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Notizie di spettacolo nelle Marche
Gusto Artigiano On Demand è il nome dell’evento lanciato da Confartigianato Imprese Macerata- Ascoli Piceno -Fermo all’interno del ricco programma della Phygital Edition di Tipicità 2021.

L’appuntamento web è andato in scena durante l’expo online del noto Festival. Per l’occasione è stata creata un’avvincente narrativa del mondo dell’artigianato, ricca di spunti per progettare il domani. Tracciando, come bussola, una positiva direzione.

Lorenzo Totò



A portare i saluti dell’associazione è stato il Vicepresidente interprovinciale Lorenzo Totò, che ha sottolineato il forte legame con la manifestazionecon la quale Confartigianato “condivide i valori di un territorio che trova nel lavoro, nel genio e nel saper fare, le sue eccellenze. Da sempre seguiamo gli artigiani nel loro percorso di crescita e in questo momento così difficile abbiamo guidato gli imprenditori sulla via della digitalizzazione. Incentivandoli a sviluppare strumenti capaci di trasportare anche online vendite e vetrine. Alcune aziende sono solo partite di recente in questo processo, con sacrifici e grandi investimenti, ma tale trasformazione è un passo fondamentale. Certo, ci auguriamo di tornare ad un rapporto in presenza con i buyer, ma non dobbiamo mai dimenticarci dei progressi ottenuti grazie proprio al digitale. Il mondo è cambiato e dobbiamo seguire la nuova rotta, mettendo in connessione i due piani”.

Paolo Capponi, dell’Ufficio Export, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita della certificazione 100% Made in Italy, marchio di qualità diventato realtà proprio grazie a Confartigianato. Un marchio “che attesta tutto il processo produttivo fatto all’interno del nostro sistema nazionale” e che risponde alle esigenze del consumatore, “che può quindiindirizzare il suo acquisto con sicurezza - ha aggiunto Capponi.Abbiamo, infatti, scoperto questo bisogno sul campo: in passato, quando era possibile farlo, abbiamo organizzato molti appuntamenti di incoming nelle Marche e i buyer erano fortemente interessati ad osservare i processi produttivi locali. Da qui, l’urgenza di dar loro un concreto strumento in più, con questo indispensabile marchio”.

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Emanuele Conforti, Presidente regionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, ha portato l’esperienza di MyMarca, “che nasce digitale proprio 14 anni fa, in un periodo pionieristico. Abbiamo fin da subito cercato di creare una rete perché il problema principale di un eCommerce è, del resto, quello di fare una massa critica capace di generare flusso”. La crescita è scaturita nell’inaugurazione di Casa Marche, spazio fisico dove la tradizione incontra l’innovazione. Un luogo “di cultura, che fa scoprire prodotti e produttori in maniera diretta”, ha concluso Conforti.




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Valorizzare il registro tumori regionale garantendo le risorse necessarie in tempi congrui per tutelare i malati con strumenti di prevenzione e cura sempre più efficaci. Questo il senso della mozione che il gruppo del Partito democratico ha presentato alla Giunta regionale delle Marche per l'avvio di un percorso finalizzato alla nascita del Registro Tumori del centro Italia.

“R
iteniamo che queste azioni possano avere maggiore successo se svolte in sinergia con altri enti e su un territorio più vasto - si legge in una nota - Per questo, insieme al gruppo assembleare del Partito Democratico umbro, abbiamo presentato una mozione che impegna la giunta regionale a costituire, in sinergia con le Regioni Lazio, Toscana, Abruzzo e Umbria, un Registro Tumori del centro Italia, dotato di un team di ricerca e analisi scientifica interregionale”.


