La libertà religiosa in America latina : l’esempio del Cile” è il tema del convegno in programma all’Università di Camerino lunedì 17 giugno con inizio alle ore 14.30. L’incontro, promosso dalla Scuola di Giurisprudenza di Unicam e presieduto dal direttore prof. Rocco Favale, si fregerà della presenza del dott. Sergio Romero, ambasciatore del Cile presso la Repubblica Italiana.

Ai saluti istituzionali del rettore prof. Claudio Pettinari, nell’aula 3 della Scuola di Giurisprudenza, seguiranno gli interventi del prof. Pierluigi Consorti dell’Università di Pisa su “ Libertà religiosa e dignità umana, ovvero sul personalismo”. Di “Paradigmi della laicità: libertà religiosa ed eguaglianza in Italia e Francia”, parlerà la prof.ssa Maria d’Arienzo dell’Università “Federico II” di Napoli. I temi della laicità e libertà religiosa nell’ordinamento costituzionale cileno e italiano e profili comparati, saranno approfonditi dal prof. Fabio Fede dell’Università di Camerino. A seguire, la relazione del prof. Stefano Testa Bappenheim di Unicam, dedicata alla normativa cilena sulla libertà religiosa e fenotipi pratici.
I legami fra Cile e Marche saranno al centro degli interventi di Marta Villa Jara , presidentessa dell’Associazione Cileni nelle Marche e, di Nancy Biraschi, tecnico in Progetti Speciali di Didattica e Progetti Internazionali di Formazione di Unicam.
A conclusione del convegno, è previsto uno straordinario concerto che vedrà esibirsi il tenore Cristobal Campos Marin  (primo premio al “Pavarotti Grand Prix 2019), i soprani Javiera Saavedra ( secondo premio al concorso internazionale “Città di Pesaro” 2019) e Javiera Tapia con l’accompagnamento al piano di Mari Batilashvili dell’International Opera Studio Pesaro.
Un buffet con piatti tipici cileni, chiuderà nel migliore dei modi l’interessante pomeriggio.




Carla Campetella
Conclusa la seconda edizione de “Il Bello di Unicam”, settimana di incontri e conferenze fortemente voluta dal Rettore Claudio Pettinari e dedicata alla valorizzazione delle eccellenze dell’Università di Camerino.

La giornata di chiusura è stata dedicata a “Il Bell’Ambiente” ed ha visto la partecipazione del Viceministro all’Istruzione, Università e Ricerca Lorenzo Fioramonti, che molto sta facendo affinché le università e gli enti pubblici di ricerca promuovano la causa dello sviluppo sostenibile, e del Sottosegretario del Ministero per i Beni e le Attività culturali on.le Gianluca Vacca.

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Sono inoltre intervenuti Alessandra Bonoli, Delegata della RUS-Rete Università Sostenibili, Remo Morzenti Pellegrini Rettore dell’Università di Bergamo, Maria Federica Ottone, Delegata RUS Unicam, Nicola Miconi studente Unicam, Martina Capriotti Post-Doc Università del Connecticut, in videoconferenza dagli Stati Uniti, Fabio Renzi Segretario generale Fondazione Symbola.
I lavori sono stati aperti e coordinati dal Rettore Unicam Claudio Pettinari.

Nel corso della mattinata sono state presentate le iniziative di Unicam per la sostenibilità ambientale, quali una linea di merchandising in materiale riciclato ed ecologico ed una borraccia interamente realizzata in materiale ecosostenibile e biodegradabile, che permetterà agli studenti ed a quanti vorranno acquistarla di limitare l’utilizzo della plastica. Uno studente Unicam, Nicola Miconi, ha inoltre redatto e letto un documento “Il Diario 2030 dello studente sostenibile”, in cui sono indicate dieci piccole, ma grandi, azioni che possono fare la differenza.

