Notizie di spettacolo nelle Marche
Nel corso di servizi di controllo del territorio i carabinieri del nucleo operativo hanno arrestato un 42enne residente a Portorecanati, già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di sostanze stupefacenti, trovato in possesso di circa 25 grammi di cocaina.

La successiva perquisizione domiciliare ha consentito ai militari di scoprire nell’abitazione dell’uomo altra sostanza stupefacente del tipo hashish e alcuni spinelli, nonché materiale atto al confezionamento delle dosi.

Sono così scattate le manette ai polsi del 42enne che è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
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Gli agenti della squadra mobile di Macerata, guidati dal Vice Questore Aggiunto Matteo Luconi, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo, nato in Italia, ma di origini straniere, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

In totale i poliziotti hanno sequestrato1 kg e 130 gr circa, tra hashish e marijuana.

L’uomo è stato intercettato, nella tarda serata di mercoledì 23 novembre, e seguito fino alla sua abitazione di Sant’Elpidio a Mare (FM) dagli investigatori della Mobile che lo hanno colto di sorpresa e bloccato prima che entrasse in casa, mentre scendeva dalla sua auto.

A quel punto è scattata la perquisizione del mezzo: nascosti sotto il sedile anteriore della macchina sono saltati fuori due panetti di hashish, confezionati sottovuoto, del peso complessivo di poco più di mezzo kilo ciascuno.

La perquisizione è quindi proseguita all’interno dell’abitazione, dove i poliziotti hanno trovato ulteriore sostanza stupefacente di tipo marijuana, anch’essa frazionata in porzioni, e una macchina per il confezionamento sottovuoto degli alimenti, utilizzata invece per confezionare le singoli porzioni di stupefacente.

Altro stupefacente (pochi grammi di marijuana confezionati in un involucro), infine, è stata trovato nascosto nel marsupio che il giovane aveva con sé al momento del controllo.
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Le Fiamme Gialle maceratesi e il Comune di Civitanova Marche hanno sottoscritto un protocollo d’intesa, con l’obiettivo condiviso di implementare la reciproca collaborazione e garantire un presidio di legalità a tutela del corretto e puntuale impiego delle risorse rivenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), il programma nazionale di riforme e investimenti discendente dal “Next Generation EU”.

L’intesa protocollare – siglata presso il “Palazzo Ducale Sforza-Cesarini”, oggi sede del Comune di Civitanova Marche, dal Sindaco della città, Fabrizio Ciarapica, con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Ferdinando Falco – pone le basi per rafforzare ulteriormente la tutela degli interessi finanziari dell’Unione Europea e nazionali e per prevenire potenziali frodi o altri illeciti impieghi delle cospicue risorse destinate anche al contesto territoriale maceratese.

Il Regolamento UE 241/2021, che ha istituito, a livello europeo, il dispositivo per la ripresa e la resilienza, prevede, infatti, che gli Stati membri, quali beneficiari di fondi, debbano adottare ogni iniziativa utile a prevenire e contrastare i casi di frode, di corruzione, di conflitti di interesse e di duplicazione dei finanziamenti, lesivi degli interessi finanziari dell’Unione, anche mediante il potenziamento del proprio sistema nazionale antifrode.

Un intervento di portata epocale, come il PNRR richiede, oggi come non mai, la più stretta sinergia tra le Amministrazioni non solo centrali, ma anche territoriali e locali chiamate ad assicurare - sulla base delle rispettive competenze istituzionali - un quadro di sistematici ed efficaci controlli nell’ambito di un disegno complessivo di transizione per far crescere il Paese e condurlo verso un’economia più sostenibile, innovativa e inclusiva.

La mirata circolarità di qualificati input informativi e un canale strutturato di comunicazione tra l’Ente firmatario e la Guardia di Finanza, previsti dall’intesa odierna, rafforzano in concreto il dispositivo di prevenzione e contrasto delle eventuali irregolarità e delle potenziali condotte illecite connesse alle straordinarie misure di sostegno e finanziamento previste dal Piano.

L’accordo di collaborazione, valido fino al completamento del PNRR e comunque non oltre il 31 dicembre 2026, prevede infatti - nello specifico - che il Comune di Civitanova Marche ponga a disposizione della Guardia di Finanza dati e informazioni circostanziati e notizie qualificate, di cui sia venuto a conoscenza quale soggetto destinatario finale, beneficiario o attuatore, ritenuti utili per la prevenzione e la repressione di illeciti nella specifica materia.

