Notizie di spettacolo nelle Marche
Buone notizie per la rinascita degli impianti sciistici di Frontignano di Ussita. È datato il 14 febbraio scorso, infatti, l'atto che stabilisce l'approvazione, da parte del commissario straordinario Giuseppe Fraticelli, del progetto esecutivo per il ripristino delle seggiovie "Lo Schiancio-Le Saliere", "Pian dell'Arco" e "Belvedere".
Approvati anche il progetto esecutivo di ripristino della cabina elettrica di trasformazione per l'alimentazione delle seggiovie e quello che riguarda un tratto di acquedotto di alimentazione del rifugio "Le Saliere", a servizio delle due seggiovie.
L'importo totale dell'intervento che riguarda i lavori di ripristino funzionale delle seggiovie ammonterebbe a 318.304,61 euro; mentre per la
realizzazione del tratto di acquedotto la somma è stimata 177.745,90 euro e per la cabina di trasformazione sono necessari 160.419,80 euro.
Uno spiraglio di luce che arriva da un tunnel imboccato nel 2016, quando gli impianti di Frontignano sono stati resi inagibili dal sisma. Impianti che, in un centro gravemente colpito come quello di Ussita, potrebbero rappresentare una boccata di ossigeno per la ripresa economica e sociale del paese.

GS

Pubblicato in Cronaca
“Ho ammirato impianti che non hanno nulla da invidiare a quelli visti negli Stati Uniti e in Cina. Segno di come in questa università attenzione allo studio e allo sport camminino di pari passo. Complimenti al rettore e ai suoi collaboratori”. Con queste parole Fabrizio Ravanelli, l’indimenticato “Penna bianca” attaccante della Juventus e oggi ambasciatore nel mondo della società bianconera, ha aperto il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell'Anno Accademico Sportivo di Unicam. Un ricco parterre a fare da cornice agli studenti, veri protagonisti della cerimonia in un Palasport Orsini gremito. A presenziare all'evento, oltre al Rettore di Unicam Claudio Pettinari e al presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli, erano presenti l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il presidente regionale Coni Fabio Luna e alcuni campioni dello sport tra i quali, oltre a Fabrizio Ravanelli, Ario Costa, cestista di fama internazionale e oggi presidente della Victoria Libertas Pesaro, Albino Massaccesi, amministratore delegato della Lube volley, la giovane promessa del motociclismo Leonardo Battaglini, la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene Lucia Morico, Juan Luca Sacchi, arbitro di calcio fresco di esordio in Serie A. "

2 anno acc

Un momento importante per la nostra università - ha sottolineato il rettore Claudio Pettinari - Il Cus, oltre ad essere un partner fondamentale di Unicam, è un soggetto al quale chiediamo di rendere sempre viva la partecipazione dei nostri studenti universitari. Si tratta di una risorsa importantissima perchè grazie ad impianti sportivi di elevato livello riesce a far praticare sport ad oltre 1850 ragazzi ed è anche un veicolo importante di promozione per l'ateneo e per il territorio". "Lo sport a Camerino è stato fondamentale per superare l'emergenza terremoto grazie anche ai nostri impianti sportivi che consentono di praticare diverse discipline - fa eco il presidente del Cus Stefano Belardinelli - e che hanno permesso di mantenere accesi i fari sul nostro territorio e sulla nostra università. La giornata di oggi non celebra, però, il passato, ma vuole guardare al futuro attraverso i progetti di ampliamento dei nostri impianti, l'erogazione, come già avvenuto, di borse di studio al merito sportivo per gli studenti che eccellono nelle discipline sportive, i progetti di inclusione nello sport per soggetti diversamente abili. QUindi uno sport per tutti vicino ai giovani e al territorio".

F.U.

4 cus

3 cus
Pubblicato in Cronaca
Mercoledì, 19 Febbraio 2020 09:35

Ladri in un capannone. Spariscono motoseghe

Tre motoseghe per un valore di circa 5mila euro. Questo è il bottino dei ladri che si sarebbero introdotti, alcuni giorni fa, in una rimessa agricola a Tolentino. I ladri avrebbero forzato la porta di ingresso per introdursi nel capannone poi avrebbero preso tre motoseghe di non poco valore. 

