La sintesi a lungo ricercata dal centrodestra settempedano è stata finalmente raggiunta. Sarà Tarcisio Antognozzi, già assessore della giunta Piermattei, il candidato sindaco del centrodestra di San Severino. Lo ha fatto sapere Fratelli d'Italia con una nota, dopo che nei giorni scorsi le trattative sul tavolo a cui sedevano Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega e Udc avevano subito una decisa e decisiva accelerazione.

Antognozzi dunque è il primo candidato a uscire ufficialmente allo scoperto, mentre non sono ancora chiare le altre personalità che comporranno la lista che correrà il prossimo ottobre alla fascia tricolore. Appoggiato da Udc, Lega e FdI, proprio Antognozzi ha commentato: "Sono molte le proposte sul tavolo, molte le idee. La nostra sarà una lista civica moderata. Stiamo lavorando a una progettualità che sappia includere personalità e vedute proprie del mondo civico e, appunto, moderate. La nostra formazione - conclude il candidato sindaco - si avvarrà dei contributi della società civile, dell'associazionismo e delle attività produttive". 

l.c.
Non sarà Mauro Bompadre il candidato sindaco per il centrosinistra settempedano. A pochi giorni dal termine ultimo per la presentazione delle liste, il capogruppo in consiglio comunale per il Movimento 5Stelle fa sapere quella che è una decisione “maturata da tempo, che avevo già comunicato ai colleghi e agli alleati”.

Fabbricasanseverino dunque non vedrà uno dei suoi fondatori (Bompadre, appunto, insieme a Francesco Borioni, ndr), in ruoli di primo piano. Proprio Mauro Bompadre ha dichiarato infatti che la scelta di non candidarsi è dovuta “a diverse ragioni. Credo – spiega – che la politica abbia bisogno di queste decisioni. Personalmente sono convinto che prendersi delle pause, ‘saltare un giro’, faccia bene sia ai politici, sia alla scena in generale. In questo modo si dà la possibilità a nuove figure di emergere e di farsi strada”.

Proprio sulle nuove figure citate da Bompadre si sta concentrando Fabbricasanseverino. Il clima è in fermento e si cercano volti da poter proporre alla cittadinanza. Il capogruppo pentastellato prosegue: “Una volta terminato il mio mandato mi farò da parte, non correrò per la fascia ma nemmeno come consigliere. Il mio ruolo nella Fabbrica è stato prevalentemente quello di intermediario. Sono soddisfatto del sodalizio nato con Francesco (Borioni, ndr), che sicuramente potrà essere il nostro ‘uomo forte’, se lo vorrà. Io ne sarei soddisfatto, alla luce dell’amicizia e della stima politica che ci lega. Sugli altri nomi stiamo discutendo. Sarà fondamentale – conclude Bompadre – che siano persone preparate, pronte alle sfide della nostra città, aperte anche al mondo civico. Dovranno, insomma, condividere il nostro programma”.

l.c.
Incessanti e laboriose le manovre che il centrodestra di San Severino sta portando avanti in questi giorni. Scenari che si sovrappongono, cambiano e si mescolano. La presumibile calma di ferragosto non ha infatti smorzato le trattative, ormai decisive, per un accordo tra le varie forze della coalizione. Non è ancora chiaro come si strutturerà il centrodestra settempedano a cinquanta giorni dalle urne, e la discussione gravita proprio intorno a questo tema: quali i nomi che potranno mettere d'accordo i quattro partiti? 

Su questo si lavora incessantemente, mentre le indiscrezioni parlano di un fine settimana decisivo in questo senso. Trovare figure condivise da Fratelli d'Italia - sembrato negli ultimi mesi la stella polare della coalizione, il partito con il pallino in mano - Lega, Forza Italia e Udc, significherebbe arrivare al 2 settembre (termine ultimo per la presentazione delle liste, ndr) con un centrodestra di larghe intese, capace di inglobare anche alcune delle realtà e delle personalità civiche non ancora affiliate alla concorrenza. Un risultato che auspicano dai vertici dei diversi partiti, che riporterebbe il centrodestra ai massimi livelli di competitività. Questo per evitare le divisioni intestine che, in passato, hanno portato alla sconfitta di Chiodi prima e di Panicari poi. 

