Una città, come quella di Tolentino, votata da sempre alla pelletteria e all'artigianalità, non poteva non mettere in campo la propria professionalità in questo momento difficile.
I Mastri pellettieri di Tolentino consorzio fra imprese, infatti, in collaborazione con Federmoda CNA, hanno attivato la produzione di mascherine chirurgiche, ad uso pubblico, svolgendo attività di approvigionamento dei materiali e del loro taglio.
Il consorzio ha invitato a collaborare le aziende del territorio per effettuare la cucitura e alcune hanno risposto in maniera positiva e confidano in nuove collaborazioni.

Le mascherine dopo essere state preparate, vengono cucite dai lavoratori delle aziende pellettiere che hanno aderito, per poi tornare al Consorzio per le ultime fasi di confezionamento. 


Le mascherine vengono igienizzate prima di essere consegnate per la vendita che avviene direttamente nella sede del Consorzio in viaRossini a Tolentino sia in quantitivi importanti che per i singoli cittadini. 

GS

taglio
L’emergenza Coronavirus e il diffondersi della pandemia ha fatto sì che la richiesta di mascherine protettive contro il Covid 19 aumentasse in maniera considerevole. Ogni giorno si allunga la lista delle aziende che hanno deciso di riconvertire le loro produzioni per rispondere alla crescente domanda.
Venti le aziende marchigiane associate alla Cna che hanno già intrapreso questo percorso mentre altre venti sono pronte ad attivarsi per i prossimi giorni.

“La riconversione della produzione delle aziende- spiega Federica Carosi di Cna provinciale Macerata- ha riguardato le diverse tipologie di dispositivi protettivi che possono essere prodotti in questo particolare momento. Mi riferisco pertanto alle mascherine di tipo chirurgico e dunque professionale del personale sanitario, per produrre le quali le imprese hanno dovuto seguire un iter piuttosto complesso con l’Istituto Superiore di Sanità in quanto i materiali debbono essere necessariamente marchiati CE ma  c'è poi un altro filone molto interessante e se vogliamo più semplice che è quello della produzione di mascherine ad uso comune. In questo caso la particolarità è che si tratta di mascherina protettiva destinata ad un pubblico esclusivamente “civile” come la persona che si reca al supermercato per fare la spesa ed ha esigenza di senrirsi protetta.  In tal caso- specifica Federica Carosi- l’iter per poter convertire  l'azienda è molto più semplice e il materiale utilizzato per confezionamento è a discrezione dell’imprenditore che si mette a disposizione per questa attività. Unica accortezza è che il prodotto finale venga destinato esclusivamente come dispositivo di protezione per le famiglie”.

Nove sono poi le aziende marchigiane che hanno colto al volo l’invito della Cna a consorziarsi per partecipare ad un progetto nazionale partito circa tre settimane fa, producendo mascherine conto terzi.  La proposta, coordinata a livello nazionale da CNA Federmoda e Confindustria Moda, è stata lanciata pochi giorni fa ai soci di tutta Italia, e le adesioni sono arrivate velocemente. ottenendo il plauso del Ministero e il ringraziamento dello stesso Commissario Straordinario per emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri.
Aziende  del tessile di tutta Italia, riconvertitesi in tempi record per rispondere all’appello della task-force di Governo e Protezione Civile in lotta contro l’epidemia Coronavirus. L’obiettivo è arrivare a coprire un fabbisogno stimato di circa 90 milioni di mascherine al mese, ma secondo il commissario straordinario Domenico Arcuri lo sforzo unanime consentirà di arrivare già al 50% del risultato in pochi giorni.
A tal fine il Commissario Straordinario per emergenza Coronavirus, ha ottenuto dall’Unione Europea l’autorizzazione a lanciare l’incentivo, con una dotazione finanziaria di 50 milioni di Euro, per le imprese che vogliono riconvertire a tale scopo i loro impianti. Le domande si possono presentare da ieri sul sito di Invitalia. Il finanziamento agevolato a tasso zero copre i due terzi dell’investimento, cui può essere accompagnato un contributo a fondo perduto variabile. Dal 100 per cento del finanziamento se l’avvio avverrà entro 15 giorni, al 50 per cento entro 30 giorni e al 25 per cento entro 60 giorni.

Un contributo importante, quello delle aziende marchigiane, perché sono loro a fornire le schede tecniche e i prototipi per la realizzazione delle mascherine. Per coordinare la ricerca delle aziende tessili disposte a riconvertirsi alla produzione di mascherine e per supportarle nella loro attività, la Cna Marche ha costituito un gruppo di lavoro, formato dall’imprenditrice Doriana Marini, presidente di Cna Federmoda Marche, come presidente, e dai funzionari Alessandro Migliore, Lucia Trenta e Irene Cicchiello.


C.C.

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo