Notizie di spettacolo nelle Marche
Mercoledì, 27 Gennaio 2021 23:30

Lieve terremoto difronte la costa civitanovese

Una scossa di terremoto di magnitudo 3. 5 a una profondità di 9 km è stata registrata questa sera alle 22:46  dall' INGV di Roma  lungo la costa marchigiana Fermana a 13 km da Civitanova Marche e 14 da Porto Sant'Elpidio. 
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La “Giornata della Memoria”, istituita nel 2000 per ricordare lo sterminio e le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, con la data simbolo del 27 gennaio nel giorno in cui si celebra l’anniversario della liberazione dei prigionieri detenuti nel lager di Auschwitz, è stata celebrata con diverse iniziate anche nei comuni del territorio maceratese. Una celebrazione condizionata dall’emergenza Covid, ma che ha visto anche un’iniziativa particolarmente apprezzata dai sindaci, quella della consegna delle Medaglie d’Onore alla memoria delle vittime e dei deportati che il prefetto Flavio Ferdani ha voluto itinerante.

giono memoria mario zanetti


Cerimonie che hanno avuto luogo a Tolentino, dove l’importante onorificenza è stata conferita a Bruno Baldassarri, Antonio Canzonetta, Ezio Scarpacci e Mario Zanetti, e a Belforte del Chienti dove il prefetto ha consegnato la medaglia alla memoria ai familiari di Vincenzo Meo. “Una giornata dalla doppia valenza e dalla duplice importanza – ha affermato il sindaco Alessio Vita - Da un lato l’obbligo di ricordare quanto accaduto nei lager nazisti e dall’altro la consegna di questa onorificenza ad uno dei nostri concittadini che, purtroppo, è stato vittima della barbarie nazifascista. Un ringraziamento particolare alla Prefettura per aver voluto consegnare in maniera itinerante queste medaglie perché, a mio avviso, è stata una bellissima cerimonia, molto intima ma carica di sentimento. Un’attenzione particolare manifestata dal prefetto che ha voluto tenere conto delle esigenze del territorio”.

Immagine Giornata della memoria tratta dal video Perchè nessuno fece nulla

Un video per non dimenticare, con l’obiettivo di informare e testimoniare al tempo stesso, l’impegno delle Istituzioni sui temi della memoria della Shoah. A Camerino l’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Anpi, Unicam ed Etra (Accademia delle Arti Sceniche e Visive) ha deciso di veicolare il Giorno della memoria attraverso la realizzazione di un video che sarà condiviso anche con le scuole. “L’obbligo di non dimenticare è un po’ il messaggio che vogliamo far passare – ha dichiarato l'assessore alla cultura Giovanna Sartori – Parlo di obbligo perché deve essere davvero un compito da tramandare anche alle nuove generazioni e che spetta a tutti noi. Quest’anno, non potendo proporre iniziative in presenza come quello scorso, abbiamo pensato a un video che dal titolo che pone di fronte a un’importante interrogativo: “Perché nessuno fece nulla?”. Sono domande che non devono perdersi e l’uso della memoria come racconto crediamo sia una delle forme più efficaci per stimolare la riflessione dei bambini e dei ragazzi sulla Shoah. Il video è anche l’occasione per riflettere criticamente sulla nostra identità e sul tempo nel quale ci troviamo a vivere, considerando l’irrinunciabile necessità di sensibilizzare ed educare al valore della memoria come strumento di formazione del senso civico e del rispetto delle diversità".

Bandiere a mezzasta



Bandiere a mezz’asta sulla facciata del municipio di San Severino Marche e riflessioni nelle scuole è stata l’iniziata voluta dall’amministrazione comunale settempedana.

