Consiglio comunale, teatro di nuovi botta e risposta polemici tra maggioranza e opposizione a Camerino. In apertura il sindaco Gianluca Pasqui ha preannunciato l’avvio dei lavori nell’area a verde di Montagnano e il miglioramento e riqualificazione di altri quartieri della città, attraverso interventi legati alle strade in particolare a Vallicelle dove presto verrà aperto il centro Ada a disposizione di tutta la collettività. Nella stessa zona, verrà definitivamente delocalizzata la Caserma della Compagnia dei Carabinieri di Camerino che occuperà uno degli spazi liberi del palazzo sede dell’Unione Montana. Pasqui ha anche confermato che, seppur non ancora sostenuta da un documento scritto, è ufficiale la pubblicazione della gara per la costruzione della nuova scuola Betti; il 26 febbraio a Roma vi sarà una riunione dei sindaci del cratere, per costituirsi ufficialmente in comitato il giorno dopo  e, portare avanti azioni condivise a sostegno delle aree maggiormente colpite dal sisma. Toccato dal sindaco anche il tema delle demolizioni, affermando di essersi confrontato con il Comandante dei Vigili del Fuoco: “ Il nostro percorso è quello che si fa con i GTS, per cui questa amministrazione ha demolito soltanto quello che è stato consentito dai tecnici. Invito tecnici esterni, cittadini o chi abbia indicazioni in tal senso, a spiegare come si fa a demolire quando c’è un GTS che dice cose contrarie”. Illustrate dall’assessore Mancinelli, sono state quindi approvate dalla maggioranza le aliquote di addizionale Irpef, Imu, Tasi e Tari, rimaste invariate rispetto allo scorso anno e, in ordine alle quali la minoranza si è espressa con voto contrario “non tanto in merito alle aliquote singole”, ma adducendo la motivazione di essere stati critici già dagli anni passati, in ordine all’ intera politica di bilancio adottata dall’amministrazione. Quanto al chiarimento chiesto da Fanelli riguardo alla Tassa sui rifiuti per sapere se, dato il minor volume di lavoro del Cosmari, fosse intervenuta una diminuzione dei costi della raccolta, il funzionario Barboni ha risposto che alcuni costi fatturati con il Consorzio Rifiuti sono da rivedersi e sarà tema di alcuni incontri. Approvato secondo il vigente Piano Regolatore, il piano di lottizzazione di iniziativa privata PL8 Montagnano, la cui discussione ha visti critici i consiglieri di minoranza che, hanno evidenziato la necessità di mettere mano ad un nuovo Piano regolatore. “Quello che abbiamo risale alla fine degli anni ’90- ha detto Fanelli- le esigenze sono cambiate anche in considerazione degli eventi sismici che hanno costretto a ridisegnare la città e, sarebbe opportuno continuare a ridisegnarla avendo sottomano uno strumento completo che tenga conto di tanti aspetti”. Trojani ha a sua volta sostenuto la mancanza di una visione strategica per la città (che rimbalzerebbe anche dall’esame del documento unico di programmazione, dove c’è solo un piccolo passaggio relativo all’adozione o aggiornamento del PRG e del regolamento edilizio) tanto più necessario visto che il tessuto cittadino è stato totalmente stravolto. Il consigliere, in particolare ha chiesto al sindaco che fine abbia fatto lo studio strategico fatto dall’architetto Cucinella che avrebbe consentito di poter disegnare la città da qui a 20 anni. “Ferma restando la necessità di un nuovo piano regolatore generale - ha risposto Lucarelli- il problema è che nel frattempo occorre giocarsi le regole del Piano Regolatore vigente che permette a coloro che sono in diritto di poter realizzare opere. Non possiamo bloccare tutto e attendere 10 anni; esistendo delle aree libere dove c’è esigenza di edificare per necessità di alloggi – ha continuato- va rispettato il diritto del privato di vedere realizzata un’opera su area edificabile sulla quale ha acquisito la possibilità di poterlo fare”.