“Dopo il successo ottenuto lo scorso anno, abbiamo voluto ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il Rettore Pettinari – perché è arrivato il momento di evidenziare e far emergere quanto di positivo gli Atenei e i centri di ricerca italiani stiano dando al nostro Paese. Quest’anno abbiamo scelto come filo conduttore quello della contaminazione dei saperi, fulcro per una formazione interdisciplinare e completa dei nostri laureati. Nella giornata finale abbiamo invece voluto confermare la nostra attenzione all’ambiente, non solo attraverso le attività di ricerca dei nostri docenti e ricercatori, ma anche con piccoli accorgimenti nelle azioni e nelle abitudini quotidiane, subito condivise da tutti i nostri studenti”.
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Dopo l’evento inaugurale sulla contaminazione dei saperi, le giornate centrali sono state invece dedicate alla presentazione delle eccellenze delle Scuole di Ateneo: sia al mattino che nel pomeriggio si sono alternati eventi coordinati dalle Scuole di Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Scienze del farmaco e dei prodotti della Salute e School of Advanced Studies
Ancora importanti finanziamenti europei per la ricerca Unicam. Due progetti di ricerca che vedono coinvolta nel partenariato anche l’Università di Camerino, in particolare l’unità di ricerca coordinata dalla prof.ssa Piera Di Martino della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, hanno ottenuto un importante finanziamento nell’ambito del primo pillar di Horizon2020 (Excellent Science), programma operativo Azioni MARIE SKŁODOWSKA-CURIE.

Il programma finanzia progetti per la ricerca scientifica, la formazione di giovani ricercatori e la loro mobilità. Obiettivo delle azioni Marie Skłodowska-Curie è infatti quella di assicurare una formazione eccellente e innovativa alla ricerca e interessanti opportunità di carriera e di scambio di conoscenze attraverso la cooperazione transfrontaliera e la mobilità intersettoriale dei ricercatori.

Il risultato ottenuto è ancora più eccezionale se si analizzano i numeri relativi al bando in oggetto: 1565 proposte presentate a livello europeo alla data della scadenza del bando, e cioè gennaio 2019, di cui solo 128 (8,17%) proposte finanziate (103 progetti in cui partecipano partner italiani). Nel complesso sono 1389 le organizzazioni coinvolte in 56 paesi diversi, con un budget totale di 470 milioni di euro; 1800 i dottorandi e giovani ricercatori che avranno l’opportunità di completare la loro formazione dottorale all’estero.

I due progetti finanziati, della durata di 48 mesi ognuno, sono “Active Monitoring of Cancer As An Alternative To Surgery (CAST)” e “Novel Applications in 19F Magnetic Resonance Imaging (NOVA - MRI)”, vedono coinvolte 24 istituzioni di diversi Paesi europei ed hanno ottenuto un finanziamento complessivo di poco oltre gli 8 milioni di euro, di cui 523.000 euro vanno ad Unicam.

“Con il primo progetto – ha sottolineato la prof.ssa Piera di Martino – svilupperemo delle nanoparticelle composte da biopolimeri biodegradabili capaci di “attaccare” il tumore solido con una elevata specificità, potenziando quindi l’azione di farmaci antitumorali immunoterapici, riducendo la loro tossicità e migliorando la vita del paziente sottoposto ad immunoterapia. Obiettivo del secondo progetto è invece di sviluppare sistemi diagnostici capaci di individuare in maniera precoce la formazione di tumori solidi, così da consentire una tempestiva azione antitumorale personalizzata per ogni singolo paziente.



Tra i partner europei che contribuiranno allo sviluppo dei due progetti e che lavoreranno in sinergia con Unicam ricordiamo il Leiden University Medical Center, le Università di Liverpool, Manchester, Cambridge, Edimburgh, e Duesseldorf, e alcuni partner privati che sono coinvolti nel trasferimento tecnologico delle tecnologie che verranno sviluppate durante il progetto.
Ha preso il via  la seconda edizione de “Il Bello di Unicam”, una settimana di incontri e conferenze, da lunedì 10 a venerdì 14 giugno, fortemente voluta dal Rettore Claudio Pettinari e dedicata alla valorizzazione delle eccellenze dell’Università di Camerino.

La giornata inaugurale è stata aperta dal saluto del Rettore Unicam Claudio Pettinari e del Capo Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca del MIUR, prof. Giuseppe Valditara. Sono poi seguiti gli interventi di Rita Cucchiara dell’Università di Modena e Reggio Emilia, esperta di intelligenza artificiale, Stefano Paleari dell’Università di Bergamo, esperto di mercati finanziari e di trasporto aereo, ed è attualmente Commissario straordinario di Alitalia, Marica Branchesi del Gran Sasso Science Institute, la ricercatrice italiana inserita tra le persone più influenti al mondo per aver contribuito ad una delle scoperte scientifiche più importanti degli ultimi anni, quale quella delle onde gravitazionali, Francesca Pasinelli Direttore Generale della Fondazione Telethon, Piersandro Pallavicini dell’Università di Pavia, docente di chimica inorganica e scrittore, autore de “La chimica della bellezza”.