Possibile che gli incontri decisivi e le soluzioni definitive si realizzino proprio a cavallo di questo ferragosto: da una parte l'unione e la maxi coalizione con apertura al civismo, dall'altra il rischio di un nuovo centrodestra diviso, con i vari schieramenti a sottrarre voti alla coalizione che sarebbe necessariamente più forte. Tra qualche giorno il quadro definitivo.

l.c.
Il padel è il gioco del momento: più semplice organizzare una partita rispetto al classico calcetto del giovedì, visto che bastano soltanto quattro persone piuttosto che i canonici dieci. Sempre più persone si sono fatte attrarre da questo sport di derivazione tennistica e sempre più Comuni nel maceratese si stanno dotando di strutture adatte ad ospitarlo.

San Severino non fa eccezione e, dopo l’accordo nato con l’associazione dilettantistica del Tennis Club, ha dato via libera alla fattibilità per la costruzione di un nuovo campo in via Campo Fiera. L’amministrazione ha sposato il progetto dell’associazione e quindi a breve si giocherà a padel proprio nei pressi della struttura tennistica già esistente nella città settempedana.

L’area su cui sorgerà il campo è già nella disponibilità dell’ASD Tennis Club San Severino Marche che, avendo ricevuto parere positivo da parte del Comune, potrà ora procedere con la progettazione definitiva. Il campo resterà comunque proprietà del Comune.

l.c.
70 nuovi loculi e 38 ossarine, oltre alla messa a norma e all’adeguamento degli impianti tecnologici – in particolare quelli elettrici e dello smaltimento delle acque piovane – e alla ristrutturazione dell’ala est. Sono questi gli interventi che il Comune di San Severino ha ultimato nel cimitero della frazione di Cesolo.

L’ampliamento ha interessato la parte nord, con una nuova colombaia in cemento armato, mentre per quanto che riguarda la parte più vecchia sono state rifatte le pavimentazioni, i percorsi pedonali e i collegamenti tra le diverse zone del cimitero. Oltre a questo anche la copertura è stata rinnovata.

L’importo stanziato dal Comune si aggira intorno ai 185mila euro.

l.c.
Fabbricasanseverino ha chiuso il suo primo ciclo di incontri. Lo ha fatto a metà della scorsa settimana quando, dopo le associazioni sportive e quelle legate al mondo del volontariato, ha incontrato i comitati di quartiere e delle frazioni della città settempedana. Il sodalizio fondato da Mauro Bompadre e Francesco Borioni, capigruppo in consiglio comunale per il Movimento 5Stelle e per Centrosinistra per San Severino, ha fatto sapere come la città sia “stata rappresentata come un microcosmo di tante realtà eccellenti, con caratteristiche e peculiarità differenti a riprova dell' unicità del nostro territorio, in grado di offrire straordinaria eterogeneità nell'arco di pochi chilometri”.

“È evidente – prosegue la nota – che tale situazione costituisce un punto di forza per la nostra città, ma anche motivo un impegno costante e fattivo per la promozione e tutela di queste caratteristiche. Sarà fondamentale la cura di strade e verde, da intendersi proprio come prima e basilare via per lo sviluppo dell'intero territorio, e di valorizzazione di tutte le realtà e tradizioni. In questa ottica occorrerebbe strutturare misure e provvedimenti volti a riqualificare edifici e aree danneggiate dal sisma, talvolta anche pericolanti e abbandonate dai proprietari. Dal punto di vista della comunità serve altrettanta cura ed attenzione per le persone che, per lo più avanti con gli anni, conservano e la memoria e la tradizione dei piccoli borghi del territorio, un baluardo di autenticità che va difeso e protetto portando quanto più possibile "domicilio" i servizi essenziali della città. Sono questi i punti cardine di una valorizzazione globale del territorio – sottolinea la Fabbrica – , che non tralasci le aree periferiche, che anzi le integri ai servizi della città e le inserisca in percorsi di turismo lento in corso di finanziamento”. 