Per tutti il filo conduttore è stato, oltre quello di non dimenticare, la volontà di far conoscere e sensibilizzare le giovani generazioni su una delle pagine più buie della storia nella consapevolezza che “chi non ha memoria del proprio passato non può costruire il suo futuro”.

giorno memoria3 2021


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E’ scontro sull’interruzione volontaria della gravidanza. Il gruppo assembleare del Pd commenta la bocciatura della mozione, di cui era prima firmataria la consigliera Manuela Bora, per chiedere alla giunta di monitorare l’effettività dei diritti sanciti dalla legge 194 del 1978 e far sì che essi siano concretamente esercitabili da tutte le donne marchigiane, in particolare attraverso la presenza di una percentuale sufficientemente alta di personale sanitario non obbiettore di coscienza, capace di garantire l’interruzione volontaria della gravidanza entro i termini consentiti dalla medesima legge.

Così la nota del Pd regionale in cui si legge inoltre “Se il subdolo intento dell’Amministrazione è procedere al progressivo smantellamento dei consultori e cancellare i diritti sanciti dalla legge 194,il gruppo del Partito Democratico si batterà per evitare che la nostra regione torni indietro di decenni, a un lugubre passato fatto di aborti clandestini, di donne morte per mancanza di assistenza medica, di ginecologi e ostetriche arricchitisi sulla loro pelle e sul loro dramma.”



In merito alle dichiarazioni espresse in Consiglio Regionale dai rappresentanti del Partito Democratico, il Commissario Regionale della Lega Marche, On. Riccardo Augusto Marchetti ha rimarcato l’infondatezza di certe dichiarazioni pretestuose. “La Lega non ha mai preso una posizione, nell’assoluta convinzione che la libertà è un diritto inviolabile e che ognuno deve poter scegliere per se stesso - ha esordito il Commissario -  Il Consiglio Regionale peraltro non ha competenza per intervenire in materia, essendoci già una legge dello Stato, la 194, che regola l'aborto. Se il Pd voleva che la Ru486 fosse somministrata anche nei consultori, avrebbe dovuto promuovere una legge a livello nazionale e la Regione Marche, come le altre, l'avrebbe recepita. Le linee guida del Ministero della Salute non modificano le norme esistenti. Quello che come Lega vogliamo evidenziare,- ha ribadito Marchetti- è la necessità di un controllo medico di almeno 24 ore dopo l'assunzione della pillola abortiva.”

Il dibattito sicuramente andrà avanti anche nelle prossime settimane. Sui temi etici ogni gruppo politico intende manifestare il proprio pensiero.

B.O.

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Prosegue l’iter per la riqualificazione dell’ex imbottigliamento dell’acqua di Santa Lucia a Tolentino. Dopo il progetto presentato in collaborazione con la Regione Marche l’ASSM Spa ha pubblicato, nell’area del proprio sito internet dedicata all’Amministrazione Trasparente, l’avviso della manifestazione d’interesse.

Il fine della procedura è quello di favorire la consultazione di operatori economici in modo non vincolante per l'amministrazione. La manifestazione d'interesse ha l'unico scopo di comunicare la disponibilità ad essere invitati a presentare l'offerta.

“Il nostro obiettivo è chiaramente quello di riqualificare l’intera areasottolinea il presidente del CdA dell’ASSM Stefano Gobbi - attraverso un progetto che, presentato ormai da diversi anni, sta finalmente vedendo la luce, considerato che la manifestazione di interesse costituisce la prima pietra dell’intera costruzione. Soprattutto vogliamo occuparci prima di tutto della zona dell’ex imbottigliamento che sarà il front office dell’ingresso delle Terme al cui interno troveremo studi medici, la medicina sportiva ed anche percorsi vascolari di medicina sportiva e fisioterapia, oltre ad alcune stazioni relative a quelle termali. Un grande contenitore al cui interno saranno presenti servizi che serviranno a decongestionare la struttura dell’ex Hotel Santa Lucia dove attualmente sono ospitati studi medici, medicina sportiva e fisioterapia”.

