Notizie di spettacolo nelle Marche
Giovedì, 28 Febbraio 2019 20:38

Caccamo in lutto per la morte di Paolo Bureca

Non solo Caccamo, ma anche i paesi vicini si stringono attorno alla famiglia Bureca per la scomparsa di Paolo.

Classe 1961 si è spento oggi all'ospedale di Macerata dove era ricoverato a seguito di una malattia.

Molto conosciuto per la sua attività commerciale a Caccamo, insieme alla moglie, dove vendeva giochi e articoli da regalo, ma anche per aver militato, da giovane, tra le fila del Caldarola con il soprannome di "Careca" per il suo tocco brasiliano.

Lascia la moglie Rosella e tre figli, Cristian, Silvia e Lucia.

La camera ardente è stata allestita all'obitorio dell'ospedale di Macerata. I funerali si svolgeranno sabato 2 marzo, alle ore 10.30, nella chiesa - container di Caldarola. La salma sarà poi tumulata nel cimitero di Borgiano.

GS

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A Camerino, UBI Banca riparte da una sede definitiva. Direzione e operatori dell'istituto di credito, dallo scorso lunedì, accolgono i clienti dagli ampi nuovi locali di via Pallotta n.11. A seguito della fusione per incorporazione di Nuova Banca Marche in UBI Banca avvenuta nell’autunno 2017, entrambe le filiali che erano in zona rossa e finora ospitate nei container, trovano sistemazione risolutiva e stabile in un' unica sede.Una riapertura al pubblico che imprime un segnale di rinascita e rinnovata fiducia, frutto della volontà di Ubi Banca di supportare la città e contribuire alla sua ricostruzione. Dopo un lungo periodo di lavoro negli spazi ristretti dei container di via Milziade Santoni, UBI Banca ha voluto investire sulla città e sul territorio, determinata a continuare in un lavoro al fianco della comunità locale, per supportarla nella delicata fase di ricostruzione, tornare al più presto alla normalità e spingere la ripresa economica Situati al piano superiore dello stabile  di Spazio Casa, i locali si affacciano su un’open space di grande impatto visivo, all’interno del quale domina il vetro di pareti divisorie discrete che permettono ad ogni stanza di fondersi con l’altra, conservando la propria identità ed indipendenza

“Finalmente una sede definitiva- afferma con soddisfazione il direttore dott.Gianni Malpiedi- In questi spazi siamo riusciti a realizzare una filiale moderna dotata di ogni possibile confort e forte di tutte le più nuove tecnologie che l’ambito bancario può offrire.Da qui siamo in grado di accogliere la nostra clientela con tutta la serie di servizi che, seppur nella grande ristrettezza degli ambienti di un container, abbiamo comunque sempre mantenuto al completo. Gli stessi operatori di Ubi Banca vivono questa ripartenza con grande entusiasmo”.

Il direttore Gianni Malpiedi

L’inaugurazione della Banca mobile di UBI Banca avvenuta il 1 dicembre 2016 nell’area parcheggio di via Santoni, aveva comunque rappresentato un primo segnale forte alla collettività di rimanere a servire la comunità in un momento difficilissimo e finora, il servizio è andato avanti non senza qualche disagio per gli stessi dipendenti.

ubi Banca locali 3

 

I container sono stata un’ottima soluzione ma gli spazi, non consentivano più di tanti movimenti- osserva il direttore-; eravamo molto stretti, non sempre le condizioni di lavoro erano ottimali e la stessa clientela si trovava a disagio. Qui è tutto un altro clima, c’è molto spazio, si sta molto meglio e ne siamo felici tutti. Quanto alle prospettive di lavoro dell’istituto di credito – continua il dott. Malpiedi- se valutiamo la piazza di Camerino, non possiamo nasconderci che lavoriamo in una zona pesantemente toccata dal terremoto dove le problematiche sono diverse. Di certo, da qui in poi ci troveremo ad affrontare soprattutto i problemi derivanti dalla ricostruzione sulla quale stiamo già lavorando diverse pratiche e probabilmente ne arriveranno molte altre in futuro per cui un'attività molto importante sarà per noi legata proprio a questa fase del post-sisma attraverso i servizi che offriamo nei finanziamenti alla ricostruzione per quel che riguarda le abitazioni dei singoli, nonché per la parte relativa ai contributi per la ricostruzione delle attività commerciali, artigianali e industriali del territorio”.

