12 dicembre dialettiamoci
Erano le 16.37 di un pomeriggio milanese. Il cielo, carico di pioggia, aveva spinto più gente del solito ad entrare nel salone centrale della Banca nazionale dell’agricoltura di piazza Fontana. La deflagrazione di un ordigno di "elevata potenza", come si legge negli atti del processo, uccide sul colpo 14 persone; due moriranno dopo qualche giorno e una terza quasi un anno dopo.
17, in tutto, le vittime e 88 i feriti di una strage che ancora oggi ferisce il cuore di Milano, e quelli di tutta Italia, al solo ricordo.
Tutta Italia perchè in poco meno di un'ora furono cinque gli attentati di quella giornata tra Milano e Roma. Ma quello di piazza Fontana si trasformò in una vera e propria strage.
Un ordigno inesploso fu trovato nella Banca Commerciale Italiana in piazza della Scala, mentre altri tre interessarono la capitale: uno nella Banca del Lavoro in via Veneto; un altro sull’Altare della Patria ed il terzo sui gradini del Museo del Risorgimento.
Una giornata che apre il libro di storia sugli anni della strategia della tensione e del terrorismo neofascista in Italia.
"E' per non dimenticare e per imparare dal passato - spiega Giorgio Roselli dell'Anpi dei 5 Comuni - che abbiamo pensato ad un pomeriggio di riflessione in porgramma per sabato prossimo alle 16.30 alla biblioteca Mario Ciocchetti di Belforte del Chienti e, a seguire, al circolo Arci Radeche Fonne di Villa Pianiglioli".
"Piazza Fontana 50 anni dopo. Tra storia e memoria" è il titolo del convegno a cui interverranno lo storico Davide Conti, l'avvocato Bruno Pettinari e il presidente dell'Anpi Porvinciale Lorenzo Marconi.
"In occasione del 50esimo anniversario - spiega Roselli - non potevamo non parlare di questa strage. E' una data che sembra lontanissima ma è molto vicina perchè ha segnato per gli anni a seguire la storia dell'Italia. Fu la prima strage del dopoguerra. Da quel giorno si sono susseguite stragi e trame nere per un processo che è arrivato fino a metà del 2015, con l'ultima sentenza, in cui nessuno è ancora stato condannato, come per tutte le stragi di quegli anni. Bisogna ricordare le vittime - conclude - , bisogna conoscere la sotira e conoscere i fatti accaduti per affrontare il futuro".

GS


Per chi ama giocare con le parole si potrebbe dire che il primo decollo protagonista della rinnovata elisuperificie belfortese è quello delle polemiche tra maggioranza e minoranza.
Chi non gioca con i termini è, invece, il consigliere di maggioranza, Giampiero Feliciotti, chiamato in causa dal capogruppo di opposizione Roberto Paoloni.

"Nessun merito per l’elisuperficie - esordisce il presidente dell'Unione Montana - . Merito tutto di Catalini Dino (sindaco di Belforte prima dei cinque anni di Roberto Paoloni ndr).
A malincuore debbo far pervenire queste precisazioni, ma appare necessario farlo. Per gli addetti alla pubblica amministrazione è superfluo richiamare gli atti, ma per la gente comune, che deve avere contezza delle persone serie e distinguerle da imbonitori e adulatori. Intanto debbo precisare che mai ho avanzato l’ipotesi di destinare fondi degli sms solidali per le piste ciclabili, anzi ho combattuto in tutte le sedi questa destinazione.
Come presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri, per delega di altri 8 Comuni, ho progettato dal 2010 una ciclabile che, dall’Abbadia di Fiastra arriva al confine con Amandola, destinando propri fondi di bilancio insieme ai Comuni deleganti ed oggi il progetto esecutivo è in attesa di finanziamento da parte della stessa Regione con fondi europei, ma di questo Paoloni risponderà delle sue affermazioni nelle dovute sedi dove sarà chiamato".

Poi la sferzata sul governatore delle Marche: "Quanto all’elisuperficie - aggiunge - , debbo purtroppo affermare che è l’unica cosa buona che il governatore ha fatto, destinando parte dei fondi raccolti con gli sms al potenziamento del servizio di elisoccorso.

Con delibera 569 del 7 maggio 2018 - cita Feliciotti -  il presidente Luca Ceriscioli relazionava alla Giunta Regionale la necessità di individuare ambiti territoriali ottimali per l’implementazione della rete regionale Elisuperfici, finalizzata al servizio di potenziamento del servizio di elisoccorso.