L’importante sforzo organizzativo e di gestione richiesto a tutte le Amministrazioni beneficiarie di fondi e i recenti interventi normativi di semplificazione soprattutto in materia di appalti pubblici, vanno accompagnati da un’attività di vigilanza tempestiva, penetrante ed efficace.

La Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico-finanziaria a competenza generale, potrà utilizzare gli elementi così acquisiti per orientare efficacemente la propria azione verso quei soggetti e quei contesti connotati da più elevato rischio, avviando conseguenti analisi, approfondimenti e controlli.

Il Comandante Provinciale, evidenziando la storica portata dell’intervento pubblico a sostegno dell’economia e dell’ammodernamento del Paese, sottolinea il primario impegno delle Fiamme Gialle in tale contesto.

Il Sindaco di Civitanova Marche, da parte sua, ha inteso rimarcare come l’Amministrazione Comunale rappresentata abbia subito accolto positivamente la proposta di accordo formulata dalla Guardia di Finanza, nella piena consapevolezza che si tratti di uno strumento di assoluta valenza nella lotta agli illeciti della specie.

Il ruolo di polizia economico-finanziaria riconosciuto al Corpo anche dalle norme comunitarie, oltre che nazionali, richiede un’azione operativa capace di favorire la compliance e di svilupparsi in modo trasversale al fine di prevenire, anche grazie alla collaborazione degli Enti a vario titolo coinvolti e dei cittadini, potenziali fenomeni fraudolenti, corruttivi o rischi di infiltrazione della criminalità organizzata, resi sicuramente più concreti ed elevati in ragione del volume di risorse finanziarie pubbliche in gioco. È proprio in quest’ottica che rientra il protocollo d’intesa sottoscritto.
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Il prossimo giovedì 1 dicembre,, alle ore 17.30, nella sala convegni dell’Università di Camerino, sarà presentato l’ultimo lavoro del giornalista Luciano Gambucci. L’evento è organizzato dall’UCSI Marche, l’Unione Cattolica Stampa Italiana, nell’ambito della rassegna “Eventi Ucsi Marche: incontri, dialoghi riflessioni”, che l’Associazione sta organizzando in collaborazione con enti, associazioni ed istituzioni della Regione Marche.
Dopo il benvenuto da parte della Presidente UCSI Marche Egizia Marzocco, che illustrerà nel dettaglio l’iniziativa che parte proprio da Camerino, con l’autore dialogherà la giornalista Sara Santacchi.

L’Ucsi intende iniziare con questo primo appuntamento una serie di incontri culturali sui territori. – ha affermato la Presidente UCSI Marche- Dopo Camerino, infatti, proseguiremo con San Benedetto, Ancona e Fano, presentando libri ma anche creando occasioni di dialogo culturale e confronto, aperte a tutti. I due anni di isolamento per la pandemia ci hanno insegnato quanto sia importante riprendere il contatto diretto con le persone, ascoltare, godere di momenti di scambio e di arricchimento culturale: come Ucsi, vogliamo far incontrare in questi eventi giovani giornalisti con colleghi più maturi e di maggior esperienza, per questo ringrazio di cuore Luciano Gambucci e Sara Santacchi che <inaugurano> questa rassegna”.

Il libro “La duchessa del lago”, ha per sottotitolo “Una indagine su un delitto non voluto” ed è edita da Futura Libri di Perugia.

Si tratta di un romanzo thriller ispirato alla scomparsa sui monti Sibillini, quaranta anni fa, della baronessa De Rothschild e della sua governante/assistente, un caso talmente misterioso che ha visto susseguirsi ipotesi su ipotesi ma senza arrivare mai ad una conclusione.

Il romanzo sviluppa una indagine portata avanti dal giornalista, Alex Romano, la cui famiglia è originaria di un paese dei Monti Sibillini.


locandina la duchessa del lago
La baronessa e la sua amica scomparvero da Sarnano durante una bufera di neve, i loro resti vennero ritrovati dopo molti mesi.

Romano, giornalista politico del quotidiano Il Messaggero, torna periodicamente nel paese da cui proviene la sua famiglia per brevi vacanze. Con moglie e figli durante una escursione verso un lago si imbatte nei resti di uno scheletro.

Da cronista politico, diventa via via una specie di detective.