UBI Banca esterno

 

Dotata di un comodo parcheggio sul piazzale esterno, la sede definitiva di UBI Banca asseconda il nuovo concept evoluto degli spazi: all’ingresso è posizionata l’area accoglienza, una sorta di reception che funge da punto di primo contatto con i clienti e di orientamento verso i servizi richiesti. Al centro lo spazio d’attesa attrezzato con moderni divani e, tutt’intorno, l’area condivisa strutturata in più punti dai quali, supportati dalle nuovissime tecnologie, gli operatori aiutano il cliente a indirizzarsi verso i servizi desiderati.

C.C.

 Ubi Banca panoramica

 

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I carabinieri della Stazione Forestale di Camerino, in collaborazione con il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata, hanno scoperto a Treia, nei pressi di un’azienda manifatturiera, un deposito di rifiuti speciali. Il volume dei rifiuti rinvenuti è stato stimato in circa 40 metri cubi che sono stati sottoposti a sequestro penale. I militari hanno, inoltre, informato gli Enti competenti per la bonifica dell’area.

Il titolare dell’azienda è stato, così, denunciato per violazione delle norme in materia di tutela ambientale e ora rischia la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e un’ammenda da duemilaseicento a ventiseimila euro.

f.u.

 

rifiuti treia2

 

rifiuti treia1

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Continuano i controlli  svolti dalla Questura di Macerata alle aree verdi, ai parchi e alle zone di ritrovo maggiormente frequentate dai giovani, cosi’ come disposto dal Questore Antonio Pignataro, servizi che hanno consentito di effettuare numerosi arresti di spacciatori, per la quasi totalità extracomunitari.

Nel pomeriggio di ieri, sono stati effettuati a Macerata ancora una volta servizi straordinari di controllo del territorio svolti da operatori della Squadra Mobile di Macerata, diretta da Maria Raffaela Abbate, con la collaborazione di personale della Squadra Cinofili antidroga, finalizzati al contrasto dei fenomeni criminosi e a debellare lo spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività è stata focalizzata principalmente nei parchi pubblici, nei pressi degli istituti scolastici e nelle aree di aggregazione giovanile.

All’interno dei giardini di Fontescodella di Macerata, nei pressi dei giochi per bambini, personale dipendente notava un gruppetto di tre ragazzi, due italiani e un noto cittadino della Nuova Guineain Italia senza fissa dimora, soggetto conosciuto a questo Ufficio perché coinvolto in precedenti attività di Polizia Giudiziaria connesse allo spaccio di stupefacenti.

Raggiunto il gruppetto,  tutti gli operatori coinvolti nel servizio intervenivano, procedendo al controllo dei sospetti e alla loro identificazione. Il soggetto  extracomunitario, alla vista degli agenti, si dava a precipitosa fuga, lasciando cadere a terra un involucro in cellophane trasparente con all’interno alcune dosi di Hashish, riuscendo a far perdere le proprie tracce. 

Il soggetto è stato denunciato. Nel corso dei controlli, proseguiti per l’interno pomeriggio, sono state identificate 45 persone e sottoposte a controllo 32 autovetture.

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Vigili del fuoco in azione nella tarda mattinata per un incendio che si è sviluppato a Corridonia sul terrazzo di un appartamento di via Puccini. Le fiamme si sono sprigionate da un condizionatore posto all'esterno dell'unità abitativa. L'intervento dei pompieri, sul posto con 9 unità e 3 mezzi, è valso allo spegnimento delle fiamme, evitando che l'incendio potesse propagarsi all'interno dell'appartamento, e alla messa in sicurezza dell'abitazione. Fortunatamente non si registrano feriti.