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Con l’intervento del sindaco sul Piano Cucinella, tra maggioranza e opposizione si sono accesi dei botta e risposta dai toni forti . E’ qui che Pasqui ha apostrofato la minoranza, a suo dire sempre assente dalla vita amministrativa cittadina. “ Assenti per cinque anni, vi siete anche astenuti sulle votazioni, anzi posso dire che la vostra assenza ha facilitato lo sviluppo della città. Venite in comune e imparerete qualcosa di utile”. “Illazioni e polemiche non servono - ha ribadito Fanelli- Se vuole fare campagna elettorale non la faccia qui. Abbiamo chiesto più volte di collaborare ma lei sindaco non ha mai accettato l’aiuto di nessuno e non ha consentito nemmeno ai cittadini di essere partecipi di scelte importanti”. “ Lei di fatto sindaco non sta rispondendo alla mia domanda in merito allo Studio Cucinella – ha rincalzato Trojani- del quale non v’è traccia negli atti di programmazione”. Il sindaco ha risposto che è pubblicato sul sito del comune e facilmente consultabile, definendo il piano Cucinella un’iniziativa unica in tutto il cratere e che avrebbe dovuto avere un seguito, ma così non è stato perché Stato, Regione e Commissario, non l’hanno sostenuto . “ Non è stato ancora approvato ma è validissimo; lo consultiamo tutti giorni utilizzandolo alla stregua di un documento direttore che però non è stato finanziato; dovrà essere integrato con qualche modifica e poi lo approveremo”. Astensione del gruppo di opposizione in ordine ai successivi punti  relativi l’uno, alla determinazione dei prezzi di cessione per l’anno 2019 delle aree e fabbricati da destinare a residenza ed attività produttive e terziarie e l’altro, all’approvazione per l’anno 2019 del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari . Contrarietà della minoranza su tutti gli altri punti riferiti specificamente all’approvazione del programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021 ed elenco annuale 2019, e alle successive approvazioni del documento unico di programmazione, del programma biennale degli acquisti e forniture e del bilancio di previsione, riguardanti tutti le annualità 2019-2021. Nel bilancio approvato a maggioranza sono state confermate la maggior parte delle tariffe comunali e delle imposte per i servizi a domanda individuale.  Sensibilmente diminuito a causa delle abitazioni rese inagibili dal sisma il gettito di imposte quali l’Imu che va a ripercuotersi anche sulla Tari, sospesa per molte utenze domestiche esenti dal pagamento della tassa rifiuti, il mancato introito verrà fronteggiato dal comune grazie ai trasferimenti dello Stato. Tra i lavori pubblici programmati nel 2019, oltre alla riqualificazione dell’area a verde di Montagnano, per la quale si spenderanno 59 mila euro, 181 mila euro serviranno invece per l’imminente realizzazione del centro polifunzionale. Per una cifra pari a 350 mila euro, programmato anche il terzo stralcio della messa in sicurezza delle strade comunali. Finanziati con fondi di Protezione civile post sisma altri interventi che prevedono la sistemazione idraulica delle acque bianche e nere nel fosso Scarico, per due milioni e 200 mila euro riferiti al primo stralcio; l’attraversamento pedonale sulla provinciale 256 per 600 mila euro; la realizzazione di un nuovo terminal bus a Madonna Delle Carceri per un milione e centomila euro. Con la cifra di un milione di euro, troverà sistemazione anche la frana che interessa la strada Caselle-Ponti della Cerasa; 5 milioni e 525 mila euro già finanziati verranno utilizzati per altri interventi straordinari di sistemazione della viabilità comunale sulle strade Ponti-Canepina, Capolapiaggia, Santa Barbara, Arcofiato, Sellano, Mecciano e Mergnano. In programma anche la spesa di 350 mila euro per la ricostruzione del ponte Cerreto, lungo la strada Ponti-Canepina. L’area camper di via Macario Muzio verrà ampliata, grazie a 149 mila euro di fondi della solidarietà post sisma. Altre voci riguardano il recupero post sisma dell’opera pubblica del mattatoio per il quale il contributo statale è di 350 mila euro. Prevista la realizzazione per 154 mila euro di una nuova fognatura a pressione nei pressi della provinciale 256 e di un nuovo serbatoio idrico nella zona del teleriscaldamento, per 415 mila euro. Di un milione e 600 mila euro la spesa che consentirà di terminare opere emergenziali per le aree Sae. Le opere di urbanizzazione per costruire la scuola primaria Ugo Betti sono state inserite nell’annualità 2020 e lo stesso la sistemazione dei danni dal terremoto dei cimiteri delle frazioni e del capoluogo, del tempio dell’Annunziata, del parcheggio meccanizzato di via Betti, del Rotary Palace, del teatro Marchetti e del palazzo comunale, dell’ex collegio della località San Paolo, per il quale c’è la richiesta di locazione da parte di un albergatore del centro storico.

C.C.

Partiti i lavori nel'area verde di Montagnano a Camerino. Presenti il sindaco Gianluca Pasqui, l'ingegnere Marco Orioli direttore dell'ufficio tecnico comunale, la presidente del Comitato di Montagnano Cristina Petrelli e le imprese che si occuperanno delle opere, si è dato avvio al primo lotto funzionale che, secondo una tempistica prevista di circa 60 giorni, porterà alla realizzazione di un centro sociale polifunzionale.

Soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino per il risultato raggiunto nell'ottica  di rivitalizzazione e miglioramento della zona a verde del quartiere che, per un importo complessivo di 240 mila euro, come secondo lotto vedrà la sistemazione di tutta l'area compresi gli allestimenti del preeesistente piccolo anfiteatro e del piccolo campetto sportivo polivalente con gradinate.

Pasqui e ruspa

"Finalmente- ha commentato il sindaco Pasqui-  siamo in grado di dare a questo quartiere un centro di socialità contestualizzato in un'area dove ci sono già diversi giochi e diverse possibilità per varie fasce d'età di ragazzi, di trascorrere dei momenti di svago.Tutto questo avviene nell'ottica fortemente voluta dell'amministrazione comunale di puntellare la quotidianità di tutti i quartieri cittadini, affinchè il tempo necessario alla ricostruzione possa essere visuuto in maniera adeguata e dignitosa. Dobbiamo  aiutare la nostra gente a superare questo momento di difficoltà, ecco perchè abbiamo fortemente voluto potenziare tutti i quartieri sia a livello di asfalti, sia  con delle aree verdi e di socialità, Quello che realizzeremo qui a Montagnano è un lavoro molto importante - ha aggiunto il sindaco- Chiedo scusa agli abitanti di Montagnano perché probabilmente, per quanto il verde sia bello, per quanto questo centro di socialità sia un centro importante, per quanto questo ambiente diventi essenziale per questa comunità, di certo non abbiamo dato quella scuola che oggi è a Fonte San Venanzio e che sicuramente sarebbe stato un arricchimento per un quartiere e per i suoi abitanti.  Per controsono stato contento perché quella scuola è andata a non rendere più dormitorio uno dei quartieri più popolosi che è quello di Fonte San Venanzio, dove anche lì l'amministrazione sta facendo un'area verde di primissimo livello che prevede un campo da gioco illuminato anche di notte".

Passando ad illustrare più in dettaglio il complesso polifunzionale dell'area di Montagnano, Pasqui ha anticipato che sarà dotato di  un salone, di una stanza appositamente predisposta a divenire cucina e un ripostiglio. Il centro di socialità  potrà essere utilizzato dai cittadini di ogni età. " Il verde ovviamente verrà potenziato-ha continuato il primo cittadino-;  il campo da calcetto verrà sistemato e così la sorta di anfiteatro che potrà diventare anche una piccola zona di pattinaggio e,  nel secondo lotto, ci occuperemo dei vialetti da rifare. Questo significa riuscire a far vivere bene la gente la nostra gente fino a quando non si rientrerà nelle proprie  case.  Sempre nell'ottica di riqualificare e restituire alla popolazione socialità, tra poco per il quartiere di Vallicelle partiremo con i lavori di asfalto per le strade e anche in quella zona,  da qui a qualche giorno apriremo  il centro Ada  che  vorrò donare per l'utilizzo a tutte le associazioni cittadine che avranno quindi quel luogo per potersi ritrovare". Il sindaco ha confermato inoltre che l'amministrazione comunale sta intervenendo con dei lavori anche nelle immediate vicinanze della scuola Salvo D'Acquisto per offrire degli spazi al centro di aggregazione anziani di via Vergelli e che altri locali di aggregazione e socialità sono previsti anche per le aree delle Sae. Uno di questi ad esempio sarà destinato all'area Sae della frazione di Sant'Erasmo, per consentire ai cittadini di poter avere dei luoghi di svago e all'occorrenza anche per potervi celebrare messa. 