L’attuale Amministrazione regionale – spiegano i consiglieri dem – può fruire del grande lavoro iniziato nel 2013, anno in cui venne istituito il Registro Tumori della Regione Marche per la raccolta e l’analisi di tutte le neoplasie del territorio. Uno strumento estremamente rigoroso a cui, non a caso, l’Associazione Italiana Registro Tumori ha riconosciuto una certificazione di qualità e accuratezza diagnostica tra le più importanti a livello nazionale. In questo senso, il progetto che abbiamo avanzato consentirà di potenziare ulteriormente questo patrimonio, mettendo a disposizione della nostra comunità ancora più dati e informazioni indispensabili per la programmazione sanitaria e la realizzazione di una guida epidemiologica per gli interventi di prevenzione”
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Firmato il rogito per l'acquisto della ex sede di Banca Marche. Giornata da ricordare per la città ducale; alla firma dell'ordinanza speciale per gli interventi urgenti previsti nel PSR si aggiunge la definitva acquisizione del Palazzo ex sede di Banca Marche in centro storico. Presenti il responsabile dell'ufficio finanze del Comune di Camerino Giuliano Barboni la vicesindaco Lucia Jajani e Raoul Ravara, procuratore speciale  per la parte venditrice "DeA Capital Real Estate SGR S.p.A", è stato siglato l'atto di acquisizione.
È la stessa vice-sindaco nonchè assessore al bilancio del Comune di Camerino Lucia Jajani ad essersi spesa fattivamente per l'importante operazione arrivata nella tarda mattinata di oggi al suo positivo epilogo. L''immobile sarà destinato a centro culturale. 

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"Una grande gioia poter finalmente affermare che il palazzo ex Banca Marche da oggi appartiene alla comunità di Camerino - dichiara la vice sindaco Lucia Jajani -. Di questo significativo passo avevo già anticipato dopo la delibera di consiglio con la quale, purtroppo, solo a maggioranza e quindi con il voto contrario dell'opposizione, avevamo deliberato di acquisire questo palazzo. Oggi finalmente abbiamo firmato il rogito e arriva a giusta conclusione un lavoro che dura da più di un anno e mezzo.
Mi ha fatto molto piacere conoscere direttamente la controparte nella persona del rappresentante legale del fondo, con il quale ho sempre parlato telefonicamente e che aveva abbracciato questo percorso  e si era davvero appassionato a questa vicenda  per tutti i racconti che gli avevamo rappresentati in merito all'importanza non solo storica ma anche affettiva di questo palazzo. Egli stesso aveva cercato in tutte le maniere di agevolare l'operazione facendo in modo che fattivamente riuscissimo ad arrivare all'atto odierno".
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Intorno all'operazione si era molto discusso, soprattutto con riferimento agli oneri che, si diceva, sarebbero potuti ricadere sull'ammnistrazione per eventuali lavori di ristrutturazione sull'immmobile e ai quali non si sarebbe potuto far fronte.

" Il percorso - spiega Jajani - è stato infatti oggetto di polemica proprio per i potenziali costi che avremmo dovuto sostenere. In realtà, nella nostra programmazione era già chiara l'idea di chiedere al commissario straordinario un finanziamento per la ricostruzione del palazzo. Tutta questa operazione nasce pertanto da una programmazione che è stata studiata e fatta  nel tempo;  in primis  quindi l'idea di acquistarlo  che è sempre stata votato tra l'altro solo a maggioranza, quindi, inserirlo nel PSR significava dargli la priorità tra gli edifici pubblici nella ricostruzione. Il palazzo ex Banca Marche doveva dunque  essere tra i primi ad essere ricostruito in virtù appunto della sua posizione strategica che lo colloca nelle immediate vicinanze della piazza che è la prima parte della città che cercheremo di andare a recuperare. Da lì anche la programmazione nel fatto di chiedere al commissario  appunto un finanziamento per la sua ricostruzione.  Finanziamento che viene discusso  proprio oggi pomeriggio in una cabina di regia che si occuperà anche della nostra proposta che ci auguriamo abbia l'esito atteso, cosicché quello che è nato come un sogno, possa divenire realtà".

c.c.
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Aiuti per la filiera del turismo invernale: dopo lo stop forzato della scorsa stagione, con gli impianti sciistici rimasti a secco a causa del Coronavirus, arrivano buone notizie dalla Regione. I fondi stanziati a livello nazionale per sostenere le attività – tra le più colpite dalle misure restrittive – prevedono per le Marche aiuti per 2,7 milioni di euro. Una notizia accolta con piacere dagli operatori del settore, che dai precedenti decreti non hanno ottenuto ristori adeguati e proporzionati alle perdite di una stagione turistica mai iniziata.

