Piedino elezioni COMUNALI

 

Quale rinascita del territorio” il titolo della tavola rotonda tenutasi questa mattina nella Geotenda dell’area ex City Park a Camerino. Vi hanno preso parte Elio Cerri, Segretario Spi Cgil Marche, Daniel Taddei, Segretario Cgil Macerata, Stefano Tordini, segretario SPI Cgil Macerata, Sara Spuntarelli, docente Unicam in diritto amministrativo, Valerio Valeriani, coordinatore degli Ambiti Territoriali sociali 16-17-18 e il segretario nazionale Spi Cgil Ivan Pedretti. Poco prima l’inaugurazione della nuova struttura della Camera del Lavoro in località San Paolo, alla quale cittadini e pensionati, potranno rivolgersi e realizzata grazie alla raccolta fondi attivata dal Sindacato Pensionati Nazionale e Regionale.  

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Ad aprire il convegno- dibattito, moderato dalla giornalista Barbara Olmai, è stato l’intervento di Elio Cerri che ha inteso sottolineare la necessità di offrire opportunità ai giovani come stimolo a restare sul territorio e a credere nel futuro. Il segretario Spi Cgil Marche ha citato la positiva esperienza di due progetti nati per iniziativa di giovani subito dopo il sisma, quali quelli della “Favalanciata”, crema di fave che porta il nome di una frazione di Acquasanta Terme e del “Furgoncinema” un progetto itinerante che, grazie al sostegno di Unicam, raggiunge i paesi terremotati con film da proiettare, raccogliendo anche memorie e testimonianze degli abitanti per farle diventare documentari di vita. Tra i segnali di solidarietà a favore delle terre ferite, Cerri ha anche annunciato che il prossimo 14 giugno verrà consegnata la somma di 115 mila euro all’Unione Montana di Camerino per l’ampliamento del Centro diurno Alzheimer Millecolori. Un risultato raggiunto grazie ad una positiva campagna di raccolta fondi destinata ai servizi sociosanitari del territorio dell’entroterra.

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Difficoltà, perdita di lavoro, stordimento iniziale e coraggio ritrovato, nelle storie portate al tavolo da Sauro Bravi di Gagliole e dall’insegnante Clara Maccari di Camerino, che hanno riacquistato fiducia e stimolo nel mettersi al servizio degli altri, seppure evidenziando che tutto lo sforzo è stato sostenuto in perfetta solitudine e senza alcun sostegno da parte delle istituzioni.

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Di fronte al coraggio e alla capacità di resistenza delle persone che hanno subito un dramma, il Segretario di Cgil Macerata Daniel Taddei ha lamentato non solo la mancanza di prospettive e certezze ma soprattutto il fatto che le persone siano state umiliate “ portano avanti la loro lotta quotidiana nell’assenza e latitanza delle istituzioni e il loro senso di frustrazione si trasforma in rabbia, in intolleranza o rassegnazione. E’ questa la più grande preoccupazione- ha detto- Le persone si sentono sempre più sole e sempre meno rappresentate”. Della necessità di una tenuta sociale dei territori ha parlato anche Stefano Tordini, sottolineando la condizione di vita inaccettabile delle persone che si ritrovano private di tanti servizi e, richiamando alla necessità di mettere in campo azioni concrete che, da un lato siano capaci di superare la mancanza di coordinamento che porta a disperdere energie e, dall’altro possano garantire un futuro possibile per i territori: “ Bisogna creare le condizioni per far ritornare i cittadini ancora lontani dalle loro terre”. La professoressa Sara Spuntarelli ha poi ricordato le collaborazioni che l’università di Camerino, già dal 2014 porta avanti grazie alla Consulta per lo sviluppo, dalla quale potrebbero venire anche nuove esperienze da mettere a frutto insieme. La docente ha poi ricordato che di recente Giurisprudenza Unicam ha ricevuto nuovo accreditamento per il Corso di “Legalità, diritti e senso civico” ed è stato avviato il Centro interscuola di ricerche e formazione per lo studio delle mafie e fenomeni sociali devianti.