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Nel documento istruttorio allegato si prendono in esame tutte le elisuperfici della regione Marche e a pagina 20 ci sono quelle esistenti nella provincia di Macerata che ne sono 13 tra cui Belforte del Chienti, quindi il merito, nel caso, sarebbe di chi l'ha costruita a suo tempo con il Patto Territoriale dell’altro Terremoto, cioè il sindaco di allora Dino Catalini.
Vale anche la pena precisare che alla riunione iniziale in Regione con la protezione civile io ero presente e Roberto Paoloni no, c’era il geometra Mauro Paglialunga".
E' un fiume in piena Giampiero Feliciotti: "A distanza di quasi due anni - aggiunge - tutte le elisuperfici sono state finanziate per essere utilizzabili anche di notte e la gestione delle stesse sarà centralizzata e sarà a cura dell'ospedale di Torrette.

Anche quella dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, che nel 2005 fu costruita sotto la mia Presidenza per intuizione dell’allora assessore alla protezione civile Giovanni Zavaglini, sarà inaugurata nei primi giorni di gennaio e non avoco a me nessun merito se non quello di averla dedicata ad Alberico Gentili e la Regione nemmeno ne ha preso atto.

Domenica prossima - ricorda Feliciotti - il sindaco Alessio Vita, in accordo con la Protezione civile Regionale, provvederà all'inaugurazione con la presenza del governatore, cui va il merito per la intuizione, ed altre autorità che vorranno intervenire all’evento.
Ai fini di una sana convivenza civile - dice il consigliere di maggioranza - non appare utile millantare cose che rappresentano la normale quotidiana amministrazione e soprattutto a seguito di un evento elettorale non molto lontano che ha visto soccombere, forse anche per queste declamazioni,  l’ex sindaco Roberto Paoloni e la sua lista.

La popolazione di Belforte del Chienti ha bisogno di serenità e di quotidiano impegno per il superamento di un periodo difficile come dettato dalle conseguenze degli eventi sismici e soprattutto di una amministrazione puntuale nei bisogni degli ultimi e nell’espletamento puntuale degli atti necessari ad uno sviluppo sostenibile e attento che gli è mancato nella passata legislatura - attacca Feliciotti - Per questo ha deciso di cambiare e io sono al fianco della nuova giunta".

Ironicamente, il consigliere commenta anche la foto utilizzata dalla nostra testata per l'articolo che riguardava le dichiarazioni di Roberto Paoloni: "Se posso dare un suggerimento - dice - consiglierei di non usare foto ricordo con il gonfalone comunale abbinato ad un ex sindaco in un periodo post-elettorale ancora caldo, perché potrebbe indisporre la maggioranza della popolazione che non l’ha votato e vorrebbe guardare avanti in serenità".
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Infine, l'ultimo sassolino dalla scarpa: "A Paoloni - conclude - lascio volentieri il merito della realizzazione di un ponte utile allo scopo della sicurezza e molto atteso, realizzato velocemente, a basso costo e molto bello, se visto nei dettagli. Mi perdonerà l’ex sindaco se ho fatto modificare la ringhiera appena montana che mi sembrava troppo avveniristica come la foto dimostra".

GS




E' l'inaugurazione dell'elisuperficie prevista per domenica prossima a sollevare la polemica da parte della minoranza di Belforte del Chienti.
L'ex sindaco e attuale consigliere di minoranza, Roberto Paoloni, fa il punto della situazione, mostrando la sua versione dei fatti su Facebook: "Facemmo un grande lavoro come amministrazione per ottenere i finanziamenti e fare il progetto e finalmente vediamo il risultato - scrive l'ex primo cittadino - , sono felice che anche questo viene messo a disposizione per la nostra comunità e non solo.

Ricordo il mio primo intervento nell'assemblea dei sindaci ASUR 3 a Macerata prima del terremoto, quando chiesi di avere una piazzola adeguata per il volo notturno nel nostro comune dicendo che la Regione dovesse mettere in piedi prima possibile il servizio di volo notturno degli elicotteri da e per Torrette, questa operazione farà in modo che la gente delle aree interne avrà le stesse possibilità di essere soccorsa e di poter sopravvivere se qualcosa succede anche la notte".
Poi la stoccata nei confronti di Giampiero Feliciotti, consigliere di maggioranza che ha ricoperto la carica di vice sindaco fino a poche settimane fa: "Tutto questo è stato possibile anche grazie alle donazioni degli italiani attraverso gli sms solidali, che qualcuno invece - aggiunge Paoloni - voleva destinare a piste ciclabili non nella vallata del Chienti, lo ricorderete. Anche in quella occasione ci opponemmo e dicemmo che per fare quegli interventi esistono i fondi europei e non gli sms solidali. Felice - conclude il consigliere - che la nuova amministrazione di Belforte del Chienti abbia deciso di inaugurarla".