“Dopo il successo ottenuto lo scorso anno, abbiamo fortemente voluto ripetere questa iniziativa – ha sottolineato il Rettore Pettinari – perché è arrivato il momento di evidenziare e far emergere quanto di positivo gli Atenei e i centri di ricerca italiani stiano dando al nostro Paese. Quest’anno abbiamo scelto come filo conduttore quello della contaminazione dei saperi, fulcro per una formazione interdisciplinare e completa dei nostri laureati”.

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"La contaminazione si nutre della permeabilità dei saperi: curiosità e partecipazione sono elementi fondamentali per favorire le contaminazioni – ha affermato il prof. Stefano Paleari. - La globalizzazione è contaminazione positiva dei valori e non solo delle misure economiche". L’attenzione di un pubblico attentissimo è stata poi catturata dalla scienziata Marica Branchesi che ha sottolineato come - "Fisici, astronomi, sperimentali e teorici hanno iniziato a collaborare e a lavorare insieme, e si è giunti alla scoperta delle onde gravitazionali. L’essere scienziato oggi non significa più essere un ricercatore solitario, ma vuole dire lavorare nella comunità, portare il proprio contributo alla comunità internazionale”.

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Molto interessante anche l’intervento della dott.sa Francesca Pasinelli che ha ribadito “quanto il modello collaborativo italiano tra charity/accademia, industria farmaceutica e autorità regolatorie si sia dimostrato un successo, in grado di rendere disponibili terapie innovative per pazienti affetti da malattie rare”.

Le giornate centrali saranno invece dedicate alla presentazione delle eccellenze delle Scuole di Ateneo: sia al mattino che nel pomeriggio si alterneranno quindi eventi coordinati dalle Scuole di Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Scienze del farmaco e dei prodotti della Salute e School of Advanced Studies. Filo conduttore della giornata conclusiva sarà “Il bell’ambiente” e saranno presentate le iniziative di Unicam per la sostenibilità ambientale.

Tutte le informazioni ed i programmi degli eventi sono disponibili nel sito www.unicam.it

