PIEDINO Appenn a casa 2021
"È l’ultima volta che rispondo a sterili provocazioni che arrivano da fantomatici circoli politici senza nome né volto, forse perchè chi scrive ha vergogna nel mostrare la propria appartenenza". Questa la premessa alla nota a firma del Consigliere regionale Gianluca Pasqui in riferimento alle osservazioni su carcere e tribunale di Camerino venute dal PD camerte.  
"Nello specifico- spiega Pasqui- vengo chiamato in causa e ‘bacchettato’ dal Pd di Camerino per aver interessato un sottosegretario di Stato in merito a due importantissime questioni che riguardano da vicino la città. Già questo lascia intendere con quale spirito il Pd di Camerino intende affrontare i problemi.
Per quanto riguarda l’inutilità della proposta di legge alle Camere per il ripristino del Tribunale, vorrei ricordare che la problematica è stata spesso sollevata proprio dal Pd e che per la stesura della proposta di legge alle Camere si è speso in prima persona l’avvocato Corrado Zucconi il quale, notoriamente, non ha simpatie politiche per il centrodestra essendo stato, fra l’altro, anche candidato nelle liste del centrosinistra- prosegue Gianluca Pasqui-  Ritengo poi che il Pd di Camerino, prima di rendere pubblici i suoi livorosi deliri, debba confrontarsi con il suo stesso partito regionale. La proposta di legge alle Camere, infatti, è stata votata all’unanimità (e quindi anche con l’appoggio del Pd) prima in Commissione Affari Istituzionali e poi in aula dall’assise regionale. Curioso che in entrambi quei frangenti il Pd abbia sostenuto un atto che oggi, a distanza di mesi, il circolo locale dello stesso partito reputa inutile. Poi, è necessario, probabilmente, che si impari a leggere bene perché il sottosegretario Sisto non ha mai affermato che il tribunale di Camerino non sarà mai più ripristinato. Il sottosegretario Sisto ha molto più onestamente fatto presente che da qui alla fine della attuale legislatura non sono previsti cambiamenti. Ma nulla osta che dopo il voto politico per il rinnovo del Parlamento la questione possa essere affrontata dalle Camere.
Per quanto riguarda il carcere, il circolo del Pd ha evidentemente la memoria corta, perché da sempre mi sono battuto per la costruzione della nuova struttura, affrontando il problema fin dal 2010 con l’allora sottosegretario Giacomo Caliendo e arrivando ad un passo dalla soluzione definitiva.
Mi preme invece conoscere cosa abbia fatto in concreto il circolo locale del Pd in merito sia al carcere che al tribunale, tenendo presente che dal 2016, fatta eccezione per una breve parentesi, è stata una compagine che ha sempre fatto parte dei governi nazionali che si sono succeduti, da Renzi a Gentiloni a Conte, e tre commissari straordinari alla Ricostruzione (Errani, De Micheli e Legnini) non sono certo nell’orbita politica del centrodestra.
Quindi, mai come in questo caso “un bel tacer non fu mai scritto”. Io posso solo dire - conclude il Consigliere regionale- che, come sempre, sono a disposizione di tutti i Sindaci delle Marche, compreso ovviamente quello di Camerino. La gara a chi è più bravo dell’altro non mi interessa, quindi ribadisco che si tratta dell’ultima volta che, anche se tirato per i capelli, rispondo a inutili provocazioni che tolgono soltanto tempo utile a chi lavora davvero concretamente per le Marche e per quell’entroterra dove ci sono le mie radici".
c.c.














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Si è riunito lunedì un Tavolo tecnico finalizzato ad un primo confronto volto ad esaminare le proposte per affrontare la fase della ripartenza e le eventuali possibilità di intervento nel settore delle piscine, alla luce delle ricadute economiche che l’emergenza sanitaria ha determinato.

Oltre all'assessore regionale allo Sport Giorgia Latini e al Vice Presidente del Consiglio regionale Gianluca Pasqui, erano presenti i rappresentanti provinciali della categoria gestori piscine regionali, Venanzo Aquili, Mirko Santoni e Andrea Sebastianelli, il Presidente del Comitato Regionale F.I.N. Fausto Aitelli e il Dirigente Politiche giovanili e Sport Giovanni Pozzari.

Nel corso del primo incontro, i rappresentanti dei gestori delle piscine marchigiane hanno espresso innanzitutto il loro sentito ringraziamento per come la Regione Marche è stata concretamente vicina alla categoria durante questi lunghi mesi di pandemia.
Sono state ribadite le enormi difficoltà che il settore si trova ad affrontare, a fronte di costi vivi di manutenzione elevati e indifferibili per non lasciare cadere letteralmente in rovina le strutture.

All'ente Regione sono state sottoposte due proposte.

La prima riguarda la possibilità di uniformare, magari al ribasso, i costi dell'acqua che sono differenti in tutta la Regione a seconda dell'Aato di riferimento.

La seconda proposta è invece relativa alla possibilità di stabilizzare il personale con contratti di lavoro a tempo indeterminato.

"Si tratta di proposte senz'altro valide e interessanti" ha detto Pasqui aggiungendo "ora saranno valutate dal dottor Pozzari ed eventualmente messe all'attenzione del Consiglio e della Giunta. Di certo, come Regione continueremo ad avere la massima attenzione verso un settore che consideriamo strategico come quello delle piscine".
c.c.






















Il consiglio regionale delle Marche ha approvato all’unanimità la proposta di legge sulla "riorganizzazione dei tribunali e degli uffici del pubblico ministero", primo passo verso la possibile riapertura dei presidi di giustizia soppressi, tra cui il tribunale di Camerino.

“Come primo firmatario della proposta - afferma il vicepresidente dell’assise regionale Gianluca Pasqui - non posso che essere profondamente soddisfatto per l’esito di questa votazione. Ringrazio tutti i colleghi che con il loro voto hanno voluto confermare e sottolineare la rilevanza di un argomento che interessa una parte importante della popolazione marchigiana. Quella che deve fare i conti ogni giorno con infrastrutture carenti, con una cronica carenza di servizi, con uno spopolamento apparentemente inesorabile. Quella che dal 2016 deve fare anche i conti con le drammatiche conseguenze causate da un sisma che ha devastato le case e l’anima di chi vive in quelle zone. Come noto, la riforma del 2012 ha avuto come conseguenza fondamentale la soppressione di sedi di tribunale e delle relative procure della Repubblica, nell’ottica del contenimento della spesa pubblica e della stabilizzazione finanziaria e di una miglior organizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari. Nelle Marche, la riforma ebbe come effetto quello della chiusura del tribunale di Camerino. Ci si rese subito conto delle ripercussioni negative che potevano esserci, poiché era palese che sguarnendo i territori di questi importanti presidi di giustizia e del relativo apparato amministrativo si andava ad impoverire tutto un contesto, sociale, economico e civile, isolando ancora di più i cittadini delle zone più periferiche".

"A Camerino, fra l’altro, la chiusura del tribunale ha avuto effetti ancora più gravi, vista la presenza di una antica Università con Facoltà di Giurisprudenza - continua Pasqui - La concentrazione del “servizio giustizia” solo presso i tribunali delle città capoluogo di Provincia, eliminando i tribunali delle zone interne, ha reso estremamente gravoso l’accesso alla giustizia, anche a causa delle estensioni territoriali dei circondari giudiziari, nonché delle difficili condizioni orografiche, logistiche e infrastrutturali. Con questa proposta di legge alle Camere si vuole innovare il sistema delineato dal decreto legislativo 155/2012, attribuendo un ruolo attivo e propositivo alle Regioni stesse. Come ho già sottolineato, nel caso del circondario di Camerino si sono aggiunte, oltre all’impoverimento della Facoltà di Giurisprudenza, anche le difficoltà causate dal terremoto del 2016 per cui il ripristino del servizio giustizia nell’entroterra ricreerebbe pure economia e posti di lavoro. In particolare, con l’articolo 1, che introduce l’articolo 8 bis, si prevede che le Regioni interessate possono richiedere al Ministro della Giustizia che, sulla base di apposite convezioni, sia stabilito il ripristino della funzione giudiziaria, nelle rispettive sedi, dei tribunali circondariali e delle Procure della Repubblica soppressi dall’articolo 1 dello stesso d. lgs. 155/2102. Auspico ora un riscontro positivo e tempestivo da parte del Parlamento, per restituire a Camerino e alle Marche un servizio di fondamentale importanza”.

f.u.


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