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Notizie di spettacolo nelle Marche
“Il Gores mi ha comunicato in questi minuti l’esito positivo di ulteriori due campioni, uno proveniente dalla provincia di Pesaro Urbino e uno dalla provincia di Ancona”. Lo ha appena comunicato il presidente Luca Ceriscioli. Salgono dunque a 24 i tamponi positivi, 23 a Pesaro Urbino e uno nella provincia di Ancona.

“Tengo fede all’impegno di comunicarvi tutte le informazioni in tempo reale, anche se non sempre positive, perché, come già detto, credo che ognuno debba avere la possibilità di valutare tutte le notizie e riconoscere così, evitandole, le fake news, che creano preoccupazione e angoscia immotivata-ha detto Ceriscioli- Ricordo che i cittadini che dovessero avere dubbi rispetto alle proprie condizioni di salute non devono recarsi al pronto soccorso o negli studi dei medici di medicina generale, ma devono telefonare a questi ultimi, alla guardia medica o al numero verde 800936677 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20)”.
c.c.
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Il Gores ha comunicato che nella giornata di oggi la Sod Virologia ha rilevato 11 tamponi positivi al Coronavirus, provenienti dall'Area Vasta 1, provincia di Pesaro Urbino. Questi 11 campioni saranno inviati domani all'Istituto superiore di sanità per la conferma. Nessun a positività è risultata nelle altre province. Sale dunque a 22 il numero di campioni positivi nella Regione Marche, di cui 6 confermati dall’Iss. 

"Ricordiamo – ha detto il presidente Ceriscioli - che in caso di dubbi rispetto alle proprie condizioni di salute non ci si deve recare al pronto soccorso o presso gli studi dei medici di famiglia, ma bisogna telefonare a questi ultimi, alla guardia medica o al numero verde 800936677 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20)”.
c.c.
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E' deciso il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci, come lo è stato dal 2016 ad oggi, nel periodo in cui il suo paese e tutto l'entroterra ha atteso e continua ad attendere la ricostruzione.
Il suo intervento, affidato ai social, questa volta riguarda l'emergenza sanitaria e le affermazioni del premier Conte: "Ha detto che non lascerà soli i cittadini e i contagiati dal Covid 19 - esordisce Falcucci - . 
Auspico, confido, spero che questa affermazione sia diversa da quella più volte reiterata a noi terremotati del 2016 in tutte le occasioni di visite, sopralluoghi e passerelle effettuate nei Comuni distrutti.
Se così non fosse lascio a tutti immaginare le conseguenze".
Poi sferra il colpo sul sostegno economico: "Ho preso atto che alcune misure specifiche, di carattere di sostegno economico e fiscale, si possono destinare ai soli interessati dall’emergenza sanitaria. Finalmente - commenta il sindaco del terremoto - .
Allora le predette misure si possono finalizzare e restringere.
Perché per chi ha perduto tutto nel 2016 a causa del catastrofico sisma, rivelatosi tale solo per alcuni Comuni del centro Italia, ciò non è stato e non è possibile.
Domanda alla quale tutti siamo ancora in attesa non solo di una risposta, ma soprattutto di misure e iniziative che ci vedano cittadini uguali agli altri.
Noi siamo differenti da quelli di tutte le altre emergenze come il ponte Morandi, l’emergenza del Veneto, il sisma di Ischia".
Infine la sferzata sui Commissari: "A quelli delle altre all’emergenza sono stati conferiti, giustamente poteri speciali perché trattasi di situazioni speciali, per il Commissario “Straordinario” del sisma no, anzi ulteriori passaggi burocratici.
Una riflessione che rivolgo a chi dovrebbe vigilare e governare affinché la Carta Costituzionale sia applicata per tutti in maniera uguale.
Così come tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge, lo dovrebbero essere anche per altro, specialmente quando si tratta di salute, emergenze e lavoro".