Poesia e passione civile insieme, per lavorare e immaginare un Futuro sul territorio. E' lo spiraglio che lo scrittore poeta e paesologo Franco Arminio, ha inteso offrire con le tre giornate di eventi di UniCamFest. E' una carica innovativa quella che muove l'intenso festival paesologico che, con ospite finale Brunori Sas si concluderà domani pomeriggio nell'Agorà del Campus di Unicam.  Filo conduttore sono le storie incrociate, spazi di dialogo e confronto, in un continuo intersecarsi di esperienze condivise tra ospiti e comunità.
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Rotto il silenzio del centro storico dalla giornata inaugurale, animata da artisti, poeti, musicisti e danzatori, ci si è trasferiti nella sala del rettorato per una conversazione sull'Italia interna guidata dalll'economista e politico Fabrizio Barca, il cui nome è legato all' aver dato impulso alla Strategia Nazionale delle Aree interne, quando era  Ministro per la Coesione Territoriale del governo Monti.  Strategia che, sostenuta sia da fondi europei che nazionali, mira a contrastare  il declino demografico che caratterizza le aree più lontane dai servizi di base. Un'occasione di cambiamento che necessita di tecnostrutture territoriali e di movimenti, intesi come portatori di positivo fermento propulsivo.
E' così che dopo l'introduzione poetica affidata ai pensieri dedicati a Camerino, seguita da un liberatorio canto corale stimolato dallo stesso paesologo, la gremita platea si è fermata a riflettere sul senso dell'abbandono e, sul da farsi per immaginare una via alternativa. Uno stimolo urgente a vincere la rassegnazione; il rischio concreto è che prevalga la sfiducia e che "mentre lavoriamo per fare una sceneggiatura, il film non abbia mai inizio". Morale della favola, una volta rifatte le case, potremmo aver ricostruito un bel contenitore, ma vuoto di anime.
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Ricchissimo dunque il dibattito instauratosi nell'arco di circa due ore, grazie agli interventi del Rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari, Franco Arminio e l'ex Ministro Fabrizio Barca.
" Utopia e scrupolo le due parole che sono uscite fuori chiaramente- ha detto il prof. Fabrizio Barca-. Utopia significa che senza una visione non si va avanti e finora, ad andare  avanti sono sate solo quelle aree progetto interne che hanno osato guardare lungo sui 30 anni e non sommando progetti. Ci sono pezzi del territorio italiano dove stanno succedendo buone cose che riguardano la scuola, la salute, l'agricoltura. Sta dunque andando avanti chi ha guardato a utopia, ma poi anche a scrupolo, nel senso di tecnica e capacità di progettare e quindi alle tecnostrutture. Ce la stanno facendo quelle aree le cui Regioni hanno investito in tecnostrutture. Di contro, molti comuni importanti delle aree interne presentano forti debolezze, faticano ad avere un segretario comunale che magari si trovano a dover dividere con altri. Avere una tecnostruttura vuol dire che dopo che hai avuto una visione devi sapere fare l'appalto e scriverlo anche bene disegnando il progetto. Sfruttare bene queste due parole chiave è fondamentale e guardando l'Italia dall'alto del Piemonte fino alle Madonìè è interessante vedereche i territori che appunto ce la stanno facendo, sono quelli che hanno visione e scrupolo. Quello di Camerino è un territorio che aveva iniziato a lavorare bene da prima del sisma. Una catastrofe come il terremoto non ci voleva ma, per questi territori che sono bloccati, oggi occorre una fase di ripensamento e di scongelamento perchè c'è un  pezzo grosso di cittadinanza che sta congelata nel senso che non crede più che si possa cambiare  e dunque, si accontenta di poco, non alza la voce e non scommette. Il territorio di Camerino era su una strada- conclude Barca- Il terremoto ha sconvolto questo ma la preswenza di un centro importantissimo che è l'Università, specie in una situazione di questo tipo può rappresentare un forte centro di propulsione, ovviamente in sensibile collegamento con le organizzazioni centrali. Oggi abbiamo bisogno che le aree interne tornino ad avere un forte coordinamento nazionale che in questo momento non c'è". 
L'Italia profonda sarà in serata il tema della conversazione tra Franco Arminio e lil cantautore e scrittore  Giovanni Lindo Ferretti,  noto per aver fatto parte come cantante e paroliere della  band CCCP - Fedeli alla Linea, poi reincarnatisi nelle successive  formazioni CSI e PGR 
" Il futuro è cominciare a mischiare le terre - ha detto Arminio- Bisogna cominciare a stare più vicini, per pensarle in un modo nuovo. Se siamo onesti e coraggiosi, attenti alle cose prossime e a quello che accade nei luoghi, facciamo "terapia dei luoghi". Curando i luoghi, i luoghi ci curano.  E' bello cominciare a farlo da Camerino,che con la sua Università può essere un luogo di pensiero e un laboratorio di nuovo umanesimo".
C.C.

A Camerino, nuova affollata edizione degli "Aperitivi universitari" al Campus di Unicam. Il viaggio tra i sapori e la gastronomia internazionale arricchito dalla musica, ha riunito in un'unica location tanti studenti di diverse nazionalità. L'ideazione dell'evento si deve all'Associazione culturale Musicamdo, in collaborazione con l'Università, Corso di Laurea in scienze Gastronomiche, Comune di Camerino e il supporto di Contram

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Clima estivo e aria frizzante dal tramonto fino a notte fonda, per un bellissimo momento di confronto e dialogo tra culture diverse, reso ancora più emozionante e coinvolgente dalla presenza della P- Funking Band e dall'elettroswing dei torinesi "The Sweet Life Society".

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" Ci fa piacere che l'appuntamento  sia sempre più partecipato e di forte richiamo per Camerino e per la sua università - ha dichiarato Daniele Massimi,presidente di Musicamdo - Siamo giunti al quinto anno di una manifestazione che, partita dal centro storico, per forza di cose abbiamo dovuto un po' rivedere nella formula. Il successo si ripete qui al Campus, grazie alla collaborazione tra studenti di tutti i paesi del Mondo, riuniti  per farci degustare i loro piatti. Grande sinergia con tutti gli enti coinvolti a cominciare da università e comune e un particolare  ringraziamento  va alle cuoche dell'Erdis che hanno supportato gli studenti in cucina. Il risultato è dunque una gran bella unione di forze. Da sottolineare i due elementi fondamentali che abbiamo inteso valorizzare- continua Massimi-; da un lato l'internazionalità e i tanti popoli diversi che si riuniscono per fare festa insieme con le preparazioni gastronomiche di tanti paesi del mondo e, dall'altro, l'elemento ecologico: tutti i materiali utilizzati, dalle posate ai piatti e bicchieri, sono infatti interamente biocompostabili".