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Nell’approfondire il tema della ricostruzione, lo psicologo Valerio Valeriani, ha portato l’attenzione su casa, lavoro e servizi, evidenziando la necessità di pungolare la politica a fare le scelte opportune. “ Manca la funzione di ascolto e partecipazione delle persone- ha sottolineato- La conflittualità che si avverte sempre di più, parte dal sentirsi fortemente e doppiamente frustrati. La partecipazione nel decidere quale sarà la sorte delle nostre case è un bisogno vitale. Non si può espropriare le persone dal partecipare a questo processo decisionale. Questa è una fonte importante di frustrazione. Quello che manca è un’idea condivisa di futuro e di dove vogliamo andare ”. E i servizi sociali scivolati a valle hanno reso la comunità più fragile e , in uno skyline completamente cambiato c’è bisogno di una pianificazione integrata da costruire da qui a 20 anni.

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Le conclusioni finali sono state tratte da Ivan Pedretti, tornato a sottolineare come l’apertura della nuova sede della camera del lavoro di Camerino, rappresenti una resistenza sociale del territorio. “ E’ un segnale importante che testimonia come in un paese delle aree interne dove c'è stato il terremoto si può continuare a vivere ma bisogna investirci.”. Per il segretario nazionale Spi, occorre costruire un'idea di futuro partendo dall'ascolto dei bisogni delle persone residenti..Lo stesso, ha evidenziato la necessità di costituire una piattaforma sociale. "Il sindacato è un agitatore sociale che deve chiamare i soggetti competenti a fare scelte e provare a costruire delle risposte innovative.” Pedretti ha parlato dell'università di Camerino come di un punto di attrazione per sviluppare quella spinta innovativa necessaria, capace di favorire le nuove generazioni fornendogli i giusti strumenti. "L’energia incontenibile dei ragazzi rappresenta la forza, il motore del cambiamento che tiene conto della sua storia e della sua memoria. Il Segretario ha inoltre evidenziato che in questi territori martoriati dal sisma molte istituzioni se ne vanno, mentre lo Spi Cgil resta guardando avanti e cercando di usare l'energia che ha a disposizione per creare una comunità sociale da reinventare.

"Bisogna ragionare come comunità; occorre un percorso partecipato ma è necessaria la volontà politica e una pianificazione partecipata.Tanti sono i bisogni necessari, dalla sanità al lavoro, dall’assistenza alle esigenze della scuola a quelle della popolazione più anziana e, da parte nostra, vogliamo essere presenti e provare a dare il nostro contributo”.

A conclusione dell’incontro, Ivan Pedretti ha consegnato le bandiere dell'Europa,ai rappresentanti delle sedi provinciali 

C.C.

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Firmata dal sindaco Gianluca Pasqui l'ordinanza che riduce la zona rossa, con la riapertura al traffico di Via Varino Favorino a Camerino. Il tratto interessato è quello che va da piazza Cavour al Polo didattico Enzo Granelli.La riapertura è stata resa possibile dalla conclusione delle messe in sicurezza degli edifici che avrebbero rappresentato pericolo sulla viabilità. Il ripristino della sicurezza renderà possibile la circolazione dei mezzi impegnati nei cantieri e agevolerà l'ingresso delle famiglie e degli studenti universitari che abitano in via Ugo Betti. Ad annunciare il nuovo passo, lo stesso primo cittadino in una nota: "  Ritroviamo un altro pezzetto: ho appena firmato l'ordinanza di revisione della Zona Rossa che consentirà la riapertura di via Varino Favorino. Sono passati anni ed è chiaro che c'è poco da festeggiare, ma quando si è soli e ci si trova a fare tutto da soli, ogni traguardo è una conquista".