GS
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Lezioni sospese a causa dell’emergenza Covid-19, ma la didattica è andata avanti ugualmente. Accade ai Licei e all’Istituto Antinori di Camerino dove grazie alle video-chat e a piattaforme informatiche, gli alunni hanno potuto continuare nel programma seguendo le lezioni da casa. Prendendo spunto da quanto già fatto nel periodo del sisma del 2016 la didattica a distanza hapermesso agli insegnanti di contattare gli alunni ed organizzare varie attività, sviluppate attraverso più modalità.

” Abbiamo rispolverato una metodologia già messa a punto e che anche oggi ci torna utile – afferma il dirigente Francesco Rosati-. L’abbiamo subito implementata anche su pronto suggerimento e indicazione del Ministero dell'Istruzione che pwraltro in questi questo giorni ci ha anche supportato mediante due call pubblicate sul sito, invitando anche i produttori di hardware a rendere a titolo gratuito i prodotti della didattica a distanza quali piattaforme e protocolli in rete. Nello specifico- spiega Rosati- abbiamo utilizzato delle modalità miste anche  in base alle caratteristiche e propensioni dei vari docent. Si va dallo strumento del registro elettronico che consente da sempre di poter caricare dei materiali e delle lezioni ma anche semplicemente l'indicazione dei compiti da svolgere e quindi avere un contatto diretto con la classe,  fino s lezioni fatte via social con delle dirette Facebook; alcuni docenti sono venuti a scuola soprattutto per le classi quinte prossime all'esame di stato. Altri docenti avevano già sperimentato delle piattaforme tipo Edmodo e Moodle tenendo attivi gli studenti. I ragazzi hanno già dei compiti e già da tempo ci eravamo preparati a questo - continua il dirigente-; debbo dire che in questa vicenda molto spiacevole si cerca comunque anche di testare il senso di responsabilità degli studenti invitandoli anche ad uno studio ancora più responsabile e autonomo. Il che vale soprattutto per le classi ultime terminali che fra qualche mese saranno di fronte alla scelta universitaria e quindi dovranno organizzarsi effettivamente anche da soli.  Come istituti pertanto siamo perfettamente in linea con le indicazioni ministeriali e siamo contenti che i docenti siano sempre pronti ad attivarsi. Anche all'Istituto tecnico Antinori ovviamente abbiamo attivato iniziative di lezione a distanza in particolare in quel caso è stata utilizzata anche una videochat attraverso l'account di Gmail, con riguardo soprattutto ad una materia molto importante che è quella di economia aziendale che insieme ad informatica sarà oggetto della seconda prova scritta agli esami di Stato per l'indirizzo di Ragioneria.  Il tutto si è dunque svolto perfettamente in linea con le previsioni ministeriali e  proprio con il desiderio di stare vicino ai nostri studenti, li abbiamo invitati a lavorare e siamo già pronti per il rientro a scuola. Nel  frattempo abbiamo anche  perfezionato ancora di più le misure di sicurezza e di pulizia all'interno degli ambienti scolastici e tra l'altro - aggiunge Rosati- nel laboratorio chimico abbiamo anche prodotto quella che chiamano Amuchina fai da te in realtà con reagenti chimici testati e con tutti i dispositivi di sicurezza, sfruttando unque anche il nostro modernissimo laboratorio di chimica; sapete che purtroppo questo prodotto sta andando a ruba e quindi noi ce lo siamo autoprodotto; per gli altri prodotti da utilizzare per la disinfezione e la detersione degli ambienti, avevamo già da tempo fatto per fortuna un acquisto sostanzioso e questo potrà tornarci d'utilità". 
In concomitanza con l’emergenza è ritornato l'obbligo del certificato medico nel caso in cui l’alunno faccia più di 5 giorni di assenza per malattia. “ Indicazione abbastanza recente era quella della non obbligatorietà ma nell’emergenza coronavirus e, in deroga alle disposizioni vigenti-conclude il dirigente- il decreto Presidente del Consiglio dei Ministri ha ripristinato quella previsione limitando comunque la nuova prescrizione solo fino alla data del 15 marzo".
C.C.