La somma indennizzerà le imprese legate a tutta la filiera del turismo su neve, che nel corso dello scorso inverno non hanno potuto riaprire le loro attività: a poche ore dal via libera dello scorso 15 febbraio arrivò infatti il nuovo stop dal Governo. Contributi ulteriori saranno previsti per i gestori degli impianti, le scuole e i maestri di sci. La buona notizia arriva dall’assessore al bilancio delle Marche, Guido Castelli, che ne ha parlato a margine del tavolo della Commissione speciale turismo e industria alberghiera della Conferenza delle Regioni. La proposta delle amministrazioni regionali è quella di ristorare le imprese sulla base dei mancati guadagni.

I 2,7 milioni di euro previsti rappresenterebbero una boccata di ossigeno per le imprese turistiche della montagna marchigiana: a oggi infatti, non si sarebbero visti indennizzi per una stagione in cui il meteo è stato ideale, ma che ha incontrato le restrizioni a causa del Covid.

Noi non abbiamo ancora visto un euro – racconta Andrea Properzi della baita “La Capannina” a Sassotetto –. Nell’ultimo decreto a firma Draghi non siamo rientrati perché le nostre perdite erano inferiori al 30%: lo scorso anno non c’è stata una stagione straordinaria e quindi in proporzione abbiamo perso poco. Quest’anno oltre al danno abbiamo avuto anche la beffa: in regimi normali sarebbe stato un inverno in cui avremmo lavorato tanto. Se consideriamo le perdite potenziali di quest’anno parliamo di un volume decisamente superiore rispetto a quello considerato come requisito per accedere ai ristori”.

Anche a Bolognola la situazione non è diversa, con il direttore di BolognolaSki, Francesco Cangiotti, che racconta uno scenario simile in merito ai sostegni: “Non abbiamo ancora avuto nessun tipo di ristoro e onestamente attendevamo con ansia una notizia simile. Le società che si occupano del turismo sciistico hanno avuto spese ingenti durante la stagione invernale, nonostante questa non sia mai partita. Spese che si sommano a quelle che sosterremo in queste settimane per partire con l’estate e smantellare gli impianti. Sicuramente accogliamo con piacere questa notizia: speriamo che questi ristori arrivino presto perché le imprese del settore iniziano davvero a essere in difficoltà dopo un inverno così duro”.

l.c.
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Un arresto e due segnalazioni per droga. Sette contravvenzioni per aver violato il coprifuoco.
È il bilancio dell'operazione messa in campo ieri sera dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche, insieme ai colleghi della Stazione Carabinieri di Porto Recanati, Montelupone e Civitanova Marche Alta.

Al setaccio i luoghi di maggiore aggregazione giovanile di Porto Recanti: i giardini pubblici, le piazze Brancondi e Kromberg, lo scalo ferroviario, dove sono state controllati complessivamente 58 veicoli ed identificate 87 persone.

Si trova ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida, il giovane a cui, nella sua abitazione nel centro di Porto Recanati, sono stati scoperti e sequestrati numerosi involucri di cellophane contenenti sostanza stupefacente, occultati in diversi punti dell’appartamento, per complessivi 46 grammi di hashish e 2 di marijuana, oltre alla somma contante di 4.880 euro in banconote di vario taglio ritenuto provento di spaccio, un telefono cellulare, una bilancia elettronica di precisione, una agenda recante la contabilità dell’attività illecita, altro materiale utile al confezionamento delle dosi.

Sono stati anche segnalati alla Prefettura di Macerata due diciannovenni di Porto Recanati poiché trovati in possesso di piccole quantità di marijuana destinata ad uso personale, mentre, sono state contestate sette sanzioni amministrative per complessivi 2.800 euro per la violazione delle misure di contenimento epidemiologico per inottemperanza del divieto di circolazione oltre il limite orario consentito, senza comprovate esigenze o giustificato motivo.
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Giornata importante per la città ducale. Nel primo pomeriggio odierno viene infatti firmata l'ordinanza  speciale Camerino. Dal governo circa 18 milioni di euro per gli interventi più urgenti e importanti che l'ammnistrazione ha individuato nel PSR.  