Foto sotto, la via prima della messa in sicurezza

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Il palcoscenico del Centro polifunzionale Benedetto XIII di Camerino, si appresta ad accogliere ben 140 bambini della Scuola primaria Betti. Recitazione, ballo, canto, in un crescendo di emozioni, li vedranno protagonisti del musical -spettacolo “Alice nel paese delle meraviglie”, in programma  nella serata di mercoledì 17 aprile all’auditorium Benedetto XIII. Uno spettacolo che per qualcuno segna il passaggio alla scuola secondaria di primo grado e che per tutti, vuol essere un segnale di forza e volontà per un ritorno alla normalità. E’ attraverso il linguaggio teatrale che dirigente scolastico, maestre e bambini, hanno inteso veicolare messaggi forti di rinascita, invitando la cittadinanza tutta a condividerli. Del resto, quella di “Alice nel paese delle meraviglie” è una storia che suggerisce tante metafore rivolte a tutte le fasce di età.

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"Sarà uno spettacolo magico e – preannuncia la maestra e regista Sabrina Conocchioli-, lo sarà innanzitutto per la presenza di tutti i bambini della Scuola primaria Betti di Camerino, ognuno dei quali, avrà il suo importante ruolo. Di particolare rilievo sarà la recitazione dei bambini della classe quinta che vivono il passaggio dalle primarie alla scuola secondaria; sono la loro insegnante e debbo dire che, sin da subito, hanno vissuto questa esperienza con grande entusiasmo. Ormai è diventato di rito chiedere ogni giorno di provare il copione e, i ragazzini più piccoli che nello spettacolo balleranno, nei confronti dei più grandi alle prese con la preparazione delle scene, nutrono un senso di ammirazione e un pizzico d’invidia. Con le mie colleghe- spiega l’insegnante – abbiamo deciso di portare in scena questo testo, proprio perché rappresenta una crescita e, ci auguriamo che i bambini riescano a bene interpretarlo. Per i bambini – sottolinea Sabrina Conocchioli – il coinvolgimento è stato di particolare significato in quanto, dà una chiave di lettura ad ogni passaggio che loro stanno vivendo e, in questo, il teatro è salvifico. Per loro anche l’opportunità di sperimentare nuove tipologie di linguaggio, capaci di far scaturire emozioni forti. Lo spettacolo è ad ingresso gratuito e, la scuola primaria Betti, sarà felice di condividere questa esperienza con l’intera comunità ”.

C.C.

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Riapertura delle indagini per il crollo del campanile di Santa Maria in via. La procura di Macerata aveva chiesto l’archiviazione del caso nel luglio del 2018, non ravvisando l’ipotesi di negligenze o errori che ne avrebbero determinato il terribile cedimento. Tramite i loro legali, nell’agosto dello stesso anno, Cinzia Braghetti e la famiglia Luzi, proprietari dell’immobile su cui la sera del 26 ottobre 2016 è avvenuto il crollo della torre campanaria (che solo per miracolo non ha provocato vittime), avevano presentato opposizione. Va detto che già all’indomani del sisma del 24 agosto, più volte la diocesi e, in particolare il parroco don Mariano Blanchi, avevano tanto invocato la tutela del bene ecclesiastico, lamentandone la grave pericolosità, senza tuttavia essere mai ascoltati e soprattutto senza che nessuno con un semplice accesso alla torre, avesse provveduto ad appurare lo stato dei luoghi nella criticità che veniva evidenziata. Si fosse agito in qualche modo per una messa in sicurezza, probabilmente le cose sarebbero andate diversamente. E comunque, della triste vicenda si apre adesso un ulteriore capitolo. A seguito dell’udienza tenutasi infatti la scorsa settimana presso il tribunale di Macerata, proprio questa mattina il Giudice per le indagini preliminari Manzoni, ha emesso il provvedimento di riapertura delle indagini. A motivare la decisione del magistrato una fotografia scattata da un cittadino camerte subito dopo il sisma del 24 agosto e prima delle scosse dell’ottobre 2016, dalla quale si evince con evidenza la sussistenza di un pericolo di crollo del campanile. Sulla base di questi elementi, il giudice ha dunque rafforzato il suo convincimento e dichiarato il caso riaperto. A seguire l’opposizione, su incarico dei proprietari, gli avvocati camerti Luca Belardinelli e Sabrina Carnevali.