La storia si svolge in larga parte nelle Marche tra i Sibillini e il mare, ma anche a Roma e Perugia.
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Venerdì 25 Novembre, alle 21:15, torna in biblioteca a Belforte del Chienti l’ autrice marchigiana Giulia Ciarapica, che presenterà il suo secondo romanzo “Chi dà luce rischia il buio” (2022), Rizzoli editore.

Il libro è il seguito di “Una volta è abbastanza”, la storia Annetta, Giuliana, Valentino e della comunità di Casette d’ Ete nei venti anni successivi alla guerra; periodo ricco di fermento che vede la nascita delle prime botteghe in cui si cuciono le scarpe.

In “chi dà luce rischia il buio” Annetta, Giuliana e Valentino, anche attraverso le loro storie personali e familiari, faranno vivere ai lettori il periodo del boom economico e delle lotte operaie. L’Italia cambierà profondamente e la strada verso il successo internazionale della Valens, azienda di calzature da neonato di Valentino e Giuliana, si rivelerà ricca di insidie. Un romanzo storico e familiare che appassionerà il pubblico.
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I carabinieri della stazione di Matelica hanno arrestato un extracomunitario di 38 anni, di origine kosovara e residente in città, autore dei furti compiuti in una palazzina del centro.

Nel corso dei servizi di controllo sul territorio i militari hanno notato una porta finestra aperta al primo piano di un palazzo in via Angelo Giovani evacuato qualche giorno fa in quanto reso inagibile a causa di un incendio.

All’interno di uno degli appartamenti le forze dell’ordine hanno scoperto il trentottenne trovato in possesso della refurtiva consistente in oro, denaro e gioielli e di strumenti atti all’effrazione.

Così l’extracomunitario è stato arrestato e la refurtiva restituita ai legittimi proprietari.
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Gli investigatori del centro operativo per la sicurezza cibernetica – Polizia Postale e delle comunicazioni “Marche”, hanno arrestato un uomo di 54 anni, nato a Tolentino, per la detenzione di oltre 31.000 files contenenti immagini e video pedopornografici.

Il materiale rinvenuto ritraeva minori tra i 6 e i 13 anni coinvolti in atti sessuali tra loro e con adulti.

L’indagine, coordinata dal servizio Polizia postale e delle comunicazioni, centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online, è partita dalla segnalazione presentata da un organismo internazionale.

Accertamenti investigativi svolti dalla Polizia Postale di Ancona avevano consentito di correlare altre 12 segnalazioni dello stesso organismo e di identificare il destinatario della perquisizione, privo di precedenti di polizia.

L’attenta e scrupolosa analisi delle informazioni fornite ha permesso di identificare e rintracciare l’utente, residente nella provincia di Macerata, nei cui confronti l’Autorità Giudiziaria di Ancona ha emesso poi un provvedimento di perquisizione.

Data l’ingente quantità del materiale rinvenuto, ritraente bambini in età preadolescenziale e prepuberale, gli operatori della polizia postale marchigiana hanno dunque proceduto all’arresto in flagranza di reato dell’uomo, che è stato condotto in carcere su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura di Macerata. 

Il Gip del Tribunale di Macerata ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.

c.c.
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Ha creato sorpresa in città e preoccupazione tra coloro che hanno a che fare con la scuola, la notizia della delibera del Consiglio provinciale di Macerata che, relativamente al dimensionamento scolastico per gli Istituti superiori, propone alla Regione Marche di aggregare l’ITCG Antinori con l’IPIA Pocognoni per creare un unico polo tecnico professionale (IIS) “Antinori-Pocognoni” con sede legale a Matelica.

Il Circolo locale del Partito Democratico esaminata la proposta e approfondita la tematica esprime preoccupazione per la perdita di posti di lavoro nella nostra città e per la possibile minore efficacia dell’istituto in termini di proposta e di attività didattica, che inficia direttamente sulla formazione degli alunni.

Non riusciamo a capire come mai la provincia e nello specifico il suo Presidente Parcaroli, non abbia seguito quelle che sono le linee Guida per la programmazione della Rete Scolastica e dell’offerta formativa per il triennio2023/26 della Regione Marche (deliberazione approvate dall’Assemblea Legislativa Regionale nella seduta del 4 ottobre 2022, n.83) e si siano imbarcati in questa operazione molto discutibile e che mette in difficoltà anche i buoni rapporti tra comuni dell’entroterra.