"C'è dunque questa volontà forte - ha concluso Pasqui-  una volontà consapevole di chi tutti i giorni e all'interno dell'ente e ormai ha un'idea chiara su quello che è il percorso della Ricostruzione". 

C.C. 

ruspa Montagnano

Camerino i cittadini informano: stato del centro storico.  E’ il titolo dell’incontro pubblico che è stato organizzato per questo venerdì 22 febbraio ore 17.30, nell’Aula Magna del Polo scolastico provinciale. Sulla scia del percorso intrapreso con il supporto di ActionAid Italia e della Cooperativa Mètis Community Solutions con i quali è stata avviata un’iniziativa di monitoraggio civico, il Comitato per la salvaguardia e la ricostruzione del centro storico di Camerino, ha promosso un incontro aperto alla partecipazione dei cittadini. “ Tema centrale – spiega il presidente del comitato “Concentrico” Francesco Nobili- è illustrare un lavoro di raccolta dati  fatto negli ultimi mesi e che analizza la situazione nel centro storico: qual è lo stato degli immobili a livello di agibilità e inagibilità e qual è lo stato  del piano di messa in sicurezza che, lo ricordiamo, è un piano che si propone l'obiettivo di ripristinare la viabilità principale all'interno del centro storico, al fine di garantire poi l'accesso ai mezzi che dovranno intervenire per la ricostruzione o magari per permettere l'accesso alle abitazioni che risultano agibili. E’ pertanto un lavoro di raccolta dati che sono stati aggregati, in maniera tale da poterli rendere facilmente consultabili e che saranno resi pubblici anche attraverso un sito web che è in fase di costruzione”.

Pochi giorni fa, nell’ambito dell’iniziativa di monitoraggio civico, una delegazione del comitato aveva anche effettuato una visita nella zona rossa del centro storico per verificare lo stato delle messe in sicurezza. Tematiche diverse sono state approfondite nel corso degli incontri precedenti che hanno offerto spunti d’interesse e occasione di chiarimento e delucidazione sulle normative e su diversi aspetti della ricostruzione.

 “ Lo studio che presenteremo sullo “stato del centro storico”- continua Francesco Nobili- si basa su atti pubblici; non abbiamo fatto altro che raccogliere dati già disponibili ma dispersi e quindi li abbiamo aggregati per renderli fruibili, elaborabili da parte di ogni cittadino e, in maniera  tale che ognuno abbia la possibilità di fare le proprie riflessioni. Con l’occasione vogliamo anche ringraziare gli operatori dell’ufficio tecnico comunale per la loro disponibilità nel fornirci chiarimenti e spiegazioni. L’incontro è naturalmente aperto a tutta la cittadinanza e, come già detto, i dati che presenteremo saranno disponibili ai cittadini anche in seguito attraverso il sito web che, seppur in fase embrionale, verrà presentato nel corso dell’appuntamento di venerdì 22 febbraio”.

C.C.