Pubblicato in Cronaca
Mercoledì, 19 Febbraio 2020 09:31

Furto al ristorante, rubati elettrodomestici

Malviventi si introducono in un agriturismo e rubano elettrodomestici. È successo a Monte San Martino. Non è chiaro quando i fatti sarebbero accaduti, probabilmente nell’arco della scorsa settimana. Il titolare dell’agriturismo colpito si sarebbe accorto solo qualche giorno fa della sparizione di alcuni elettrodomestici per un danno di oltre mille euro. 

Pubblicato in Cronaca
Anche il Comune di Gagliole ha aderito alla campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale ingaggiata, a livello nazionale, dall’ultracyclist Paola Gianotti.
Un invito arrivato dal gruppo ciclistico “Alta Valle del Potenza ASD” a cui il sindaco Sandro Botticelli ha subito risposto positivamente.
Il primo cittadino ha, infatti,  fatto immediatamente installare un cartello per ogni ingresso del territorio gagliolese. “È sicurezza prima di tutto – dice Botticelli – ma è anche un invito a percorrere i meravigliosi tratti del nostro comprensorio, in assoluta serenità. Spero che altri miei colleghi aderiscano all’iniziativa”.

GS
Pubblicato in Cronaca
Porta l'epilogo del gesto nobile della vittima, la vicenda che non più di tre anni fa aveva fatto apparire come un terrorista l'ex sindaco di Serravalle di Chienti Venanzo Ronchetti, secondo la falsa notizia finito in manette in seguito ad uno sventato attentato di cui si era reso protagonista in un aeroporto italiano. Ronchetti ha infatto perdonato il responsabile dell'azione bugiarda e diffamatoria, di cui, suo malgrado, si è trovato a fare le spese.  Due gli articoli che erano stati generati con un programma di fake news e poi diffusi on line tra l'incredulità e l'inevitabile scia di chiacchiericcio in tutto l'entroterra montano. A circa tre anni dall'accaduto, la verità è venuta a galla, sotto la forma di una pesante burla che ha comunque prodotto degli effetti dirompenti sul danneggiato. 

“Quando successe il fatto – spiega Venanzo Ronchetti- mi sono rivolto alla Polizia Postale con l’intento di capire chi fosse stata la persona che aveva diffuso notizie completamente false e gravi sul mio conto e per le quali, tra falso, calunnia, diffamazione, procurato allarme, potevano prospettarsi tanti reati. Trascorsi circa 3 anni  si è riusciti ad individuare chi è stato, ma trattandosi di un ragazzo che oggi ha 21 anni che mi ha inviato una lettera di scuse ed è venuto a trovarmi a casa, non me la sono sentita, nè di chiedere risarcimenti né di rovinargli il futuro. Ho pertanto ritirata la denuncia, l'ho perdonato  senza chiedere nulla in cambio, proprio per un moto di coscienza nei suoi confronti, anche se non se non lo sarebbe meritato. Ho pensato alle conseguenze e  ho reagito così- continua Ronchetti- . Qualsiasi altra persona magari avrebbe potuto procedere ulteriormente, ma trattandosi di un giovane, mi sono detto che non avrei voluto portare sulla coscienza o quando non ci sarò più, lasciare il ricordo di aver fatto del male  Nella mia vita ho sempre ricercato il bene degli altri anche se in questo caso specifico, non posso dire di non esser rimasto molto turbato nel vedere quelle locandine dei giornali che riportavano del mio arresto, perché poi le persone si fermano a vedere la prima notizia e tante non sanno neanche cosa voglia dire “fake news”. Tutto questo mi è dispiaciuto tantissimo però, dopo 3 anni, la rabbia è passata. Mi fa piacere che la Polizia Postale sia riuscita a individuare chi fosse, anche se avrei potuto facilmente immaginarlo. Proprio per non danneggiarlo - conclude l'ex sindaco-  ho ritirato la denuncia e non ho chiesto nulla in cambio. C'è l'accordo che non farò il suo nome e, ricevuta la lettera di scuse ho detto a questo giovane di non mettersi più in questi brutti pasticci perché di Venanzo in giro non se ne trovano tanti.
Spero che tutto questo gli serva da lezione e che alla fine si trasformi in qualcosa che gli possa arrecare del bene”.
C.C.

