Una edizione diversa, quella di Marche in Vetrina, ma che ha comunque sorpreso per il coraggio con cui è stata realizzata e per la promessa mantenuta che non sarebbe stata una edizione sottotono.
Non c'era il cassero a 'proteggere' dall'alto i commensali solitamente disposti su piazza della Repubblica, ma la vicina piazza Dante non ha deluso le aspettative e ha fatto da contenitore ad un pubblico attento e composto, pienamente consapevole della campagna di sicurezza annunciata dall'assessore Elisabetta Torreggiani, ieri sera al fianco del conduttore Attilio Romita.
Una serata che ha sorpreso anche per aver sfatato, principalmente, il mito dei campanilismi: in un momento storico in cui il sisma e la pandemia hanno dimostrato la necessità di fare sinergia fra Comuni, Castelraimondo può dire di essere stata pronta a cogliere questo assist.
Tra le premiazioni, infatti, hanno spiccato i vicini Comuni di Camerino con l'ospedale, l'università e l'Accademia della Musica; e di Sarnano, tra i borghi più belli d'Italia affiancato dalle Terme e dall'impegno nello sci.

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l'Accademia della Musica premiata

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I rappresentanti dele realtà sarnanesi premiate: il comune, Sarnano Experiences, Sarnano Neve e le Terme di San Giacomo

A riportare la platea dalla spensieratezza alla realtà è stato il giornalista Massimo Giletti, tra gli ospiti più attesi della serata, che ha ricevuto il Cassero d'Argento per il giornalismo libero e che ha voluto marcare la sua delusione per i danni del sisma ancora rimasti fermi ed i problemi avuti nella rete pubblica quando nel 2016 ha cominciato a parlare del terremoto.

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Al microfono Massimo Giletti

Al Bano ha fatto invece risuonare la sua voce per il centro di Castelraimondo, senza rifiutare selfie e autografi richiesti dal pubblico. Volti telesivi presenti sul palco anche la giornalista marchigiana Lisa Marzoli e la direttrice di RaiUno Teresa de Santis.

Al centro delle premiazioni, poi, l'impegno imprendiatoriale con Stefano Clementoni, Nicola Rossi, Stefania di Battista e Lucia Bottacchiari, storica commerciante di Castelraimondo premiata anche in rappresentanza dei suoi colleghi che hanno resistito davanti alle difficoltà. A consegnarle il Cassero d'Argento l'imprenditore Sandro Parcaroli, come sempre esempio di cuore e passione nei confronti di chi, come lui, ha portato avanti il suo lavoro negli anni.

E poi lo sport con Franco Colomba e Ario Costa, mentre l'impegno del volontariato è stato premiato consegnando il premio ad una energica Rosaria Del Balzo Ruiti che con la verve che la contraddistingue è riuscita a trasmettere a tutti la grande passione nell'aiutare il prossimo.

Non ha mancato di essere presente anche il sindaco di Castelraimondo, Renzo Marinelli, che ha da poco subito un intervento ma che ha voluto dimostrare l'attaccamento a Marche in Vetrina salendo anche sul palco per qualche premiazione.

Un approfondimento sulla serata sarà pubblicato nella prossima edizione de L'Appennino Camerte. Tutte le interviste in onda su Radio C1...inBu.

GS

A Macerata per lanciare la candidatura a sindaco della città di Sandro Parcaroli e per decidere insieme ai dirigenti locali le strategie elettorali. Ha toccato anche la città capoluogo di provincia la visita nella Marche del vice presidente di Forza Italia Antonio Tajani.
Prima di recarsi in città Tajani ha voluto visitare a Piediripa la sede della Med Store, l'azienda creata dall'imprenditore di orginini camerinesi, oggi candidato alla guida dell'amministrazione comunale nella coalizione di centro destra, e che Sandro Parcaroli gestisce insieme al figlio Stefano.

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Tajani e Parcaroli al taglio del nastro

Quindi il vice presidente di Forza Italia ha raggiunto Macerata per inaugurare, in Corso Cairoli, la sede elettorale del partito e per discutere i nomi dei candidati da inserire nelle liste in vista delle elezioni amministrative nel comune e in regione, dimolstrando fiducia sull'esito della competizione elettorale alle porte. "Stanno cadendo tutte le roccaforti della sinistra e cadrà anche in questa regione - ha commenato l'onorevole Tajani - Le Marche hanno una forte tradizione cristiano-democratica e noi siamo gli eredi del Partito Popolare Europeo per cui ritengo riusciremo ad intercettare i voti di molti elettori moderati". 
Allargamento delle liste dei candidati anche ad esponenti di forze civiche la strategia di Forza Italia. "Crediamo sia importante aver euna rappresentanza anche dei comuni delle zone interne che spesso hanno candidati civici - ha concluso il vice presidente forzista - perchè questi territori non devono essere abbandonati, soprattutto dopo il disastroso terremoto del 2016. Un'attenzione che a queste zone ho dedicato in tutta la mia esperienza alla presidenza del parlamento europeo".