"L'ordinanza straordinaria Camerino - afferma il sindaco Sandro Sborgia- sarà portata nel primo pomeriggio di oggi all'interno della cabina di regia per ottenere l'intesa tra il commissario straordinario e la regione Marche e gli altri attori parte della cabina di regia; a quel punto sarà firmata  dal commissario ed è da quel momento che potrà diventare operativa.
Attendiamo quindi la registrazione dell'intesa sull'ordinanza e poi comunque esulteremo. La seconda considerazione che mi preme fare- aggiunge il sindaco- è che con l'ordinarnza straordinaria raggiungiamo un obiettivo  importantissimo;  si tratta di un lavoro fatto dall'amministrazione comunale che ha redatto e indicato quali fossero gli immobili sui quali procedere in via prioritaria  e pertanto si tratta di quelle situazioni che abbiamo già indicato all'interno del programma straordinario per la ricostruzione; sottolineo inoltre che è stato sempre il comune di Camerino a richiedere al commissario straordinario di agire con i poteri in deroga segnalando quali fossero le deroghe che l'ammnistrazione comunale ha chiesto per poter fare gli interventi. 
Un lavoro che è stato fatto da tutta l'amministrazione comunale e- continua Sborgia- non posso non rivolgere un forte ringraziamento soprattutto a quanti hanno collaborato con l'amministrazione a titolo gratuito; tra queste figure non  posso non ricordare l'ingegnere Michele Pierri, già responsabile dell'osservatorio sui lavori pubblici che ci ha supportato e ha svolto la sua operra completamente a titolo gratuito, senza pensarci un attimo a rendersi disponibile per darci una mano, in particolare per quello che riguardava la normativa sugli appalti.  Il grazie va esteso all'architetto Michele Tromboni che collabora anche lui con l'amministrazione a titolo gratuito, al Commissario  Legnini, al subcommissario Loffredo, alla professoressa  Valentina Sessa  e alla dottoressa Nicotra della struttura commissariale, insieme alle quali abbiamo  avviato questo lavoro e  portato a termine la stesura di quella che l'ordinanza.e in modo particolare del suo contenuto.
All'interno di questo provvedimento speciale sono tra l'altro previsti fondi per la ristrutturazione del palazzo ex sede di Banca Marche, quindi in certo qual modo possiamo rassicurare  tutta la minoranza e quanti avevano sollevato delle polemiche in ordine ai fondii per la sistemazione quell'edificio. In questa ordinanza - prosegue il sindaco- sono previsti dunque anche finanziamenti per la ristrutturazione del Palazzo Banca Marche che è stato acquisito dal comune per la simbolica cifra di 50000 euro. Siamo dunque felici di annunciare che c'è anche questo qualcosa in più che va ad aggiungersi  agli interventi riferiti al Palazzo del  comune,  al Teatro Marchetti, al parcheggio meccanizzato, alle demolizioni del tribunale e della scuola Betti e inoltre per alla ristrutturazione degli immobili dell'ex Convento e del Mastio che si trovano alla Rocca Borgesca. 
Credo che sia un altro ottimo risultato che portiamo a casa per la nostra città dove, tra università e comune, stiamo vivendo solo la prima fase di un percorso al quale seguirà la seconda parte. Siamo quasi a 60 milioni di euro che verranno  investiti per la ricostruzione degli edifici pubblici della città. Penso che sia un momento fondamentale, perché testimonia di quanto lavoro è stato compiuto e, senza il quale non avremmo potuto fare nulla. 
Preciso anche che proprio questa mattina, l'assessore al bilancio e vice sindaco Jajajani e il responsabile dell'ufficio ragioneria hanno sottoscritto l'atto nortarile attraverso  il quale il comune acquisisce la proprietà dell'immobile già sede di Banca Marche.
Una  coincidenza di eventi che dunque ci rende ancora più orgogliosi e felici del lavoro in corso- conclude Sandro Sborgia-. Crredo che siamo sulla buona strada e ne sono  contento. Di certo non si tratta di un punto d'arrivo ma di un punto dal quale iniziare la vera e propria attività di ricostruzione che fino a qui abbiamo tanto sperato partisse". 

c.c.
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Arriva la guida al Superbonus. L’utilizzo delle agevolazioni per le abitazioni danneggiate dal sisma diventa, in questo modo, più semplice.
A stilare i punti principali per l'applicazione sono stati l’Agenzia delle Entrate ed il Commissario Straordinario alla Ricostruzione con una Guida operativa per l’uso combinato del Superbonus e del contributo di ricostruzione concesso dallo Stato che snellisce le procedure di rendicontazione e fatturazione degli interventi e semplifica le possibilità di accesso alle detrazioni fiscali, ammesse anche nel caso di lavori già avviati.