GS
Tutto pronto per il taglio del nastro all’elisuperficie “Carlo Urbani” di Belforte del Chienti in programma per domenica alle 19.
Una inaugurazione che arriva a seguito dei lavori per l’omologazione al volo notturno. L’ammodernamento della piazzola esistente è stato finanziato con fondi degli SMS solidali per la ricostruzione e della sanità regionale per un importo totale di circa 24mila euro.
I lavori hanno interessato principalmente il rifacimento del fondo, delle strisce, l’installazione di luci di avvicinamento e di sistemi di ausilio all’atterraggio necessari per permettere all’eliambulanza l’approccio in qualsiasi orario e anche in condizioni di scarsa visibilità.

Un punto di riferimento importante non solo per i belfortesi, ma anche per tutti i paesi vicini che potranno usufruire, in caso di emergenza, di un collegamento H24 verso l’ospedale di Torrette.

"Ritengo - dice il sindaco Alessio Vita - che la scelta di destinare questi fondi agli interventi per il volo notturno dell’eliambulanza rappresenti un segnale di vicinanza alle persone colpite dal sisma. Avere la certezza che in caso di necessità esiste una via diretta verso l’ospedale di Torrette ci permette di ridurre le difficoltà legate alla nostra posizione geografica e di poter accedere ad un servizio imprescindibile come quello dell’elisoccorso. Questo rappresenta un passaggio fondamentale per abbattere la discriminazione territoriale di cui spesso i piccoli comuni delle aree interne, martoriati dal sisma del 2016, sono vittima”.

GS
Al via nei prossimi giorni i lavori per l'efficientamento energetico previsti nel decreto legge Crescita di cui il Comune di Belforte del Chienti risulta beneficiario per 50mila euro. E' il sindaco Alessio Vita a spiegare come saranno utilizzati i fondi: "Come promesso in campagna elettorale - dice - , abbiamo deciso di investire la somma destinata al nostro Comune per il miglioramento dell'illuminazione pubblica. Infatti, inizieremo la sostituzione delle attuali luci con i LED, decisamente più performanti e con durata sensibilmente maggiore. L'intervento riguarderà per ora i borghi storici del Capoluogo e di Borgo San Giovanni. L'installazione dei LED, oltre a garantire un risparmio economico per l'amministrazione, permette di avere un'illuminazione più efficiente delle strade e comporta un'importante riduzione dell'inquinamento luminoso. Inoltre, verrà anche rivista l'intera illuminazione della piazza Umberto I e della Chiesa di Sant'Eustachio al fine di valorizzare maggiormente il Capoluogo. Grazie all'installazione di faretti e luci sottogronda si potrà ammirare sotto una “nuova luce” l'affascinante centro storico. Questo rappresenta - continua Vita- il primo stralcio di una serie di interventi volti all'efficientamento dell'intera illuminazione che ci porteranno, da qui a pochi anni, all'intera sostituzione delle luci in tutto il paese. La nostra amministrazione ha da subito voluto focalizzare l’attenzione sul rispetto dell’ambiente e sulla sostenibilità e questo intervento ne è una prima dimostrazione".

GS
Simonelli Group, azienda marchigiana leader nel mondo nel settore delle macchine professionali per caffè e la Coffee Science Foundation, con sede negli Stati Uniti d’America, hanno raggiunto un accordo di collaborazione per dare vita a partire dal 2020 ad un vasto programma di ricerca, di durata quadriennale, sulla qualità del caffè espresso.

L’intesa tra l’azienda di Belforte del Chienti e la Fondazione, che fa capo alla Specialty Coffee Association, è stata raggiunta alla vigilia dell’Host, la maggiore fiera internazionale di settore, in programma a Milano da oggi a martedì prossimo, alla quale Simonelli Group è presente con un ampio spazio espositivo per presentare agli operatori di tutto il mondo la sua più recente produzione di macchine per caffè, che si qualificano per le tecnologie particolarmente innovative e per l’avanzata caratterizzazione di sostenibilità, sia a livello ambientale che economico.

