra su un aspetto poco trattato, ma di certo non secondario: la necessità di mantenere una vita culturale e sociale nelle aree colpite dal terremoto. Per raccontare la problematica questo documentario usa una lente di osservazione particolare: i teatri storici, largamente presenti in tutte le Marche anche nel più piccolo dei comuni. 
 
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teatro di San Ginesio
 
«Le Marche sono la regione dei Cento Teatri: soltanto nei piccoli comuni dell’Unione Montana dei Monti Azzurri si trovano ben otto teatri storici, ma dopo il sisma del 2016 molti sono chiusi in attesa di ristrutturazione» raccontano Monti, Michettoni e Merlini di Lunastorta Produzioni.  «Di fronte ai numerosi problemi della ricostruzione, la sorte dei teatri storici può sembrare un fatto di secondaria importanza. In realtà essi sono spazi di aggregazione e di creatività: luoghi dell’anima e del cuore. Purtroppo, il terremoto non ha distrutto solo le case, ma anche la vita sociale e culturale di queste comunità, di cui i teatri erano uno dei simboli». Al centro della riflessione, quindi, non c’è soltanto il valore artistico e architettonico dei teatri storici, ma soprattutto il loro valore come spazi di aggregazione sociale e produzione culturale.  Durante la presentazione è intervenuta anche la dott.ssa Stefania Benatti, Direttrice della Fondazione Marche Cultura: «Di questo progetto abbiamo trovato molto interessante la commistione tra teatro e cinema e, soprattutto, la volontà di mettere in luce il valore del teatro come centro della cultura e della socialità» dichiara la Benatti. «Il teatro è una passione trasversale che interessa ogni comunità: mio nonno, ad esempio, era un fornaio, ma aveva un palchetto al Teatro delle Muse e frequentava il teatro regolarmente, con grande passione. Banalmente si usa dire che con la cultura non si mangia, ma questi progetti raccontano una realtà diversa». «Dai teatri di queste zone dell’entroterra marchigiano si è sviluppa un grande fermento culturale: io stessa ho iniziato a recitare in una compagnia amatoriale e ne sono orgogliosa» sottolinea la produttrice Lucia Bendia, attrice professionista. «Con il Teatro Valmisa ho portato avanti diversi progetti di promozione della cultura teatrale, in collaborazione con le realtà del territorio. È così che ho conosciuto Stefano Monti e gli altri membri di Lunastorta Produzioni, una realtà costituita da giovani filmmaker che vivono, si sono formati e lavorano sul territorio. La mia speranza è che a partire da progetti come questi possano nascere nuovi modelli di imprenditoria culturale in linea con le esperienze esistenti in Europa, esperienze basate su modelli di gestione sostenibile che vedano i giovani come protagonisti». Giampiero Feliciotti, presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, co-produttore del documentario ha sottolineato l’importanza di fare rete. «Questo progetto ci ha permesso di scoprire nuove e valide realtà del nostro territorio, ma ora è tempo di unirci per sostenere con più forte la crescita culturale delle nostre zone».  
 
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teatro di Caldarola
 
Tratti del crea-tere non è un documentario tradizionale ma una docu-fiction in cui le testimonianze degli operatori culturali dei Monti Azzurri si alternano ai monologhi di tre attori che si aggirano come fantasmi sui palcoscenici vuoti e polverosi dei teatri inagibili.  «Ormai siamo abituati a definire queste zone come cratere sismico, ma “cratere” è una parola amara» commenta il regista Stefano Monti del collettivo Lunastorta Produzioni. «Sembra suggerire che qui è rimasto solo il vuoto, quando invece l’aggregazione sociale e la vita culturale sono un bisogno e un diritto di tutti, in qualsiasi angolo della terra. Nel viaggio tra Caldarola, Sarnano, San Ginesio, Sant’Angelo e Monte San Martino abbiamo incontrato persone che nonostante le difficoltà continuano a portare avanti progetti e attività culturali nelle aeree dei Monti Azzurri, nel cuore del cratere sismico. Soltanto per fare un esempio, a Sarnano, nonostante da due anni e mezzo non ci siano né un teatro né uno spazio alternativo, ci sono 52 iscritti ai corsi teatrali, non solo bambini e ragazzi, ma anche moltissimi adulti. A Caldarola la rassegna Teatro e Sapori non si è mai interrotta e utilizza come teatro una tensostruttura allestita durante l’emergenza. Nonostante tutti questi sforzi, però, la gente del “cratere” si sente bloccata in un limbo. Per questo abbiamo deciso di inserire i monologhi dei tre attori che si aggirano come fantasmi sui palcoscenici vuoti e polverosi dei teatri inagibili.  Con le loro parole questi tre personaggi disegnano quei tratti di resilienza e ingegno che caratterizzano l’essere umano davanti alle difficoltà. Tratti che riempiono il vuoto del cratere con nuove idee, più forti e resistenti. Tratti del crea-tere».  Il documentario riporta le testimonianze di numerosi operatori culturali attivi nell’entroterra maceratese. Saverio Marconi, direttore artistico del Teatro Vaccaj di Tolentino, Francesco Facciolli, attore, regista, formatore teatrale e direttore di COT – Corridonia Officine Teatrali, Claudia Pasimeni, presidente dell’Associazione Il Circolo di Piazza Alta di Sarnano che da 27 anni gestisce le attività culturali e teatrali e organizza corsi di teatro, Simone Tardella, ex assessore alla cultura del Comune di San Ginesio, organizzatore di numerose stagioni di successo, Agostino Cavasassi, sindaco di Sant’Angelo in Pontano e custode di memorie d’altri tempi, Emanuele Peretti e i ragazzi dell’Associazione Arte Rubetana di Monte San Martino, impegnati da anni in numerose attività culturali. Gli attori coinvolti nel progetto sono Mirco Abbruzzetti, Rebecca Liberati e Iacopo Cicconofri, impegnati in campo teatrale e cinematografico.
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teatro San Ginesio
 