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A rivolgere il saluto ai presenti a nome della nuova amministrazione comunale, è stato il consigliere Riccardo Pennesi, intervenuto alla manifestazione insieme alla compagna di squadra Maria Giulia Ortolani:  " Fa piacere respirare questa bellissima atmosfera di aggregazione tra i giovani universitari provenienti dalle più disparate nazioni e -ha sottolineato Pennesi- tra gli stessi giovani dell'intera città e di tutto il territorio. La sentita partecipazione e la positività di questi eventi, sono un elemento di forza che va sicuramente supportato e ampliato anche per iniziativa dell'amministrazione comunale. Da queste occasioni di confronto- ha aggiunto-  anche un momento di dialogo importante con tutte le componenti della comunità, per capire quali sono le necessità e i bisogni affinchè possa attuarsi una rinascita a tutti i livelli. Tra i primari obiettivi della nuova amministrazione, quello di velocizzare al massimo tutte le pratiche che serviranno per la ricostruzione, in modo da far rivivere il centro storico e riportarci il prima possibile iniziative di grande impatto come queste".   
C.C.
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Giornata di festa per la Sezione di Informatica dell’Università di Camerino. Inaugurato in via Madonna delle Carceri n. 7 il nuovo edificio che ospita aule e laboratori dei Corsi di Informatica Unicam. Nell’occasione è stato anche celebrato il decennale dell'avvio del corso di Laurea magistrale in Computer Science che consente di ottenere il doppio titolo di studio, riconosciuto sia in Italia che in Svizzera, grazie agli accordi stretti tra Unicam e l'ateneo di Olten.  

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Al taglio del nastro e al successivo momento di saluto, sono intervenuti il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il rettore di Unicam Claudio Pettinari,il prorettore vicario Graziano Leoni,  il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui, il Dirigente del Servizio Protezione Civile Marche David Piccinini, il docente di Informatica e promotore del Double Degree Flavio Corradini,il responsabile della Sezione di Informatica Andrea Polini, il direttore dell Scuola di Scienze e tecnologie David Vitali, e gli studenti Gioele Giaché, Gemma di Federico e Tony Freeman. La nuova struttura è stata realizzata grazie ai fondi messi a disposizione dalla Protezione Civile nazionale . Il costo complessivo dell’opera si aggira intorno a 1 milione 600 mila euro, dei quali 920 mila sono stati messi a disposizione dalla protezione civile e gli altri 700 mila provengono in parte dall’accordo di programma finanziato dal MIUR e per la restante parte da risorse proprie dell’ateneo. L'edificio si compone di quattro aule, tra cui la sala grande da circa 200 posti, uno spazio ulteriore per 80 postazioni nonché laboratori e stanze studio per docenti, dottorandi e ricercatori. All'esterno, completano gli spazi un bel camminamento, un’area a verde , il tutto ben integrato con l’efficiente e funzionale vicina struttura realizzata dieci anni fa. Cresce intanto sempre di più l’interesse degli studenti per il Corso in Informatica che ha aumentato gli iscritti del 3 per cento sugli iscritti totali con le immatricolazioni 2018-2019 salite ad oltre 200, per una comunità informatica che conta in totale 800 studenti.

“ Numeri importanti di persone che domani troveranno lavoro e - ha detto il rettore Claudio Pettinari – che saranno i nostri ambasciatori e i nostri contatti nelle imprese. A farmi sentire particolarmente orgoglioso-ha aggiunto-è il fatto che questa sezione sta anche sviluppando attività di formazione post-laurea, non solo dedicata ai nostri laureati in Informatica ma anche a laureati in altre discipline scientifiche per integrare con le grandi competenze di questo settore una grande preparazione, al fine di renderla multidisciplinare”. Nel corso del suo intervento il rettore non ha mancato di sottolineare il tema delle sue richieste al Ministro Bussetti, nell’occasione della sua visita ad Ascoli alla Scuola di Architettura di Unicam. “ Noi siamo stati ciò che ha tenuto in vita questo territorio all’indomani del sisma. Ne siamo stati il cuore e il polmone e allora–ha detto-, rispetto a quello che è un dato reale e dimostrabile di crescita, quello che chiediamo è un po’ di linfa: risorse in termini di personale per lavorare al meglio, poter crescere ancora e ringiovanire questo territorio”. Del traguardo raggiunto dei dieci anni del Double Degree, il responsabile della Sezione di Informatica Andrea Polini ha evidenziato il forte legame che si è creato con l’università svizzera e i cui eccellenti risultati, hanno riguardato didattica e ricerca. “ “Festeggiare un decennale, avendo avuto circa 70 studenti protagonisti del movimento e scambio tra i due atenei, con l’apertura per loro di opportunità di altissimo rilievo, rappresenta indubbiamente un qualcosa che è andato oltre le nostre aspettative”.

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Commozione e grande soddisfazione nelle parole del docente ed ex rettore Flavio Corradini, per una struttura che sta crescendo in maniera più che significativa: “ L’emozione è forte perché questa inaugurazione; me ne ricorda altre due che personalmente ho vissuto in pochissimi anni. Dieci anni fa il taglio del nastro del vicino Polo di Informatica che già allora rappresentò per noi un momento di crescita. In due anni quella stessa struttura non era più sufficiente decidemmo di spostarci nel centro della città per equilibrare la comunità studentesca che era fuori, con quella dentro le mura cittadine. Il bello è che anche quella distribuzione, in poco tempo aveva condotto a risultati di crescita; poi sono arrivati i momenti di grandissimo imbarazzo che tutti conosciamo e questa nuova situazione, significa per noi tornare a garantire ai nostri studenti la qualità e il livello di servizi che meritano, spazi per le attività di ricerca e innovazione, sempre accanto ai nostri territori”. 

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Nel corso della cerimonia , a nome di tutta la governance di Unicam, il rettore Pettinari ha conferito due attestati di benemerenza per l'impegno, l'abnegazione e il costante lavoro svolto durante il periodo degli eventi sismici mostrando un encomiabile senso di appartenenza alla comunità universitaria. Il primo è stato attribuito a tutta la squadra dell'area edilizia, manutenzione e sicurezza di Unicam, rappresentata dall'ingegnere Gianluca Marucci. L'altro attestato, consegnato nelle mani del dott. Maurizio Mauri, è andato al gruppo delll'area infrastrutture informatiche e sistemi digitali di Unicam. 

C.C.

 

Taglio del nastro per la Farmacia Didattica dell’Università di Camerino. L'inaugurazione è prevista domani mattina al termine del convegno “Nuove frontiere della professione farmacista”. La Farmacia didattica Unicam è stata realizzata grazie al generoso contributo della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI) che, all'indomani del sisma del 2016,  ha promosso una raccolta di fondi finalizzata ad iniziative di rilancio di attività di UNICAM nel settore del farmaco. La Farmacia Didattica è stata resa più funzionale grazie ai contributi di CSF Sistemi di Anagni, della Farmacia Monte Milone di Pollenza Scalo e della Fondazione Centro Internazionale Radio Medico (C.I.R.M.) di Roma.

Abbastanza comuni in diversi paesi del Nord Europa, come  in Canada e negli USA, le Farmacie Didattiche  sono per lo più assenti nel nostro panorama nazionale e possonosvolgere un ruolo importante nella preparazione di professionisti che, una volta concluso il proprio curriculum di formazione universitaria, saranno pronti ad entrare nel mondo del lavoro. 

" Un'opportunità quasi unica in Italia per la qualità della formazione dei nostri studenti- ha dichiarato con orgoglio il Rettore Unicam Claudio Pettinari Ringrazio vivamente la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani per aver scelto di sostenere il nostro Ateneo, così come tutti i docenti della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, prodigatisi per realizzare il progetto, che ci consente di offrire ai nostri studenti e a quanti sceglieranno Unicam per la loro formazione, un servizio altamente e professionalmente innovativo”.

“Con l’inaugurazione della propria Farmacia Didattica - ha sottolineato il Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute Unicam prof. Francesco Amenta – l’Università di Camerino si pone all’avanguardia nel panorama della formazione dei giovani farmacisti. La Farmacia Didattica ha infatti annesso un presidio per piccole preparazioni galeniche, apparecchiature di ricerca all’avanguardia per soluzioni avanzate, angolo per prestazioni di telesalute e tutti i servizi che possono trovarsi in una moderna farmacia". 

