“Siamo estremamente felici di accogliere ed ospitare la prima tappa di RisorgiMarche 2019 a Poggio San Romualdo, all’interno del nostro Parco”.
Queste le parole del direttore del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi, Massimiliano Scotti. 
“Come per altre tappe, l’evento è caratterizzato da un'attenzione elevata verso la minimizzazione degli impatti e la marcata sostenibilità. L’attenzione degli organizzatori rispetto all’ambiente è massima, ne abbiamo già avuto prova e lo abbiamo potuto constatare negli incontri organizzativi che si sono svolti e nella qualità della documentazione scientifica presentata a supporto dell'iniziativa. Anche il Comitato Tecnico Scientifico del Parco, chiamato ad esprimersi in situazioni simili, ha apprezzato gli sforzi dell’organizzazione,
segno di una consapevolezza sempre maggiore da parte di tutti nei confronti delle risorse naturali che sono beni preziosi, da utilizzare ma anche da restituire ai nostri figli e nipoti, perché possano goderne con attenzione, rispetto e sensibilità - sottolinea Il direttore del Parco - .
Siamo certi che i cittadini sapranno vivere la musica e la natura in modo consapevole, con gioia e rispetto. Proprio perché RisorgiMarche è un momento di entusiasmoemozione e senso di comunità. E’ nel camminare insieme nella natura, godendo di quello che abbiamo attorno a noi, e stando insieme con la musica ed artisti di fama internazionale, che si ritrova l’unione e la volontà di far rinascere la nostra terra, capita dal terremoto, con un’anima più forte, consapevole e viva".

GS
"Vi annuncio ufficialmente la terza edizione di RisorgiMarche".
Così l'attore marchigiano, Neri Marcorè, annuncia in un video caricato sui social il proseguo della manifestazione nata dopo il sisma del 2016 nelle terre colpite dal terremoto.
"Sto contattando nuovi artisti dopo quelli che hanno dato vita a spettacoli straordinari nelle due precdenti edizioni - prosegue - e che ringrazio. Grazie a loro quella terra duramente colpita dalle scosse del sisma è andata a rivivere grazie alla solidarietà di chi si è messo in cammino per andare sui prati, ascoltare musica, conoscere esperienze di persone che hanno vissuto questa esperienza drammatica della loro vita. Quest'anno si riparte - annuncia - . C'è ancora bisogno di dare una mano e lo facciamo grazie a tutti gli artisti che generosamente presteranno la loro opera e a chi vorrà venire nelle Marche per vedere la situazione. Bisogna ancora tenere accesi i riflettori sul sisma. Vi terremo aggiornati sul calendario e sugli artisti che interverranno".
Arriva così una notizia che in molti aspettavano dopo che si era palesata la possibilità di non continuare con un'altra edizione del festival.
"Vi abbiamo fatto attendere - hanno scritto sulla pagina Fb insieme al video di Marcorè -  per capire se e quando sarebbe partita la terza edizione.
In questi mesi abbiamo riflettuto molto sul significato del festival, sull’incredibile lavoro fatto e sui risultati raggiunti.
Ma abbiamo riflettuto soprattutto sul futuro, su cosa vogliamo che RisorgiMarche sia. Perché oggi non ci si può “accontentare”.
Quello che RisorgiMarche ha innescato nei suoi primi 2 anni va oltre il semplice concerto su un prato, tra la bellezze delle nostre montagne.
Va oltre l’incontro di migliaia di persone, oltre l’impegno di istituzioni, associazioni e partner privati.
Qui, grazie al vostro supporto e alla vostra correttezza, è stato veicolato un messaggio inequivocabile, e cioè che queste comunità, nonostante tutto, sono ancora vive e lottano quotidianamente per continuare ad esserlo.
A noi - insieme a tutti voi - il compito di rendere ancora più significativo il cammino intrapreso.
Continuiamo a camminare, popolo di RisorgiMarche".

GS

Una delle più belle dimore storiche del maceratese, Villa Teloni a Cesolo di San Severino, appartenuta al noto economista settempedano Francesco Coletti, ha aperto le porte a Jovanotti e Neri Marcorè per ospitare il “ritiro” pre-concerto ultima tappa del festival Risorgi Marche. 

Prima dell’incontro con i 70mila spettatori del mega evento all’abbazia di Roti, il cantante Lorenzo Cherubini e l’ideatore del festival hanno provato per più di due ore con tutti gli altri componenti la band la scaletta dei brani. 

Con loro anche il bassista compositore ascolano Saturnino, il chitarrista Riccardo Onori, il percussionista Leo Di Angilla e il trombonista Gianluca Petrella. 

“Aver visto comporre la scaletta del concerto e aver coccolato per alcune ore i protagonisti di un evento di solidarietà unico nato per la rinascita dei comuni colpiti dal terremoto ci ha riempito veramente di orgoglio e allegria – sottolinea l’imprenditore Sandro Teloni – Abbiamo accolto con grandissimo entusiasmo un gruppo di artisti straordinari per un’esperienza unica e indimenticabile per tutti noi che ha fatto conoscere la nostra stupenda regione a turisti e vacanzieri. Ha fatto parlare del nostro territorio e di uno dei suoi gioielli più belli come la Riserva del monte San Vicino e del monte Canfaito in tutta Italia. Saremo sempre pronti ad aprire le nostre porte ad eventi del genere. Questa è la vera promozione di cui abbiamo bisogno”.

Al termine del breve soggiorno il giardino esterno di Villa Teloni ha anche ospitato un’intervista a Marcorè e Jovanotti col noto giornalista Vincenzo Mollica andata in ondata domenica 5 agosto nell’edizione delle 20 del Tg1.

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