 

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Un incontro con il Premier Conte e la possibilità di sedersi attorno ad un tavolo per la stesura di nuove norme che possano permettere una ricostruzione rapida e certa. Lo hanno chiesto i 70 sindaci del cratere costituitisi in comitato con l’obiettivo comune di portare all’attenzione delle istituzioni centrali, le istanze delle quattro regioni del Centro Italia colpite dal sisma. Ad inoltrare la richiesta al Presidente del Consiglio i primi cittadini hanno delegato il sindaco di Amatrice Filippo Palombini. 

Sostegno pieno all’iniziativa dei sindaci delle  quattro regino, è venuto dal senatore e sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini, seppure abbia preferito non aderirvi formalmente per il duplice ruolo di sindaco e parlamentare che ricopre. Pazzaglini ha anche tenuto a sottolineare che col decreto 55 e le successive  misure il Parlamento ha fatto tutto quello che era possibile fare a livello legislativo e che l’impianto resta quello che è e non può essere modificato.

Unico miglioramento che si potrebbe apportare per velocizzare e favorire la vera partenza della ricostruzione è una modifica delle ordinanze e l’assunzione di una maggiore responsabilità da parte dei sindaci. 

"Abbiamo adottato quasi 60 provvedimenti tra i quali c'è quello indispensabile e da tutti richiesto della sanatoria dei piccoli abusi che tra l’altro- dice Pazzaglini- abbiamo approvata due volte; in prima battuta con la conversione del decreto 55 dove tra le varie fattispecie è stata prevista anche la possibilità di sanare volumi fino al 5%, e successivamente, nel decreto emergenze siamo riusciti ad elevare questo limite al 20% in coerenza con il piano casa regionale, senza contare tutta un'altra serie di provvedimenti che vanno dalla proroga delle scadenze ad altre fattispecie comunque utili. Purtroppo non c'è la percezione del lavoro importante che abbiamo fatto in aula perché l'ottanta per cento della Ricostruzione è gestita dalle ordinanze del Commissario e un ulteriore 10% dalle ordinanze del capo Dipartimento della Protezione Civile e al parlamento rimane pertanto un ruolo quasi residuale. Dato che la situazione è questa e drasticamente non cambierà mai, perché comunque l'impostazione è e rimarrà questa e non potrebbe essere altrimenti, credo che tuttavia l'unico modo per migliorare la situazione di stallo potrebbe essere solo la modifica da parte del Commissario di alcune delle ordinanze che creano più problemi. Fatto tutto questo, servirebbe però  a mio avviso anche una maggiore assunzione di responsabilità da parte dei sindaci che qualche volta dovrebbero anche gettare il cuore oltre l'ostacolo e fare delle scelte dolorose. E parlando da sindaco di Visso, ritengo che la scelta di aver rinunciato alle perimetrazioni porterà ad una ricostruzione più rapida.  L’aver deciso di rinunciare alle perimetrazioni - prosegue è stata una scelta importante perché in comuni come i nostri con un'alta valenza storica e architettonica, rinunciare ai piani attuativi evidentemente è una valutazione che va ponderata.  Dopo aver ragionato per alternative sui pro e sui contro di questa scelta, il consiglio comunale di Visso, ormai parecchi mesi fa, ha tuttavia ritenuto che il minore dei mali fosse appunto quello di rinunciare. L’aver saputo che è stato depositato il primo progetto di un'area da noi deperimetrata, mi rafforza nella convinzione che questa scelta fosse quella giusta. In consiglio comunale abbiamo approvato gli aggregati del centro storico, abbiamo fatto tutta una serie di attività che comunque consentiranno il recupero del centro storico di Visso. Sapere però che ad oggi un primo progetto di un'area che era perimetrata, è stato depositato e on almeno tre-quattro anni  di anticipo rispetto a quello che sarà il percorso di chi rimarrà all'interno delle perimetrazioni, mi convince sempre di più che questa scelta, comunque sofferta, comunque dolorosa, probabilmente è stata quella giusta”.+

C.C

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Sarnano potrebbe essere la prima stazione da sci delle Marche ad essere dotata di una pista artificiale da utilizzare nei periodi in cui c’è poca neve e in estate. Un progetto molto ambizioso da realizzarsi  nell’area di Sassotetto, del quale  si sta valutando la fattibilità e si stanno verificando le coperture economiche per il suo concretizzarsi. 

