Pioraco, la comunità vive nel presepe

Giovedì, 09 Gennaio 2020 09:03 | Letto 831 volte   Clicca per ascolare il testo Pioraco, la comunità vive nel presepe Un’atmosfera magica e veramente suggestiva quella che si è respirata il 5 ed il 6 gennaio a Pioraco con il presepe vivente: un grande successo per questa caratteristica rivisitazione in chiave marchigiana. Una particolare rappresentazione della sacra nascita di Cristo ambientata in una Pioraco del XIX secolo perfettamente riprodotta, curata ed ideata da Luisella Tamagnini. Spiccano nei loro minuziosi dettagli gli abiti da lei realizzati con passione ispirati a quelli de “Li Pistacoppi” (gruppo folk maceratese). Un percorso molto bello riprodotto all’interno del chiostro francescano, con grande maestria composto da molteplici scene di vita quotidiana come la bottega del ciabattino, del fornaio con deliziosi dolcetti, dei mastri cartai e delle filatrici, l’osteria con del buon vin brulé, l’artista del legno e le angiolette. La parte conclusiva del presepe era la visita alla capanna della natività con la presenza dei Re Magi. Il sottofondo musicale è stato curato da Francesco Zuccatosta il quale ha selezionato i brani, la corale “Bonagiunta da San Ginesio” ha contribuito con due registrazioni.Un sentito ringraziamento - commentano i partecipanti - all’ideatrice dell’evento, a tutti coloro che hanno contribuito dedicando parte del loro tempo alla realizzazione e all’allestimento dei diversi scenari, a tutti i vari figuranti che hanno preso parte e infine ma non sicuramente per minor importanza a tutti coloro che hanno deciso di immergersi in quest’atmosfera.Lisa Grelloni.
Un’atmosfera magica e veramente suggestiva quella che si è respirata il 5 ed il 6 gennaio a Pioraco con il presepe vivente: un grande successo per questa caratteristica rivisitazione in chiave marchigiana. Una particolare rappresentazione della sacra nascita di Cristo ambientata in una Pioraco del XIX secolo perfettamente riprodotta, curata ed ideata da Luisella Tamagnini. Spiccano nei loro minuziosi dettagli gli abiti da lei realizzati con passione ispirati a quelli de “Li Pistacoppi” (gruppo folk maceratese). Un percorso molto bello riprodotto all’interno del chiostro francescano, con grande maestria composto da molteplici scene di vita quotidiana come la bottega del ciabattino, del fornaio con deliziosi dolcetti, dei mastri cartai e delle filatrici, l’osteria con del buon vin brulé, l’artista del legno e le angiolette. La parte conclusiva del presepe era la visita alla capanna della natività con la presenza dei Re Magi.
Il sottofondo musicale è stato curato da Francesco Zuccatosta il quale ha selezionato i brani, la corale “Bonagiunta da San Ginesio” ha contribuito con due registrazioni.
"Un sentito ringraziamento - commentano i partecipanti - all’ideatrice dell’evento, a tutti coloro che hanno contribuito dedicando parte del loro tempo alla realizzazione e all’allestimento dei diversi scenari, a tutti i vari figuranti che hanno preso parte e infine ma non sicuramente per minor importanza a tutti coloro che hanno deciso di immergersi in quest’atmosfera".


Lisa Grelloni

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