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l'interno della sede di Forza Italia

Al termine della visita e prima di raggiungere Civitanova Marche, Antonio Tajani ha incontrato i rappresentanti di Confindustria e Confartigianato per parlare con loro dei problemi di carattere economico che affliggono il territorio maceratese fortemente colpito prima dal terremoto e successivamente dall'emergenza Coronavirus.

f.u.

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Tajani parla con alcuni commercianti maceratesi
Da "Vere Italie"al Palazzo Comunale di Macerata. Poche centinaia di metri, ma un lungo percorso e 3 avversari dividono Sandro Parcaroli dall'ufficio del primo cittadino della città capoluogo di provincia. Nel giardino del suo ristorante nel cuore del centro storico, a poca distanza da Piazza della Libertà, l'imprenditore camerinese ha ufficialmente iniziato la campagna elettorale presentando la propria candidatura e la squadra scelta per questa sua nuova avventura.


"La mia candidatura - afferma Parcaroli - vuole essere per Macerata, ma anche per il territorio dell'entroterra montano. Sono originario, come noto, di Camerino e nel caso Acquaroli vincesse in regione avremo un ponte tra Ancona e Macerata e tra Macerata e Camerino. Credo nin sia più il tempo dei signoli feudi, ma quello di sinergie necessarie per evitare la morte di un territorio"
 
"Una candidatura su cui la Lega ha particolarmente investito e che è particolarmente importante per il territorio della Marca di Camerino - dichiara il senatore Giuliano Pazzaglini - Sandro Parcaroli è uno dei nostri, nato a Camerino e con una vita imprenditoriale vissuta a Macerata. Per noi si tratta dell'uomo giusto per fare da punto di unione per il territorio".

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Presenti gli stati generali della Lega nelle Marche, con in testa il coordinatore regionale Riccardo Marchetti, il senatore Giuliano Pazzaglini, l'onorevole Tullio Patassini, il candidato governatore delle Marche Francesco Acquaroli e i rappresentanti dei partiti e delle liste civiche che hanno trovato in Sandro parcaroli il punto di convergenza, il candidato sindaco, che si è definito "sognatore e visionario", ha tracciato la rotta della sua azione amministrativa. "Non guardo al passato e ai suoi problemi, perchè a farlo deve essere chi ha contribuito a crearli (chiaro il riferimento a Narciso Ricotta ndr), ma al futuro da costruire nel presente. Amo Macerata, la cui guida non deve essere solo del sindaco, ma anche dei cittadini e se sarò eletto li ascolterò e insieme costruiremo il futuro di questa città". Quindi la chiosa con una frase di Winston Churchill. "Per migliorare bisogna avere il coraggio di cambiare".
 
Guida della città, dunque, e grandi aperture per una sinergia che determini la rinascita di un intero territorio spesso lasciato ai margini nelle intenzioni del candidato sindaco Parcaroli, che ha avuto il merito di convogliare intorno a sè le forze di centro destra, spesso divise al loro interno, ma anche una larga parte della società civile per tentare quello che lo stesso candidato definisce "un deciso cambio di passo e di prospettiva".


f.u.