Sotto, il biglietto di scuse 
IMG 20200218 WA0001
Pubblicato in Cronaca
Le raffiche di vento che avevano colpito l'entroterra maceratese avevano provocato a Chiesanuova la rottura di alcuni rami dei pini, piantati nel 1945, che si trovavano nei pressi della scuola primaria e dell'infanzia in via Don Luigi Sturzo. Oggi l'ufficio tecnico comunale ha deciso per l'abbattimento dei due alberi così da garantire la sicurezza degli alunni e del personale della scuola. Durante i lavori per il taglio dei pini nella zona interessata è stata precauzionalmente interrotta anche l'erogazione dell'energia elettrica.
Pubblicato in Cronaca

"Noi vogliamo l'intervalliva San Severino-Tolentino ma non ecomostri che potrebbero rimanere incompiuti". Lo ribadiscono e lo sottoscrivono gli attivisti del Movimento 5 Stelle di San Severino e Tolentino che, per sabato alle 16, hanno organizzato un incontro pubblico a cui prenderà parte anche il senatore Mauro Coltorti, presidente della commissione Lavori Pubblici. L'appuntamento è al Cinema Italia. "Potremmo raggiungere la sintesi - sostengono i due gruppi - solo facendo ciò che serve nei modi più consoni e nel rispetto di principi fondamentali come economicità ed ecocompatibilità. I rappresentanti politici locali dovranno mettere la faccia sulla scelta di un tracciato ed eventualmente sul fallimento di una infrastruttura che i cittadini chiedono da tempo". Da parte loro, i grillini hanno evidenziato le criticità del progetto di Luigi Zura-Puntaroni e Michele Cruciani ed hanno presentato un’alternativa a loro avviso credibile e fattibile sulla base di un vecchio progetto della provincia adattato alle esigenze odierne: "Il tracciato sarà meno lungo e con una sola galleria di modesta entità. Avrà un raccordo diretto con la superstrada SS77 in corrispondenza di uno svincolo gi esistente a Tolentino e un raccordo diretto a San Severino nei pressi dell'ospedale che evita di intasare la strada statale con il traffico di mezzi pesanti, una bassa pendenza, nessun movimento franoso e un costo nettamente inferiore (60 milioni)".
Va detto che il progetto a cui si rifanno gli attivisti fu presentato all'Anas nel 1990 e venne bocciato poiché non trovava il parere favorevole di Tolentino. Oggi è stato riadattato. Invece il tracciato di Zura e Cruciani, stando alla descrizione che ne fanno i grillini, "ha un percorso più lungo con due gallerie di cospicua lunghezza e di cui una si sviluppa al di sotto di una zona edificata, la cui stabilità potrebbe essere compromessa dallo scavo, dato l'esiguo spessore di copertura. Peraltro ancora nessuno si è premurato di chiedere ai cittadini che vi abitano cosa ne pensino. Presenta - aggiungono - un lungo tratto rettilineo nella porzione settentrionale che non risponde alle moderne esigenze di viabilità, intercetta una frana le cui caratteristiche sono ignoti e che molto probabilmente farà lievitare i costi di realizzazione ben oltre la cifra stanziata (98 milioni), Interagisce con il ponte della ferrovia esistente e confluisce sulla viabilità ordinaria di Tolentino con un notevole aggravio per la circolazione". 
g.g.