All’età di 88 anni si è spenta la cara esistenza di Ennio Di Cola. Una vita dedicata al commercio nel settore alimentare, iniziata sin da giovanissimo come venditore ambulante nelle campagne del camerinese. Un’attività ereditata dal nonno , originario di Bavareto di Serravalle e da suo padre. Ultimo genito arrivato dopo due sorelle, Ennio Di Cola era nato a Macerata; ancora in tenera età si era spostato a vivere con la sua famiglia a Camerino. Era stata proprio la sua attività nel commercio a fargli conoscere tante persone e, tra queste, anche quella giovane ragazza che sarebbe presto diventata sua sposa. Nel 1957 Ennio ed Elsa avevano coronato il loro sogno d’amore a Camerino; dalla loro unione sono nati Massimo, Marco e Marcello. Di carattere socievole, affabile e bonario, Ennio Di Cola era molto conosciuto in città da dove ha gestito con autentica abnegazione, dapprima un’attività d’ingrosso alimentare in centro e, fino al 2003, anche un supermercato nel quartiere di Vallicelle. Da persona dinamica e sempre attivamente coinvolta qual è sempre stata, ha svolto il suo lavoro con effettiva passione e nessuna fatica lo ha mai fiaccato, né scoraggiato. Sorretto fino all’ultimo da una grande fede, Ennio Di Cola ha dedicato la sua vita e il suo lavoro alla sua amata famiglia. Nel 2017, una malattia invalidante ha purtroppo cominciato a dare i suoi primi segni, spegnendo pian piano tutte le sue energie. Chi lo ha conosciuto ne ricorda il suo sguardo acuto, l’integrità morale e l’onestà, la pronta disponibilità ad aiutare il prossimo e, in primo luogo, il suo profondo attaccamento ai valori familiari e cristiani. Stringendosi al dolore dei suoi cari, mercoledì 20 febbraio, la città di Camerino lo saluterà per l’ultima volta. I funerali saranno celebrati nel Centro Comunità San Paolo. La redazione dell’Appennino si unisce al cordoglio, esprimendo vicinanza e sincero affetto alla moglie Elsa, ai figli Massimo, Marco e Marcello, alle nuore e agli adorati nipoti.

Carla Campetella

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Ennio con la moglie Elsa

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Ennio sfoglia l'Appennino Camerte

 

L’hanno già firmata oltre 4.900 persone. L’obiettivo è raggiungerne 5mila. È partita dal Seminario di Architettura e Cultura Urbana di Camerino la petizione online indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per salvare Camerino dall’abbandono post sisma. 

Il centro storico è ancora deserto, chiuso, da quell’ottobre di due anni fa e ormai a farla da padrone è anche la vegetazione selvatica che ha iniziato a crescere qua e là. Un tempo era lì che tutto si concentrava: la vita delle istituzioni, dell’Università e degli studenti che popolavano la città, delle attività commerciali, dei fedeli. Camerino era il suo centro storico. 

“Il duplice problema che oggi si pone a Camerino - si legge nel testo della petizione - è di dare forma e sostanza alle conurbazioni esterne, soprattutto dopo gli eventi sismici che hanno comportato un aggravio di utenza delle infrastrutture esistenti e, soprattutto, di restituire alla vita il centro storico che rappresenta la vera anima e la stessa ragion d’essere della città.

Dopo oltre due anni nei cittadini comincia a venir meno l’idea del ritorno: molti, condizionati dall’esilio forzoso stanno ricostruendo la loro vita altrove, i più sono rimasti aggrappati alla speranza di ritrovare quel modo di vivere urbano di antica civiltà che contraddistingue da sempre Camerino”. È per questi ultimi che serve una risposta urgente, prima che anche loro perdano la speranza. E di certo il corpus di procedure e norme fin ora posto in essere non aiuta la città a risollevarsi e a ripartire: è tutto troppo complicato, farraginoso, e i tempi lunghi e incerti.

“È pur vero che occorre il tempo necessario per intervenire con giudizio su un territorio di grande bellezza e di altrettanto grande fragilità. Esistono, comunque, delle priorità incontestabili - prosegue il testo - per cui vale la pena di agire con urgenza: quei luoghi rappresentativi della ‘civitas’ che fungono da attrattori di interesse per la città, promotori della rinascita sociale, culturale, economica e motivo per la sua rioccupazione residenziale”. Per questo il Seminario di Architettura e Cultura Urbana promosso da Università di Camerino, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori e Archeoclub d’Italia ha individuato quattro complessi monumentali esistenti all’interno del centro storico per una petizione rivolta al Capo dello Stato affinché sia attivata una specifica modalità d’intervento urgente per il loro risanamento: il Palazzo ducale, il Teatro comunale ‘F. Marchetti’, il Polo museale e il Palazzo della Musica.