Carla Campetella

Colpo di scena per la Corsa alla Spada. Sandra Gentili ritorna alla presidenza del Comitato. Sono stati giorni di fuoco, polemiche e di frenetiche trattative dopo le dimissioni della stessa Sandra Gentili e le garanzie del sindaco Pasqui che aveva assunto il ruolo di traghettatore della manifestazione che rappresenta un vanto non solo per la città ducale, ma anche per l’intero territorio. Al termine di un incontro, promosso dall’arcivescovo Francesco Massara presso i locali della Curia Arcivescovile, cui hanno preso parte il parroco di San Venanzio, don Marco Gentilucci, il sindaco Gianluca Pasqui, il presidente dell’Unione Montana di Camerino, Alessandro Gentilucci, e i presidenti dei tre Terzieri di Sossanta, Paolo Paternesi, Muralto, Giampiero Carradori, Di Mezzo, Laura Camoni, è arrivata la fumata bianca del ritiro delle dimissioni da parte di Sandra Gentili che, dunque, continuerà a presiedere il Comitato e ad occuparsi dell’intera manifestazione. L’arcivescovo ha anche omaggiato Sandra Gentili di un mattone, su cui compare la scritta Amore, che gli era stato donato di recente dal gruppo del corso dei fidanzati.

Di seguito il comunicato emesso dal sindaco di Camerino Pasqui:

Il dialogo e il confronto pagano sempre, anche quando un ultimo incontro di dialogo e confronto sembra inutile. Con questa premessa sono lieto di annunciare il ritorno di Sandra Gentili al suo ruolo di presidente della Corsa alla Spada. Questa mattina, tutti i membri del comitato direttivo e la presidente sono stati convocati insieme al sottoscritto dall'arcivescovo Massara. Un'ulteriore occasione di confronto che ha permesso a tutte le parti di ritrovare il dialogo e condividere la necessità di proseguire verso l'organizzazione della prossima Corsa alla Spada senza stravolgimenti. Ringrazio l'arcivescovo, per il ruolo di mediatore che ha voluto avere, e per un intervento che ci consente di mettere alle spalle divisioni e polemiche, come sempre chiesto e ribadito anche dal sottoscritto. In tutte le occasioni, condividendo una convinzione che era anche di tutti e tre i terzieri, ho detto che la rievocazione storica con tutte le sue iniziative andava garantita e che, per evitare nefasti annullamenti, avrei assunto il ruolo di traghettatore, ribadendo però sempre che avrei accolto con grande piacere e assoluta fiducia il ritorno della presidente dimissionaria. Dopo giorni di confronto, anche vivace, questo ripensamento è arrivato e, ora, tutti al lavoro per un'indimenticabile Corsa alla Spada 2019.

Fabio Ubaldi

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Caso  sospetto di morbillo a Camerino.  La segnalazione giunge dall'Area Vasta 3 dell'Asur che l'ha individuato nella giornata di ieri in una donna che opera all'interno dei moduli abitativi studenteschi dell'area di Vallicelle. 

A seguito dell'indagine  epidemiologica- informano dall'Asur-  si è provveduto a vaccinare gli operatori sanitari del 118 che hanno assistito la donna, contro il rischio di contagio  E' stata inoltre valutata l'eventuale possibilità di contagio della comunità studentesca che alloggia presso i moduli abitativi universitari in via Vallicelle. Si fa presente - continua la nota-  che l'unità operativa di Malattie infettive e cronico degenerative, ha provveduto ad informare gli studenti ivi domiciliati.

Oggi, nell'attesa della conferma di laboratorio è stata offerta la vaccinazione a coloro che potrebbero essere suscettibili di contagio; per gli studenti non presenti, è stata data la disponibilità a presentarsi per la vaccinazione presso gli ambulatori di San Severino Marche il giorno lunedì 08/04/2019 dalle ore 16.30 alle ore 18.00 e, presso l'ambulatorio di Matelica, il giorno martedì 09/04/2019 dalle ore 14.30 alle ore 16.00. Infine è stato contattato il responsabile del "Sottocorte Village", ove la donna  si reca con regolarità, per invitare gli esercenti delle attività commerciali, qualora suscettibili di contagio, a recarsi presso gli ambulatori del servizio Igiene e Sanità Pubblica, per effettuare la vaccinazione.

A quattro giorni dalle dimissioni di Sandra Gentili, presidente dell’associazione Corsa alla Spada di Camerino, alle quali è succeduta la presa in carico da parte del primo cittadino come facente funzioni con la garanzia che la rievocazione storica si farà, città e territorio si augurano che possano trovare felice soluzione anche i contrasti che hanno creato divisione tra i terzieri. E’ di ieri la diffusione del comunicato del Terziere di Muralto che, a chiare lettere, ha voluto specificare come la decisione di tre direttivi non possa essere sconvolta dai desideri di un’associazione al di fuori e, in sintesi, che il richiamo sia al rispetto delle decisioni prese dal Comitato Centrale e al ristabilire l’ordine delle cose. Tanto forte questo richiamo che pur di riuscire a ritrovare il vero spirito armonioso della festa più amata, Muralto ha detto che fin quando non sarà assicurato il rispetto delle decisioni già prese, non si sedrà ad alcun tavolo, riservandosi di decidere sulle modalità di una eventuale partecipazione alla festa che, stando così le cose non ritiene scontata.

Si esprime in questo senso il presidente del Terziere di Muralto Gianpiero Carradori che intanto attende di conoscere le decisioni del direttivo di Sossanta , riunitosi ieri sera. “ Siamo in attesa di conoscere qual è la loro risposta, perché non vogliamo assolutamente andare avanti da soli. La nostra ferma volontà è quella di rispettare tutti e, dal momento che la nostra votazione è suprema e decisionale, desideriamo conoscere quello che ha da dirci Sossanta L'unico nostro pensiero e nostra prima attenzione come direttivo- continua Carradori- è cercare di far tornare Sandra Gentili perché riteniamo che sia l’unica persona che abbia il diritto di finire la festa come l'ha iniziata e, riteniamo che le nostre motivazioni siano molto semplici e di molto rispetto. Spero che rimanga solo questo, almeno il rispetto. Due anni fa- spiega il presidente di Muralto- nel momento di confusione e di panico che tutti ricorderanno, c'era stato detto che avremmo potuto posizionare la taverna liberamente dove avremmo preferito; come terziere di Muralto, grazie alla disponibilità dell’ ITIS ottenemmo una postazione che ci era piaciuta e avevamo deciso per quel posto, organizzandoci per bene. Eravamo ormai pronti con tutto, quando sindaco, direttivo, presidente e vicepresidente del direttivo ci fecero ragionare diversamente, spingendoci a preferire una sistemazione unitaria nello stesso luogo per tutti. Ebbene anche contro la nostra volontà, prese le nostre cose, le abbiamo portate sullo spiazzo del "gioco del pallone". Questo vuol dire essere rispettosi!- sottolinea Carradori- Siamo ritornati indietro sui nostri passi e abbiamo fatto quello che era giusto fare, sentendolo come un dovere. Quell’anno ci è andata molto male come taverna, però abbiamo rispettato la decisione superiore e tra l’altro, abbiamo perso tanto tempo nel discutere di questo e di quello e siamo arrivati a 10 giorni dalla festa, senza usare il cervello per migliorare la nostra taverna. La realtà- prosegue Carradori- è che ci siamo persi in chiacchiere come sta accadendo quest'anno quando, arrivati ad un mese dalla festa, stiamo perdendo tempo invece di pensare come si dovrebbe, a come far bella la festa, a come farcirla e renderla più accattivante per farla vivere e soprattutto a come far vivere una porzione di Camerino che penso, abbiamo tutti nel cuore. Ce lo dobbiamo scordare Camerino? Lo lasciamo giù? Credo che vorrebbe dire essere proprio alla fine. Se perdiamo anche l’unità tra di noi che cosa c’è rimasto?