“La parola chiave è collegare – spiegano – : nel senso di unire e creare una continuità tra aree diverse del territorio, tra città e frazioni e tra quartieri. Investire in percorsi pedonali, progettare tracciati ciclabili, e favorire una mobilità sostenibile a vantaggio della vivibilità della città per i suoi cittadini e per i suoi visitatori. Una figura istituzionale che svolga questa funzione di collegamento tra quartieri e frazioni è in questo senso fondamentale – concludono – : occorre creare equilibrio, sinergia e collaborazione e mettere in rete risorse e energie. Potenziando la gestione del territorio da parte dei Comitati di frazione e di quartiere”.

l.c.
“Siamo ancora alla ricerca di un metodo condiviso, ma dagli incontri con i referenti locali emergono segnali positivi”. Riccardo Sacchi, nelle sue vesti di coordinatore provinciale di Forza Italia, fa il punto sulle questioni dell’universo centrodestra a due mesi dalla tornata elettorale. San Severino è tra i Comuni più importanti che andrà alle urne, e la situazione settempedana è ancora in divenire.

“Metodo” dice Sacchi. La discussione deve necessariamente ruotare intorno ai motivi di questa ricerca. Cosa intende il coordinatore? Certamente l’indicazione che arriva dalle sue parole è quella di un panorama ancora poco nitido. Le intenzioni del centrodestra – lo abbiamo visto e ascoltato più volte dai diversi protagonisti – sono quelle di trovare un punto di contatto tra le quattro galassie (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Udc, ndr), ma sono questioni su cui i massimi esponenti settempedani, guidati dai relativi referenti provinciali, stanno discutendo senza soluzione di continuità da almeno un mese.

Cosa emerge da queste discussioni tra gruppi politici e attori protagonisti è ancora poco semplice da scorgere. Sembrerebbe, però, che la disputa sia più sulle personalità che non sui programmi. Le esigenze e le sfide che la prossima amministrazione deve affrontare sono, orientativamente, note ai più: il procedere della ricostruzione pubblica, l’incedere di quella privata, l’ospedale, la bretella. Trasversali i temi che occuperanno l’agenda del prossimo governo comunale al netto del colore politico, su cui già la frazionata politica settempedana aveva saputo far quadrato. Evidentemente i programmi delle varie liste potranno differire sui “metodi” di risoluzione dei problemi, non sulla loro individuazione.

Torniamo quindi al “metodo” citato da Sacchi. Probabile che gli abboccamenti debbano essere trovati proprio sulle diverse soluzioni che i vari politici – ancora tabù parlare di nomi – vorrebbero offrire. A questo punto spingere un personaggio piuttosto che un altro significherebbe scegliere una soluzione piuttosto che un’altra. Potrebbe essere questo il motivo per cui le manovre del centrodestra siano ancora nascoste e – sembrerebbe – lente.

l.c.
È davvero ancora troppo presto? Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, lo ha ribadito più volte, con forza. Prematuro – secondo lei – parlare della tornata elettorale autunnale. Lo era a giugno, quando tagliò il nastro dell’aula magna dell’Itis, lo è stato anche un paio di settimane fa, quando le questioni di ordinaria amministrazione, di nuovo la ricostruzione su tutte, erano ancora il principale pensiero nella mente della prima cittadina settempedana.

In realtà, però, qualcosa sembrerebbe stia accadendo. Sottotraccia, certo, ma stanno prendendo forma le prime avvisaglie di uno stravolgimento che in pochi avrebbero immaginato. E se fosse Zura Puntaroni il nuovo nome al fianco della Piermattei? Potrebbe essere una suggestione, certo. Ma non pochi protagonisti della scena politica a San Severino, mentre erano e sono impegnati nelle loro manovre di avvicinamento alle urne, hanno indicato l’ex consigliere regionale – grande sconfitto delle ultime elezioni – come nome da tenere d’occhio e come “scheggia impazzita” – parola dell’ex sindaco Cesare Martini – per la campagna elettorale in corso.