All'interno della Farmacia Didattica,  gli studenti potranno seguire tutte le fasi del processo di dispensazione del farmaco, ma anche apprendere le basi per offrire ai pazienti consulenze per la fornitura di farmaci da banco, consigli sull’aderenza ai piani terapeutici e tutto quanto un farmacista realizza nella propria pratica professionale al contatto con i pazienti. La pratica della Farmacia didattica, oltre che per gli studenti italiani  i quali durante l’ultimo anno del corso degli studi, debbono svolgere un tirocinio semestrale in una farmacia aperta al pubblico, potrà essere utile specie per i sempre più numerosi studenti stranieri che frequentano i corsi di laurea magistrale in Farmacia di Unicam. Questi ultimi,  potranno dunque acquisire una notevole esperienza in farmacia, da spendere con successo una volta tornati nei loro  paesi di origine.

Convegno e successiva inaugurazione si terranno a partire dalla ore 10.00 presso  il Polo di Chimica. Interverranno le autorità, docenti Unicam e rappresentanti degli Ordini dei Farmacisti. Sarà presente anche l’On.le Andrea Mandelli, Presidente di FOFI.

La Farmacia Didattica di Unicam è stata realizzata dai docenti che operano nella Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, coordinati dalla prof.ssa Gabriella Marucci, Direttore Vicario della Scuola. 

Taglio del nastro presso gli impianti sportivi del Cus Camerino per la mostra  “SEMINARE NUOVI SCIREA”, allestita nel palazzetto " Drago Gentili".  Le immagini di Salvatore Giglio, leggendario fotografo della Juventus, insieme alla riproduzione di alcune fra le più significative pagine di Tuttosport dedicate a Scirea, con le grandi firme del giornale da Vladimiro Caminiti a Darwin Pastorin, compongono la grande mostra che, 
dopo il successo della prima tappa a Serra de’ Conti,  giunge all’Università di Camerino.

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L' esposizione che si compone di 140 immagini , è stata inaugurata dal rettore di Unicam Claudio Pettinari e dal presidente del Cus Camerino Stefano Belardinelli, presenti  il prorettore vicario Graziano Leoni, il DG Vincenzo Tedesco, il prorettore alla didattica Luciano Barboni e le autorità militari.

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Fortemente voluta da Unicam e realizzata insieme all’associazione Bianconeri Legend, grazie al prezioso supporto del Cus Camerino, la mostra è dedicata al ricordo dell’indimenticabile Gaetano Scirea, Campione del Mondo in azzurro nel 1982 e bandiera della Juventus, con la quale ha vinto tutto ciò che era possibile vincere. Ai giovani del Liceo Sportivo numerosi in sala, le parole del presentatore Marco Moscatelli hanno da subito offerto l'esempio che il grande campione ha rappresentato, per le sue doti di lealtà ed onestà. In collegamento telefonico la vedova Scirea signora Mariella che ha tenuto a ringraziare di cuore per il significato profondo dell'iniziativa, congratulandosi con sostenitori e promotori, a nome di suo figlio e dell'intera famiglia, per un ricordo così intenso a 30 anni dalla morte di Gaetano

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Nel tratteggiare i caratteri salienti della personalità del grande campione,  la lettura dello scritto di Guido Vaciago, ha ricordato i quattro elementi  dell'impegno, umiltà, rispetto e giustizia, che hanno a che fare con lo sport e con la vita.  Lasciarsi ispirare dall'eroe Gaetano Scirea, può dunque essere "molto utile a chi ha il talento  per sognare un futuro da grande campione dello sport e, altrettanto importante per chi progetta di diventare un essere umano migliore".  Doti non comuni quelle del grande campione, professionista ed atleta, sottolineate nel suo intervento anche dallo stesso rettore Pettinari.  In concomitanza con la mostra che resterà aperta e visitabile presso il palazzetto "Drago. Gentili" e  sarà distrbuita  in tutti gli impianti sportivi del Cus , il rettore ha voluto lanciare anche un concorso riservato a tutte le scuole ad indirizzo sportivo della Regione Marche ma anche alle fasce d'età dei bambini. Un'apposita commissione valuterà igli elaborati che giungerannio e i migliori verranno premiati. I lavori verrano in seguito riuniti in un bel volume che verrà consegnato alla famiglia

