Simone Riccioni presenta il suo nuovo film tratto da una storia vera “La mia seconda volta”, distribuito da Dominus Production, e sponsorizzato da Banca Macerata. Lungi dalle solite commedie, è un film che promuove i valori morali e sottolinea l’importanza delle nostre scelte, soprattutto di quelle dei giovani quando entrano in contatto con il mondo della droga. Il film si ispira alla storia vera di Giorgia Benusiglio che, dopo aver assunto una mezza pasticca di ecstasy, si è trovata a dover lottare tra la vita e la morte. Grazie ad un donazione di fegato fatta in extremis, potrà tornare a vivere come tutti i suoi coetanei. ”Un film decisamente educativo e di esempio per i giovani. Al progetto infatti aderiranno più di 360 scuole su tutto il territorio nazionale, tra cui ci saranno 20.000 studenti delle Marche”, dichiara l’attore e produttore del film, Simone Riccioni. Si tratta di un’opera cinematografica interamente girata fra le città di Macerata, Recanati, Porto S. Elpidio, Montegranaro, Civitanova Marche, Corridonia e Montegiorgio. E’ orgoglio marchigiano per la stessa Banca Macerata, che da tempo collabora con l’attore di Corridonia, e che ha sempre dimostrato una forte sensibilità per i temi etici e sociali. Il Presidente di Banca Macerata, Ferdinando Cavallini, insieme al Direttore Generale Rodolfo Zucchini, hanno posto l’attenzione sull’importanza di dover promuovere nonché valorizzare la nostra regione, con lo scopo di diventare un vero e proprio modello di Banca locale, vicina ed attenta alle necessità che arrivano dalla collettività. Il Presidente di Banca Macerata, Ferdinando Cavallini prosegue tal pensiero, sottolineando il concetto di banca locale: “Il senso è quello di valorizzare le imprese locali per apportare sviluppo e benessere all’intera comunità. Auspichiamo quindi che la comunità si stringa intorno alla Banca per aiutarla a crescere velocemente e diventare in breve tempo l’Istituto di credito di riferimento del territorio”.

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Un bilancio consuntivo di tutto rispetto ed un cambio di guardia per il ruolo di direttore generale. Continuano le novità per Banca Macerata.

I risultati sono di “assoluto rilievo e nettamente superiori a quelli del resto del sistema bancario provinciale, regionale e nazionale. Infatti - si legge in una nota della banca - con riferimento ai dati più importanti, la raccolta diretta si è incrementata di oltre il 25%, quella indiretta per poco più del 12% e quella interbancaria di quasi l’11%”. Positivo anche il dato sulle assunzioni, che si attesta attorno al +18%. Secondo il presidente Loris Tartuferi, quello del 2017 è il miglior bilancio in 12 anni di vita dell’Istituto. 

Le maggiori disponibilità raccolte sono confluite per oltre 38 milioni nei crediti a clientela e per 35,2 milioni nel comparto degli impieghi finanziari. “Quindi - si legge - per la prima volta da molti anni, le somme destinate al sostegno all’economia reale hanno superato gli investimenti finanziari effettuati nell’anno. Il dato è ancora più rilevante, considerato che l’aumento ha interessato anche il comparto delle imprese, i cui finanziamenti sono aumentati del 15,5% al contrario della tendenza nazionale e regionale”. 

Migliorato anche il margine di interesse, aumentato del 20,2% rispetto al 2016, e i ricavi da servizi, incrementati dell’8,7%. Continua la discesa dei profitti derivanti da operazioni finanziarie (-1,3 milioni di euro) e da rettifiche su crediti (-1,4 milioni di euro). 

“L’esercizio - ha sottolineato Tartuferi - si è chiuso con un utile netto di 1.646.765 euro, oltre il doppio di quello del 2016”. L’indice di redditività del capitale proprio si attesta ad oltre il 5%. 

Buoni risultati anche dal punto di vista dei cosiddetti crediti deteriorati, gli NPLs in netta controtendenza con il sistema regionale e nazionale: “L’indice NPL lordi/impieghi lordi si è ridotto di oltre il 30% - si legge ancora nella nota - rispetto al 25% medio italiano, senza effettuare alcuna cessione”. 

“È evidente - ha sottolineato il direttore generale uscente Ferdinando Cavallini - che il bilancio dimostri con me le ferite del passato siano state ampiamente rimarginate. I dati sono di assoluto rilievo e dimostrano che Banca Macerata è una banca sana, vicina alle imprese e alle famiglie e in espansione a 360 gradi”. 