f.u.
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La Regione Marche sostiene la candidatura della città di Ascoli Piceno a Capitale Italiana della Cultura per il 2024.  Il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore alla Cultura Giorgia Latini hanno risposto alla richiesta giunta dal sindaco Marco Fioravanti dopo la Candidatura del capoluogo ascolano. “Abbiamo appreso con piacere della candidatura della Sua città"-scrivono il presidente e l'assessore al sindaco-"Ascoli Piceno rappresenta senza dubbio un connubio tra arte, cultura, architettura, enogastronomia, scrigno di una storia plurimillenaria, che fa da capofila ad un territorio ricco di eccezionalità. La candidatura è solo l’inizio di un percorso, in cui la visione e le aspirazioni si concretizzeranno, e per questo ambizioso obiettivo non potrà mancare il sostegno della Regione Marche, nella consapevolezza che il successo nella competizione renderebbe Ascoli Piceno un polo culturale di traino all’intero territorio regionale." Infine gli amministratori regionali invitano il sindaco a "ragionare insieme in merito alle progettualità da individuare per avviare una collaborazione che possa, in ogni caso, costituire un sistema di cooperazione istituzionale foriero di grandi iniziative e risultati per la nostra regione”.



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Dalla richiesta dell’Unione Europea di orientarsi sempre più verso la sostenibilità ambientale, alle scelte quotidiane dei maceratesi anche su ciò che mettere in tavola.
La Coldiretti di Macerata sta portando avanti, insieme ai produttori del territorio, progetti che mirano a far aumentare la consapevolezza dei cittadini anche nelle scelte alimentari.
“Come coldiretti stiamo dando il nostro piccolo ma significativo contributo”- dichiara Giordano Nasini, Direttore Coldiretti della provincia di Macerata - “Lo stiamo facendo attraverso una realtà che ormai si è consolidata e si sta sempre più consolidando, che è quella del Mercato Coperto di Campagna Amica, dove i nostri i produttori agricoli provenienti dalla provincia di Macerata e in special modo dall’entroterra, in uno spazio a loro dedicato possono mettere nella disponibilità di tutti i cittadini Maceratesi il vero km 0. Questo per noi significa dare sostegno ai territori, alla biodiversità e all'ambiente.
È ovvio che la filiera corta e il km 0, è una parte di quello che è il nostro progetto Coldiretti, perché la pandemia ha messo in evidenza quelle che sono le criticità del sistema, un sistema fragile, dove diventa centrare la sovranità alimentare che vogliamo garantire con il km 0 e con dei progetti di filiera che si contrappongono allo strapotere delle grandi multinazionali”.

Barbara Olmai
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Sono partiti dal Comune di Tolentino i solleciti per il trasferimento delle famiglie terremotate negli appartamenti di Borgo Rancia di cui sono state consegnate le chiavi.

A due settimane dalla consegna delle abitazioni relizzate in sostituzione delle SAE, infatti, l'amministrazione sottolinea il mancato trasferimento da parte di alcuni cittadini: "Stiamo sollecitando alcuni nuclei familiari ad entrare nelle proprie case - dice il sindaco Giuseppe Pezzanesi - perchè hanno le chiavi, hanno fatto gli allacci delle utenze e, se dovessero avere bisogno degli arredi abbiamo più volte ribadito che siamo a disposizione per sostenerli almeno fino a 4 mila euro".

Poi non si lascia sfuggire la soddisfazione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di chi ha condannato la scelta della maggioranza di realizzare appartamenti al posto delle SAE e di ospitare alcune famiglie nei container di via Colombo: "Il fatto che non proseguano nel loro trasferimento e restino nei container che qualcuno ha descritto come un lager - dice - significa che in quel posto non si sta poi così tanto male. Se così fosse dovrebbero correre via a gambe levate, invece abbiamo dovuto sollecitarli.
Questo significa - conclude - che la situazione è ben diversa da quello che qualcuno ha voluto far credere fino ad oggi".