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Beccati con 825 grammi di droga. Avrebbero fruttato 70mila euro. In manette due afgani. Questo è un altro importante risultato messo a segno dai Carabinieri del comando provinciale di Macerata, sotto le direttive del colonnello Michele Roberti. Nello specifico, l'operazione ha visto il coinvolgimento dei militari del Reparto Operativo di Macerata, guidati dal tenente colonnello Walter Fava e della Compagnia di Macerata, comandati dal maggiore Roberto De Paoli. Nel corso di un articolatoservizio coordinato a largo raggio, esteso lungo le arterie interne della provincia al confine con l’anconetano, sono stati fermati e controllati 50 veicoli e 90 persone. Due persone sono state arrestate: avevano 825 grammi di eroina del tipo “brown”. Sono stati 30 i Carabinieri impiegati in questo importante servizio.

Nella periferia di Montecassiano,durante uno dei controlli, è stata fermata un’auto – con i fari non perfettamente funzionanti – con a bordo due cittadini afgani regolari sul territorio nazionale:un 26enne pregiudicato e un 28enne con precedenti di polizia, entrambi per stupefacenti.La perquisizione veicolare e quella personale ha dato esito negativo ma, visto l’evidente nervosismo mostrato dai soggetti fermati, i carabinieri hanno deciso di estendere i controlli all’area di provenienza del veicolo su cui viaggiavano e, durante le prolungate ricerche, hanno rinvenuto, in un fondo agricolo, 5 involucri in cellophane contenenti complessivamente 825 grammi di eroina del tipo “brown”. 

In particolare, lo stupefacente era incartato in oltre 150 confezioni di caramelle “Mint Candy”, del peso di oltre 5 grammi ciascuna.

La droga sequestrata avrebbe fruttato nella vendita al dettaglio un volume d’affari di circa 70mila euro.
g.g.
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Probabilmente sono loro, i piccoli commercianti e gli artigiani quelli che, nel settore commerciale, stanno pagando di più per gli effetti e la psicosi provocati dal Coronavirus. Per assurdo, la grande distribuzione è stata letteralmente presa d’assalto, non solo al nord, con ricavi importantissimi per l’acquisto di provviste come se stessimo in procinto di avviare una guerra, mentre i piccoli esercizi hanno subito danni pesantissimi. È per questo motivo che Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli e Fermo, hanno avviato la campagna di sensibilizzazione “#Ripartiamo insieme”. L’invito è quello a “tornare alla vita di tutti i giorni con attenzione, usando le precauzioni necessarie” e anche a tornare “nei saloni di acconciatura ed estetica, per farci coccolare dai professionisti del benessere; in pasticceria, a ricaricarci con un caffè e un’ottima brioche; nell’officina di fiducia, per rimettere in ordine l’auto; dal carrozziere, perché quell’ammaccatura va riparata; dal calzolaio, portando le nostre scarpe da riparare; nelle pizzerie - si legge ancora nel manifesto - per gustare le specialità della nostra tradizione; in sartoria, per farci creare un capo di abbigliamento unico; torniamo a chiamare l’idraulico e l’elettricista, nei bar, nei negozi e nei ristoranti, perché danno lavoro a tante persone e imprese; dagli artigiani, per acquistare il bello, il buono e il ben fatto”. Insomma, si ritorni alla normalità e, magari, alla riscoperta di ciò che di meglio l’Italia ha da offrire.




g.g.


Pubblicato in Cronaca
Il Coronavirus non ha fermato solo l’industria e il commercio, specie nelle regioni del nord, ma anche il turismo. Gli operatori del settore sono praticamente in ginocchio, con cancellazioni dell’ordine quasi del 100 per cento. Però, può anche essere un’opportunità per far riscoprire l’Italia agli italiani e soprattutto le Marche. A fare il punto, ai microfoni di Radio C1 è Daniele Crognalletti, amministratore delegato di Esitur, che ha sede in provincia di Macerata, e di Autolinee Crognaletti. 

“E’ stato un boom che si è scatenato improvvisamente e che ci ha colti di sorpresa - afferma - anche se qualche allarme c’era. Nel settore dell’incoming, con Esitur, c’era già qualche sentore. Noi spostiamo persone da 26 Paesi e 5 Continenti verso le Marche e ci siamo accorti che non c’erano più richieste e che arrivavano anche delle cancellazioni. Quando poi all’improvviso la questione Coronavirus è scoppiata anche in Italia, la cosa è peggiorata e si è amplificata”.

Inutile, a questo punto, ragionare su cosa si poteva fare meglio o diversamente. Il problema c’è e va affrontato. E questo è ciò che gli imprenditori, di qualsiasi settore, sanno fare meglio. Bisogna trovare il sistema per uscire dalla situazione di stallo che attanaglia l’Italia e per cercare di riparare i danni: “I danni - torna a dire - sono stati incommensurabili. La stima è che siamo stati danneggiati per almeno 5 mesi sempre che non vi siano ripercussioni anche sull’estate. Sicuramente a livello di incoming la situazione si protrarrà ai prossimi 12 mesi quindi serviranno delle misure non circoscritte a determinate aree geografiche ma estese a tutta la Penisola perché il turismo è liquido, che interessa tutti e coinvolge tutti i settori. L’Italia deve essere considerata tutta zona rossa. Le cancellazioni sono state dell’ordine del 100 per cento, dalla mattina alla sera: e non solo dall’estero ma anche interne. Questo perché su gomma si spostano anche gli studenti delle scuole che sono state chiuse. Dunque sparite le entrate, permangono le uscite: mutui, costo del personale, costi di manutenzione dei mezzi e quant’altro.

Il suggerimento di un imprenditore che vive i disagi in prima persona è quindi quello di non limitare decreti, normative e misure di sostegno solo al nord d’Italia ma di estendere il trattamento a tutti. E poi “serve sinergia con la politica - aggiunge - perché dobbiamo costruire il futuro del turismo italiano che nei prossimi 12 mesi dovrà probabilmente concentrarsi su un turismo ‘Italia su Italia’. Questo punto non va assolutamente perso di vista, potrebbe essere una grande opportunità per la nostra Regione. Il compito di noi imprenditori dovrà essere quello di suggerire ai nostri politici quali possono essere le strategie migliori perché - spiega - solo noi che operiamo in questo settore sappiamo veramente come funziona la macchina del turismo che muove il 13 per cento del Pil nazionale”.

Il settore quindi si aspetta di essere ascoltato dal governo, sarebbe utopico, secondo Crognaletti, dettare dall’alto soluzioni che non sono condivise e che non arrivano da chi conosce il settore e il suo meccanismo. Un settore che, va ricordato, non muove solo il turismo in sé ma “una filiera lunghissima, dall’immobiliare (specie quello adibito a residenza turistica), al commercio, e così via. Se si blocca questa filiera si blocca l’intero Paese”.


Gaia Gennaretti
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Ancora nessuna data per il consiglio comunale aperto richiesto dai consiglieri di minoranza di Muccia in vista dell'inizio dei lavori della Pedemontana, con un progetto che i commercianti contestano perchè si vedono tagliati fuori da quella viabilità, in un contesto già fortemente svantaggiato come quello post sisma.

E ora che i lavori sulla strada in questione sono cominciati, i commercianti non si vogliono arrendere e, con una nota, ripercorrono i passaggi che si sono susseguiti fino ad oggi: "C'eravamo lasciati fiduciosi in un riscontro costruttivo con la nostra amministrazione - dicono - in merito alla questione dello svincolo, poiché così come previsto emarginerà tutta l'area commerciale di Muccia.
Si è svolta un'assemblea aperta con i commercianti in cui il responsabile dell'ufficio tecnico comunale ha spiegato l'evolversi del progetto e come si è arrivati all'attuale situazione. E' seguito poi un confronto tra il sindaco e i commercianti sulle possibili richieste che si potrebbero avanzare per apportare delle migliorie, senza però cambiare nella sostanza il progetto e quindi senza risolvere l'handicap che le attività si vedranno costrette a sopportare".

Poi il problema del mancato consiglio comunale che, secondo la minoranza, sarebbe stato importante programmare prima dell'inizio dei lavori.

"I consiglieri di minoranza - prosegue la nota dei commercianti - avevano richiesto la convocazione di un consiglio comunale urgente visto l'imminente inizio dei lavori. Ad oggi, ignorando completamente l'urgenza, ancora non c'è stato nessun consiglio e nessun confronto con i consiglieri che avevano preso a cuore la questione, a tutela dei commercianti e di tutta la cittadinanza. Gli interessi, infatti, non sono solo dei commercianti, ma di tutta la comunità che potrebbe essere penalizzata da un'eventuale diminuzione dei servizi. Lo scenario che si potrebbe verificare non è poi così surreale se si considera che il territorio in questione ha visto, negli anni, un costante impoverimento tipico di tutte le zone montane e si è poi aggravato ulteriormente dallo spopolamento a seguito dell'ultimo terremoto.
Non è giustificabile l'atteggiamento dimesso - denunciano - , rinunciatario e di negazione dell'organo che, prima di tutti gli altri, dovrebbe tutelare gli interessi della propria comunità. Deludente, per la minoranza e i commercianti, questo dilungare dei tempi nel "concedere" un consiglio comunale. Non capiamo la desistenza ad un dibattito formale e ci meravigliamo del silenzio e dell'indifferenza degli assessori che hanno completamente ignorato la problematica sollevata".

GS
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Sabato, 29 Febbraio 2020 09:32

Blitz al mercato: 2.500 articoli sequestrati

Blitz al mercato settimanale. Nei guai un venditore ambulante, rischia sanzioni per 26mila euro. Vendeva bigiotteria non conforme alla normativa prevista dal Codice di Consumo.
L'operazione è stata messa a segno dalla Guardia di Finanza della tenenza di Porto Recanati nel corso del mercato settimanale in città. L'obiettivo era il contrasto al commercio di prodotti contraffatti o no sicuri e all'abusivismo nonché alla tutela del Made in Italy. 
In particolare, una pattuglia in servizio ha individuato un venditore ambulante, extracomunitario, che vendeva numerosi articoli di bigiotteria. 

Dopo un accurato esame delle migliaia di articoli di prodotti, i finanzieri ne hanno individuati oltre 2.500risultati non conformi alla normativa prevista dal Codice del Consumo: non rispondevano ai requisiti di contenuto minimo delle informazioni e indicazioni previsti dalla normativa in materia di sicurezza dei prodotti.

La merce è stata sequestrata ed il venditore è stato segnalato alla Camera di Commercio per l’adozione dei provvedimenti amministrativi di competenza: rischia sanzioni fino a 26mila euro. Va ricordato che la contraffazione e l'abusivismo sono moltiplicatori di illegalità poiché alimentano il lavoro nero, favoriscono l'immigrazione clandestina e l'evasione fiscale e contributiva, il riciclaggio e così via. Peraltro, acquistare merce contraffatta o non conforme alle norme mette a repentaglio la salute visto che questi prodotti sono realizzati con materiali che non rispettano gli standarddi sicurezza richiesti dalla normativa.

g.g.

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Il Gores ha comunicato che nella giornata di oggi, la Sod Virologia ha rilevato 5 tamponi positivi al Coronavirus, tutti provenienti all'Area Vasta 1, provincia di Pesaro e Urbino. Saranno inviati domani all'Istituto superiore di sanità per la conferma. Nessun campione positivo è risultato nelle altre province.
Sale dunque a 11 il numero di campioni positivi nella Regione Marche.

"Continuiamo nell'impegno di informarvi tempestivamente sui risultati delle analisi di laboratorio non appena queste si rendono disponibili - ha detto il presidente Ceriscioli - perché crediamo importante che possiate valutare correttamente, conoscendo le notizie, piuttosto che angosciarvi con le fake news".

E' importante ricordare che in caso di dubbi rispetto alle proprie condizioni di salute, non ci si deve recare al pronto soccorso o negli studi dei medici di famiglia, ma bisogna telefonare a questi ultimi, alla guardia medica o al numero verde 800936677 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20)
c.c.
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