Pubblicato in Cronaca
“Certamente non è casa tua ma ti ci abitui. Questa non deve essere la normalità ma un periodo temporaneo.” Alessandro Loreti, per gli amici Fera, ha 37 anni e con sua moglie e i figli di 10 e 17 anni, dopo il terremoto risiede in uno dei villaggi Sae di Muccia, dove lavora nel suo negozio di pasta fresca. L’attività, oggi delocalizzata nella zona commerciale, l’aveva nel cuore del paese vicino la sua casa. Non è un tipo da città e non ha mai pensato di andarsene da Muccia. Quando è dovuto stare lontano dal suo comune, ha scelto di trasferirsi a Colfiorito anziché nei paesi più vicini alla costa, dove ha comunque soggiornato per qualche tempo: “Arrivato a Caccamo sentivo già l’odore di casa!”.
E’ una persona che ci mette la faccia e ha sempre parlato cercando di farsi ascoltare dai decisori dicendo quello che non funzionava rispetto alla situazione. A molti invece non piace esporsi. Purtroppo ai cittadini difficilmente viene insegnato a ragionare insieme, per tendere al bene comune. Il non sapere fare squadra a tutti i livelli, sta incoraggiando logiche campanilistiche e, peggio ancora, consentirà più facilmente ai più grandi, a realtà più strutturate, di “appropriarsi delle ricchezze dell’Appennino” e dei finanziamenti che arriveranno per la ricostruzione. Occorrerebbe invece invertire la tendenza favorendo le microeconomie della montagna, che sono compatibili con l’ambiente e con gli stili e i ritmi di vita praticati in queste terre.

IMG 20200205 111155

Se tutto andrà come da programma, tra circa un anno Alessandro e la famiglia torneranno nella loro nuova casa ristrutturata. Anche lì bisognerà un’altra volta ricominciare, perché accanto a loro troveranno una Muccia diversa, con pochissimi residenti e pochi servizi vicini. Quello che conta è che torneranno a casa e lasceranno la Sae. Le casette per Alessandro non sono fatte per durare a lungo. L’anno scorso anche loro sono dovuti uscire dall’alloggio perché hanno avuto il pavimento marcio. Ancora oggi mi dice che ci sono dei piccoli problemi e che comunque è preferibile risolverli in autonomia anziché chiedere a chi le ha realizzate. E’ un ragazzo ottimista e dal carattere deciso Alessandro. Sorride quando mi racconta della grande soddisfazione arrivata quando sono riusciti a fare in tempo per quel Natale del 2016, i tortellini nel laboratorio di pasta fresca gestito con la famiglia, aperto dopo aver lavorato giorno e notte. Immagino che quel ricordo lo porterà con sé a lungo questo giovane papà a cui auguro di trovare la stessa spinta emotiva di quei giorni difficili ma pieni di energia vitale, quella energia di cui centinaia di persone oggi hanno estremo bisogno per affrontare il presente, in attesa di un futuro più solido.

Barbara Olmai

L’intervista a Alessandro Loreti, andrà in onda nella Rubrica radiofonica “Ricostruire la speranza. Un viaggio nel cuore del sisma”, mercoledì alle ore 10,10 e alle ore 22,10 sulle frequenze di Radio C1 in Blu.

*La rubrica è possibile grazie al contributo di IIE Impianti Elettrici di Urbisaglia e Ticani srl engineering and construction di Visso.
Pubblicato in Cronaca
Cade in un canalone a causa del ghiaccio, salvato 45enne dai vigili del fuoco.
L'allarme è scattato intorno a mezzogiorno e mezzo, sul versante Nord del Monte Bove, dove due escursionisti umbri hanno sentito delle grida provenire dalla montagna e hanno allertato i soccorsi.
Subito i vigili del fuoco hanno attivato la squadra di Visso ed il
 Reparto Volo di Pescara giunto sul posto con il velivolo Drago 52 in supporto alla squadra di terra.

Le operazioni sono state coordinate dalla sala operativa del Comando Provinciale Vigili Fuoco di Macerata con il personale TAS (Topografia Applicata al Soccorso) che ha provveduto a geolocalizzare l'infortunato e a dare informazioni  alle squadre per il recupero.

L'uomo, M.G. le sue iniziali, è stato trasprtato in ospedale in buone condizioni.

GS
Pubblicato in Cronaca
Pagina 1 di 6

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo