In arrivo una ordinanza per garantire il pagamento alle imprese dei cantieri del sisma. Era stata annunciata ieri da alcune indiscrezioni vicine al Commissario Giovanni Legnini.
“E’ fondamentale pagare subito le aziende - dice il governatore regionale - . Con le sospensioni dei cantieri edili nella ricostruzione post-sisma, dovute all’emergenza Covid-19, si è aperto un problema grave e urgente sui pagamenti dei lavori effettuati fino allo stop. Abbiamo sollecitato il commissario Legnini e siamo d’accordo sull’ emanazione, a breve, di una nuova ordinanza che garantirà il pagamento alle imprese per gli stati di avanzamento anche se nono state raggiunte le soglie previste – spiega il presidente Ceriscioli - Una richiesta fondamentale che ci arriva del settore edile delle associazioni di categorie delle Marche che hanno bisogno di un sostegno reale in questo momento di grande difficoltà.
L’ordinanza ormai imminente affronta il caso in cui i lavori effettuati fino alla sospensione dei cantieri non abbiano raggiunto le percentuali che consentono i pagamenti. Per noi è prioritario superare il requisito della percentuale da raggiungere e garantire la liquidità immediata alle ditte e con questo nuovo atto si tratta di assicurarne l’applicazione da parte di USR e banche affinché le imprese esecutrici siamo in grado di rispettare i propri impegni per il regolare pagamento dei propri fornitori, lavoratori e prestatori di servizi. Un altro colpo alla nostra economia non sarebbe più sostenibile in questa situazione di totale emergenza”.

GS



















































Al via il progetto 100. Il presidente della Regione Marche scrive alle imprese marchigiane per raccogliere la disponibilità ad effettuare donazioni per la nuova struttura con 100 letti di terapia intensiva.
Dopo aver verificato nella mattinata con l'ex capo della protezione civile Guido Bertolaso le possibilità e le modalità concrete di realizzazione della nuova struttura che ospiterà 100 posti letto in più di terapia intensiva per fronteggiare l'emergenza Coronaavirus, con modalità analoghe a quanto si sta già facendo in Lombardia, il presidente Luca Ceriscioli ha inviato nel pomeriggio una lettera alle più importanti imprese della Regione per chiedere la loro collaborazione attraverso donazioni destinate al progetto.
"Si tratta - ha scritto Ceriscioli - di una struttura di 100 posti letto per la terapia intensiva, che è la parte più complessa e importante della lotta contro il Covid-19. La rianimazione è lo spazio in cui si gioca la partita più importante per restare in vita e l’incremento dei posti è una necessità che potremo avere da qui a pochissimi giorni perché la curva del contagio ancora non scende.

Per realizzare questo progetto occorrono 12 milioni di euro - spiega - . Non possiamo farlo con le risorse pubbliche, non perché non abbiamo a disposizione questa cifra, ma per i tempi strettissimi che sono necessari. La macchina che si è messa in moto è velocissima.
L’obiettivo - prosegue Ceriscioli - è di realizzare l’impianto in 10 giorni, un tempo non compatibile con le regole e le procedure del settore pubblico. Ma siamo in emergenza.
Solo attraverso le donazioni potremo arrivare al risultato, quindi serve uno sforzo straordinario di generosità da parte di tutti, in modo particolare da parte delle più importanti imprese delle Marche.
Sono due le opzioni prese in considerazione per la localizzazione della struttura: una nave o il Palaindoor di Ancona, che per caratteristiche si presta ad una velocissima riconversione in un reparto altamente specializzato per la rianimazione.
Quindi faccio un appello importante alla vostra generosità - conclude - . La scelta di impegnarsi in questa direzione permetterà di salvare la vita di molti marchigiani.
Ora abbiamo subito bisogno di una vostra manifestazione di interesse. Vi chiediamo di inviare la vostra disponibilità alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e a brevissimo saranno date indicazioni precise su come effettuare le donazioni.
Certo della vostra solidarietà, vi ringrazio in anticipo per la disponibilità che vorrete e potrete offrire partecipando a questo progetto così determiante".

GS
Palaindoor di Ancona o allestimento di un traghetto da adibire ad ospedale. Queste le due opzioni suggerite da Guido Bertolaso al Governatore delle Marche Luca Ceriscioli dopo il sopralluogo che lo stesso Bertolaso ha compiuto ad Ancona dietro richiesta dello stesso presidente e dell'intero governo regionale per predisporre una struttura di 100 posti letto di terapia intensiva per pazienti affetti da Covid 19 qualora le strutture ospedaliere già predisposte non dovessero rivelarsi sufficienti. "Sono queste le due opzioni che il gruppo di esperti ha individuato insieme all'ex capo della protezione civile nazionale - le parole dell'assessore Angelo Sciapichetti - per un ulteriore centro da costituire qualora gli ospedali che stanno già operando non siano più sufficienti. A Bertolaso avevamo chiesto semplicemente un sopralluogo che è stato fatto ad Ancona in quanto vicina all'ospedale di Torrette. Ora stiamo valutando quale possa essere l'opzione migliore".
Arrivano ulteriori restrizioni per limitare il contagio da Coronavirus. A deciderlo è la Regione Marche che ha emenato una nuova ordinanza valida fino al prossimo 3 aprile.
"Sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici - si legge - . L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per gli spostamenti delle persone al lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari.

Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria - precisa la Regione - (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, si è obbligati arestare in prossimità della propria abitazione.

L'apertura degli esercizi di somministrazione dialimenti e bevande, posti nelle aree di servizio e di rifornimento carburante: è consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali; è consentita limitatamente alla fascia oraria che va dalle 6 alle 18 dal lunedì alla domenica, per gli esercizi posti lungo le strade extraurbane secondarie; non è consentita nelle aree di servizio e rifornimento nei tratti stradali comunque classificati che attraversano centria bitati".

GS




Accanto ai dati di chi purtroppo non ce l'ha fatta, arriva dalla Regione quelli di chi si avvia alla guarigione.
Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, annuncia infatti il primo paziente estubato: "Oggi possiamo comunicare una bella notizia, che ci dà speranza - afferma il presidente -. Dal 16 marzo abbiamo il primo paziente estubato. E' un uomo di 51 anni, ricoverato ed intubato dal 10 marzo nel reparto rianimazione di Marche Nord a Pesaro. Abbiamo atteso qualche giorno, perché fosse verificato il decorso, ma appena abbiamo potuto abbiamo voluto condividere con tutti i cittadini marchigiani questo primo segnale positivo. Il paziente non è stato curato con i farmaci sperimentali ma con le normali terapie. Un grande ringraziamento va a tutti coloro che si sono prodigati, e si impegnano ogni giorno, per ottenere questi risultati. E' una bella notizia per tutti noi, lo è molto di più per i parenti delle persone che sono ricoverate, e anche  per coloro che lavorano in sanità, perché vedono premiati i propri sforzi".
Una battaglia che si può vincere, dunque, ma per farlo è fondamentale restare a casa. Lo ha ricordato questa mattina anche l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, pubblicando un'immagine che gira da qualche ora sui social e che rappresenta il trasporto delle salme fuori la città di Bergamo.

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"Questa immagine non è quella di un film - scrive Sciapichetti - , è stata scattata ieri  a Bergamo. Una fila interminabile di camion militari (circa 60) trasportano i morti fuori città perché i cimiteri di Bergamo non ce la fanno più a raccoglierli. Non c'è bisogno di commenti. E' l'immagine di un teatro di guerra.
Non muovetevi - l'invito dell'assessore - . Restate a casa".

GS
Una conferenza stampa urgente è stata convocata ieri, 10 marzo, a Piediripa dal direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni per chiarire quanto deciso in mertito alla riconversione dell'ospedale di Camerino a Covid-Hospital, vale a dire a centro esclusivo di cura per pazienti positivi al Coronavirus. Presente il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, l'incontro è stato anche occasione per far conoscere anche la riorganizzazione dell'intera rete dei servizi sanitari del territorio.
Il direttore Maccioni chiarisce quanto fatto in meno di una giornata nell'ospedale di Camerino con il trasferimento dei pazienti a San Severino e in altre strutture sanitarie della zona, riattivando nello stesso tempo la rianimazione dove ora sono ricoverati alcuni pazienti affetti da Covid-19.
Una conferenza stampa urgente è stata convocata a Piediripa dal direttore dell'Area Vasta 3 Alessandro Maccioni per chiarire quanto deciso in mertito alla riconversione dell'ospedale di Camerino a Covid-Hospital, vale a dire a centro esclusivo di cura per pazienti positivi al Coronavirus. Presente il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, l'incontro è stato anche occasione per far conoscere anche la riorganizzazione dell'intera rete dei servizi sanitari del territorio.
Il direttore Maccioni chiarisce quanto fatto in meno di una giornata nell'ospedale di Camerino con il trasferimento dei pazienti a San Severino e in altre strutture sanitarie della zona, riattivando nello stesso tempo la rianimazione dove ora sono ricoverati alcuni pazienti affetti da Covid-19. "L'intero ospedale è stato predisposto con le idonee misure di sicurezza per garantire assoluta tranquillità agli operatori sanitari che hanno subito ricevuto apposita formazione così il direttore dell'Area vasta 3 - Restano aperte la farmacia ospedaliera ed il pronto soccorso, che hanno accessi separati rispetto al resto della struttura, con il nosocomio camerte che sarà dotato di un'altra ambulanza al servizio della popolazione del territorio. Sospesi tutti gli altri servizi, ad eccezione del centro prelievi che resterà operativo almeno 3 giorni alla settimana nei locali dell'Avis comunale, con la riattivazione una volta la settimana del punto prelievi di Visso. Le attività ambulatoriali, che venivano svolte nell'ospedale di Camerino, sono state trasferite per 30 giorni a Matelica, studiando altre soluzioni per riuscire a renderle operativi tali servizi in luoghi più prossimi al centro di Camerino. Risolto, infine, anche il problema del medico che non era presente nei comuni di Ussita e Castelsantangelo sul Nera, con il servizio che sarà garantito nei due comuni un giorno alla settimana".