Di certo, aggiungiamo noi, nell’assistere ad un negativo continuo scontro, crediamo che molto combattuto sarà lo spirito della presidente dimissionaria Sandra Gentili, la cui unica volontà espressa con le dimissioni, sicuramente era quella di riportare unità e serenità all’interno del direttivo.

C.C.

 

 

Pronta per tornare a casa la Nuvola di Camerino  restaurata a Reggio Calabria..

 

Un altro colpo alla rete di spaccio del territorio messo a segno dai carabinieri della Compagnia di Camerino. L’indagine, denominata operazione “Vespri“, ha smantellato una nuova piazza di spaccio. Tre le persone arrestate nella serata di ieri a Matelica, uno dei quali recidivo in quanto era già finito in manette lo scorso 13 marzo. Sequestrato un chilo di sostanze stupefacenti.  Oltre 20 i carabinieri del comando chiano eseguito diverse perquisizioni personali e domiciliari. Le indagini hanno preso le mosse dalle segnalazioni di alcune mamme preoccupate della possibilità da parte di giovani di potersi procurare la droga che veniva spacciata anche nei pressi degli istituti scolastici. Non soltanto Matelica, ma anche Castelraimondo e Camerino le piazze dello spaccio.

 L’indagine, già avviato a partire dal mese di febbraio 2019, si è sviluppato a seguito dell’arresto in flagranza di reato, il 13 marzo, di un ventenne di origine macedone, Zudie Jasharovsky,  Che nel corso di una perquisizione nella propria abitazione era stato trovato in possesso di un etto di marijuana e oltre 1500 € in contanti.  Dalle attività che si sono sviluppate emerso fin da subito che l’ingente quantitativo di stupefacente, da cui si sarebbero potute ricavare un centinaio di dosi per un valore stimato in oltre 1000 €, non era altro che una piccola parte di un ben più vasto florido mercato alimentato dalle inesauribile richieste dei numerosi giovani tossicodipendenti. 

 Dopo il primo arresto Jasharovsky,  Che aveva patteggiato una condanna ad un anno e 10 mesi di reclusione con sospensione della condizionale della pena,  aveva proseguito nel proprio disegno criminoso continuando a gestire la florida rete di spaccio alzando però la soglia dell’attenzione e mettendo in atto una scaltra strategia finalizzata ora ad eludere le attività investigative che inesorabilmente si sarebbero focalizzate sulla sua persona.  Dopo il primo arresto, il soggetto era solito muoversi in taxi e mai con una autovettura lui riconducibile per effettuare le consegne dello stupefacente alla clientela ed occultarlo  in località sempre differenti. I militari hanno quindi dovuto ricorrere a metodi tradizionali di investigazione,  quali osservazioni e pedinamenti, per individuare di volta in volta i nuovi imboschi. 

 Ieri pomeriggio così, al termine di diversi giorni di attività,  I carabinieri sono riusciti ad individuare la località dove sarebbe stato presumibilmente occultato il narcotico e hanno predisposto un apposito servizio di appiattamento nel bosco di Canfaito  Dove la notte precedente era stata osservata la presenza del soggetto interessato. Gli appostamenti sono iniziati alle prime ore del mattino e sono per durate fino al tardo pomeriggio quando Jasharovsky è  arrivato accompagnato da un taxi e da un altro soggetto, Giovanni d’Antonio, ventenne con precedenti specifici e residente a Matelica, anche lui arrestato per concorso nell’illecita  attività di spaccio. 