Il Palazzo ducale, ricco di storia, col suo cortile rinascimentale che si affaccia sulle mura urbiche è sede del Rettorato, della Scuola di Giurisprudenza, dell’Aula Magna, di un’importante biblioteca aperta agli studenti ventiquattro ore su ventiquattro ed è, inoltre, tradizionale meta di visita turistica e di incontro dei cittadini.

Il Teatro comunale, col suo impianto di palchi a ferro di cavallo, rappresenta il meglio del ‘Teatro ottocentesco del Melodramma’ ed è aperto tutto l’anno alle stagioni musicali e di prosa. Il Polo museale di San Domenico raccoglie importanti testimonianze della pittura camerinese del Quattrocento, il museo archeologico e il museo universitario delle scienze, unico nelle Marche. Il Palazzo della Musica, infine, è sede di scuole musicali di ogni livello, di stage, master e concerti che richiamano musicisti e pubblico dall’Italia e dall’estero”.

È per questi edifici, che hanno un livello di danno che comunque ne consente il risanamento strutturale, che si chiedono specifiche modalità di azione così da restituirli alla città e dare una speranza a chi ha scelto di non andarsene nonostante tutto.

 

Per firmare la petizione seguire il seguente link: http://chng.it/4GBWcW7Xxk

 

g.g.

Una Camerino in festa ha salutato l’inizio di una nuova storia per la Scuola paritaria dell’infanzia Maria Ausiliatrice e asilo nido della parrocchia di San Venanzio, inaugurata alla presenza del Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, del sindaco Gianluca Pasqui, dell’arcivescovo Francesco Massara, del rettore di Unicam Claudio Pettinari, del rapppresentante della Fism nazionale Maurizio Landi e delle autorità militari e civili.

Colma di gioia l’intera colorata cerimonia, la cui atmosfera di affettuosa solidarietà ha davvero contagiato tutti e, per primo, il parroco e direttore della scuola don Marco Gentilucci visibilmente emozionato nel dare il benvenuto ai rappresentanti della Fondazione Arvedi, Luigi Vinci e  Luciana Arvedi e Giancarlo Stringhini  consiliere di amministratore si Arinox e Ilta inox,   intervenuti appositamente in città, anche per dare inizio  al cantiere dei lavori della Basilica di San Venanzio.

Nella foto sotto, lo scoprimento della targa da parte di Luigi Vinci, consigliere amministrazione Fondazione Giovanni Arvedi

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Alla Onlus cattolica che fa capo all’imprenditore di Cremona cav. Giovanni Arvedi, si deve infatti la sostanza dei due progetti che gettano nuova luce sulla ripartenza della comunità. Quanto alla nuova scuola dell’infanzia Maria Ausiliatrice, come ricordato nel corso della cerimonia, significativo è stato il concorso della solidarietà di più scuole cattoliche d’Italia della Fism.

Giallo carico come il sole il colore predominante del modernissimo edificio, le cui grandi vetrate si aprono sull’incanto della vallata. Impegno, speranza, futuro, sono i simboli di una giornata che immette nello spirito nuovo con il quale affrontare la sfida del domani. Ai rappresentanti della Fondazione Arvedi, l'onore del disvelamento della targa della nuova struttura, seguito dall'esecuzione dell'inno di Mameli cantato dai bambini. Un' aurea speciale ha pervaso tutta la mattinata, carica di emozioni e di positività. 

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Un augurio racchiuso nello stesso "Albero della vita" scelto come emblema della nuova scuola e citato in più parti della struttura, a cominciare dal cancello d’ingresso. Un simbolo potente che sorretto dalla protezione del patrono di Camerino San Venanzio martire, è l’ immagine benaugurante di una vita costruita su basi solide, piena ed intensa in tutti i suoi aspetti. E i bambini sono le foglie di più vivaci colori, promessa di frutti generosi cui affidare il futuro della città. Accompagnati dai loro genitori, oltre 30 bambini da lunedì prossimo entreranno in una struttura bellissima completamente realizzata in bioedilizia, sicura e confortevole. Al taglio del nastro sono seguiti  un buffet augurale e un divertente spettacolo riservato ai più piccoli. 