" Per l'eleganza dei suoi gesti e per la sua grande lealtà - ha detto il presidente del Cus Belardinelli- Gaetano Scirea è l'esempio più forte che possiamo offrire alle nuove generazioni. Abbiamo deciso di far girare i totem che riportano le bellissime immagini della mostra  in tutti gli edifici sportivi. Vedere la mostra regala delle emozioni forti, vedere i nostri impianti ci permette di far conoscere questa nostra bellissima realtà vivace e sempre in crescita" . Il concorso che completa l'esposizione, verrà proposto ai più piccoli in forma di disegno e gioco, mentre, riservati ai ragazzi dei Licei Sportivi saranno elaborati più articolati, prevedendo anche incontri di approfondimento sui valori etici e morali dello sport. Da ultimo il presidente Belardinelli ha preannunciato che della mostra " SEMINARE NUOVI SCIREA" verrà realizzato anche un audio -video da poter postare in tutto il mondo corredata dagli scritti dell'autorevole firma di Guido Vaciago. Tanti i club Scirea disseminati in tutti Paesi del mondo, ai quali verrà offerto un ulteriore bel motivo per ricordarne le gesta e le doti umanità.  

Carla Campetella

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Anche  i Geologi della Scuola di Scienze e Tecnologie dell'Università dii Camerino nel team internazionale di studio che ha raggiunto sorprendenti scoperte di antichi cetacei in Perù.

Il suo nome è Peregocetus pacificus, che significa "il cetaceo viaggiatore che ha raggiunto il Pacifico", e il ritrovamento del suo scheletro fossile in sedimenti di oltre 42 milioni di anni fa è stato fondamentale per ricostruire la rotta seguita dagli antenati di balene e delfini nel lungo viaggio che, fra i 50 e i 40 milioni di anni fa, li portò dal loro centro di origine fra India e Pakistan a colonizzare tutti gli oceani.

L’importante scoperta, appena pubblicata dalla prestigiosa rivista “Current Biology” è stata fatta da un team internazionale di paleontologi e geologi dell’Università di Camerino e dell’Università di Pisa e dei musei di storia naturale di Parigi, Bruxelles e Lim le cui ricerche nel deserto costiero del Perù hanno già dato importanti risultati, come il ritrovamento nella stessa località del Peregocetus ma in rocce più antiche di Mystacodon selenesis, il più antico antenato delle balene ad oggi conosciuto.

“E’ straordinario avere trovato un cetaceo in rocce così antiche e così lontane dall’area di origine di questi mammiferi marini – spiega Claudio Di Celma,geologo della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino che ha curato lo studio stratigrafico dell’area di ritrovamento del fossile. Questa scoperta documenta, infatti, il primo ritrovamento indiscutibile di un cetaceo quadrupede nell’Oceano Pacifico, probabilmente il più antico rinvenuto in America e il più completo al di fuori di India e Pakistan”.

Secondo i ricercatori l'età geologica di questo cetaceo quadrupede e la sua presenza lungo la costa occidentale del Sud America sostengono fortemente l'ipotesi che i primi cetacei abbiano raggiunto il Nuovo Mondo attraversando il Sud Atlantico dalla costa occidentale dell'Africa al Sud America. Questi antenati delle balene e dei delfini sarebbero stati aiutati nel loro viaggio dalle correnti superficiali che scorrevano da ovest verso est e dal fatto che a quel tempo la distanza tra i due continenti era la metà di quella che è oggi.

“Un aspetto particolarmente interessante di questo nuovo archeoceto afferma Giovanni Bianucci, paleontologo del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa che ha preso parte allo scavo e allo studio del fossile è che la presenza di piccoli zoccoli sulle dita, assieme alla forma del bacino e degli arti, suggerisce che fosse ancora in grado di camminare sulla terraferma mentre le lunghe dita, probabilmente palmate, e le caratteristiche anatomiche della coda indicano che era anche un buon nuotatore. Si tratterebbe, quindi, di uno stadio intermedio fra le balene e i delfini di oggi (non più in grado di muoversi fuori dall’acqua) e i loro antenati terrestri a quattro zampe, cioè di animale dal modo di vita simile alla lontra.”

E’ attraverso lo studio dettagliato dello scheletro che i ricercatori sono stati in grado di stabilire che questo archeoceto era in grado di manovrare il suo corpo lungo 4 metri sia in terra che in acqua. Per esempio, il fatto che le vertebre caudali siano simili a quelle dei castori e delle lontre suggerisce che la coda fornisse un contributo significativo durante il nuoto.

Intanto le ricerche in Perù vanno avanti e il team internazionale continua a fare nuove scoperte. ”Ogni spedizione - conclude Giovanni Bianucci - ci riserva nuove sorprese. Tutto è possibile grazie a un giacimento di fossili eccezionale e a un gruppo di ricerca straordinario”.

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