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Se da un lato il candidato sindaco alle amministrative di Macerata, Sandro Parcaroli, vuole essere il collante tra il capoluogo di Provincia e l'entroterra, dall'altro è Romano Carancini, sindaco uscente e possibile candidato come consigliere regionale del PD ad anticipare la volontà di mettere la montagna come principale impegno in Regione.
Se da domani il PD accettasse la sua candidatura, infatti, Carancini proporrebbe, al primo punto una legge sulla montagna.
"In Italia - dice ai microfoni di Fabio Ubaldi di Radio C1...inBlu - manca un provvedimento che, finalmente, sappia guardare alle aree interne e montane, ai problemi che c'erano già prima del terremoto e che si sono aggravati in maniera drammatica. Deve, la Regione Marche, lavorare sperimentalmente, quasi a servizio dell'intero territorio nazionale, su una legge della montagna che non si limiti ad accontenare le persone. Deve immaginare un progetto che trovi in sé la possibilità di affascinare i giovani con questo territorio. Adoro quei luoghi, che frequento spesso per ragioni affettive. La montagna e i Sibillini sono una grande potenzialità e sarà il primo dei punti su cui vorrei lavorare, che va ben oltre quello della ricostruzione: certamente li vede uniti, ma dobbiamo spingerci ancora più avanti".
E lui, che per dieci anni ha guidato Macerata, commenta così la figura del candidato di centrodestra che potrebbe rappresentare l'unione tra la montagna e la provincia: "Ho ascoltato le dichiarazioni di Sandro Parcaroli - esordisce - a cui faccio un in bocca al lupo, penso però che queste parole denotino la mancanza di conoscenza di alcuni passaggi. Macerata non ha voluto e non ha potuto essere, unilateralmente, una guida, ma credo di poter dire che, invece, è stata un punto di riferimento e ci sono molti esempi di questo: penso alla guida del Cosmari; al grande lavoro fatto per l'Assemblea Territoriale di Ambito dell'acqua, dove Macerata ha cercato di guidare un percorso di integrazione; penso che la Marca Maceratese (MaMa) sia stata una proposta elaborata tutti insieme; penso all'Area Vasta della Provincia con la scelta del nuovo ospedale, che è stata guidata dal sindaco della città, che è anche presidente della conferenza dei sindaci di Area Vasta.
Sono tutti esempi - conclude - per dimostrare che si può contribuire ad un percorso che ha visto Macerata protagonista in questi anni. Certamente si può fare di più, ma senza immaginare di essere il centro del mondo". 

Giulia Sancricca
Dopo una lunga riflessione Sandro Parcaroli ha sciolto le riserve. Sarà lui il candidato sindaco della coalizione di centro destra alle elezioni amministrative a Macerata. L'imprenditore di origni camerinesi se la vedrà con Narciso Ricotta, candidato del centro sinistra, Roberto Cherubini del Movimento 5 Stelle, Lauretta Gianfelici per il Popolo della Famiglia e Alberto Cicarè, candidato della lista civica "Strada comune" per la fascia di primo cittadino del comune capoluogo di provincia. Una scelta di territorio quella dell’imprenditore che, molto legato alla sua città di origine, ha sempre avuto come punto di riferimento della sua attività Macerata dove ha sede il Gruppo Med e dove, nel dicembre 2018, ha inaugurato “Vere Italie”, ristorante che propone anche per l’acquisto prodotti del territorio. Proprio a "Vere Italie" Parcaroli ufficializzerà la propria candidatura questo sabato 11 luglio, alle ore 11, chiarendo anche i motivi della propria decisione.

"Avrò sicuramente un occhio particolarmente attento alla città e alle sue problematiche, dal centro storico, alle attività produttive, ai servizi - le dichiarazioni di Sandro Parcaroli - ma lo sguardo sarà allargato anche ai comuni limitrofi e a quelli della zona montana. Macerata dovrà essere anche il collante con i comuni della provincia e, in particolare, con le realtà dell’entroterra, attraverso la promozione di forme di collaborazione con gli stessi".

Una conferma, dunque, del suo attaccamento al territorio di origine che non intende dimenticare nel momento in cui opta per la carica di sindaco di Macerata. Una candidatura, la sua, che sembra raccogliere diversi consensi anche nell’ambito della società civile per la quale si è speso in diverse iniziative benefiche e di solidarietà non solo a Macerata, ma nell’intero territorio provinciale. Un profilo di spessore quello scelto dal centro destra che spera di riconquistare così il governo della città.


f.u.
Arriva per Sandro Parcaroli il momento della scelta. Sono ore di incontri e di trattative febbrili per sciogliere il nodo circa la possibile candidatura dell'imprenditore camerinese, amministratore del Gruppo Med, richiesto sia per la corsa al consiglio regionale che per la poltrona di sindaco di Macerata. Negli ultimi giorni Parcaroli ha chiesto ai dirigenti della coalizione che lo vorrebbe nelle proprie fila un periodo di riflessione. E' arrivato, però, il momento delle risposte e nelle prossime ore si conoscerà l'esito della riflessione. Alcune indiscrezioni, che attendono però conferma, farebbe pendere la scelta di Parcaroli per la candidatura a sindaco del capoluogo di provincia. Se così fosse tramonterebbe l'ipotesi di un suo impegno in seno al consiglio regionale in favore del territorio camerinese e dell'entroterra montano, questione che da sempre è al centro delle attenzioni dello stesso Parcaroli.
Ecco, allora, che potrebbe profilarsi per il territorio montano un'altra candidatura per il consiglio regionale, quella del sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli. Voci insistenti che si rincorrono insieme ad ipotesi nella fase in cui le forze politiche, come avviene per le squadre di calcio in periodo di mercato, lavorano per allestire i propri organici.