“Proprio tale centro di ricerca, aziendale ed accademico, dove operano attualmente sei ricercatori a tempo pieno – spiega il presidente Nando Ottavi – sarà partner operativo per conto di Simonelli Group nel nuovo progetto scientifico con la Coffee Science Foundation. Il programma concordato, nel quale noi porteremo le conoscenze già acquisite, ci permetterà di allargare ulteriormente i nostri orizzonti nella ricerca, a beneficio dell’intera filiera internazionale del caffè”.

Il progetto su cui si lavorerà è finalizzato a comprendere gli impatti delle variazioni nell’estrazione del caffè espresso e si svilupperà con l’utilizzo di moderni strumenti di analisi sensoriale, misurazione, analisi dei dati e ricerca dei consumatori, per creare una comprensione scientifica dei diversi standard, delle tecniche e degli impatti che ne derivano sul sapore del caffè preparato.
Rimpasto di giunta a Belforte del Chienti dove il vice sindaco e assessore alla Cultura, Giampiero Feliciotti, ha annunciato la riconsegna delle deleghe. La carica di vice sindaco passa così a Carla Budadssi, mentre entra in giunta il giovane Claudio Cipollari.

"Avevo già detto all'inizio che avrei dato una mano come impegno istituzionale nei primi mesi - spiega Feliciotti - ma desidero che siano  i giovani ad interessarsi dell'amministrazione. Ora che il lavoro è partito, io sarò al fianco degli amministratori, continuerò ad interessarmi come consigliere e ad aiutarli nell'esperienza che ho acquisito negli anni, ma è giusto che si cominci subito con un nuovo corso. Se passa il tempo ci si appiattisce e non diventa una operosità giusta e adeguata per una formazione completa della squadra. Il sindaco sta andando molto bene, il nuovo vice sindaco lavora molto nel campo del sociale e degli anziani, è il momento di passare all'innesto di un nuovo ragazzo che è Claudio Cipollari che potrà impegnarsi nella presenza in Comune.
Avendo io anche il compito come presidente dell'Unione Montana - aggiunge - con 15 Comuni e 34 dipendenti, non avrei potuto garantire la presenza assidua in Comune e non sarebbe stato giusto per tutti i cittadini, a partire dai 96 elettori che mi hanno preferito. Lavorerò come prima perchè la passione resta sempre".

GS
“Voglio pagare l’acqua perché giusto”. Una provocazione lanciata sul proprio profilo social con la quale Roberto Paoloni, ex sindaco di Belforte del Chienti e attualmente consigliere di minoranza, interviene sulla vicenda della carenza di acqua a Visso. “Nei comuni del cratere – precisa Paoloni – si continua a non pagare l’acqua da diverso tempo. Questo ritengo sia giusto per chi ha perso la casa o ha avuto danni importanti nella propria abitazione e, quindi, si trova in difficoltà. Un beneficio che, però, è stato elargito anche a chi, come il sottoscritto, non ha avuto danni nella propria abitazione. Un’agevolazione che ritengo non giusta perché, a mio avviso, avrebbe dovuto essere limitata nel tempo e non attribuita nel lungo periodo. Il rischio è che il modello di non pagare l’acqua porti ad un minore rispetto per quanto riguarda il consumo dell’acqua stessa, con la conseguenza del venir meno delle politiche del rispetto idrico.
Non avendo più i costi si perde il controllo anche sull’attività che viene svolta normalmente nelle nostre famiglie”. Un discorso che, partendo dal problema acqua, si estende all’intero impianto normativo relativo al terremoto. “Noi abbiamo accettato in questo territorio agevolazioni che, forse, non sono quelle che ci servono. Avevamo, infatti, richiesto cose diverse come la zona franca urbana, con reali sgravi fiscali nelle zone più martoriate, una riduzione dell’Iva per i prodotti provenienti da questi nostri territori. Al contrario la scelta è andata in un’altra direzione. Non abbiamo bisogno di essere commiserati – conclude Paoloni – ma di un nuovo impianto normativo che risponda alle concrete esigenze dei cittadini che hanno subito il dramma del sisma”.
All’interno del successo della festa della Natività di Maria Vergine di Villa Pianiglioli a Belforte del Chienti, domenica scorsa si è tenuta la prima edizione dell’estemporanea d’arte con il tema “Le feste di paese: tra usanze e tradizioni popolari”, organizzata da Lucia Gatti.
Nove gli artisti che hanno partecipato: Stefano Marchi, Ivana Nardi, Francesca Tondi, Leonardo Andreozzi, Antonella Cicconi, Margherita Edith D’Ambrosio, Ambra Vitali, Angelo Tonnarelli ed Emilia Marturano e che hanno saputo cogliere, in modi differenti e con diverse tecniche, i tanti momenti che caratterizzano le feste popolari, mettendo in rilievo sia gli aspetti propriamente religiosi, sia il divertimento tradizionale fatto da una buona colazione a base di pesce fritto annaffiata da buon vino (tradizione pluridecennale di questa festa).
Le opere d’arte nate da questa esperienza sono state poi sottoposte al vaglio attento della giuria d’eccezione composta da Alfonso Caputo, direttore del MIDAC di Belforte del Chienti, dall’architetto e artista Ugo Caggiano, dall’artista Giovanni Mazzanti di Mogliano, da Carla Budassi dell'amministrazione comunale e dal parroco del paese don Giuseppe Scuppa.