GS

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Belforte del Chienti si apre al digitale per favorire la comunicazione tra le istituzioni e i cittadini.
"La nostra amministrazione - dice il sindaco Alessio Vita - ha fin da subito aperto le porte alla comunicazione digitale nei confronti della cittadinanza, per far sì che le istituzioni siano più vicine ai cittadini.
Lo abbiamo fatto con l'istituzione di una pagina Facebook dove vengono pubblicate tutte le informazioni più importanti e ora siamo entrati a far parte di un'App, che si chiama Municipium, in cui i cittadini e i turisti potranno digitare il nome del nostro paese ed accedere alle informazioni che riguardano il Comune, sia dal punto di vista istituzionale che culturale e turistico".

Sulla scia delle semplificazioni per i cittadini anche l'attivazione del servizio MPay della Regione Maeche: "Abbiamo aderito da qualche mese a questa iniziativa regionale per permettere il pagamento digitale delle imposte e ora stiamo lavorando ad un altro progetto della Regione Marche che aiuta i Comuni ad attivare tutti i servizi del Pagopa, i metodi di pagamento tracciati da tutta l'amministrazione".

Un messaggio di risposta anche nei confronti di chi sostiene che i piccoli Comuni siano destinati a scomparire nel lento declino delle zone interne: "Aprirsi al digitale - prosegue Vita - significa anche dimostrare che i nostri paesi hanno voglia di esserci e di continuare a crescere. Si tratta di uno strumento in più per guardare al futuro e per aiutare i turisti nella ricerc dei luoghi dove mangiare e alloggiare".

GS
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"Babbo voleva tornare a Castello". Queste le prime parole del figlio Giovanni Lattanzi che per ricordare Giulio, dopo la sua morte avvenuta sabato 23 gennaio a Roma presso l’ospedale Sandro Pertini a seguito di una malattia, ha voluto portarlo a Castelsantangelo sul Nera, per un ultimo saluto. 
Un saluto in forma laica presso la sala “Amici del Trentino” con parole di ricordo pronunciate dalle istituzioni e da chi gli voleva bene e che ha potuto essere presente. Da un lato il feretro e dall'altra parte le immagini di Giulio, sorridente, insieme alla famiglia o sulle montagne che amava. Un sottofondo musicale accompagna quei volti, con le canzoni che piacevano a lui e sua moglie Angela, nata in questo paese, motivo fondante per Giulio per considerare Castello e le montagne dei Sibillini “casa”. 

Tutti i presenti hanno ricordato il rapporto forte del carrarese (Giulio era toscano di origini) con il nostro territorio, per cui si è battuto scrivendo e conducendo confronti politici anche aspri. 

"Desiderava essere ricordato come Sindacalista e Mazziniano" ha detto il figlio che ha parlato a nome della famiglia, citando anche le 2 bandiere presenti: quella del Movimento Federalista Europeo (Giulio era un europeista convinto) e l'altra dell'associazione Mazziniana di Camerino. 

"Il pensiero, l’operosità nella vita sociale, civile e familiare. Le parole di Mazzini babbo le portava avanti tutti i giorni". Quell’operosità che lo ha portato da sindacalista UIL in giro per l’Italia e a condurre iniziative sociali e civili.
Dopo il figlio si sono alternati i ricordi di chi ha conosciuto Giulio, in una sala in cui gli abitanti dell’Altonera non sono voluti mancare. Inizia il Rettore Unicam Claudio Pettinari, che definisce Giulio un “combattente” e ricorda come non si sia mai arreso alla situazione di stallo del periodo post terremoto. Dai temi dei diritti alla salute, a quelli del ritorno dei giornali, Lattanzi è stato “Un incredibile esempio per i giovani che continueranno a vivere in questo territorio”. 

Di “Esempio di coerenza e convinzione. Un compagno di viaggio importante.” parla Graziano Fioretti, ex segretario della UIL Marche, che saluta Giulio anche a nome dell’associazione mazziniana.
Poi il ricordo di un giovane amico che dice che la sua casa era aperta a chiunque per condividere una idea o un pasto. 
Francesco Rocchetti dell’Anpi ricorda il Giulio scrittore e dell’attesa di tanta gente di leggere il suo pensiero, le sue “lettere”, citando la canzone di De Gregori “La storia siamo noi”, sulle pagine de “L’Appennino Camerte” dove Lattanzi ha scritto per anni.