Nelle Linee Guida infatti, viene specificato quanto segue “il dimensionamento delle istituzioni scolastiche e dell’offerta formativa deve essere derogato e non deve applicarsi ai Comuni colpiti dal sisma del 2016 e compresi nell’elenco di cui all’articolo 1 dell’Ordinanza del Commissario Straordinario n.101del 30 aprile 2020 per un periodo di sei anni” quindi le questioni numeriche (che comunque potrebbero non essere così precise con qualche numero gonfiato dove c’è una scuola in difficoltà) non contano essendo Camerino nell’elenco citato.

Il comportamento della Provincia è da condannare anche in considerazione dell’incontro della Conferenza delle Autonomie (incontro con i Comuni e le Unioni Montane) in quanto tra i 26 enti locali presenti 3 hanno votato a favore (Matelica, San Severino Marche e Provincia) mentre tutti gli altri o sono stati contrari o si sono astenuti. Quale è dunque la razionalità nelle azioni del presidente Parcaroli e della consigliere Laura Sestili, delegata alla programmazione della rete scolastica? Probabilmente le uniche ragioni sono elettorali: da un lato colpire l’Istituto Monti di Pollenza per portare a Macerata le scuole di Sforzacosta, dall’altro nel caso del Pocognoni, fare un favore per ordine del suo partito, la Lega quando non c’è motivazione valida.


Il Circolo del Pd auspica che la Regione, coerentemente con quanto affermato nelle linee guida, approvate dall’assemblea regionale, non accetti la proposta della provincia di Macerata e sollecita i diversi consiglieri regionali del territorio a tener fede alle stesse, perché la vita della scuola e del territorio non abbiano da soffrire da prese di posizioni al di fuori di quanto coerentemente deciso.

Su sanità, trasporti e servizi socio sanitari il governo regionale dovrà coerentemente rispondere alle tante promesse e sconfessare le proposte della provincia che invece di sostenere le proprie istituzioni e i propri territori li fa entrare in conflitto. Si sta verificando che il castello di carte su cui regge il governo di questi enti sta pian piano crollando come previsto, dimostrando incapacità non solo politiche, ma tecniche.



Inoltre ci facciamo portatori dell’esigenza che la difesa delle istituzioni scolastiche sia interpretata dalla massima espressione della città, dal consiglio comunale e quindi sollecitiamo chi di dovere a convocare una apposita riunione del consiglio. Qui ci si appellerà, rispettandoli, al buon senso dei consiglieri affinché si dibatta il tema e si scriva un documento, o mozione, che possa rappresentare la volontà della città nei vari consessi provinciali e regionali. Entrambe le liste assieme. Il fine comune deve essere quello di salvaguardare un prezioso e storico istituto del territorio come è l’Antinori. Per concludere dobbiamo inoltre sottolineare la capacità, la passione e la competenza dimostrati dal dirigente scolastico, il preside Francesco Rosati; il quale con duro lavoro negli anni ha portato a far crescere sia i numeri che la qualità didattica dei Licei ed ora sta facendo lo stesso cruciale lavoro con questo istituto tecnico di ragioneria e geometri, e a cui va il ringraziamento di tutti.
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Come da tradizione l’associazione Adesso Musica di Camerino (sezione istituto musicale “Nelio Biondi” e sezione Banda “Città di Camerino”) martedì 22 novembre ha festeggiato Santa Cecilia, patrona della Musica, con una serie di iniziative.
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Nella mattinata, alle ore 10, nell’auditorium dell’Accademia della musica si è tenuto il concerto "La musica incontra la scuola", riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, che ha visto protagonista il duo di Perugia, Patrizio Scarponi al violino e Giuseppe Pelli al pianoforte con un programma di musica romantica che ha catturato l’attenzione degli studenti. Hanno portato il saluto ai partecipanti l’assessore alla cultura e vicesindaco della città di Camerino Antonella Nalli, il direttore dell’Accademia M° Vincenzo Correnti e il dirigente scolastico prof. Francesco Rosati.
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Nel pomeriggio una piccola formazione bandistica, con gli elementi più giovani e alcuni nuovi componenti, ha sfilato per le vie del Sottocorte Village sfidando una temperatura prettamente invernale.