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Occhi curiosi e sguardi incantati, davanti alla cura dei tanti particolari che in breve tempo hanno preso vita anche all’interno della costruzione, il cui progetto si deve all’architetto camerte Paola Paoletti. Raccolte di singoli e associazioni, hanno permesso l'accuratezza degli arredi interni e la fornitura di giochi per l’area a verde che si appresta a diventare rigogliosa proprio di fronte alla nuova scuola.

Segnali forti per tutta la collettività da questa pagina nuova, vissuta con particolare entusiasmo da don Marco Gentilucci che ha tenuto duro fino alla fine, superando con coraggio e dedizione ogni attimo di scoramento.

I giorni della provvisorietà e delle difficoltà, lasciano spazio a qualcosa di meraviglioso e inaspettato che è da stimolo per tutti. All’interno dell’edificio, sono stati lasciati volutamente a vista dei particolari in acciaio, a testimoniare gratitudine infinita nei confronti del magnanimo benefattore, il cui gesto nobile resterà sempre impresso in tutta la comunità. E l’immenso grazie ha illuminato tutta la mattinata di festa, contraddistinta dalla soddisfazione di tutti, perché negli oltre 400 metri quadrati della struttura, c’è tutta la voglia di crescita della città, ci sono le aspettative dei genitori e il futuro dei nostri bambini, c’è la professionalità degli educatori e l’impegno di tutti quelli che hanno creduto in un progetto che fa sentire viva tutta la comunità.

Lo stesso dicasi per il progetto di recupero della basilica di San Venanzio, raggiunta poco dopo da ospiti e autorità. Qui l'architetto Paola Paoletti ha illustrato i particolari del restauro  che l'arcivescovo Massara si è augurato possa essere completato secondo i tempi, così da permettere una riapertura della chiesa per il prossimo Natale.

C.C.

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Chiusura per 15 giorni del Bar Tabacchi " Da Stefano"a Camerino,  a motivo della presenza tra i clienti abituali, di personaggi conosciuti alle forze dell'ordine.  E' l'esercizio di via Madonna delle Carceri  il cui titolare, ha ricevuto ieri la notifica di chiusura da parte di Polizia e Carabinieri. La misura è stata adottata su disposizione del questore di Macerata dietro proposta della Compagnia Carabinieri di Camerino;  numerosi interventi effettuati da Carabinieri e Polizia nell'arco di due mesi,  hanno permesso di accertare la costante presenza di soggetti noti alle forze dell’ordine per reati che vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti, alla rapina, ricettazione e lesioni. Segnalati anche violenti litigi per futili motivi che avrebbero creato un clima di tensione e preoccupazione negli stessi avventori del bar. Elementi che hanno condotto il questore di Macerata Antonio Pignataro a disporne la chiusura per motivi di ordine e sicurezza pubblica ai sensi dell'art 100 del Testo Unico delle Leggi di pubblica sicurezza.

C C

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Inizio lavori per il parco attrezzato di Fonte San Venanzio. Inaugurato il cantiere che nel giro di poco più di due mesi renderà concreta nel rione di Fonte San Venanzio un’area a verde pubblico arricchita dall’impianto sportivo polifunzionale. Un altro passo significativo verso la riconquista della normalità per tanti bambini e giovani, con la possibilità di ritrovarsi per praticare sport e trascorrere ore spensierate in compagnia; un traguardo importante per tutta la zona residenziale che attendeva da molto tempo la possibilità di uno spazio all’aria aperta e che ne risulterà valorizzata. Spazio a verde attrezzato e impianto sportivo, sorgeranno vicino all’area delle casette e poco lontano dal Polo scolastico provinciale. In prossimità del parco è imminente anche l’inaugurazione della scuola materna e asilo nido della parrocchia di San Venanzio e, non molto distante, dovrebbe sorgere il villaggio Lions “Insula Fonte San Venanzio” dove è previsto un centro aggregativo polifunzionale. Grande la soddisfazione del sindaco Gianluca Pasqui per la prima bennata nel terreno su cui nascerà quello che è un ulteriore tassello nella ricostruzione del senso di comunità. “Il quartiere di Fonte San Venanzio sta aspettando quest’ area verde da tanti anni – dichiara Pasqui-; credo che insieme all’ inizio lavori per la realizzazione del parco, un altro momento ancora più importante per questo quartiere cittadino è la consegna della scuola paritaria Maria Ausiliatrice da parte dell'arcidiocesi. Tutta l’area che fino a un po' di tempo fa era solo un quartiere dove le famiglie si ritrovavano dentro casa per svolgere una quotidianità, senza avere una grande offerta all’esterno come punti d’aggregazione, potrà presentarsi strutturalmente bella e notevolmente arricchita. Si aprono tutti i presupposti perché il quartiere diventi vivo, vuoi attraverso la scuola che garantirà un percorso educativo ai figli , vuoi grazie ad un giardino che non avrà solo la funzione di un parco giochi. L’area infatti sarà dotata di un campo polifunzionale per praticarvi il calcetto, la pallavolo e il basket, addirittura illuminato così da poter essere goduto anche di notte. Nell’area di verde pubblico verrà posizionata anche la donazione che è stata fatta al Gruppo Alpini, i quali avranno la possibilità di avere una sede dentro al parco e contestualmente gestirlo. Siamo davvero felici perché, da qui a 45 massimo 60 giorni, restituiremo un parco verde alla comunità e soprattutto ad un quartiere molto popoloso che mancava di socialità. Lo faremo attraverso la scuola e l'educazione dei piccoli- conclude il sindaco -ma anche attraverso questo parco fruibile dai più piccoli per i loro giochi e dai più grandi che amano lo sport. Tutto il quartiere di Fonte San Venanzio si arricchisce di molto e, sarà più appetibile per tutte le famiglie. Un intervento di 278 mila euro totali reso possibile grazie alle ditte lottizzanti e dall'apporto dell'amministrazione per 90 mila euro ”.

C.C.

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Saranno affidati entro fine mese, o al massimo nei primi giorni di marzo, i lavori per la realizzazione di un percorso pedonale protetto che collegherà l’area dei nuovi alloggi per studenti a quella del quartiere di Montagnano. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, l’Ufficio Tecnico comunale ha provveduto ad inviare tutta la documentazione all’Anac. “Proprio in questi giorni – ha affermato il responsabile dell’Ufficio Tecnico, ing. Marco Orioli – abbiamo ricevuto il parere favorevole dall’Anac e quindi, ora, possiamo passare alla fase operativa”.

Nei prossimi giorni sarà quindi formalizzata la procedura per l’affidamento dei lavori, per un importo complessivo di intervento di circa 640000 Euro.

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“Si tratta – ha spiegato il sindaco, Gianluca Pasqui – si un’opera d’importanza strategica per la nostra città. Dopo il sisma, quella zona ha subito profonde trasformazioni e ci siamo trovati a fare i conti con la necessità di individuare dei percorsi protetti per favorire i collegamenti pedonali nella massima sicurezza possibile. L’intervento che sarà appaltato nelle prossime settimane è solo una parte di una serie di lavori che interesserà quella zona della città e che prevede anche la realizzazione di un sottopasso e di un nuovo terminal bus”.

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Tanta paura ma per fortuna nessuna conseguenza fisica per la donna rimasta vittima di un incidente lungo via Madonna dei Giustiziati a Camerino. Al volante di una Panda ultimo tipo, la donna stava percorrendo la stradina in discesa in direzione Caselle, quando all'improvviso ne ha perso il controllo.  L'auto è uscita di strada, finendo la sua corsa nella sottostante scarpata; fortunatamente nessun altro veicolo è rimasto coinvolto nell'incidente e la stessa signora ne è uscita indenne. Avvisati dai Carabinieri, subito sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco di Camerino  i quali hanno provveduto alla messa in sicurezza del mezzo incidentato, in attesa dell'arrivo del carro attrezzi per la sua rimozione.  

C.C.

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