“Ho perso una persona che stimavo, un amico. Stimate sempre una persona che vi dice quando sbagliate.” Così Mauro Falcucci, Sindaco di Castelsantangelo sul Nera, ricorda il protagonista di un territorio, sempre pronto alla critica costruttiva, un uomo che ha amato e difeso questa terra.  

Poi c’è stato anche il ricordo di chi scrive. Ho parlato di Giulio come di una persona dal pensiero moderno, dai grandi valori civili da cui, da cittadini, dovremo prendere esempio. 
Fernando Pallocchini direttore de “La Rucola”, altro giornale con cui collaborava, ha citato la sua capacità di critica e analisi e ricordato l’uscita imminente del suo ultimo articolo.

Sono stati centinaia e da tutta Italia i messaggi di cordoglio giunti alla famiglia in questi giorni, alcuni anche in video come quello dell’ex Segretario Generale della UIL, Giorgio Benvenuto. “E’ stato un grande sindacalista. Avete avuto un padre di cui andare orgogliosi.” 

Il Direttore de Il Parco Nazionale della Pace di Sant'Anna di Stazzema, dice nel video “Chi combatte non perde mai”.

Grande commozione alla fine anche da parte della amata nipote Marta Cristianini, che ha ringraziato i presenti e ha parlato anche a nome di sua mamma Laura e di sua sorella Sara. “Tutti avete detto cose bellissime e vere. Anche solo l'aver ascoltato nonno per una volta, si riusciva a capire come immaginava il futuro per questo Paese. Per nonno la verità era importante.”

Giulio dopo la cremazione riposerà in un’urna nel cimitero di Castello vicino a sua moglie Angela. Poi nel tempo i suoi ideali e il suo pensiero verranno raccontati in un libro, quello che avrebbe dovuto scrivere con suo figlio Giovanni, testimone ed erede di future battaglie di cui il territorio ha estremo bisogno.

Barbara Olmai

Altri approfondimenti sul prossimo numero de “L’Appennino Camerte”
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Un problema quasi infinito e che ancora oggi sembra non trovare soluzione. Così i sindaci di Fiuminata, Vincenzo Felicioli, e Sefro, Pietro Tapanelli, proseguono nella loro battaglia contro Rai e gestori di telefonia mobile.

Nel territorio dei due comuni, infatti, i cittadini hanno grossi problemi nella ricezione dei canali Rai e nei collegamenti con i telefoni cellulari. “Una situazione che non appare corretta né dal punto di vista costituzionale né sotto il profilo etico”, tuona il sindaco Felicioli ricordando anche "le tante lettere inviate ai massimi esponenti delle istituzioni (il Capo dello Stato, il Presidente del Consiglio, i Presidenti di Camera e Senato le autorità regionali, il prefetto, i vertici delle aziende interessate) “tutte rimaste senza risposta”.

Addirittura i due primi cittadini avevano anche presentato, per il tramite dei carabinieri, un esposto alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio. Una situazione che perdura, dal momento che la serie di ripetitori che si trova a Collecorno, al confine tra Sefro e Fiuminata, è obsoleta e per questo soggetta a frequenti guasti, non riuscendo comunque a garantire la copertura necessaria.

“Bisognerebbe fare lavori di ammodernamento a questi impianti – incalza il primo cittadino di Sefro Tapanelli – ma spesso ci viene risposto da parte dei gestori che l’utenza e poca e gli investimenti sarebbero antieconomici. Discorsi di convenienza che oggi non hanno alcun senso e situazione che continua a penalizzare un territorio montano già fortemente in difficoltà, per di più ancora alle prese con le problematiche del sisma”.

La rivitalizzazione delle aree interne passa anche e soprattutto dalla possibilità di fruizione dei servizi da parte del cittadino e del turista, ragione per la quale i sindaci dei due comuni di Fiuminata e Sefro continueranno lancia in resta la loro battaglia.

(in foto i due sindaci durante la conferenza stampa in remoto)


f.u.
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