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Alle ore 18,30, nella basilica di San Venanzio è stata celebrata la santa messa accompagnata dall’esecuzione di brani liturgici. Don Marco Gentilucci, parroco della Basilica, si è soffermato sull’importanza della musica e sulla bella esperienza di chi fa parte della banda.
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Poi un momento conviviale ha concluso l’intensa giornata. Il presidente dell’Associazione, Gilberto Spurio, ha voluto ringraziare tutti coloro che operano all’interno di Adesso Musica nei vari ruoli, a partire dal direttore M° Vincenzo Correnti, agli insegnanti della scuola e soprattutto ai tanti giovani che frequentano l’istituto musicale Biondi.
Presenti il sindaco Lucarelli, che ha rivolo un pensiero di ringraziamento alle famiglie che supportano la passione dei loro figli, il vicesindaco Antonella Nalli, gli assessori Silvia Piscini e Stefano Falcioni e il vicepresidente del Consiglio regionale delle Marche, Gianluca Pasqui, da sempre vicino a questa istituzione, come assessore prima, come sindaco poi, che ha espresso parole di apprezzamento verso un gruppo che rappresenta la “musica” e che rende bello ogni evento della Città.
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L’Amministrazione comunale di Sarnano ha iniziato i lavori per l’analisi, l’adeguamento ed il progetto del nuovo piano regolatore comunale adottando il metodo partecipativo, una sorta di “coprogettazione” fatta insieme ai cittadini, alle categorie e alle istituzioni.

“Lo strumento urbanistico che si vuole rinnovare, risalente a 48 anni fa - spiega il consigliere delegato Ermanno Dell’Agnolo - vuole essere non più uno strumento di vincoli e parametri ma uno strumento di progetto dove chiunque sia interessato ad uno sviluppo potrà leggere tutte le informazioni legate al territorio e quindi proporre progetti compatibili e sostenibili per un corretto sviluppo dello stesso. I lavori sono partiti già con l’insediamento di questa amministrazione nel 2019 e sono consistiti, in questi tre anni, nel digitalizzare il piano regolatore esistente su un supporto informatico geo referenziato e pertanto corrispondente perfettamente allo stato dei luoghi. La seconda fase ha visto la redazione di una variante minore al piano regolatore per consentire da subito la correzione di alcuni problemi legati alla semplice nomenclatura e quindi consentire a circa 150 lotti di terreno, l’edificazione diretta in luogo della edificazione indiretta attraverso nullaosta paesaggistico.
I lavori” aggiunge Dell’Agnolo “sono poi proseguiti nell’analizzare e verificare tutti gli standard urbanistici previsti nel piano regolatore, variante ‘85 e dimensionati su una popolazione teoricamente insediabile pari a 7300 unità. È stata poi tirata fuori la vecchia delibera del 1983 con la quale il consiglio comunale ha classificato le strade presenti nel territorio comunale. Questa cartografia è stata integrata con le conoscenze di oggi e l’aiuto di quanti conoscono bene il territorio. I lavori poi sono proseguiti sovrapponendo alla cartografia di piano il piano territoriale di coordinamento e il piano paesaggistico regionale nonché la micro zonizzazione sismica, il PAI (piano per la salvaguardia idraulica ed idrogeologica) e tutti gli altri strumenti e studi superiori. Abbiamo quindi intrapreso, avuta la disponibilità di studenti insegnanti e genitori, un percorso conoscitivo con i 200 ragazzi frequentanti le scuole superiori di Sarnano. Abbiamo visitato insieme a loro il territorio sotto un profilo naturalistico e antropico storico e produttivo-commerciale, chiedendogli di dividersi in gruppi, ne hanno formati 40, e studiare una loro proposta per illustrare come vorrebbero o vedrebbero la Sarnano del futuro. Ne sono scaturiti 40 progetti tradotti poi in altrettanti video ove i vari gruppi illustrano in circa un minuto cadauno il loro progetto”.

Giovedì 24 novembre questi lavori verranno pubblicati mediante una proiezione nella sala conferenze comunale nel palazzo Brunforte dalle 10 alle 12. I ragazzi così potranno vedere i lavori dei loro colleghi, commentarli e, alla fine del meeting, il gruppo di progettazione del piano regolatore di Sarnano farà la sintesi di quanto i ragazzi hanno prodotto e delle indicazioni che gli stessi, con i loro lavori, hanno dato per il progetto del nuovo piano regolatore.  Nei punti chiave del paese verranno installati dei totem con dei questionari, in modo che i cittadini possa trasmettere le proprie idee in merito al nuovo PRGC. Gli stessi questionari verranno posti anche sui canali social di Sarnano. Per questo si invita la popolazione a dare il proprio contributo.
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