"La Guida - scrivono - , introdotta da una prefazione del Direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini, e del Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, è frutto di un approfondito confronto tra le due strutture, che ha coinvolto anche il Ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili, e risponde a diverse esigenze: coordinare gli strumenti del Superbonus e del contributo, rendendo più efficace l’utilizzo delle cospicue risorse pubbliche stanziate per questi obiettivi; semplificare l’attività dei professionisti e delle imprese; massimizzare i benefici per i cittadini, considerato che il Superbonus spetta ai proprietari degli immobili danneggiati dal sisma per la parte di spesa che non è coperta dal contributo pubblico, a volte insufficiente; ricostruire abitazioni più sicure ed efficienti dal punto di vista ambientale.

La combinazione del contributo con il Superbonus – scrivono Ruffini e Legnini nella prefazione – rappresenta una grande opportunità per accelerare la ricostruzione post sisma nel Centro Italia e per migliorare ulteriormente la sicurezza sismica e l’efficienza energetica di decine di migliaia di edifici che devono ancora essere ricostruiti”, tenendo conto anche dell’orizzonte temporale di vigenza delle detrazioni, per ora limitato al 30 giugno 2022.

Come chiarito da un parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, il Superbonus è accessibile anche nel caso in cui i lavori siano già in corso d’opera. In tal caso, le asseverazioni necessarie, normalmente richieste prima dell’avvio dei lavori, devono essere presentate tempestivamente in sede di variante progettuale o come documentazione integrativa nel corso dei lavori.

La Guida, infine, si sofferma sul Superbonus rafforzato, "che può essere utilizzato - spiegano - in alternativa al contributo pubblico di ricostruzione, sia nel cratere 2016 che in quello dell’Aquila 2009. Nel caso i proprietari rinuncino al contributo, i tetti della spesa ammissibile alle detrazioni Superbonus aumentano del 50%. A titolo di esempio, il tetto di spesa per gli interventi di rafforzamento antisismico passano da 96 a 144 mila euro, quello per gli impianti termici “trainanti” da 30 a 45 mila euro, quello per gli infissi “trainati” da 60 a 90 mila euro per ciascuna unità immobiliare".
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Attenzioni particolari da riservare alla categoria di caregivers e conviventi delle persone disabili e estremamente vulnerabili, per permettere loro di organizzare meglio la vaccinazione.
La presidente di Alzheimer Uniti Italia, Manuela Berardinelli, si è fatta portavoce dei famigliari dei malati e ha riassunto in una missiva inviata al presidente della Regione, Francesco Acquaroli ed all'assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini, le rchieste che ha raccolto con l'associazione in quest'ultimo periodo.
"In primis - scrive - coloro che hanno prenotato chiedono quali saranno i tempi di attesa per essere ricontattati dagli operatori sanitari per concordare l’appuntamento in quanto è per un caregiver è impossibile lasciare il proprio caro di cui si prendono cura h.24 senza avere il tempo di organizzare la sostituzione. Altro aspetto per cui i familiari ci contattano è legato alla categoria entro cui fare richiesta. Infatti, all’interno del documento di soggetti estremamente vulnerabili non è espressa in maniera chiara la diagnosi di demenza (Alzheimer, Fronto-Temporale, Corpi di Lewy, Parkinson etc.); questa potrebbe essere inclusa nella sezione Malattie neurologiche. Un ultimo aspetto da chiarire - aggiunge - (magari attraverso una nota esplicativa) riguarda le condizioni che consentono il riconoscimento dello stato di vulnerabilità (tanto del soggetto quanto del caregiver).
A tal proposito la proposta è quella di inserire una voce specifica per la diagnosi di demenza e dare dei riferimenti ai soggetti e ai caregivers rispetto alle condizioni di accoglimento dell’adesione alla campagna vaccinale".
La presidente chiude la missiva con una richiesta che riguarda le priorità della vaccinazione: "Prima di 'aprire' alle adesioni della vaccinazione per i 60-65enni  le chiedo formalmente di dare la priorità ai caregivers, non solo per l’Alzheimer ma ovviamente per i tanti che si prendono cura delle molteplici patologie che danno disabilità e che non consentono autonomia, se si ammala uno di loro, anche se la persona malata è vaccinata, si rischia ugualmente la tragedia perché nessuno se ne potrà occupare".