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Monti, Bendia, Feliciotti, Benatti
 

Con un'iniziativa pubblica a Caldarola, Cisl Marche, Cisl Macerata, Cisl Tolentino-Camerino, chiudono la campagna di ascolto realizzata  nelle aree maceratesi del cratere, attraverso assemblee pubbliche nelle aree SAE, interviste alla popolazione e raccolta di dati e proposte.  Un grande lavoro quello svolto dalla Cisl nel corso degli ultimi tre mesi, concretizzatosi nel dare voce ai territori colpiti dal sisma con il coinvolgimento di oltre 3000 persone e la raccolta di più di 500 questionari anonimi tra lavoratori e pensionati.

Gli esiti della campagna d’ascolto saranno illustrati giovedì 21 marzo alle ore 15.00 nel corso dell’incontro pubblico organizzato a Caldarola, e che vedrà coinvolte le istituzioni regionali e del territorio.

L’evento sarà strutturato in tre parti distinte. Nel corso della prima sessione, il Segretario generale della Cisl Marche, Sauro Rossi, e i responsabili della Cisl di Macerata, Silvia Spinaci, e della Cisl di Tolentino – Camerino, Rocco Gravina, illustreranno i dati emersi dalla campagna di ascolto e saranno presentate testimonianze di alcune delle persone coinvolte. Chiuderà la prima sessione il responsabile per il territorio maceratese della Filca Cisl Marche,Jacopo Lasca che, nel suo intervento, non mancherà  di sottolineare l’importanza della tutela del lavoro e della legalità, in quello che si appresta a diventare il cantiere più grande d’Europa.

Protagonisti della seconda sessioneLa visione degli amministratori”, saranno invece i primi cittadini dei territori colpiti dal sisma. Alla tavola rotonda prenderanno parte i sindaci  di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci, di Caldarola Luca Maria Giuseppetti,  di Camerino Gianluca Pasqui, di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, di San Severino, Rosa Piermattei e il Coordinatore degli Ambiti Territoriali Sociali 16 17 e 18, dott.Valerio Valeriani.

L’incontro pubblico si concluderà con la tavola rotonda “ Ricostruire e rigenerare: come e quando?” che vedrà coinvolte in prima persona, le istituzioni nazionali e regionali, con la partecipazione dell’assessore regionale Angelo Sciapichetti, del  Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Cesare Spuri del Commissario per la Ricostruzione Piero Farabollini,. A rappresentare la Cisl Marche sarà il Segretario regionale Marco Ferracuti.

C.C.

Sopralluogo tecnico questa mattina da parte di Fulvio Maria Soccodato,  responsabile Assetto Infrastrutturale Rete di Anas. Accompagnato dal presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, dal sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti e dal geometra comunale Lucia Rossi, il responsabile Anas ha potuto valutare in prima persona lo stato di avanzamento della bretella esterna al centro storico di Caldarola e vedere direttamente sul posto i motivi delle insistenze da parte del sindaco di prolungare il tragitto delle bretella stessa di circa un chilometro rispetto al tracciato che l’Anas ha approvato. “Le difficoltà principali – si legge in una nota del Comune - sono causate da un piccolo ponte di pertinenza della Provincia che, una volta terminata la bretella, dovrà supportare il peso dei mezzi che verranno impiegati per la ricostruzione. Il ponticello attualmente è interdetto al passaggio dei mezzi pesanti, proprio perché non idoneo, ma se la bretella verrà realizzata fino al ponte e non si creerà un’altra parte di tracciato obbligatoriamente tutto il traffico veicolare transiterà su di esso con il concreto rischio di danneggiamento o crollo. Senza considerare le vicine case che già lamentano problemi all’attuale passaggio dei mezzi usati per la costruzione della bretella”. Soccodato, nonostante abbia compreso le perplessità del sindaco, ha tuttavia ribadito che quella parte di tracciato e il ponte esulano dalle sue competenze, è una situazione da affrontare con gli altri partner responsabili, chiamando così in causa Regione e Provincia. “Sul fonte dei lavori – prosegue la nota - , che sono iniziati a metà febbraio, non si conosce ancora una data certa di ultimazione poiché la neve e le precipitazioni dei giorni precedenti hanno notevolmente ritardato l’esecuzione ma Fabrizio De Franciscis, insieme al Direttore dei Lavori Giuseppe Giampietro, hanno assicurato che verranno rispettati i termini previsti per interventi di questa entità. Sono state infatti già create le fondazioni con i pali e in breve verranno realizzati i muretti contenitivi. Le difficoltà sono dettate anche dalla presenza di piccoli corsi d’acqua che, in caso di abbondati piogge, possono gonfiarsi a dismisura”.   

GS

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