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Il primo premio è stato assegnato a Stefano Marchi che ha realizzato un quadro ad olio che descrive, con tratti veloci, intensi e significativi un momento della festa; seconda classificata è stata Emilia Marturano con “La Giostra” un acquerello sognante che racchiude in sé il senso della festa e, più in generale, il senso della vita, come l’artista stessa ha puntualizzato. Angelo Tonnarelli, terzo classificato, ha realizzato un acquerello che riproduce uno scorcio del borgo in cui si è svolta la festa. A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato di partecipazione con i complimenti da parte della giuria.

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"Un grazie doveroso e sentito - dice l'organizzatrice Lucia Gatti - , oltre che agli artisti ed ai giurati, va al comitato organizzatore della Festa della Natività di Maria Vergine, in particolare a Giancarlo Rossi e Laura Antinori che hanno voluto, creduto e finanziato questo piccolo progetto rivolto all’arte e al bello".
GS
Con il Trovastorie della Marca, al via questa domenica un mese di appuntamenti diffusi tra rocche e castelli, con tappe a Camerino, Fiuminata e Belforte del Chienti. E’ la novità che precede l’autunno, pronta a ricreare atmosfere medievali tra costumi d’epoca e invitanti proposte. L’idea, suggerita e promossa da varie associazioni camerti, è quella di un’iniziativa culturale che unisca varie esperienze. Incontrato subito il favore dei primi comuni limitrofi, l’auspicio è che trovi nel tempo un numero sempre maggiore di adesioni da parte di altre comunità, diventando un appuntamento fisso nel ritrovare e raccontare storie.

Domenica prossima 1 settembre, l'avvio da Camerino con "Game of bows" - Torneo di Arco storico, valevole per il campionato Fitast 2019. Il 15 settembre il Trovastorie toccherà la Rocca di Santa Lucia a Fiuminata, dove si svolgerà “Rocche di frontiera”; il 22 settembre si torna a Camerino con “La storia in Piazza”, percorso animato alla scoperta della città, arricchito da degustazioni medievali.

Domenica 12 ottobre, a chiudere la manifestazione saranno “Letture, musica medievale e giochi itineranti”, con protagonista Belforte del Chienti.

Circa 200 intanto sono gli arcieri che, provenienti da tutta Italia, raggiungeranno Camerino questa domenica per partecipare al torneo  “Games of Bows- Il Trono dei Da Varano, secondo Memorial Riccardo Milani”.
Nata tra le vie della città ducale, la manifestazione sportiva in costume, torna nel centro storico dopo l’edizione di successo dell’ottobre 2016.
Su un percorso di 20 piazzole di tiro, la gara partità dall’Orto botanico passando per il Gioco del pallone, fino a raggiungere Piazza Cavour. Premiazioni finali nel pomeriggio al Sottocorte Village 
Nuovi stimoli, per l'associazione Arcieri De Varano che ne cura tutti gli aspetti organizzativi. Dopo la parentesi dell'edizione a Castello di Fiuminata, non senza emozione, lo stesso nutrito numero di arcieri del 2016, farà ritorno in una città dal volto sensibilmente modificato, ma immutata nel suo spirito forte e combattivo.
C.C.


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