 Le successive indagini hanno permesso di individuare un terzo soggetto riconducibile ai primi due arresti. Quindi si è proceduto ad una nuova perquisizione domiciliare in seguito alla quale S.E. insospettabile 20enne albanese incensurato, è  stato trovato in possesso di mezzo chilo di marijuana nascosta in una cantina e pertanto arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio.

“Questi soggetti - ha spiegato il Capitano Roberto Nicola Cara - frequentavano i posti più vissuti dai giovani, quali vicoli del centro storico di Matelica, piazze e nei pressi delle scuole. Questa operazione è un ulteriore segnale dopo le due precedenti, “Rosa dei Venti” e “Diadema”. Il problema è persistente, una volta disarticolata una rete di spaccio se ne crea immediatamente un‘altra. La nota da sottolineare peraltro, è che Jasharovsky in occasione del suo primo arresto e del suo successivo rilascio aveva festeggiato in un locale e aveva commentato in maniera ironica un articolo su di lui apparso sui social. Tuttavia, tutti i nodi sono venuti al pettine”. Soddisfazione è stata espressa anche dal colonnello Michele Roberti, comandante provinciale dell’Arma: “I militari hanno lavorato per giorni in territori anche isolati e impervi. L’operazione in questione è particolarmente importante poiché la marjiuana è una sostanza che di solito viene ceduta a giovanissimi che vengono così avviati al mondo della droga. C’è tutta una filiera che parte dall’Albania e arriva sui nostri territori e stiamo cercando di ricostruire questa rete. La cosa non è semplice - ha concluso - ma è una lotta continua che ogni giorno porta a sequestri, arresti e denunce”.

 

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Capitano Cara, Colonnello Roberti, Sottotenente Paolo Rinaldi Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile di Camerino
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Questa sera presso il Salone dell’Ostello di San Ginesio si svolgerà l’evento di premiazione dei cinque finalisti del concorso letterario e fotografico “Gialli Sibillini”, promosso dal Club Virgiliano onlus di Mantova, con il patrocinio dei Comuni di San Ginesio e Gualdo, con lo scopo di portare solidarietà, sostegno, amicizia nei due Comuni fortemente colpiti dal terremoto dell’ottobre 2016, promuovendo al contempo la lettura, la scrittura ed altre espressioni di arte e cultura soprattutto verso le giovani generazioni. Giunto alla sua seconda edizione, il progetto, ideato da Carla De Albertis e dallo scrittore Emiliano Bezzon, uno tra i più popolari scrittori di libri gialli, ha visto la collaborazione de L’Appennino Camerte,Aster srl, Cles e del Comitato Premio Claudio De Albertis. Ai partecipanti alla sezione letteraria è stato chiesto di scrivere il finale di un racconto giallo dello scrittore Emiliano Bezzon lasciato appositamente ‘incompiuto’, mentre a coloro che hanno partecipato alla sezione fotografica, è stato chiesto di inviare una fotografia scattata nel territorio dei due Comuni contenente almeno un dettaglio di colore giallo. Nel corso della serata avverrà la lettura dei testi finalisti e la consegna dei premi ai primi cinque classificati e degli attestati a tutti i partecipanti. Verrà fatta un’intervista allo scrittore Bezzon che darà indicazioni su come si scrive un giallo, su come si svolge un’indagine e sarà presentata la sua raccolta di libri gialli “I delitti della città in giardino”. La serata sarà infine allietata da interventi artistici da parte degli studenti delle scuole medie di San Ginesio e Gualdo e dal Piccolo Corso di Selifa.

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