f.u.
Un nome che da tempo circola nel toto candidati per la poltrona di sindaco di Macerata è quello di Sandro Parcaroli, imprenditore originario di Camerino e amministratore del Gruppo Med Store. Negli ultimi giorni le voci di una sua candidatura alla guida del comune capoluogo di provincia si sono fatte sempre più insistenti, al punto che appariva imminente l'ufficializzazione che, però, non è arrivata e forse non arriverà. Sandro Parcaroli ha sempre dichiarato di voler riflettere sul da farsi e sembrerebbe che lo stesso, qualora decidesse di scendere in campo in prima persona, sarebbe più propenso ad impegnarsi in seno al consiglio regionale per farsi interprete delle esigenze del territorio montano. A questo lo spingerebbero gli abitanti delle zone del cratere, per le quali Sandro Parcaroli non ha mai nascosto il proprio amore impegnandosi in prima persona in iniziative di vicinanza e solidarietà a favore di scuole, associazioni, cittadini, e i legami con la "sua" Camerino, da dove all'interno di un garage ha mosso i primi passi imprenditoriali, e con l'intero territorio circostante. Sicuramente la sua visione imprenditoriale, che ha portato la Med Store a divenire azienda leader nel settore in Italia, appare diversa da quella di tanti politici "navigati", spesso più interessati  più alla poltrona che alla soluzione dei problemi reali, e su tale caratteristica farebbero leva coloro che lo vedrebbero sugli scranni del consiglio regionale. Ecco perchè una larga parte della società civile insieme a rappresentanti delle istituzioni stanno cercando di convincere Parcaroli a scendere in campo per la prima volta in una competizione elettorale. 




"Connettere è una questione di cuore". Vicini a chi soffre per un'emergenza senza precedenti. Così la Med Store, azienda di Sandro e Stefano Parcaroli, punto di riferimento per il centro Italia in qualità di Apple Premium Reseller, ha donato alcuni iPad ai poli ospedalieri dell'Area Vasta 3 (Macerata, Camerino e Civitanova Marche), grazie al coordinamento con il responsabile dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, e altri dispositivi all'ospedale di Pesaro, ad oggi epicentro di una lotta senza sosta contro il Coronavirus. Tablet già pronti all'uso, grazie alla gestione centralizzata a distanza, che consente di mantenere la funzionalità del dispositivo in qualsiasi momento ed un supporto tecnico da remoto da parte dello staff Med Store.
"Una scelta fortemente voluta da parte dell'azienda - sottolinea Stefano Parcaroli - Stiamo vivendo un'emergenza senza precedenti e tutti quanti ci sentiamo coinvolti, non solo nell'osservanza di quelle che sono le restrizioni e le direttive emanate dal governo centrale, ma anche come cittadini che possono contribuire in ogni modo possibile per supportare le difficoltà di chi in questo momento sta lottando in corsia per salvare le vite e di chi lotta contro questo terribile virus.

Abbiamo voluto donare diversi iPad agli ospedali della nostra provincia, come pure all'ospedale di Pesaro - prosegue Stefano Parcaroli - Un supporto che consentirà a medici ed infermieri di mettere in contatto i ricoverati con le loro famiglie, spesso purtroppo per l'ultima volta. Tutta l'azienda Med Store è vicina a chi sta vivendo questo difficile momento, nella speranza che si possa uscire presto da questo incubo".

f.u.
L'Italia si ferma e lo stop coinvolge anche chi, solo pochi mesi fa, aveva lanciato un importante messaggio di speranza per il territorio come l'imprenditore Sandro Parcaroli.
È passato poco più di un mese dal taglio del nastro della nuova sede Med Group di Piediripa di Macerata dove l'imprenditore di origini camerinesi, che vive a Castelraimondo, aveva voluto dimostrare ancora una volta il proprio attaccamento alla terra che ha visto crescere lui e la sua azienda.
Parlando dei momenti del sisma si era commosso e oggi arriva per lui e per il suo gruppo, come per tutte le aziende della penisola, un'altra dura prova: quella dell'emergenza sanitaria.
"Fino a marcoledì - dice Parcaroli - c'era molta incertezza. Secondo il decreto noi possiamo stare aperti, ma ieri alle 13:00 abbiamo deciso di chiudere tutti i negozi perchè, anche se lavorare è importante, ora lo è molto di più la salute. Dobbiamo chiudere anche se garantiremo online solo i servizi essenziali".
Sandro Parcaroli fa parte anche della nuova squadra di Confindustria Macerata ed è per questo che si trova ad analizzare le ripercussioni che l'emergenza potrà avere sull'economia: "Le aziende sono sane possono, con i propri mezzi, sopperire a questi giorni difficili, ma le aziende già in difficoltà hanno bisogno dell'intervento dello Stato. Non sappiamo quanto tempo durerà quindi si arriverà ad un punto in cui lo Stato dovrà intervenire".