Sempre stando alle indiscrezioni, anche per il centrodestra, ancora a caccia di una quadra, Zura Puntaroni potrebbe essere un volto forte da spendere. Questo, visti la sua esperienza e il credito di cui godrebbe in seno al Governo regionale, con cui condividerebbe l’appartenza di partito. Di certo, qualora dovesse farsi questo matrimonio – politico, s’intenda – con l’attuale sindaco Piermattei, le carte si mischierebbero nuovamente. Restano da comprendere le intenzioni dello stesso Zura che, al momento, sembrano essere insondabili.

l.c.
“La Fabbrica punterà a una sanità rinnovata, capace di ristrutturare i vecchi servizi persi e di portarne di nuovi. Per questo stiamo pensando a una nuova casa di riposo”. Sono parole di Francesco Borioni, capogruppo in consiglio comunale di Centrosinistra per San Severino e ora co-fondatore, insieme a Mauro Bompadre, della nuova coalizione progressista “Fabbricasanseverino”.

Il primo punto “ufficiale” del neonato sodalizio di centrosinistra sembra essere proprio quello della sanità. Già da tempo la discussione sui servizi sanitari locali e capillari sul territorio ha animato la discussione politica a San Severino. Ora un nuovo tassello, un rilancio da parte di Borioni, che spiega: “La sanità sta cambiando, così dovrà cambiare anche la politica che la riguarda. Il nostro ospedale è un punto di riferimento per l’alta valle del Potenza e per l’entroterra in generale. Le nuove sfide che il settore sanitario ci impone, quella pandemica e quella legata all’aumentare del numero degli anziani, devono attivare ulteriori riflessioni in seno alle amministrazioni. Cinque anni fa puntai sulle scuole – spiega Borioni – , ora credo sia il momento di focalizzarsi su questo: non solo il punto nascite, che tutti vogliono sia riportato a San Severino, ma anche una nuova casa di riposo. Accessibile, rinnovata, degna. Questi servizi sono fondamentali, non soltanto nella loro essenza, ma anche nella loro collocazione strategica. La nuova casa di riposo che vorremmo è una struttura adeguata a rispondere alle esigenze dei nostri cittadini anziani – conclude Borioni – , capace di accoglierli bene, con puntualità. Dovrà essere ben strutturata e ben collegata con infrastrutture altrettanto adeguate: un’idea potrebbe essere quella di realizzarla nelle vicinanze del nostro ospedale. Ne faremo un punto del nostro programma”.

l.c.
Far conoscere uno dei siti archeologici più rilevanti delle Marche, rinvenuto nel corso degli scavi per la costruzione del nuovo Istituto Tecnico di San Severino. È così che una piccola ma doverosa pausa ha interessato i lavori dell’ITTS “Eustachio Divini”. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio ha infatti “imposto” uno stop agli scavi per poter osservare da vicino stratigrafia e reperti – composti da molte selci, lance e frammenti ceramici – risalenti a un abitato di età neo-eneolitica tra i più importanti della Regione Marche.

“Prima della chiusura delle indagini archeologiche, prevista per fine mese – ha spiegato il funzionario della Soprintendenza Tommaso Casci Ceccacci – , abbiamo pensato di aprire il cantiere a una visita pubblica per far capire e far vedere quello che, fino ad oggi, è stato fatto nell’area che ospiterà il nuovo edificio dell’Istituto”. Un open-day, organizzato proprio dalla Sorpintendenza, che ha permesso di osservare da vicino i reperti.

“Siti di questo genere in ambito marchigiano – ha proseguito Casci Ceccacci – sono noti ma non sono mai stati indagati in maniera così approfondita. La Soprintendenza si è resa conto dell’importanza di ciò che rimaneva ed ha per questo deciso di fermare i lavori dichiarando che la scuola si sarebbe fatta ma una volta completate le indagini archeologiche”.

È intervenuto anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei: “Era importante questa giornata per far capire perché si è impiegato così tanto tempo ma anche per far vedere le prime fondamenta del nuovo istituto che, adesso, dovrà essere portato a termine velocemente”.

Parole confermate anche dall’ufficio del Commissario alla ricostruzione Legnini, rappresentato dalla responsabile per la costruzione della nuova scuola Jole Felicetti: “Abbiamo tanta fretta di completare la scuola, è questa la volontà del commissario Legnini”.

l.c.

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