A confermarlo è lo stesso sindaco di Sarnano Franco Ceregioli: “ Il tutto - dichiara - fa parte di un più ampio progetto che a breve presenteremo e che peraltro, è stato inserito nel Patto per la ricostruzione e sviluppo della Regione Marche: è una parte che riguarda la cosiddetta destagionalizzazione della montagna e dunque, un utilizzo dei luoghi  anche al di là del periodo invernale

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 Abbiamo definito la parte dello studio di fattibilità dei costi e stiamo verificando  le possibilità che ci sono dal punto di vista della ricerca di risorse. Non nascondo che sarebbe un grandissimo risultato perché ci consentirebbe di praticare lo sci anche d'estate--continua il primo cittadino - il che potrebbe sembrare un controsenso, in quanto di solito lo si fa nei ghiacciai ma la tecnologia moderna mette a disposizione gli strumenti per poter sciare anche su qualcosa di artificiale. In realtà si tratta di piste in materiale plastico assolutamente simili come risposta alla neve anche quando è assente,  garantendo la stessa sensazione di sciare e praticare snowboard su un manto di neve compatta.  E noi- conclude Ceregioli- abbiamo una pista che è quella della Faggeta, realizzata di recente anche con la finalità di poterla utilizzare in estate e che potrebbe essere assolutamente funzionale a questo scopo

C.C.

 

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A chiederlo è il consigliere regionale Sandro Bisonni che ha presentato un’interrogazione in merito alla situazione creatasi all’Hotel Velus di Civitanova. Nel mirino, il servizio di pensione completa offerto agli sfollati del sisma del 2016.

Nel gennaio 2018 è scaduto il contratto con la società “All Food”, risultata vincitrice della gara d’appalto indetta nel 2010 dal Comune in relazione al servizio di refezione scolastica in diversi istituti cittadini. Dal 2012 al 2018 l’hotel Velus ha concesso in locazione alla stessa società una porzione di fabbricato adibita a cucina e, secondo notizie riportate dalla stampa, i Nas avrebbero effettuato dei controlli proprio dove venivano confezionati i 1.500 pasti giornalieri della “All Food”. 

Attraverso l’interrogazione si evidenzia che nel capitolato d’appalto del Comune era stato disposto che nel periodo compreso tra settembre e giugno la cucina dovesse essere destinata esclusivamente al servizio di refezione scolastica comunale con mille pasti giornalieri dal lunedì al venerdì compreso. Tuttavia nel novembre del 2016, quindi contemporaneamente alla locazione alla “All Food” per la porzione di fabbricato adibita a cucina, l’hotel ha sottoscritto con la Regione Marche un contratto per l’erogazione dei servizi di ospitalità a 26 persone colpite dal terremoto.

Attraverso l’interrogazione, Bisonni intende sapere se le 26 persone abbiano consumato regolarmente i pasti nei locali dell’albergo o in altre strutture esterne, se l’hotel sia ricorso a forme di subappalto e, in caso affermativo, se questa scelta sia stata regolarmente autorizzata dalla Regione dopo la presentazione di tutta la documentazione prevista per legge.

Ultimo quesito, quello relativo ai requisiti necessari per la stipula del contratto, vale a dire se il titolare dell’hotel abbia dichiarato, o meno, a suo carico eventuali condanne penali che avrebbero potuto costituire, in base alla normativa vigente, motivo ostativo alla conclusione del relativo contratto.

g.g.

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Tutto pronto per "Porte Aperte in UNICAM". L'ateneo si prepara ad accogliere le centinaia di studenti del quarto e quinto anno degli istituti superiori che sabato 2 marzo verranno a conoscere l’Università di Camerino grazie al consueto appuntamento di orientamento alla scelta dei corsi. 
 

Oltre 700 gli studenti che hanno già effettuato la registrazione provenienti da tutta Italia, dal Trentino alla Sicilia, dall’Emilia Romagna alla Calabria, ed ovviamente dalla Regione Marche. Nel corso della manifestazione, curata nell'organizzazione dal Servizio Orientamento dell’Ateneo, docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, saranno a disposizione dei partecipanti per ogni approfondimento ed informazione.

“Siamo fermamente convinti – sottolinea la prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore all’Orientamento – che questa giornata dedicata alla scelta del proprio percorso universitario rappresenti un appuntamento importante per conoscere da vicino il nostro Ateneo, i corsi di laurea ed i loro sbocchi professionali, attraverso un confronto diretto con docenti, tutor e personale dei servizi dell’Ateneo. I ragazzi che interverranno avranno quindi anche l’opportunità di chiarire dubbi o aprire riflessioni, di assistere a dimostrazioni, piccoli esperimenti e simulazioni e soprattutto di iniziare a ‘costruire il proprio futuro’”.

“Vista la positiva esperienza dello scorso anno – ha rimarcato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – abbiamo confermato la scelta del sabato mattina come giorno della manifestazione per dar modo anche ai genitori interessati di accompagnare i figli e poter visitare le nostre strutture, i nostri laboratori, toccando con mano la disponibilità e la professionalità di tutto il personale coinvolto, docente e tecnico amministrativo”.

Le registrazioni dei partecipanti inizieranno alle ore 9.00 presso il Polo Didattico del Campus universitario in Via D’Accorso, seguiranno poi fino alle ore 13.00 tutte le attività previste dalle Scuole di Ateneo. Presso il Campus universitario sarà possibile incontrare docenti e studenti della Scuola di Giurisprudenza e della Scuola di Architettura e Design. Per seguire invece i seminari e le attività laboratoriali della Scuola di Bioscienze e Medicina veterinaria e della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute, gli studenti dovranno invece  raggiungere  rispettivamente  il Polo di Bioscienze e i laboratori didattici in Via Gentile III da Varano. Il polo di Geologia ospiterà invece i docenti e gli studenti dei corsi di laurea della Scuola di Scienze e Tecnologie.

 

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Nell’ambito dei servizi straordinari di controllo e in particolare dell’Operazione “Scuole Sicure”, nella giornata di ieri gli agenti della Squadra Mobile diretta da Maria Raffaela Abbate in collaborazione con le unità cinofile antidroga della Polizia di Stato, hanno effettuato  mirati controlli specialmente nei pressi degli istituti scolastici della città di Macerata  e nei luoghi di aggregazione giovanile dove si concentrano cittadini, soprattutto  extracomunitari, dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 Presso il terminal bus di piazza Pizzarello, con l’ausilio della Squadra Cinofili della Questura di Ancona e di altro personale in divisa veniva controllato un noto pregiudicato che non sapendo giustificare la propria presenza sul posto veniva allontanato. Nella sala d’attesa dello stesso terminal, il cane delle unità cinofile antidroga della Polizia di Stato “Walle”,  permetteva di rinvenire due involucri in plastica di colore nero contenenti svariate dosi di hashish e marijuana pronte allo spaccio, per un peso di oltre 10 grammi, sicuramente abbandonate a terra da spacciatori datisi alla fuga alla vista della Polizia. Durante l’orario di lezione inoltre, venivano effettuati continui  passaggi lungo via Cioci e corso Cairoli, luoghi segnalati come punti di ritrovo di giovani, al fine di verificare la presenza di soggetti riconducibili ad attività di spaccio. Nel corso dei servizi, protrattisi per l’intera mattinata,  sono state identificate 40 persone e sottoposti a controllo 24 veicoli.

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