GS
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Con l’allentamento delle restrizioni anti-Covid è finalmente possibile tornare a meravigliarsi per le bellezze artistiche di Monte San Martino.
 
Il panoramico e suggestivo borgo medievale è infatti uno scrigno di tesori artistici che a partire da sabato1°maggio sarà possibile tornare a conoscere ed ammirare grazie alla riapertura del percorso museale del paese. Una organizzazione di guide esperte condurrà il visitatore alla scoperta della meravigliosa Pinacoteca civica che può vantare al suo interno prestigiose opere come quelle di Guido Reni, quelle appartenenti alla collezione privata di Don Ernesto Ricci, i celebri polittici di Girolamo di Giovanni e dei fratelli Vittore e Carlo Crivelli, gli affreschi di Vincenzo Pagani e molto altro ancora.

Il percorso si svolgerà nel rispetto delle normative anti-Covid vigenti. Le visite guidate, pertanto, potranno svolgersi esclusivamente su prenotazione, con almeno un giorno di anticipo. Una ripartenza sotto l’egida della bellezza da un piccolo borgo dell’entroterra ricco d’arte e di eccellenze enogastronomiche. “ Per noi è un grande piacere riuscire a ridare visibilità al patrimonio delle nostre opere d’arte che rappresentano lo scrigno di tesori del nostro pittoresco borgo dei monti Sibillini - dichiara il sindaco Matteo Pompei-. Oggi siamo davvero felici di poter riaprire i nostri siti museali in totale sicurezza secondo le nuove norme e, con una prenotazione anticipata, siamo pronti a ricevere i visitatori”.
Monte San Martino può tra l’altro vantare il primato di comune covid free nella provincia di Macerata : “ Da quasi due mesi siamo senza contagi e in parte questo ci riempie veramente d’orgoglio – dice il primo cittadino- ma è il risultato di come le persone hanno reagito con responsabilità, per cui la buona condizione in cui oggi ci troviamo permette agli stessi visitatori di essere in sicurezza nel nostro Borgo. Oltre al patrimonio artistico che testimonia di un importante lascito del passato- ricorda il sindaco Pompei- una significativa attrattiva di Monte San Martino sono anche produzioni d’eccellenza e prima fra tutti la mela rosa dei Monti Sibillini che abbiamo reintrodotto da circa 15 anni, in più stiamo intraprendendo un importante  percorso di digitalizzazione che ha portato ad oggi la banda ultralarga nel nostro comune, dunque possiamo vantare anche una infrastruttura di telecomunicazioni che non tutti i comuni hanno”.
c.c.

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Orari per prenotare le visite:  sabato 1 Maggio 2021 Ore 10:00 - 13:00 / 16:00 - 19:00

Ogni Domenica Pomeriggio Ore 16:00 - 19:00



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Questa mattina la demolizione della ex struttura di Geologia a Camerino.
Un passo importante che porterà poi all'inizio della ricostruzione del nuovo edificio da cui nasceranno gli spazi per l’archivio dell’Istituto diocesanodella diocesi e della Fondazione Giustiniani Bandini; gli uffici della curia e dell’Istituto diocesano e alcune unità abitative.
“Purtroppo questa struttura è stata fortemente danneggiata dal sisma – aveva già spiegato Ippolito Antonini, presidente dell’Istituto diocesano - e non è stata inserita nei finanziamenti pubblici per la ricostruzione perché era una struttura privata ad uso pubblico e, al momento del sisma, era stata da poco lasciata dall’Istituo professionale. Questo ha impedito la concessione dei fondi per la ricostruzione. Come Istituto diocesano abbiamo finanziato interamente, con le nostre risorse, i lavori.
Si tratta di un intervento che ammonta a circa due milioni di euro e che ci auguriamo venga terminato in tempi abbastanza veloci. La ditta stima di finire in un anno e mezzo circa”.

GS
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