Scelte importanti che dovrebbe prendere l'Europa per fermare il contagio: "Dobbiamo essere tutti uniti - dice -, consapevoli che in Cina hanno isolato una regione grande come l'Europa ed il contagio è finito. Dobbiamo farlo in Europa senza far passare il messaggio sbagliato che il contagio è solo italiano".
Non si perde d'animo l'imprenditore che ha rassicurato i suoi duecento dipendenti e che vuole dimostrare la forza dei marchigiani: "Il territorio era già ferito e con questa emergenza la ferita si allarga, ma siamo marchigiani, siamo persone che pensano al futuro dei nostri figli. Certo - conclude -  se non abbiamo un aiuto lo sconforto può arrivare, ma spero che con la primavera torni la gioia di vivere e andare avanti. La storia insegna che dopo ogni difficoltà si può risorgere".

GS
"Dopo il terremoto bisognava continuare a sognare". Quando parla di sogni Sandro Parcaroli si commuove ed è forse questo che dà la dimensione dell'uomo e dell'imprenditore che si ha davanti.
È grazie a questa tenacia, unita alla grinta, alla passione e all'amore per il proprio territorio e all'intuizione di guardare sempre avanti, che questa mattina è stata inaugurata la nuova sede della Med Store a Piediripa di Macerata, il cui progetto è nato proprio pochi giorni dopo il sisma del 2016.
Una struttura che la famiglia Parcaroli aveva già mostrato alla stampa nei giorni scorsi, ma che questa mattina, colmata da tutti i dipendenti, dalle istituzioni e dagli amici, si è illuminata di soddisfazione ed emozione.
A tagliare il nastro, il nipotino del patron, insieme a tutta la sua famiglia, al sindaco di Macerata, Romano Carancini con i colleghi di Camerino e Castelraimondo, così come i due vescovi di Macerata e Camerino.

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"La mia benedizione è senza libro, ma da uno smartphone - ha anticipato il vescovo Nazzareno Marconi - , in onore di questa azienda. Siamo in una terra dove la capacità di lavoro non è solo quella pratica, ma è anche capacità di innovare. C’è un petrolio, in questo posto, che si chiama intelligenza e inventiva, siamo a casa di chi ci crede in queste cose".
Subito dopo il taglio del nastro, Romano Carancini ha detto: "Non è, per noi, la semplice inaugurazione di una nuova struttura in città, c’è qualcosa di più profondo.
C'è la volontà di una famiglia, che ringrazio, che ha voluto investire con coerenza sulla bellezza, in una città che vuole crescere proprio sotto questo punto di vista.
Li ho sentiti spesso combattere per poter realizzare una bella struttura che rappresentasse la città e il risultato che abbiamo difronte non ha bisogno di commenti. Non a caso - ha aggiunto - , Sandro Parcaroli e la sua famiglia hanno scelto che fossero presenti i sindaci di Camerino e Castelraimondo. Una scelta che mi fa piacere, una idea coerente con lo spirito di questa famiglia: quello di unire i territori, far sì che la zona montana, con tutte le difficoltà che ha attraversato e continua ad attraversare, possa essere unita nel territorio dal valore del fare quotidiano. Questa inaugurazione non è una questione privata, ma pubblica ed è segnale di speranza per tutti".

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Sandro Parcaroli, da imprenditore, ha così dato l'esempio di quello che dovrebbe essere fatto per crescere e non arrendersi: non disperdere le energie, ma unirle tutte insieme. "Il progetto di questa azienda è nato dopo il sisma - ha detto Sandro Parcaroli - . Mi sono messo in gioco e ho voluto fare una azienda bella ma che rispecchiasse i nostri valori. Abbiamo trovato gli architetti di Camerino che ci hanno presentato un progetto splendido. Questa non è l’azienda della famiglia Parcaroli - ha concluso - ma l'azienda di tutte le persone che ci lavorano e di tutto il territorio. Se noi non comprendiamo che il territorio, per rinascere, ha bisogno di unirsi, abbiamo perso in partenza".
Questo pomeriggio, alle 16, l'apertura al pubblico della nuova sede con lo store.

Giulia Sancricca

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