Sul cambio di guardia per l’incarico di direttore generale, il presidente Loris Tartuferi ha espresso parole commoventi e di ringraziamento: “La nostra collaborazione è stata piena di grandi soddisfazioni. Il nostro rapporto è stato molto aperto, cordiale e professionale e posso dire di avere appreso moltissimo da lui. Ha avuto - ha aggiunto - la capacità di riorganizzare ciò che c’era, e costruire quello che poi di nuovo c’è stato. Ha creato una cultura aziendale di tutto rispetto e si devono a lui la gran parte dei risultati acquisiti. Nutro una gratitudine molto profonda. Il suo successore, Rodolfo Zucchini, è invece uno dei 14 dipendenti iniziali di quando è nata Banca Macerata nel 2006. Un uomo di grande fiducia e attaccamento all’azienda, un grande professionista”.

Da parte sua, Cavallini ha voluto ringraziare il presidente, sottolineando il rapporto di continuo confronto intercorso tra i due, aggiungendo di essere molto soddisfatto del lavoro svolto negli ultimi 8 anni. “ il mio successore farà sicuramente bene. Ora è il momento dello sviluppo”.

Zucchini assumerà ufficialmente il ruolo di direttore generale a partire dal 1 aprile Per proseguire l’opera di consolidamento e crescita della banca. Attualmente è responsabile dell’area legale e contenzioso dell’istituto. Classe ‘57, è nato in Belgio Ma da sempre residente a Civitanova. È laureato in giurisprudenza a Macerata ed ha lavorato per 26 anni come responsabile dell’ufficio legale della Banca di credito cooperativo di Civitanova e Montecosaro, per poi essere assunto dalla Banca della provincia di Macerata nel 2006. 

“La nostra banca - ha detto - ha una buona reputazione e ottimi risultati. Nostro obiettivo è quello di legarla ancora di più al territorio di appartenenza. Guardiamo al futuro anche investendo sui giovani, che rappresentano la gran parte delle nostre risorse umane. Non abbiamo problemi neanche per quanto riguarda le quote rosa, poiché i nostri impiegati sono per la maggior parte donne E laureati in università locali. Vogliamo portare avanti - ha concluso - il modello marchigiano di laboriosità e inventiva”.

Inaugurata a San Severino la prima filiale con la nuova ragione sociale dell’ormai ex Banca Provincia di Macerata. Da venerdì scorsa si chiama Banca Macerata Spa, e quella di San Severino, prima semplice punto di consulenza, è la prima filiale inaugurata con questo nuovo nome. Sono intervenuti il presidente Loris Tartuferi, il direttore generale Ferdinando Cavallini, il direttore regionale della Banca d’Italia Gabriele Magrini, il sindaco Rosa Piermattei e l’onorevole Tullio Patassini.

Tutti giovani e dinamici i dipendenti della filiale, il cui direttore è Federico Emiliozzi.

 

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“Quella di San Severino - ha detto Tartuferi, che ha anche ricordato le recenti novità approvate dall’assemblea degli azionisti venerdì scorso - è una trasformazione più che un’inaugurazione. Questa è la prima filiale e la prima manifestazione pubblica con la nuova ragione sociale. I cambiamenti apportati hanno tutti l’obiettivo di avvicinare la banca al territorio, che ha bisogno di crescere anche in virtù del terremoto e del fallimento di altre banche. Inoltre, vogliamo avvicinare il piccolo azionista. La nostra presenza come punto consulenza non era più adeguata - ha aggiunto -. San Severino è una città di grande importanza, baricentrica per il cratere, quindi ci sembrava il momento di soddisfare questo territorio con una filiale”.

Da parte sua il direttore della Banca d’Italia ha ricordato come, a differenza di altri Istituti, Banca Macerata sia sana e forte: “Questo è un periodo in cui le banche diminuiscono, chiudono. Erano 26 nelle Marche, ora il numero si è molto ridotto. Questa - ha sottolineato - è una banca giovane, di 12 anni, che continua ad aprire sportelli, in controtendenza con la situazione generale. Rappresenta una risposta di sviluppo per il territorio e l’ economia della Provincia”.

Da parte sua il sindaco Piermattei ha ringraziato la dirigenza sottolineando l’importanza, per la città, di un istituto vicino al territorio: “Per noi significa guardare avanti, cosa di cui abbiamo bisogno. È importante la vostra mission, ovvero essere vicinani ai cittadini. Mi auguro che in futuro ci ascolterete”.

Anche il treiese neoeletto parlamentare Tullio Patassini ha definito l’apertura della filiale “una grande occasione di lavoro, diretto e indiretto. Per me essere qui è un grande orgoglio perché da treiese, veder ripartire i marchigiani è una cosa che mi riempie il cuore. 

Questi siamo, persone che nonostante il terremoto hanno il coraggio di investire”.

A concludere la serie di interventi, Ferdinando Cavallini, direttore generale di Banca Macerata: “Siamo qui con nuovo nome e un nuovo look perché la popolazione e il sindaco hanno fortemente richiesto la nostra presenza. Vogliamo essere una banca moderna che favorisce sviluppo dei cittadini e del territorio. Se si fa banca nel modo giusto - ha concluso - crediamo di poter creare molta ricchezza. Qui dentro sono tutti giovani, pieni di vita e voglia di fare”.

 

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