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Maccioni e Ceriscioli

Il Governatore Ceriscioli plaude all'immediata operatività del presidio ospedaliero camerte "ad oggi - ha dichiarato - l'unico che ha completato tutte le procedure e i trasferimenti necessari per permettere la cura dei malati da Coronavirus. Tutti si devono sentire impegnati a fornire una risposta e tutti lasceranno l'attività ordinaria per questo periodo di emergenza. Stiamo utilizzando i ventilatori che abbiamo a disposizione perchè dal Governo centrale non ci sono ancora pervenute attrezzature. Serviranno le postazioni, letti fatti ad hoc per il monitoraggio. Tutte le figure legate alla rianimazione oggi sono importantissime".  
Consapevole della difficoltà del momento anche l'assessore regionale Angelo Sciapichetti che ha ricordato l'incontro avvenuto domenica con i sindaci dei comuni dell'area montana che ringrazia per aver compreso come "le misura adottate, pur stringenti, erano necessarie pe garantire la lotta contro il virus"
Al termine dell'incontro il presidente Ceriscioli ha garantito che a Camerino, come nelle altre strutture regionali riservate ai contagiati, saranno ricoverati soltanto pazienti marchigiani, fugando così i dubbi sorti circa l'eventuale trasferimento di malati provenienti dalle zone del nord Italia.

La redazione

*Il PODCAST dell'intera conferenza sarà disponibile tra pochi minuti nella sezione dedicata cliccando al seguente LINK http://www.appenninocamerte.info/podcast/itemlist/category/113-c1-notizie


C'è anche Pesaro Urbino tra le 11 province a cui il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri obbliga di evitare ogni spostamento in entrata e in uscita.
La Bozza di Decreto parla, infatti di ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e in alcune province italiane tra cui quella marchigiana più colpita.

"Nello specifico - dice il governatore Luca Ceriscioli - si prevede l’obbligo di evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita, dal territorio e all’interno del territorio, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza.   

Riteniamo corretto intensificare le misure di contenimento vista la forte diffusione del contagio. Abbiamo tuttavia avuto poco tempo a disposizione per elaborare un giudizio su un provvedimento di tale portata. 

Come prima istanza chiediamo particolare attenzione soprattutto su tre punti - precisa Ceriscioli -  è necessario aggiungere una previsione che consenta l’attività delle imprese di qualunque natura e qualsiasi in forma costituite, aventi sede legale e/o operativa nel territorio della Provincia; occorre consentire alle persone almeno il rientro presso il proprio domicilio/abitazione o residenza situato nel territorio della Provincia; è necessario consentire spostamenti per motivi di salute".

GS


Inviato da iPhone
Sono arrivati a 200 i tamponi positivi nelle Marche secondo l'aggiornamento del Gores di questa mattina.
Erano 796 quelli effettuati dalla Sod Virologia dell'ospedale di Torrette. Dopo gli aggiornamento di ieri che vedevano 7 contagi positivi in provincia di Macerata è stato chiuso, in via precauzionale, il reparto di Dermatologia dell'ospedale della città a causa di un medico che sarebbe risultato positivo al tampone per il Coronavirus.
Si tratterebbe di un dottore che accusava già da giorni i sintomi dell'influenza e per questo non si era recato a lavoro da circa una settimana. Una volta effettuato il tampone ha scoperto di essere positivo al Coronavirus.
Ora si trovano in quarantena i pazienti del reparto di Dermatologia e i familiari del medico.
Stando all'aggiornamento dei dati, divisi per provincia, alle ore 10, la provincia di Macerata conta appunto 7 casi positivi; quella di Ancona 38; Fermo 3; Pesaro resta la provincia con il numero più alto: 152.
Due i decessi avvenuti nelle ultime ore: uno a Marche Nord, si tratta di un 78enne con patologie pregresse e uno all'ospedale di Torrette di 59 anni con diverse patologie.

GS
Al termine di un lungo confronto tra il governatore delle Marche, Luca Cerisicoli, e il Consiglio dei Ministri, sono emerse nuove misure da adottare per l'emergenza sanitaria.
L'aumento del numero dei casi di contagio del Coronavirus che è arrivato anche nel Maceratese e nell'Anconetano, ha spinto, infatti, il presidente marchigiano a chiedere ulteriori restrizioni per la sua Regione.
"Visto l'aggravarsi della situazione - scrive - , poiché nelle Marche siamo arrivati a due decessi e oltre 60 casi di Coronavirus, diffusi principalmente nella provincia di Pesaro Urbino, oggi estesi anche nelle province di Ancona e Macerata, emettiamo una nuova ordinanza. Adottiamo le misure necessarie a contenere la diffusione del contagio, a partire dalla mezzanotte del 4 marzo fino alle ore 24 dell'8 marzo, su tutto il territorio regionale. Quindi in questo periodo in tutte le Marche sono sospese le attività didattiche e le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura".


GS

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